{"id":64204,"date":"2021-10-03T00:25:10","date_gmt":"2021-10-02T22:25:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=64204"},"modified":"2023-06-19T13:20:33","modified_gmt":"2023-06-19T11:20:33","slug":"la-battaglia-del-golfo-di-leyte-la-controversa-fine-della-flotta-imperiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64204","title":{"rendered":"La Battaglia del Golfo di Leyte: la controversa fine della Flotta Imperiale"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 14<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<br \/>\nAREA: OCEANO PACIFICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: seconda guerra mondiale, Leyte, USN Navy, Marina imperiale giapponese<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">battaglia del Golfo di Leyte<\/span><\/strong> (23-26 Ottobre 1944) rappresenta un evento fondamentale dello scontro tra USA e Giappone nel corso della Seconda Guerra Mondiale. La convinzione di poter decidere il corso di una guerra con una singola azione decisiva \u00e8 tema ricorrente nella storia militare, spesso motivo non secondario per il quale governanti decidono di prendere la via delle armi, fiduciosi nella possibilit\u00e0 di un rapido, indolore e vittorioso esito del conflitto. Negli anni \u201830 del Novecento, il Giappone Imperiale andava preparandosi all\u2019eventualit\u00e0 di uno scontro militare con gli Stati Uniti, scontro il cui esito \u2013 si pensava \u2013 avrebbe potuto essere deciso proprio da una singola, colossale battaglia tra le rispettive flotte: uno scontro di artiglierie tra corazzate, che gli strateghi nipponici progettarono di combattere sotto le migliori condizioni possibili, con navi, tattiche ed armamenti innovativi.<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-28052\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-28052\">[1]<\/a><\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019autunno del 1944 questi discorsi hanno oramai poca importanza: a tre anni dall\u2019inizio del conflitto, l\u2019Impero \u00e8 sotto assedio da ogni lato. L\u2019aviazione, non la corazzata, \u00e8 diventata l\u2019arma centrale della guerra sui mari, e a Tokio l\u2019hanno compreso prima di molti altri, specie nel tentativo di assicurarsi una vittoria decisiva a Pearl Harbour. Da l\u00ec, numerosi piccoli e grandi scontri tra le due flotte, e una guerra che mese dopo mese si fa sempre pi\u00f9 di attrito, attrito con il quale l\u2019industria nipponica non tiene il passo. Infine, nell\u2019ultima primavera, l\u2019avanzata statunitense ha messo in pericolo il perimetro interno delle difese imperiali, e la flotta giapponese \u00e8 uscita al completo: il grande scontro aeronavale passato alla storia come Battaglia del Mar delle Filippine \u00e8 quello che pi\u00f9 si avvicina al tanto teorizzato scontro decisivo, seppur combattuto a colpi di incursioni aeree, e si conclude con la grave menomazione dell\u2019aviazione imbarcata nipponica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, quando in ottobre le flotte da sbarco americane vengono avvistate avvicinarsi alle Filippine occupate, la flotta giapponese manca oramai della sua arma pi\u00f9 importante, le portaerei, le quali sono ancora in attesa dell\u2019addestramento di nuovi gruppi imbarcati.<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-24770\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-24770\">[2]<\/a><\/sup>&nbsp;La situazione \u00e8 critica: perdere le Filippine vuol dire perdere il collegamento tra il Giappone e Singapore, da cui dipende l\u2019approvvigionamento del petrolio imperiale; per Tokio, perdere le Filippine equivale a perdere la guerra.<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-11751\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-11751\">[3]<\/a><\/sup>&nbsp;Iniziare a pensare alla resa come strada per evitare ulteriori inutili sofferenze non \u00e8 per\u00f2 un\u2019opzione che i comandi giapponesi si vogliono concedere. La flotta sortir\u00e0 di nuovo, al completo, forse per l\u2019ultima volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene cos\u00ec messo in atto il piano&nbsp;<em>\u201cSho-Go\u201d<\/em>, avente come bersaglio i trasporti della flotta da sbarco americana impegnati nell\u2019assalto anfibio all\u2019isola di Leyte. Parte centrale dell\u2019operazione sono le corazzate della marina imperiale, costruite o rimodernate negli anni \u201830 in vista del tanto atteso duello decisivo con le pariclasse nemiche, ritrovatesi poi per lo pi\u00f9 a svolgere il triste ruolo di batterie antiaeree galleggianti. Si tratta di navi imponenti, tra le quali spiccano le moderne sorelle&nbsp;<em>Yamato&nbsp;<\/em>e&nbsp;<em>Musashi<\/em>, risparmiate dagli scontri degli anni passati poich\u00e9 raramente le due marine si sono affrontate a colpi di artiglierie con le unit\u00e0 maggiori.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-17672\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-scaled.jpeg?resize=1170%2C727\" sizes=\"(max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-scaled.jpeg?w=2560 2560w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-scaled.jpeg?resize=300%2C186 300w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-scaled.jpeg?resize=1024%2C636 1024w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-scaled.jpeg?resize=768%2C477 768w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-scaled.jpeg?resize=1536%2C954 1536w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-scaled.jpeg?resize=2048%2C1272 2048w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-scaled.jpeg?resize=520%2C323 520w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-scaled.jpeg?resize=740%2C460 740w, https:\/\/i2.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-scaled.jpeg?w=2340 2340w\" alt=\"\" width=\"1170\" height=\"727\" data-recalc-dims=\"1\"><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><em>La flotta giapponese in Brunei poco prima della battaglia, in primo piano la corazzata Nagato &#8211; Fonte Kure Maritime City Historical Museum &#8211; autore ignoto&nbsp;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Japanese_Battleship_Nagato_1944.jpg\">Japanese Battleship Nagato 1944.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il complesso piano prevede che queste potenti unit\u00e0 di superficie, divise in due gruppi (il principale al comando di Kurita, uno secondario al comando di Nishimura) salpino dalla loro base in Brunei e navighino le strette acque dell\u2019arcipelago filippino, fino a convergere da due direzioni nel Golfo di Leyte colmo di trasporti americani. A dare loro una mano, attacchi aerei provenienti dalle basi terrestri, i quali avrebbero tenuto impegnate le Task Force di portaerei statunitensi poste a difesa della zona di sbarco. Infine, un compito quanto mai ingrato viene assegnato all\u2019ammiraglio Ozawa: prendere il comando di una squadra proveniente dal Giappone \u2013 incentrata su alcune portaerei quasi prive di aerei imbarcati \u2013 dirigersi in contemporanea alle altre due squadre verso le Filippine e farsi individuare, fungendo da allettante esca per le forze statunitensi e attirandole il pi\u00f9 possibile lontano dalla zona degli sbarchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il piano, redatto dal comandante in capo della flotta Toyoda, non pu\u00f2 riscuotere grande entusiasmo da coloro incaricati di eseguirlo. Per le squadre di Kurita e Nishimura si tratta di avanzare \u2013 in pieno giorno \u2013 per centinaia di chilometri alla merc\u00e8 degli attacchi aerei del pi\u00f9 grande complesso aeronavale che abbia mai solcato i mari, penetrare poi nel golfo facendosi strada tra le corazzate e le unit\u00e0 minori l\u00ec presenti, quindi attaccare i trasporti, infine ripetere il pericoloso viaggio per la base di partenza. La principale rimostranza sollevata \u00e8 che i trasporti non sono un obiettivo sufficientemente appetibile per una missione di tale difficolt\u00e0, specie poich\u00e9 lo sbarco \u00e8 gi\u00e0 in atto e molte navi sono state scaricate: se proprio la flotta deve immolarsi \u2013 sostengono gli ammiragli \u2013 che lo faccia contro i gruppi di portaerei, bersaglio ben pi\u00f9 prestigioso, anche se certamente pi\u00f9 elusivo. Il piano viene approvato e messo in atto, principalmente perch\u00e9 il tempo stringe e sembra essere l\u2019unica strada percorribile; Toyoda concede ai propri sottoposti la libert\u00e0 di ingaggiare i gruppi di portaerei nemici solo se essi si presentano a tiro<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-18497\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-18497\">[4]<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene l\u2019invasione delle Filippine colga la marina imperiale in un momento critico, priva di portaerei in efficienza e divisa in due tronconi,<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-3630\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-3630\">[5]<\/a><\/sup>&nbsp;essa \u00e8 ancora una forza che non pu\u00f2 essere ignorata, e quella che sta per avere luogo \u00e8 una delle battaglie navali maggiori di tutti i tempi. Kurita salpa al comando di cinque corazzate,<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-25778\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-25778\">[6]<\/a><\/sup>&nbsp;dodici incrociatori e quindici cacciatorpediniere; la forza secondaria di Nishimura dispone di due corazzate,<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-17562\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-17562\">[7]<\/a><\/sup>&nbsp;un incrociatore e quattro cacciatorpediniere, ed \u00e8 seguita da una piccola squadra guidata da Shima, con tre incrociatori e sette cacciatorpediniere. Anche l\u2019esca al comando di Ozawa ha una certa consistenza: una portaerei di squadra e tre leggere, con solo circa 100 velivoli a disposizione, due corazzate, tre incrociatori e otto cacciatorpediniere.<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-2651\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-2651\">[8]<\/a><\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, se la flotta giapponese \u00e8 consistente, essa non regge il confronto con i mezzi messi in campo dall\u2019avversario, dotato di una formidabile forza aerea imbarcata. La Terza Flotta al comando di Halsey schiera cinque grandi portaerei e sei leggere con circa 700 aerei a bordo, sei corazzate,<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-24776\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-24776\">[9]<\/a><\/sup>&nbsp;otto incrociatori e quarantasei cacciatorpediniere, mentre la Settima Flotta di Kinkaid \u2013 incaricata di fornire supporto diretto alle truppe da sbarco \u2013 pu\u00f2 contare su altre sei corazzate, diciotto piccole portaerei di scorta, una dozzina di incrociatori e un gran numero di cacciatorpediniere e unit\u00e0 minori.<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-14209\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-14209\">[10]<\/a><\/sup><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-17673\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-1.jpeg?resize=1001%2C1454\" sizes=\"(max-width: 1001px) 100vw, 1001px\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-1.jpeg?w=1001 1001w, https:\/\/i1.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-1.jpeg?resize=207%2C300 207w, https:\/\/i1.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-1.jpeg?resize=705%2C1024 705w, https:\/\/i1.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-1.jpeg?resize=768%2C1116 768w, https:\/\/i1.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-1.jpeg?resize=520%2C755 520w, https:\/\/i1.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-1.jpeg?resize=740%2C1075 740w\" alt=\"\" width=\"1001\" height=\"1454\" data-recalc-dims=\"1\"><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><em>I quattro momenti salienti della battaglia, in ordine cronologico: gli attacchi aerei statunitensi nel Mare Sibuiano (<\/em><em>1<\/em><em>), la distruzione della squadra di Nishimura nello Stretto di Surigao (<\/em><em>2<\/em><em>), l\u2019attacco di Halsey a Ozawa (<\/em><em>3<\/em><em>), lo scontro al largo di Samar tra Kurita e le portaerei di scorta della Settima Flotta, conclusosi con il dietrofront giapponese (<\/em><em>4<\/em><em>) &#8211; Fonte Map_of_Battle_of_Leyte_Gulf.jpg &#8211; Autore Esercito degli Stati Uniti <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Annotated_map_of_Battle_of_Leyte_Gulf.png\">Annotated map of Battle of Leyte Gulf.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inizio delle operazioni non \u00e8 promettente per Kurita, poich\u00e9 un\u2019abile imboscata di sommergibili statunitensi lo priva di tre incrociatori, due dei quali spediti in fondo al mare a poche ore dalla partenza. \u00c8 solo l\u2019inizio del calvario: una volta entrata nel Mare Sibuiano, la principale forza giapponese viene avvistata dalla ricognizione aerea avversaria.&nbsp;La Terza Flotta statunitense \u00e8 in quel momento impegnata a difendersi da insistenti attacchi aerei provenienti da terra, il cui unico successo sar\u00e0 l\u2019affondamento della <strong><span style=\"color: #008000;\">portaerei&nbsp;<em>Princeton<\/em><\/span><\/strong>. Tale \u00e8 la forza a disposizione di Halsey che l\u2019ammiraglio pu\u00f2 permettersi il lusso di difendersi ed attaccare simultaneamente: nella giornata del 24 ottobre, numerose ondate di velivoli si levano dalle sue portaerei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel giorno, per quattro volte, la principale squadra nipponica si ritrova sotto attacco. Resisi conto della totale assenza di copertura aerea sul bersaglio, i piloti americani temporeggiano come avvoltoi al di fuori del raggio della contraerea, radunandosi in grandi gruppi prima di gettarsi avanti in attacchi sapientemente coordinati, volti ad attaccare medesimi bersagli da pi\u00f9 direzioni, rendere difficili le manovre evasive e sopraffare le difese con la forza dei numeri. Avvertita dai radar dell\u2019arrivo degli stormi nemici, la squadra giapponese si porta a piena velocit\u00e0; una volta sotto attacco, le grandi navi si esibiscono in violente manovre, un susseguirsi di accostate condotte a 25 nodi che dimostrano una agilit\u00e0 sorprendente e disegnano enormi cerchi nell\u2019acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le manovre evasive e l\u2019intenso fuoco antiaereo limitano la precisione degli attaccanti, i quali mettono comunque a segno i primi colpi sulla corazzata <em>Musashi<\/em>: inizia cos\u00ec una sorta di duello tra gli stormi aerei e la grande nave giapponese, che diviene bersaglio privilegiato di ogni incursione. Il gigante d\u2019acciaio evade ed assorbe colpi su colpi, ma inesorabilmente vede la propria manovrabilit\u00e0 diminuire a causa dell\u2019acqua imbarcata, fino a ritrovarsi troppo lento per tenere il passo con il resto della flotta di Kurita. Quando l\u2019ultimo attacco aereo della giornata lascia il Mare Sibuiano, la&nbsp;<em>Musashi&nbsp;<\/em>\u00e8 quasi immobile, ma galleggia ancora \u2013 bassa sull\u2019acqua \u2013 dopo avere incassato qualcosa come quindici bombe perforanti e venti siluri: un poco invidiabile record nella storia della guerra sui mari. Al calar del sole, infine, soccombe agli allagamenti, trascinando con s\u00e9 centinaia di uomini.<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-2219\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-2219\">[11]<\/a><\/sup><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-17674\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-2.jpeg?resize=1170%2C934\" sizes=\"(max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-2.jpeg?w=1280 1280w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-2.jpeg?resize=300%2C240 300w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-2.jpeg?resize=1024%2C818 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-2.jpeg?resize=768%2C613 768w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-2.jpeg?resize=520%2C415 520w, https:\/\/i0.wp.com\/zweilawyer.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-2.jpeg?resize=740%2C591 740w\" alt=\"\" width=\"1170\" height=\"934\" data-recalc-dims=\"1\"><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><em>La Musashi sotto attacco nel Mare Sibuiano da parte &nbsp;di aerei della Task Force 38 il 24 ottobre&nbsp; 1944 &#8211; Fonte Naval History and Heritage Command U.S. Navy photo&nbsp;<a class=\"external text\" href=\"https:\/\/www.history.navy.mil\/content\/history\/nhhc\/our-collections\/photography\/numerical-list-of-images\/nara-series\/80-g\/80-G-280000\/80-G-281766.html\" rel=\"nofollow\">80-G-281766<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Japanese_battleship_Musashi_is_hit_during_attacks_in_the_Sibuyan_Sea,_24_October_1944_(80-G-281766).jpg\">Japanese battleship Musashi is hit during attacks in the Sibuyan Sea, 24 October 1944 (80-G-281766).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre tutto ci\u00f2 accadeva, Kurita cercava invano di contattare l\u2019aviazione di terra per richiedere soccorso, ignaro che ogni velivolo a disposizione era gi\u00e0 impegnato ad attaccare le portaerei americane. Impotente di fronte ai continui attacchi, l\u2019ammiraglio decide quindi per un temporaneo dietrofront, volto ad evadere nuove incursioni, per poi ritornare sulla rotta prestabilita al calar del sole. Questa manovra \u00e8 prodiga di conseguenze. Halsey ritiene infatti di avere inflitto danni tali con i propri aerei da avere costretto la squadra nemica alla ritirata,<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-21384\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-21384\">[12]<\/a><\/sup>&nbsp;e non cambia idea nemmeno quando, nella notte, la squadra di Kurita viene nuovamente rilevata in avvicinamento: deve trattarsi di poche unit\u00e0 superstiti, ragiona Halsey, da cui la Settima Flotta potr\u00e0 difendersi da sola. L\u2019uomo al comando della Terza Flotta decide quindi di lanciare le proprie navi all\u2019inseguimento delle portaerei di Ozawa nel frattempo individuate a nord, ignaro di fare il gioco del nemico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una seconda conseguenza \u00e8 che, avendo Kurita perso tempo nell\u2019inversione di rotta, l\u2019avanzata delle due squadre giapponesi verso il Golfo di Leyte non \u00e8 pi\u00f9 coordinata. Le navi di Nishimura vanno incontro ad un terribile destino. Idealmente, questa debole flotta avrebbe dovuto piombare sui trasporti statunitensi mentre Kurita affrontava il grosso del nemico, ma la realt\u00e0 \u00e8 ben diversa: fiducioso che Halsey si fosse occupato delle forze giapponesi pi\u00f9 a nord, l\u2019ammiraglio Kinkaid schier\u00f2 tutte le unit\u00e0 a sua disposizione a sud, in agguato all\u2019uscita dello Stretto di Surigao. Nella notte, appena uscita dallo stretto, la forza di Nishimura venne distrutta in pochi minuti di scontro impari, devastata dai siluri dei cacciatorpediniere e dal fuoco di numerose unit\u00e0 maggiori, tra cui le cinque corazzate danneggiate a Pearl Harbour. La piccola squadra di Shima giunse in ritardo e, visto il destino delle navi di fronte a s\u00e9, fece dietrofront per salvarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 port\u00f2 all\u2019evento principe della grande battaglia: al sorgere del sole del 25 ottobre, uscite dallo Stretto di San Bernardino, le corazzate di Kurita avvistarono delle portaerei in lontananza. Di che si trattava? Non delle potenti forze di Halsey, in quel momento impegnate molto pi\u00f9 a nord a mangiarsi l\u2019esca di Ozawa,<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-31276\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-31276\">[13]<\/a><\/sup> bens\u00ec delle piccole portaerei di scorta della Settima Flotta, dedicate a fornire appoggio aereo ai marines a terra, che si ritrovavano loro malgrado ad essere l\u2019unico ostacolo tra Kurita e il Golfo di Leyte. Abboccando all\u2019esca, Halsey clamorosamente lasci\u00f2 strada libera al nemico!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che segu\u00ec \u00e8 un ottimo esempio della abissale differenza esistente tra l\u2019esaminare eventi militari a decenni di distanza \u2013 con i tempi, la prospettiva e gli strumenti degli storici \u2013 rispetto al dover prendere decisioni immediate, dipendendo da informazioni parziali, ed essendo immersi in prima persona nello svolgersi degli eventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando i primi colpi iniziarono a piovere attorno alle piccole portaerei, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Contrammiraglio Sprague<\/span> <\/strong>al loro comando invi\u00f2 disperati messaggi di soccorso e reag\u00ec immediatamente con ognuna delle poche armi a sua disposizione: tutti i velivoli si levarono dai ponti di volo, anche se spesso privi di armamento adatto, mentre i cacciatorpediniere emisero cortine fumogene e si lanciarono contro la squadra nemica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione \u00e8 seria, le portaerei di scorta sono troppo lente per fuggire, la potente Terza Flotta troppo lontana per intervenire; Kinkaid \u2013 il quale scopre solo adesso di come Halsey abbia lasciato le proprie posizioni! \u2013 dispone delle corazzate uscite vittoriose dallo scontro di Surigao, ma a corto di munizioni in seguito allo scontro notturno. In ogni caso, anch\u2019esse sono troppo lontane per fornire rapido aiuto a Sprague.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/STORIA-MARINA-US-Explosion_on_USS_ST._LO_CVE-63_after_she_was_hit_be_a_Kamikaze_of_Samar_During_the_Battle_of_Leyte_Gulf_October_25th_1944._50232606747.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STORIA-MARINA-US-Explosion_on_USS_ST._LO_CVE-63_after_she_was_hit_be_a_Kamikaze_of_Samar_During_the_Battle_of_Leyte_Gulf_October_25th_1944._50232606747.jpg\" width=\"640\" height=\"513\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Esplosione su CVE-63 dopo essere stata colpita da una kamikaze durante la battaglia di Leyte Gulf, il 25 ottobre 1944 &#8211; autore<\/strong> <strong>tormentor4555<\/strong><\/span><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Explosion_on_USS_ST._LO_(CVE-63)_after_she_was_hit_be_a_Kamikaze_of_Samar_During_the_Battle_of_Leyte_Gulf,_October_25th_1944._(50232606747).jpg\">Explosion on USS ST. LO (CVE-63) after she was hit be a Kamikaze of Samar During the Battle of Leyte Gulf, October 25th 1944. (50232606747).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da parte sua, <strong><span style=\"color: #008000;\">Kurita<\/span><\/strong> non perde tempo in seguito all\u2019avvistamento, ed ordina ad ogni nave di muovere all\u2019attacco alla massima velocit\u00e0. Per due ore l\u2019inseguimento si protrae, i cacciatorpediniere statunitensi si immolano nel tentativo di rallentare il nemico, mentre le piccole portaerei di Sprague si nascondono dietro cortine fumogene ed in fortuiti banchi di nuvole basse. Infine, quando oramai gli incrociatori alla testa della formazione di Kurita sono giunti a soli dieci chilometri dal bersaglio, un colpo di scena: le navi nipponiche fanno dietro front e si ritirano! Non entreranno pi\u00f9 a contatto con forze nemiche.<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-1709\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-1709\">[14]<\/a><\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Termina cos\u00ec, in questa maniera inaspettata, l\u2019ultimo degli scontri della Battaglia di Leyte. Come spiegare la rinuncia giapponese all\u2019inseguimento, proprio in procinto di ottenere una vittoria, quando la strada per il Golfo di Leyte era aperta?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storiografia statunitense ha a lungo posto l\u2019enfasi sulla coraggiosa reazione dei cacciatorpediniere di Sprague e dei velivoli delle piccole portaerei, in grado di mettere in difficolt\u00e0 una forza ben pi\u00f9 potente; per forza di cose, una risposta definitiva si pu\u00f2 per\u00f2 solamente trovare nella mente di Kurita e dei suoi collaboratori.&nbsp;Sappiamo che la situazione agli occhi dell\u2019ammiraglio giapponese appariva ben diversa da come la conosciamo noi oggi. Anzi tutto, non essendo a conoscenza della riuscita dell\u2019esca di Ozawa,<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-9767\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-9767\">[15]<\/a><\/sup>&nbsp;per tutta la durata dello scontro Kurita ritiene di avere di fronte parte della flotta da battaglia di Halsey, non unit\u00e0 ausiliarie; il fraintendimento \u00e8 cruciale, poich\u00e9 \u00e8 noto che le grandi portaerei americane fanno 30 nodi e quindi difficilmente possono essere raggiunte. D\u2019altronde, in quei momenti la confusione regna sovrana, come risulta anche dal rapporto di un ufficiale della corazzata&nbsp;<em>Haruna<\/em>: nelle due ore di inseguimento, per sette volte la nave apre il fuoco, ed ogni volta \u00e8 costretta a cessarlo dopo qualche minuto; la visibilit\u00e0 risulta terribile, a causa dei banchi di nuvole e delle cortine fumogene le navi statunitensi non appaiono che per brevi attimi. I cacciatorpediniere avversari vengono ripetutamente scambiati per incrociatori, informazione che suggerisce la convinzione giapponese di avere di fronte la flotta principale nemica.<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-3336\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-3336\">[16]<\/a><\/sup>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, ci\u00f2 che spinge Kurita a desistere dall\u2019inseguimento \u00e8 la convinzione di avere di fronte alcune delle veloci portaerei di Halsey, e che tutto ci\u00f2 stia divenendo una futile perdita di tempo; al contrario, i danni provocati dalla reazione statunitense non sembrano avere particolarmente influito sulla decisione.<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-18918\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-18918\">[17]<\/a><\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 la squadra giapponese non si ritira, ma si prepara ad attaccare l\u2019obiettivo principale, i trasporti nel Golfo di Leyte. \u00c8 a questo punto che avviene l\u2019ultima, importante decisione di Kurita: l\u2019improvvisa rinuncia ad attaccare i trasporti, e l\u2019ordine di dirigersi a nord per trovare ed ingaggiare il nucleo della Terza Flotta americana. Una decisione che non porta a nulla, poich\u00e9 dopo una breve e infruttuosa ricerca la squadra giapponese sar\u00e0 costretta a ritirarsi definitivamente a causa della scarsit\u00e0 di carburante, ma che illustra come l\u2019ammiraglio nipponico abbia infine deciso di andare contro gli ordini ricevuti, ritenendo forse inutile sacrificare le proprie navi ed i propri equipaggi per distruggere dei trasporti pi\u00f9 o meno carichi \u2013 una decisione sorprendente se si pensa alla diffusa immagine di comandanti giapponesi facilmente propensi a seguire ordini suicidi.<sup><a id=\"post-17671-footnote-ref-4498\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-4498\">[18]<\/a><\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La Battaglia di Leyte si concluse con una sconfitta per l\u2019Impero Giapponese, non solo per i danni subiti, ma soprattutto per la perdita delle Filippine che immobilizz\u00f2 quanto rimase della flotta.<\/span> <\/strong>Rimane la grande incognita di cosa sarebbe potuto succedere se Kurita non avesse desistito: con tutta probabilit\u00e0, nel giro di breve tempo tutte le portaerei di scorta di Sprague sarebbero state distrutte. Ma a quel punto? A cosa avrebbe portato il tanto atteso ingresso nel Golfo di Leyte? Le corazzate di Kinkaid avrebbero avuto difficolt\u00e0 contro la squadra di Kurita, e l\u2019eventualit\u00e0 che quest\u2019ultimo facesse scempio dei trasporti nel Golfo non pu\u00f2 essere esclusa. Ci\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che, inevitabilmente, la forza giapponese sarebbe stata decimata dagli attacchi aerei, e che tutto ci\u00f2 avrebbe avuto ben poca influenza sul corso del conflitto. La decisione di Kurita fu forse errata dal punto di vista militare, tuttavia \u2013 con il senno di poi \u2013 l\u2019unico risultato che ebbe fu quello di evitare l\u2019inutile sacrificio dei propri equipaggi in una guerra gi\u00e0 persa.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;<\/span><\/strong><span class=\"author vcard\"><a class=\"url fn n\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/author\/edoardo-fontana\/\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Edoardo<\/span> <span style=\"color: #008000;\">Fontana<\/span><\/strong><\/a><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>articolo pubblicato originariamente su<strong><span style=\"color: #008000;\"> <a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/\">http:\/\/zweilawyer.com\/<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in anteprima la portaerei USS Franklin pesantemente colpita il 19 marzo 1945.&nbsp; Le vittime ammontarono a 724 uccisi e 265 feriti ma avrebbero superato di gran lunga questo numero se non fosse per il lavoro esemplare di molti dei sopravvissuti &#8211; autore PHC Albert Bullock &#8211; collections of the National Archives<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Attack_on_carrier_USS_Franklin_19_March_1945.jpg\">Attack on carrier USS Franklin 19 March 1945.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Bibliografia e Sitografia<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tomas J. Cutler,&nbsp;<em>\u201cThe Battle of Leyte Gulf at 75: a retrospective\u201d<\/em>, Naval Institute Press, Annapolis, 2019<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Masanori Ito,&nbsp;<em>\u201cLa Marina Imperiale Giapponese\u201d<\/em>, Longanesi, Milano, 1970<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fletcher Pratt,&nbsp;<em>\u201cStoria della guerra nel Pacifico: lo scontro navale tra Stati Uniti e Giappone\u201d<\/em>, Res Gestae, Milano, 2013<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stan Smith,&nbsp;<em>\u201cThe Battle of Leyte Gulf\u201d<\/em>, Eschenburg Press, 2017<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">JACAR (Japan Center for Asian Historical Records), Ref.C08030567500, \u201cPainting of Warship Haruna battle scene of Battle of Leyte Gulf from October 22 to 28, 1944\u201d (National Institute for Defense Studies of the Ministry of Defence) \u2013 archivio consultabile online a&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.jacar.go.jp\/\">www.jacar.go.jp<\/a>; traduzione resa possibile grazie al gentile aiuto di Masafumi Katsukawa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">United States Strategic Bombing Survey [Pacific], Naval Analysis Division, \u201cInterrogations of Japanese Officials\u201d, OPNAV-P-03-100 \u2013 consultabile online a&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.ibiblio.org\/hyperwar\/AAF\/USSBS\/IJO\/index.html\">http:\/\/www.ibiblio.org\/hyperwar\/AAF\/USSBS\/IJO\/index.html<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">NOTE<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tanto attesa \u201cKantai Kessen\u201d, o scontro decisivo, avrebbe visto le corazzate giapponesi dare battaglia solo in seguito al logoramento della flotta statunitense tramite attacchi aerei, imboscate di sommergibili ed incursioni notturne da parte di incrociatori e cacciatorpediniere. Frutto di tale dottrina fu lo sviluppo di sistemi d\u2019arma particolarmente avanzati, come i siluri \u201cLunga Lancia\u201d, bombardieri a lungo raggio e le corazzate della classe&nbsp;<em>Yamato<\/em>.&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-28052\">\u2191<\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aviazione imbarcata nipponica aveva appena sub\u00ecto un ulteriore salasso di uomini e macchine nel tentativo di respingere un\u2019incursione statunitense su Formosa. L\u2019erronea convinzione di avere in tale occasione inflitto perdite importanti ai gruppi di portaerei americani sembra avere giocato un ruolo nella decisione giapponese di cercare uno scontro decisivo a Leyte, vedi Stan Smith,&nbsp;<em>\u201cThe Battle of Leyte Gulf\u201d<\/em>, Eschenburg Press, 2017, cap.1.&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-24770\">\u2191<\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"text-align: justify;\">Principale fonte di petrolio per l\u2019Impero Giapponese erano i territori delle ex Indie Orientali Olandesi; Singapore fungeva da base di partenza per i convogli carichi del prezioso greggio.&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-11751\">\u2191<\/a><\/p>\n<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">vedi Tomijii Koyanagi, \u201cWith Kurita in the Battle of Leyte Gulf\u201d, in Tomas J. Cutler,&nbsp;<em>\u201cThe Battle of Leyte Gulf at 75: a retrospective\u201d<\/em>, Naval Institute Press, Annapolis, 2019&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-18497\">\u2191<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">A causa della difficolt\u00e0 nel trasportare carburante in Giappone, le unit\u00e0 principali di superficie erano state recentemente basate in prossimit\u00e0 delle fonti di greggio delle Indie Orientali Olandesi, in attesa di ricongiungersi con le nuove squadre di portaerei in addestramento in Giappone.&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-3630\">\u2191<\/a><\/li>\n<li>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le tre corazzate rimodernate&nbsp;<em>Kongo<\/em>,&nbsp;<em>Haruna&nbsp;<\/em>e&nbsp;<em>Nagato<\/em>, pi\u00f9 le moderne&nbsp;<em>Yamato&nbsp;<\/em>e&nbsp;<em>Musashi<\/em>, le due corazzate pi\u00f9 grandi di tutti i tempi.&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-25778\">\u2191<\/a><\/p>\n<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Le corazzate rimodernate&nbsp;<em>Fuso&nbsp;<\/em>e&nbsp;<em>Yamashiro<\/em>.&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-17562\">\u2191<\/a><\/li>\n<li>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella squadra di Ozawa troviamo la&nbsp;<em>Zuikaku&nbsp;<\/em>\u2013 l\u2019ultima portaerei superstite dell\u2019attacco a Pearl Harbour \u2013 e le due bizzare&nbsp;<em>Ise&nbsp;<\/em>e&nbsp;<em>Hyuga<\/em>, corazzate rimodernate dotate di un ponte di volo, in quel momento prive per\u00f2 di aerei.&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-2651\">\u2191<\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sei corazzate di Halsey sono unit\u00e0 veloci e moderne.&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-24776\">\u2191<\/a><\/p>\n<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Le sei corazzate di Kinkaid sono tutte navi rimodernate, cinque delle quali riparate dopo i danni sub\u00ecti a Pearl Harbour. Le cosiddette \u201cportaerei di scorta\u201d non vanno confuse con le loro cugine maggiori, in quanto trattasi di navi piccole e troppo lente per essere impiegate con la flotta principale, prevalentemente utilizzate per compiti secondari.&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-14209\">\u2191<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">relativamente allo scontro nel Mare Sibuiano vedi Karl Zingheim, \u201d<em>Sibuyan Sea: The Price of Daring<\/em>\u201d, in Thomas J. Cutler,\u201d<em>The battle of Leyte gulf at 75\u201d<\/em>, Naval Institute Press, Annapolis, 2019.&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-2219\">\u2191<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I piloti statunitensi riferirono di avere colpito un gran numero di bersagli, quando in realt\u00e0 quasi tutti i danni delle circa 300 sortite furono assorbiti dalla&nbsp;<em>Musashi<\/em>. 18 aerei furono abbattuti dalla contraerea.&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-21384\">\u2191<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">La terza Flotta affonda la portaerei&nbsp;<em>Zuikaku<\/em>, tre portaerei leggere e tre cacciatorpediniere della squadra di Ozawa, prevalentemente tramite attacchi aerei, vedi Trent Hone,&nbsp;<em>\u201dHalsey\u2019s Decision\u201d<\/em>, in Tomas J. Cutler, op.cit.&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-31276\">\u2191<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Nel corso dell\u2019inseguimento, una portaerei e tre cacciatorpediniere americani vengono affondati, molte altre le navi danneggiate. Una seconda portaerei sar\u00e0 di l\u00ec a poco affondata da uno dei primi attacchi&nbsp;<em>Kamikaze&nbsp;<\/em>della guerra. La squadra di Kurita perde tre incrociatori, alcuni affondati dai giapponesi stessi perch\u00e9 danneggiati e troppo lenti per il rientro alla base.&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-1709\">\u2191<\/a><\/li>\n<li>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche a causa di problemi tecnici, le comunicazioni tra le forze giapponesi nel corso della battaglia furono quasi inesistenti.&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-9767\">\u2191<\/a><\/p>\n<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">per il rapporto della Haruna vedi JACAR (Japan Center for Asian Historical Records), Ref.C08030567500, \u201cPainting of Warship Haruna battle scene of Battle of Leyte Gulf from October 22 to 28, 1944\u201d (National Institute for Defense Studies of the Ministry of Defence), consultabile online a&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.jacar.go.jp\/\">www.jacar.go.jp<\/a>&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-3336\">\u2191<\/a><\/li>\n<li>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimane l\u2019incognita di come Kurita abbia potuto stimare in maniera cos\u00ec errata la composizione e velocit\u00e0 della squadra nemica. Dalla&nbsp;<em>Haruna&nbsp;<\/em>abbiamo la testimonianza di almeno un impiego del radar di bordo, che avrebbe potuto fornire informazioni utili in tal senso. La squadra di Kurita pagava la quasi totale assenza dei velivoli da ricognizione usualmente imbarcati su corazzate ed incrociatori, la maggior parte dei quali furono sbarcati dalle navi prima della battaglia per essere ceduti a basi terrestri.&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-18918\">\u2191<\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"text-align: justify;\">per indagare la visione giapponese delle operazioni, molto utili sono gli interrogatori condotti nel dopoguerra dagli americani, reperibili online a&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.ibiblio.org\/hyperwar\/AAF\/USSBS\/IJO\/index.html\">http:\/\/www.ibiblio.org\/hyperwar\/AAF\/USSBS\/IJO\/index.html<\/a>&nbsp;<a href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/2021\/05\/21\/la-battaglia-del-golfo-di-leyte-1944\/#post-17671-footnote-ref-4498\">\u2191<\/a><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 14<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: OCEANO PACIFICO parole chiave: seconda guerra mondiale, Leyte, USN Navy, Marina imperiale giapponese &nbsp; La battaglia del Golfo di Leyte (23-26 Ottobre 1944) rappresenta un evento fondamentale dello scontro tra USA e Giappone nel corso della Seconda Guerra Mondiale. 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