{"id":6042,"date":"2016-01-30T11:23:58","date_gmt":"2016-01-30T11:23:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=6042"},"modified":"2023-05-06T07:22:37","modified_gmt":"2023-05-06T05:22:37","slug":"xxxi-campagna-italiana-in-antartide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/6042","title":{"rendered":"XXXI campagna italiana in Antartide"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA<br \/>\nPERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: ANTARTIDE<\/span><br \/>\n<\/strong>parole chiave: campagne oceanografiche, Marina militare italiana<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non tutti sono a conoscenza che, dal 1985, l&#8217;Italia \u00e8 presente in Antartide con un programma scientifico denominato &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Programma Nazionale di Ricerca in Antartide (<a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/www.pnra.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">P.N.R.A.<\/a>)<\/span><\/strong>&#8220;.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;istituzione del programma ha comportato la realizzazione nel tempo di una base scientifica Italiana (IT 35), con funzionalit\u00e0 stagionale (attiva nel periodo ottobre &#8211; febbraio) e situata nel Mare di Ross a Baia Terra Nova, in posizione 74\u00b042&#8217;S &#8211; 164\u00b007&#8217;E.&nbsp;Le Spedizioni del PNRA sono finanziate dal MIUR secondo gli indirizzi strategici della Commissione Scientifica Nazionale per l\u2019Antartide (CSNA). Le attivit\u00e0 di ricerca, coordinate dal CNR, riguardano studi sulle biodiversit\u00e0, l&#8217;evoluzione ed adattamento degli organismi antartici, nonch\u00e9 sulle scienze della Terra, la glaciologia, contaminazioni ambientali, scienze dell\u2019atmosfera e dello spazio. La spedizione italiana per la Campagna Antartica estiva 2015-2016, composta dal Capo Spedizione <strong><span style=\"color: #008000;\">Dott. Gianluca Bianchi Fasani<\/span> <\/strong>e da dodici tecnici specializzati dell\u2019ENEA, oltre a due ufficiali delle Forze Armate addetti alla Sala Operativa, un medico, un cuoco e tre piloti di elicottero neozelandesi, ha preso possesso della Base italiana \u201cMario Zucchelli\u201d a Baia Terra Nova in Antartide il 28 ottobre 2015. La Campagna sviluppata nell\u2019arco di quattro mesi ha impegnato oltre 200 persone tra tecnici e ricercatori italiani e stranieri, in arrivo che &nbsp;hanno operato in condizioni climatiche particolarmente complesse con temperature oscillanti tra 0\u00b0C e -35\u00b0C durante le &nbsp;24 ore di luce al giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-6049\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Marina-Militare-Palombari-Antartide_14-1024x772.jpg\" alt=\"Marina-Militare-Palombari-Antartide_14\" width=\"751\" height=\"567\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Marina-Militare-Palombari-Antartide_14-1024x772.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Marina-Militare-Palombari-Antartide_14-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Marina-Militare-Palombari-Antartide_14.jpg 1416w\" sizes=\"(max-width: 751px) 100vw, 751px\" \/><br \/>\nMa l&#8217;impegno italiano si \u00e8 esplicitato anche con un team dislocato presso la <strong><span style=\"color: #008000;\">Stazione italo-francese Concordia<\/span><\/strong> (presso il sito di Dome C che si trova a 3.300 m di altitudine sul plateau antartico), che ha dato il cambio al personale rimasto isolato nella base per i nove mesi della Campagna invernale. Le temperature pi\u00f9 basse presso la stazione Concordia si registrano nel periodo che va da maggio a ottobre e possono raggiungere i <strong><span style=\"color: #008000;\">-80\u00b0C<\/span><\/strong>; nel periodo dell\u2019estate antartica, da novembre a&nbsp; gennaio, possono scendere fino a -45\u00b0C. Presso la Stazione Concordia sono previsti osservatori, studi e ricerche nei settori della fisica dell\u2019atmosfera, dell\u2019astrofisica e della glaciologia. La Spedizione antartica italiana \u00e8 completata dalle attivit\u00e0 della motonave <strong><span style=\"color: #008000;\">Italica<\/span><\/strong> che, &nbsp;partita da Ravenna l&#8217;ottobre ultimo scorso, con un viaggio di circa 40 giorni ha inizialmente raggiunto il porto di Lyttelton in Nuova Zelanda, base logistica per il successivo viaggio verso l\u2019Antartide. All&#8217;Italica \u00e8 affidata una campagna idrografica nel Mare di Ross in cui sono impegnati idrografi della Marina Militare Italiana per attivit\u00e0 scientifiche nell&#8217;pceano meridionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">La Marina Militare&nbsp;Italiana in Antartide<\/span><span style=\"color: #ffff00;\"><br \/>\n<\/span><\/strong>Tra le varie attivit\u00e0 di ricerca finanziate dal Programma PRNA va menzionato, per continuit\u00e0 ed importanza, il lavoro svolto dall&#8217;Istituto Idrografico della Marina (I.I.M.) di Genova. L&#8217;Istituto, come noto unico organo cartografico di Stato per la Cartografia Nautica, esegue da anni rilievi idrografici in Antartide, in zone circostanti la Base Italiana, finalizzati alla produzione di Cartografia Nautica dell&#8217;area.&nbsp;L&#8217;importanza della cartografia antartica ha avuto negli ultimi anni&nbsp;&nbsp;un notevole incremento, grazie all&#8217;interesse per il Continente bianco sia&nbsp;da un punto di vista scientifico che culturale. Organizzazioni quali lo SCAR (Scientific Committee for Antarctic Research) ed il COMNAP (Council of Managers of National Antarctic Programmes) promuovono lo sviluppo di tutte quelle attivit\u00e0 scientifiche, che concorrono ad una conoscenza pi\u00f9 approfondita del Continente, oltre al monitoraggio ed allo studio di tutti quegli aspetti legati all&#8217;ecosistema globale &#8220;Terra&#8221;.&nbsp;La Commissione Scientifica Nazionale per l&#8217;Antartide (CSNA), che coordina ed approva l&#8217;attivit\u00e0 di ricerca, visti gli impegni che l&#8217;Italia ha assunto nei confronti delle Organizzazioni Internazionali coinvolte nell&#8217;attivit\u00e0 in Antartide (IHO-SCAR-COMNAP), ha riconosciuto l&#8217;importanza strategica della &#8220;Cartografia Nautica&#8221; per la Sicurezza della Navigazione. A seguito della valutazione dell&#8217;importanza di possedere una accurata conoscenza dei fondali marini dell&#8217;Antartide,&nbsp;&nbsp;l&#8217;attivit\u00e0&#8217; dell&#8217;Istituto Idrografico Marittimo &nbsp;in tale area geografica e&#8217; divenuta di fatto&nbsp;&nbsp;un compito istituzionale di stretta competenza del Programma Antartide gestito dall&#8217;Enea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Istituto Idrografico della Marina partecipa attivamente alle operazioni in Antartide con un proprio nucleo operativo che ha le caratteristiche di una vera e propria &#8220;Spedizione Idrografica&#8221;, la cui composizione ottimale e le cui attivit\u00e0 specifiche di attuazione vengono definite e pianificate dalla Direzione dell&#8217;Istituto.&nbsp;L&#8217;impegno di realizzare cartografia, &nbsp;con finalit\u00e0 scientifiche e legate alla &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Sicurezza della Navigazione<\/span><\/strong>&#8220;, ha fatto s\u00ec che l&#8217;attivit\u00e0 del team idrografico si sviluppasse secondo diverse linee di ricerca:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Geodesia<\/span><\/strong>: necessaria per l&#8217;inquadramento dei rilevi idrografici dell&#8217;area e per ancorare i rilievi idrografici alla parte a terra;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Topografia<\/span><\/strong>: necessaria per definire la linea di costa prossima alla Base Italiana di Baia Terra Nova, intorno alla quale sono centrate le Carte Batimetriche e Nautiche realizzate e in corso di realizzazione da parte dell&#8217;I.I.M.;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Idrografia: <\/span><\/strong>indispensabile per determinare la conformazione del fondo marino e per fornire il supporto cartografico alla ricerca scientifica dell&#8217;area;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Reperimento di Spot Satellitari<\/span><\/strong>: necessari ad inquadrare aree non pi\u00f9 determinabili (data la loro vastit\u00e0 e lontananza dalla Base Italiana) a mezzo di topografia tradizionale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cartografia<\/span><\/strong>: attivit\u00e0 svolta in sede di Istituto Idrografico che, con metodologie dapprima semi-automatiche e poi completamente automatiche e digitali, ha portato alla realizzazione delle Carte Batimetriche e Nautiche dell&#8217;Antartide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 noto agli specialisti del settore, la cartografia nautica necessita di rilievi eseguiti con grande dettaglio e precisione seguiti da un&#8217;interpretazione accurata dei &nbsp;vari punti osservati e ricostruire la topografia del suolo. Similmente i rilievi batometrici necessitano di &nbsp;dati strumentali estremamente &nbsp;dettagliati, precisi ed affidabili. Il personale della Marina Militare Italiana \u00e8 riconosciuto internazionalmente per la grande capacit\u00e0 e professionalit\u00e0. La loro presenza nel team di ricerca \u00e8 quindi fondamentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/carta_antartide.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-6055  alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/carta_antartide.jpg\" alt=\"carta_antartide\" width=\"609\" height=\"676\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/carta_antartide.jpg 400w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/carta_antartide-270x300.jpg 270w\" sizes=\"(max-width: 609px) 100vw, 609px\" \/><\/a>Il team dell&#8217;Idrografico ha completato i rilievi della Baia di Terranova che serviranno per realizzare la nuova carta nautica (885 INT 9000, a scala 1:500.000) dell\u2019area assegnata all&#8217;Italia dalla HCA (commissione idrografica antartica) creata dall&#8217;Istituto Idrografico Internazionale (IHO). Per dare un idea di massima dello sforzo effettuato dai nostri ricercatori e scienziati, dal 31 dicembre al 5 gennaio, sono stati percorsi circa 1000 chilometri, scandagliando un\u2019area di ben centocinquanta chilometri quadrati. Le misure del fondale sono state eseguite con ecoscandagli multifrequenza a singolo fascio, associati a sistemi di posizionamento satellitare. Oltre ai rilievi batimetrici sono stati eseguiti anche numerosi campionamenti dello stato della colonna d\u2019acqua con misurazioni della velocit\u00e0 del suono.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17367\" aria-describedby=\"caption-attachment-17367\" style=\"width: 750px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/bf3427a8-d23f-482e-8c1e-bec0b888572dfine_antartide-2-2Medium1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-17367\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/bf3427a8-d23f-482e-8c1e-bec0b888572dfine_antartide-2-2Medium1.jpg\" alt=\"bf3427a8-d23f-482e-8c1e-bec0b888572dfine_antartide-2-2Medium\" width=\"750\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/bf3427a8-d23f-482e-8c1e-bec0b888572dfine_antartide-2-2Medium1.jpg 380w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/bf3427a8-d23f-482e-8c1e-bec0b888572dfine_antartide-2-2Medium1-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17367\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il team idrografico italiano<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019anno al team di idrografi della Marina Militare, i <strong><span style=\"color: #008000;\">tenenti di vascello Ettore Cimenti, Biagio Incardona ed Enrico Zanone<\/span><\/strong>, si \u00e8 affiancato anche un ufficiale dell\u2019Armada Colombiana. Fanno parte del team di ricerca anche due esperti palombari della&nbsp;Marina Militare&nbsp;del COM.SUB.IN. (<a href=\"http:\/\/www.marina.difesa.it\/conosciamoci\/organizzazione\/comandienti\/operativi\/comsubin\/Pagine\/default.aspx\">Comando Subacquei e Incursori della Marina Militare<\/a>) <strong><span style=\"color: #008000;\">Tommaso Pischedda e Giuseppe Tangari<\/span> <\/strong>che supportano le attivit\u00e0 scientifiche con immersioni di esplorazione e campionamento sotto il ghiaccio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-6046 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Marina-Militare-Palombari-Antartide_05-300x225-300x225.jpg\" alt=\"Marina-Militare-Palombari-Antartide_05-300x225\" width=\"572\" height=\"428\">Nella Baia di Ross il ghiaccio arriva ad avere tre metri di spessore per cui per poter entrare in acqua si deve prima procedere ad effettuare delle aperture e poi predisporre un piccolo cantiere per entrare in sicurezza. Lo spettacolo \u00e8 per\u00f2 assicurato da un ambiente marino straordinario e ricchissimo. Ma la loro attivit\u00e0 \u00e8 stata svolta anche all&#8217;asciutto grazie alla loro esperienza nell&#8217;uso degli esplosivi &nbsp;necessaria per la costruzione della pista d&#8217;atterraggio di appoggio alla base. Le immersioni subacquee sono il cuore della missione. Sebbene l&#8217;Antartide abbia l&#8217;aspetto di un deserto congelato le sue acque sono invece ricchissime di sostanze nutritive che danno vita ad una complessa piramide alimentare di elevato interesse naturalistico.&nbsp;Una missione ricca di spunti che ogni anno fa nuove scoperte sul settimo e misterioso continente. Il 12 febbraio 2016, con la chiusura della Base Mario Zucchelli, la <strong><span style=\"color: #008000;\">nave Italica<\/span><\/strong> ripartir\u00e0 alla volta della Nuova Zelanda, concludendo di fatto la XXXI Campagna estiva. <img decoding=\"async\" class=\"wp-image-6051 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Marina-Militare-Palombari-Antartide_17-680x420.jpg\" alt=\"Marina-Militare-Palombari-Antartide_17-680x420\" width=\"750\" height=\"463\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Marina-Militare-Palombari-Antartide_17-680x420.jpg 680w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Marina-Militare-Palombari-Antartide_17-680x420-300x185.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le immersioni sono il cuore della missione. L&#8217;Antartide, il settimo continente, ha l&#8217;aspetto di un deserto congelato ma le acque antartiche sono ricchissime di sostanze nutritive che danno vita ad una complessa piramide alimentare, di elevato interesse naturalistico. L\u2019ambiente marino costiero \u00e8 caratterizzato da una notevole stabilit\u00e0 delle condizioni ambientali e dalla presenza di molti organismi. Nel corso di milioni di anni infatti, molte specie di alghe e di animali si sono adattate alle estreme condizioni di temperatura dell&#8217;acqua (-1.87\u00b0C) ed all&#8217;alternanza tra un periodo invernale (caratterizzato dalla presenza del ghiaccio marino, scarsa disponibilit\u00e0 di luce e di cibo) e quello estivo.<br \/>\nIn queste condizioni ambientali, gli organismi si sono adattati rallentando il loro metabolismo, i processi riproduttivi ed i movimenti. Grazie alla maggiore solubilit\u00e0 dell&#8217;ossigeno nelle acque fredde, gli icefish hanno rinunciato alla presenza di emoglobina e globuli rossi (la viscosit\u00e0 dei liquidi organici richiederebbe un notevole dispendio di energia per l\u2019attivit\u00e0 cardiaca). Durante l\u2019estate, con la progressiva scomparsa del ghiaccio marino si verifica un notevole sviluppo del fitoplancton (soprattutto alghe), seguito da quello degli erbivori (zooplancton).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/TYP-443697-4559160-nototenioidei.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-6063\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/TYP-443697-4559160-nototenioidei-300x227.jpg\" alt=\"TYP-443697-4559160-nototenioidei\" width=\"581\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/TYP-443697-4559160-nototenioidei-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/TYP-443697-4559160-nototenioidei.jpg 330w\" sizes=\"(max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Specie di Nototenioidei. In questi pesci l&#8217;ossigeno viene prelevato dall&#8217;acqua sia mediante le branchie che attraverso una sviluppatissima rete di capillari situati nella cute che \u00e8 priva di scaglie. Quindi il gas viene trasportato ad organi e tessuti in soluzione nel sangue . photo credit universit\u00e0 di Padova<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le alghe e lo zooplancton costituiscono il principale alimento di molte specie di pesci, spugne, anellidi, echinodermi, molluschi e crostacei, e di diverse specie di uccelli e mammiferi marini. Nella fascia marina costiera, i fondali sono ricchissimi di macro alghe rosse o brune, spugne, gorgonie, policheti, echinodermi, molluschi e pesci. La maggior parte dei pesci adattatisi alle condizioni ambientali di questo oceano meridionale, appartengono al sottordine dei Nototenioidei. Essi comprendono anche specie della famiglia dei Cannictidi.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">se non diversamente citato, foto credit Marina militare<\/p>\n<p><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: ANTARTIDE parole chiave: campagne oceanografiche, Marina militare italiana . 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