{"id":64697,"date":"2021-10-10T00:02:03","date_gmt":"2021-10-09T22:02:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=64697"},"modified":"2023-06-13T12:00:20","modified_gmt":"2023-06-13T10:00:20","slug":"come-e-stata-combattuta-la-battaglia-di-lepanto-fonti-e-ricostruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64697","title":{"rendered":"Come \u00e8 stata combattuta la battaglia di Lepanto? Fonti e ricostruzione"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: white;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: white;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: green;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: green;\">PERIODO: XVI SECOLO<br>AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br>parole chiave: Lepanto<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 7 ottobre 2021, correva il 450mo anniversario della battaglia di Lepanto. Ho pensato, quindi, che potesse essere di interesse un articolo che proponga una ricostruzione, sintetica, della battaglia, fatta attraverso la produzione storiografica pi\u00f9 recente e le fonti &#8220;primarie&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le fonti<\/span><\/strong><\/span><br>Come fa uno storico a ricostruire una battaglia? E come fa a giudicare la qualit\u00e0 di un libro che propone la ricostruzione della battaglia? Usa le fonti, in primo luogo quelle &#8220;primarie&#8221;, ossia quelle prodotte dai protagonisti della battaglia o da autori che hanno raccolto le testimonianze dei protagonisti della battaglia. Sulla battaglia di Lepanto abbiamo tre fonti molto accurate e dettagliate. La prima, la pi\u00f9 ricca di tutti, \u00e8 la \u00ab<strong><span style=\"color: #008000;\">Historia delle cose successe dal principio della guerra mossa da Selim ottomano a\u2019 Venetiani sino al d\u00ec della gran giornata vittoriosa contra Turchi<\/span><\/strong>\u00bb del veneziano Gio. Pietro Contarini, pubblicata nel 1572 (l\u2019anno successivo la battaglia). La seconda sono i \u00ab<strong><span style=\"color: #008000;\">Commentari della guerra di Cipro e della Lega dei Principi cristiani contro il Turco<\/span><\/strong>\u00bb scritti intorno al 1575 da <strong><span style=\"color: #008000;\">Bartolomeo Sereno<\/span><\/strong>, capitano d\u2019arme pontificio che ha preso parte alla battaglia. La terza \u00e8 una relazione scritta il 7 dicembre 1571 da<strong><span style=\"color: #008000;\"> Girolamo Diedo<\/span><\/strong>, consigliere veneziano a Corf\u00f9, per l\u2019ambasciatore della Serenissima a Costantinopoli che raccolse le testimonianze degli uomini che avevano partecipato alla battaglia quando la flotta della Lega fece sosta a Corf\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt; color: #008000;\"><strong>Le forze contrapposte<\/strong><\/span><br>La mattina del 7 ottobre 1571 all\u2019imboccatura del golfo di Patrasso la flotta ottomana, comandata da Al\u00ec Pasci\u00e0, e quella della Lega Santa, comandata da Don Giovanni d\u2019Austria, mossero l\u2019una contro l\u2019altra. La prima, che si trovava in condizione di superiorit\u00e0 numerica per numero di bastimenti, contava 218 galee e 51 tra galeotte e fuste; la seconda, che allineava meno bastimenti ma era in vantaggio per quantit\u00e0 di artiglieria, era formata da 203 galee e 6 galeazze (le cifre oscillano a seconda della fonte, ma confermano tutte la superiorit\u00e0 numerica ottomana).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">Lega Santa<\/span><\/strong> era stata sottoscritta il 25 maggio 1571 dal <strong><span style=\"color: #008000;\">papa Pio V<\/span><span style=\"color: #008000;\">, dal re di Spagna Filippo II e dalla Repubblica di Venezia, con successivo coinvolgimento della Repubblica di Genova, del Ducato di Savoia, del Granducato di Toscana e dell\u2019Ordine degli Ospitalieri<\/span> <\/strong>(la \u00abReligione di Malta\u00bb). La composizione della flotta rifletteva quella della Lega, con 12 galee del Granduca di Toscana, armate dal Papa come squadra navale dello Stato pontificio, 78 del re Filippo II, 109 di Venezia e 12 degli altri stati, pi\u00f9 6 galeazze veneziane e 30 bastimenti mercantili (navi e galeoni) di varia provenienza. Delle 78 galee del re di Spagna 30 erano della Squadra di Napoli, 24 della Squadra di Genova e 10 della Squadra di Sicilia. Quattro di queste ultime erano di armatori genovesi, come le 24 della Squadra di Genova, che noleggiavano le proprie galee al Re. Erano quindi galee genovesi ma parte della flotta spagnola e navigavano con la bandiera del re di Spagna, non con quella di Genova).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">L\u2019ordine di navigazione della flotta della Lega<\/span><\/strong><br>La flotta era organizzata in quattro squadre, ciascuna identificata da un vessillo diverso \u2013 verde, turchino, giallo e bianco \u2013 inalberato in una specifica posizione, in modo che l\u2019identificazione fosse possibile anche nel caso in cui le condizioni di visibilit\u00e0 o la distanza impedissero il riconoscimento del colore. Durante la navigazione le quattro squadre si erano disposte in una sorta di lunga fila: in avanguardia la squadra col vessillo verde inalberato \u00absopra il ventame\u00bb, al comando del genovese <strong><span style=\"color: #008000;\">Gian Andrea Doria<\/span><\/strong>; subito dietro la squadra con vessillo turchino \u00absopra il calcese\u00bb, comandata da <strong><span style=\"color: #008000;\">Don Giovanni<\/span><\/strong>, con i \u00abcapitani generali\u00bb (ossia gli ammiragli di rango superiore) di Venezia (<strong><span style=\"color: #008000;\">Sebastiano Venier<\/span><\/strong>), del Papa (<strong><span style=\"color: #008000;\">Marco Antonio Colonna<\/span><\/strong>), di Genova (<strong><span style=\"color: #008000;\">Ettore Spinola<\/span><\/strong>), del Duca di Savoia (<strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Provana di Lein\u00ec<\/span><\/strong>) e della Religione di Malta (<strong><span style=\"color: #008000;\">Pietro Giustiniani<\/span><\/strong>); poi la squadra con vessillo giallo \u00aballa destra della susta\u00bb, comandata dal veneziano <strong><span style=\"color: #008000;\">Agostino Barbarigo<\/span><\/strong>; infine, in retroguardia, la squadra con vessillo bianco \u00absopra la poppa\u00bb, comandata da <strong><span style=\"color: #008000;\">Don Alvaro di Baz\u00e1n<\/span><\/strong>, marchese di Santa Cruz.<\/p>\n<figure style=\"width: 683px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/800px-Giovanni_Coli_e_Filippo_Gherardi_storie_della_battaglia_di_lepanto_1675-78_05-683x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 800px-Giovanni_Coli_e_Filippo_Gherardi_storie_della_battaglia_di_lepanto_1675-78_05-683x1024.jpg\" width=\"683\" height=\"1024\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Marco Antonio Colonna, opera di Giovanni Coli e Filippo Gherardi, storie della battaglia di lepanto, 1675-78<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019ordine di battaglia della flotta della Lega<br><\/span><\/strong><\/span>Nell\u2019ordinanza di battaglia in linea di fronte (una galea a fianco dell\u2019altra), assunta dopo l\u2019avvistamento della flotta nemica, la squadra verde prese posizione a destra (\u00abcorno destro\u00bb), verso sud, al largo; la gialla a sinistra (\u00abcorno sinistro\u00bb), verso nord, sotto costa; la turchese al centro (\u00abbattaglia\u00bb); la bianca in riserva alle spalle del centro (\u00absoccorso\u00bb). Le sei galeazze si schierarono a gruppi di due davanti a ciascuna delle tre squadre di prima linea, per scompaginare l\u2019ordine di battaglia della flotta ottomana, prima della mischia, col fuoco delle loro potenti artiglierie (un\u2019azione, questa, che risult\u00f2 fondamentale ai fini della vittoria). Le navi mercantili avrebbero dovuto prendere posizione a copertura di entrambi i corni, per evitare che le squadre di galee venissero aggirate sui fianchi, ma, avendo perso il contatto col resto della flotta a causa del vento contrario, non presero parte alla battaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019ordine di battaglia della flotta ottomana<\/span><\/strong><\/span><br>La flotta ottomana assunse una formazione simile a quella della Lega (tre squadre in prima linea e la riserva alle spalle del centro), con un\u2019unica differenza di rilievo: il centro e i due corni della flotta della Lega si mantennero allineati fra loro mentre i due corni della flotta ottomana assunsero una posizione avanzata rispetto al centro, dando allo schieramento una configurazione a mezzaluna che denunciava il proposito di sfruttare la superiorit\u00e0 numerica per annientare la flotta nemica con una manovra avvolgente, di aggiramento dei fianchi, a nord, sotto costa, e a sud, verso il mare aperto. Il corno sinistro, la \u00abbattaglia\u00bb e il corno destro della flotta della Lega si trovarono a fronteggiare, a specchio, le analoghe squadre della flotta ottomana: il corno destro comandato da <strong><span style=\"color: #008000;\">Mehmet Soraq<\/span><\/strong>, Pasci\u00e0 d\u2019Egitto, posizionato sotto costa; la \u00abbattaglia\u00bb guidata dal gran ammiraglio (kapudan pasha) <strong><span style=\"color: #008000;\">Al\u00ec Pasci\u00e0<\/span><\/strong> al centro; il corno sinistro agli ordini di <strong><span style=\"color: #008000;\">Ulu\u00e7 Al\u00ec<\/span><\/strong>, Pasci\u00e0 di Algeri, verso il largo. La riserva, \u00absoccorso\u00bb, era al comando di <strong><span style=\"color: #008000;\">Murad Dragut<\/span><\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 581px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/lepanto-2.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 lepanto-2.jpg\" width=\"581\" height=\"807\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fig. 2: l\u2019azione delle due flotte in battaglia<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">La battaglia<\/span><\/strong><br>Il passaggio dall\u2019ordine di navigazione a quello di battaglia, ossia dalla fila alla linea di fronte, era un\u2019operazione complessa, soprattutto nel caso di due flotte di cos\u00ec grandi dimensioni: richiese non meno di tre ore e fu completato solo parzialmente. <strong><span style=\"color: #008000;\">Le squadre di Barbarigo e Don Giovanni da una parte, e di Mehmet Soraq e Al\u00ec Pasci\u00e0 dall\u2019altra, si schierarono in linea di fronte, ma i corni del Doria e di Ulu\u00e7 Al\u00ec continuarono a navigare in fila verso sud, con in testa le rispettive galee capitane<\/span><\/strong> (le unit\u00e0 su cui erano imbarcati i due comandanti), procedendo grossomodo lungo due rotte parallele.<\/p>\n<figure style=\"width: 582px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/lepanto-3.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 lepanto-3.jpg\" width=\"582\" height=\"806\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fig. 3: l\u2019azione delle due flotte in battaglia<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A nord <strong><span style=\"color: #008000;\">Mehmet Soraq<\/span><\/strong> tent\u00f2 di aggirare<strong><span style=\"color: #008000;\"> il corno del Barbarigo<\/span><\/strong>, per poi investirlo anche frontalmente, ma l\u2019abile contromanovra delle galee posizionate all\u2019estrema sinistra del corno, guidate in prima persona da Barbarigo, e l\u2019efficace azione delle galeazze, neutralizzarono il pericolo facendo pendere, in questo settore, l\u2019ago della bilancia dalla parte delle forze della Lega. Al centro le due \u00abbattaglie\u00bb, sostenute dai \u00absoccorsi\u00bb del Santa Cruz e di Murad Dragut, si scontrarono frontalmente in una mischia furiosa, che si concluse con l\u2019annientamento delle forze ottomane.<\/p>\n<figure style=\"width: 603px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/lepanto-4.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 lepanto-4.jpg\" width=\"603\" height=\"804\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fig. 4: l\u2019azione delle due flotte in battaglia<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A sud <strong><span style=\"color: #008000;\">le squadre di Doria e di Ulu\u00e7 Al\u00ec<\/span> <\/strong>continuarono a muoversi in parallelo, fino a quando il comandante ottomano cambi\u00f2 rotta, puntando verso nord-ovest, per penetrare nel varco che separava la coda del corno del Doria dalle galee della \u00abbattaglia\u00bb di Don Giovanni. Ulu\u00e7 impegn\u00f2 in questa azione solo met\u00e0 delle galee e galeotte al suo comando, lasciando l\u2019altra met\u00e0 a fronteggiare il Doria, per scongiurare la possibilit\u00e0 di essere attaccato sul fianco e alle spalle.<\/p>\n<figure style=\"width: 604px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/lepanto-5.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 lepanto-5.jpg\" width=\"604\" height=\"804\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fig. 5: l\u2019azione delle due flotte in battaglia<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu un\u2019azione efficace ma tardiva: Ulu\u00e7 assal\u00ec con successo un gruppo di galee del corno del Doria rimaste isolate nel varco, e invest\u00ec anche diverse unit\u00e0 schierate all\u2019estrema sinistra della \u00abbattaglia\u00bb (tra cui la capitana della Religione di Malta), ma lo fece nel momento in cui lo scontro tra il grosso delle due flotte si era gi\u00e0 risolto a favore delle forze della Lega. <strong><span style=\"color: #008000;\">Le squadre di Mehemet Soraq e di Al\u00ec Pasci\u00e0 (entrambi caduti in combattimento) erano gi\u00e0 state annientate, tanto che Don Giovanni e il Santa Cruz poterono concentrare parte delle proprie galee contro la nuova minaccia, dopo aver tagliato le cime con cui stavano gi\u00e0 rimorchiando le galee nemiche catturate<\/span> <\/strong>(questo particolare \u00e8 citato nella lettera di Onorato Caetani, generale delle fanterie imbarcate sulle galee del Papa, descrive la battaglia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In breve tempo Ulu\u00e7 venne impegnato da forze via via crescenti e infine accerchiato per il sopraggiungere, alle sue spalle, delle galee del Doria. Si salv\u00f2 a stento, con forse 40 tra galee e galeotte (anche qui le fonti riportano cifre diverse), incuneandosi tra le galee di Don Giovanni, Venier e Colonna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La leggenda nera sul Doria<\/span><\/strong><\/span><br>Fu una vittoria eccezionale, ancora pi\u00f9 significativa perch\u00e9 l\u2019ultimo successo sul mare contro gli ottomani risaliva a quasi quarant\u2019anni prima, quando nel 1533 la flotta ispano-genovese di Carlo V, comandata da <strong><span style=\"color: #008000;\">Gian<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Doria<\/span><\/strong>, aveva sconfitto nelle acque di Corone la flotta di Solimano il Magnifico, al comando di <strong><span style=\"color: #008000;\">L\u00fcfti Pasci\u00e0<\/span><\/strong>, in condizioni di inferiorit\u00e0 numerica (40 galee per il Doria, 60 per L\u00fcfti Pasci\u00e0. Dal 1533 la Spagna e Venezia nelle battaglie navali contro gli ottomani avevano subito solo sconfitte: Prev\u00e8sa 1538, Ponza 1552 e Gerba 1560. Alla prima partecip\u00f2 anche Venezia, nelle altre due fu solo la flotta spagnola ad affrontare gli ottomani.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il racconto comune della vittoria celebra le gesta dei comandanti della Lega, tranne di uno, <strong><span style=\"color: #008000;\">Gian Andrea Doria<\/span><\/strong>, a cui in passato \u00e8 stato attribuito un comportamento ambiguo, codardo, finalizzato a non combattere per non mettere a repentaglio le sue galee. Oggi grazie al lavoro di analisi delle fonti sappiamo che non \u00e8 cos\u00ec. La Historia del Contarini e i Commentari del Sereno sottolineano che la manovra del Doria, condotta con \u00abbuon disegno\u00bb (Contarini) e \u00aba ragione\u00bb (Sereno), evit\u00f2 che la flotta della Lega venisse aggirata e presa sul fianco e alle spalle dalla squadra di Ulu\u00e7 Al\u00ec, perch\u00e9 la squadra di Ulu\u00e7 Al\u00ec era in forte superiorit\u00e0 numerica rispetto a quella del Doria (66 galee e 28 galeotte per Ulu\u00e7, 53 o 54 galee, seconda delle fonti, per il Doria).<\/p>\n\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Marcantonio_Colonna.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Marcantonio_Colonna.jpg\" width=\"580\" height=\"583\">\n\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ammiraglio Marcantonio II Colonna &#8211; dipinto conservato nella Galleria Colonna, Roma &#8211; Fonte Claudio Rendina, <i>I capitani di Ventura<\/i>, Roma, 1999, Newton &amp; Compton &#8211; autore dipinto Scipione Pulzone (c.1543 \u2013 1598)<br><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Marcantonio_Colonna.jpg\">Marcantonio Colonna.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni ufficiali della flotta accusarono il Doria di codardia, in particolare lo fece <strong><span style=\"color: #008000;\">Marco Antonio Colonna<\/span><\/strong>, col suo entourage, ma si tratt\u00f2 di un\u2019accusa strumentale motivata dal fatto che Doria e Colonna erano avversari nell\u2019ottenere posizioni di comando e governo nel sistema di potere della Spagna, ed erano schierati in due \u00abpartiti\u00bb contrapposti nella politica spagnola. In particolare, <strong><span style=\"color: #008000;\">Capponi<\/span> <\/strong>nel suo libro su Lepanto, sottolinea la natura strumentale delle accuse e <strong><span style=\"color: #008000;\">Nicoletta Bazzano<\/span><\/strong>, nella sua biografia su Colonna, ci parla della competizione tra i due e dell\u2019uso della narrazione della campagna di Lepanto come strumento di propaganda da parte del Colonna, per ben figurare agli occhi di Filippo II e, aggiunge Capponi, per denigrare l\u2019avversario politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 tutto, c\u2019\u00e8 un\u2019ultima fonte rilevante. \u00c8 l\u2019unica lettera scritta da un ammiraglio veneziano dopo la battaglia, in cui la battaglia viene descritta. Era cosa consueta farlo, ma nell\u2019Archivio di Stato di Venezia queste lettere mancano. Una per\u00f2 la abbiamo, ed \u00e8 conservata non a Venezia ma all\u2019Archivio di Stato di Torino (sezione Corte, Materie Militari, Imprese, busta n. 1). \u00c8 la lettera scritta l\u20198 ottobre da Antonio Canal, Provveditore d\u2019Armata (pressappoco quello che \u00e8 ora un ammiraglio di squadra) della flotta veneziana. Canal ha scritto questa lettera per raccontare la battaglia al duca di Savoia (ecco perch\u00e9 si trova a Torino). <strong><span style=\"color: #008000;\">In questa lettera Canal dice che il Doria ha combattuto \u00abvalorosissimamente\u00bb. Detto da un veneziano, considerando il secolare cattivo sangue che correva tra Veneziani e Genovesi, questo giudizio, espresso da un eroe della battaglia, \u00e8 molto significativo<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Emiliano Beri<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Bibliografia essenziale in italiano:<\/span><\/strong><\/span><br>J. Beeching, \u201cLa battaglia di Lepanto\u201d, Bompiani 2000<\/p>\n<p>N. Capponi, \u201cLepanto 1571\u201d, Il Saggiatore 2008<\/p>\n<p>A. Barbero, \u201cLepanto. La battaglia dei tre imperi\u201d, Laterza 2010<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immagine in alto: affresco con le flotte schierate in ordine di battaglia e impegnate nella mischia (Musei Vaticani, Sala della Carte Geografiche)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Figg. 2, 3, 4, 5: l\u2019azione delle due flotte in battaglia (schemi tratti da: Manuel Rivero Rodr\u00ecguez, La batalla de Lepanto, Silex, Madrid 2008).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALEPERIODO: XVI SECOLOAREA: MAR MEDITERRANEOparole chiave: Lepanto. Il 7 ottobre 2021, correva il 450mo anniversario della battaglia di Lepanto. 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