{"id":61987,"date":"2021-08-01T00:05:00","date_gmt":"2021-07-31T22:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=61987"},"modified":"2025-12-29T18:32:25","modified_gmt":"2025-12-29T17:32:25","slug":"allineamenti-in-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61987","title":{"rendered":"Come sfruttare i punti cospicui a terra per la condotta della navigazione"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: white;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: white;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: green;\">ARGOMENTO: NAVIGAZIONE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: green;\">PERIODO: XXI SECOLO<br \/>\nAREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: carteggio, condotta della navigazione<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli articoli precedenti abbiamo visto che i termini <strong><span style=\"color: #008000;\">rotta, rilevamento e direzione<\/span> <\/strong>sono ben precisi e distinti, e non devono essere confusi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-24-161103.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-05-24-161103.png\" width=\"837\" height=\"777\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con <strong><span style=\"color: #008000;\">rotta<\/span><\/strong> intendiamo il percorso che abbiamo pianificato sulla nostra carta, ad esempio tra un punto A e un punto B. Normalmente, se le distanze in gioco sono significative, la rotta viene suddivisa in diverse parti, ognuna delle quali con un orientamento rispetto al nord vero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il termine <strong><span style=\"color: #008000;\">rilevamento<\/span><\/strong> invece indichiamo la direzione dalla tua posizione ad un punto e viene misurata in gradi in senso orario da nord. Il problema \u00e8 come leggere il rilevamento. Se si usa una bussola il rilevamento sar\u00e0 magnetico e per poterlo confrontare con quello della rotta dovremo fare delle correzioni. Ne abbiamo gi\u00e0 parlato in un articolo precedente per cui, pur dando per scontato che sia un concetto chiaro, le riassumeremo velocemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Baster\u00e0 ricordarsi che la <strong><span style=\"color: #008000;\">direzione in cui punta la bussola magnetica<\/span><\/strong>, ovvero il <strong><span style=\"color: #008000;\">nord magnetico<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">non \u00e8 uguale<\/span><span style=\"color: #008000;\"> a alla direzione del nord geografico<\/span><\/strong>. Essendo le carte nautiche orientate rispetto al nord geografico, dovrete quindi fare sempre le conversioni che avete imparato in un precedente articolo \u2026 attenzione non \u00e8 un fattore trascurabile per cui, vista la facilit\u00e0 con cui farle, <strong><span style=\"color: #008000;\">applicate sempre le correzioni per anno relative alla variazione dal nord magnetico rispetto al nord vero<\/span><\/strong>, valori che troverete sulle carte nautiche. Una semplice regola mnemonica \u00e8: se la variazione \u00e8 ovest, aggiungete i primi di variazione al rilevamento vero per ottenere il magnetico. Se \u00e8 la variazione \u00e8 est, fate il contrario ovvero sottraete il valore.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/course-bearing-heading-exam-620x4151-1.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 course-bearing-heading-exam-620x4151-1.png\" width=\"847\" height=\"567\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Disegnata la rotta tra un punto iniziale ad un punto finale, leggerete la rotta vera \u2026 trasformatela in rotta magnetica ed usate quest\u2019ultima seguendo la vostra bussola. Ad esempio se la rotta vera da B a C sulla carta \u00e8 075 e quella magnetica \u00e8 074, per andare da A a B dovrete seguire sulla bussola 074.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo poi citato la <strong><span style=\"color: #008000;\">direzione<\/span><\/strong>, ovvero il percorso vero istantaneo della vostra imbarcazione. Tenete conto per\u00f2 che la direzione che seguirete, idealmente la rotta prestabilita, sar\u00e0 sempre affetta dal vento e dal mare per cui, attraverso la nostra navigazione dovremo effettuare dei controlli della rotta effettiva ed apportare le necessarie correzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ora, come possiamo controllare la nostra rotta costiera?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>In assenza di un radar, dovendoci basare solo sulla bussola in dotazione. Ma partiamo dall\u2019inizio.&nbsp;Per determinare la nostra posizione ed ottenere una posizione stimata della nostra imbarcazione dovremo utilizzare dei rilevamenti magnetici di punti cospicui costieri ovvero punti ben identificabili sia sulla carta che sulla costa che potremo poi traguardare con la nostra bussola. L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">intersezione dei rilevamenti (LOP)<\/span><\/strong> ci fornir\u00e0 un dato di posizione che ci consentir\u00e0 di apportare le correzioni necessarie alla rotta iniziale per ridurre i nostri tempi di trasferimento e, cosa ancor pi\u00f9 importante, evitare di navigare in zone pericolose o vietate alla navigazione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/rilevamnto-rotta.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 rilevamnto-rotta.png\" width=\"828\" height=\"621\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Come scegliere i punti cospicui<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nInnanzitutto la scelta dei punti cospicui deve essere pianificata in precedenza, identificando quei punti sulla carta la cui visibilit\u00e0 dal mare sia certa. In questo ci aiutano i portolani che ci forniscono molte informazioni sulla morfologia della costa e sui punti di maggiore interesse per la navigazione. In particolare, se si tratta di fari e fanali, essi sono descritti nella pubblicazione <strong><span style=\"color: #008000;\">fari e fanali<\/span><\/strong> dell\u2019idrografico, nei minimi particolari, che include i periodi di emissione, le caratteristiche dei lampi, i settori di visibilit\u00e0, etc.<\/p>\n<p><span style=\"color: white;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-98340\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/FARO-VENTOTENE-20230908_130818-e1767029446824.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"853\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte informazioni che ci possono consentire di notte di identificare il faro o il fanale e quindi prendere dei rilevamenti utili per la navigazione anche in ore notturne. Riepilogando i punti da usare devono essere sempre visibili e non confondibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Come prendere i rilevamenti<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019ideale \u00e8 avere in dotazione una bussola con cerchio azimutale ovvero di un cerchio girevole che si applica al mortaio della bussola, con un mirino, che si orienta verso l\u2019oggetto per effettuare il traguardo degli oggetti in costa o in mare, e con uno specchietto che permette la lettura istantanea del rilevamento sulla rosa.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\"><strong>Attenzione, per una maggiore precisione, I rilevamenti effettuati (LOP) con la bussola magnetica devono essere corretti anche delle deviazioni legate ai ferri di bordo (applicando le correzioni calcolate e registrate nella tabella delle deviazioni in dotazione alla barca).<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">In assenza di una bussola magnetica fissa, dovremo accontentarci di una bussola portatile, dotata di alidada (mirino). In questo caso, ovviamente, non sar\u00e0 possibile apportare la variazione delle deviazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la bussola magnetica possiamo effettuare principalmente i seguenti punti nave:<br \/>\n&#8211; punto nave con rilevamenti di due punti cospicui<br \/>\n&#8211; punto nave con tre o pi\u00f9 rilevamenti di punti cospicui<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/incertezz-arilevamenti.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 incertezz-arilevamenti.png\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In generale, quando rilevate la vostra posizione tramite due punti cospicui, ricordatevi che l\u2019ottimale \u00e8 sceglierli con una differenza angolare fra di loro di 90 gradi. Cosa quasi impossibile \u2026 per cui cercate di mantenervi almeno tra i 60 e i 120 gradi di differenza. Questo vi consentir\u00e0 di diminuire l\u2019area d\u2019incertezza della posizione legata agli errori di lettura della bussola.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/chart-bearings.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 chart-bearings.jpg\" width=\"833\" height=\"555\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendete sempre <strong><span style=\"color: #008000;\">almeno tre rilevamenti per punto<\/span><\/strong> e ricordatevi che <strong><span style=\"color: #008000;\">non siete fermi<\/span> <\/strong>(le imbarcazioni rollano, beccheggiano e si muovono in una direzione) per cui i rilevamenti non solo saranno affetti dalla vostra capacit\u00e0 nautica ma anche dai movimenti imprevedibili della barca. Inoltre le misure prese, proprio a causa del moto, guadagneranno o scadranno continuamente\u2026 prendete per <span style=\"color: #008000;\"><strong>primi<\/strong><\/span> quelli di prua e di poppa (che&nbsp;scadono meno rapidamente) a causa del moto della barca, e per ultimo quello al traverso che ovviamente scade pi\u00f9 rapidamente. Non preoccupatevi troppo della precisione, col tempo e con un migliore addestramento migliorerete notevolmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica, osservate la costa con il binocolo, identificate i punti cospicui, e incominciate a prendere i rilevamenti&nbsp; di seguito dettando i valori al vostro compagno\/a di avventure. Fatelo due o tre volte e poi mettete i rilevamenti sulla carta nautica con le insostituibili squadrette nautiche. Inizialmente fatelo con una cadenza di 15-30 minuti per addestrarvi. Questo vi consentir\u00e0 anche di rendervi conto dello scarroccio che state subendo e potrete decidere, se necessario, di impostare una nuova rotta. Una volta ben addestrati &#8230; sar\u00e0 tutto pi\u00f9 facile e naturale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/navigazione.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 navigazione.png\" width=\"800\" height=\"467\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">vediamo questo esempio &#8230; avete fatto un punto nave alle 1315 e state procedendo con rotta 130. Secondo la vostra pianificazione a tavolino alle 14:16 accostate a sinistra con rotta 090. Siete a conoscenza di un buon allineamento costiero tra due punti cospicui A-B (LOP 005) &#8230; vi accorgete di averlo raggiunto alle 15:23. Confrontando la vostra navigazione stimata, vi accorgete che siete in anticipo e decidete quindi di fare un nuovo punto nave alle 16:34. Dal nuovo punto nave vi rendete conto che siete pi\u00f9 a nord rispetto alla rotta stimata per cui rifasate la vostra rotta stimata in attesa di avere maggiori informazioni sullo scarroccio legato al vento ed alle correnti &#8230; la regola consigliata sarebbe di accostare verso la rotta iniziale e poi ricontrollare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro sistema utile \u00e8 quello degli <strong><span style=\"color: #008000;\">allineamenti costieri<\/span><\/strong>. Identificate due punti in costa A e B, allineati fra di loro, ed uniteli con una squadretta fino ad intercettare la vostra rotta stimata. A questo punto leggete il valore del rilevamento di allineamento. A questo punto, quando in navigazione, vi troverete allineati su quel rilevamento, saprete che vi troverete su quell\u2019allineamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo metodo \u00e8 particolarmente utile anche per alcuni ingressi in porto; mantenendo la rotta sull\u2019allineamento potrete infatti entrare all\u2019interno del sorgitore, evitando pericolosi bassifondi o ostacoli alla navigazione. La Sicurezza viene sempre prima di tutto.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/45644\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/45645\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/45648\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/45672\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-17 maxbutton maxbutton-parte-v\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/45749\"><span class='mb-text'>PARTE V<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-18 maxbutton maxbutton-parte-vi\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/45839\"><span class='mb-text'>PARTE VI<\/span><\/a><\/p>\n<a class=\"maxbutton-19 maxbutton maxbutton-parte-vii\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/45886\"><span class='mb-text'>PARTE VII<\/span><\/a>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. 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