{"id":59460,"date":"2021-05-28T00:05:00","date_gmt":"2021-05-27T22:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=59460"},"modified":"2023-05-31T15:13:29","modified_gmt":"2023-05-31T13:13:29","slug":"miti-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460","title":{"rendered":"Il motore unico endotermico per i sommergibili &#8211; Parte I"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: ITALIA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: sommergibili, Laurenti<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giocando su una disquisizione ricorrente, la differenza tra <strong><span style=\"color: #008000;\">sommergibile<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">sottomarino<\/span> <\/strong>(due cose concettualmente diverse), il primo passo per la transizione da un tipo di mezzo all&#8217;altro riguard\u00f2 sempre lo sviluppo dell&#8217;agognato <strong><span style=\"color: #008000;\">motore unico<\/span><\/strong> per i mezzi sommergibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Innanzitutto una necessaria premessa<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nFormalmente, sebbene con molta circospezione e riservatezza, in diversi studi del <strong><span style=\"color: #008000;\">Comitato Progetto Navi<\/span> <\/strong>e della <strong><span style=\"color: #008000;\">Vasca Navale<\/span><\/strong> di Roma (in particolare in una memoria del 1939) venne menzionato il <strong><span style=\"color: #008000;\">motore unico<\/span><\/strong> come <strong><span style=\"color: #008000;\">una<\/span><\/strong> delle ipotesi e direttrici in una auspicata via di sviluppo per i battelli italiani.<\/p>\n<figure style=\"width: 195px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Vittoriocuniberti.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Vittoriocuniberti.jpg\" width=\"195\" height=\"331\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">colonnello ingegner Cuniberti<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 con l\u2019apparire dei primi sommergibili, sulla fine dell\u2019800, l\u2019ipotesi ottimale, e prevalente, era quella dell\u2019utilizzo di un propulsore unico. Un\u2019ipotesi sulla quale lavor\u00f2 e si pronunci\u00f2 anche il <strong><span style=\"color: #008000;\">Cuniberti<\/span><\/strong>, per cercare di circoscrivere il tema alle possibilit\u00e0 e capacit\u00e0 realizzative italiane.&nbsp; Due doverose parole per <strong><span style=\"color: #008000;\">Vittorio Emilio Cuniberti<\/span><\/strong>. Torinese di nascita, Cuniberti fu un ingegnere navale e militare italiano con il grado di colonnello del genio navale. Fra i migliori ingegneri navali del suo tempo fu, con Benedetto Brin, il maggiore progettista italiano di navi da guerra. A lui l&#8217;intuizione del concetto di corazzata monocalibro, che trover\u00e0 applicazione nella <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS&nbsp;Dreadnought<\/span><\/strong>, una delle pi\u00f9 famose navi da guerra della storia.&nbsp;Per la&nbsp;Regia Marina, Cuniberti progett\u00f2 numerosi unit\u00e0 navali nel primo novecento, ta cui va menzionata la classe di corazzate veloci <strong><span style=\"color: #008000;\">classe Regina Elena<\/span><\/strong>, da molti considerate le vere antesignane dell&#8217;incrociatore da battaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando al <strong><span style=\"color: #008000;\">motore unico endotermico<\/span><\/strong> va ricordato che le prime realizzazioni, tra il 1874 ed il 1878, erano gi\u00e0 dotate di un <strong><span style=\"color: #008000;\">propulsore unico, endotermico<\/span><\/strong>, utilizzando dei <strong><span style=\"color: #008000;\">motori Brayton<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/braYTON-READY-ENGINE-DIESEL.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 braYTON-READY-ENGINE-DIESEL.jpg\" width=\"834\" height=\"465\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nel 1872, un ingegnere americano, George Bailey Brayton, fece avanzare lo studio dei motori termici brevettando un motore a combustione interna a pressione costante, inizialmente utilizzando gas vaporizzato e in seguito combustibili liquidi come il cherosene. Questo motore termico \u00e8 noto come &#8220;Brayton\u2019s Ready Motor&#8221; ed utilizzava un compressore a pistoni ed un espansore a pistoni invece di una turbina ed un compressore a gas.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viste le limitazioni di potenza\/peso e le minime velocit\u00e0\/autonomie, nessuno dei progettisti voleva per\u00f2 limitarsi al binomio batterie\/motore elettrico.&nbsp;Le ipotesi su cui si svilupparono <span style=\"text-decoration: underline;\">in tutto il mondo<\/span> studi a riguardo, nelle forme pi\u00f9 disparate (spesso assurde), <strong><span style=\"color: #008000;\">partirono dalle possibilit\u00e0 di accumulo di energia, compresa quella termica, sotto forma di vapore residuo o di reazione chimica &#8230; con evidenti rischi<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/seziono-smg-sistema-Laurenti.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 seziono-smg-sistema-Laurenti.png\" width=\"791\" height=\"350\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">progetto Laurenti<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In campo italiano, va ricordata la vendita di un <strong><span style=\"color: #008000;\">progetto Laurenti<\/span><\/strong> per un apparato motore a vapore da parte di <strong><span style=\"color: #008000;\">Fiat San Giorgio<\/span><\/strong> alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Royal Navy<\/span><\/strong>, nel 1913, poi concretatasi nella costruzione del sommergibile <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Swordfish<\/span><\/strong>, che fu consegnato alla Marina britannica nel 1916.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/STORIA-MARINA-UK-640px-HMS_Swordfish_1916_steam-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STORIA-MARINA-UK-640px-HMS_Swordfish_1916_steam-1.jpg\" width=\"595\" height=\"227\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">piani e sezioni del disegno originale dell&#8217;HMS Swordfish (ripuliti). HMS Swordfish fu sviluppato per soddisfare un requisito del Comitato dei sommergibili della Royal Navy per la costruzione di un battello di grandi dimensioni in grado di operare con la flotta a una velocit\u00e0 in superficie di 20 nodi. La maggior parte dei primi battelli britannici erano monoscafo costruiti da Vickers e la Marina era interessata a valutare altri progetti. Il capitano Roger Keyes, capitano ispettivo dei sommergibili, aveva precedentemente servito come addetto navale in Italia e si era tenuto al passo con gli sviluppi dei mezzi italiani, che includevano, in particolare, i sommergibili a doppio scafo progettati da Cesare Laurenti della Fiat-San Giorgio. Tre battelli della classe S furono ordinati per primi e Laurenti fu invitato a presentare un progetto per soddisfare il requisito della UK RN.&nbsp; Una curiosit\u00e0: il battello nel 1917 fu in seguito trasformato in una motovedetta di superficie e ribattezzato S1 &#8211; circa 1916 &#8211; Fonte UK Admiralty circa 1910 &#8211; autore Uk Admiralty contractor &#8211; UK government public domain<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/HMS_Swordfish2.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 HMS_Swordfish2.jpg\" width=\"1113\" height=\"413\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Swordfish dal libro &#8220;<em>From The Romance of A Submarine<\/em>&#8221; (1919) &#8211; di G. Gibbard Jackson &#8211; autore non noto ma probabilmente del British government &#8211; Public domain <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:HMS_Swordfish2.jpg\">HMS Swordfish2.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo port\u00f2 la <strong><span style=\"color: #008000;\">Fiat San Giorgio<\/span><\/strong> a proporre un\u2019analoga offerta alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Regia Marina italiana<\/span><\/strong>, che non ebbe per\u00f2 seguito per la dura opposizione dei responsabili della componente subacquea, che erano a conoscenza dei fallimentari risultati delle costosissime esperienze francesi di pochi anni prima.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il progetto Cardile e il progetto Del Proposto<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIn Italia, ancora durante la prima guerra mondiale, si continuavano a seguire almeno due filoni di studio: uno teoricamente molto avanzato ma, dal punto di vista degli impianti, molto complicato, che era teorizzato dall\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ingegner<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Domenico Cardile<\/span> <\/strong>(oggetto di una pubblicazione sulla Rivista marittima del novembre 1916) e l&#8217;altro sviluppato dall\u2019ingegner <strong><span style=\"color: #008000;\">Del Proposto<\/span><\/strong>, meno avanzato come ciclo termodinamico ma teoricamente alla portata dei mezzi e dell\u2019impiantistica del momento.&nbsp;Tra questi solo il<strong><span style=\"color: #008000;\"> progetto Del Proposto<\/span><\/strong> arriv\u00f2 ad un livello di progetto esecutivo e ad una fase di sperimentazione operativa, seppur a bordo di una unit\u00e0 ausiliaria, la <strong><span style=\"color: #008000;\">M\/C Acheronte<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/nave-cisterna-Acheronte.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 nave-cisterna-Acheronte.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Va sottolineato che il sommergibile con propulsione ibrida, motore endotermico e motore elettrico alimentato da un banco di batterie, fu un compromesso<\/span><\/strong>; una sorta di pedaggio pagato dall\u2019evoluzione del battello subacqueo ma, in effetti, un ripiego di fronte agli insuccessi della propulsione unica.&nbsp;Il vantaggio di questo tipo di propulsione ibrida era la possibilit\u00e0 di ricaricare le batterie in emersione (e pi\u00f9 tardi in affioramento) e tornare ad immergersi senza dover rientrare in porto una volta esaurita l\u2019autonomia (data dalla carica delle batterie).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gli studi<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIn Italia la questione del motore unico fu oggetto di molti studi, obbiettivo prioritario sin dai primordi dell\u2019arma subacquea, e questa tendenza probabilmente tolse qualche attenzione e risorsa agli studi e progetti sulla propulsione diesel elettrica. A parte alcuni esperimenti iniziali con l\u2019aria compressa ed i primi progetti del <strong><span style=\"color: #008000;\">Laurenti<\/span><\/strong> del 1910, l\u2019indirizzo generale riguardava l\u2019impiego dell\u2019ossigeno in due forme:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">far operare il motore a combustione interna, miscelando l\u2019ossigeno con i vapori di un idrocarburo;<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">utilizzare i gas di scarico in sostituzione dell\u2019azoto dell\u2019aria, in cui diluire l\u2019ossigeno ed immettere nel cilindro questa miscela gassosa in sovrappressione relativa (indicativamente di un\u2019atmosfera) come fluido di lavaggio sino alla fine del periodo di compressione<\/span><span style=\"color: #008000;\">.<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo modo s\u2019ipotizzava di far funzionare sott\u2019acqua un motore a combustione interna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Il ciclo Cardile<br \/>\n<\/span><\/strong>Il ciclo aveva molte analogie impiantistiche con la macchina a vapore, con il ricorso a condensatori ed a complicati circuiti di acqua di refrigerazione, ma aveva problemi di resistenza legati alla pressione alla massima profondit\u00e0 raggiungibile.&nbsp; Il progetto, riferito ai battelli dell\u2019epoca ed a una potenza installata di 500Hp, puntava ad un\u2019autonomia subacquea di circa 10 ore.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/cardile-3-1024x431.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 cardile-3-1024x431.png\" width=\"1024\" height=\"431\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La TOSI puntava molto sull\u2019adozione del sistema che avrebbe da un lato ridotto il gap commerciale di cui soffriva nei confronti della FIAT San Giorgio per le costruzioni italiane, ma dall\u2019altro avrebbe aperto grandi possibilit\u00e0 di esportazione (Collezione Ragnoli, Rivista Marittima \u2013 Novembre 1916)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si trattava di un motore unico in senso assoluto, senza nessuna concessione all\u2019ibrido-elettrico, basato (forse con molta fede e minore sostanza) sull\u2019affidabilit\u00e0 del motore in qualsiasi circostanza e modalit\u00e0 di impiego; evidentemente non c\u2019era possibilit\u00e0 di ricaricare la fonte di energia (ossigeno contenuto in bombole) per cui, dopo aver esaurito l\u2019autonomia disponibile, il sommergibile avrebbe potuto operare solo in superficie, come unit\u00e0 silurante o avrebbe dovuto rientrare alla base per rifornirsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ipotesi del Cardile era riferita allo \u201cstato dell\u2019arte\u201d dell\u2019epoca e considerava un<strong><span style=\"color: #008000;\"> motore diesel (TOSI) da 500 HP<\/span><\/strong>, valutando che, per il funzionamento in immersione a differenza della normale configurazione, il motore unico avrebbe richiesto ausiliari ed apparecchiature speciali che per la potenza di 500 cavalli avrebbero raggiunto il peso stimato totale (a secco) di circa 11 tonnellate.&nbsp;Un peso legato alla necessit\u00e0 di bombole ad alta pressione, serbatoi resistenti a pressione per i gas di scarico e relative condotte refrigerate e presso-resistenti, eiettori per l\u2019ossigeno, pompa per l\u2019ossigeno, pompa di scarico, pompa di circolazione, pompa condensatore eiettore, tubatura estesa di acqua di mare, valvole, ed apparecchi di manovra. Il peso totale, rifornito per assicurare 10 ore di autonomia, compreso il carburante, sarebbe stato di 46 tonnellate, compatibile &#8211; rispetto agli <strong><span style=\"color: #008000;\">esponenti di peso<\/span><\/strong> (vedi nota) dell\u2019epoca &#8211; con l\u2019abolizione di ogni componente della propulsione elettrica, dal banco delle batterie ai motori elettrici, quadri e cablaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La possibilit\u00e0 di sviluppare la potenza di quasi 500 HP in immersione veniva poi confrontata con gli accumulatori e motori elettrici che, a fronte di un esponente di peso di circa 48 tonnellate, non solo avrebbero potuto erogare potenze molto inferiori (con velocit\u00e0 ridotte) ma avrebbero comportato la scarica in quattro ore (con un\u2019autonomia ridotta).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo il peso delle due sistemazioni equivalente, si evidenzi\u00f2 un vantaggio (teorico) del motore unico del Cardile, che prospettava la possibilit\u00e0 di una maggiore autonomia in immersione, anche continuative.&nbsp;In effetti, anche ammettendo la risoluzione dei problemi di funzionamento ed efficienza del motore unico, sussistevano ben altri problemi da risolvere, gli stessi che puntualmente si ritroveranno in ogni tentativo di sviluppo nei vent\u2019anni successivi:<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">evitare contaminazioni, fughe di gas (in particolare negli ambienti esterni) con sigillo e tenuta di raccordi e contenitori che all\u2019epoca non erano usuali<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">la necessit\u00e0 di mantenere una temperatura accettabile nei locali dell\u2019apparato motore e rendere silenzioso il funzionamento del motore e dello scarico<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">di impedire che il prodotto di scarico della combustione desse luogo alla formazione di bolle o comunque di scie che facessero identificare il battello<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">di provvedere ad un sistema di bilanciamento per mantenere l\u2019assetto malgrado i consumi ed una buona aerazione dei locali<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">di adottare strutture speciali per non deformare tenute e raccordi o la camicia dei cilindri a causa della circolazione dell\u2019acqua di refrigerazione ad elevata pressione nei motori a combustione interna durante l\u2019immersione<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">di evitare contropressioni allo scarico e, allo stesso tempo, assicurare lo scarico dei gas alla pressione corrispondente alla profondit\u00e0 da raggiungere (condizioni che menomavano comunque le prestazioni del motore)<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti tutto ci\u00f2 avrebbe comportato la chiusura del motore in una specie di contenitore incamiciato intorno al quale avrebbe dovuto circolare abbondante acqua di refrigerazione alla pressione di immersione e questo avrebbe inciso sia sull\u2019esponente di peso sia sui volumi effettivamente disponibili all\u2019 interno del battello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fine parte I &#8211; continua<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Gian Carlo Poddighe<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Nota<\/strong><br \/>\n<\/span><\/span>&nbsp;<em>(*) in forma sintetica, ed anche approssimativa, <strong><span style=\"color: #008000;\">gli esponenti di peso<\/span><\/strong> (dato 100 il \u201cpeso\u201d totale della nave, dislocamento a p.c. per le navi militari) corrispondono in percentuale a ciascuno delle principali voci, pi\u00f9 o meno dettagliate, riguardanti sia le parti fisse sia le parti \u201cmobili\u201d (inclusi materiali di consumo, quindi combustibili viveri e munizioni) di una nave; a livello progettuale si arriva ad un dettaglio estremo, accompagnando per&nbsp; ciascuna \u201cvoce\u201d il peso e la posizione rispetto al baricentro e dettagliando quali sono, sempre in percentuale i pesi fissi e quelli mobili; nel caso in esame, quello tipico dei sommergibili italiani pre 2^ Guerra Mondiale, i pesi mobili erano intorno al 12% del totale.&nbsp;<\/em><em>L\u2019abilit\u00e0 del progettista \u00e8 quella di rendere compatibili tali percentuali, in maniera da soddisfare le esigenze per cui una nave viene costruita: per assurdo una nave con abnormi esponenti di peso, relativi allo scafo ed alla protezione, e minimi esponenti dedicati ad allestimento (che riguarda anche la vivibilit\u00e0) ed armamento sarebbe una nave inadatta al combattimento. <strong><span style=\"color: #008000;\">Un progetto navale, nella sua ottimizzazione, \u00e8 un compromesso<\/span><\/strong>: le costruzioni italiane dell\u2019epoca erano sbilanciate, per problemi tecnologici, a sfavore delle prestazioni bellico\/operative, con abnormi quote devolute a costruzione &#8211; per lo pi\u00f9 chiodata e non saldata \u2013 ed all\u2019apparato motore nella ricerca del fattore velocit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59461\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59462\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: ITALIA parole chiave: sommergibili, Laurenti . Giocando su una disquisizione ricorrente, la differenza tra sommergibile e sottomarino (due cose concettualmente diverse), il primo passo per la transizione da un tipo di mezzo all&#8217;altro riguard\u00f2 sempre lo sviluppo dell&#8217;agognato motore unico per i mezzi sommergibili. Innanzitutto una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2391,"featured_media":30661,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2318],"tags":[],"class_list":["post-59460","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eta-moderna"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il motore unico endotermico per i sommergibili - Parte I &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il motore unico endotermico per i sommergibili - Parte I &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  8 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: ITALIA parole chiave: sommergibili, Laurenti . Giocando su una disquisizione ricorrente, la differenza tra sommergibile e sottomarino (due cose concettualmente diverse), il primo passo per la transizione da un tipo di mezzo all&#8217;altro riguard\u00f2 sempre lo sviluppo dell&#8217;agognato motore unico per i mezzi sommergibili. Innanzitutto una [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-05-27T22:05:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-05-31T13:13:29+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/delfino-ta.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1599\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"952\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Gian Carlo Poddighe\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Gian Carlo Poddighe\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460\"},\"author\":{\"name\":\"Gian Carlo Poddighe\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/7d024833a7d3784b692b375bd72ea501\"},\"headline\":\"Il motore unico endotermico per i sommergibili &#8211; Parte I\",\"datePublished\":\"2021-05-27T22:05:00+00:00\",\"dateModified\":\"2023-05-31T13:13:29+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460\"},\"wordCount\":2068,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/delfino-ta.jpg\",\"articleSection\":[\"Storia navale dell'et\u00e0 moderna (post 1492 - oggi)\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460\",\"name\":\"Il motore unico endotermico per i sommergibili - Parte I &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/delfino-ta.jpg\",\"datePublished\":\"2021-05-27T22:05:00+00:00\",\"dateModified\":\"2023-05-31T13:13:29+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/delfino-ta.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/delfino-ta.jpg\",\"width\":1599,\"height\":952},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il motore unico endotermico per i sommergibili &#8211; Parte I\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/7d024833a7d3784b692b375bd72ea501\",\"name\":\"Gian Carlo Poddighe\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Gian Carlo Poddighe\"},\"description\":\"Ufficiale del Genio Navale della Marina Militare Italiana in congedo, nei suoi anni di servizio \u00e8 stato destinato a bordo di unit\u00e0 di superficie, con diversi tipi di apparato motore, Diesel, Vapore, TAG. Transitato all\u2019industria nazionale ha svolto incarichi di responsabilit\u00e0 per le costruzioni della prima legge navale diventando promotore delle Mostre Navali Italiane. Ha occupato posizioni dirigenziali sia nel settore impiantistico che delle grandi opere e dell\u2019industria automobilistica, occupandosi della diversificazione produttiva e dei progetti di decarbonizzazione, con il passaggio alle motorizzazioni GNV. E\u2019 stato membro dei CdA di alcune importanti JV internazionali nei settori metallurgico, infrastrutturale ed automotive ed \u00e8 stato chiamato a far parte di commissioni specialistiche da parte di organismi internazionali, tra cui rilevanti quelle in materia di disaster management. Giornalista iscritto all\u2019OdG nazionale dal 1982, ha collaborato con periodici e quotidiani, ed \u00e8 stato direttore responsabile di quotidiani ricoprendo incarichi di vertice in societ\u00e0 editoriali. Membro di alcuni Think Tank geopolitici, collabora con quotidiani soprattutto per corrispondenze all\u2019estero, pubblica on line su testate del settore marittimo e navale italiane ed internazionali. Non ultimo ha pubblicato una serie di pregevoli saggi sull\u2019evoluzione tecnologica e militare sino alla 2^ Guerra Mondiale, in particolare della Regia Marina, pubblicati da Academia.edu.\",\"sameAs\":[\"https:\/\/independent.academia.edu\/\"],\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/gian-carlo-poddighe\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il motore unico endotermico per i sommergibili - Parte I &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il motore unico endotermico per i sommergibili - Parte I &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  8 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: ITALIA parole chiave: sommergibili, Laurenti . Giocando su una disquisizione ricorrente, la differenza tra sommergibile e sottomarino (due cose concettualmente diverse), il primo passo per la transizione da un tipo di mezzo all&#8217;altro riguard\u00f2 sempre lo sviluppo dell&#8217;agognato motore unico per i mezzi sommergibili. Innanzitutto una [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2021-05-27T22:05:00+00:00","article_modified_time":"2023-05-31T13:13:29+00:00","og_image":[{"width":1599,"height":952,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/delfino-ta.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Gian Carlo Poddighe","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Gian Carlo Poddighe","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460"},"author":{"name":"Gian Carlo Poddighe","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/7d024833a7d3784b692b375bd72ea501"},"headline":"Il motore unico endotermico per i sommergibili &#8211; Parte I","datePublished":"2021-05-27T22:05:00+00:00","dateModified":"2023-05-31T13:13:29+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460"},"wordCount":2068,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/delfino-ta.jpg","articleSection":["Storia navale dell'et\u00e0 moderna (post 1492 - oggi)"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460","name":"Il motore unico endotermico per i sommergibili - Parte I &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/delfino-ta.jpg","datePublished":"2021-05-27T22:05:00+00:00","dateModified":"2023-05-31T13:13:29+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/delfino-ta.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/delfino-ta.jpg","width":1599,"height":952},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/59460#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il motore unico endotermico per i sommergibili &#8211; Parte I"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/7d024833a7d3784b692b375bd72ea501","name":"Gian Carlo Poddighe","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g","caption":"Gian Carlo Poddighe"},"description":"Ufficiale del Genio Navale della Marina Militare Italiana in congedo, nei suoi anni di servizio \u00e8 stato destinato a bordo di unit\u00e0 di superficie, con diversi tipi di apparato motore, Diesel, Vapore, TAG. Transitato all\u2019industria nazionale ha svolto incarichi di responsabilit\u00e0 per le costruzioni della prima legge navale diventando promotore delle Mostre Navali Italiane. Ha occupato posizioni dirigenziali sia nel settore impiantistico che delle grandi opere e dell\u2019industria automobilistica, occupandosi della diversificazione produttiva e dei progetti di decarbonizzazione, con il passaggio alle motorizzazioni GNV. E\u2019 stato membro dei CdA di alcune importanti JV internazionali nei settori metallurgico, infrastrutturale ed automotive ed \u00e8 stato chiamato a far parte di commissioni specialistiche da parte di organismi internazionali, tra cui rilevanti quelle in materia di disaster management. Giornalista iscritto all\u2019OdG nazionale dal 1982, ha collaborato con periodici e quotidiani, ed \u00e8 stato direttore responsabile di quotidiani ricoprendo incarichi di vertice in societ\u00e0 editoriali. Membro di alcuni Think Tank geopolitici, collabora con quotidiani soprattutto per corrispondenze all\u2019estero, pubblica on line su testate del settore marittimo e navale italiane ed internazionali. Non ultimo ha pubblicato una serie di pregevoli saggi sull\u2019evoluzione tecnologica e militare sino alla 2^ Guerra Mondiale, in particolare della Regia Marina, pubblicati da Academia.edu.","sameAs":["https:\/\/independent.academia.edu\/"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/gian-carlo-poddighe"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59460","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2391"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59460"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59460\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30661"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}