{"id":64031,"date":"2021-09-30T00:07:47","date_gmt":"2021-09-29T22:07:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=64031"},"modified":"2026-01-18T19:22:43","modified_gmt":"2026-01-18T18:22:43","slug":"le-due-vite-dellincrociatore-dogali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031","title":{"rendered":"Le due vite dell&#8217;incrociatore Dogali"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XIX SECOLO<br \/>\nAREA: REGIA MARINA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Dogali<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le navi possono aver pi\u00f9 vite: cambiare nome, bandiere e ruolo ma mantengono sempre il loro imprinting iniziale che le accompagna, come seguendo un destino non scritto, fino alla loro dismissione. Oggi <strong><span style=\"color: #008000;\">Guglielmo Evangelista<\/span><\/strong> ci racconta la storia avventurosa di un incrociatore della regia marina italiana, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Dogali<\/span><\/strong>, una nave che nella sua vita operativa solc\u00f2 gli oceani del mondo sotto due bandiere fino alla sua dismissione, dopo oltre 40 anni di onorato servizio. L\u2019incrociatore protetto <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Dogali<\/em><\/span><\/strong> fu costruito in Gran Bretagna nel 1887 per conto della Grecia che tuttavia vi rinunci\u00f2 quando la nave era quasi ultimata. Fu cos\u00ec che la regia marina italiana, che in quegli anni stava sviluppando una linea di unit\u00e0 proprio di quel tipo, la acquist\u00f2. La vita di questa nave fu molto intensa e si concret\u00f2 in buona parte in lunghe crociere all\u2019estero, specialmente in America. Durante l\u2019ultima di queste, dopo aver toccato numerosi porti del Pacifico \u201d<em><span style=\"color: #008000;\"><strong>nell\u2019ottobre 1907 il Dogali rientr\u00f2 in Atlantico raggiungendo Montevideo dove cess\u00f2 la sua attivit\u00e0 sotto bandiera italiana. Venne infatti venduto al governo dell\u2019Uruguay<\/strong><\/span>\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con queste testuali parole si conclude il capitolo che il libro \u201c<span style=\"color: #008000;\"><strong>Gli incrociatori italiani<\/strong><\/span>\u201d dell\u2019\u2019<span style=\"color: #008000;\"><strong>Ufficio Storico della Marina Militare<\/strong><\/span> dedica all\u2019attivit\u00e0 di questa nave. Ad essa, quindi, non fu riservata la demolizione, ma una seconda vita sotto un\u2019altra bandiera; in queste righe cercheremo di ricostruirne le successive vicende. La Marina dell\u2019Uruguay aveva una storia molto antica e fra i suoi comandanti annover\u00f2 anche <strong><span style=\"color: #008000;\">Giuseppe Garibaldi<\/span><\/strong> (1) ma, terminata l\u2019era dei feroci conflitti sudamericani, si ridusse a poco: il Paese era sostanzialmente tranquillo ed aveva perso l\u2019aggressivit\u00e0 di un tempo, &nbsp;e quindi &nbsp;l\u2019impiego della Marina si ridusse alla vigilanza costiera e fluviale, al supporto delle operazioni terrestri dell\u2019esercito e ai trasporti per conto dello Stato. All&#8217;inizio del \u2018900 disponeva di quattro cannoniere di tipo eterogeneo e di una piccola nave trasporto, tutte non recenti e armate con artiglierie di piccolo calibro. Sotto il <strong><span style=\"color: #008000;\">presidente Williman<\/span><\/strong> la marina uruguaiana ricevette un certo impulso: nel 1907 fu fondata l\u2019Accademia Navale e furono acquisiti il regio incrociatore <em><strong><span style=\"color: #008000;\">Dogali<\/span><\/strong>, <\/em>in seguito&nbsp;ribattezzato <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Montevideo<\/em><\/span><\/strong>, una cannoniera ed alcune navi ausiliarie.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/2.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 2.jpg\" width=\"669\" height=\"480\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019incrociatore raffigurato in un francobollo. In secondo piano la cannoniera 18 del Julio (Coll. dell\u2019autore)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo della marina uruguayana, pi\u00f9 che di disporre di un mezzo da combattimento con cui sfidare o difendersi dai suoi potentissimi vicini, era quello di avere una nave di dimensioni relativamente grandi, con una struttura ed apparecchiature complesse in modo da formare al meglio il personale e poter affrontare lunghe navigazioni; una formazione che sarebbe stata impossibile da ottenersi &nbsp;sulle piccole unit\u00e0 a disposizione e, non per nulla, il <em>Montevideo<\/em> venne classificato come incrociatore-scuola.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/3.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 3.jpg\" width=\"636\" height=\"336\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nello stretto di Magellano (da <em>Aportes a la historia de la marina de guerra nacional<\/em>)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le fonti uruguayane l\u2019idea della cessione da parte dell\u2019Italia sarebbe nata causalmente.&nbsp;Quando il Dogali, dopo la crociera nell&#8217;oceano Pacifico, giunse a Montevideo &nbsp;il guardiamarina Carlos Olivieri (2) della cannoniera <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>18 de Julio<\/em><\/span><\/strong>, che all\u2019epoca era l\u2019\u201dammiraglia\u201d della piccola flotta uruguaina, sal\u00ec a bordo per una visita protocollare al <strong><span style=\"color: #008000;\">comandante Bonino.<\/span><\/strong> Durante la conversazione informale che segu\u00ec&nbsp; il comandante rifer\u00ec &nbsp;che la nave&nbsp; era stata sul punto di essere ceduta a una marina del Pacifico, ma alla fine non se n\u2019era fatto nulla.&nbsp; D\u2019altra parte la vendita era ormai la soluzione migliore perch\u00e9 l\u2019unit\u00e0, logorata dalle lunghe navigazioni lontano dalla patria, avrebbe avuto bisogno di radicali lavori che non sarebbero stati giustificati dall\u2019et\u00e0. &nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Olivieri<\/span><\/strong> rifer\u00ec la cosa al suo superiore, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Capitano di Vascello Juan Escabini<\/span><\/strong>. Questi, che conosceva l\u2019interesse del Presidente della Repubblica&nbsp; per il potenziamento della marina, visto che la nave era disponibile decise di informare il Governo che dette parere favorevole.&nbsp;La transazione si concluse rapidamente e l\u2019unit\u00e0 fu venduta per 500.000 lire (3); naturalmente il primo comandante fu il <span style=\"color: #008000;\"><strong>Capitano di vascello Juan Escabini<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/4.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 4.jpg\" width=\"641\" height=\"428\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">poppa del Montevideo dove, sopra la scritta, si apriva l&#8217;obl\u00f2 del camerino del comandante<\/span> <span style=\"color: #008000;\">(da <em>Aportes a la historia de la marina de guerra nacional<\/em>)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le vicende successive non sono particolarmente interessanti, ma rendono bene l\u2019idea di quella che poteva (e forse pu\u00f2 essere anche oggi) la vita di una piccola marina.&nbsp;Il principale impiego del <em>Montevideo<\/em> furono le missioni di rappresentanza nei porti dello Stato e degli stati vicini (<em>viajes<\/em> <em>de<\/em> <em>confraternidad<\/em>) o per il trasporto di personale diplomatico: &nbsp;l\u2019Argentina, dove si rec\u00f2 in numerose occasioni, il Cile, raggiunto nel 1910 passando per lo stretto di Magellano, e gli scali brasiliani fino a Rio de Janeiro. Nell\u2019ottobre del 1917 l\u2019Uruguay dichiar\u00f2 guerra alla Germania confiscando le navi tedesche presenti nei suoi porti, ma non prese mai parte ad operazioni belliche: al <em>Montevideo<\/em> vennero date per\u00f2 disposizioni sull\u2019approntamento dei pezzi e sui posti di combattimento nel caso di&nbsp; eventuali incontri ostili di nazioni in guerra. Le condizioni della nave, ormai ultratrentenne, decaddero rapidamente e dopo un primo ciclo di lavori nel 1920-21 ne segu\u00ec un altro pi\u00f9 radicale nel 1924 che, assieme ai periodici interventi di manutenzione, ne alterarono sensibilmente le caratteristiche originarie.&nbsp;Dopo essere stata messa a disposizione del&nbsp; Servizio idrografico dell\u2019Esercito, nel novembre del 1928 l\u2019incrociatore fu inviato in missione a Fray Bentos all\u2019imbocco del fiume Uruguay, ma&nbsp; nel viaggio di ritorno a Montevideo si incagli\u00f2 in un bassofondo sabbioso.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/5-568x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 5-568x1024.jpg\" width=\"668\" height=\"1204\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il Montevideo in corso di demolizione (da Aportes a la historia de la marina de guerra nacional)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bench\u00e9 non avesse riportato danni , una volta recuperato &nbsp;sembra&nbsp; che non abbia svolto ulteriore attivit\u00e0.&nbsp;Il 31 marzo 1931 il Ministro della Guerra e Marina ne ordin\u00f2 la radiazione assieme alla cannoniera <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>18 de julio<\/em><\/span><\/strong>, compagna di tante crociere ed esercitazioni. L\u2019unit\u00e0 cos\u00ec concluse il suo servizio dopo 44 anni di servizio e 82 missioni importanti sotto bandiera uruguayana (4).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/6.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 6.jpg\" width=\"1000\" height=\"642\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una bellissima inquadratura della cannoniera Paysand\u00f9 <a href=\"https:\/\/www.histarmar.com.ar\/ArmadasExtranjeras\/Peru\/Uruguay\/AROU-Buques\/Paysandu1935.htm\">histarmar.com.ar\/ArmadasExtranjeras\/Peru\/Uruguay\/AROU-Buques\/Paysandu1935.htm<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uscito di scena il <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Montevideo<\/em><\/span><\/strong> i legami navali con l\u2019Italia non si persero e nel tempo si sono rinnovati fino ai giorni nostri quando, nel 1935, i Cantieri Narvali di Ancona costruirono le tre cannoniere <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Paysand\u00f9<\/em>, <em>Salto<\/em> e <em>Rio<\/em> <em>Negro<\/em><\/span><\/strong> che sarebbero rimaste in servizio fino alle soglie del 2000. Ancora nel 2020-21 sono stati consegnati due elicotteri Agusta AB412 gi\u00e0 appartenuti alla Guardia Costiera.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Guglielmo Evangelista<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">in anteprima il crucero&nbsp;Montevideo (Cartolina dell\u2019epoca)<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Note<\/span><\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><span style=\"color: #008000;\"><strong>Caratteristiche<\/strong><\/span><\/td>\n<td><span style=\"color: #008000;\"><strong>Sotto bandiera italiana<\/strong><\/span><\/td>\n<td><span style=\"color: #008000;\"><strong>Sotto bandiera uruguaiana<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>dislocamento (tonn.)<\/td>\n<td>2200<\/td>\n<td>2602<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>velocit\u00e0<\/td>\n<td>19,5 nodi<\/td>\n<td>15 nodi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Armamento principale<\/td>\n<td>6-152<\/td>\n<td>6-152<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Armamento secondario<\/td>\n<td>9-57<\/td>\n<td>9-27 (?)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>mitragliere<\/td>\n<td>2<\/td>\n<td>&nbsp;&#8211;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>lanciasiluri<\/td>\n<td>4<\/td>\n<td>&nbsp;&#8211;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>potenza<\/td>\n<td>7197 HP<\/td>\n<td>7500 HP<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>ufficiali<\/td>\n<td>6<\/td>\n<td>16<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>equipaggio<\/td>\n<td>232<\/td>\n<td>171<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\">Garibaldi ebbe il comando della <strong><span style=\"color: #008000;\">corvetta <em style=\"font-size: inherit;\">Costitution<\/em><\/span><\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">, della <strong><span style=\"color: #008000;\">goletta <\/span><\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><em style=\"font-size: inherit;\">Proceda<\/em><\/span><\/strong><span style=\"font-size: inherit;\"> e del <strong><span style=\"color: #008000;\">brigantino <\/span><\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><em style=\"font-size: inherit;\">Peresia<\/em><\/span><\/strong><span style=\"font-size: inherit;\"><span style=\"font-size: inherit;\"> con i quali sostenne uno scontro sfortunato contro l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio argentino William Brown.<\/span><\/strong> In vari passi delle sue Memorie, pubblicate la prima volta a &nbsp;Firenze nel 1860, Garibaldi ricorda diversi episodi della sua vita di marinaio al servizio dell\u2019Uruguay, svoltasi fra il 1843 e il 1848.<\/span><\/span>&nbsp;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: inherit;\">Molti anni dopo il <strong><span style=\"color: #008000;\">contrammiraglio Carlos Olivieri<\/span><\/strong> divenne&nbsp; il decano della marina uruguayana. Scrisse <\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><em style=\"font-size: inherit;\">Aportes a la historia de la Marina de guerra nacional<\/em><\/span><\/strong><span style=\"font-size: inherit;\"><span style=\"font-size: inherit;\"> da cui sono state tratte varie informazioni presenti in questo articolo.<\/span><\/span>&nbsp;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: inherit;\"><span style=\"font-size: inherit;\">Considerato che la nave fu pagata 156.000 sterline, al cambio dell\u2019epoca meno di 4 milioni di lire; nel complesso si tratt\u00f2 di un discreto affare.<\/span><\/span>&nbsp;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: inherit;\">Bench\u00e9 piuttosto anziano, il <\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><em style=\"font-size: inherit;\">Montevideo<\/em><\/span><\/strong><span style=\"font-size: inherit;\"> non lo era particolarmente per certi standard delle marine sudamericane: per fare un paio di esempi vanno ricordati l\u2019incrociatore corazzato argentino <\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><em style=\"font-size: inherit;\">Pueyrredon<\/em><\/span><\/strong><span style=\"font-size: inherit;\"> del tipo <\/span><em style=\"font-size: inherit;\">Garibaldi<\/em><span style=\"font-size: inherit;\"> rimasto in servizio per 57 anni e le cannoniere paraguayane <\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><em style=\"font-size: inherit;\">Humait\u00e0<\/em><\/span><\/strong><span style=\"font-size: inherit;\"> e <\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><em style=\"font-size: inherit;\">Parguay <\/em><\/span><\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">del 1930 ancora oggi in servizio, bench\u00e9 con compiti di stazionari. E questo senza contare il peruviano <\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><em style=\"font-size: inherit;\">Puno <\/em><\/span><\/strong><span style=\"font-size: inherit;\"><span style=\"font-size: inherit;\">del 1870 che, nonostante la sua incredibile et\u00e0 e infinite ricostruzioni, svolge tuttora le funzioni di nave ospedale per la Guardia Costiera distaccata sul lago Titicaca.<\/span><\/span>&nbsp;<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XIX SECOLO AREA: REGIA MARINA parole chiave: Dogali &nbsp; Le navi possono aver pi\u00f9 vite: cambiare nome, bandiere e ruolo ma mantengono sempre il loro imprinting iniziale che le accompagna, come seguendo un destino non scritto, fino alla loro dismissione. Oggi Guglielmo Evangelista ci racconta la storia avventurosa di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2428,"featured_media":64040,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2318],"tags":[],"class_list":["post-64031","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eta-moderna"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Le due vite dell&#039;incrociatore Dogali &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Le due vite dell&#039;incrociatore Dogali &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  6 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XIX SECOLO AREA: REGIA MARINA parole chiave: Dogali &nbsp; Le navi possono aver pi\u00f9 vite: cambiare nome, bandiere e ruolo ma mantengono sempre il loro imprinting iniziale che le accompagna, come seguendo un destino non scritto, fino alla loro dismissione. Oggi Guglielmo Evangelista ci racconta la storia avventurosa di [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-09-29T22:07:47+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-01-18T18:22:43+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"800\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"507\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Guglielmo Evangelista\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Guglielmo Evangelista\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031\"},\"author\":{\"name\":\"Guglielmo Evangelista\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/3dd16465e3eca75b65ae959225362b71\"},\"headline\":\"Le due vite dell&#8217;incrociatore Dogali\",\"datePublished\":\"2021-09-29T22:07:47+00:00\",\"dateModified\":\"2026-01-18T18:22:43+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031\"},\"wordCount\":1397,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1.jpg\",\"articleSection\":[\"Storia navale dell'et\u00e0 moderna (post 1492 - oggi)\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031\",\"name\":\"Le due vite dell'incrociatore Dogali &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1.jpg\",\"datePublished\":\"2021-09-29T22:07:47+00:00\",\"dateModified\":\"2026-01-18T18:22:43+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1.jpg\",\"width\":800,\"height\":507},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Le due vite dell&#8217;incrociatore Dogali\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/3dd16465e3eca75b65ae959225362b71\",\"name\":\"Guglielmo Evangelista\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8543fae321a3a9d0dc4969a44c25b3990d365743f80a3573c9993c240078027b?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8543fae321a3a9d0dc4969a44c25b3990d365743f80a3573c9993c240078027b?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8543fae321a3a9d0dc4969a44c25b3990d365743f80a3573c9993c240078027b?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Guglielmo Evangelista\"},\"description\":\"nasce a Broni (PV) nel 1951. Laureato in giurisprudenza \u00e8 stato ufficiale delle Capitanerie di Porto e successivamente funzionario di un Ente Pubblico. Ha al suo attivo nove libri fra cui \u201cStoria delle Capitanerie di porto\u201d , \u201cDuemila anni di navigazione padana\u201d e \u201cLe ancore e la tiara \u2013 La Marina Pontificia fra Restaurazione e Risorgimento\u201d ed oltre 400 articoli che riguardano storia, economia e trasporti. Collabora con numerosi periodici specializzati fra cui la Rivista Marittima\u201d.\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/guglielmo-evangelista\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Le due vite dell'incrociatore Dogali &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Le due vite dell'incrociatore Dogali &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  6 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XIX SECOLO AREA: REGIA MARINA parole chiave: Dogali &nbsp; Le navi possono aver pi\u00f9 vite: cambiare nome, bandiere e ruolo ma mantengono sempre il loro imprinting iniziale che le accompagna, come seguendo un destino non scritto, fino alla loro dismissione. Oggi Guglielmo Evangelista ci racconta la storia avventurosa di [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2021-09-29T22:07:47+00:00","article_modified_time":"2026-01-18T18:22:43+00:00","og_image":[{"width":800,"height":507,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Guglielmo Evangelista","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Guglielmo Evangelista","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031"},"author":{"name":"Guglielmo Evangelista","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/3dd16465e3eca75b65ae959225362b71"},"headline":"Le due vite dell&#8217;incrociatore Dogali","datePublished":"2021-09-29T22:07:47+00:00","dateModified":"2026-01-18T18:22:43+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031"},"wordCount":1397,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1.jpg","articleSection":["Storia navale dell'et\u00e0 moderna (post 1492 - oggi)"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031","name":"Le due vite dell'incrociatore Dogali &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1.jpg","datePublished":"2021-09-29T22:07:47+00:00","dateModified":"2026-01-18T18:22:43+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1.jpg","width":800,"height":507},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Le due vite dell&#8217;incrociatore Dogali"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/3dd16465e3eca75b65ae959225362b71","name":"Guglielmo Evangelista","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8543fae321a3a9d0dc4969a44c25b3990d365743f80a3573c9993c240078027b?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8543fae321a3a9d0dc4969a44c25b3990d365743f80a3573c9993c240078027b?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8543fae321a3a9d0dc4969a44c25b3990d365743f80a3573c9993c240078027b?s=96&d=mm&r=g","caption":"Guglielmo Evangelista"},"description":"nasce a Broni (PV) nel 1951. Laureato in giurisprudenza \u00e8 stato ufficiale delle Capitanerie di Porto e successivamente funzionario di un Ente Pubblico. Ha al suo attivo nove libri fra cui \u201cStoria delle Capitanerie di porto\u201d , \u201cDuemila anni di navigazione padana\u201d e \u201cLe ancore e la tiara \u2013 La Marina Pontificia fra Restaurazione e Risorgimento\u201d ed oltre 400 articoli che riguardano storia, economia e trasporti. Collabora con numerosi periodici specializzati fra cui la Rivista Marittima\u201d.","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/guglielmo-evangelista"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64031","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2428"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64031"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64031\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}