{"id":68405,"date":"2022-02-14T00:01:10","date_gmt":"2022-02-13T23:01:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=68405"},"modified":"2024-01-20T10:35:57","modified_gmt":"2024-01-20T09:35:57","slug":"68405","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/68405","title":{"rendered":"Storia del HMS Perseus, di un marinaio fortunato e di una bottiglia di rum"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: sommergibile HMS Perseus, John Capes<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la storia del sommergibile <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Perseus<\/span><\/strong>, un battello britannico della classe Partica, costruito nel 1929 e perso in mare, inizialmente per motivi sconosciuti, nel 1941. Ma \u00e8 soprattutto la storia di un suo marinaio, <strong><span style=\"color: #008000;\">John Capes<\/span><\/strong>, unico sopravvissuto all&#8217;affondamento, la cui storia \u00e8 stata confermata da una bottiglia di rum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Perseus<\/span><\/strong> fu un sommergibile britannico della classe <span style=\"color: #008000;\"><strong>Parthian<\/strong><\/span> progettato e costruito da Vickers Shipbuilding and Engineering a Barrow-in-Furness per la Royal Navy. Il battello fu impostato il 18 luglio 1928, varato il 22 agosto 1929 e completato il 17 giugno 1930. Durante la seconda guerra mondiale. fu assegnato alla 4a Flottiglia sommergibili, dislocata nel mare cinese, al comando del <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano di corvetta Peter Bartlett<\/span><\/strong>. Nell&#8217;agosto 1940, l&#8217;unit\u00e0 fu riassegnata in Mediterraneo, con funzioni di pattugliamento e scorta convogli tra Alessandria e Malta. Nell\u2019isola di Malta l&#8217;HMS Perseus, da ottobre ad aprile del 1941, fu sottoposta a degli importanti lavori di trasformazione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Hm_Submarine_Proteus_Returns_Home_With_a_Record_of_Her_Mediterranean_Successes._Plymouth_30_October_1942._A12500.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Hm_Submarine_Proteus_Returns_Home_With_a_Record_of_Her_Mediterranean_Successes._Plymouth_30_October_1942._A12500.jpg\" width=\"853\" height=\"643\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La bandiera Jolly Roger di Proteus nel 1942; le barre simboleggiano navi nemiche affondate da siluri, le stelle indicano navi affondate con il cannone e le croce (fatta da due apriscatole incrociati) il fatto che il sommergibile era sopravvissuto dopo essere stato speronato da una torpediniera italiana&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riassegnata alla 1a Flottiglia di sommergibili, con sede ad Alessandria, sotto il comando del capitano di corvetta &nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Edward Christian Frederick Nicolay DSO RN<\/span><\/strong>, affond\u00f2 la <strong><span style=\"color: #008000;\">petroliera italiana Maya<\/span><\/strong> da 3.867 tonnellate 5 miglia nautiche a sud di Tenedos il 5 settembre 1941 e, il mese successivo, il 2 ottobre, la <strong><span style=\"color: #008000;\">nave mercantile Castellon<\/span><\/strong> da 2.086 tonnellate a ovest di Bengasi. Fu per queste azioni che il comandante Nicolay ricevette il Distinguished Service Order (DSO).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MARINA-UK-HMSM_Parthian_FL17259.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-UK-HMSM_Parthian_FL17259.jpg\" width=\"800\" height=\"654\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">HMSM Parthian, 1939 &#8211; 1945 &#8211; Fonte Imperial War Museum&nbsp; &#8211; Ministry of Defence Foxhill Collection of Ship Photographs<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:HMSM_Parthian_FL17259.jpg\">HMSM Parthian FL17259.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine del dicembre del 1941, a seguito delle valutazioni dell\u2019intelligence britannica, il sommergibile fu dichiarato affondato, con a bordo 60 persone di equipaggio, &nbsp;a seguito di un possibile contatto con le forze della Regia Marina italiana, probabilmente un altro sottomarino. Tuttavia, queste valutazioni furono messe in discussione nel 1943 quando il <strong><span style=\"color: #008000;\">sottocapo (Leading rating RN) John Capes<\/span> <\/strong>si present\u00f2 ad Alessandria attraverso il consolato britannico di Izmir in Turchia, sostenendo di essere un sopravvissuto del sommergibile HMS Perseus. John Capes raccont\u00f2 che il sommergibile aveva urtato una mina nella notte tra il 6 ed il 7 dicembre 1941 nei pressi di Cefalonia ed era affondato in circa 52 metri d&#8217;acqua. Il sommergibile si allag\u00f2 subito tranne che nella sezione di poppa dove i pochi superstiti ebbero il tempo di rifugiarsi. Capes, si trovava nella mensa sottufficiali, condividendo con altri membri dell\u2019equipaggio una bottiglia di rum. Improvvisamente avvenne un\u2018esplosione e lui e altri tre marinai riuscirono a raggiungere la sezione di poppa, chiudendosi all\u2019interno. Dopo che il sommergibile si appoggi\u00f2 sul fondo, nell&#8217;oscurit\u00e0 pi\u00f9 totale, i sopravvissuti indossarono la loro attrezzatura di salvataggio ed iniziarono ad allagare gli ambienti poppieri per fuoriuscire dal battello.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/capes-john-hms-perseus-1024x557.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 capes-john-hms-perseus-1024x557.jpg\" width=\"1024\" height=\"557\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">John Capes e, a destra, il portellone, ritrovato ancora aperto, da cui fuoriusc\u00ec per ultimo<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti e quattro lasciarono il battello, Capes per ultimo. Prima di partire, raccont\u00f2, bevve il rum rimanente e poi fuoriusc\u00ec attraverso il portello di fuga. Quando arriv\u00f2 in superficie si ritrov\u00f2 da solo in superficie, nessun segno dei suoi compagni di sventura. Riusc\u00ec a vedere la costa e dovette nuotare per molte miglia (forse nove) per arrivare fino alla spiaggia di Cefalonia. Fu assistito da dei partigiani greci con cui trascorse 20 mesi prima di riuscire a raggiungere con successo la Turchia. La sorte degli altri tre sopravvissuti non \u00e8 nota ma si ritiene che non ce la fecero, molto probabilmente perch\u00e9 non riuscirono ad espirare completamente durante la salita. Arrivato ad Alessandria, molti pensarono che la storia di Capes fosse un falso ma, i dettagli che Capes aggiunse, sull\u2019equipaggio ed il battello, convinsero la Royal Navy. Tuttavia, le sue dichiarazioni sul luogo dell&#8217;affondamento non concordavano con le stime dell&#8217;Ammiragliato e il dubbio che fosse un millantatore rest\u00f2 fino al giorno della sua morte.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_TPfv1FdMJgY\"><div id=\"lyte_TPfv1FdMJgY\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/TPfv1FdMJgY\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TPfv1FdMJgY\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/TPfv1FdMJgY\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">La scoperta<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">John Capes<\/span> <\/strong>mor\u00ec nel 1985 ma fu solo nel 1997 che la sua storia fu finalmente verificata. In una serie di immersioni sul relitto dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">HMSM Perseus<\/span><\/strong>, un sommozzatore greco, <strong><span style=\"color: #008000;\">Kostas Thoctarides<\/span><\/strong>, scopr\u00ec la cuccetta sopra il tubo lanciasiluri, il portello e lo scomparto esattamente come &nbsp;John Capes li aveva descritti, e infine, anche la bottiglia di rum da cui aveva preso l&#8217;ultimo sorso prima di fuoriuscire dal sommergibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1996, un gruppo di subacquei greci, analizzando un eco sonar, hanno localizzato l&#8217;HMS Perseus sul fondo del mare, esattamente dove Capes aveva raccontato avvenne l\u2019incidente. &nbsp;Alla profondit\u00e0 di circa 50 metri, il sommergibile riposa ancora con il portello di fuga posteriore aperto. Guardando attraverso, i subacquei hanno visto sul pavimento anche la bottiglia di rum svuotata da Capes poco prima della sua fuga verso l\u2019esterno. Sebbene Capes sia morto da circa 15 anni, questa scoperta gli fa prendere una rivincita su coloro che lo derisero e dubitarono della sua storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vicino all\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">HMSM Perseus<\/span><\/strong> i subacquei ellenici hanno trovato le prove dell\u2019affondamento, l&#8217;ancora di una mina italiana. Il 19 e 20 maggio 2000 si sono svolte a Cefalonia cerimonie commemorative in onore dell&#8217;equipaggio dello sfortunato sommergibile. Vi hanno partecipato i parenti di John Capes, membri della <strong><span style=\"color: #008000;\">Submarine Old Comrade&#8217;s Association<\/span><\/strong> di Gatwick, ma anche molti locali che soccorsero e aiutarono Capes ed un membro ancora a in vita dell&#8217;equipaggio del caicco che lo trasport\u00f2 a Izmir.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">L\u2019immersione<\/span><\/strong><br \/>\nIl HMS Perseus giace sul fondale inclinato a dritta. Sul suo lato sinistro, vicino alla prua, c&#8217;\u00e8 una apertura verso l\u2019interno causata dall\u2019esplosione della mina. Questo \u00e8 l&#8217;unico danno significativo alla nave. Il resto del suo scafo appare essere in buone condizioni. Si pu\u00f2 osservare il suo cannone, il timone ancora perfettamente al loro posto. Le sue bussole, che sono ancora funzionanti, mostrano la sua ultima definitiva rotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La profondit\u00e0 media dell&#8217;immersione \u00e8 di 40 metri, mentre la massima \u00e8 di circa 50 metri, cosa che riserva il sottomarino a subacquei esperti e tecnici. La visibilit\u00e0 \u00e8 ottima, solitamente maggiore di 25 metri, mentre la temperatura oscilla tra i 18-24 C nei mesi estivi, a seconda della profondit\u00e0. Occasionalmente possono esserci forti correnti vicino alla superficie.&nbsp;Il sommergibile \u00e8 diventato una barriera corallina artificiale, ricoperta da spugne colorate, piccoli pesci e creature acquatiche, mentre predatori come ricciole e dentici sono frequenti. La vittoria della vita contro la morte che port\u00f2 con se 59 giovani marinai in quella fredda giornata di dicembre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: sommergibile HMS Perseus, John Capes . 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