{"id":68382,"date":"2022-01-21T00:01:49","date_gmt":"2022-01-20T23:01:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=68382"},"modified":"2023-11-07T11:36:01","modified_gmt":"2023-11-07T10:36:01","slug":"68382","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/68382","title":{"rendered":"Dopo 77 anni verr\u00e0 finalmente effettuata la bonifica del relitto pi\u00f9 pericoloso in acque inglesi"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: SICUREZZA MARITTIMA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX-XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: TAMIGI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Liberty class, SS Montgomery, Thames, EOD<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019anno inizier\u00e0 lo smantellamento di uno dei relitti pi\u00f9 pericolosi presenti nelle acque britanniche, la <strong><span style=\"color: #008000;\">S.S. Richard Montgomery<\/span><\/strong>. Un evento che ci da la possibilit\u00e0 di parlare dei trasporti di munizioni effettuati durante la guerra e della storia di questa nave, che giace ancora pericolosamente sul fondo del Tamigi con un&#8217;enorme quantit\u00e0 di esplosivi nelle sue stive.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/RELITTO-MARINA-US-LIBERTY-MONTGOMERY-1200px-Thames_Richard_Montgomery_KC_7722_Modified_cropped-1024x498.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 RELITTO-MARINA-US-LIBERTY-MONTGOMERY-1200px-Thames_Richard_Montgomery_KC_7722_Modified_cropped-1024x498.jpeg\" width=\"1024\" height=\"498\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>L&#8217;alberatura della SS Montgomery &#8211; autore Clem Rutter, Rochester, Kent<\/strong><\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Thames_Richard_Montgomery_KC_7722_(Modified)_(cropped).JPG\">Thames Richard Montgomery KC 7722 (Modified) (cropped).JPG &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">La sua storia merita di essere raccontata<\/span><\/strong><br \/>\nLa <strong><span style=\"color: #008000;\">S.S. Richard Montgomery<\/span> <\/strong>faceva parte del programma <strong><span style=\"color: #008000;\">Liberty<\/span><\/strong>, una classe di navi da carico costruite negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, di concezione britannica, il cui design fu adottato dagli Stati Uniti per la loro costruzione semplice e di basso costo. Prodotte in serie, in una scala senza precedenti, le Liberty divennero il simbolo della produzione industriale degli Stati Uniti in tempo di guerra, come risposta di saturazione logistica per compensare le perdite, tra l\u2019altro trascurabili, causate dai sommergibili dell&#8217;Asse.&nbsp;Di fatto, tra il 1941 ed il 1945, diciotto cantieri americani costruirono 2.710 navi Liberty con una media di tre navi ogni due giorni.&nbsp; In particolare, la Montgomery era la settima di una serie di 82 navi classe Liberty costruite nei cantieri <strong><span style=\"color: #008000;\">St. Johns River Shipbuilding Company<\/span> <\/strong>di Jacksonville, Florida, e fu varata il 15 giugno 1943.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/montgomery-in-navigazione.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 montgomery-in-navigazione.jpg\" width=\"931\" height=\"501\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La Montgomery fotografata nella sua prima traversata &#8211; <a href=\"https:\/\/envelopmer.blogspot.com\/2014\/06\/les-liberty-ship-du-d-day.html\">La Marcophilie Navale Envelopmer: Les Liberty-Ship du D-Day d\u00e9barquement en Normandie Utah Omaha Gold Sword Juno<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante l&#8217;estate del 1944, la <strong><span style=\"color: #008000;\">S.S. Richard Montgomery<\/span> <\/strong>si diresse verso il Regno Unito, trasportando nelle sue stive migliaia di tonnellate di munizioni per quello che, per ironia della sorte, doveva essere il suo ultimo viaggio operativo. Quando la <strong><span style=\"color: #008000;\">SS Richard Montgomery<\/span> <\/strong>arriv\u00f2 al largo di Southend, pass\u00f2 sotto l&#8217;autorit\u00e0 del controllo navale del Tamigi. Il Capitano del Porto, responsabile di tutti i movimenti di navigazione nell&#8217;estuario, ordin\u00f2 alla nave di ormeggiare al largo del bordo nord di Sheerness, un&#8217;area designata come <strong><span style=\"color: #008000;\">Great Nore Anchorage<\/span><\/strong>. Il 20 agosto 1944, probabilmente a causa delle correnti di marea, l\u2019ancora della nave incominci\u00f2 ad arare e la Montgomery si aren\u00f2 su un banco di sabbia, a circa 250 metri dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Medway Approach Channel<\/span><\/strong>, ad una profondit\u00e0 di circa 7 metri d&#8217;acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le autorit\u00e0 portuali si resero immediatamente conto della gravit\u00e0 dell\u2019incidente e lo sforzo per recuperare le munizioni a bordo inizi\u00f2 dopo pochi giorni, il 23 agosto. Al termine delle ispezioni emerse che, a causa dell\u2019urto dello scafo con il fondo, si era generata una falla a poppa. Durante il tentativo di recupero, lo scafo della nave si apr\u00ec, causando l&#8217;allagamento di diverse stive di carico verso prua.&nbsp;Sembrerebbe che, utilizzando l&#8217;attrezzatura per la movimentazione del carico, fu possibile rimuovere circa la met\u00e0 delle munizioni, principalmente nelle due stive di poppa, che furono probabilmente sgombrate dal carico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/SS-Richard-Montgomery-schema.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 SS-Richard-Montgomery-schema.jpg\" width=\"850\" height=\"259\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">piano generico di una Liberty<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/maritimeradio.org\/all-stations\/radio-section-history\/1943-1944\/plan-of-liberty-ship_1200\/\">plan-of-liberty-ship_1200 &#8211; Maritime Radio<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uso il termine probabilmente perch\u00e9 in realt\u00e0 le quantit\u00e0 rimosse dichiarate differirono nei vari rapporti di intervento inviati dopo l\u2019operazione. Gli sforzi per scaricare le munizioni terminarono il 25 settembre 1944, dopo che il relitto si allag\u00f2. Successivamente, a causa dell&#8217;assestamento e delle correnti la nave si spezz\u00f2 in due parti separate, grosso modo al centro della nave.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu ovviamente aperta un inchiesta dalla quale emersero un certo numero di fattori quanto meno bizzarri. Ad esempio, diverse navi ormeggiate nelle vicinanze avevano notato la <strong><span style=\"color: #008000;\">SS Richard Montgomery<\/span> <\/strong>alla deriva, che si muoveva verso il banco di sabbia, e avevano cercato di segnalare, suonando le loro sirene, l\u2019emergenza. L&#8217;azione non aveva per\u00f2 avuto successo in quanto il capitano della nave, <strong><span style=\"color: #008000;\">Charles Wilkie<\/span><\/strong>, stava &#8230; dormendo e l\u2019ufficiale di guardia della Montgomery non era stato in grado di &#8220;svegliarlo&#8221;. Nell&#8217;inchiesta emerse anche che il capitano era precedentemente sceso a terra per assicurarsi di avere un ormeggio sicuro e carte aggiornate ma il Ministero della Difesa aveva insistito che la nave fosse ormeggiata in acque poco profonde, ad un miglio e mezzo da Sheerness.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine la commissione d&#8217;inchiesta concluse che l&#8217;ancoraggio assegnato dal comandante del porto non era sicuro, ed aveva messo in pericolo la nave, di fatto sollevando da ogni responsabilit\u00e0 il capitano Wilkie. Con il senno del poi, una strana malleva perch\u00e9 in genere un comandante \u00e8 sempre responsabile della sicurezza della propria nave, a parte cause di forza maggiore, e questo non era propriamente il caso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MARINA-US-LIBERTY-WRECK-Wreck_of_the_Richard_Montgomery_to_left_of_buoy_-_geograph.org_.uk_-_19013.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-US-LIBERTY-WRECK-Wreck_of_the_Richard_Montgomery_to_left_of_buoy_-_geograph.org_.uk_-_19013.jpg\" width=\"829\" height=\"833\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">relitto del Richard Montgomery (a sinistra della boa), 2002 &#8211; Fonte geograph.org.uk; transferred by User: ClemRutter using geograph_org2commons &#8211;&nbsp; Autore Gill Edwards<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Wreck_of_the_Richard_Montgomery_(to_left_of_buoy)_-_geograph.org.uk_-_19013.jpg\">Wreck of the Richard Montgomery (to left of buoy) &#8211; geograph.org.uk &#8211; 19013.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Una bonifica lungamente aspettata<br \/>\n<\/span><\/strong>Dopo settantasette anni dalla guerra finalmente il grande cargo sar\u00e0 bonificato dalla Royal Navy. La decisione \u00e8 stata presa dopo che i tecnici della sicurezza avevano apprezzato un ulteriore deterioramento dello scafo che potrebbe far collassare le strutture (in particolare gli alberi) e far esplodere ancora contenuti nelle stive del Montgomery.&nbsp;Si parla di una quantit\u00e0 non trascurabile, quantificata intorno a <strong><span style=\"color: #008000;\">1.400 tonnellate di esplosivi di diverso tipo<\/span><\/strong>, incluse bombe incendiarie al fosforo, che se innescati potrebbero generare danni ingenti e perdite di vite umane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il relitto del <strong><span style=\"color: #008000;\">Richard Montgomery<\/span><\/strong> si trova spezzato in due sezioni principali con una grande parte centrale mancante, essendo stata rimossa durante il primo intervento di bonifica solo una frazione degli esplosivi. La maggior parte del carico pi\u00f9 pericoloso giace ancora nella sezione di prua. Da quanto sembra, le sezioni di prua e di poppa sono ancora in buone condizioni e sono visibili i tre alberi della nave che emergono &nbsp;dall&#8217;acqua. Gli alberi contengono anche segnali di avvertimento per impedire ai curiosi di avvicinarsi. <strong><span style=\"color: #008000;\">Quattro boe intorno al relitto delimitano una zona di esclusione in cui solo il personale autorizzato pu\u00f2 entrare.&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se gli esplosivi all&#8217;interno della <strong><span style=\"color: #008000;\">S.S. Richard Montgomery<\/span> <\/strong>dovessero esplodere, l&#8217;onda d&#8217;urto danneggerebbe pesantemente le citt\u00e0 di <strong><span style=\"color: #008000;\">Southend-On-Sea<\/span><\/strong> e si generebbero grandi onde che avrebbero un impatto sulle citt\u00e0 sull&#8217;estuario del Tamigi fino a diverse miglia di distanza. Detriti infuocati potrebbero raggiungere <strong><span style=\"color: #008000;\">Sheerness<\/span><\/strong> ed una raffineria di petrolio costruita vicino all&#8217;apertura del canale, che potrebbe essere danneggiata ed esplodere a sua volta, causando ulteriori problemi. Dal 1946, il Parlamento britannico ha approvato delle misure di sicurezza per prevenire un&#8217;eventuale esplosione. In realt\u00e0, poco osservate nel tempo da incoscienti che, per mania di protagonismo o stupidit\u00e0 hanno violato le regole stabilite. Nel 2015, un intruso, su una tavola da surf, ignor\u00f2 le restrizioni poste, recandosi sul relitto. L\u2019evento suscit\u00f2 una certa indignazione sui social media e accese molte nuove discussioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/RELITTO-800px-Thames_Estuary_airports_proposed_locations_SS_Richard_Montgomery.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 RELITTO-800px-Thames_Estuary_airports_proposed_locations_SS_Richard_Montgomery.png\" width=\"800\" height=\"515\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Mappa dell&#8217;estuario del Tamigi con la zona di esclusione attorno al relitto della SS Richard Montgomery e l&#8217;ubicazione degli aeroporti &#8211; Ordnance Survey con modifiche di Prioryman e cmglee<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Thames_Estuary_airports_proposed_locations_SS_Richard_Montgomery.png\">Thames Estuary airports proposed locations SS Richard Montgomery.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finalmente, nel giugno 2020, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Dipartimento per i Trasporti<\/span><\/strong> britannico annunci\u00f2 di voler appaltare la rimozione dei tre alberi della nave poich\u00e9 stavano sottoponendo a sforzi eccessivi il resto della struttura della nave. &nbsp;Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Ministero della Difesa<\/span><\/strong> britannico sottoline\u00f2 che anche il crollo di un albero avrebbe potuto far esplodere gli ordigni e sollecit\u00f2 l&#8217;invio di personale specialistico della Royal Navy per la loro rimozione in sicurezza. La memoria and\u00f2 alla tragica esplosione della <strong><span style=\"color: #008000;\">S.S. Mont Blanc<\/span> <\/strong>ad Halifax, Nuova Scozia, Canada, del 6 dicembre 1917.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una tragedia poco conosciuta<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa <strong><span style=\"color: #008000;\">S.S. Mont Blanc<\/span><\/strong>, una nave mercantile francese carica di esplosivo ad alto potenziale, si scontr\u00f2 con la nave norvegese<strong><span style=\"color: #008000;\"> S.S. Imo<\/span><\/strong> nello stretto che collega il porto superiore di Halifax al bacino di Bedford.&nbsp; <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ss-mont-blanc-esplosione-.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ss-mont-blanc-esplosione-.jpg\" width=\"571\" height=\"568\">Si gener\u00f2 un forte incendio a bordo della Mont Blanc che provoc\u00f2 una forte esplosione che devast\u00f2 il quartiere Richmond di Halifax. Gli effetti furono terrificanti: 1.782 persone restarono uccise ed altre 9 furono ferite dall&#8217;esplosione, in gran parte a Halifax e Dartmouth, sotto una pioggia di detriti e di dardi di fiamma che causarono incendi. Fu la pi\u00f9 grande esplosione causata da esplosivi convenzionali, rilasciando un&#8217;energia equivalente a circa 2,9 chilotoni di tritolo, la pi\u00f9 forte fino al <strong><span style=\"color: #008000;\">test nucleare Trinity<\/span> <\/strong>del 1945.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando alla <strong><span style=\"color: #008000;\">S.S. Montgomery<\/span><\/strong>, nel dicembre 2021, \u00e8 stato finalmente comunicata l\u2019assegnazione dell&#8217;appalto per la rimozione dei tre alberi. Per facilitare l\u2019operazione di bonifica saranno coinvolti gli <strong><span style=\"color: #008000;\">EOD<\/span><\/strong> della Royal Navy, gli <strong><span style=\"color: #008000;\">ingegneri del 29\u00b0 gruppo<\/span><\/strong> ed il team del <strong><span style=\"color: #008000;\">Salvage and Marine Operations<\/span><\/strong> del MOD britannico. Si preannuncia un&#8217;operazione lunga (i previsti due mesi appaiono molto risicati) e pericolosa che potrebbe prevedere l&#8217;allontanamento in massa degli abitanti dalle aree pi\u00f9 vicine.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/eod-royal-navy.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 eod-royal-navy.jpeg\" width=\"836\" height=\"627\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Stephen Kenrick, EOD RN, controlla una bomba da 1.000 libbre inesplosa al largo della costa di Cape Wrath in Scozia &#8211; photo credit UK Royal Navy<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va compreso che le bonifiche di ordigni sono un compito ricorrente da parte dei reparti subacquei di tutte le marine militari al fine di mettere in sicurezza aree in cui la presenza di ordigni esplosivi delle passate guerre potrebbe causare incidenti ai lavoratori del mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia, questo compito \u00e8 perseguito sia dal <span style=\"color: #008000;\"><strong>GOS (COM.SUB.IN.)<\/strong> <\/span>che dalle unit\u00e0 cacciamine delle <span style=\"color: #008000;\"><strong>Forze di Contro Misure Mine (MARICODRAG)<\/strong><\/span> che ogni anno neutralizzano o distruggono migliaia di ordigni pericolosi nei nostri mari.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: SICUREZZA MARITTIMA PERIODO: XX-XXI SECOLO AREA: TAMIGI parole chiave: Liberty class, SS Montgomery, Thames, EOD &nbsp; Quest\u2019anno inizier\u00e0 lo smantellamento di uno dei relitti pi\u00f9 pericolosi presenti nelle acque britanniche, la S.S. Richard Montgomery. 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