{"id":63553,"date":"2025-08-30T00:02:10","date_gmt":"2025-08-29T22:02:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=63553"},"modified":"2025-08-30T08:24:22","modified_gmt":"2025-08-30T06:24:22","slug":"il-combattimento-del-corsaro-statunitense-prince-of-neufchatel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/63553","title":{"rendered":"Il combattimento del bastimento corsaro statunitense Prince of Neufchatel"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\r\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\r\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XIX SECOLO<br \/>AREA: OCEANO ATLANTICO<\/strong><\/span><br \/>parole chiave: Privateers. navi corsare<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nel corso della guerra del 1812 contro la Gran Bretagna, negli Stati Uniti i privati cittadini armarono numerosissimi bastimenti corsari (privateers nel lessico anglosassone) per attaccare il commercio navale avversario.<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei &#8220;corsari&#8221; di maggior successo, nonostante il suo breve periodo di attivit\u00e0, fu il <strong><span style=\"color: #008000;\">brigantino goletta Prince of Neufchatel<\/span><\/strong>, registrato nel porto di New York, che, oltre a catturare un gran numero di prede, fu protagonista di un feroce e vittorioso combattimento contro i marinai della fregata britannica <strong><span style=\"color: #008000;\">Endymion<\/span><\/strong> che avveano provato a catturarlo.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/modello-del-prince-of-neufchatel.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 modello-del-prince-of-neufchatel.jpg\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">modello del Prince of Neufchatel<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Utilizzato inizialmente come bastimento mercantile, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Prince of Neufchatel,<\/span><\/strong> all\u2019inizio del 1814,<strong><span style=\"color: #008000;\"> fu trasformato da alcuni cittadini statunitensi in bastimento corsaro<\/span> <\/strong>mentre si trovava alla fonda nel porto francese di Cherbourg. Stazzava 310 t, era armato con 17 o 18 cannoni e il suo equipaggio consisteva mediamente in 150 uomini. Era comandato dal <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano Ordronaux<\/span><\/strong>, un energico e risoluto francese che all\u2019inizio della guerra aveva comandato un corsaro francese.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra marzo e settembre, Ordronaux effettu\u00f2 almeno quattro crociere nel Canale della Manica e nel Canale del Nord, catturando pi\u00f9 di 32 bastimenti mercantili britannici, alcuni dei quali armati. Nel corso delle crociere il corsaro fu inseguito da almeno 17 bastimenti da guerra britannici riuscendo sempre a sfuggir loro.\u00a0Alla fine della sua ultima crociera, invece di rientrare in un porto francese, il corsaro si diresse a Boston, dove fu raddobbato e ad inizio ottobre si rimise nuovamente in mare.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/prince-of-neufchatel-dettaglio-del-ponte-di-coperta.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 prince-of-neufchatel-dettaglio-del-ponte-di-coperta.jpg\" width=\"768\" height=\"1024\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">ricostruzione del Prince of Neufchatel &#8211; dettaglio del ponte <\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno 9 ottobre il Prince of Neufchatel, che rimorchiava un bastimento mercantile britannico catturato, si trovava a mezzo miglio a sud delle Nantucket Shoals, un\u2019area di bassi fondali che si estende a est ed a sud dell\u2019isola di Nantucket, quando avvist\u00f2 un bastimento che immediatamente si mise al suo inseguimento. Supponendo correttamente che si trattasse di una fregata britannica, Ordronaux tent\u00f2 di fuggire e alle tre del pomeriggio la fregata era ancora a 12 miglia di distanza; sfortunatamente alle 7 di sera il Prince of Neufchatel incapp\u00f2 in una calma di vento. Poich\u00e9 la corrente minacciava di trascinarlo contro la costa, Ordronaux moll\u00f2 il rimorchio e si ancor\u00f2, imitato dall\u2019equipaggio della preda che si ancor\u00f2 ad un quarto di miglio di distanza.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il bastimento inseguitore si trov\u00f2 immobilizzato dalla calma di vento; si trattava della <strong><span style=\"color: #008000;\">fregata britannica Endymion<\/span><\/strong> comandata dal <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano Henri Hope<\/span><\/strong>. L\u2019Endymion, varata nel 1797, era il prototipo e l\u2019eponima della classe di 6 fregate da 40 cannoni da 24 lb copiate dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">fregata francese Pomone<\/span><\/strong> catturata nel 1794; la Royal Navy fece urgentemente costruire le fregate della classe Endymion nel 1813 per opporle alle grandi fregate statunitensi armate con cannoni da 24 lb (all\u2019epoca la maggior parte delle fregate britanniche erano armate con cannoni da 18 lb). L\u2019armamento dell\u2019Endymion era costituito da 26 cannoni da 24 lb in coperta, da 16 carronate da 32 lb sul cassero e da 2 cannoni da 9 lb e altre 4 carronate da 32 lb sul castello.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le fonti statunitensi l\u2019equipaggio del corsaro, che alla partenza da Boston era di 80 marinai, al momento dell\u2019incontro con l\u2019Endymion era ridotto a 37 a causa della necessit\u00e0 di imbarcare equipaggi di preda sui bastimenti catturati, ma questa affermazione sembrerebbe contraddetta dal fatto che il corsaro era uscito in mare da soli pochi giorni e non sembra possibile che avesse gi\u00e0 potuto catturare tante prede; le fonti britanniche quali William James riportano un equipaggio di 130 uomini. Poich\u00e9 si pu\u00f2 ipotizzare che entrambe le parti avessero interesse a falsare, in pi\u00f9 o in meno, l\u2019entit\u00e0 reale dell\u2019equipaggio del corsaro, gli uni per giustificare la sconfitta e gli altri per maggiormente glorificare la vittoria, la sua consistenza effettiva potrebbe essere stata superiore ai 37 uomini ma certamente molto inferiore al numero enunciato dalle fonti britanniche.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Verso le 8.30 della sera stessa quando era ormai scesa l\u2019oscurit\u00e0 i marinai a bordo della preda segnalarono ad Ordronaux l\u2019avvicinarsi di numerose scialuppe.<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Si trattava delle cinque imbarcazioni della Endymion con a bordo 120 tra ufficiali, marinai e marines che il capitano Hope aveva inviato ad assalire il corsaro statunitense. Come era consuetudine della Royal Navy in queste azioni di scialuppe il distaccamento era al comando del <strong><span style=\"color: #008000;\">primo ufficiale della fregata, tenente Abel Hawkins<\/span><\/strong>. Perso il fattore sorpresa, le imbarcazioni della Endymion si accostarono al Prince of Neufchatel incuranti del fuoco dei suoi cannoni e della fucileria. L\u2019attacco fu eseguito con grande abilit\u00e0 in quanto le cinque scialuppe circondarono completamente il corsaro: una a poppa, una a ciascun mascone e una su ciascuna fiancata. ,Nonostante ci\u00f2 i marinai statunitensi si difesero ferocemente con qualsiasi arma a disposizione, comprese le caviglie, respingendo ogni tentativo dei britannici di salire a bordo; lo stesso capitano Ordronaux spar\u00f2 pi\u00f9 di ottanta colpi. Quei pochi assalitori che riuscirono a metter piede sul ponte del corsaro furono rapidamente messi fuori combattimento. Sembra che l\u2019equipaggio del corsaro fosse stato motivato a difendersi dalla promessa del loro capitano di dar fuoco alla santa barbara piuttosto che arrendersi e che ad un certo punto del combattimento egli si fosse avvicinato al deposito della polvere con una miccia accesa in mano intimando ai suoi marinai di essere pronto a far saltare in aria la nave se avessero ceduto. Dopo venti minuti di feroce combattimento le forti perdite subite costrinsero i britannici ad arrendersi: una delle scialuppe era affondata con la perdita totale tranne due dei 43 uomini che si trovavano a bordo, molti dei quali si suppose fossero annegati. A bordo di una seconda che fu catturata dei 36 uomini originari 8 erano morti e 20 erano feriti. Secondo le fonti dell\u2019epoca statunitensi le perdite britanniche furono di 49 morti, 36 feriti e 30 prigionieri.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-63554\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/prince-de-neuchatel-e1756534856417.jpg\" alt=\"\" width=\"674\" height=\"444\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo <strong><span style=\"color: #008000;\">William James<\/span><\/strong> invece le perdite britanniche ammontarono a 28 morti, compreso il tenente Hawkins, e 35 feriti, oltre all\u2019equipaggio di una scialuppa che fu fatto prigioniero. La differenza nel numero dei caduti pu\u00f2 essere forse attribuita al fatto che molti dei marinai britannici della lancia affondata che gli statunitensi diedero per affogati in realt\u00e0 fossero riusciti a salvarsi e a raggiungere la loro nave a nuoto. Le perdite tra l\u2019equipaggio statunitense furono di 7 morti e 24 feriti. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano Hope<\/span><\/strong> riconobbe che l\u2019equipaggio del corsaro si era difeso abilmente nel modo pi\u00f9 coraggioso. Il giorno successivo, dopo aver inviato a terra gli ufficiali e i marinai britannici presi prigionieri, <strong><span style=\"color: #008000;\">Ordronaux<\/span><\/strong> riusc\u00ec a sfuggire all\u2019Endymion ed a rientrare a Boston, dove il francese lasci\u00f2 il comando e acquist\u00f2 una quota di propriet\u00e0 del bastimento. Il Prince of Neufchatel fu catturato nella sua successiva crociera dalle tre fregate britanniche Leander, Newcastle e Acasta che lo sorpresero il 28 dicembre dopo essere stato danneggiato da una tempesta.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Endymion<\/span><\/strong> invece, dopo aver ripianato le perdite con ufficiali e marinai cedutigli da una fregata britannica diretta ad Halifax, si un\u00ec alla squadra che bloccava il porto di New York. Il 14 gennaio 1815 ingaggi\u00f2 combattimento con la <strong><span style=\"color: #008000;\">fregata statunitense President<\/span><\/strong> che aveva lasciato l\u2019ancoraggio di Staten Island per approfittare dell\u2019allontanamento della squadra di blocco a causa di una bufera. Dopo essere stata danneggiata dalla Endymion, durante un combattimento della durata di circa due ore, la fregata statunitense President si arrese alle altre fregate della squadra britannica che erano sopraggiunte nel frattempo. Poich\u00e9 la fregata statunitense aveva diretto il suo tiro principalmente contro le vele e il sartiame dell\u2019Endymion usando palle ramate e incatenate, le perdite a bordo della fregata britannica furono per\u00f2 abbastanza contenute, 11 morti e 14 feriti, molto inferiori a quelle sofferte nel combattimento contro il piccolo ma combattivo corsaro <strong><span style=\"color: #008000;\">Prince of Neufchatel<\/span><\/strong>.<br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">Aldo Antonicelli<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fonti<\/span><\/strong><\/span><br \/>James, Naval History of Great Britain<br \/>B.J. Lossing, The Pictorial Field-book of the War of 1812, New York, 1869.<br \/>E.S. Maclay, A History of American Privateers, New York, 1899.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle fonti originali il Prince of Neufchatel \u00e8 definito <em>hermaphrodite brig<\/em>, che equivale a brigantino goletta. Il brigantino goletta aveva l&#8217;albero di trinchetto completamente armato di vele quadre, come il Prince of Neufchatel, mentre la goletta a gabbiole armava solo alcune vele quadre, gabbie o gabbiole, nei pennoni di parrocchetto e di velaccino.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\r\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . 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