{"id":63353,"date":"2021-09-06T00:03:04","date_gmt":"2021-09-05T22:03:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=63353"},"modified":"2023-08-10T18:53:38","modified_gmt":"2023-08-10T16:53:38","slug":"la-nave-piu-bella-rex","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/63353","title":{"rendered":"Rex, la nave pi\u00f9 bella"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: white;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: white;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: green;\">ARGOMENTO: NAVI MERCANTILI<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: green;\">PERIODO: XX SECOLO<br>AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br>parole chiave: Blu Riband, Nastro Azzurro<br><span style=\"color: #999999;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal suo varo, avvenuto nell\u2019agosto del 1931, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Rex<\/span><\/strong> \u00e8 restata nell\u2019immaginario collettivo di molti marinai. Una nave innovativa, bellissima, frutto di un\u2019ingegneria da sempre fiore all\u2019occhiello della nostra cantieristica navale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto incominci\u00f2 quando i Lloyd della Germania settentrionale con il duo di transatlantici Bremen ed Europa conquist\u00f2 il <strong><span style=\"color: #008000;\">trofeo Blu Riband<\/span><\/strong>, assegnato alla nave passeggeri in servizio regolare che attraversava l&#8217;Oceano Atlantico con la velocit\u00e0 media pi\u00f9 alta. In Italia, nacque l\u2019idea di sfidare la competizione con una nave di linea italiana. Tra le altre compagnie di navigazione a vapore, fu prescelta la <strong><span style=\"color: #008000;\">Italian Line<\/span><\/strong> che propose i suoi due maggiori transatlantici, <strong><span style=\"color: #008000;\">Rex e Conte di Savoia<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/MARINA-MERCANTILE-REX-SS_Rex_1st_Class_Main_Staircase.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-MERCANTILE-REX-SS_Rex_1st_Class_Main_Staircase.jpg\" width=\"593\" height=\"693\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">interno della Rex, 1 Classe &#8211; uno stile caratterizzato da un gusto italiano e raffinato &#8211; <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:SS_Rex_1st_Class_Main_Staircase.jpg\">SS Rex 1st Class Main Staircase.jpg &#8211; Wikipedia<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Rex era decorata in uno stile classico che differiva dalla norma dell&#8217;epoca, Art Deco, e dal cosiddetto &#8220;Liner Style&#8221; che era stato presentato per la prima volta a bordo dell&#8217;Ile de France della French Line nel 1927. Il design esterno della nave aveva seguito la tendenza delle tedesche Bremen ed Europa. La grande nave sfoggiava uno scafo lungo con una prua moderatamente inclinata, due fumaioli, ma con un disegno della poppa sporgente di vecchio tipo (noto anche come coda a ventaglio) che si ritrovava su navi come la Olympic e l&#8217;Aquitania.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_ROy5MtIRrlE\"><div id=\"lyte_ROy5MtIRrlE\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/ROy5MtIRrlE\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ROy5MtIRrlE\" rel=\"nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/ROy5MtIRrlE\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Rex fu il primo ad essere completato e fu varato il 1 agosto 1931, alla presenza del <strong><span style=\"color: #008000;\">re Vittorio Emanuele III e della regina Elena<\/span><\/strong> e di una immensa folla di circa 100.000 persone. Come tradizione, una bottiglia di spumante la battezz\u00f2 sullo scalo, prima della sua entrata in acqua. Si trattava di una bottiglia di spumante italiano <strong><span style=\"color: #008000;\">Royal Brut Riserva, prodotto dalla Gancia<\/span><\/strong>, che si dice fu presentata alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Regina Elena, madrina del varo,<\/span> <\/strong>in una splendida scatola con il nome della nave e il suo profilo delineato a rombi. La Rex fu il primo transatlantico a presentare quelle innovazioni che l&#8217;avrebbero resa una vera nave da crociera: cabine di lusso con verande private, aria condizionata, enormi ponti sportivi e due piscine permanenti all&#8217;aperto, un garage drive-in con accesso diretto dalla banchina. Tutte caratteristiche che oggi giorno sono di routine nell\u2019allestimento delle navi da crociera \u2026 ma non lo era novanta anni fa.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il Rex fu la pi\u00f9 grande nave passeggeri di linea italiana. Varata nel 1931 aveva una stazza lorda di 51.062 tonnellate ed una lunghezza di 268,20 metri, una larghezza di 31 metri ed un pescaggio di 10 metri; 142.000 cavalli di potenza le consentivano di sviluppare una velocit\u00e0 massima di 29,5 miglia orarie. Aveva un equipaggio di 756 persone e poteva trasportare 604 passeggeri di prima classe, 378 di seconda classe, 410 in classe turistica e 866 in terza classe.<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un punto di vista tecnologico, fu una delle primissime navi al mondo dotate di prora a bulbo; la sua straordinaria carena, studiata presso la vasca navale di Amburgo, era stata ottimizzata copiando le sue forme da quelle della trota. Una nave assolutamente innovativa con uno sguardo alla tradizione, che presentava linee aggraziate e filanti, tipiche dello streamline e dell\u2019industrial design degli anni Trenta, mentre gli interni erano ispirati agli stili storici pi\u00f9 classici. Da notare che fu anche una delle ultime navi con la poppa a clipper per ottenere una maggiore superficie dei lidi poppieri a dispetto dei limiti di lunghezza dello scafo imposti dalle dimensioni del bacino di carenaggio di Genova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu anche &nbsp;la prima nave ad avere un centro benessere, una lussuosa spa che includeva lettini a raggi di sole per l&#8217;abbronzatura cosmetica. Nel 1936, la sensibilit\u00e0 degli armatori port\u00f2 a combinare la classe speciale e quella turistica in risposta alle esigenze del crescente mercato turistico. Per precisione, in origine, le due classi erano state progettate e realizzate dall&#8217;architetto milanese <strong><span style=\"color: #008000;\">Enrico Monti<\/span><\/strong> e dalla ditta genovese di <strong><span style=\"color: #008000;\">Gavarone<\/span><\/strong>. In particolare, gli spazi progettati da Monti erano essenziali ed includevano le suite e le cabine di lusso, il lido con la veranda, la piscina ed anche la palestra di prima classe. Forse perch\u00e9 i proprietari erano meno interessati agli spazi per le classi inferiori, Monti e Gavarone li avevano progettati con una funzionalit\u00e0 interessante ma di minore profilo. Ciononostante, va ricordato, che la Rex fu il primo transatlantico in cui anche le classi minori potevano godere di piacevoli cabine e di spazi comuni luminosi e ampi. Ma al di l\u00e0 degli allestimenti, si trattava di un transatlantico straordinario, voluto pi\u00f9 grande e pi\u00f9 veloce del <strong><span style=\"color: #008000;\">Conte di Savoia<\/span><\/strong>. Il suo tentativo di un viaggio inaugurale da record non ebbe per\u00f2 successo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Rex<\/span><\/strong> salp\u00f2 da Genova nel settembre 1932, salutato dal premier Benito Mussolini, con una lista passeggeri composta da celebrit\u00e0 internazionali. Mentre si avvicinava a Gibilterra, sorsero gravi difficolt\u00e0 meccaniche che costrinsero la nave a delle riparazioni che richiesero tre giorni. Una cosa curiosa fu che la met\u00e0 dei suoi passeggeri sbarcarono, vivamente seccati dell\u2019accaduto, e raggiunsero altre navi in partenza dalle coste tedesche ma quando arrivarono a New York trovarono la Rex gi\u00e0 ormeggiata al molo. Dopo ulteriori riparazioni a New York il transatlantico ripart\u00ec per Genova dove arriv\u00f2 il 26 ottobre 1932, compiendo la sua prima traversata dalla costa statunitense all\u2019Europa in soli sei giorni e mezzo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/MARINA-MERCANTILE-Italian_liner_Rex-1024x640.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-MERCANTILE-Italian_liner_Rex-1024x640.jpg\" width=\"1024\" height=\"640\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Italian liner Rex in navigazione nel 1933 dopo la vittoria del prestigioso Blue Riband &#8211; Fonte La Voce di New York &#8211; Autore Daniela Tanzj e Andrea Bentivegna<br><\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:Italian_liner_Rex.jpg\">Italian liner Rex.jpg &#8211; Wikipedia<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;agosto del 1933 il transatlantico <strong><span style=\"color: #008000;\">Rex<\/span><\/strong> entr\u00f2 nella storia vincendo il <strong><span style=\"color: #008000;\">Blue Riband<\/span><\/strong>. Questo nonostante il suo percorso fosse molto pi\u00f9 lungo di quelli percorsi dai precedenti mantenitori del record. La nave arriv\u00f2 addirittura con pi\u00f9 di un giorno di anticipo rispetto alla data programmato dopo aver percorso a vapore le 4.181 miglia nautiche che separano Gibilterra dall&#8217;Ambrose Lightship in 4 giorni 13 ore e 58 minuti, alla straordinaria velocit\u00e0 media di quasi 29 nodi con una velocit\u00e0 massima superiore ai 30 nodi.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_lP9EoPOvgGA\"><div id=\"lyte_lP9EoPOvgGA\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/lP9EoPOvgGA\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lP9EoPOvgGA\" rel=\"nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/lP9EoPOvgGA\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene il suo record non dur\u00f2 a lungo, superato due anni dopo dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">Normandie<\/span><\/strong>, il Rex ebbe una possibilit\u00e0 di rivincita quando la French Line annunci\u00f2 che la sua ammiraglia avrebbe effettuato una crociera da New York a Rio de Janeiro per il Carnevale del 1938: la Italian Line annunci\u00f2 subito una crociera simile. All\u2019annuncio molti passeggeri, sapendo che il veloce transatlantico francese non era equipaggiato per i climi caldi, cancellarono il viaggio con la Normandie per effettuare la medesima crociera sul pi\u00f9 confortevole Rex. Uno smacco economico non indifferente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/B-17s-flyby-Rex-1024x677.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 B-17s-flyby-Rex-1024x677.jpg\" width=\"1024\" height=\"677\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;intercettazione della Rex in alto mare da parte dell&#8217;aviazione militare dell&#8217;United States Army Air Corps avvenne il 12 maggio 1938.&nbsp; Fu un evento importante nella storia dell&#8217;Aviazione statunitense perch\u00e9 aiut\u00f2 lo sviluppo di una nuova dottrina che port\u00f2 alla nascita della United States Air Force, una nuova Forza Armata indipendente dall&#8217;esercito da <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:B-17s_flyby_Rex.jpg\">B-17s flyby Rex.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo l&#8217;entrata in guerra dell&#8217;Italia nel giugno 1940 il transatlantico Rex fu trasferito da Genova a Trieste, per sfuggire a possibili bombardamenti inglesi o francesi: il governo italiano lo riteneva troppo grande per essere adatto alla guerra e rimase all&#8217;ancora, fino all&#8217;armistizio. Il 5 settembre 1944, spogliata dei suoi preziosi arredi dai nazisti e poi dalla popolazione locale, la Rex fu rimorchiata fuori dal porto per evitare di essere colpita durante i bombardamenti si incagli\u00f2 davanti alla costa di Semedella, tra Isola e Capodistria. Segnalata da osservatori partigiani, pochi giorni dopo, fu attaccata e affondata dagli aerei della Royal Air Force e quindi bombardato con 123 razzi. La nave bruci\u00f2 per quattro giorni prima di affondare.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/MARINA-MERCANTILE-IWM_C4622_Rex_under_attack.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-MERCANTILE-IWM_C4622_Rex_under_attack.jpg\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la triste fine della Rex attaccata da aerei della RAF &#8211; data 7 settembre 1944 &#8211; Fonte&nbsp;<a class=\"external text\" href=\"https:\/\/www.iwm.org.uk\/\" rel=\"nofollow\">Imperial War Museums C 4622<\/a> &#8211; Autore RAF <br><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:IWM_C4622_Rex_under_attack.jpg\">IWM C4622 Rex under attack.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la guerra fu considerata la possibilit\u00e0 di recuperare il Rex ma, valutata l&#8217;impresa come antieconomica, ed essendo inoltre il relitto in acque jugoslave, fu smantellato sul posto tra il 1947 e il 1958. Sembra che una delle sue quattro eliche sia ancora nascosta sotto uno spesso strato di sabbia e sassi a poco pi\u00f9 di 300 metri dalla linea di costa, davanti a Semedella. Quest&#8217;elica, l\u2019esterna di sinistra, di 4,74 metri di diametro e 16 tonnellate di peso, dovrebbe essere ancora immersa nel sedimento ma la sua identificazione e soprattutto il recupero non sarebbe certamente una cosa facile. Della grande nave, ammiraglia della flotta mercantile italiana degli anni Trenta, \u00e8 possibile vedere la campana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ed il trofeo Nastro Azzurro ?<\/span><\/strong><\/span><br>Dopo che, nel 1936, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Normandie<\/span><\/strong> vinse il <strong><span style=\"color: #008000;\">Blue Riband<\/span><\/strong>, con la velocit\u00e0 di 29,98 nodi, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Queen Mary<\/span><\/strong> port\u00f2 il record a 30,14 nodi. In realt\u00e0 la rivalit\u00e0 fra i due transatlantici dur\u00f2 fino al 1952 quando il transatlantico <strong><span style=\"color: #008000;\">United States<\/span><\/strong>, con una velocit\u00e0 media di 34.51 nodi, conquist\u00f2 il trofeo. Il record fu mantenuto fino al 1986, quando il trofeo venne sfidato dall&#8217;imprenditore britannico <strong><span style=\"color: #008000;\">Richard Branson<\/span><\/strong> con la sua motonave ad alta velocit\u00e0, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Virgin Atlantic Challenger 2 <\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">(in realt\u00e0 vi fu anche un primo tentativo con una prima imbarcazione omonima che per\u00f2 affond\u00f2 in un primo tentativo)<\/span><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante il <strong><span style=\"color: #008000;\">Virgin Atlantic Challenger<\/span> <span style=\"color: #008000;\">2<\/span><\/strong> dovette fermarsi pi\u00f9 volte per fare rifornimento, Branson abbass\u00f2 il tempo del record di due ore, portando la velocit\u00e0 media a 36,4 nodi. Tuttavia, poich\u00e9 la<span style=\"color: #008000;\"><strong> Virgin Atlantic Challenger 2<\/strong><\/span> non era una nave passeggeri ma uno yacht, il Museo Marittimo di New York si rifiut\u00f2 di consegnare il trofeo e Branson decise di inaugurare il <strong><span style=\"color: #008000;\">Virgin Atlantic Challenge Trophy<\/span><\/strong>, un nuovo trofeo da assegnare alla traversata atlantica pi\u00f9 veloce. Questo di fatto comport\u00f2 che il Nastro Azzurro rest\u00f2 all\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">United States<\/span><\/strong>, ultima nave passeggeri a partecipare alla competizione originale. Tre anni dopo <strong><span style=\"color: #008000;\">Tom Gentry<\/span><\/strong>, con il <strong><span style=\"color: #008000;\">Gentry Eagle<\/span><\/strong> attravers\u00f2 l\u2019Atlantico in 62 ore ad una media di 47,4 nodi. polverizzando il record di Branson. Ma trent&#8217;anni dopo, nel 1992, il trofeo fu conquistato dallo yacht italiano <a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/16509\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Destriero<\/span><\/strong><\/a> dell&#8217;Aga Khan, abbassando ancora il tempo di traversata a 58 ore 34 minuti, con una media di 53,09 nodi. Il Destriero, che mantiene ancora il trofeo, batt\u00e9 anche il record del ritorno, vincendo il <strong><span style=\"color: #008000;\">Columbus Atlantic Trophy <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">(<\/span>lanciato dallo yacht club in risposta alla Virgin Atlantic Challenge per il viaggio di andata e ritorno pi\u00f9 veloce, ovvero una singola traversata e un viaggio di ritorno entro un tempo specificato).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trofei transatlantici effettuati con navi diverse, assolutamente non comparabili fra di loro. Certo navi pi\u00f9 prestanti ma nessuna con il fascino del transatlantico Rex, che resta nella memoria collettiva una delle pi\u00f9 belle navi di linea italiane.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: NAVI MERCANTILIPERIODO: XX SECOLOAREA: DIDATTICAparole chiave: Blu Riband, Nastro Azzurro. Dal suo varo, avvenuto nell\u2019agosto del 1931, la Rex \u00e8 restata nell\u2019immaginario collettivo di molti marinai. 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