{"id":61349,"date":"2021-06-30T00:20:39","date_gmt":"2021-06-29T22:20:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=61349"},"modified":"2023-06-01T19:22:01","modified_gmt":"2023-06-01T17:22:01","slug":"61349","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/61349","title":{"rendered":"Il lento battito del pianeta"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOLOGIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Cicli astronomici, vulcanesimo, impatto meteoritico<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Si sa il battere del cuore fa parte della nostra vita: i primi amori, le prime paure, gli esami che non finiscono mai, le gioie e dolori della nostra esistenza sembrano scanditi da quei battiti. Secondo un recente studio di alcuni scienziati italiani, il cuore, potrebbe essere un importante strumento rivelatore delle nostre emozioni, una colonna sonora della nostra vita \u2026 per quanto sia un argomento interessante, la notizia di oggi ci porta per\u00f2 a parlare di un altro battito, che ha un ritmo molto lento &#8230; quello del pianeta Terra.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una curiosa analisi, pubblicata sulla rivista <strong><span style=\"color: #008000;\">ScienceDirect<\/span><\/strong>, delle passate estinzioni di massa sulla Terra ha rivelato che questi drammatici eventi per la storia del nostro pianeta sembrerebbero seguire un ciclo di circa 27 milioni di anni.&nbsp;Lo <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S1674987121001092?via%3Dihub\">studio<\/a> ipotizza che queste estinzioni di massa avvennero in coincidenza di eventi catastrofici, come l&#8217;impatto di asteroidi o di periodi caratterizzati da estremo vulcanesimo, che provocarono profondi cambiamenti nel clima e nelle condizioni chimico fisiche dell\u2019atmosfera. Apparentemente niente di nuovo se non per il fatto che, secondo lo studio, si concentrarono periodicamente.&nbsp;<\/p>\n<figure style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Michael-Rampino.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Michael-Rampino.jpg\" width=\"590\" height=\"350\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Michael Rampino, professore alla New York University (Image: WIKI)<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019autore dello studio, <strong><span style=\"color: #008000;\">Michael Rampino<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">professore del<\/span><\/strong>&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Dipartimento di Biologia della New York University<\/span><\/strong>, ritiene che \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">\u2026 gli impatti di grandi corpi e gli impulsi dell&#8217;attivit\u00e0 interna della Terra, che creano il vulcanismo alluvionale basaltico, possano marciare, con lo stesso ritmo di 27 milioni di anni delle estinzioni, forse stimolati dalla nostra orbita nella Galassia<\/span><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/rampino-analisi-ricorrenza-eventi-1024x364.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 rampino-analisi-ricorrenza-eventi-1024x364.jpg\" width=\"1024\" height=\"364\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">da studio citato<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Il Chicxulub impact: un caso fortuito?<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Sessantasei milioni di anni fa, il 70% di tutte le specie terrestri e marine, compresi i dinosauri, si estinse improvvisamente, a seguito della disastrosa collisione di un grande asteroide o di una cometa nel Golfo del Messico (<strong><span style=\"color: #008000;\">Chicxulub impact<\/span><\/strong>).&nbsp;I paleontologi hanno scoperto che queste estinzioni di massa della vita marina, in cui scomparve fino al 90% delle specie, non erano eventi casuali ma esisteva una coincidenza di ricorrenze catastrofiche in un ciclo stimato intorno ai 26 \u2013 28 milioni di anni. Nel loro studio, <strong><span style=\"color: #008000;\">Michael Rampino<\/span><\/strong>&nbsp;ed i suoi coautori, <strong><span style=\"color: #008000;\">Ken Caldeira<\/span><\/strong> del <strong><span style=\"color: #008000;\">Carnegie Institution for Science<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Yuhong Zhu<\/span><\/strong> del <strong><span style=\"color: #008000;\">Center for Data Science della New York University<\/span><\/strong>, esaminando i periodi delle estinzioni di massa, hanno concluso che esse coincidevano con le estinzioni della vita negli oceani seguendo un ciclo di circa <strong><span style=\"color: #008000;\">27,5 milioni di anni<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Quale fu la causa?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nSecondo gli scienziati la risposta pi\u00f9 ovvia potrebbe essere una non chiara &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">ciclicit\u00e0 temporale degli eventi catastrofici<\/span><\/strong>&#8220;, stranamente collegata ad altre periodicit\u00e0 della storia della Terra. In particolare, a quei periodi in cui asteroidi e comete, nelle diverse Ere geologiche, si schiantarono sulla superficie terrestre causando <strong><span style=\"color: #008000;\">fenomeni di estinzione di massa <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">che sconvolsero la biodiversit\u00e0 <\/span>del pianeta. Un&#8217;ipotesi confermata dagli&nbsp;astronomi che ritengono che ogni 26-30 milioni di anni si verificano nel nostro Sistema Solare &#8220;piogge&#8221; di comete e meteore, eventi che potrebbero essere responsabili delle grandi estinzioni di massa.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/rampino-best-fit-1024x690.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 rampino-best-fit-1024x690.jpg\" width=\"1024\" height=\"690\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">analisi di Fourier di tutti gli eventi &#8211; da studio citato<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un percorso galattico ricorrente?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nAnalizzando il percorso del Sole e dei pianeti del nostro sistema solare, \u00e8 emerso che essi attraversano il <strong><span style=\"color: #008000;\">piano medio della Via Lattea<\/span><\/strong> circa <strong><span style=\"color: #008000;\">ogni 30 milioni di anni<\/span><\/strong>. Questo piano \u00e8 considerato densamente affollato di corpi celesti per cui le probabilit\u00e0 di collisione sono ovviamente maggiori. Durante quei periodi, sono quindi altamente probabili piogge di meteore che potrebbero causare degli impatti importanti sulla Terra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/movimento-del-nostro-sistema-solare-nella-galassia-.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 movimento-del-nostro-sistema-solare-nella-galassia-.png\" width=\"755\" height=\"706\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #008000;\"><b>le presunte posizioni del nostro sistema solare nella galassia in una scala di milioni di anni. I punti A, B, C e D rappresentano dove era il sistema solare in tempi diversi .. attualmente ci troviamo nella cuspide della freccia di color giallo. Cosa ci aspetter\u00e0 nei prossimi 65 milioni di anni? Se la nostra specie sopravvivr\u00e0 a se stessa, lo scopriranno i nostri pronipoti &#8211; da&nbsp;https:\/\/articolidiastronomia.com\/2020\/08\/23\/movimenti-sistema-solare\/ <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre all\u2019effetto dell\u2019urto devastante iniziale, furono gli effetti seguenti che andarono ad alterare le condizioni di equilibrio chimico-fisico del Pianeta, oscurando i cieli per periodi lunghi, abbassando le temperature, generando incendi e piogge acide che comportarono l&#8217;estinzione di gran parte della vita terrestre e marina. Uno scenario da miglior film trash di fantascienza, se non fosse che tra gli attori ci potremmo essere noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Queste nuove scoperte sulle estinzioni di massa improvvise e coincidenti sulla terraferma e negli oceani, e del comune ciclo di 26-27 milioni di anni, danno credito all&#8217;idea che questi eventi catastrofici globali periodici siano i fattori scatenanti delle estinzioni<\/span><\/strong>&#8220;, ha affermato Rampino. <span style=\"color: #000000;\">In effetti \u00e8 noto che tre estinzioni di massa sulla terraferma e in mare si verificheranno contemporaneamente a tre dei maggiori impatti astronomici degli ultimi 250 milioni di anni<\/span><strong><span style=\"color: #008000;\">.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ma potrebbe esistere un&#8217;altra spiegazione<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nOltre agli asteroidi potrebbero entrare in gioco anche delle cause terrestri: emissioni alluvionali di lava a causa di gigantesche eruzioni vulcaniche, in grado di ricoprire rapidamente vaste aree di territorio. Di fatto sembrerebbe che tutte le estinzioni di massa sulla terraferma e negli oceani conosciute avvennero in contemporanea a massicce eruzioni vulcaniche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi fenomeni crearono gravi condizioni di vita, inclusi brevi periodi di freddo intenso (mini glaciazioni), vaste piogge acide che intossicarono i terreni, distruzione dell&#8217;ozono ed un aumento delle radiazioni dallo spazio (forse per una variazione della protezione data dalla magnetosfera?). Quello che gli scienziati ipotizzano che uno scatenarsi di fenomeni vulcanici a lungo termine, avrebbe potuto creare un riscaldamento improvviso del Pianeta, rendendo gli oceani pi\u00f9 acidi e con meno ossigeno, generando in mare vaste zone morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste ipotesi non \u00e8 nuova, ma ci\u00f2 che \u00e8 nuovo \u00e8 l&#8217;ipotetica periodicit\u00e0 di questi eventi. La cosa buona \u00e8 che, sempre secondo i ricercatori, il prossimo &#8220;evento&#8221; potrebbe avvenire tra 20 milioni di anni. Godiamoci quindi l\u2019Estate.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Fonte<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S1674987121001092?via%3Dihub\">A pulse of the Earth: A 27.5-Myr underlying cycle in coordinated geological events over the last 260&nbsp;Myr &#8211; ScienceDirect<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>in anteprima fossile di S<span class=\"mw-page-title-main\">eymouria baylorensis,&nbsp;<\/span>una lucertola del primo Permiano &#8211; autore Ynan Chen <a href=\"http:\/\/www.goodfreephotos.com\/\">http:\/\/www.goodfreephotos.com\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOLOGIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Cicli astronomici, vulcanesimo, impatto meteoritico . 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