{"id":6269,"date":"2016-02-14T00:05:08","date_gmt":"2016-02-13T23:05:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=6269"},"modified":"2025-12-01T21:35:02","modified_gmt":"2025-12-01T20:35:02","slug":"6269","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/6269","title":{"rendered":"Registrate le onde gravitazionali  &#8230; una scoperta epocale per tutta l&#8217;Umanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: SVILUPPI DELLA SCIENZA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: FISICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: onde gravitazionali<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Once upon a time<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nMolto tempo fa, nel profondo spazio tra galassie lontane, due enormi buchi neri si scontrarono. La loro collisione invi\u00f2 un brivido attraverso l&#8217;universo, creando delle increspature nel tessuto delle onde gravitazionali dello spazio tempo. Non stiamo parlando dell&#8217;ultimo episodio di Star Wars ma di un evento realmente accaduto miliardi di anni fa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-6274\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/02_new_wave.adapt_.590.1-300x225.jpg\" alt=\"02_new_wave.adapt.590.1\" width=\"657\" height=\"493\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/02_new_wave.adapt_.590.1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/02_new_wave.adapt_.590.1.jpg 590w\" sizes=\"(max-width: 657px) 100vw, 657px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>scienziati al Laser Interferometer Gravitational Wave Observatory (LIGO) \u00a0<a href=\"https:\/\/www.newscientist.nl\/app\/uploads\/gravitational_waves_simulation-scaled.jpg\">gravitational_waves_simulation-scaled.jpg (newscientist.nl)<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scoperta \u00e8 sbalorditiva ed \u00e8 la prova che le previste onde gravitazionali esistono veramente. Ricercate per oltre 40 anni con il <strong><span style=\"color: #008000;\">Laser Interferometer Gravitational Wave Observatory (LIGO)<\/span><\/strong>, una struttura composta da giganteschi bracci tra Hanford (Washington) e Livingston (Louisiana) dimostrerebbero che la teoria di Einstein \u00e8 vera. Sebbene le prime voci di un loro rilevamento erano trapelate da mesi, l&#8217;annuncio ufficiale \u00e8 avvenuto l\u201911 febbraio a Washington. &#8220;<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Ce l&#8217;abbiamo fatta!<\/span><\/strong><\/em>&#8220;, dice David Reitze, fisico e direttore esecutivo del LIGO presso il California Institute of Technology (Caltech) di Pasadena. Albert Einstein aveva predetto l&#8217;esistenza delle onde gravitazionali quasi 100 anni fa ma solo ora siamo riusciti ad intercettare un&#8217;onda che ha contratto lo spazio facendo espandere e contrarre la Terra di 1\/100.000 di un nanometro, circa la larghezza di un nucleo atomico. L&#8217;osservazione conferma la teoria di Einstein della gravit\u00e0, la teoria generale della relativit\u00e0, con un rigore senza precedenti e fornisce la prova che esistono buchi neri.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-6278\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/LIGO-signal.jpg\" alt=\"LIGO signal\" width=\"665\" height=\"884\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/LIGO-signal.jpg 320w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/LIGO-signal-226x300.jpg 226w\" sizes=\"(max-width: 665px) 100vw, 665px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/spacetoday.com.br\/a-deteccao-das-ondas-gravitacionais\/\">A Detec\u00e7\u00e3o das Ondas Gravitacionais (spacetoday.com.br)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli orologi del LIGO hanno misurato questo minuscolo stiramento del tempo tramite\u00a0 due grandi strutture\u00a0 a forma di L (interferometri) con braccia lunghe quattro\u00a0chilometri.\u00a0Gli specchi collocati alle loro estremit\u00e0 formano una lunga &#8220;cavit\u00e0 risonante,&#8221; in cui la luce laser di una precisa lunghezza d&#8217;onda rimbalza avanti e indietro. All&#8217;incrocio dei due bracci i due fasci possono sovrapporsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il meccanismo pu\u00f2 essere descritto in questo modo. Se le onde dovessero viaggiare distanze diverse, lungo le braccia dell&#8217;interferometro, finirebbero fuori fase e interferirebbero reciprocamente come le onde in uno stagno. Ci\u00f2 causerebbe che una parte della luce attraverserebbe fuoriuscire un gate, tecnicamente chiamato \u201cporta scura\u201d, in sincronia con le ondulazioni dell&#8217;onda. Grazie all&#8217;interferenza generata, i ricercatori avrebbero cosi&#8217; la possibilit\u00e0 di confrontare le relative lunghezze dei due bracci e captare l&#8217;onda gravitazionale passare.\u00a0Per poter individuare questi spostamenti estremamente piccoli, gli scienziati devono ridurre tutte \u00a0le vibrazioni (come quelle causate da onde sismiche, il ronzio del traffico ed anche il frangersi delle onde sulle coste lontane). Un problema non semplice da risolvere. Da qui la necessita di aggiornare il sistema per poter lavorare su segnali della durata di millesimi di secondo. \u00a0Ma veniamo alla cronaca di questo epocale evento.\u00a0Il 14 settembre 2015, alle 02:50 ora di Washington, nel laboratorio Livingston in Lousiana (dove fu installato il primo interferometro LIGO) fu rilevato un segnale. L&#8217;oscillazione ad una frequenza di 35 cicli al secondo (Hertz) acceler\u00f2 fino a 250 Hz prima di scomparire dopo 0,25 secondi. Era la prova dell&#8217;esistenza di un onda gravitazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Ma cosa sono le onde gravitazionali?<\/span><br \/>\n<\/strong>Le onde gravitazionali possono essere immaginate come \u00a0increspature dello spazio-tempo. Esse erano state ipotizzate nella teoria della relativit\u00e0 di Einstein del 1915 ma la prova della loro esistenza non era mai stata osservata. Secondo la teoria di Einstein, le propagazioni di queste onde provoca l\u2019espansione e la contrattura dello spazio-tempo. Per capirci, immaginiamo che un oggetto nello spazio possa distorcere lo spazio-tempo nel proprio intorno. Visivamente possiamo vederlo come un palla (l&#8217;oggetto) al centro di un telo (lo spazio). Pi\u00f9 grande sar\u00e0 la sua massa, maggiore sar\u00e0 la distorsione spazio-temporale che determiner\u00e0. Per creare delle onde gravitazionali \u00e8 per\u00f2 necessario avere delle masse gigantesche \u00a0come quelle delle galassie o dei misteriosi buchi neri. Questo \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente se esiste una asimmetria nella massa: ed \u00e8 quello che \u00e8 avvenuto nello scontro tra i due buchi neri che hanno causato l&#8217;evento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le simulazioni al computer hanno rivelato che l&#8217;onda registrata \u00e8 stata generata da due oggetti, 29 e 36 volte pi\u00f9 massicci di un buco nero (di fatto energia gravitazionale pura). Circa un miliardo di anni fa, due buchi neri collassarono l\u2019uno contro l\u2019altro. La loro collisione creo&#8217; una perturbazione gravitazionale attraverso l&#8217;universo, con increspature nel tessuto dello spazio-tempo simili a quelle causate da un sasso lanciato in uno stagno. I due buchi neri formavano una coppia, nel gergo scientifico un sistema binario in rotazione l&#8217;uno con l&#8217;altro. Ognuno aveva una massa diversa \u00a0(36 e 29 volte quella del Sole). Il modelling mostra che il buco nero generatosi dalla collisione ammonta ora a 62 masse solari ovvero tre 3 masse solari inferiore alla somma dei buchi neri iniziali. La massa mancante nell&#8217;urto si \u00e8 trasformata in onde gravitazionali.<br \/>\nI due buchi neri \u00a0si avvicinarono ad una velocit\u00e0 prossima a quella della luce fino alla loro collisione che produsse un buco nero con il rilascio di onde gravitazionali captate dall&#8217;interferometro LIGO. \u00a0Il segnale, della durata di 7 millesimi di secondo, ha secondo i fisici un valore di &#8220;certezza&#8221; statistica altissimo (sopra i 5 sigma). Gli scienziati del LIGO, prima di rivelare l\u2019evento, hanno dovuto escludere ogni alternativa compresa la possibilit\u00e0 che la lettura fosse un errore clamoroso.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_P0E5KDoSRHU\"><div id=\"lyte_P0E5KDoSRHU\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/P0E5KDoSRHU\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/P0E5KDoSRHU\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/P0E5KDoSRHU\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Un p\u00f2 di storia<\/span><br \/>\n<\/strong>Nel 1974, gli astronomi statunitensi Russell Hulse e Joseph Taylor avevano scoperto una coppia di stelle di neutroni che ruotavano intorno a loro emettendo onde radio, chiamate pulsar. Cronometrando le pulsar, Taylor e collega Joel Weisberg dimostrarono che esse\u00a0 ruotavano molto lentamente in un vortice verso l&#8217;altro, come se stessero \u00a0irradiando onde gravitazionali.\u00a0\u00a0Nel passato i fisici avevano studiato gravit\u00e0 solo in condizioni in cui la forza era relativamente debole. Ora studiando le onde gravitazionali possono spingersi oltre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il fenomeno della fusione di un buco nero, la relativit\u00e0 generale ha superato il primo test, afferma Rainer Weiss, un fisico presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) a Cambridge. &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">La teoria di Einstein \u00e8 esattamente confermata dal segnale<\/span><\/strong>&#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rilevazione di onde gravitazionali segna il culmine di una ricerca decennale che ha avuto inizio nel 1972, quando Weiss aveva scritto un documento che illustrava il disegno di base del LIGO. Nel 1979, la National Science Foundation aveva finanziato la ricerca ed il lavoro di sviluppo sia al MIT sia al Caltech, e la costruzione LIGO inizi\u00f2 nel 1994. Gli strumenti incominciarono a raccogliere dati nel 2001 ma senza risultati apprezzabili.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Dalla previsione alla realt\u00e0: una storia di ricerca di onde gravitazionali<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1915 &#8211; Albert Einstein pubblica la teoria generale della relativit\u00e0, spiega la gravit\u00e0 come la deformazione dello spazio-tempo in massa o energia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1916 &#8211; Einstein predice oggetti massicci vorticosi che causano onde nello spazio-tempo provocando increspature-gravitazionali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1972 &#8211; Rainer Weiss del Massachusetts Institute of Technology (MIT) a Cambridge propone un metodo ottico indipendente per la rilevazione delle onde<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1974 &#8211; Gli astronomi scoprono una pulsar che orbita intorno a una stella di neutroni che sembra rallentare a causa di radiazioni gravitazionali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1979 &#8211; National Science Foundation (NSF) assegna fondi al\u00a0California Institute of Technology di Pasadena ed\u00a0al\u00a0\u00a0MIT per sviluppare la progettazione del LIGO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1996 &#8211; Inizia la costruzione del rivelatore di onde gravitazionali VIRGO in Italia, che diventa operativo nel 2007. VIRGO \u00e8 dotato di due bracci lunghi\u00a0tre chilometri, uno situato nel comune di Cascina (Pisa), l&#8217;altro in localit\u00e0 Santo Stefano Macerata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2002-2010 \u2013 LIGO non ottiene nessuna rilevazione delle onde gravitazionali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2007 &#8211; \u00a0LIGO e VIRGO decidono di condividere dati formando un&#8217;unica rete globale di rivelatori di onde gravitazionali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2015 &#8211; Advanced LIGO inizia la sua ricerca nel mese di settembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2016 &#8211; Il 11 febbraio, NSF e la squadra LIGO annunciano il rilevamento di onde gravitazionali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come vedete in questa scoperta c\u2019\u00e8 anche un ruolo italiano \u2026 mi riferisco a VIRGO, la stazione interferometrica italiana sviluppata per la rilevazione di segnali a bassa frequenza come\u00a0 quelli delle pulsar. \u00a0Al momento, VIRGO \u00e8 in fase di upgrade, per arrivare a un Advanced VIRGO entro la fine dell\u2019anno.\u00a0Ma il team di VIRGO non \u00e8 fermo, ricevendo i dati inviati dai colleghi del \u00a0LIGO, li ha analizzati confermando quello che avevano trovato i colleghi statunitensi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ma cosa avverr\u00e0 \u00a0in futuro?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nGli interferometri (due costruiti\u00a0in America ed uno in Italia) sono sufficienti per determinare con completezza tutti i parametri di un\u2019onda gravitazionale ma ne stanno nascendo nuovi in in India (INDIGO), in Giappone (KAGRA) ed in Australia, in modo da effettuare con certezza sia la caratterizzazione dell\u2019onda escludendo tutti i rumori possibili.\u00a0Attraverso LIGO, oltre all&#8217;intercettazione delle onde gravitazionali, \u00e8 stata rivelata la coalescenza (unione) di buchi neri e questo ha permesso di dimostrarne l\u2019esistenza.\u00a0Inoltre, \u00e8 stata confermata in pieno la teoria della Relativit\u00e0 generale. Si apre di fatto una nuova era, usciremo\u00a0 dai limiti dell&#8217;elettromagnetico per sfruttare le onde gravitazionali e potremo osservare l\u2019evoluzione dell\u2019Universo dall&#8217;inizio fino a circa 400 mila anni dopo il Big Bang.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Conclusioni<\/span><span style=\"color: #ffff00;\"><br \/>\n<\/span><\/strong>Che cosa comporta questa scoperta\u00a0per l&#8217;Umanit\u00e0?\u00a0Pensiamo a tutte le innovazioni tecniche che sono derivate dalla scoperta delle onde elettromagnetiche, come i raggi X per la medicina e le onde radio per le comunicazioni.\u00a0Ora che siamo in grado di rilevare le onde gravitazionali abbiamo uno strumento nuovo per studiare l&#8217;Universo. Inoltre ora sappiamo che i buchi neri esistono davvero.\u00a0Potremo studiarne i meccanismi di\u00a0associazione e la possibilit\u00e0 di effettuare i &#8220;ponti&#8221; di Einstein-Rosen, ovvero i cunicoli spazio-temporali, chiamati anche wormhole, &#8220;scorciatoie&#8221; per navigare da un punto all&#8217;altro dell&#8217;universo.\u00a0L\u2019identificazione delle onde gravitazionali potr\u00e0 \u00a0farci comprendere il loro funzionamento e potremo intraprendere viaggi spaziali come la astronave di Star Trek tra universi paralleli. Forse viaggiare anche nel tempo e cambiare la storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fantascienza? Il futuro \u00e8 dietro l\u2019angolo \u2026 ma questa scoperta ha aperto una nuova porta.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>in anteprima grafica da <a href=\"https:\/\/www.newnotizie.it\/2017\/06\/02\/scontro-buchi-neri-osservate-le-onde-gravitazionali-teorizzate-einstein\/\">Scontro tra buchi neri: osservate le onde gravitazionali teorizzate da Einstein (newnotizie.it)<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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