{"id":61961,"date":"2021-07-25T01:00:00","date_gmt":"2021-07-24T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=61961"},"modified":"2023-06-05T14:13:57","modified_gmt":"2023-06-05T12:13:57","slug":"fisalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61961","title":{"rendered":"Bella ma pericolosa: il tocco della caravella portoghese"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<br \/>\nAREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Fisalia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le abbiamo viste nei documentari naturalistici, galleggiare sulla superficie del mare, spinte dalle onde. Apparentemente sembrano dei piccoli sacchetti di plastica pieni d\u2019aria ma in realt\u00e0 sono animali molto insidiosi che possono provocare gravi conseguenze se non letali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene erroneamente considerata una medusa, in realt\u00e0 la <strong><span style=\"color: #008000;\">Fisalia<\/span><\/strong> o <strong><span style=\"color: #008000;\">caravella portoghese (Physalia physalis Linnaeus, 1758)<\/span> <\/strong>\u00e8 un celenterato marino, un sifonoforo. Non si tratta cio\u00e8 di un singolo organismo pluricellulare, ma un&#8217;aggregazione di ben quattro tipi diversi di individui specializzati, appartenenti allo zooplancton. Essi vivono fisiologicamente integrati, reciprocamente dipendenti per la sopravvivenza dell\u2019animale. Ci\u00f2 che rende la Fisalia molto pericolosa sono i suoi lunghi tentacoli, capaci di infliggere punture molto dolorose e pericolose per l&#8217;Uomo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/800px-Portuguese_Man-O-War_Physalia_physalis-747x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 800px-Portuguese_Man-O-War_Physalia_physalis-747x1024.jpg\" width=\"747\" height=\"1024\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">NOAA\/OER. &#8211; U.S. Department of Commerce, National Oceanic and Atmospheric Administration, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Portuguese_Man-O-War_(Physalia_physalis).jpg\">Portuguese Man-O-War (Physalia physalis).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Descrizione biologica<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nConosciamola meglio. La caravella portoghese \u00e8 composta da quattro tipi di polipi: il primo \u00e8 chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">pneumatoforo <\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">ed \u00e8<\/span><\/span> facilmente identificabile dalla sua forma che richiama quella di una vela (da cui deriva il nome caravella portoghese). In altre parole, si tratta di una sacca galleggiante della dimensioni comprese tra i 9 e i 30 cm, colma di gas, che consente alla fisalia di galleggiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sacca della <strong><span style=\"color: #008000;\">caravella portoghese<\/span><\/strong> \u00e8 prevalentemente trasparente con delle belle tinte blu, viola, rosa o malva. Una cosa straordinaria \u00e8 il fatto che il <strong><span style=\"color: #008000;\">pneumatoforo<\/span><\/strong> \u00e8 in grado di generare autonomamente o prelevare dall&#8217;atmosfera i gas necessari per gonfiare la sacca, creando una miscela che \u00e8 composta per il 14% da monossido di carbonio e, per il resto, da azoto, ossigeno e argon nonch\u00e9 tracce di biossido di carbonio; un&#8217;altra cosa incredibile \u00e8 che questo gas pu\u00f2 essere espulso da un orifizio provvisto di sfintere che si trova all&#8217;estremit\u00e0 del pneumatoforo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/BIOLOGIA-MARINA-CARAVELLA-PORTOGHESE-Caravela_2.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-MARINA-CARAVELLA-PORTOGHESE-Caravela_2.jpg\" width=\"640\" height=\"480\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">macro &#8211; Autore Mettep &#8211; Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Caravela_2.jpg\">Caravela 2.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, la sua forma idrodinamica pu\u00f2 essere modificata, contraendo la sua cresta; come un\u2019abile velista, la fisalia viene sospinta dal vento e pu\u00f2 modificare l\u2019angolazione della sua vela, creando una maggiore o minore resistenza della parte sommersa. La fisalia \u00e8 infatti in grado di spostarsi mediamente di 20 metri al minuto e, in caso di vento favorevole, pu\u00f2 percorre tra 8 a 15 miglia nautiche al giorno. La cosa curiosa \u00e8 che pu\u00f2 &#8220;navigare di bolina&#8221;, come le barche a vela, e muoversi controvento. Ma non \u00e8 finita \u2026 sembrerebbe che, in caso di aggressione da parte di predatori, grazie allo sfintere, possa sgonfiarsi per immergersi per brevi periodi per fuggire al pericolo.&nbsp;Al di sotto di essa del <strong><span style=\"color: #008000;\">pneumatoforo<\/span><\/strong> si trovano i temibili <strong><span style=\"color: #008000;\">tentacoli<\/span><\/strong>, che possono esser lunghi fino a <strong><span style=\"color: #008000;\">50 metri<\/span><\/strong> (sebbene la loro lunghezza media si aggiri intorno ai 10 metri). Essi sono fortemente urticanti e costituiti da <strong><span style=\"color: #008000;\">individui<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">dattilozoidi<\/span><\/strong>, che sono incaricati di ricercare e catturare le prede e portarle verso gli <strong><span style=\"color: #008000;\">individui gastrozoidi<\/span><\/strong>, che si occupano della loro digestione. I <strong><span style=\"color: #008000;\">gastrozoidi<\/span><\/strong> si aggrovigliano sulle prede, solitamente piccoli pesci e plancton, e le digeriscono secernendo enzimi in grado di scomporre le proteine, i carboidrati ed i lipidi. Non ultimo questo organismo estremamente funzionale \u00e8 in grado di riprodursi con degli individui specializzati, i&nbsp; <strong><span style=\"color: #008000;\">gonozoidi<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un killer silenzioso<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nPer paralizzare ed uccidere le prede la fisalia utilizza oltre dieci tipi di veleno, ognuno caratterizzato da un suo colore, e per alcuni di essi non sono ancora conosciuti rimedi. Una ragione per evitarli con cura. Inoltre, i tentacoli staccati e gli esemplari di fisalia morti rimangono purtroppo pericolosi per ore se non giorni dopo l&#8217;avvenuto distacco o la morte. Una minaccia da non trascurare se si pensa che ogni anno si registrano oltre 10.000 casi in Australia, particolarmente sulla costa orientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/tocco-fisalia.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 tocco-fisalia.png\" width=\"263\" height=\"375\">Contatti accidentali con i suoi lunghi tentacoli<strong><span style=\"color: #008000;\"> causano solitamente un forte dolore<\/span><\/strong>, lasciando ferite simili a frustate, vere e proprie piaghe arrossate che durano normalmente due o tre giorni, mentre il dolore solitamente scompare dopo circa un&#8217;ora. Ci sono per\u00f2 casi in cui gli effetti possono aggravarsi, causando uno shock anafilattico, febbre ed interferenze con le funzioni cardiache e polmonari che possono portare alla morte. Questo \u00e8 il motivo che un aiuto medico va ricercato al pi\u00f9 presto.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Specie immuni al veleno e loro comportamento<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Esistono delle specie animali che sembrano essere immuni al veleno secreto dalle nematocisti dei <strong><span style=\"color: #008000;\">dattilozoidi<\/span><\/strong>. Tra di essi un piccolo pesce, <strong><span style=\"color: #008000;\">Nomeus gronovii<\/span><\/strong>, che pu\u00f2 vivere tra i tentacoli della fisalia, evitando per\u00f2 con cura i tentacoli pi\u00f9 grandi, e cibandosi di quelli pi\u00f9 piccoli vicini allo pneumatoforo. Non \u00e8 l\u2019unico. In mezzo ai tentacoli, si ritrovano anche ii pesci pagliacci, protetti dal loro muco protettivo capace di bloccare le nematocisti, ed un carangide, <strong><span style=\"color: #008000;\">Carangoides bartholomaei<\/span><\/strong>. Tutti questi pesci, rifugiandosi tra i tentacoli velenosi, si riparano dai propri predatori, e attirano altri organismi di cui la caravella si ciba. Curioso il comportamento di uno straordinario <strong><span style=\"color: #008000;\">polpo<\/span><\/strong>, del genere <strong><span style=\"color: #008000;\">Tremoctopus<\/span><\/strong>, che, essendo immune ai veleni della Fisalia, ne strappa i tentacoli per &#8230; usarli a scopo difensivo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/BIOLOGIA-MARINA-POLPI-Tremoctopus_robsoni_30585265-1024x768.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-MARINA-POLPI-Tremoctopus_robsoni_30585265-1024x768.jpg\" width=\"1024\" height=\"768\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Questa specie di polpi \u00e8 decisamente particolare. Il maschio del Tremoctopus infatti ha una dimensione di poco pi\u00f9 di due centimetri a fronte dei quasi due metri della femmina. Un&#8217;altra sua particolarit\u00e0 \u00e8 rappresentata da degli insoliti quanto ingegnosi sistemi di difesa: essendo immuni dal veleno della caravella portoghese, le femmine strappano i tentacoli per utilizzarli successivamente a scopi difensivi. In figura il Robson&#8217;s Blanket Octopus (Tremoctopus robsoni) &#8211; autore Lisa Bennett Creative Commons Attribution 4.0<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Tremoctopus_robsoni_30585265.jpg\">Tremoctopus robsoni 30585265.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i predatori della Fisalia abbiamo anche la tartaruga comune, <strong><span style=\"color: #008000;\">Caretta caretta<\/span><\/strong>, che grazie alla sua spessa pelle non teme le punture. Purtroppo la diminuzione di questi rettili marini potrebbe facilitare la crescita delle popolazioni di&nbsp; fisalia anche nei nostri mari dove la presenza delle caravelle portoghesi sta aumentando.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/diffusione-physalia-physalis.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 diffusione-physalia-physalis.jpg\" width=\"990\" height=\"484\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">da <a href=\"https:\/\/www.animali-velenosi.it\/animali-acquatici\/caravella-portoghese\/\">https:\/\/www.animali-velenosi.it\/&#8230; acquatici\/caravella-portoghese\/<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Distribuzione e habitat<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa caravella portoghese \u00e8 una specie oceanica che vive al largo, molto comune nelle fasce subtropicali e tropicali degli oceani Atlantico, Indiano e Pacifico, ma capace di sopravvivere anche verso nord, fino alle latitudini della Baia di Fundy e delle isole Ebridi. \u00c8 presente nel mar Mediterraneo occidentale, dove gli avvistamenti sembrano aumentare di anno in anno, in particolare in Spagna (Murcia) ed in Sicilia. Nel corso del tempo c&#8217;\u00e8 stato un aumento degli avvistamenti nel Mar Mediterraneo, ma sembra che la temperatura delle acque troppo bassa, rispetto al suo ambiente naturale, ne ha impedito per ora la proliferazione. L\u2019aumento delle temperature superficiali di questi ultimi anni e la diminuzione dei suoi predatori, come le tartarughe ed i grandi pesci, potrebbe per\u00f2 comportare in futuro un aumento delle sue popolazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Santucci-angela-cnr-lesina.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Santucci-angela-cnr-lesina.png\" width=\"209\" height=\"265\">Angela Santucci<\/span><\/strong>, biologa marina e ricercatrice dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Istituto di Scienze Marine del ISMAR &#8211; CNR di Lesina (Foggia)<\/span><\/strong> ha sottolineato come negli ultimi dieci anni, gli avvistamenti delle meduse e di altri \u201corganismi gelatinosi\u201d sia aumentato di addirittura dieci volte nelle acque italiane. Alcuni esemplari sono stati osservati e fotografati nel mese di marzo di quest\u2019anno (2021) dal personale Area Marina Protetta Isole Pelagie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una puntura che pu\u00f2 essere letale<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Cosa fare in caso di contatto con i suoi tentacoli? Sulla base di diversi trial clinici i medici consigliano, come misura immediata, di immergere la parte urticata in acqua salata e poi in acqua calda ad una temperatura di 45\u00b0 per 20 minuti. Nel frattempo \u00e8 opportuno ricercare aiuto medico. Bisogna infatti considerare che il &nbsp;tocco di una caravella portoghese, anche se raramente, pu\u00f2 provocare reazioni tali da essere letale per gli esseri umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Comunemente, sono considerati appropriati i seguenti trattamenti:<\/span><\/strong><br \/>\n&#8211; evitare ulteriori contatti sulla pelle con l&#8217;animale e rimuovere ogni eventuale residuo di tentacoli o di altre parti della caravella;<br \/>\n&#8211;&nbsp;applicare nell\u2019immediato acqua salata sulla parte interessata (non acqua dolce, perch\u00e9 potrebbe peggiorare la situazione);<br \/>\n&#8211; in seguito applicare acqua calda a 45 \u00b0C per almeno 15-20 minuti, al fine di ridurre il dolore denaturando le tossine;<br \/>\n&#8211; se si \u00e8 stati colpiti agli occhi, sciacquarli abbondantemente con acqua dolce, a temperatura ambiente, per almeno 15 minuti. Se la visione dovesse cominciare a sfocarsi o gli occhi continuassero a lacrimare, dolere, gonfiarsi o mostrare poca sensibilit\u00e0 dopo averli sciacquati, o nel caso di qualsiasi altro problema persistente, \u00e8 necessario consultare un medico o andare al pronto soccorso il prima possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">E\u2019 ancora controverso l&#8217;utilizzo dell&#8217;aceto in quanto potrebbe facilitare la penetrazione delle tossine e peggiorare i sintomi delle punture. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, sembra che sia stato confermato il pericolo di emorragie anche a seguito di punture da parte di esemplari giovanili per cui, <strong><span style=\"color: #008000;\">meglio starci molto alla larga e, se avvistate, avvisare immediatamente la Guardia Costiera.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>in anteprima<\/p>\n<p class=\"sdms-quick-view__description\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><bdi>Portuguese caravella portoghese, Man of War Sail (Physalia utriculus) &#8211; Fonte <\/bdi><\/span><\/strong><bdi><strong><span style=\"color: #008000;\">USFWS Endangered Species<\/span><\/strong>&nbsp;<\/bdi><a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by\/2.0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Creative Commons Attribution 2.0 <\/a><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Physalia_utriculus.jpg\">Physalia utriculus.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Fisalia &nbsp; Le abbiamo viste nei documentari naturalistici, galleggiare sulla superficie del mare, spinte dalle onde. 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