{"id":67052,"date":"2022-03-16T00:04:02","date_gmt":"2022-03-15T23:04:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=67052"},"modified":"2023-06-29T21:56:55","modified_gmt":"2023-06-29T19:56:55","slug":"il-nilo-fiume-conteso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/67052","title":{"rendered":"Il Nilo, fiume conteso"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<br \/>\nAREA: AFRICA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: GERD, diga, Nilo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi oggi si trovasse a fare una passeggiata per Il Cairo potrebbe pensare che l&#8217;Egitto sia un Paese ricco d&#8217;acqua in quanto il fiume Nilo, tradizionalmente considerato il pi\u00f9 lungo del mondo, \u00e8 ampio e profondo. Il grande fiume dopo un lungo viaggio, attraversa la capitale in direzione del Mediterraneo, dove sfocia dopo aver irrigato le terre comprese nel suo delta. La storia ci tramanda che gli Egiziani sono coscienti di esistere solo perch\u00e9 il loro fiume esiste, ma la realt\u00e0 \u00e8 che l&#8217;intero Egitto \u00e8, purtroppo, classificato dalle Nazioni Unite come un Paese sull&#8217;orlo dell\u2019emergenza per una assoluta scarsit\u00e0 d&#8217;acqua.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/EGITTO-Luxor_Egypt_Sunset_on_Nile_River.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 EGITTO-Luxor_Egypt_Sunset_on_Nile_River.jpg\" width=\"640\" height=\"427\"><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">tramonto sul Nilo &#8211; autore Vyacheslav Argenberg<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Luxor,_Egypt,_Sunset_on_Nile_River.jpg\">Luxor, Egypt, Sunset on Nile River.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa emergenza sembrerebbe inevitabile, perch\u00e9 il Nilo, fonte del 95% dell\u2019acqua dolce egiziana, appare sotto assedio; in prima analisi perch\u00e9 il cambiamento climatico rende le estati pi\u00f9 calde e secche e aumenta l&#8217;evaporazione e, contemporaneamente, sta provocando un innalzamento del livello del Mar Mediterraneo. Questo crea il problema dell\u2019aumento della salinit\u00e0 delle acque nell\u2019area settentrionale, del fertile e sfruttato dal punto di vista agricolo, <strong><span style=\"color: #008000;\">Delta del Nilo<\/span><\/strong>.&nbsp;La popolazione del Paese \u00e8 in rapida crescita e aumenta, di conseguenza, la domanda di prodotti alimentari. La situazione demografica preoccupa, tanto che il <strong><span style=\"color: #008000;\">Presidente Al Sisi<\/span><\/strong> ha chiesto agli Egiziani di considerare il controllo delle nascite. Come se non bastasse, ci sarebbe una minaccia ancora pi\u00f9 grande per le acque del Nilo e non risiede nemmeno in Egitto. \u00c8 conosciuta con l&#8217;acronimo <strong><span style=\"color: #008000;\">GERD (Grande Diga Rinascimento Etiope)<\/span> <\/strong>ed \u00e8 percepita a Il Cairo come minaccia sia ambientale sia alla sicurezza del Paese.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/ETIOPIA-Grand-Ethiopian-Renaissance-Dam.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ETIOPIA-Grand-Ethiopian-Renaissance-Dam.jpg\" width=\"640\" height=\"480\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la grande diga del Rinascimento dell&#8217;Etiopia &#8211; Fonte e autore Governo etiopico <\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Grand-Ethiopian-Renaissance-Dam.jpg\">Grand-Ethiopian-Renaissance-Dam.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">GERD<\/span><\/strong> \u00e8 la pi\u00f9 grande infrastruttura dell&#8217;Africa, una diga con un costo di circa 5 miliardi di dollari a circa 600 chilometri a nord ovest di Adis Abeba. \u00c8 in fase di completamento sul Nilo Azzurro, l&#8217;affluente dall&#8217;Etiopia che fornisce la maggior quantit\u00e0 d&#8217;acqua al Nilo, che poi prosegue a fluire in direzione del Mediterraneo attraverso il Sudan. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">GERD<\/span><\/strong> \u00e8 indicato come il fattore della rinascita dell&#8217;Etiopia (da cui la parola \u201cRinascimento\u201d), con la capacit\u00e0 di fornire energia, con due centrali elettriche a ridosso della diga, a circa 70 milioni di Etiopi, sollevando molti di loro dallo stato di povert\u00e0, ma mettendo il Paese nella posizione di rivale economico dello stesso Egitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Egiziani ritengono che l&#8217;enorme diga possa dare all&#8217;Etiopia il controllo effettivo del Nilo, tanto \u00e8 vero che le trattative per raggiungere un\u2019equa utilizzazione dell&#8217;acqua del fiume e trovare un accordo tra Etiopia, Sudan ed Egitto, sono in stallo da anni e non si riavvieranno presto. In particolar modo ora che l&#8217;Etiopia \u00e8 teatro di una guerra civile con la capitale, Addis Abeba, che rischia l\u2019assedio per settimane o mesi.&nbsp;La grande paura dell&#8217;Egitto \u00e8 che, in assenza di un accordo e del suo rispetto, se dovesse sopraggiungere una siccit\u00e0, anche temporanea, si creerebbero le condizioni, per l&#8217;Etiopia, di essere costretta ad accumulare per s\u00e9 l&#8217;acqua del Nilo Azzurro, in sostanza creando le condizioni per una crisi alimentare dei Paesi a valle e, di conseguenza e rapidamente, la crisi delle loro economie. Ecco perch\u00e9 il governo egiziano considera il<strong><span style=\"color: #008000;\"> GERD<\/span><\/strong> una questione di vita o di morte e il <strong><span style=\"color: #008000;\">Presidente Al Sisi<\/span><\/strong> ha dichiarato nel settembre 2020 all\u2019ONU che: \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Il Nilo non deve essere monopolizzato da uno stato<\/span><\/strong><\/em>\u201d aggiungendo che \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Per l&#8217;Egitto, l&#8217;acqua del Nilo \u00e8 una questione esistenziale<\/span><\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<figure style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/portat-acaqua-del-Nilo.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 portat-acaqua-del-Nilo.png\" width=\"600\" height=\"300\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Portata media mensile (in m\u00b3\/sec) Stazione idrometrica: Dongola (periodo 1912-1984)<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuno \u00e8 cosciente di quanto siano essenziali queste acque dolci pi\u00f9 delle popolazioni del Delta che, da millenni, hanno fatto affidamento sul Nilo per irrigare i loro terreni (lo abbiamo studiato tutti a scuola). Le foto della diga e l&#8217;enorme potenziale specchio d\u2019acqua dietro di essa hanno, ormai, quasi convinto gli egiziani e il loro governo che la diga \u00e8 un pericolo evidente e presente, tanto che un attacco aereo egiziano per distruggere o rendere inutilizzabile la struttura non sembrerebbe pi\u00f9 impossibile. Rimane da capire quale nazione sia pronta a fornire al Cairo le bombe da aereo idonee all\u2019attacco (se non sono gi\u00e0 sono state rese disponibili).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Presidente Al-Sisi<\/span><\/strong> ha lasciato intendere che tutte le opzioni sono sul tavolo per bloccare il <strong><span style=\"color: #008000;\">GERD. <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">A dire il vero<\/span>, in una conferenza stampa a Budapest, a ottobre, lo stesso Presidente aveva avuto una posizione pi\u00f9 morbida, dichiarando, in parziale contrasto con le attuali affermazioni, che &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">l&#8217;acqua non sia la causa del conflitto o scontro, ma piuttosto la fonte dello sviluppo e la cooperazione tra i Paesi<\/span><\/em><\/strong>&#8220;.&nbsp;Alcuni influenti generali egiziani, ora in pensione, hanno per\u00f2 evidenziato che l&#8217;Etiopia, avendo costruito la diga su un corso d\u2019acqua che attraversa pi\u00f9 Paesi, ha ignorato le leggi internazionali, ed hanno fatto intendere che: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Non permetteremo a nessuno di assetare l&#8217;Egitto<\/span><\/em><\/strong>\u201d.&nbsp;Anche l\u2019ex <strong><span style=\"color: #008000;\">Presidente americano Trump<\/span><\/strong>, quando aveva presentato l\u2019accordo diplomatico tra Israele e Sudan, si era chiaramente schierato a favore dell&#8217;Egitto nella controversia sul<strong><span style=\"color: #008000;\"> GERD<\/span><\/strong>, che le sue turbine pronte a generare elettricit\u00e0. Al momento, il Nilo \u00e8 ancora in fase di normale piena stagionale e gli agricoltori del Delta sono ancora in grado di avere acqua dolce sufficiente per le coltivazioni di cotone, riso e agrumi, ma non c&#8217;\u00e8 dubbio che il problema rimane prioritario nell&#8217;agenda del governo egiziano. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">GERD<\/span><\/strong> \u00e8, quindi, la pi\u00f9 grande sfida diplomatica (si spera non militare) che deve affrontare Al Sisi, atteso che l&#8217;intero sistema del Nilo attraversa undici Paesi, di cui l&#8217;Egitto \u00e8 l\u2019ultima tappa di un percorso di 6.650 chilometri che inizia nel lago Vittoria in Uganda.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/gerd.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 gerd.png\" width=\"639\" height=\"733\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">La diga Renaissance dell&#8217;Etiopia \u00e8 in costruzione vicino al confine con il Sudan.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Wikimedia Commons\/YALE E360<\/span><\/span> Wikimedia Commons\/YALE E360<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per capire meglio bisogna avere le idee chiare dal punto di vista geografico. In particolare, il Nilo \u00e8 alimentato da tre affluenti principali: il Nilo Bianco, che nasce dal lago Vittoria, l\u2019Atbara, il pi\u00f9 piccolo, che si unisce al fiume in territorio sudanese, e il Nilo Azzurro, che ha origine dal lago Tana e che convoglia le piogge cadute nell\u2019altopiano etiopico. L&#8217;Etiopia, paese piovoso dell\u2019area, fornisce, quindi, circa l&#8217;85% dell&#8217;acqua del Nilo Azzurro, che a sua volta convoglia la maggior parte dell&#8217;acqua del Nilo. Il Nilo Azzurro e quello Bianco s\u2019incontrano a <strong><span style=\"color: #008000;\">Khartoum<\/span><\/strong>, la capitale del Sudan, che \u00e8 a circa 1.600 km a sud del Cairo. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">GERD<\/span><\/strong> si trova sul Nilo Azzurro circa 45 km a est del confine con il Sudan ed \u00e8 stato costruito dalla primaria societ\u00e0 di costruzioni italiana, <strong><span style=\"color: #008000;\">Webuild (gi\u00e0 Salini Impregilo)<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La costruzione della diga \u00e8 iniziata nel 2011, quando l&#8217;Egitto era alle prese con la rivoluzione popolare, che depose Mubarak, e si suppone che l&#8217;Etiopia abbia sfruttato la crisi interna egiziana per dare grande espansione alle dimensioni della diga, dopo di che, gli sforzi in ambito internazionale del governo Al-Sisi per ridimensionare il progetto GERD sono falliti.&nbsp;La struttura della diga stessa \u00e8 in sostanza completata e il vasto serbatoio di acque, che si creer\u00e0, coprirebbe un&#8217;area grande circa quanto Londra. La controversa seconda fase del processo di riempimento \u00e8 terminata a luglio e, l\u2019ulteriore riempimento dovrebbe continuare per diversi anni (non si pu\u00f2 ancora definire quanti) durante la stagione delle piogge in Etiopia.&nbsp;Il governo egiziano sostiene che l&#8217;Etiopia sta ignorando lo storico accordo di condivisione dell&#8217;acqua con Egitto e Sudan che, in sostanza, prevedeva una stabile e robusta immissione di acqua nel Nilo egiziano. Per parte sua l&#8217;Etiopia crede di non aver bisogno del permesso di costruire, riempire e far funzionare la diga. Comunque, le importanti piogge degli ultimi due anni hanno permesso all&#8217;Etiopia di iniziare a riempire il serbatoio della diga senza ridurre in maniera evidente la portata delle acque in direzione nord e quindi anche secondo le agenzie ONU: \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Finora non ci sono stati gravi danni a valle<\/span><\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ma questo non significherebbe che le preoccupazioni dell&#8217;Egitto siano eccessive perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il rischio sia di un&#8217;accelerazione del riempimento del GERD sia di siccit\u00e0 prolungate.<\/span><\/strong> Quindi, l&#8217;Egitto sostiene che accordi sulla velocit\u00e0 di riempimento della diga e il suo funzionamento a lungo termine ridurrebbero le preoccupazioni per gli effetti sull\u2019agricoltura egiziana e le conseguenti tensioni diplomatiche.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/ETIOPIA-AMISOM_sector_4_combat_readiness_training_-_Beletweyne_-_51346622967.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ETIOPIA-AMISOM_sector_4_combat_readiness_training_-_Beletweyne_-_51346622967.jpg\" width=\"640\" height=\"427\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I militari etiopi che prestano servizio nell&#8217;ambito della missione dell&#8217;Unione africana in Somalia (AMISOM) &#8211; Foto dell&#8217;AMISOM Informazioni pubbliche<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:AMISOM_sector_4_combat_readiness_training_-_Beletweyne_-_51346622967.jpg\">AMISOM sector 4 combat readiness training &#8211; Beletweyne &#8211; 51346622967.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passando all\u2019Etiopia, la situazione nel paese sfugge ormai a ogni possibilit\u00e0 di essere decifrata. Il governo etiope afferma di aver riconquistato diverse localit\u00e0, che erano cadute in mano ai ribelli del Tigray, e il primo ministro etiope avrebbe anche invitato i ribelli a deporre le armi promettendo una tregua \u201cper il bene di tutti\u201d. Buoni propositi, ma le milizie del Tigray sono ben equipaggiate e agguerrite e, soprattutto, sembrerebbero in grado di arrivare ad Addis Abeba.&nbsp;La <strong><span style=\"color: #008000;\">Cina Popolare<\/span><\/strong> appoggia apertamente il governo etiope e far\u00e0 di tutto, per propri interessi economici legati allo sfruttamento delle risorse naturali, affinch\u00e9 la situazione nella capitale non precipiti come successo a Kabul. Gi\u00e0 da alcune settimane i Paesi membri dell\u2019Unione Europea hanno ripiegato parte del personale dall\u2019Etiopia perch\u00e9 si pensa che la situazione possa diventare improvvisamente ingovernabile, e quindi la cautela del ritiro, almeno temporaneo anche delle famiglie dei dipendenti delle ambasciate, si \u00e8 resa necessaria.<strong><span style=\"color: #008000;\"> In questo la crisi afghana ha fatto storia e l\u2019occidente ha acquisito esperienza su come agire quando lo scenario non appare completamente sicuro.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando alla gestione delle acque e alla diga, fino a quando la situazione ad Adis Abeba non sar\u00e0 chiarita e pacificata, sar\u00e0 difficile riattivare un dialogo costruttivo tra le parti. In pratica non si ha certezza di chi e come possa rappresentare l\u2019Etiopia in modo duraturo e credibile. Non manca il sospetto che l\u2019Egitto si possa prendere la rivincita sull\u2019Etiopia, agendo come fece <strong><span style=\"color: #008000;\">Adis Abeba<\/span><\/strong> ai tempi della rivoluzione popolare contro <strong><span style=\"color: #008000;\">Moubarak<\/span><\/strong>. Oggi Il Cairo potrebbe approfittare della crisi interna etiope per bloccare il funzionamento e lo sviluppo della diga, come detto anche con le armi. Si rischia quindi un \u201cpan per focaccia tra assetati\u201d o \u201cla prima guerra dell\u2019acqua africana\u201d per salvaguardare, da parte del Cairo, il fiume che fornisce la linfa di vita agli egiziani (come avviene sin dall&#8217;antichit\u00e0) o, da parte di Adis Abeba, una reazione per salvaguardare il probabile miglior futuro economico degli Etiopi.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Giuseppe Morabito<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in anteprima soldati etiopi &#8211; Fonte Defense imagery.mil, <a class=\"external text\" href=\"http:\/\/defenseimagery.mil\/imagery.html#guid=e222d0116fde5c53c7a84cf0f86508309b904c88\" rel=\"nofollow\">061227-N-1328C-212<\/a> &#8211; autore MCC(AW\/SW Eric A. Clement <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Ethiopian_soldiers_(02).JPEG\">Ethiopian soldiers (02).JPEG &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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