{"id":62784,"date":"2021-08-22T00:10:03","date_gmt":"2021-08-21T22:10:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=62784"},"modified":"2023-06-14T19:36:55","modified_gmt":"2023-06-14T17:36:55","slug":"uno-sguardo-al-passato-la-guerra-fredda-ed-il-confronto-navale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/62784","title":{"rendered":"Uno sguardo alla guerra fredda: l\u2019auge della Marina Sovietica e la crisi dei missili a Cuba come sua motivazione<\/strong>"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XX SECOLO<br \/>\nAREA: DIDATTICA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Unione Sovietica, Cuba, Stati Uniti, NATO, crisi di Cuba<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi si torna a parlare nel mondo (anche se poco in Italia per vizi ideologici), dell\u2019attuale crisi di Cuba e della sua influenza. Ritengo che possa essere curioso ma anche istruttivo tornare indietro, praticamente di mezzo secolo, per ricordare il grande peso che ebbe la piccola Cuba durante la guerra fredda.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/USS-CAMBERRA.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 USS-CAMBERRA.png\" width=\"725\" height=\"520\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;incrociatore pesante USS Canberra in un foto circa 1968-1969, con il pennant (CA-70); durante la crisi cubana fu una delle unit\u00e0 pi\u00f9 moderne messe in linea.<em>&nbsp;<\/em>Lo spiegamento di unit\u00e0 con maggiori capacit\u00e0 antiaeree di era motivato dal dispiegamento a Cuba, oltre che dei missili, di bombardieri bireattori IL 28 &#8211; Autore foto ignoto&nbsp;<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:USS_Canberra_(CA-70)_at_sea_in_October_1968_(L45-42.04.01).jpg\">USS Canberra (CA-70) at sea in October 1968 (L45-42.04.01).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un particolare forse poco conosciuto \u00e8 il peso che ebbe la crisi cubana nella strategia navale sovietica e nella ricostruzione della Marina, disegnata dall\u2019Ammiraglio Gorshkov. Una Marina, quella sovietica, descritta dall\u2019assioma \u201c<span style=\"color: #008000;\"><strong>&#8230; <em>l\u2019orso ha imparato a nuotare<\/em> &#8230;<\/strong><\/span>\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/P2V-FOTOGRAFA-AEREI-RUSSI-SU-MERCANTILE.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 P2V-FOTOGRAFA-AEREI-RUSSI-SU-MERCANTILE.png\" width=\"653\" height=\"365\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nel dicembre 1962 un P2V Neptune fotografa il cargo Okthotsk in rotta verso nord con in coperta bombardieri IL 28 ritirati da Cuba <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attribuire la crescita della Marina Sovietica e la percezione della sua minaccia solo all\u2019influenza della crisi missilistica cubana del 1962 \u00e8 una eccessiva semplificazione della storia navale: certamente l&#8217;esperienza acquisita durante la crisi missilistica cubana serv\u00ec ad ambedue i contendenti del momento, ma <strong><span style=\"color: #008000;\">la crisi non cre\u00f2 molti cambiamenti nella strategia marittima e nello sviluppo delle capacit\u00e0 della NATO o degli Stati Uniti<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">mentre impose delle scelte politiche all\u2019establishment sovietico che ratificarono una sorta di&nbsp; rifondazione della Marina sovietica<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La contrapposizione fu breve, con esito a favore occidentale, un evento molto sfruttato politicamente ma con risultati di equilibrio strategico minori di quanto si volle esibire. Per i sovietici invece l&#8217;operazione ebbe un impatto maggiore per le chiare lezioni acquisite che imposero un diverso disegno della loro Marina sino ad allora sbilanciata sull\u2019arma subacquea, principalmente di tipo convenzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">A livello tattico la Marina sovietica si rese conto che:<\/span><\/strong><br \/>\n&#8211;&nbsp; tutti i sommergibili sovietici furono rilevati mentre stavano emergendo per esigenze di snorkeling o di comunicazione durante le ore diurne;<br \/>\n&#8211; i sommergibili furono rilevati visivamente da aerei o da navi di superficie (da ritenersi anche a seguito di scoperta radar);<br \/>\n&#8211; i sommergibili sovietici riuscirono a evadere dopo il completamento dello snorkeling,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">A livello strategico risult\u00f2 evidente che i sommergibili non erano n\u00e9 lo strumento migliore di proiezione, soprattutto in un quadro di diplomazia navale, n\u00e9 il mezzo ideale per combattere guerre o conflitti limitati. A nord della linea di quarantena operavano anche aerei pattugliatori statunitensi e canadesi. Nella foto un P2V Neptune della US Navy ed un Argus canadese. La collaborazione con il Canada risult\u00f2 fondamentale per il controllo degli approcci dal Nord atlantico.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo da queste considerazioni si afferma che la <strong><span style=\"color: #008000;\">strategia navale offensiva sovietica<\/span> <\/strong>mut\u00f2 in forma radicale tra la fine degli anni &#8217;60 e l&#8217;inizio degli anni &#8217;70; sebbene la relazione causa\/effetto con la crisi cubana sia solo parzialmente corretta, anche se da non sopravvalutare, per una migliore analisi occorre risalire alle radici del pensiero navale sovietico, alla stessa \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">vecchia scuola<\/span><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/P2V-SORVOLA-MERCANTILE.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 P2V-SORVOLA-MERCANTILE.png\" width=\"691\" height=\"342\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una delle fasi conclusive della crisi: mentre un P2V Neptune armato di bombe convenzionali sorvola il mercantile VOLGOLES in rotta il 9 novembre verso nord, il caccia VESOLE DD876 defila contro bordo per l&#8217;ispezione visiva del carico. Fu un&#8217;azione che dur\u00f2 un certo tempo ovvero sino a quando al comandante dell\u2019unit\u00e0 non fu ordinato di scoprire i carichi in coperta a dimostrazione che si trattava dei missili smantellati da Cuba di ritorno in URSS<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Ammiraglio Gorshkov<\/span><\/strong> ebbe riconoscimenti e fu identificato come artefice unico; il suo pensiero (<em>fu uno scrittore prolifico<\/em>) fu accettato quale base della nuova strategia navale, con una sua visione di flotta oceanica. In realt\u00e0 si trattava di una evoluzione gi\u00e0 maturata all&#8217;interno dei vertici navali, nella tradizione della \u201cvecchia scuola\u201d.&nbsp;La strategia era infatti maturata gi\u00e0 prima della crisi dei missili di Cuba del 1962, per impiegare la flotta baltica in operazioni oceaniche, in attivit\u00e0 di proiezione. <em>(1)<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MARINA-US-Aft_view_of_USS_Essex_CVS-9_underway_c1962.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-US-Aft_view_of_USS_Essex_CVS-9_underway_c1962.jpg\" width=\"640\" height=\"827\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La portaerei Essex (CVS) era la pi\u00f9 anziana, come varo, delle portaerei USA ed era appena rientrato in servizio dopo un ciclo di lavori iniziato nel 1960 presso il New York Navy Yard di Brooklyn per la trasformazione in unit\u00e0 per la caccia Anti Sommergibili (ASW Support carrier). Lavori che poi furono replicati su altre unit\u00e0 della classe, con l\u2019installazione di un sonar a bulbo SQUS23, un completo rifacimento del sistema elettrico di bordo, un nuovo sistema iconorama di consolle tattiche, ed un completo sistema di contromisure elettroniche &#8211; Sul ponte si vedono schierati gli aerei del Carrier Anti-Submarine Air Group 60 (CVSG-60) &#8211; Fonte e autore US Navy <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Aft_view_of_USS_Essex_(CVS-9)_underway_c1962.jpg\">Aft view of USS Essex (CVS-9) underway c1962.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non risult\u00f2 possibile implementarla, probabilmente perch\u00e9 le condizioni della flotta di superficie erano scese sotto livelli accettabili di efficienza a causa della politica di Krusciov di scostamento dai piani originali della flotta oceanica elaborati a met\u00e0 degli anni &#8217;50. Le stesse opinioni di Gorshkov erano improponibili, oltre che inaccettabili, quando nel 1956 fu designato al vertice della Marina.<em> (2)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">crisi dei missili di Cuba<\/span><\/strong> va pertanto considerata come un monito ricevuto e conseguente ripensamento di Krusciov sulla correttezza dell&#8217;establishment navale, al quale va invece attribuita la conferma della pianificazione per la modernizzazione della flotta di superficie. Un processo avviato gi\u00e0 nel 1961, faticosamente ed in controtendenza con gli indicizzi del vertice politico, che dimostrava l\u2019abilit\u00e0 ed il potere dello stesso Gorshkov. Quale esempio basta ricordare che al momento della crisi cubana quattro incrociatori della <strong><span style=\"color: #008000;\">classe Kynda<\/span><\/strong> erano gi\u00e0 in costruzione nei cantieri navali sovietici.<\/p>\n<figure style=\"width: 713px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/USS-Lawrence.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 USS-Lawrence.png\" width=\"713\" height=\"402\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">USS Lawrence (DDG-4) era una delle pi\u00f9 recentissime unit\u00e0 statunitensi che parteciparono al blocco di Cuba (la quarantena), il primo dispiegamento operativo USA di unit\u00e0 missilistiche in un&#8217;area di crisi.&nbsp; Foto scattata il <bdi>26 dicembre 1961 &#8211; fotografata dal <\/bdi><bdi>Philadelphia Naval Shipyard <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:USS_Lawrence_(DDG-4)_underway_in_1961.jpg\">USS Lawrence (DDG-4) underway in 1961.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/bdi><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo l&#8217;umiliante sconfitta politica nei Caraibi, Krusciov assicur\u00f2 al suo Capo di Stato Maggiore della Marina che n\u00e9 lui n\u00e9 i suoi successori avrebbero mai pi\u00f9 dovuto sperimentare questo e Gorshkov non poteva che considerarlo un riconoscimento al potenziamento che di fatto era gi\u00e0 in atto.&nbsp; <em>(3) <\/em>Tuttavia, le ambizioni di proiezione, e le capacit\u00e0 di una nuova forma di diplomazia e presenza navale, non si sarebbero concretate fino a dopo l\u2019assunzione del potere da parte di Breznev, nel 1964.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Si deve pertanto concludere che la crisi dei missili cubani piuttosto che uno shock fu il momento di riconoscimento e normalizzazione della strategia marittima e navale che era maturata nella marina sovietica sin dalla met\u00e0 degli anni &#8217;30, con qualche scossone all\u2019ascesa al potere di Krusciov.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D fatto la crisi missilistica cubana influ\u00ec sulle sorti e sul destino di Krusciov piuttosto che costituire una svolta radicale per la marina sovietica, mentre la valutazione del potere navale e della sua importanza cambi\u00f2 con l&#8217;ascesa al potere di Breznev. L\u2019era Breznev segn\u00f2 un passaggio di maggiore autonomia di ciascuna delle FFAA in materia di pianificazione e dotazioni, con maggiore attenzione verso le forze convenzionali <em>(4)<\/em> e dopo il 1964 la Marina acquis\u00ec maggior potere (e riconoscimento) nell\u2019apparato militare sovietico.<\/p>\n<figure style=\"width: 707px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/CRISI-DI-CUBA-RADA-GUANTANAMO.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 CRISI-DI-CUBA-RADA-GUANTANAMO.png\" width=\"707\" height=\"494\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La linea di quarantena partiva da Est delle Bahamas per congiungersi a Nord di Portorico con la linea congiungente la Giamaica, dove operava la Task Force 135, simbolicamente e politicamente rafforzata da unit\u00e0 di altre marine, tra cui quella venezuelana e quella Argentina<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso avvenne, come logica conseguenza, per lo sviluppo dell\u2019industria navale e la cantieristica, con la diffusa percezione che, per le imposizioni e gli orientamenti a livello centrale, le forze armate sovietiche inseguissero costantemente la tecnologia militare occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successive ricerche hanno messo in discussione tale percezione. <em>(5) <\/em>In effetti, dopo il periodo di Krusciov, il complesso dell&#8217;industria militare non solo godette di maggiore autonomia ma assunse una grande influenza, grazie ad una nuova dinamica nel processo di potenziamento dello strumento militare (e navale) e all\u2019emersione di una vera e propria concorrenza tra i diversi uffici di progettazione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/USS-ENGLISH.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 USS-ENGLISH.png\" width=\"684\" height=\"505\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il caccia USS English (DD62) in rifornimento laterale dalla USS&nbsp; Independence CVA 62. L\u2019adozione di questa procedura di rifornimento in mare permise di mantenere compatte e sempre complete le task forces nelle aree pi\u00f9 critiche, mentre nelle altre aree il rifornimento in mare era assicurato dai normali rifornitori di squadra &#8211; da Utz, Curtis A.,&nbsp;<i>Cordon of Steel: The U.S. Navy and the Cuban Missile Crisis<\/i>, U.S. Naval History and Heritage Command, Department of the Navy, Washington , D.C., 1993, ISBN 0-945274-23-8, p. 23. &#8211; Autore U.S. National Archives photo NA 428-N-1063264 <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:USS_English_(DD-696)_refueling_from_USS_Independence_(CVA-62)_in_October_1962.jpg\">USS English (DD-696) refueling from USS Independence (CVA-62) in October 1962.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno degli autori pi\u00f9 attenti a quel periodo, <strong><span style=\"color: #008000;\">Sergei Chernyavskii<\/span><\/strong>, riconosce un ruolo centrale all\u2019ammiraglio della flotta per l&#8217;aumento dell&#8217;influenza navale all&#8217;interno dei circoli militari e politici: \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Gorshkov non era solo uno stratega di talento, ma eccelleva anche nella politica, dominava la burocrazia, e riusc\u00ec a convincere la leadership sovietica dell\u2019assoluta necessit\u00e0 di sviluppare una flotta oceanica<\/span><\/strong>\u201d. <em>(6) <\/em>Quasi tutti gli analisti, e tra questi <strong><span style=\"color: #008000;\">Andrei Kokoshin<\/span><\/strong>, fissano alla fine degli anni &#8217;60 l\u2019auge dell\u2019influenza della Marina nell\u2019ambito del complesso militare\/industriale sovietico.&nbsp; <em>(7)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In questo quadro la crisi dei missili cubana non va vista come il punto di svolta, ma solo come l\u2019opportunit\u00e0 di accelerare e consolidare un processo gi\u00e0 in atto da tempo, ma non ancora completamente accetto dalla guida politica dell&#8217;Unione Sovietica.<\/span> <\/strong>Per cui la crisi di Cuba segn\u00f2 un passaggio verso una potente flotta di superficie come strumento di proiezione, una fattore importante, ma non la sola spiegazione.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Gian Carlo Poddighe<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Bibliografia e note<\/span><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><em>Savranskaya, Svetlana: \u201cNew sources on the role of soviet submarines in the Cuban missile Crisis\u201d, Journal of Strategic Studies, vol. 28, April 2005.<\/em><\/li>\n<li><em>Kurth, Ronald: \u201cGorshkov\u2019s Gambit\u201d, The Journal of Strategic Studies, vol. 28, no. 2, April 2005.<\/em><\/li>\n<li><em>Winkler, David F.: Cold War at Sea, Naval institute press, Annapolis 2000.<\/em><\/li>\n<li><em>Friedman, Norman: The US Maritime Strategy, jane\u2019s publishing, London 1988.<\/em><\/li>\n<li><em>Bluth, Christopher: \u201cthe Soviet Union and the Cold War: Assessing the technological Dimension\u201d, Journal of Slavic Military Studies, 23\/2010<\/em><\/li>\n<li><em>Chernyavskii, Sergei : Soviet Navy, a&nbsp; brief history &#8211; jane\u2019s publishing, London<\/em><\/li>\n<li><em>Gjert-Lage, Dyndal : The rise of the Soviet Navy, a re-visited Western view &#8211; SIPRI \u2013 Stockholm Nr3 juli\/september 2013<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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