{"id":61718,"date":"2021-07-09T00:10:03","date_gmt":"2021-07-08T22:10:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=61718"},"modified":"2026-07-06T22:21:44","modified_gmt":"2026-07-06T20:21:44","slug":"61718","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718","title":{"rendered":"Una storia di impegno militare di vent&#8217;anni: Afghanistan"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA\u00a0<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<br \/>\nAREA: AFGHANISTAN<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Militari Italiani, ISAF, Resolute Support Mission<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/generale-Vergoli-folgore.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 generale-Vergoli-folgore.png\" width=\"241\" height=\"228\" \/>Il 29 giugno 2021 si \u00e8 concluso, con il rientro all&#8217;aeroporto militare di Pisa degli ultimi italiani ancora schierati ad <span class=\"wikisummary wikisummary-theme-light wikisummary-loaded wikisummary-loaded-text tippy-active\" data-title=\"Herat\" data-tippy=\"\" aria-describedby=\"tippy-7\">Herat, Afghanistan, il nostro impegno militare in Afghanistan. Il<\/span>\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">Generale di Brigata Beniamino Vergori<\/span><\/strong>, ultimo soldato a salire sull&#8217;aereo \u00e8 tornato a casa concludendo un lungo capitolo della nostra storia recente, lasciando la base di Herat, insieme ai militari del suo glorioso Reggimento appartenente alla Brigata Folgore. A questi militari e a tutti quelli che li hanno preceduti va il nostro riconoscimento per ci\u00f2 che silenziosamente hanno dato per quel Paese lontano ma anche come contributo alla sicurezza internazionale. In questo breve articolo voglio raccontare una storia durata due decenni, una storia di sacrifici che uomini e donne hanno quotidianamente portato avanti per riportare una speranza a chi l&#8217;aveva persa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una storia di vent&#8217;anni<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nTutto inizi\u00f2 vent&#8217;anni fa, con l&#8217;operazione <strong><span style=\"color: #008000;\">ISAF (International Security Assistance Force)<\/span><\/strong> istituita a seguito della risoluzione del Consiglio di sicurezza dell&#8217;ONU n. 1386 del 20 dicembre 2001 per la stabilizzazione dell&#8217;Afghanistan.\u00a0Lo scopo iniziale della missione era la predisposizione di una forza di intervento internazionale per garantire un ambiente sicuro nell&#8217;area di Kabul dove il 22 dicembre 2001, a seguito delle operazioni militari condotte nell&#8217;ambito della missione <strong><span style=\"color: #008000;\">Enduring Freedom<\/span><\/strong>, si era insediata l&#8217;Autorit\u00e0 provvisoria afghana guidata da <strong><span style=\"color: #008000;\">Hamid Karzai<\/span><\/strong>. In realt\u00e0 militari italiani erano gi\u00e0 presenti in Afghanistan dal 18 novembre 2001 con compiti di sorveglianza, interdizione marittima, nonch\u00e9 di monitoraggio dei traffici illeciti di droga e armi. Incominci\u00f2 cos\u00ec l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">operazione ISAF<\/span><\/strong>, nel gennaio 2002, inizialmente condotta dai contingenti militari di 19 Paesi, sotto mandato ONU a guida britannica. Una missione che fu ampiamente discussa in ambito NATO durante lo storico <strong><span style=\"color: #008000;\">summit di Praga<\/span><span style=\"color: #008000;\"> (novembre 2002), in cui fu approvato un nuovo concetto militare, ovvero la lotta globale al terrorismo<\/span><\/strong>, che di fatto consent\u00ec alle forze della NATO di operare anche al di fuori dell&#8217;area dei Paesi membri. Come conseguenza il <span style=\"color: #008000;\">16 aprile 2003<\/span> il <strong><span style=\"color: #008000;\">Consiglio del Nord Atlantico (NAC)<span style=\"color: #000000;\">, <\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">i<\/span><\/span><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">l principale organo decisionale politico<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"> della NATO, decise di <\/span>assumere il Comando delle operazioni nella prima missione militare extraeuropea dell&#8217;Alleanza Atlantica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 13 ottobre 2003, il mandato venne prolungato e fu autorizzato l&#8217;impiego delle forze NATO anche al di fuori dell&#8217;area di Kabul. L\u2019Italia fu sempre presente con i suoi reparti e assunse anche il comando della missione dal 4 agosto 2005 al 4 maggio 2006. Un cambio importante avvenne il 4 febbraio 2007 quando la gestione dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">ISAF Joint Command (IJC)<\/span><\/strong> fu assegnata al personale di staff proveniente dagli Standing HQ della NATO e delle Nazioni che partecipavano all&#8217;operazione, sotto il comando di un generale statunitense. <strong><span style=\"color: #008000;\">IJC<\/span><\/strong> ebbe alle sue dipendenze <strong><span style=\"color: #008000;\">sei comandi regionali<\/span> <span style=\"color: #008000;\">(RCs)<\/span><\/strong>, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Comando dell&#8217;aeroporto internazionale di Kabul (KAIA)<\/span><\/strong> e il <strong><span style=\"color: #008000;\">Comando responsabile dell&#8221;addestramento delle unit\u00e0 afghane (NTM A &#8211; NATO Training Mission Afghanistan)<\/span><\/strong>. I Comandi Regionale si servivano di <strong><span style=\"color: #008000;\">Provincial Reconstruction Team (PRT)<\/span><\/strong>, responsabili della ricostruzione socio-economica del malandato Paese, in supporto alle tante organizzazioni nazionali ed internazionali operanti nella regione. Questo comport\u00f2 la costituzione dei <strong><span style=\"color: #008000;\">FSB (Forward Support Base)<\/span><\/strong>, ovvero installazioni militari aeroportuali avanzate, necessarie per fornire il supporto operativo e logistico ai PRT presenti nella stessa regione. Nel 2008 avvenne un&#8217;insorgenza delle attivit\u00e0 terroristiche dei talebani con un innalzamento delle vittime civili, che port\u00f2 ad un cambio strategico. La <strong><span style=\"color: #008000;\">NATO<\/span><\/strong>, non senza fatica, svilupp\u00f2 il concetto del <strong><span style=\"color: #008000;\">comprehensive approach<\/span><\/strong> (approvato al <strong><span style=\"color: #008000;\">Summit di Strasburgo-Kehl<\/span><\/strong> del 3-4 aprile 2009), insistendo sulla necessit\u00e0 del sostegno alle istituzioni afghane ed inviando nuovo personale, questa volta non solo militare ma anche civile. Nel dicembre 2010, gli Stati Uniti inviarono 30.000 ulteriori soldati indicando per\u00f2 il luglio 2011 come inizio di un graduale ritiro delle truppe USA. Contestualmente la NATO annunci\u00f2 un incremento di circa 7.000 unit\u00e0.<\/p>\n<figure style=\"width: 1102px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/isaf-1024x685.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 isaf-1024x685.png\" width=\"1102\" height=\"737\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Situazione delle forze NATO assegnate a ISAF nel 2010<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Conferenza internazionale di Londra<\/span><\/strong> del 28 gennaio 2010, si sottoline\u00f2 la necessit\u00e0 di \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">recuperare alla vita civile i combattenti dell&#8217;insorgenza non riconducibili al nucleo pi\u00f9 ideologicamente talebano e ad Al Qaeda\u201d<\/span><\/strong>, ovviamente questo valeva solo per coloro che avrebbero rinunciato alla violenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al <strong><span style=\"color: #008000;\">Summit NATO di Lisbona<\/span><\/strong> (novembre 2010) fu deciso <strong><span style=\"color: #008000;\">il passaggio della responsabilit\u00e0 della sicurezza in Afghanistan da ISAF alle Forze di sicurezza nazionali afghane<\/span><\/strong>. Un programma tutt\u2019altro che semplice che evidenzi\u00f2 una differenza tra i programmi prioritari governativi afghani con quelli della NATO e la necessaria riconfigurazione di una parte delle truppe di ISAF negli ambiti della sicurezza e di formazione. Il 31 dicembre 2012 il <strong><span style=\"color: #008000;\">Presidente afghano Hamid Karzai<\/span><\/strong> annunci\u00f2 che l&#8217;87% della popolazione nazionale viveva in aree la cui sicurezza \u00e8 sotto la responsabilit\u00e0 delle forze governative e che 23 province, su un totale di 34, erano totalmente sotto controllo afghano. Inoltre, sempre al <strong><span style=\"color: #008000;\">summit di Lisbona,<\/span><\/strong> fu ipotizzato il completamento di tali azioni entro il 2014, un programma che fu confermato al successivo summit NATO di Chicago (20-21 maggio 2012) quando fu fissata\u00a0 la data del ritiro delle forze operative al dicembre 2014. In realt\u00e0, nel summit di Bruxelles del febbraio 2013, non si arriv\u00f2 a nulla di preciso. Gli Stati Uniti proposero un piano per il mantenimento di 13.600 soldati americani in Afghanistan dopo la fine della missione Nato, ed il Presidente Barak Obama fece trapelare che stava valutando un possibile prolungamento della presenza del contingente americano in Afghanistan dopo il 2014. Di fatto, nel 2013-2015, erano ancora presenti circa 112.579 militari appartenenti a contingenti di 50 Paesi (NATO e non NATO). Nel 2013, il contributo italiano era di circa 3.100 militari e di 95 militari di supporto dislocati a Tampa, negli Emirati Arabi Uniti, ed in Bahrain, senza contare i militari italiani appartenenti ai Comandi NATO inviati in missioni presso i Comandi multinazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 1 gennaio 2015, la<strong><span style=\"color: #008000;\"> missione ISAF<\/span><\/strong> fu sostituita dall\u2019operazione <strong><span style=\"color: #008000;\">Resolute Support Mission<\/span><\/strong>, sempre guidata dalla NATO. Nel 2018 il numero dei militari era sceso a 16.910, provenienti da 41 Paesi contributori. Gli Stati Uniti d&#8217;America fornivano ancora il maggior numero di militari 8.475, e l\u2019Italia, a cui era stato assegnato il comando della provincia di Herat, 895.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/bandiera-di-combattimento-afghanistan-herat-rientro.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 bandiera-di-combattimento-afghanistan-herat-rientro.png\" width=\"635\" height=\"392\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la bandiera di guerra del contingente italiano lascia la base di Herat<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed arriviamo ora alla fine di giugno 2021 quando, dopo 20 anni di impiego l&#8217;ultimo contingente preceduto dalla bandiera di guerra, \u00e8 rientrato in Patria. Un rientro in silenzio, forse dimenticando che, dall&#8217;inizio delle operazioni, ben 50.000 italiani, uomini e donne in divisa, si sono avvicendati in quel territorio, pagando purtroppo un triste tributo di sangue. 53 militari che persero la vita al servizio della Repubblica italiana per portare stabilizzazione e pace in quel lontano Paese e, che credo avrebbero meritato, un ricordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 20px;\"><strong>Ed ora?<\/strong><\/span><br \/>\nIl futuro per quel Paese non \u00e8 certo roseo. Il Washington Post ha rivelato, basandosi sul nuovo report dell\u2019Intelligence Usa, che, dopo il ritiro delle forze NATO, l\u2019Afghanistan con grande probabilit\u00e0 torner\u00e0 in mano ai talebani. La presenza di militari stranieri, annunciata a livello politico dai vari Paesi della ex coalizione, come consiglieri del Governo afghano, non avr\u00e0 quindi un valore significativo. In altre parole questi vent\u2019anni di sforzi, con tante vittime da ambo le parti,\u00a0 potrebbero essere stati vani. Una sconfitta per la NATO \u2026 che si dovr\u00e0 porre tanti interrogativi su concetti operativi ambiziosi come il <strong><span style=\"color: #008000;\">comprehensive approach, <\/span><\/strong><span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"0\">un concetto globale spesso associato alla cooperazione civile-militare. Quel <strong><span style=\"color: #008000;\">combined approach<\/span><\/strong>, un miscuglio di militari, contractor e civili, politicamente imposto alla componente militare NATO che si \u00e8 spesso rivelato poco funzionale nell&#8217;ambito della cooperazione. <\/span><\/span>Il disimpegno dall&#8217;Afghanistan sa molto di <strong><span style=\"color: #008000;\">exit strategy<\/span><\/strong>, una sconfitta amara, addolcita con dichiarazioni politiche che sottolineano che comunque l\u2019impegno della comunit\u00e0 internazionale in Afghanistan, Italia in primis, continuer\u00e0 in altre forme. Lo stesso presidente degli Stati Uniti Biden, che ha sposato il piano del suo predecessore, ha sottolineato che il lavoro diplomatico ed umanitario degli USA continuer\u00e0 anche una volta conclusa la presenza militare. In Italia, il ministro Di Maio ha parlato di \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">progetti di cooperazione allo sviluppo, con il sostegno alle imprese, con il sostegno alla societ\u00e0 civile, con la tutela dei diritti umani<\/span><\/strong>\u201d ma, dal dire al al fare, c\u2019\u00e8 un mare di situazioni irrisolte. Quello che mi colpisce da militare, anche se in congedo, \u00e8 per\u00f2 l&#8217;aspetto morale ed etico della missione che sembra aver turbato ben pochi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Riflessione<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNel silenzio pi\u00f9 assordante il 30 giugno si \u00e8 conclusa la missione in Afghanistan con il rientro degli ultimi uomini e donne del 186^ Reggimento. Un rientro annunciato dai media principali ma effettuato in sordina, quasi a voler nascondere una colpa che non \u00e8 certo militare. Eppure si tratta di militari italiani, donne ed uomini che negli ultimi venti anni hanno affrontato una missione difficile in un contesto internazionale non facile, per poter dare un futuro a quella tormentata terra.<\/p>\n<figure style=\"width: 1110px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/pagine-dimenticate-da-ISAF.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 pagine-dimenticate-da-ISAF.png\" width=\"1110\" height=\"736\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Pagine dimenticate di una guerra lontana<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci saremmo aspettati una sobria cerimonia pubblica, un ricordo dei caduti, dei tanti feriti, e di coloro che si alzavano nel mezzo della notte per raggiungere con i convogli villaggi sperduti per portare viveri e medicinali, per organizzare scuole, per aiutare con il loro impegno bambine e giovani donne a crescere, in particolare in quelle aree dove tradizioni secolari, se non medioevali, ne impedivano la crescita. In un Paese, stordito tra COVID e gli europei di calcio, in cui si discute se inchinarsi o no (quando basterebbe semplicemente applicare le nostre leggi senza si ne ma) nessuno ha avuto un pensiero per i nostri 53 caduti e per le loro famiglie. C&#8217;era solo il ministro della Difesa ad aspettarli sulla pista di Pisa. Poche parole in qualche telegiornale, niente pi\u00f9.<\/p>\n<figure style=\"width: 559px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/kabul-lodge.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 kabul-lodge.png\" width=\"559\" height=\"420\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il mio giaciglio sotto la tenda Kaia, 2011 &#8211; foto @andrea mucedola <\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<figure style=\"width: 222px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/kaia.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 kaia.png\" width=\"222\" height=\"163\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Kaia, 2011<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono stato in missione a <strong><span style=\"color: #008000;\">Kabul (KAIA)<\/span><\/strong> nel marzo del 2011, per poco tempo ma sufficiente ad andare oltre gli stereotipi dei film, &#8230; dormivo come tutti, in una tenda cilindrica, sotto il cielo stellato, in un sacco a pelo che mi separava da un materasso vecchio e logoro, impregnato dal sudore di tanti colleghi, con le armi e il giubbotto anti proiettili sempre a portata e la minaccia continua dei colpi di mortaio, protetti solo da alti muri di cemento che includevano le tende in modo da limitare, nel caso, il numero delle vittime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il mio team NATO ci trovavamo a Kabul per seguire il nostro progetto e presentarlo al <strong><span style=\"color: #008000;\">generale David H. Petraeus<\/span><\/strong> che comandava le forze della coalizione in Afghanistan. Noi curavamo solo una parte della nuova strategia ISAF detta &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Anaconda<\/span><\/strong>&#8220;, che combinava elementi dell&#8217;approccio incentrato sulla popolazione ipotizzato dal generale <strong><span style=\"color: #008000;\">McChrystal<\/span><\/strong> con le dinamiche sul terreno del modello cinetico di <strong><span style=\"color: #008000;\">McKiernan<\/span><\/strong>. Tutto ruotava o meglio veniva amalgamato dall&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Afghanistan Mission Network<\/span><\/strong>, un approccio innovativo della gestione integrata di tutte le componenti sul terreno. Le discussioni non furono poche ma alla fine il nostro approccio (NATO) prevalse su quello americano, riuscendo a rendere operativo il sistema nei tempi prestabiliti. Voglio sottolineare che non c&#8217;erano rambo, ma professionisti che affrontavano ogni giorno i tanti problemi quotidiani.<\/p>\n<figure style=\"width: 639px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/DSC04302-1024x768.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 DSC04302-1024x768.jpg\" width=\"639\" height=\"479\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">convoglio britannico con mezzi rinforzati per resistere alle mine terrestri, Kaia, 2011 foto @andrea mucedola<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Kaia<\/span> <\/strong>(la base a sud del Kabul International airport), ospitava l&#8217;enorme tendopoli militare dove la vita scorreva frenetica, tra elicotteri che atterravano continuamente per portare i feriti all&#8217;ospedale da campo, riunioni operative e logistiche e i pasti alla grande mensa aperta 24 ore su 24 che sfamava migliaia di militari di oltre 26 nazioni. C&#8217;erano piccoli bar, negozi ed anche un piccolo negozietto afghano, poco pi\u00f9 di una capanna che vendeva pashmine stese come bandierine al vento freddo che scendeva dalle montagne &#8230; gli Afghani ci ringraziavano ancora della guerra contro i sovietici, raccontandoci la crudelt\u00e0 delle loro truppe &#8230; ci parlavano in quel linguaggio misto di inglese e tante altre lingue di una terra che aveva provato a crescere ma era poi stata soffocata dall&#8217;odio che non si \u00e8 mai sopito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I talebani erano nati come <span style=\"color: #008000;\"><strong>movimento politico-militare<\/strong> <\/span>per la difesa dell&#8217;Afghanistan nella guerriglia successiva al crollo del protettorato sovietico e molti di loro avevano combattuto a fianco dei <span style=\"color: #008000;\"><strong>mujaheddin<\/strong><\/span> negli anni Ottanta per difendere la propria terra. con il sostegno militare ed economico degli Stati Uniti, oltre che dell&#8217;Iran e dell&#8217;Arabia Saudita. La storia sarebbe lunga da raccontare &#8230; i talebani si posero come obiettivo di utilizzare il patrimonio\u00a0 culturale, sociale, giuridico ed economico dell&#8217;Islam per costruire un Emirato fedele alle Sharia. Dopo aver sconfitto le altre etnie, come i <span style=\"color: #008000;\"><strong>tagiki<\/strong><\/span>\u00a0e\u00a0<span style=\"color: #008000;\"><strong>uzbeki<\/strong>,<\/span> arrivando a governare su gran parte del Paese fondarono l&#8217;Emirato che dur\u00f2 dal 1996 al 2001, ricevendo il riconoscimento diplomatico degli Emirati Arabi Uniti, del Pakistan e dell&#8217;Arabia Saudita. La loro vicinanza con\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">Osama Bin Laden <\/span><\/strong>ed il famoso attacco dell&#8217;11 settembre 2001\u00a0contro le\u00a0Torri Gemelle spezz\u00f2 il loro riconoscimento da parte del mondo arabo. In breve le truppe americane arrivarono in Afghanistan nell&#8217;ottobre 2001 con l&#8217;intento di rimuovere i talebani al potere.<\/p>\n<figure style=\"width: 583px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/kabul-wall.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 kabul-wall.png\" width=\"583\" height=\"588\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">muri di protezione anti mortaio, tra i quali si intravedono le tende cilindriche che ci ospitavano, Kaia, 2011 foto @andrea mucedola<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il legame tra\u00a0<span style=\"color: #008000;\"><strong>Al Qaeda<\/strong><\/span>\u00a0e i\u00a0<span style=\"color: #008000;\"><strong>talebani<\/strong><\/span> ha legami molto stretti e a <span style=\"color: #008000;\"><strong>Kandahar<\/strong><\/span>, sono stati addestrati guerriglieri e foreign-fighter al servizio di Osama Bin Laden. Di fatto durante la sua caccia i talebani lo spalleggiarono fino alla sua morte (2 maggio 2011) combattendo la coalizione occidentale continuando a sostenere il suo successore Ayman al Zawahiri. Al Qaeda non \u00e8 morta &#8230; molti gruppi sono sparsi in Africa, nel Sahel, Mozambico Mali, in Nigeria (Boko Haram) e Burkhina-Faso ma anche nello Yemen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify; font-size: 16px;\">Ho ancora molti ricordi di uomini e donne di tante nazioni con cui condivisi quel breve ma intenso periodo &#8230; il suono ritmico degli elicotteri che continuamente atterravano all&#8217;ospedale da campo, le voci di soldati, marinai ed avieri di tutte le nazioni che, tra una missione e l&#8217;altra, si mettevano in fila, indipendentemente dal grado, con una gamella in mano a quella mensa gigantesca &#8230; volti stanchi che ogni tanto strappavano un sorriso quasi a voler dare una normalit\u00e0 a quella vita che di normale aveva ben poco &#8230; riunioni interminabili sotto le tende, interrotte dai rumori dei diesel dei camion dei convogli, ma anche desiderio, tanto e sempre presente, di voler dare un futuro a quel Paese.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi Italiani ci siamo stati ed abbiamo dato il nostro contributo per il loro futuro &#8230; e lo abbiamo fatto come sempre senza aspettarci nulla, esattamente con lo stesso immutato impegno che quotidianamente i nostri militari professano sul territorio, al servizio del nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Da Italiano mi duole questo silenzio, quest&#8217;ipocrisia che preferisce non dire piuttosto che riconoscere il sacrificio dei suoi figli. Nel mio piccolo voglio ricordarli cos\u00ec, questi figli di un dio minore che tanto hanno dato a quel Paese ed al nostro, 53 stelle che brillano nei cieli dimenticati di una terra lontana.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA\u00a0 PERIODO: XXI SECOLO AREA: AFGHANISTAN parole chiave: Militari Italiani, ISAF, Resolute Support Mission &nbsp; Il 29 giugno 2021 si \u00e8 concluso, con il rientro all&#8217;aeroporto militare di Pisa degli ultimi italiani ancora schierati ad Herat, Afghanistan, il nostro impegno militare in Afghanistan. Il\u00a0Generale di Brigata Beniamino Vergori, ultimo soldato a salire [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2380,"featured_media":131479,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[1413],"tags":[],"class_list":["post-61718","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geopolitica"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Una storia di impegno militare di vent&#039;anni: Afghanistan &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Una storia di impegno militare di vent&#039;anni: Afghanistan &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  10 minuti. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA\u00a0 PERIODO: XXI SECOLO AREA: AFGHANISTAN parole chiave: Militari Italiani, ISAF, Resolute Support Mission &nbsp; Il 29 giugno 2021 si \u00e8 concluso, con il rientro all&#8217;aeroporto militare di Pisa degli ultimi italiani ancora schierati ad Herat, Afghanistan, il nostro impegno militare in Afghanistan. Il\u00a0Generale di Brigata Beniamino Vergori, ultimo soldato a salire [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-07-08T22:10:03+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-07-06T20:21:44+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/IL-RIENTRO-DELLA-BANDIER-DI-GUERRA-30-GIU-2021-AFGHANISTAN-300x235-1.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1150\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"901\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"15 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/61718#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/61718\"},\"author\":{\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\"},\"headline\":\"Una storia di impegno militare di vent&#8217;anni: Afghanistan\",\"datePublished\":\"2021-07-08T22:10:03+00:00\",\"dateModified\":\"2026-07-06T20:21:44+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/61718\"},\"wordCount\":2518,\"commentCount\":1,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/61718#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/07\\\/IL-RIENTRO-DELLA-BANDIER-DI-GUERRA-30-GIU-2021-AFGHANISTAN-300x235-1.jpg\",\"articleSection\":[\"Geopolitica e Storia contemporanea\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/61718#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/61718\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/61718\",\"name\":\"Una storia di impegno militare di vent'anni: Afghanistan &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/61718#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/61718#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/07\\\/IL-RIENTRO-DELLA-BANDIER-DI-GUERRA-30-GIU-2021-AFGHANISTAN-300x235-1.jpg\",\"datePublished\":\"2021-07-08T22:10:03+00:00\",\"dateModified\":\"2026-07-06T20:21:44+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/61718#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/61718\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/61718#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/07\\\/IL-RIENTRO-DELLA-BANDIER-DI-GUERRA-30-GIU-2021-AFGHANISTAN-300x235-1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/07\\\/IL-RIENTRO-DELLA-BANDIER-DI-GUERRA-30-GIU-2021-AFGHANISTAN-300x235-1.jpg\",\"width\":1150,\"height\":901},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/61718#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Una storia di impegno militare di vent&#8217;anni: Afghanistan\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\",\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Andrea Mucedola\"},\"description\":\"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/andrea-mucedola\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Una storia di impegno militare di vent'anni: Afghanistan &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Una storia di impegno militare di vent'anni: Afghanistan &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  10 minuti. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA\u00a0 PERIODO: XXI SECOLO AREA: AFGHANISTAN parole chiave: Militari Italiani, ISAF, Resolute Support Mission &nbsp; Il 29 giugno 2021 si \u00e8 concluso, con il rientro all&#8217;aeroporto militare di Pisa degli ultimi italiani ancora schierati ad Herat, Afghanistan, il nostro impegno militare in Afghanistan. Il\u00a0Generale di Brigata Beniamino Vergori, ultimo soldato a salire [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2021-07-08T22:10:03+00:00","article_modified_time":"2026-07-06T20:21:44+00:00","og_image":[{"width":1150,"height":901,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/IL-RIENTRO-DELLA-BANDIER-DI-GUERRA-30-GIU-2021-AFGHANISTAN-300x235-1.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Andrea Mucedola","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Andrea Mucedola","Tempo di lettura stimato":"15 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718"},"author":{"name":"Andrea Mucedola","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13"},"headline":"Una storia di impegno militare di vent&#8217;anni: Afghanistan","datePublished":"2021-07-08T22:10:03+00:00","dateModified":"2026-07-06T20:21:44+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718"},"wordCount":2518,"commentCount":1,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/IL-RIENTRO-DELLA-BANDIER-DI-GUERRA-30-GIU-2021-AFGHANISTAN-300x235-1.jpg","articleSection":["Geopolitica e Storia contemporanea"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718","name":"Una storia di impegno militare di vent'anni: Afghanistan &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/IL-RIENTRO-DELLA-BANDIER-DI-GUERRA-30-GIU-2021-AFGHANISTAN-300x235-1.jpg","datePublished":"2021-07-08T22:10:03+00:00","dateModified":"2026-07-06T20:21:44+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/IL-RIENTRO-DELLA-BANDIER-DI-GUERRA-30-GIU-2021-AFGHANISTAN-300x235-1.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/IL-RIENTRO-DELLA-BANDIER-DI-GUERRA-30-GIU-2021-AFGHANISTAN-300x235-1.jpg","width":1150,"height":901},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61718#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Una storia di impegno militare di vent&#8217;anni: Afghanistan"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13","name":"Andrea Mucedola","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","caption":"Andrea Mucedola"},"description":"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61718","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2380"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61718"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61718\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":131480,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61718\/revisions\/131480"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/131479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61718"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61718"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61718"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}