{"id":68753,"date":"2022-07-10T00:01:00","date_gmt":"2022-07-09T22:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=68753"},"modified":"2026-05-03T16:31:15","modified_gmt":"2026-05-03T14:31:15","slug":"storia-romana-7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/68753","title":{"rendered":"L\u2019Isola Tiberina"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA ROMANA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: ROMA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Roma, isola Tiberina<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I pirati sono stati presenti nel Mediterraneo fin dalla pi\u00f9 remota antichit\u00e0, poich\u00e9 le limitate capacit\u00e0 delle navi in servizio prima dell\u2019epoca contemporanea non consentivano di controllare continuativamente tutta la vastit\u00e0 delle distese marine n\u00e9, pertanto, di reprimere efficacemente le rapine compiute per mare. D\u2019altronde vediamo bene che il controllo dei mari risulta talvolta problematico perfino in questo nostro terzo millennio, nonostante gli avanzatissimi sistemi di sorveglianza navale, aerea e satellitare. In epoca romana la pirateria venne anche finanziata e sfruttata da diversi sovrani ellenistici che intrapresero delle guerre fra il II sec. e la prima met\u00e0 del I sec. a.C. per tentare di acquisire il dominio dell\u2019Egeo e dell\u2019intera Grecia, difesa dai Romani.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/monumenti06_pompeo.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 monumenti06_pompeo.jpg\" width=\"943\" height=\"1318\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gneo Pompeo Magno (Venezia, Museo Archeologico Nazionale)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si avvalsero infatti di questo metodo di lotta di tipo terroristico, quale ausilio indiretto alle operazioni delle proprie flotte, il re di Macedonia <strong><span style=\"color: #008000;\">Filippo V<\/span><\/strong>, poi il <strong><span style=\"color: #008000;\">tiranno di Sparta Nabide<\/span><\/strong>, quindi il <strong><span style=\"color: #008000;\">re di Siria Antioco III<\/span><\/strong>\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">il Grande<\/span><\/strong>, ed infine il <strong><span style=\"color: #008000;\">re del Ponto Mitridate VI Eupatore<\/span><\/strong>, anch\u2019egli detto \u201cil Grande\u201d, non tanto per la sua statura come reggitore del proprio regno, quanto per la sua efferata crudelt\u00e0 (motivo per cui si era \u201cmitridatizzato\u201d, temendo \u2013 a giusto titolo \u2013 che molti dei suoi prossimi lo avrebbero volentieri avvelenato).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu dunque soprattutto per impulso di quest\u2019ultimo monarca, spietato e spregiudicato nemico dei Romani in una trentennale serie di guerre, che prolifer\u00f2 nell\u2019intero Mediterraneo la pirateria originata dalle coste della Cilicia. Naturalmente i pirati non assalivano le navi da guerra romane, ma compivano attacchi di sorpresa contro il traffico mercantile che portava gli approvvigionamenti necessari all\u2019Italia e contro le onerarie che assicuravano i rifornimenti logistici alle flotte ed agli eserciti oltremare. La pirateria cilicia forn\u00ec inoltre un aiuto a tutte le rivolte degli schiavi e dei gladiatori, alla guerra sociale contro Roma ed alla sedizione di Sertorio in Spagna.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/gneo-pompeo-dena-rio.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 gneo-pompeo-dena-rio.png\" width=\"431\" height=\"418\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Denario d\u2019argento di Pompeo Magno, proconsole, sul dritto con la prora rostrata di una nave da guerra romana, a celebrazione della vittoriosa Guerra Piratica (Roma, Medagliere Capitolino)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contro questa minaccia onnipresente e particolarmente insidiosa, i Romani reagirono mediante una serie di guerre navali condotte, in successione, da <strong><span style=\"color: #008000;\">Marco Antonio <\/span><\/strong><em><strong><span style=\"color: #008000;\">l\u2019<\/span><span style=\"color: #008000;\">Oratore<\/span><\/strong><\/em> (nonno del triumviro) in Cilicia, <strong><span style=\"color: #008000;\">Lucio Licinio Murena<\/span><\/strong> nell\u2019Egeo, <strong><span style=\"color: #008000;\">Publio Servilio Vatia<\/span><\/strong> in Cilicia ed Isauria, <strong><span style=\"color: #008000;\">Marco Antonio<\/span> <\/strong><em>\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">il Cretico<\/span><\/strong>\u201d<\/em> (padre del triumviro) dalle acque spagnole a quelle di Creta, ed infine i due <strong><span style=\"color: #008000;\">Metelli<\/span> <\/strong>nel mari di Sicilia e di Creta. Tuttavia, nonostante i molteplici successi riportati nel corso di tali operazioni, i risultati conseguiti si dimostrarono sempre effimeri, tanto che la virulenza complessiva della pirateria continu\u00f2 ad accrescersi fino a pregiudicare perfino la sicurezza delle coste del Lazio e l\u2019afflusso dei rifornimenti vitali alla Citt\u00e0 Eterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa era, a grandi linee la situazione sul finire del 68 a.C., quando i Romani, finalmente liberi da pressanti impegni bellici (la guerra mitridatica pareva ormai pressoch\u00e9 conclusa da Lucullo), poterono dedicare tutte le loro migliori risorse alla soluzione del problema. Essi lo fecero davvero in grande stile, adottando per la guerra contro i pirati delle misure assolutamente eccezionali, mai immaginate in precedenza, n\u00e9 mai pi\u00f9 ripetute nei secoli successivi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/monumenti06_nave-tiberina-1024x576.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 monumenti06_nave-tiberina-1024x576.jpg\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nave da guerra monumentale dell\u2019Isola Tiberina: resti del mascone sinistro della grande prora rostrata in travertino scolpita all\u2019estremit\u00e0 sud dell\u2019isola<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la legge denominata <em>\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Lex de piratis persequendis<\/span><\/strong>\u201d<\/em> venne conferito a <strong><span style=\"color: #008000;\">Gneo Pompeo Magno<\/span><\/strong> un potere proconsolare della durata di tre anni su di un\u2019area che includeva l\u2019intero bacino del Mediterraneo, con tutti i porti e le coste, fino ad una distanza di 74 km nell\u2019entroterra. Investito di un\u2019autorit\u00e0 superiore a quella dei governatori delle varie provincie, con facolt\u00e0 di nominare 15 luogotenenti di rango senatorio, di avvalersi della collaborazione di tutti i re e governanti amici ed alleati del popolo romano, di prelevare dall\u2019erario tutto il denaro che ritenesse necessario, di dotarsi di tutte le forze navali e terresti di cui avesse bisogno e di arruolare liberamente i relativi equipaggi, egli pot\u00e9 ben presto contare su 270 navi da guerra, incrementando poi tale consistenza fino ad un totale di 500 unit\u00e0 navali combattenti, oltre a 120.000 fanti e 4.000 cavalieri.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Pompeo-de-bellum-piraticum.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Pompeo-de-bellum-piraticum.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fiducia riposta dai Romani nel nuovo Comandante in Capo aveva solide basi. Pompeo era allora nel pieno della sua maturit\u00e0 (non aveva ancora 40 anni) ed era celeberrimo per le sue splendide vittorie in Africa ed in Spagna, che gli avevano gi\u00e0 procurato due volte l\u2019onore del trionfo in et\u00e0 giovanissima. Il popolo vedeva in lui anche una certa rassomiglianza con i ritratti di <strong><span style=\"color: #008000;\">Alessandro Magno<\/span><\/strong>, e questo convincimento era probabilmente rafforzato da quel soprannome di \u201cMagno\u201d che lo stesso Pompeo aveva ottenuto a soli 24 anni, con l&#8217;autorevole sostegno di Silla. In ogni caso, proprio nel giorno in cui egli ricevette il comando della guerra piratica, il prezzo del grano cal\u00f2 improvvisamente, nonostante la tremenda scarsit\u00e0 delle scorte, per la forte reazione emotiva dei mercati alla prospettiva di un sollecito ripristino della sicurezza della navigazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La realt\u00e0 super\u00f2 di gran lunga le pi\u00f9 rosee speranze del popolo romano. La grande guerra contro i pirati venne infatti pianificata e condotta da Pompeo in modo magistrale: avendo suddiviso il Mediterraneo in tredici aree, il proconsole invi\u00f2 in ciascuna di esse un suo luogotenente al comando di una flotta per rastrellarvi tutte le acque; egli stesso con 60 navi percorse l&#8217;intero mare, da ponente a levane, e sconfisse infine in battaglia navale nelle acque della Cilicia tutte le navi piratiche che erano sfuggite alla cattura. Avendo vinto quella guerra in meno di tre mesi (primavera-estate 67 a.C.), liberando definitivamente il Mediterraneo dalla pirateria cilicia, egli concluse poi anche la guerra Mitridatica, utilizzando la sua immensa forza navale per controllare le acque orientali del Mediterraneo e del Mar Nero, e poi per il blocco navale della Crimea. Rientrato a Roma al termine della susseguente campagna in Oriente, Pompeo trionf\u00f2 per la terza volta, &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>avendo restituito al popolo romano il dominio del mare<\/em>&#8220;<\/span><\/strong> (Plin., <em>Nat. Hist.<\/em> VII,98).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/monumenti06_serpente-esculapio.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 monumenti06_serpente-esculapio.jpg\" width=\"387\" height=\"386\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il sacro serpente di Esculapio rappresentato su di un medaglione di Antonino Pio mentre sbarca dalla trireme romana giunta sul Tevere a Roma, all\u2019altezza dell\u2019isola Tiberina (Londra, British Museum)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come sempre accadde dopo le grandi vittorie conseguite dai Romani, anche la felicissima conclusione delle imprese di Pompeo per mare ed oltremare venne accompagnata da significativi abbellimenti dell&#8217;Urbe. Inizi\u00f2 proprio Pompeo dedicando un nuovo tempio a Minerva con i proventi del bottino, per sciogliere il suo voto alla dea. Lo stesso Pompeo avvi\u00f2 subito dopo la costruzione del suo grandioso teatro nel Campo Marzio: l&#8217;edificio, la cui cavea era sovrastata da un tempio di Venere, doveva includere, probabilmente alle spalle della scena, un arco di trionfo in onore delle vittorie sui pirati ed in Oriente. Risulta che anche l&#8217;abitazione del trionfatore fosse stata ornata con i rostri delle navi catturate ai nemici, visto che quella <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>casa rostrata<\/em> <\/span><\/strong>di Pompeo esisteva ancora tre secoli dopo, all&#8217;epoca di Filippo l&#8217;Arabo, quando venne incamerata dal fisco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma l&#8217;orgoglio dei Romani per le proprie navi e per i successi ch&#8217;esse avevano conseguito sotto il comando di Pompeo, riconsegnando a Roma l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>imperium maris<\/em><\/span><\/strong>, il dominio del mare, traspare ancor pi\u00f9 nettamente da un altro fascinoso abbellimento della Citt\u00e0 Eterna. Proprio in quegli anni, infatti, all&#8217;Isola Tiberina venne conferita quella sistemazione architettonica a forma di nave che rimase una sua caratteristica singolarissima per tutta la durata dell&#8217;impero, e di cui si conservano tuttora delle eloquenti evidenze archeologiche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/monumenti06_gatteschi.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 monumenti06_gatteschi.jpg\" width=\"926\" height=\"670\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019Isola Tiberina ed il Tempio di Esculapio nella ricostruzione artistica dell\u2019archeologo Giuseppe Gatteschi e del pittore Guido Trabacchi intitolata Ponte Cestio &#8211; Isola Tiberina e Tempio di Esculapio &#8211; Ponte Fabricio &#8211; Restauro eseguito sotto gli auspici del comune di Roma (1913)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest&#8217;isola, di natura alluvionale, doveva essere allora un po&#8217; pi\u00f9 lunga nella sua punta a monte, quella pi\u00f9 prossima al Campo Marzio. Essa era divenuta la sede del tempio di Esculapio dagli inizi del III sec. a.C., quando, in seguito ad una pestilenza, una trireme romana era stata inviata ad Epidauro per prelevarvi il simbolo del dio. Al suo ritorno, mentre la nave stava per rientrare nei <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Navalia<\/em><\/span><\/strong>, sulla riva sud del Campo Marzio, il sacro serpente fu visto scendere nel fiume ed andare rifugiarsi sull&#8217;isola. In quel luogo fu quindi eretto il tempio del dio della medicina, il cui culto diede all\u2019Isola Tiberina quelle funzioni di luogo di cura che si sono tramandate fino ad oggi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/isolal-tiberina-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 isolal-tiberina-1.jpg\" width=\"932\" height=\"1290\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con i lavori di risistemazione architettonica del sito, negli anni prossimi al terzo trionfo di Pompeo, l&#8217;isola venne consolidata ed abbellita da un rivestimento in peperino e travertino, che, nelle due estremit\u00e0 a valle ed a monte assunsero la forma della prora e della poppa di una enorme nave da guerra. In tal modo, da quel momento ed in tutti i secoli successivi fino al declino della Citt\u00e0 in epoca medievale, i Romani poterono vedere ai piedi del Campidoglio, nel cuore dell&#8217;Urbe, quell&#8217;elegante nave marmorea la cui possente prora rostrata pareva sempre pronta a navigare sul Tevere verso il mare.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Domenico Carro<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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