{"id":59676,"date":"2021-05-29T00:10:39","date_gmt":"2021-05-28T22:10:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=59676"},"modified":"2026-07-02T09:15:30","modified_gmt":"2026-07-02T07:15:30","slug":"limportanza-degli-stretti-dallatlantico-al-mar-nero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59676","title":{"rendered":"L\u2019importanza degli Stretti marittimi: dall&#8217;Atlantico al Mar Nero"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\r\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: SICUREZZA MARITTIMA<\/span><\/strong><br \/>parole chiave: stretti, canali, choke point<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo arrivati nel mare dei Caraibi e ci dirigiamo ora verso la sponda orientale dell\u2019Atlantico per entrare nel <strong><span style=\"color: #008000;\">mar Mediterraneo<\/span><\/strong>. Prima di percorrere le rotte atlantiche verso l&#8217;Europa ci possiamo domandare se esista un alternativa a Panama?<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/world-sea-trade-routes-2017-container-1-1-1024x576.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 world-sea-trade-routes-2017-container-1-1-1024x576.jpg\" width=\"1068\" height=\"601\" \/>Nuove rotte sono allo studio all&#8217;estremo Nord, favorite dall\u2019innalzamento delle temperature con il parziale scioglimento dei ghiacci nella zona artica. Non \u00e8 una novit\u00e0: il passaggio a nord-ovest (North West passage), la rotta dall\u2019Atlantico al Pacifico e viceversa attraverso l\u2019arcipelago artico, a nord del Canada e la circumnavigazione dell\u2019Alaska consentirebbero effettivamente di ridurre di 4.000 km l\u2019attuale percorso centrato in gran parte sul Canale di Panam\u00e1.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/GEOPOLITICA-Map_of_the_Arctic_region_showing_the_Northeast_Passage_the_Northern_Sea_Route_and_Northwest_Passage_and_bathymetry.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOPOLITICA-Map_of_the_Arctic_region_showing_the_Northeast_Passage_the_Northern_Sea_Route_and_Northwest_Passage_and_bathymetry.png\" width=\"1061\" height=\"1006\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Mappa della regione artica che mostra le rotte marittime Passaggio a nord-est, rotta del Mare del Nord e passaggio a nord-ovest e batimetria &#8211; autore\u00a0 Susie Harder <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Map_of_the_Arctic_region_showing_the_Northeast_Passage,_the_Northern_Sea_Route_and_Northwest_Passage,_and_bathymetry.png\">Map of the Arctic region showing the Northeast Passage, the Northern Sea Route and Northwest Passage, and bathymetry.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma di questa nuova via marittima, come di quella a nord della Siberia, parleremo un&#8217;altra volta evidenziando le importanti conseguenze geopolitiche che scaturiranno da quella mutata geografia dei mari. Per ora dedichiamoci alle rotte marittime nord americane, che toccano i grandi porti di <strong><span style=\"color: #008000;\">Houston, New Orleans, Miami, Charleston, New York e Halifax<\/span><\/strong>. Il traffico mercantile diretto verso l&#8217;Europa attraverser\u00e0 l&#8217;Atlantico per raggiugere i grandi porti del Nord Europa o il Mediterraneo. In caso contrario raggiunger\u00e0 le coste del Centro e Sud America per poi dirigersi verso i Paesi africani occidentali. Un mercato marittimo in crescita grazie al traffico delle risorse sempre pi\u00f9 necessarie per la sopravvivenza dei Paesi industrializzati.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Dirigiamoci ora verso il mar Mediterraneo dove attraverseremo uno stretto marittimo storicamente importante, quello di Gibilterra.<\/span><\/strong><\/p>\r\n<figure style=\"width: 1062px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/stretto-di-Gibilterra.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 stretto-di-Gibilterra.png\" width=\"1062\" height=\"655\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">lo stretto di Gibilterra<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Lo stretto di Gibilterra<\/span><\/strong><\/span><br \/>Dopo una lunga traversata oceanica incontriamo uno stretto naturale, da sempre passaggio obbligato per entrare nel <em><strong><span style=\"color: #008000;\">mare nostrum<\/span><\/strong><\/em>: lo <strong><span style=\"color: #008000;\">stretto di Gibilterra<\/span><\/strong>. Geograficamente ha una sua particolarit\u00e0: \u00e8 delimitato a nord dall&#8217;estremit\u00e0 meridionale della penisola iberica ed a sud da Ceuta, un territorio spagnolo situato nella parte pi\u00f9 settentrionale del Marocco. Ciononostante lo stretto prende il nome dal <strong><span style=\"color: #008000;\">promontorio di Gibilterra<\/span><\/strong>, attualmente possedimento del Regno Unito, che in realt\u00e0 si trova all&#8217;imboccatura orientale dello stretto. Questo stretto presenta una caratteristica oceanografica interessante, che lo fa essere <strong><span style=\"color: #008000;\">uno stretto<\/span><\/strong> e non un canale: la <strong><span style=\"color: #008000;\">soglia di Gibilterra<\/span><\/strong>, un rilievo sottomarino frapposto fra la Penisola iberica e l&#8217;Africa.\u00a0<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/gibilterra-1024x538.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 gibilterra-1024x538.jpg\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ricorderete una via marittima pu\u00f2 essere definita <strong><span style=\"color: #008000;\">stretto<\/span> <\/strong>quando le masse d&#8217;acqua, da un parte e dall&#8217;altra, hanno caratteristiche differenti e questo \u00e8 il caso della soglia di Gibilterra. La sua presenza assume particolare importanza per la circolazione marina perch\u00e9 condiziona sia il volume delle masse d&#8217;acqua scambiate fra l&#8217;Oceano Atlantico e il Mar Mediterraneo, sia il regime delle correnti marine che lo attraversano. Vediamo cosa comporta. Grazie ad un clima prevalentemente caldo e secco, le acque del mar Mediterraneo, subendo una maggiore evaporazione, hanno una salinit\u00e0 maggiore di quella delle fredde acque atlantiche. Essendo pi\u00f9 dense e pesanti le acque mediterranee in uscita vengono spinte verso il fondo dell&#8217;Atlantico e vengono rimpiazzate da acque superficiali pi\u00f9 &#8220;dolci&#8221; e meno dense, provenienti dall&#8217;oceano. Si vengono quindi a creare due correnti che si muovono con verso opposto a quote differenti,\u00a0 sottoposte sia <span style=\"font-size: inherit;\">alle variazioni periodiche causate dalla marea (che condiziona le differenti altezze del livello del mare nel Mediterraneo e nell&#8217;Atlantico) sia dalle stagioni.<\/span><\/p>\r\n<figure style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/soglia-di-gibilterra.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 soglia-di-gibilterra.jpg\" width=\"1034\" height=\"542\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">da <a href=\"http:\/\/www.casuzze.it\/le-correnti.html\">http:\/\/www.casuzze.it\/le-correnti.html<\/a><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">presenza della soglia<\/span><\/strong>, impedendo alle pi\u00f9 fredde acque profonde dell&#8217;Atlantico di entrare nel Mediterraneo, giustifica il fatto che le acque profonde del Mediterraneo si mantengono in profondit\u00e0 ad una temperatura costante di <strong><span style=\"color: #008000;\">12-13 \u00b0C per tutto l&#8217;anno<\/span><\/strong>. Non ultimo, le due masse d&#8217;acqua tendono a mescolarsi con una certa difficolt\u00e0 per cui il ricambio delle acque interne del Mediterraneo \u00e8 piuttosto lento.\u00a0<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Stretto di Gibilterra, famoso anche nell\u2019antichit\u00e0 (quando veniva identificato con le colonne d\u2019Ercole, il limite estremo del mondo conosciuto) \u00e8 lungo in senso longitudinale circa 36 miglia nautiche e misura appena 8 miglia nel suo tratto pi\u00f9 stretto, fra Punta Tarifa in Spagna e Punta Cires in Marocco. Il suo accesso orientale dal Mediterraneo, fra Gibilterra e Ceuta, \u00e8 largo 14 miglia mentre quello occidentale, fra i capi Trafalgar e Spartel, raggiunge un\u2019ampiezza quasi doppia: circa 27 miglia. Essendo l&#8217;unica via occidentale di ingresso nel Mediterraneo \u00e8 ovviamente molto trafficato; ad esempio, nel 2018, lo stretto \u00e8 stato percorso da un flusso navale di oltre 84 mila imbarcazioni (circa cinque volte quello di Suez).<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Geopoliticamente, il rischio di un suo blocco sarebbe poco fattibile, a causa delle caratteristiche oceanografiche che lo rendono molto particolare \u2026\u00a0 dovrebbe essere dichiarata una guerra ma, come per gli altri Stretti che abbiamo nominato, a chi gioverebbe? Ci\u00f2 nonostante la distanza fra le due sponde \u00e8 tale da favorire traffici illeciti, come il contrabbando e la migrazione clandestina dall&#8217;Africa verso l&#8217;Europa.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/maritime-traffic-mediterraneo-1024x454.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 maritime-traffic-mediterraneo-1024x454.jpg\" width=\"1096\" height=\"486\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Mare Nostrum<\/span><\/strong><\/span><br \/>Siamo ora entrati nel Mediterraneo dove incontreremo diversi passaggi marittimi come le <strong><span style=\"color: #008000;\">bocche di Bonifacio<\/span><\/strong> e lo <strong><span style=\"color: #008000;\">stretto di Messina<\/span><\/strong>.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo <strong><span style=\"color: #008000;\">Stretto di Bonifacio<\/span><\/strong>, comunemente detto le <strong><span style=\"color: #008000;\">Bocche di Bonifacio<\/span><\/strong>, mette in comunicazione il mar di Sardegna, ad ovest, con il mar Tirreno, ad Est, con una larghezza di circa 15\u201320 km e una profondit\u00e0 massima di 100 m. All&#8217;imbocco orientale, si trovano le bellissime isole italiane dell&#8217;arcipelago di La Maddalena e francesi di Cavallo e di Lavezzi. Paradiso per i diportisti ma anche un&#8217;area di intenso traffico.\u00a0Bonifacio \u00e8 tristemente famoso per i naviganti (da l\u00ec la sua cattiva nomea sin dall\u2019antichit\u00e0) per la pericolosit\u00e0 delle sue acque, attraversate da forti correnti, venti improvvisi e tempestosi e la presenza di bassi fondali e scogli. Nelle sue acque stazionarono pirati Tirreni, Corsi e Barbareschi che aggiunsero rischi a quelli causati dagli elementi naturali. Tempeste improvvise furono fatali per molte navi in transito. Ricordo solo il naufragio della fregata francese <strong><span style=\"color: #008000;\">S\u00e9millante<\/span><\/strong>, che il 15 febbraio 1855, mentre era diretta da Tolone al mar Nero per partecipare alla guerra di Crimea, incapp\u00f2 in una terribile tempesta che la spinse sugli scogli causando la morte di tutti i 700 soldati che trasportava.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/wind10m_B_tempesta-meteo.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 wind10m_B_tempesta-meteo.png\" width=\"1057\" height=\"816\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">nel 2013, una tempesta con vento forza 7 si incanal\u00f2 nelle bocche &#8230; notate come la morfologia favorisce la concentrazione dei venti e la crescita del mare <a href=\"http:\/\/www.lamma.rete.toscana.it\/mare\/modelli\/vento-e-mare\">http:\/\/www.lamma.rete.toscana.it\/mare\/modelli\/vento-e-mare<\/a>\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Esposte al <strong><span style=\"color: #008000;\">M<\/span><span style=\"color: #008000;\">aestrale<\/span><\/strong>, un vento da nord ovest che alza velocemente il mare attraversando il Golfo del Leone, le onde possono abbattersi con una violenza inaudita sulle navi in transito. A causa del ripetersi di gravi incidenti (l\u2019ultimo avvenuto nel 1993 comport\u00f2 l&#8217;ennesimo naufragio di una nave mercantile) il passaggio \u00e8 ora proibito alle navi che trasportano sostanze inquinanti. Da un punto di vista geopolitico le rotte alternative sono a nord da Capo Corso o a sud nel canale di Sardegna.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Lo stretto di Messina<\/span><\/strong><br \/>Scendendo verso Sud possiamo transitare attraverso lo <strong><span style=\"color: #008000;\">stretto di Messina<\/span><\/strong>, un braccio di mare che separa l&#8217;Italia peninsulare (Calabria) ad est dall&#8217;isola di Sicilia ad ovest, collegando i mari Tirreno e Ionio. Le sue acque sono una particolarit\u00e0 dal punto di vista oceanografico in quanto le due masse d\u2019acqua (Tirreno e Ionio) hanno caratteristiche fisiche molto diverse. Questo comporta che il loro transito nello stretto di Messina, in funzione del regime di corrente, determina l&#8217;incontro di acque tra di loro non immediatamente miscibili. Nello stretto sono presenti forti correnti che comportano un transito veloce. Oggi non \u00e8 un generalmente un problema ma, non a caso, gi\u00e0 dall\u2019et\u00e0 del bronzo nacquero per lo stretto i miti di mostri terribili che ingoiavano le navi in transito (Scilla e Cariddi).<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/AIS-MESSINA.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 AIS-MESSINA.png\" width=\"1064\" height=\"723\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni anno circa tredicimila navi mercantili transitano lo stretto, circa trentacinque al giorno da Nord a Sud o viceversa, senza contare il volume di traffico passeggeri dei traghetti tra le due sponde (oltre 140 mila persone all\u2019anno), cosa che lo rende uno dei tratti di mare pi\u00f9 trafficati del Mediterraneo. La rotta marittima alternativa lungo le coste nord africane transita nel <strong><span style=\"color: #008000;\">canale di Sicilia<\/span>, <\/strong>detto anche stretto di Sicilia, un tratto di mare largo circa 145 chilometri nel suo punto pi\u00f9 stretto, tra Capo Feto, nei pressi di Mazara del Vallo (Italia) e Capo Bon, Tunisia. La zona \u00e8 estremamente pescosa e oggetto di contenzioso per il non riconoscimento comune delle zone economiche esclusive. Casus belli, la pesca che vede tentativi continui di tentativi di sequestro da parte delle motovedette nord africane (principalmente libiche e tunisine) dei pescherecci italiani in acque internazionali. Altra problematica scottante \u00e8 la tratta clandestina di migranti dal nord africa verso le coste italiane.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/stretti-e-camnali-giannetti.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 stretti-e-camnali-giannetti.png\" width=\"1054\" height=\"1263\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel centro del canale si trova l&#8217;isola italiana di Pantelleria. Le diversit\u00e0 chimico-fisiche delle acque a nord e a sud del canale (densit\u00e0, salinit\u00e0, temperatura) sono notevoli per cui il termine stretto pu\u00f2 essere correttamente utilizzato in alternativa.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Mediterraneo-orientale-ais.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Mediterraneo-orientale-ais.png\" width=\"1096\" height=\"680\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Navigando verso oriente potremmo attraversare molti stretti e canali tra le isole greche fino ad arrivare, nella rotta verso il mar Nero, agli stretti turchi dei Dardanelli e del Bosforo, vie naturali naturali che dividono l\u2019Europa dall\u2019Asia.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/dardanelli-e-bosforo-ais-1024x566.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 dardanelli-e-bosforo-ais-1024x566.png\" width=\"1094\" height=\"605\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Bosforo<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">Lo stretto del Bosforo<\/span><\/strong> congiunge il Mar Nero con il Mar di Marmara mentre i <strong><span style=\"color: #008000;\">Dardanelli<\/span><\/strong> costituiscono il passaggio tra il Mar di Marmara ed il mar Mediterraneo. Entrambi gli stretti si trovano in Turchia e sono punto di passaggio di risorse petrolifere provenienti dalla regione del Mar Caspio e destinate all\u2019Europa occidentale e meridionale.\u00a0 La direzione delle acque \u00e8 nei due sensi, avendosi una corrente superficiale di acqua salmastra di 20-30 m di spessore che va dal Mar Nero verso Sud e una corrente pi\u00f9 profonda, lenta e salata dal Mar Mediterraneo diretta a Nord. Il Bosforo \u00e8 profondo in media 40 metri ma il suo fondale \u00e8 molto irregolare arrivando anche a 120 metri di profondit\u00e0. Le acque del Bosforo, il cui controllo ha da sempre avuto una notevole importanza strategica, sono classificate come <strong><span style=\"color: #008000;\">dominio marittimo internazionale<\/span><\/strong> e sono ad accesso libero. Il traffico commerciale, che comprende le petroliere provenienti dal Mar Nero, \u00e8 tra i pi\u00f9 intensi al mondo, circa 143 milioni di tonnellate di gas e petrolio e tre milioni di tonnellate di prodotti chimici. Questo comporta che l<span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"0\">o stretto del Bosforo \u00e8 una delle vie d&#8217;acqua pi\u00f9 pericolose del mondo e gravi incidenti marittimi avvenuti in passato hanno provocato gravi distruzioni ambientali oltre alla perdita di vite umane e di propriet\u00e0. La natura dello Stretto, l&#8217;intenso traffico marittimo, e le correnti sono state considerate come i principali fattori di pericolo nello stretto del Bosforo. Per ridurre il rischio il presidente <\/span><\/span>Erdogan ha annunciato che verr\u00e0 aperto una via artificiale di 5 chilometri di lunghezza, 150 metri di larghezza e 25 di profondit\u00e0 per alleggerire il traffico .\u00a0<\/p>\r\n<figure style=\"width: 1108px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/bosforo.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 bosforo.png\" width=\"1108\" height=\"657\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Bosforo, ad oriente abbiamo il Mar Nero e ad occidente il mar di Marmara<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I Dardanelli<\/span><\/strong><\/span><br \/>Chiamato in antichit\u00e0 <strong><span style=\"color: #008000;\">Ellesponto<\/span><\/strong>, o mare di Elle, deriva dal mito di Elle, durante il suo viaggio verso la Colchide in groppa all&#8217;ariete dal vello d&#8217;oro (che sar\u00e0 poi rubato da Giasone e dagli Argonauti) cadde in questo braccio di mare che, da allora, prese il nome di <span style=\"color: #008000;\"><strong>Ellesponto<\/strong><\/span>. Il nome <strong><span style=\"color: #008000;\">Dardanelli<\/span><\/strong> deriva da un&#8217;antica terra, la <span style=\"color: #008000;\"><strong>Dardania<\/strong><\/span>, sita sulla sponda asiatica dello Stretto che a sua volta prese il nome da Dardano, figlio di Zeus e di Elettra. Giusto per complicarci la vita, dai Turchi viene chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">\u00c7anakkale Bo\u011faz\u0131<\/span><\/strong> (lo Stretto di \u00c7anakkale). La larghezza minima dello Stretto \u00e8 di circa 1250 metri, mentre la massima \u00e8 di 8 km; in tutto \u00e8 lungo circa 62 km. La sua profondit\u00e0 media si attesta sui 60 metri, la massima 100 metri. <span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"0\">Le fortissime correnti prodotte dall&#8217;azione delle maree nel Mar Nero e nel Mar di Marmara sono tali che le navi a vela devono attendere all&#8217;ancoraggio per le giuste condizioni prima di entrare nei Dardanelli.<\/span><\/span><\/p>\r\n<figure style=\"width: 1109px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/dardanelli-stretto.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 dardanelli-stretto.jpg\" width=\"1109\" height=\"739\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Dardanelli, ad ovest il mar Egeo ad est il mar di Marmara<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un punto di vista politico il traffico attraverso i Dardanelli, come per il Bosforo, \u00e8 regolato dalla Convenzione di Montreux (1936), che riconosce, nel quadro della sicurezza della Turchia e degli Stati rivieraschi del Mar Nero, la completa libert\u00e0 di transito delle navi mercantili di qualsiasi bandiera in tempo di pace, mentre in tempo di guerra la libert\u00e0 di passaggio e navigazione per i mercantili \u00e8 limitata ai Paesi non in conflitto con la Turchia, solo di giorno, e rispettando rotte obbligate. Per quanto riguarda invece le navi da guerra, le regole sono pi\u00f9 ferree, con l&#8217;obbligo di informare il Governo turco otto giorni prima del transito, e solo per le navi inferiori alle 15.000 tonnellate. Tale limite pu\u00f2 essere superato dai Paesi rivieraschi del Mar Nero, purch\u00e9 le navi passino singolarmente. Per i sottomarini \u00e8 consentito il passaggio in emersione. Si comprende come gli stretti siano l&#8217;arma pi\u00f9 potente della Turchia che in caso di guerra li potrebbe bloccare facilmente.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Dardanelles-Strait-1024x548.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Dardanelles-Strait-1024x548.png\" width=\"1114\" height=\"596\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene, dal 2006, il transito petrolifero negli stretti si sia ridotto in conseguenza della scelta russa di privilegiare i porti baltici, essi sono ancora considerati due dei passaggi energetici pi\u00f9 strategici al mondo, attraverso il quale circolano 50000 navi all\u2019anno e circa 2.4 milioni di barili di petrolio al giorno. <strong><span style=\"color: #008000;\">Con appena mezzo miglio di larghezza nel punto pi\u00f9 stretto, questi due stretti a sovranit\u00e0 turca, formano uno dei passaggi pi\u00f9 critici del Mediterraneo, specialmente per i risvolti politici, a causa della morfologia che li caratterizza.<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In sintesi potremmo dire che sono tutti \u201cStretti\u201d ma la loro importanza economica \u00e8 grandissima e continueranno in futuro a rappresentare i punti pi\u00f9 sensibili della sicurezza marittima. Buona navigazione a tutti.<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Immagini satellitari da: NASA images, audio, video, and computer files used in the rendition of 3-dimensional models are permitted for educational or informational purposes, including photo collections, textbooks, public exhibits, computer graphical simulations and Internet Web pages. This general permission extends to personal Web pages<\/em><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59652\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59676\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><\/p>\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICAPERIODO: XX SECOLOAREA: SICUREZZA MARITTIMAparole chiave: stretti, canali, choke point. Siamo arrivati nel mare dei Caraibi e ci dirigiamo ora verso la sponda orientale dell\u2019Atlantico per entrare nel mar Mediterraneo. Prima di percorrere le rotte atlantiche verso l&#8217;Europa ci possiamo domandare se esista un alternativa a Panama? 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