{"id":61786,"date":"2021-07-16T00:35:09","date_gmt":"2021-07-15T22:35:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=61786"},"modified":"2023-06-05T10:28:37","modified_gmt":"2023-06-05T08:28:37","slug":"lavviso-ad-elica-renard-della-marina-francese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61786","title":{"rendered":"L\u2019aviso ad elica Renard della Marina francese"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: white;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: white;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: green;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: green;\">PERIODO: XIX SECOLO<br \/>\nAREA: COSTRUZIONI NAVALI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Aviso Renard, dritto di prora rovesciato, Zumwalt<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aviso ad elica Renard della marina francese fu impostato ad aprile del 1864, varato a gennaio del 1866 ed entr\u00f2 in servizio a luglio dello stesso anno. Probabilmente a causa della particolare forma della prua fu ritratto da alcuni dei pi\u00f9 noti pittori di marina dell\u2019epoca, quali <strong><span style=\"color: #008000;\">Emilio Ocon y Rivas<\/span><\/strong> (fig. 1 in anteprima) e <strong><span style=\"color: #008000;\">Francois Roux<\/span> <\/strong>(fig. 2).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/renard-02-1-1024x627.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 renard-02-1-1024x627.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una fotografia dell\u2019acquarello di Roux (fig. 3) fu pubblicata anche sul libro del <strong><span style=\"color: #008000;\">viceammiraglio Edmond Paris<\/span><\/strong> \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019ouvre de Francois Roux \u2013 La Marine francaise de 1792 a nous jours<\/span><\/strong>\u201d, dove fu erroneamente stampata a rovescio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/renard-03-source-gallica.bnf_.fr_-1-1024x916.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 renard-03-source-gallica.bnf_.fr_-1-1024x916.png\" width=\"1024\" height=\"916\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">E\u2019 da notare anche che la legenda dell\u2019acquarello riporta la data 1846, chiaramente errata e probabilmente dovuta all\u2019inversione delle due ultime cifre &#8211; source gallica.bnf.fr <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Renard fu progettato dal <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano di fregata B\u00e9leguic<\/span><\/strong> ed era caratterizzato dal pronunciato prolungamento del dritto di prua, circa tre metri, al di sotto della linea di galleggiamento, che gli conferiva una caratteristica forma \u201ca sperone\u201d; questo tipo di prora era definito dalla Marina francese a \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">dritto di prora rovesciato<\/span><\/strong>\u201d. Anche la sezione trasversale dello scafo era particolare, in quanto le fiancate avevano un accentuata rientranza all\u2019altezza del galleggiamento per poi proiettarsi all\u2019infuori al di sopra di essa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante l\u2019apparenza, e contrariamente a quanto talvolta viene scritto, il prolungamento dell\u2019opera viva a prora non era uno sperone vero e proprio, in quanto, pur essendo pieno, non aveva la robustezza e solidit\u00e0 necessarie a sopportare un urto; nelle intenzioni dell\u2019ideatore la forma della prua unitamente a quella delle fiancate avrebbe consentito al bastimento di sviluppare una velocit\u00e0 maggiore perch\u00e9 invece di dividere l\u2019acqua come facevano le prue normali l\u2019avrebbe sollevata e scaricata lateralmente come faceva la lama dell\u2019aratro con la terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le principali caratteristiche del Renard erano: lunghezza al galleggiamento 68,71 m; lunghezza del ponte di coperta 60 m; larghezza alla linea di galleggiamento 7,8 m, immersione a prua 2,4 m e a poppa 3,6 m. Dislocamento 813 tonnellate. La macchina sviluppava una potenza di 150 CV nominali. L\u2019armamento era costituito da 4 cannoni rigati da 12 cm.&nbsp;Lo scafo era a costruzione mista, con chiglia e ordinate in ferro e fasciame in legno.&nbsp;L\u2019attrezzatura velica era a nave a goletta e la superficie velica era di 502 mq.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/le-renard.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 le-renard.png\" width=\"814\" height=\"509\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;aviso Renard in porto a Villefranche per i funerali di Fuad Pacha, da L&#8217;Illustration journal universel, 1869<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle prove il Renard raggiunse la notevole velocit\u00e0 di 11,46 nodi nella navigazione a vapore e di 12,23 con l\u2019assistenza dei fiocchi e delle rande. Secondo B\u00e8leguic, che ne fu il primo comandante, un bastimento delle stesse caratteristiche nelle stesse condizioni meteomarine avrebbe raggiunto al massimo otto nodi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, studi successivi dimostrarono che la teoria di B\u00e9leguic era errata, e che la grande velocit\u00e0 raggiunta dal Renard era da attribuire all\u2019elevato coefficiente di finezza unito al fatto che il suo scafo grazie all\u2019accentuata rientranza dell\u2019opera morta a prua pesava meno di quello di un bastimento dalla forma della prua normale che avesse avuto la stessa lunghezza al galleggiamento.&nbsp;Nonostante ci\u00f2, la forma della prua del Renard port\u00f2 un vantaggio non previsto dal suo ideatore: come scrisse il contrammiraglio Paris, con mare formato di prora lo scafo non si sollevava con le onde per poi ricadere violentemente imbarcando grosse incappellate, ma riceveva solo una sorta di \u201cpulviscolo d\u2019acqua\u201d per cui la velocit\u00e0 nella navigazione controvento si manteneva eccellente.&nbsp;Per contro, il Renard presentava un movimento di rollio molto \u201cduro\u201d a causa della particolare sezione trasversale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro vantaggio era che grazie alla rientranza dell\u2019opera morta a prora il cannone da caccia che era collocato all\u2019estremit\u00e0 prodiera del ponte di coperta veniva a trovarsi in un\u2019area in cui la larghezza dell\u2019opera viva, e di conseguenza il suo volume a la relativa spinta di galleggiamento, era maggiore di quella di un bastimento dalla forma tradizionale, nel quale il cannone veniva a trovarsi all\u2019estrema prua dove la larghezza dello scafo e la spinta di galleggiamento erano ridotte.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/renard-4-1-1024x544.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 renard-4-1-1024x544.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Marina francese fu soddisfatta delle prestazioni del Renard e adott\u00f2 la prua a \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">dritto rovesciato<\/span><\/strong>\u201d, anche se in forma meno accentuata, per altre unit\u00e0, quali gli incrociatori delle <strong><span style=\"color: #008000;\">classi Lap\u00e9rouse e Rigault-de-Genouilly e l\u2019incrociatore Milan<\/span> <\/strong>(<strong><span style=\"color: #008000;\">fig. 4<\/span><\/strong>) da 1.700 t. entrato in servizio nel 1885, quest\u2019ultimo invece dotato di una prua a sperone molto prominente. Una forma simile ebbe lo scafo del grande <strong><span style=\"color: #008000;\">incrociatore corazzato Dupuy de L\u00f4me (fig. 5)<\/span><\/strong>, nel quale la rientranza del dritto di prora era replicata, anche se in misura minore, nel dritto di poppa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/renard-5-1-1024x569.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 renard-5-1-1024x569.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso del <strong><span style=\"color: #008000;\">Dupuy de L\u00f4me<\/span><\/strong> queste forme furono scelte sia per aumentare il rapporto di finezza e, di conseguenza, la velocit\u00e0, che per diminuire la superficie dell\u2019opera morta esposta al tiro avversario.&nbsp;La forma di prora dello scafo del de L\u00f4me fu replicata nei tre incrociatori della <strong><span style=\"color: #008000;\">classe Amiral Charner<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il naufragio del Renard<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa vita del Renard fu piuttosto breve e fin\u00ec tragicamente; fu impiegato sia in Atlantico che nel Mediterraneo e altern\u00f2 periodi di armamento ad altri in cui rimase in disarmo. Alla fine di gennaio 1885 fu inviato come unit\u00e0 stazionaria nel porto di Obock, localit\u00e0 sulla costa del golfo di Tagiura opposta a quella dove sorge Gibuti, in quella che all\u2019epoca era la Somalia francese. Alle <strong><span style=\"color: #008000;\">16.30 del 3 giugno 1885<\/span><\/strong> il Renard lasci\u00f2 il porto di Obock diretto verso Aden, mentre il tempo volgeva al brutto. Era in compagnia dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">incrociatore Clocheterie<\/span><\/strong> diretto in Indocina. Mezz\u2019ora dopo il Renard volse la prua verso nord-est alla volta di Aden e le due navi si persero di vista e quella fu l\u2019ultima volta in cui il Renard fu visto.&nbsp;Nella notte il Renard incapp\u00f2 in un tifone che aveva colpito l\u2019area del golfo di Aden e spar\u00ec \u201ccorpo e beni\u201d. Non fu mai ritrovato alcun rottame n\u00e9 nessun corpo dei 130 uomini del suo equipaggio.&nbsp;Nella stessa circostanza scomparve con tutto l\u2019equipaggio anche la <strong><span style=\"color: #008000;\">pirocorvetta tedesca Augusta<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MARINA-USA-ZUMWALT-161015-N-AT895-378_29738522274.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-USA-ZUMWALT-161015-N-AT895-378_29738522274.jpg\" width=\"640\" height=\"427\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fig. 6 La nave da guerra pi\u00f9 nuova e tecnologicamente avanzata della Marina statunitense, la USS Zumwalt (DDG 1000), \u00e8 ormeggiata al molo a North Locust Point a Baltimora &#8211; Autore della foto sottufficiale di prima classe Nathan Laird \/ rilasciato dalla USN<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:161015-N-AT895-378_(29738522274).jpg\">161015-N-AT895-378 (29738522274).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prua \u201ca sperone\u201d \u00e8 stata recentemente reintrodotta nell\u2019architettura navale con i tre molto discussi e costosissimi cacciatorpediniere lanciamissili statunitensi della<strong><span style=\"color: #008000;\"> classe Zumwalt (fig. 6)<\/span><\/strong>. Lo scopo della forma dello scafo di questi cacciatorpediniere, definito \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">wave piercing tumblehome hull<\/span><\/strong>\u201d \u00e8 di minimizzare la segnatura radar e di migliorare le qualit\u00e0 nautiche della nave \u201cperforando\u201d le onde anzich\u00e9 cavalcarle, esattamente come nel caso dell\u2019avviso Renard.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In recenti prove (2020), effettuate in condizioni di mare 6, lo <strong><span style=\"color: #008000;\">Zumwalt<\/span><\/strong> ha dimostrato un\u2019ottima stabilit\u00e0 e smentito le critiche di alcuni architetti navali che avevano predetto che in condizioni estreme le tre unit\u00e0 della classe sarebbero affondate a causa della forma a \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">lama di coltello della prua<\/span><\/strong>\u201d priva di stellatura e della rientranza (<strong><span style=\"color: #008000;\">tumblehome<\/span><\/strong>) delle fiancate.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Aldo Antonicelli<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>testo e immagini dell&#8217;autore<\/p>\n<p>immagine in anteprima Le Renard<strong> &#8211; <\/strong>quadro di Emilio Ocon y Rivas (1845\u20131904) &#8211; Fonte <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:RenardWiki.jpg\">RenardWiki.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">FONTI<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nEdmond Paris, \u00ab L\u2019Oeuvre de Francois Roux, La marine francaise de 1792 a nous jours \u00bb, 1885.<br \/>\n\u00ab Revue maritime et coloniale \u00bb, III trimestre 1874.<br \/>\n\u00ab Notice sur les travaux de M.A. Bienaym\u00e9, directeur de mat\u00e9riel au Minist\u00e9re de la Marine \u00bb, 1892.<br \/>\n\u00ab Cosmos: revue encyclop\u00e9dique hebdomadaire des progr\u00e8s des sciences \u00bb, volume 2, 1868<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.defensenews.com\/naval\/2020\/01\/23\/heres-how-the-ddg-1000s-stealthy-hull-design-handles-stormy-seas\/?fbclid=IwAR1dd0sMQKP2EvhxkKSx3RlsjsNJBAZtcPYrI4bD7uMWJXtl7FCQObRF_bw\">https:\/\/www.defensenews.com\/&#8230;\/heres-how-the-ddg-1000s&#8230;\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.thedrive.com\/the-war-zone\/39669\/debate-over-navys-zumwalt-destroyers-seakeeping-abilities-doused-after-high-seas-tests?fbclid=IwAR0fE0yL4cGtUjK8aB_D3BxLAOCati9gKsvzfywAk-AR3h_Qj_a9FsLYITo\">https:\/\/www.thedrive.com\/&#8230;\/debate-over-navys-zumwalt&#8230;<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XIX SECOLO AREA: COSTRUZIONI NAVALI parole chiave: Aviso Renard, dritto di prora rovesciato, Zumwalt . L\u2019aviso ad elica Renard della marina francese fu impostato ad aprile del 1864, varato a gennaio del 1866 ed entr\u00f2 in servizio a luglio dello stesso anno. 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