{"id":64470,"date":"2021-10-11T00:11:34","date_gmt":"2021-10-10T22:11:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=64470"},"modified":"2023-06-13T12:15:05","modified_gmt":"2023-06-13T10:15:05","slug":"reportage-lisola-del-giglio-ritorno-al-mare-parte-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64470","title":{"rendered":"Reportage: l&#8217;isola del Giglio, ritorno al mare, ritorno alla vita &#8211; parte II"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO:&nbsp;REPORTAGE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<br \/>\nAREA: ISOLA DEL GIGLIO<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: arcipelago toscano, immersioni<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mattina dopo partiamo per una giornata piena \u2026 due belle immersioni, anche queste a pochi minuti di distanza dal Porto, in direzione nord.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cala Cupa<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa prima immersione la effettuiamo a cala Cupa dove Domenico, manovra con perizia per ridossarci da una brezza che incomincia a diventare sempre pi\u00f9 tesa. Arrivati a cala Cupa, dopo aver ancorato all\u2019interno della piccola baia, si scende su una prateria di Posidonia oceanica a circa 7-8 metri di profondit\u00e0, e si parte per l\u2019immersione tenendo l&#8217;imponente parete di granito sulla destra. Lungo la parete, si incontrano enormi massi, che risulteranno ottimi per effettuare al ritorno le tappe di decompressione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_6343-575x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_6343-575x1024.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla profondit\u00e0 di 10 metri, si incontra la prima parete ricca di coralligeno, che arriva fino ai 22 metri di profondit\u00e0 ed \u00e8 ricca di spaccature riccamente colonizzate dal coralligeno dove fanno capolino cernie e scorfani. Alla base troviamo una florida prateria di posidonia; Gianni ci guida costeggiandola sulla destra fino a raggiungere alcuni scogli dove parte l\u2019immersione pi\u00f9 profonda. Scendendo lungo la parete, troviamo una spaccatura orizzontale completamente tappezzata di margheritine di mare ed arriviamo dolcemente ai 30 metri di profondit\u00e0 dove una bella gorgonia ospita un astrospartus.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_6407-mod-1024x705.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_6407-mod-1024x705.png\" width=\"1024\" height=\"705\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Astrospartus su Paramuricea<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parete si sviluppa tenendola sulla destra ed incontrando gorgonie di misure ragguardevoli che accompagnano il subacqueo fino ad una splendida <strong><span style=\"color: #008000;\">Savalia savaglia (falso corallo nero)<\/span><\/strong>: \u00e8 un angolo scenografico particolarmente affascinante, proprio per la presenza del falso corallo nero, che \u00e8 posizionato accanto ad una gorgonia che ospita sia un astrospartus che la <strong><span style=\"color: #008000;\">parerythropodium coralloides (falsa gorgonia rossa)<\/span><\/strong>. Proseguendo la visita alla parete, si incontra una foresta di gorgonie completamente coperte di astrospartus, fino alla profondit\u00e0 di 50 metri.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_6410-dett.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_6410-dett.png\" width=\"806\" height=\"491\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Savalia savaglia o falso corallo nero<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivati alla base della parete, si risale su un pianoro che presenta ancora gorgonie ed astrospartus a profusione. Claudia mi racconter\u00e0 a bordo che non \u00e8 raro incontrare anche rane pescatrici e torpedini. Il computer incomincia a suonare, siamo decisamente fuori curva ma abbiamo aria a disposizione e incominciamo il nostro rientro lasciando il blu dietro di noi. Non \u00e8 raro incontrare barracuda e dentici, e a volte pesce luna e mobule. Insomma .. un sito da visitare pi\u00f9 volte per farci avvolgere dalla &nbsp;sua bellezza.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_6305-dettaglio--1024x641.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_6305-dettaglio--1024x641.png\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripresa la prima parete, risaliamo sul tetto a 10 metri dove rincontriamo i grandi massi visti all\u2019inizio dell\u2019immersione. Ci lasciamo cullare a mezz\u2019acqua tra giochi di luce tra gli scogli, e coralligeno che ricopre i tetti naturali formati dai massi sovrapposti. Due piccole cernie ed una corvina fa capolino incuriosite della nostra presenza.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_6240-1024x575.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_6240-1024x575.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019immersione finisce sotto la barca, dove si lascia il posidonieto per raggiungere una cala di sabbia bianchissima che arriva a 4 metri. L\u00ec, tra ciuffi di posidonia e piccoli scogli, si incontrano polpi, pesce ago, triglie e rombi. Festeggiamo con un curioso pesce pettine che non ci lascia fino alla nostra risalita.<\/p>\n<table style=\"height: 80px;\" width=\"583\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><strong>Immersione Cala Cupa<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><strong>profondit\u00e0 minima 3 metri<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><strong>profondit\u00e0 massima oltre i 60 metri<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Subbielli<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nCi spostiamo verso nord sul sito di Subbielli, nei pressi della spiaggia dell\u2019Arenella. In realt\u00e0 si tratta di una secca che si sviluppa partendo dalla costa in direzione dell\u2019Argentario. Il suo cappello \u00e8 superficiale a circa otto metri di profondit\u00e0 e si presta per osservare il pesce di passo. Partiamo dal punto di ormeggio e attraversiamo un bel posidonieto che appare in ottima salute con una grande densit\u00e0 foliare.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_6455-1024x575.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_6455-1024x575.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La secca ha inizio da un \u2018panettone\u2019 di roccia: costeggiandolo tenendo la destra, si arriva al primo grottino, molto suggestivo e spesso ospitante grossi saraghi e cernie. Lasciato il grottino, sempre tenendo la destra \u00e8 possibile costeggiare tutta la secca. Scendiamo incrociando grandi scogli fino alla profondit\u00e0 di 35 metri scoprendo una grossa ancora ammiragliato, completamente concrezionata. Ci fanno compagnia, o meglio, facciamo compagnia a delle piccole aragoste e alcune flessuose musdee.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_6256-1024x575.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_6256-1024x575.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel nostro percorso&nbsp; lungo la secca incontriamo grandi scorfani e, circa a met\u00e0 parete, &nbsp;guardando nel blu, incontriamo barracuda e banchi di saraghi. Sempre tenendo la parete a destra, si arriva ad una specie di piazzetta sui 17 metri. E\u2019 un angolo ancora una volta suggestivo, con queste pareti alte coperte di coralligeno, la parte opposta della \u2018grottina\u2019 vista all\u2019inizio, le tane delle cernie, e due spaccature rivestite di grandi gorgonie.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_6446-1024x575.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_6446-1024x575.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si arriva al punto pi\u00f9 caratteristico e affascinante per i fotografi: una grotta che presenta due tagli orizzontali completamente coperti di gorgonie gialle. Il grottino \u00e8 completamente coperto di vita di ogni tipo: gorgonie, spugne di diversi tipi e colori, stelle marine e tanti altri organismi che si specchiano nella bolla d\u2019aria presente sul soffitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tempo \u00e8 passato veloce e dobbiamo tornare risalendo pian piano fino alla costa, per trascorrere l\u00ec l\u2019eventuale decompressione \u2026 ho ancora 60 bar e lascio gli altri subacquei risalire a bordo .. voglio godermi gli ultimi minuti di immersione tra&nbsp; giochi di luce e il posidonieto. Tiziana, mia inseparabile compagna di avventure, si affaccia dalla barca, posso vedere la sua silhouette nell\u2019acqua trasparente \u2026 sembra richiamarmi all\u2019ordine &#8230; in effetti \u00e8 ora di pranzo.<\/p>\n<table style=\"height: 70px;\" width=\"581\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><strong>Immersione Subbielli<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><strong>profondit\u00e0 minima 8 metri<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><strong>profondit\u00e0 massima oltre i 40 metri<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sera ci aspetta un\u2019ottima cena dal <strong><span style=\"color: #008000;\">ristorante Margherita<\/span> <\/strong>sul lungo mare, una cucina a base di pesce, raffinatissima, inaffiata con un buon vino, e con un dolce finale da maitre patissier. Anche la gola vuole la sua parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt; color: #008000;\"><strong>Ultimo giorno<br \/>\n<\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Punta Radice<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Oggi ci accompagnano alla cala di Punta Radice, una delle pi\u00f9 belle immersioni del Giglio per la variet\u00e0 del fondale. Dopo 15 minuti di navigazione, si arriva a questa cala, poco prima di <strong><span style=\"color: #008000;\">Punta del Fenaio<\/span><\/strong>, dove si trova il faro a nord dell\u2019isola. Domenico ancora la <strong><span style=\"color: #008000;\">Ladybird<\/span><\/strong> su un fondale sabbioso, a ridosso da un venticello meridionale che sta montando.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_6400-1-1024x575.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_6400-1-1024x575.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scendiamo direttamente sotto la barca, su un fondale di grandi massi a 6-8 metri di profondit\u00e0. Dopo aver lasciato gli scogli e il fondale sabbioso, ci portiamo su un maestoso pinnacolo a 18 metri da dove inizia l\u2019immersione. Incontriamo numerose tane di aragoste e di murene e vediamo piccoli coloratissimi nudibranchi. Lasciandolo alle nostre spalle, scendiamo lungo la parete dove si aprono delle grandi gorgonie rosse. Tenendolo a sinistra si arriva ad una specie di tettuccio che ospita alcune gorgonie sui cui rami si osservano delle uova di gattuccio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_6338-1024x575.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_6338-1024x575.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle spaccature sottostanti, si possono osservare nudibranchi umbraculum e grossi ricci melone.&nbsp;Subito al di sotto sotto il tettuccio, intorno ai 45 metri, troviamo la grottina dei gamberi: basta illuminarla per vedere nugoli di parapandali che costellano le pareti della grotta. Lasciando la \u2018grotta\u2019, si riprende la parete a sinistra, completamente coperta di gorgonie tra cui spesso si vede un grosso scorfano ed alcune piccole aragoste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguendo verso il basso \u00e8 possibile incontrare un altro grottino e scogli molto grandi ricoperti di gorgonie gialle e rosse che ospitano gli immancabili astrospartus, una specie che sembra essere molto comune nelle acque dell&#8217;isola.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_6290-bn-1-1024x575.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_6290-bn-1-1024x575.png\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torniamo indietro, dopo aver lasciato il grottino; girando intorno alla formazione rocciosa e tenendo sempre la sinistra, si risalir\u00e0 il fondale. La risalita \u00e8 piacevole tra i mille colori del coralligeno e tante tane dove si riescono a vedere cernie e un grongo. Risalendo e spostandosi sulla destra rispetto alla cala in cui \u00e8 ancorata la barca, alla profondit\u00e0 di 13 metri, attaccata alla parete incontriamo una piccola \u2018capanna\u2019 di massi sovrapposti, completamente ricoperta di margherite di mare.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_6350-dettaglio-1024x624.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_6350-dettaglio-1024x624.png\" width=\"1024\" height=\"624\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">mimetizzato sullo sfondo questo scorfano attende le sue prede<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 un angolo molto bello per le foto, perch\u00e9 spesso, a contrasto con il giallo delle margherite, vi sono stelle marine e nugoli di anthias. Chiudiamo l&#8217;immersione con una decina di minuti di decompressione, per smaltire l&#8217;azoto accumulato in questi ultimi tre giorni. Ci fanno compagnia nuvole di saraghi, labridi e le immancabili donzelle. Mentre respiro fino alla fine l&#8217;aria delle mie bombole, ripenso a questi splendidi tre giorni, per me un ritorno al mare, un ritorno alla vita.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><strong>Immersione Cala di Punta Radice<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><strong>profondit\u00e0 minima 6 metri<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><strong>profondit\u00e0 massima oltre i 50 metri<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un grazie all&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">International Diving<\/span><\/strong> per lo splendido e professionale supporto, alla signora Caterina del <strong><span style=\"color: #008000;\">B&amp;B Casa Rosada<\/span><\/strong> per le ottime colazioni, ed a <strong><span style=\"color: #008000;\">EASYDIVE<\/span><\/strong> per la revisione dell&#8217;attrezzatura fotografica subacquea, effettuata a tempo di record. E grazie a te Giglio &#8230; a rivederci presto.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non diversamente attribuite, le foto appartengono all&#8217;autore, @Andrea Mucedola&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64443\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64470\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&#8211; . 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