{"id":66551,"date":"2021-12-18T00:10:15","date_gmt":"2021-12-17T23:10:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=66551"},"modified":"2026-02-15T21:34:20","modified_gmt":"2026-02-15T20:34:20","slug":"sperrbrecher-il-distruttore-dei-sbarramenti-di-mine-parte-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/66551","title":{"rendered":"Sperrbrecher, il distruttore degli sbarramenti di mine &#8211; parte II"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\r\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XX SECOLO<br>AREA: OCEANO ATLANTICO<\/strong><\/span><br>parole chiave: unit\u00e0 di contromisure mine<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sperrbrecher tedeschi della seconda guerra mondiale<\/span><\/strong><\/span><br>Alla fine del 1937, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Marinekommandoamt (MCA)<\/span><\/strong> defin\u00ec un nuovo elenco di navi adatte alla conversione in Sperrbrecher in caso di guerra. Originariamente dovevano esserne selezionate nove ma in seguito questo numero aument\u00f2 a 12 (4 gruppi di tre navi in ciascuno). A queste navi (con una capacit\u00e0 da 3 a 9 mila tonnellate di stazza lorda) furono aggiunte ulteriori motonavi fino ad un numero totale di 58.&nbsp;Durante il periodo di modifica dei primi veri <strong><span style=\"color: #008000;\">Sperrbrecher<\/span><\/strong>, i loro compiti furono assegnati a nove Sperrbrecher ausiliari della riserva, i cosiddetti. &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Handelsdampfer zbV<\/span><\/strong>&#8221; che,&nbsp; non essendo incorporati nella Kriegsmarine, non ricevevano armi e non erano soggetti ad alcuna modifica. In realt\u00e0, nessuna di queste navi &#8220;di riserva&#8221; fu mai utilizzata come Sperrbrecher.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">In totale, durante gli anni della guerra, 96 &#8220;demolitori&#8221; furono incorporati nella Kriegsmarine, convertiti da navi mercantili e navi militari ausiliarie.&nbsp; Nel 1943, i cantieri navali di Stettino, Lubecca, Emden e Krimpenaan den Ijssel ricevettero un ordine per la costruzione ex novo di 27 Sperrbrecher (KSB \u2013 <strong><span style=\"color: #008000;\">Kriegssperrbrecher<\/span><\/strong> con numero di fiancata KSB 1 &#8211; 27). Fra di essi,&nbsp; il primo doveva essere pronto entro maggio 1945.&nbsp;Si trattava di navi da guerra con un dislocamento di 1588 tonnellate, che potevano raggiungere una velocit\u00e0 di 12,5 nodi, con un armamento completo (2 x 1 &#8211; 105\/42 SK C\/32, 2 x 2 &#8211; 37\/69 FlaK M\/42, 4 x 2 &#8211; 20\/65 C\/38, 6 x 1 &#8211; 86 R Ag M42\/43 AA RL, sei lanciabombe di profondit\u00e0). In realt\u00e0, dei 19 impostati, nessuno fu completato in tempo. Gli Sperrbrecher della prima versione furono designati Sperrbrecher I &#8211; Sperrbrecher XII ma, nel 1940, i numeri romani nelle designazioni furono sostituiti da quelli arabi.&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Elenco completo dei numeri (lettere) dei Speerbrecher tedeschi della seconda guerra mondiale:<\/p>\r\n<table>\r\n<tbody>\r\n<tr>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; Sperrbrecher I &#8211; XII<\/span><\/strong> <\/span><br><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">&#8211; Sperrbrecher 1 &#8211; 39 , 60 &#8211; 62 , 64 , 68 , 69 , 102 &#8211; 105 , 120 &#8211; 123 , 131 &#8211; 139 , 141 &#8211; 158, 160 &#8211; 194 , 199 , 201 &#8211; 204 .<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">&#8211; Hilfssperrbrecher A , B , C<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">&#8211; NS I &#8211; NS IX<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">&#8211; NF I &#8211; NF IV<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">&#8211; non ricevettero numeri: Ammerland, Nogat, Norburg.<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<\/tbody>\r\n<\/table>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune navi cambiarono il loro numero durante il servizio ed alcuni numeri furono assegnati a navi diverse in momenti diversi. A seconda delle dimensioni gli Sperrbrecher si dividevano in:<\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; grandi (da 2500 ton)<\/span><\/strong><\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; medi (1500 &#8211; 2500 ton)<\/span><\/strong><\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; piccoli (1000 &#8211; 1500 ton)<\/span><\/strong><\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; piccoli litoranei o fluviali (500 &#8211; 900 ton)<\/span><\/strong><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Caratteristiche del progetto<\/span><\/strong><br>Per aumentare galleggiabilit\u00e0, inaffondabilit\u00e0 e capacit\u00e0 di sopravvivenza, avendo un&#8217;alta probabilit\u00e0 di essere danneggiate dalle esplosioni, le stive di carico furono riempite con barili vuoti (di legno o metallo), e molti passaggi tra ponti e obl\u00f2 furono sigillati. Inoltre, la prua fu rinforzata saldando lastre corazzate aggiuntive, ed i boccaporti vennero anch&#8217;essi saldati. Per combattere gli allagamenti, le navi furono dotate di un gran numero di pompe di esaurimento. Per aumentare il pescaggio, le stive ed i compartimenti laterali nella zona della linea di galleggiamento furono parzialmente riempiti di sabbia. Per contrastare le mine ad attivazione magnetica fu posto un <strong><span style=\"color: #008000;\">potente elettromagnete (Vorauswirkender-Eigenschutz-Anlage, &#8211; VES-Anlage<\/span><\/strong> cio\u00e8 &#8220;sistema di auto-protezione pre-attivante&#8221;) a prua, in grado di far detonare una mina magnetica ad almeno 460 metri di distanza di prora.&nbsp;L&#8217;avvolgimento era posizionato perpendicolarmente al piano diametrale ma ne furono realizzate delle varianti con due avvolgimenti a forma di X. Il nucleo era di fatto lo scafo stesso della nave.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1943 apparve un&#8217;altra versione dell&#8217;installazione EM, meno laboriosa da costruire ed adatta all&#8217;installazione su piccole navi. Era stata sviluppata in Italia dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Dr. G. M. Pestarine<\/span><\/strong> per la Regia Marina italiana e veniva designata <strong><span style=\"color: #008000;\">CAM (Cannone Antimagnetico)<\/span><\/strong>. Consisteva di due bobine di acciaio a forma di X incrociate con avvolgimenti situati sul ponte superiore ed utilizzate per attivare le mine magnetiche utilizzando forti impulsi magnetici. L\u2019impianto aveva un peso di circa 90 tonnellate ed un fabbisogno di corrente continua di circa 2 x 50 KW, che era fornita da gruppi elettrogeni diesel montati sul ponte superiore. Dal CAM vennero sviluppati gli apparati <strong><span style=\"color: #008000;\">CAM 41<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">CAM 42<\/span><\/strong>, quest&#8217;ultimo con due magneti verticali fu installato per la prima volta sul <strong><span style=\"color: #008000;\">brigantino Santa Rita<\/span><\/strong>, modificato dalla Regia Marina come <strong><span style=\"color: #008000;\">cercamine magnetico (DM 40). <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">Il cercamine<\/span> fu completato il 9 settembre del 1943, ma fu requisito dai tedeschi.&nbsp;La Kriegsmarine install\u00f2 nel 1943 una copia dell\u2019apparato catturato sul mercantile <strong><span style=\"color: #008000;\">Spbr. 104 &#8220;MARTHA&#8221;<\/span><\/strong> al 2\u00b0. Flottiglia, in servizio a Swinoujscie; l\u2019impianto si rivel\u00f2 immediatamente molto soddisfacente perch\u00e9 alla fine del 1944,&nbsp; cinquanta mine magnetiche furono rese innocue dal Spbr. 104 e l\u2019impianto fu imbarcato sugli Sperrbrecher costruiti dall\u2019inizio del 1944.<\/p>\r\n<figure style=\"width: 639px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Sperbrecher-120-639x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Sperbrecher-120-639x1024.jpg\" width=\"639\" height=\"1024\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Speerbrecher 120 ex RENE 4 Flottiglia- presso i&nbsp; cantieri SABARN<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Una versione tedesca, leggermente modificata ed alleggerita, da 70 tonnellate, detta <strong><span style=\"color: #008000;\">KPG (Kreuzpolger\u00e4t)<\/span><\/strong>, fu installata sugli Sperrbrecher minori e su quelli fluviali. Per contrastare le mine ad attivazione acustica sugli Sperrbrecher dal 1942, furono installate varie tipologie di campane acustiche: <strong><span style=\"color: #008000;\">GBT (Ger\u00e4uschboje mit Turbinenantrieb), KKG (Knallk\u00f6rperger\u00e4t), DKG (Dampfknattger\u00e4t)<\/span><\/strong>.&nbsp;I tradizionali paramine vennnero usati per proteggersi dalle mine ad urtanti. Per le mine ad attivazione a pressione, sostanzialmente non dragabili, l&#8217;unico sistema disponibile rest\u00f2 l&#8217;impiego dei Sperrbrecher &#8230; fortunatamente per gli equipaggi queste tipologie erano ancora rare.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><strong>Armamento<\/strong><\/span><br>Sulle prime navi fu installato un numero limitato di armi di artiglieria, composto da un cannone C\/96 da 105 mm a prua e da due cannoni antiaerei C\/30 da 20 mm posti sul ponte. Successivamente, i vecchi 105 mm furono sostituiti con i pi\u00f9 moderni C\/16 e C\/32 e l&#8217;armamento antiaereo fu rafforzato.&nbsp;Secondo le tabelle del 1943, l&#8217;armamento era composto da:<\/p>\r\n<table>\r\n<tbody>\r\n<tr>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sperrbrecher grandi<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">2 &#8211; 105 mm SK C \/ 32 (600 colpi)<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">3&#215;2 &#8211; 37 mm SK \/ 30 (12.000 colpi)<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">3&#215;4 &#8211; 20 mm Flak 38<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">2&#215;1 &#8211; 20 -mm Flak 38 (totale 28.000 cartucce)<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">4 &#8211; 7,92 mm MG \/ 34 mitragliatrici (20.000 cartucce)<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sperrbrecher medio<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">2 &#8211; 105 mm SK C \/ 32 (600 colpi)<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">2&#215;1 &#8211; 37 mm SK \/ 30 (4.000 colpi)<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">7 &#8211; Flak 38 da 20 mm (14.000 colpi)<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">3 &#8211; mitragliatrici 7,92 mm<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">navi minori<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">1 &#8211; 105 mm (300)<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">1 &#8211; 37 mm i (2.000)<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">8 &#8211; 20 mm (16.000)<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">2 mitragliatrici<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">litoranei e fluviali<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">1 &#8211; 2 &#8211; 88 mm<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">2 &#8211; 37 mm<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">10 &#8211; 20 mm<br><\/span><\/strong><strong style=\"font-family: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">2 mitragliatrici<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<\/tbody>\r\n<\/table>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">La composizione effettiva, ovviamente, differiva dallo standard, soprattutto in termini di armi antiaeree. Tuttavia, il calibro principale su alcune navi era rappresentato da 75 mm catturati di origine francese e polacca. Su alcune navi furono utilizzati, come sistemi di difesa aerea aggiuntivi,&nbsp; palloni di sbarramento (1-2 pezzi), lanciafiamme (1 pezzo) e lanciarazzi (fino a 8 pezzi Raketenabwurfger\u00e4t &#8211; RAG).<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Equipaggi<\/span><\/strong><\/span><br>Inizialmente il complemento era di 85 persone (di cui 3 ufficiali) con un massimo 170 persone.&nbsp;In seguito le tabelle furono modificate:<\/p>\r\n<table>\r\n<tbody>\r\n<tr>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sperrbrecher grandi<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">234 persone (8 ufficiali), massimo 150-230 persone (4-5 ufficiali)<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sperrbrecher medi<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">116 persone (5 ufficiali)<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sperrbrecher Piccoli<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">83 persone (4 ufficiali) in media a seconda dei modelli da 15 a 120 persone<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<\/tbody>\r\n<\/table>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Perdite<\/span><\/strong><br>Durante le ostilit\u00e0 furono affondate <strong><span style=\"color: #008000;\">58 navi<\/span> <\/strong>(senza contare le navi incompiute, radiate e riclassificate), a dimostrazione che questo tipo di&nbsp; navi furono impegnate senza risparmio. Le navi furono affondate a causa:<\/p>\r\n<table style=\"height: 138px;\" width=\"580\">\r\n<tbody>\r\n<tr>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">mine<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">23<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">aerei<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">22<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">navi di superficie<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">4<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">autoaffondate<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">6<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">collisione<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">3 di cui due recuperate<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<\/tbody>\r\n<\/table>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, un&#8217;altra nave (<strong><span style=\"color: #008000;\">Spbr 23<\/span><\/strong>) fu affondata da una mina dopo la fine delle ostilit\u00e0, il 5 giugno 1945.<\/p>\r\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Gianluca Bertozzi<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>in anteprima&nbsp; e nel testo immagini di Speerbrecher &#8211;&nbsp; in memoria di Robert &#8211; Fonte <a href=\"http:\/\/www.belgian-navy.be\/t10246-les-sperbrecher-allemands\">Les Sperbrecher allemands (belgian-navy.be)<\/a><\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fonti<\/span><\/strong><\/span><br>German warships of the Second World War by H.T. Lenton, Macdonald and Jane&#8217;s, Sperrbrecher 32 Technical data, su german-navy.de.<br>https:\/\/www.navypedia.org\/ships\/germany\/ger_conc_mdv2.htm<br>sito Wikipedia<br>Schiffe der deutschen Kriegsmarine und Luftwaffe 1939-45 Erich Gr\u00f6ner<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/66544\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/66551\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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