{"id":65356,"date":"2021-10-31T00:05:05","date_gmt":"2021-10-30T22:05:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=65356"},"modified":"2023-10-30T18:19:05","modified_gmt":"2023-10-30T17:19:05","slug":"65356","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/65356","title":{"rendered":"INDO-PACIFICO: La guerra non attende"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 15<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO:XXI SECOLO<br \/>\nAREA: OCEANO PACIFICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Indopacifico, India<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">articolo pubblicato originariamente su <a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende\">DIFESAONLINE&nbsp;<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia pu\u00f2 essere vista da molteplici angolazioni; se per <strong><span style=\"color: #008000;\">Churchill<\/span><\/strong> l\u2019agosto del 1948 segn\u00f2, perdendo l\u2019India, l\u2019inizio del ridimensionamento storico-politico inglese, per <strong><span style=\"color: #008000;\">Nehru<\/span><\/strong> costitu\u00ec l\u2019appuntamento col destino, <strong><span style=\"color: #008000;\">il<\/span><\/strong><em><strong><span style=\"color: #008000;\"> momento che di rado la storia concede, quello in cui un popolo esce dal passato per fare il proprio ingresso nel futuro .<\/span><\/strong>..&nbsp;<\/em>il momento che fece tornare alla memoria di<span style=\"color: #008000;\"><strong> Lord Mountbatten<\/strong> <span style=\"color: #000000;\">lo scrittore <\/span><strong>H.G. Wells<\/strong><\/span> ed il suo <em><strong><span style=\"color: #008000;\">l\u2019uomo che faceva i miracoli<\/span><\/strong><a id=\"sdfootnote1anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/em>; l\u2019attimo che sprofond\u00f2 nell\u2019angoscia <strong><span style=\"color: #008000;\">Ciryl Radcliffe<\/span><\/strong>, suo malgrado responsabile di una spartizione foriera di errori tragici.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/cyril-radcliff.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 cyril-radcliff.jpg\" width=\"831\" height=\"850\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cyril John Radcliffe, I visconte Radcliffe (Llanychan, 1899 \u2013 Hampton Lucy, 1977), \u00e8 stato un politico britannico. Durante la seconda guerra mondiale fu direttore generale del Ministero dell&#8217;Informazione. Nel 1947 fu presidente della Commissione dei confini tra Punjab e Bengala e successivamente fece parte di numerose altre commissioni coloniali ed economiche.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 la storia di un uomo, <strong><span style=\"color: #008000;\">Gandhi<\/span><\/strong>, simbolo di un\u2019impossibile utopia rifiutata dai musulmani e da quota parte di ind\u00f9 sentitisi traditi, ignaro che il suo Paese aveva iniziato un suo programma nucleare gi\u00e0 nel 1944<a id=\"sdfootnote2anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>; \u00e8 la storia di un Paese cresciuto tra le contraddizioni dello&nbsp;<em>smiling Buddha<a id=\"sdfootnote3anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>&nbsp;<\/em>atomico, delle guerre contro Cina e Pakistan, delle migliaia di vittime del disastro di Bhopal, degli slum di Calcutta, malgrado tutto per alcuni&nbsp;<em>la citt\u00e0 della gioia,&nbsp;<\/em>delle pire ardenti dei morti di Covid, irrisi da un Paese, la Cina che, mai come ora, in un post pandemia che ha frenato l\u2019apparato politico economico azionato dalla BRI, dovrebbe guardare al proprio tormentato ed antistorico cortile.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">India<\/span><\/strong>, per anni nel superficiale immaginario occidentale, ha rappresentato l\u2019alternativa snob per abbienti imbarcati sullo&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>yellow submarine<\/em><\/span><\/strong>, \u00e8 stata espressione di una societ\u00e0 incapace di scorgere i lineamenti di politiche che, affibbiata senza troppi rimorsi un\u2019improduttiva e puerile trascendenza al Mahatma, tra le vette del Kashmir musulmano hanno stigmatizzato i conflitti deflagrati e latenti con Pakistan e Cina, e sull\u2019Oceano Indiano stanno ora delineando i contorni della guerra prossima ventura. Un conflitto che non potr\u00e0 non infiammare il terzo specchio d\u2019acqua del pianeta circondato da passaggi chiave<a id=\"sdfootnote4anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>, ricco di risorse energetiche, minerali ed alimentari.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un mare che, dopo la guerra fredda, ha ritrovato la sua verve geoeconomica e geopolitica in funzione della spiccata rivalit\u00e0 tra Delhi e Pechino, accomunate, su un mare a lungo trascurato per le SLOC atlantiche, dalla difesa delle <em>lifelines\/lifeblood<a id=\"sdfootnote5anc\" style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/em>&nbsp;che le spingono a guardare ad occidente, ai giacimenti del Golfo Persico, e verso la costa africana.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Durante l\u2019ultimo decennio, tra gli Oceani Indiano e Pacifico, con il consolidamento del concetto marittimo ed il contestuale incremento del peso politico asiatico, \u00e8 andata in scena una sovrapposizione di interessi politico-economico-militari, che ha ridefinito equilibri di potenza e rapporti di forza, causata dall\u2019assertiva ascesa del Dragone che, ora alle prese con la prima vera crisi politica, punta a tracciare i confini di una nuova mappa concettuale caratterizzata da un unico arco di continuit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019India,&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>pro mari suo<\/em><\/span><\/strong>, desidera controllare direttamente il&nbsp;<em>suo<\/em>&nbsp;oceano che, a dispetto della denominazione geografica, \u00e8 al momento estensione controllata dagli americani per via delle basi in Kuwait, Gibuti, Bahrein, Oman e Singapore da cui sorvegliano l\u2019accesso ai principali stretti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/cina-vs-india.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 cina-vs-india.png\" width=\"835\" height=\"770\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la sfida tra la marina cinese e quella indiana<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/timesofindia.indiatimes.com\/world\/china\/Aggressive-China-triggers-Asia-arms-race\/articleshow\/52564380.cms\">Aggressive China triggers Asia arms race &#8211; Times of India (indiatimes.com)<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">A fronte del progetto cinese di delineare un nuovo ordine internazionale, il Giappone, attento alle oscillazioni politiche americane, l\u2019Australia, l\u2019India e gli USA, questi ultimi avvinti all\u2019essenziale valenza strategico logistica dell\u2019isola di <strong><span style=\"color: #008000;\">Diego Garcia<\/span><\/strong>, rimangono antagonisti di Pechino, ponendo l\u2019Indo Pacifico al centro di una politica estera polarizzata ed ideologizzata, incentivando una visione integrata politico economica delle relazioni d\u2019area, rilanciando connettivit\u00e0 e promozione della libera navigazione, anche alla luce della pandemia che ha costretto i governi a riconsiderare le priorit\u00e0 sanitarie ed i destabilizzanti effetti collaterali.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/diego-garcia-topographique-839x1024.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 diego-garcia-topographique-839x1024.png\" width=\"839\" height=\"1024\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;atollo di Diego Garcia, che ospita la base statunitense NFS Diego Garcia,&nbsp; si trova nel Territorio britannico dell&#8217;Oceano Indiano ed \u00e8 soprannominato &#8220;Footprint of Freedom!&#8221; Questo lussureggiante paradiso tropicale si trova a sette gradi a sud dell&#8217;equatore \u00e8 la pi\u00f9 grande delle oltre 60 isole che compongono l&#8217;arcipelago di Chagos con una popolazione internazionale composta principalmente da appaltatori filippini e mauriziani, forze britanniche e militari statunitensi. Nel 1971 vi fu realizzata una base navale della United States Navy. Con gli anni la struttura \u00e8 diventata tra le basi pi\u00f9 importanti delle forze statunitensi nel mondo. Negli anni settanta&nbsp; divenne sempre pi\u00f9 un punto d&#8217;appoggio essenziale per i bombardieri diretti verso l&#8217;Asia o il Medio Oriente. Nel 1976 infatti fu edificata dalla U.S. Air Force anche la base aerea, punto di partenza per attacchi aerei durante la prima guerra del Golfo (1991), la guerra in Afghanistan e la guerra in Iraq del 2003. <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Biot-travel-svg-map.svg\">File:Biot-travel-svg-map.svg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Indo Pacifico \u00e8 termine politico, non geografico, ed il suo perimetro muta in funzione degli assunti strategici: per gli USA l\u2019area si estende dalle Hawaii all\u2019India, mentre per il Giappone giunge a toccare le coste orientali africane; sta di fatto che i Paesi usi all\u2019esercizio egemonico, UK, Germania e Giappone non stanno lesinando attenzioni e presenza nell\u2019area<a id=\"sdfootnote6anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a>. Se per Mackinder&nbsp;la regione compresa tra Europa Orientale ed Asia Centrale costituiva il pivot geografico per il controllo dell\u2019Eurasia, oggi l\u2019Oceano Indiano pu\u00f2 influenzare altrettanto incisivamente la distribuzione del potere; interessanti le osservazioni di Spykman, in&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>The Geography of Peace<\/em><\/span><\/strong>&nbsp;(1944), dove ha sostenuto l\u2019importanza del&nbsp;<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Rimland<\/span><\/strong>,<\/em> cio\u00e8 della regione comprensiva delle terre dell\u2019Ovest, del Medio Oriente e delle regioni marittime asiatiche che, permettendo l\u2019accesso sia al mare che alle zone interne, ha giustificato l\u2019assunto geopolitico per cui \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8230; <\/span><\/strong><em><strong><span style=\"color: #008000;\">who controls the Rimland, rules Eurasia; who rules the Eurasia, controls the destinies of the World<\/span><\/strong>\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/181021-India3.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 181021-India3.jpg\" width=\"817\" height=\"505\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Attualmente Russia e India sono su posizioni distanti, quale sar\u00e0 il suo ruolo in caso di uno scontro anticinese? &#8211; Fonte Kremlin.ru<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Attualmente <strong><span style=\"color: #008000;\">Russia e India<\/span><\/strong> si trovano su posizioni distanti, con Mosca intenta ad interpretare il ruolo dell\u2019ago della bilancia geopolitica, concentrata sul sogno della grande Eurasia, lontana dall\u2019Occidente, sempre pi\u00f9 vicina a Pechino, e con l\u2019India incastonata nel diadema anti-cinese a guida USA. L\u2019India, per Mosca, rappresenta la tessera essenziale del mosaico dell\u2019Eurasia secondo la visione di <strong><span style=\"color: #008000;\">Evgenij Primakov<\/span><\/strong>, teorico del tridente sino-russo-indiano, mitigatore dell\u2019egemonia americana; un\u2019idea utile al disegno indiano che aprirebbe uno spazio strategico autonomo per Mosca rispetto a Pechino, e che potrebbe consentire l\u2019accesso indiano anche verso le risorse artiche del Cremlino.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019interesse sino-indiano verso l\u2019acquisizione di una <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>proiezione marittima di potenza<\/em><\/span><\/strong>&nbsp;riflette il pensiero di Mahan, che assegnava il dominio asiatico alla potenza in grado di controllare l&#8217;Oceano Indiano quale area entro cui decidere i destini del XXI secolo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Delhi, che ha tenuto a lungo l\u2019Oceano al margine dei suoi calcoli strategici, e che rimane dipendente dalle importazioni di idrocarburi specialmente dopo la pandemia, forte della sua posizione geografica, dagli anni &#8217;90 struttura ufficialmente la sua prima dottrina marittima. <strong><span style=\"color: #008000;\">Una teorizzazione che richiama sia alla difesa di ZEE e SLOC, sia al contenimento della presenza di Pechino, pronta a rievocare la sconfitta inflitta nel 1962, una debacle che suggerisce a Delhi di implementare le forze navali d\u2019altura e quelle subacquee<\/span><\/strong><a id=\"sdfootnote7anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sullo sfondo il <strong><span style=\"color: #008000;\">Pakistan<\/span><\/strong>, avversario dal 1947, ed avvinto a Pechino da progetti infrastrutturali utili a garantire i corridoi fra lo Xinjiang ed il porto di Gwadar, un\u2019alternativa terrestre alle rotte provenienti dal Golfo Persico, senza contare il sostegno all\u2019Afghanistan, elemento strategico anti indiano ed oggetto di mire che non puntano solo a miglioramenti infrastrutturali ma che riguardano l\u2019accesso a terre rare e minerali valevoli oltre 1 trilione di USD; per compensare lo svantaggio geografico, Pechino non pu\u00f2 che puntare a sostenere la propria logistica a lungo raggio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/indopacifico-1-1024x607.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 indopacifico-1-1024x607.jpg\" width=\"1024\" height=\"607\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">l&#8217;immensa e vitale area indopacifica <a href=\"https:\/\/galaxiamilitar.es\/el-pentagono-prioriza-los-recursos-para-la-region-del-indo-pacifico\/\">El Pent\u00e1gono prioriza los recursos para la regi\u00f3n del Indo-Pac\u00edfico. \u2013 Galaxia Militar<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">La posta indo-pacifica \u00e8 altissima, e presuppone il mantenimento del controllo americano su stretti e rotte, secondo dinamiche che hanno ridato vita al QUAD<a id=\"sdfootnote8anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a>&nbsp;e hanno indotto Delhi ad assumere atteggiamenti pi\u00f9 assertivi che non possono non considerare l\u2019opportunit\u00e0 di realizzare sistemi d\u2019arma strategici nucleari<a id=\"sdfootnote9anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a>&nbsp;tollerati dagli USA, impegnati al contempo con il JCPOA iraniano.<\/p>\n<p align=\"justify\">In tema va ricordato che, in caso di una guerra convenzionale. come quella del 1971 tra India e Pakistan, la superiorit\u00e0 asimmetrica indiana consentirebbe la celere sconfitta di Islamabad, aspetto questo che ha indotto il Pakistan, reduce dalla perdita dei territori occidentali (poi divenuti Bangladesh) ad intraprendere il cammino atomico; <span style=\"color: #008000;\"><strong>se Delhi ha ottenuto la deterrenza nucleare basata su missili balistici a raggio medio e intermedio e su Slbm lanciati dal mare, il Pakistan ha sviluppato una <em>triade<\/em>&nbsp;atomica in grado di rivaleggiare con quella indiana, con l\u2019adozione peraltro di una filosofia d\u2019impiego diversa e che non esclude il&nbsp;<em>first strike<a id=\"sdfootnote10anc\" style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10anc\"><sup>10<\/sup><\/a>&nbsp;<\/em>alla luce della sua superiorit\u00e0 nelle armi nucleari tattiche di corto raggio e miniaturizzate<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Quanto sono coperte le spalle di Narendra Modi?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>I fronti interni aperti sono molteplici: dal malcontento degli agricoltori, timorosi di cadere in balia delle imprese private, alla privatizzazione di pi\u00f9 della met\u00e0 delle banche pubbliche del Paese, con la minaccia rappresentata dall\u2019aumento dei crediti in sofferenza, alla possibile adozione di una criptovaluta nazionale che tuttavia limiterebbe la crescita del mercato finanziario. <strong><span style=\"color: #008000;\">Modi sta tentando di trasformare l\u2019India in una&nbsp;<em>potenza guida,&nbsp;<\/em>legittimata a chiedere un seggio permanente al Consiglio di Sicurezza ONU, ed a puntare ad un primato regionale capace di proporla quale modello alternativo a quello cinese.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Narendra-Modi-Quotes-10-1024x569.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Narendra-Modi-Quotes-10-1024x569.jpg\">Particolare interesse rivestono i rapporti tra India e Israele, che condividono una liaison caratterizzata da una diplomazia pragmatica; al di l\u00e0 degli interessi condivisi, esiste un potenziale cooperativo per le questioni nucleari civili, per cui Israele coltiva valide motivazioni strategiche volte ad impedire il trasferimento di tecnologia dal Pakistan ai paesi del MO. Non a caso fino agli anni 90 l\u2019India era esclusa da qualsiasi negoziazione di livello; la rilevanza attribuita al termine Indo-Pacifico sta dunque a significare quanto e come sia variato il quadro, con Delhi divenuta attore inamovibile nelle dinamiche regionali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dalla sua elezione nel 2014 <strong><span style=\"color: #008000;\">Modi<\/span><\/strong> ha tentato di compensare l\u2019ascesa cinese con ogni tipo di strumento, potenziando il&nbsp;<em>Look East<\/em>&nbsp;di Narasimha Rao del 1993 poi&nbsp;<em>Act&nbsp;East<\/em>, che vuole contenere l\u2019influenza cinese collegando l\u2019India con il Sud-Est asiatico attraverso investimenti in diplomazia economica, rafforzando le relazioni con USA ed attori regionali, contrastando il&nbsp;<em>soft power<\/em>&nbsp;di Pechino accusato di mirare allo sfruttamento della leva finanziaria grazie alla trappola del debito. L\u2019iter politico rimane comunque impervio, data l\u2019alleanza Cina-Pakistan-Turchia che, appoggiate da Iran e Qatar, supportano formazioni jihadiste in India, secondo una strategia che vuole ingenerare una sindrome da accerchiamento tra Nepal, Kashmir pakistano e Ladakh cinese, cui Delhi ha reagito creando un nuovo ufficio interno al Ministero degli Esteri, la&nbsp;<em>Oceania Division<\/em>, riguardante la zona Indo-Pacifica, del Sud Est Asiatico, delle Isole e dei paesi tra Thailandia ed Australia, area dove la Cina \u00e8 quasi ovunque coinvolta in contenziosi marittimi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il Kashmir evidenzia poi un\u2019ulteriore rilevanza per le azioni compiute da&nbsp;<em>Jaish-e-Mohammad<\/em><a id=\"sdfootnote11anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote11sym\" name=\"sdfootnote11anc\"><sup>11<\/sup><\/a>, le cui dinamiche sono direttamente collegate all\u2019Afghanistan, dato che il ritiro NATO ha permesso al gruppo di tornare nella sua zona d\u2019origine; al tema jihadista va aggiunto il gruppo combattente qaedista AQIS<a id=\"sdfootnote12anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote12sym\" name=\"sdfootnote12anc\"><sup>12<\/sup><\/a>, nato con il proposito di portare il verbo di al Zawahiri in India, Bangladesh e parte del Pakistan.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tenuto conto che senza ambizione non si pu\u00f2 nemmeno immaginare una possibile competizione, specialmente nel secolo protezionista della BRI, va rammentato che Delhi, che si percepisce quale erede della potenza navale britannica tenuta al controllo delle marine regionali emergenti, \u00e8 potenza atomica con un\u2019economia destinata a seguire il percorso ascendente di una demografia esplosiva.&nbsp;Anche la politica estera ha beneficiato di un nuovo impulso, che ha sfruttato l\u2019onda portata dalle necessit\u00e0 regionali di espansione economica e geopolitica, secondo una strategia che tocca la sicurezza energetica, commerciale ed industriale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tre i settori chiave: l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">implementazione delle relazioni regionali<a id=\"sdfootnote13anc\" style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote13sym\" name=\"sdfootnote13anc\"><sup>13<\/sup><\/a>,&nbsp;<em>l\u2019Act East Policy<\/em><a id=\"sdfootnote14anc\" style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote14sym\" name=\"sdfootnote14anc\"><sup>14<\/sup><\/a>, un nuovo ruolo marittimo nell\u2019Oceano Indiano cui associare il Sagarmala Project<\/span><\/strong>, programma infrastrutturale che intende modernizzare sei dei maggiori porti indiani sviluppando trasporti ed aree industriali collegate.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dato il quadro geopolitico continentale particolarmente cangiante, tra espansionismi cinesi, ondivaghe linee politiche USA, lo spostamento dell\u2019interesse russo da Washington a Pechino, per l\u2019India \u00e8 fondamentale non subire gli eventi, anche a costo di negoziare con il sanzionato Iran per poter godere degli approvvigionamenti di greggio<a id=\"sdfootnote15anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote15sym\" name=\"sdfootnote15anc\"><sup>15<\/sup><\/a>, comunque vincolati alla forca caudina non aggirabile di Hormuz, altrimenti assicurati dai sauditi.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In ogni caso l\u2019attrito sino americano per Delhi rimane pericoloso, visto che, dopo la Cina, gli USA sono il primo partner commerciale, e che la Cina \u00e8 la detentrice, per l\u2019India stessa, del pi\u00f9 alto deficit commerciale. <\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Da un lato Pechino \u00e8 dunque responsabile del disavanzo commerciale indiano, dall\u2019altro Washington garantisce il surplus che compensa il disavanzo cinese. Forte della sua appartenenza al Movimento dei Paesi non allineati, l\u2018India non ha stretto alleanze formali n\u00e9 con russi n\u00e9 con statunitensi, cosa che ha favorito la propensione ad intrattenere, a differenza della Cina, un\u2019ampia cooperazione con l\u2019occidente senza soggiacere ad alcuna preclusione verso le iniziative multilateraliste SCO<a id=\"sdfootnote16anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote16sym\" name=\"sdfootnote16anc\"><sup>16<\/sup><\/a>&nbsp;e BRICS; di fatto, se non \u00e8 stato Modi ad aver indotto un diverso atteggiamento geopolitico questo \u00e8 da ricercarsi nell\u2019aggressivit\u00e0 di Pechino, sodale di Islamabad.<\/p>\n<p align=\"justify\">Pur non intravvedendosi effettive possibilit\u00e0 di trasformazione dei legami in alleanze vincolanti con le democrazie occidentali, presto o tardi l\u2019India \u00e8 destinata ad entrare a far parte della schiera dei Paesi con relazioni stabili a carattere anticinese con gli USA, cosa che conferma che, a differenza di quanto avveniva durante la guerra fredda, non \u00e8 pi\u00f9 possibile isolarsi seguendo una <em>terza via<\/em>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/K.M.-Panikkar-credit-the-telegraph.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 K.M.-Panikkar-credit-the-telegraph.jpg\" width=\"802\" height=\"727\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">K. M. Panikkar<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Un personaggio <em>navale&nbsp;<\/em>indiano di rilievo \u00e8 stato <strong><span style=\"color: #008000;\">K.M. Panikkar<\/span><\/strong>, continuatore ideale di A.T. Mahan e della <strong><em><span style=\"color: #008000;\">teoria del&nbsp;command of the seas<\/span><\/em><\/strong>, che ha spinto la dirigenza indiana a programmare l\u2019allestimento di una&nbsp;<em>world-class Navy<\/em>&nbsp;volta ad una politica imperniata sul rinnovamento infrastrutturale a terra e su significativi allestimenti operativi, grazie ai quali proporsi a garanzia della sicurezza in tutto l\u2019Oceano Indiano<a id=\"sdfootnote17anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote17sym\" name=\"sdfootnote17anc\"><sup>17<\/sup><\/a>. Va tuttavia ricordato come le difficolt\u00e0 di bilancio influiscano su consistenze ed operativit\u00e0, motivo per cui \u00e8 stato gi\u00e0 annunciato che, nel 2027, invece delle previste 200 navi, l\u2019Indian Navy ne avr\u00e0 solo 175, e con una pregressa carenza di elicotteri accompagnata da un tasso preoccupante di incidenti<a id=\"sdfootnote18anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote18sym\" name=\"sdfootnote18anc\"><sup>18<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">A tal proposito \u00e8 opportuno rammentare come, tra Isole Andamane e terraferma, a nord est dell\u2019Oceano Indiano giaccia il Golfo del Bengala, con&nbsp;il centro di Visakhapatnam dove operano il Comando navale orientale, la prima base per sottomarini e dove, poco pi\u00f9 a est, insistono le installazioni per i test missilistici.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><strong>Ma quanto pesa il&nbsp;<em>non allineamento?<\/em><br \/>\n<\/strong><\/span>Non poco, visti comunque gli incauti FONOP<a id=\"sdfootnote19anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote19sym\" name=\"sdfootnote19anc\"><sup>19<\/sup><\/a>&nbsp;di Washington, con cui comunque \u00e8 stato stretto dal 2016 un accordo logistico navale, e che potrebbero raffreddare non poco gli entusiasmi per le possibili liaison diplomatiche verso un Paese che, peraltro, non ha sottoscritto l\u2019UNCLOS, accordo non del tutto recepito per norme interne nemmeno dall\u2019India.<\/p>\n<p align=\"justify\">Che Delhi sia partner da preservare \u00e8 comunque testimoniato dall\u2019attivit\u00e0 diplomatica del CNO<a id=\"sdfootnote20anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote20sym\" name=\"sdfootnote20anc\"><sup>20<\/sup><\/a>&nbsp;americano, ammiraglio Gilday, che ha voluto rimarcare il livello di cooperazione tra le due nazioni, forte anche dell\u2019accelerazione impressa dalla Presidenza Biden a seguito del ritiro afghano che, con la vicenda AUKUS<a id=\"sdfootnote21anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote21sym\" name=\"sdfootnote21anc\"><sup>21<\/sup><\/a>, ha accompagnato l\u2019ascesa del pivot indo pacifico, l\u2019ingenerarsi di dubbi circa l\u2019affidabilit\u00e0 statunitense, la contestuale perdita di rilevanza dei partner europei, a loro volta oggetto di severo esame americano per i rapporti con la Cina. Proprio AUKUS ha indotto il presidente Macron a prendere contatto con il premier Modi per ristabilire una rilevante posizione politica francese in ambito diplomatico, economico e militare, cui non \u00e8 estranea la fornitura di aerei da combattimento Rafale. Non c\u2019\u00e8 dubbio che sar\u00e0 necessario seguire le evoluzioni legate alle decisioni statunitensi circa le possibili sanzioni<a id=\"sdfootnote22anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote22sym\" name=\"sdfootnote22anc\"><sup>22<\/sup><\/a>&nbsp;comminabili all\u2019India e conseguenti all\u2019acquisto del sistema di difesa russo S-400, che potrebbe variare sensibilmente la deterrenza pakistana che, squilibrata, potrebbe essere indotta ad effettuare un&nbsp;<em>attacco di decapitazione<\/em>&nbsp;atto a superare le difese antimissile nemiche.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Interessante la realistica politica del&nbsp;<em>doppio forno<\/em>&nbsp;da parte di ambedue gli antagonisti sino americani che, impegnati in ambiti complessi, non possono sganciare il quadro economico da quello strategico-militare, dato che, peraltro, le strategie in essere non sembrano essere tutte integrate e coerenti<a id=\"sdfootnote23anc\" style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote23sym\" name=\"sdfootnote23anc\"><sup>23<\/sup><\/a>.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/us-navy-fleet-pacific.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 us-navy-fleet-pacific.jpg\" width=\"1000\" height=\"750\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">esercitazione navale multinazionale biennale, RIMPAC, avvenuta nel 2016 nell&#8217;Oceano Pacifico con la partecipazione di ventisei nazioni (tra cui India e Cina), 45 navi, cinque sottomarini, e pi\u00f9 di 200 aerei. La Russia, invitata precedentemente, non fu invitata. photo credit USN<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">La convergenza tra USA e India si fonda innanzi tutto sul contenimento cinese, visto che nessuno dei due Paesi ha una visione indopacifica condivisa, relativamente pi\u00f9 contenuta quella americana, pi\u00f9 estesa quella indiana. La strategia di Delhi punta ad una difesa delle SLOC, necessarie ad assicurare i rifornimenti energetici, con una domanda che compendia una prevista crescita e che giustifica la geopolitica del <em>look West<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>look East,&nbsp;<\/em>legato all\u2019<em>Act East,&nbsp;<\/em>che lambisce l\u2019area estesa tra Hormuz ed i&nbsp;<em>choke points<\/em>&nbsp;di Malacca, Sunda e Lombok con un\u2019intensa attivit\u00e0 di&nbsp;<em>naval diplomacy<\/em>.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Pechino percepisce dunque la minaccia del&nbsp;<em>look East<\/em>&nbsp;indiano che, da Port Blair nelle isole Andamane, potrebbe interrompere le linee di comunicazione cinesi verso Malacca<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>Tramontata l\u2019ipotesi dello scenario della <em>India-China-Russia chimera<\/em>, persiste il conflitto d\u2019interessi sino-indiano che, nella sua latenza, giustifica la corsa agli armamenti navali, nucleari, o comunque con gruppi da battaglia oceanici che devono considerare la presenza del soggetto politico pi\u00f9 potente, gli USA<a id=\"sdfootnote24anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote24sym\" name=\"sdfootnote24anc\"><sup>24<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p align=\"justify\">In sintesi, la relazione sino-indiana potrebbe caratterizzare il futuro geopolitico in Asia; al momento l\u2019UE \u00e8 assente da queste dinamiche, non intendendo rischiare gli interessi commerciali con la Cina.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Laddove dovesse deflagrare un conflitto di breve durata, la Cina non ne riceverebbe particolari danni, date scorte e capacit\u00e0 belliche, per cui l\u2019India, sovrastabile per via convenzionale e nucleare, potrebbe trovarsi impegnata su due fronti, il terrestre sulle vette settentrionali e quello anche pi\u00f9 pericoloso sull\u2019Oceano, pur se la geografia non agevola il Dragone coprendo le carenze indiane occultate dalle deterrenze coltivate dal 1962.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/MARINA-INDIA-Inauguration_of_INS_Vagir_2020_at_Mazgaon_Docks.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-INDIA-Inauguration_of_INS_Vagir_2020_at_Mazgaon_Docks.jpg\" width=\"846\" height=\"563\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Il quinto sottomarino della classe Kalvari della Marina indiana (Progetto 75) fu lanciato il 12 novembre 20. <\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">&nbsp;<\/span><\/span>Il ministero della Difesa indiana aveva lanciato una gara d&#8217;appalto per la costruzione di sei sottomarini convenzionali, in un cantiere navale indiano, per un costo stimato di circa 430 miliardi Rs. collocati nel&nbsp; Project 75, che segue il Progetto 75 per la costruzione di sei battelli scorpene convenzionali da parte di Mazagon Dock Shipbuilders, con tecnologia fornita dal Naval Group of France. Tre di essi sono gi\u00e0 stati consegnati alla flotta indiana mentre i restanti dovrebbero essere integrati entro il 2023.<br \/>\n<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Inauguration_of_INS_Vagir_(2020)_at_Mazgaon_Docks.jpg\">Inauguration of INS Vagir (2020) at Mazgaon Docks.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Al momento l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Indian Navy<\/span><\/strong> non pu\u00f2 bloccare il traffico nel Mar Cinese Meridionale e nemmeno impedire l\u2019accesso cinese nell\u2019Oceano Indiano; rimane dunque di fondamentale importanza il controllo delle catene montuose e dell&#8217;oceano per provare a garantire la sicurezza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il bilanciamento indiano delle capacit\u00e0 cinesi, oltre che sulla deterrenza militare, deve puntare sul lavoro diplomatico, sfruttando il fatto che Pechino, per il momento, sembra aver optato per l\u2019inopportunit\u00e0 dell\u2019impiego di forze combattenti al di fuori delle zone di immediato interesse, garantendo tuttavia una presenza costante, capace di dissuadere politiche pericolose, come l\u2019eventuale appoggio talebano agli Uiguri.&nbsp;Pi\u00f9 realisticamente, Modi sta puntando ad un sistema di rapporti formali e informali utili a mantenere un equilibrio di potenza; in questo senso i rapporti sino-indiani rientrano nel <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>congagement<\/em><\/span><\/strong>, un bilanciamento fluido tra contenimento e cooperazione.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Anche l\u2019Italia ha manifestato l\u2019intenzione di accedere all\u2019area indo pacifica, tentando di associare India e Giappone in un partenariato dove la dimensione marittima \u00e8 fondamentale<\/span><\/strong>; \u00e8 tuttavia fondamentale non restringere la querelle in un ambito commerciale, dato che l\u2019accezione militare in chiave geopolitica \u00e8 fondamentale, come dimostra la costante presenza di Marine Nationale, Iraniani ed Israele.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non \u00e8 un caso che Pechino abbia attuato un\u2019immediata strategia nell&#8217;area, ad esempio per contrastare l\u2019AUKUS e la scelta australiana di acquisire sottomarini con propulsione nucleare, indirizzati ad operazioni non propriamente difensive; operazioni tali da giustificare, in quanto a tempi e distanze da coprire, l\u2019uso di una propulsione nucleare. Non ultimo, la Cina sta esercitando pressioni sul Messico, per la sua offerta di aderire ad un accordo commerciale Asia-Pacifico.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In ogni caso, la globalizzazione impone anche all\u2019Italia, laddove intendesse rimanere un hub commerciale, di guardare all\u2019Oceano Indo-Pacifico ed ai suoi passaggi. Il problema rimane dunque politico, con una perdurante carenza di voglia di incidere senza la quale risulta impossibile preservare l\u2019indispensabile equilibrio di potenza e gli interessi nazionali.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gino Lanzara<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende\">articolo pubblicato originariamente su DIFESAONLINE&nbsp;<\/a><\/p>\n<p>Foto: Indian Air Force \/ Cremlino \/ Government of India \/ U.S. Navy \/ Indian Navy\/ Web \/ The Telegraph<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Note<\/span><\/strong><br \/>\n<a id=\"sdfootnote1sym\" style=\"vertical-align: sub; font-size: inherit;\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"vertical-align: sub; font-size: inherit;\">&nbsp;Storia di un inglese che per un giorno veniva investito del potere di fare tutto ci\u00f2 che desiderava<\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p><sub><a id=\"sdfootnote2sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>&nbsp;Guidato da Homi Bhabha<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p><sub><a id=\"sdfootnote3sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>&nbsp;Nome in codice della prima bomba atomica indiana<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote4sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>&nbsp;Capo di Buona Speranza, Stretti di&nbsp;B\u0101b al-Mandab,&nbsp;Hormuz,&nbsp;Malacca&nbsp;e&nbsp;Lombok<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p><sub><a id=\"sdfootnote5sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>&nbsp;linee&nbsp;di comunicazione marittima<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote6sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>&nbsp;Londra ha destinato la&nbsp;<em>HMS Queen Elizabeth<\/em>\u201d, Berlino la fregata&nbsp;<em>Bayern<\/em>.<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote7sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a>&nbsp;L\u2019SSK nucleare Chakra<strong>,&nbsp;<\/strong>noleggiato dall\u2019India dal 2012, \u00e8 stato restituito alla Russia in anticipo. Secondo fonti indiane il motivo consisterebbe nella&nbsp;<em><strong>\u201c<\/strong><\/em><em>crescente inaffidabilit\u00e0 all\u2019impianto propulsivo ed in problemi di manutenzione\u201d<\/em>.<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote8sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a>&nbsp;Quadrilateral Security Dialogue, accordo strategico diplomatico militare tra USA, India, Giappone, Australia, in risposta all&#8217;incremento di potere cinese. Pechino ha reagito con proteste diplomatiche formali.<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote9sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a>&nbsp;Vd. l\u2019Arihant, primo sottomarino a propulsione nucleare di costruzione nazionale, armato di missili balistici nucleari (SSBN)<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote10\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote10sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10sym\">10<\/a>&nbsp;Recentemente \u00e8 stata confermata l\u2019esistenza della dottrina \u201c<em>Cold Start<\/em>\u201d indiana che consisterebbe in un&nbsp;<em>inizio a freddo<\/em>&nbsp;in caso di escalation degli attriti con il Pakistan. Convenzionalmente le forze indiane verrebbero impiegate sfruttando la superiorit\u00e0 tecnica e quantitativa, per disabilitare la capacit\u00e0 nucleare pakistana.<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote11\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote11sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote11anc\" name=\"sdfootnote11sym\">11<\/a>&nbsp;Esercito del Profeta, organizzazione estremista islamica sunnita con sede in Pakistan che conduce principalmente attacchi terroristici nella regione amministrata dall&#8217;India del Jammu e Kashmir con l\u2019intento di indurre al ritiro le forze indiane per porre il Jammu Kashmir sotto controllo pakistano.&nbsp;<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote12\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote12sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote12anc\" name=\"sdfootnote12sym\">12<\/a>&nbsp;Al-Qaeda in the Indian Subcontinent&nbsp;<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote13\">\n<p><sub><a id=\"sdfootnote13sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote13anc\" name=\"sdfootnote13sym\">13<\/a>&nbsp;Bhutan, Sri Lanka, Bangladesh, Myanmar<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote14\">\n<p><sub><a id=\"sdfootnote14sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote14anc\" name=\"sdfootnote14sym\">14<\/a>&nbsp;Corea del Sud, Mongolia e Giappone<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote15\">\n<p><sub><a id=\"sdfootnote15sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote15anc\" name=\"sdfootnote15sym\">15<\/a>&nbsp;L\u2019India \u00e8 il terzo pi\u00f9 grande acquirente di petrolio al mondo;&nbsp;importa l\u201985 % di ci\u00f2 che consuma, oltre al 34 del gas naturale.<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote16\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote16sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote16anc\" name=\"sdfootnote16sym\">16<\/a>&nbsp;Organizzazione di Shanghai per la cooperazione (Sco). Nata come meccanismo per favorire la risoluzione di dispute territoriali tra i sei paesi aderenti \u2013 Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan. L\u2019Iran \u00e8 di prossima entrata<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote17\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote17sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote17anc\" name=\"sdfootnote17sym\">17<\/a>&nbsp;la strategia indiana nel &#8220;Mare Indicum&#8221; contiene le tre colonne geografiche portanti della teoria mahaniana: a) costruzione di una&nbsp;<em>blue water navy&nbsp;<\/em>dotandosi anche di sottomarini lanciamissili a propulsione nucleare; b) sostegno logistico funzionale alla protezione delle linee di approvvigionamento; c) controllo delle&nbsp;<em>Sea lines of communication<\/em>, ostacolato dalla strategia cinese del filo di perle.<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote18\">\n<p><sub><a id=\"sdfootnote18sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote18anc\" name=\"sdfootnote18sym\">18<\/a>&nbsp;L\u2019India mira a disporre di almeno 3 portaerei e fregate evolute sviluppando allestimenti autoctoni<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote19\">\n<p><sub><a id=\"sdfootnote19sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote19anc\" name=\"sdfootnote19sym\">19<\/a>&nbsp;Freedom of navigation operations<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote20\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote20sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote20anc\" name=\"sdfootnote20sym\">20<\/a>&nbsp;Chief of Naval Operations<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote21\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote21sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote21anc\" name=\"sdfootnote21sym\">21<\/a>&nbsp;Se \u00e8 ora comprensibile il risentimento francese per la perdita della commessa del secolo, dovrebbe tuttavia essere analogamente comprensibile il precedente risentimento degli altri possibili competitor esclusi dall\u2019appalto<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote22\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote22sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote22anc\" name=\"sdfootnote22sym\">22<\/a>&nbsp;Countering America&#8217;s Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA)<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote23\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote23sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote23anc\" name=\"sdfootnote23sym\">23<\/a>&nbsp;Pechino ha dato vita autonomamente nel 2020, all\u2019accordo commerciale&nbsp;<em>Regional Comprehensive Economic Partnership<\/em>&nbsp;(RCEP) \u2013 che include (per un totale di 15 membri) alleati fondamentali per gli USA, come Giappone ed Australia<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote24\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote24sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/indo-pacifico-la-guerra-non-attende#sdfootnote24anc\" name=\"sdfootnote24sym\">24<\/a>&nbsp;Da considerare in proposito il Maritime information sharing technical arrangement (Mista), che stabilisce i protocolli per lo scambio di intelligence in tempo reale migliorando in modo significativo il livello di cooperazione tra la marina indiana e quella USA, e gli accordi di \u201cwhite shipping\u201d con 21 Paesi per migliorare la&nbsp;<em>consapevolezza della situazione<\/em>&nbsp;nella regione dell\u2019Oceano Indiano con scambi dinamici di informazioni sulle navi commerciali.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/sub><\/p>\n<\/div>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 15<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO:XXI SECOLO AREA: OCEANO PACIFICO parole chiave: Indopacifico, India &nbsp; articolo pubblicato originariamente su DIFESAONLINE&nbsp; La storia pu\u00f2 essere vista da molteplici angolazioni; se per Churchill l\u2019agosto del 1948 segn\u00f2, perdendo l\u2019India, l\u2019inizio del ridimensionamento storico-politico inglese, per Nehru costitu\u00ec l\u2019appuntamento col destino, il momento che di rado la storia concede, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2427,"featured_media":99421,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1413],"tags":[],"class_list":["post-65356","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geopolitica"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>INDO-PACIFICO: La guerra non attende &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/65356\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"INDO-PACIFICO: La guerra non attende &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  15 minuti. . 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