{"id":58641,"date":"2021-04-28T00:10:37","date_gmt":"2021-04-27T22:10:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=58641"},"modified":"2023-07-28T21:38:04","modified_gmt":"2023-07-28T19:38:04","slug":"il-pericolo-delle-mine-navali-arma-strategica-del-iii-millennio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/58641","title":{"rendered":"Il pericolo delle mine navali nei mari orientali: arma strategica del III millennio"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO PACIFICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: deterrenza, Cina, mine navali, US Navy<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle fasi finali della Guerra del Pacifico, gli strateghi militari americani combinarono ingegnosamente due sistemi d&#8217;arma, il bombardiere a lungo raggio B-29 e le mine navali per devastare l&#8217;economia giapponese ed il morale giapponese. Molti pensano che, se non fosse stato per i tempi in gioco, sarebbero bastate solo queste ultime per evitare l\u2019uso delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. L\u2019operazione di posa di migliaia di mine nel Pacifico fu chiamata non a caso <strong><span style=\"color: #008000;\">OPERATION STARVATION<\/span><\/strong>.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/operation-starvation.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 operation-starvation.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019efficacia di queste armi silenziose e infide, erroneamente sottovalutate nelle sale di pianificazione degli Stato Maggiore, venne dimostrata anche in guerra fredda. Un evento eclatante avvenne durante la guerra di Corea, quando le mine deposte dalla Corea del Nord nella baia di Wonsan ritardarono lo sbarco delle forze statunitensi che avrebbe accorciato una guerra che si rivel\u00f2 poi sanguinosa e dolorosa per la popolazione. I vetusti mezzi disponibili si dimostrarono non adeguati, dal punto di vista qualitativo e quantitativo, per operare in un simile scenario. Di conseguenza, l\u2019imperviet\u00e0 dei campi minati, con oltre 2.000 mine di fabbricazione russa (anche se risalenti alla Prima Guerra Mondiale), comport\u00f2 un ritardo dello sbarco di otto giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Strategicamente fu un disastro perch\u00e9 permise la ritirata delle forze nord coreane facendo fallire il piano di accerchiamento del generale McArthur. Il Comandante delle Forze Navali dell\u2019Estremo Oriente, l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Turner<\/span><\/strong>, dichiar\u00f2 che la maggiore lezione acquisita durante tale operazione era che la Guerra di Mine, considerata da molti una forma di lotta secondaria, si era rivelata determinante ed in futuro non doveva essere pi\u00f9 rilegata ad un ruolo secondario. Gli echi del fallimento di Wonsan, fecero dichiarare al Capo delle Operazioni Navali (CNO), l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Ammiraglio Sherman<\/span><\/strong> che: \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">When you can\u2019t go where you want to, when you want to, you haven\u2019t got command of sea<\/span><\/strong><\/em> \u2026 \u201d. Un\u2019affermazione importante che fu per\u00f2 dimenticata presto.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 recentemente il blocco del canale di Suez del 1984 e le mine di agosto, rilasciate a Hormuz, per interrompere il traffico mercantile dal Golfo Persico, richiamarono l\u2019attenzione su questa minaccia. Questi eventi avrebbero dovuto creare una mentalit\u00e0 pi\u00f9 consapevole nelle Marine sul rischio associato queste armi letali e di poco costo, ma ancora una volta ci\u00f2 non avvenne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la Guerra del Golfo, due navi della Marina americana, la <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Tripoli<\/span><\/strong> e la <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Princeton<\/span><\/strong>, furono entrambe gravemente danneggiate da delle mine irachene (tra l&#8217;altro non particolarmente sofisticate). Sebbene in campo NATO molte Marine occidentali svilupparono le lezioni apprese, l\u2019impegno finanziario per acquisire nuovi sistemi fu discontinuo e la minaccia delle mine marine, sebbene responsabile del maggior numero di affondamenti nella storia di questi ultimi tre secoli, non sono tuttora valutate nelle priorit\u00e0 delle Marine militari come dovrebbero. Valutazione discutibile considerando che in questi ultimi anni sono aumentate le aree di instabilit\u00e0 marittima in zone sensibili per il traffico commerciale che possono far prevedere l\u2019impiego di ordigni subacquei anche da parti di fazioni non regolari. Esempio recente le mine <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>fatte in casa<\/em><\/span><\/strong> dagli Houthi nello stretto di Bab al Mandab.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Impiego di mine navali in un ipotetico futuro scenario orientale<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nUna minaccia che richiede di investire in nuovi sistemi di contromisure mine impiegati da personale dedicato e addestrato. Se in campo occidentale alcune Marine concentrano le loro poche risorse sulle unit\u00e0 di altura, altri Paesi &#8220;emergenti&#8221; stanno investendo nel campo della guerra di mine. Ad esempio, Russia, Corea e Cina considerano questa minaccia un\u2019alternativa appetibile in caso di crisi, sia con funzioni di deterrenza che offensive.&nbsp;Oggi affrontiamo un ipotetico caso di un futuro confronto militare tra Cina e Stati Uniti. Nella concezione cinese della guerra navale le mine navali hanno una grande importanza. Non a caso i moderni sottomarini del Dragone rosso possono essere dotati di moderni sistemi per la posa occulta di mine che hanno aumentato il carico utile di questi ordigni del doppio. Sebbene la Marina cinese potrebbe nei prossimi anni raggiungere un livello offensivo preoccupante, grazie alla costruzione di unit\u00e0 navali e subacquee sempre pi\u00f9 moderne, uno scontro navale sarebbe poco probabile. Al contrario l&#8217;impiego di azioni di disturbo o coercizione con mezzi occulti come le mine navali appaiono pi\u00f9 fattibili. La facilit\u00e0 di posa di mine navali in maniera occulta consentirebbe ai Cinesi di colpire la &#8220;costola morbida&#8221; dell&#8217;America con la strategia di <span style=\"color: #008000;\"><strong>&#8220;\u7834 \u4ea4&#8221; [attaccare i nodi di trasporto]<\/strong><\/span>, ovvero interdire le rotte commerciali essenziali per la sopravvivenza economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un sottomarino potrebbe occultamente rilasciare un campo minato con oltre 50 mine, causando la chiusura di porti e delle vie marittime sensibili per molto tempo. Non parliamo di fantascienza, le fonti aperte riportano questo uso in tempi moderni: in Vietnam nella baia di Haiphong nel 1973 o durante le operazioni occulte della CIA in Nicaragua nel 1984 che vide il primo uso navale non convenzionale di ordigni rudimentali, quelli che oggi chiamiamo <strong><span style=\"color: #008000;\">IED<\/span><\/strong>.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">L\u2019aculeo dello scorpione cinese<\/span><\/strong><br \/>\nI leader cinesi hanno compreso che la Cina non potr\u00e0 mai diventare una potenza marittima finch\u00e9 non sar\u00e0 in grado di difendere la sua sovranit\u00e0 nei suoi interessi marittimi, gestendo ci\u00f2 che definisce il \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">contenimento dal mare<\/span><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/mine-cinesi.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 mine-cinesi.png\" width=\"642\" height=\"451\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">mine cinesi da esercizio &#8211; dal rapporto del US Naval College &#8220;Chinese Mine Warfare: A PLA Navy &#8216;Assassin Assassin&#8217;s Mace&#8217; Capability<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel numero di agosto 2015 della rivista navale <strong><span style=\"color: #008000;\">\u73b0\u4ee3 \u8230\u8239 (Modern Ships)<\/span> <\/strong>venne citato un articolo dell&#8217;Universit\u00e0 nazionale cinese per la difesa, che prospettava un blocco cinese di Taiwan utilizzando delle mine navali. Il piano cinese prevedeva una prima fase della durata di 4-6 giorni con l&#8217;impiego di 5.000-7.000 mine marine, seguito da una seconda fase con la posa di ulteriori 7.000 mine, sempre rilasciate con mezzi navali e aerei&nbsp; &#8221; \u2026 <em><strong><span style=\"color: #008000;\">allo scopo di bloccare l&#8217;intervento nemico straniero, navi cinesi, sottomarini e alcuni pescherecci avrebbero bisogno di posare una certa quantit\u00e0 di mine marine in passaggi marittimi critici della prima catena di isole .<\/span><\/strong><\/em>..]. &#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per chi volesse approfondire, il potenziale delle forze di guerra di mine cinesi \u00e8 ampiamente descritto nel <strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/digital-commons.usnwc.edu\/cgi\/viewcontent.cgi?article=1002&amp;context=cmsi-red-books\">rapporto<\/a><\/span><\/strong> del US Naval College &#8220;<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Chinese Mine Warfare: A PLA Navy &#8216;Assassin Assassin&#8217;s Mace&#8217; Capability <\/span><\/strong><\/em>del 2009, che denunciava che gi\u00e0 all&#8217;epoca la marina cinese poteva contare su oltre 100.000 mine.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/china-strait-minewarfare.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 china-strait-minewarfare.png\" width=\"593\" height=\"849\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">dal rapporto del US Naval College &#8220;Chinese Mine Warfare: A PLA Navy &#8216;Assassin Assassin&#8217;s Mace&#8217; Capability<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un punto di vista oceanografico il mar cinese meridionale si presta particolarmente alla posa di campi minati grazie a fondali relativamente bassi, e consente l\u2019interdizione dei choke point e l\u2019interdizione di vaste aree di interesse geopolitico (lungo la <strong><span style=\"color: #008000;\">9 dash line<\/span><\/strong>). La minaccia di mine navali nei mari orientali \u00e8 quindi da considerarsi altamente probabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per contrastare una possibile minaccia di questo tipo sar\u00e0 necessario intraprendere nuovi programmi di sviluppo di mezzi per le contromisure mine. Questo \u00e8 particolarmente necessario da parte della US Navy, se non altro per proteggere i futuri assetti strategici navali che potrebbero raggiungere il numero di 308 navi nel 2021 con un picco di circa 313 navi nel 2025.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La nuova policy della US Navy<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nRicordo che la nuova politica statunitense di costruzioni navali di fatto va a contrastare le precedenti policy della Difesa, sempre molto \u201cland centric\u201d ed attendiste. Il concetto di potere marittimo globale necessita di mezzi adeguati ridislocati in tutti gli Oceani cosa che, gli Stati Uniti, hanno trascurato, in termini di efficienza e addestramento, negli ultimi decenni con una sempre minore attenzione alle necessit\u00e0 della Flotta per favorire necessit\u00e0 terrestri ed aeronautiche non sempre giustificabili. Questa politica, che forse raggiunse la sua apoteosi con Obama, port\u00f2 di fatto al decadimento della flotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione incominci\u00f2 a cambiare con Trump, che riavvi\u00f2 la costruzione navale considerandola una priorit\u00e0 assoluta per continuare a \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">fornire la misura della sicurezza e della potenza marittima di proiezione richiesta alle forze navali nei decenni a venire<\/span><\/strong>\u201c. <strong><span style=\"color: #008000;\">Biden<\/span><\/strong> <span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"fr\" data-phrase-index=\"2\">sembra concordare su questa linea, ed ha approvato i piani del <strong><span style=\"color: #008000;\">Segretario della difesa Lloyd Austin<\/span><\/strong> per &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">rivedere sia il Future Naval Force Study che il piano di costruzione navale in dettaglio e lavorare con la leadership della Marina per sviluppare un piano di costruzione navale ben calibrato<\/span><\/strong>&#8220;, espandendo anche i dettagli per meglio valutare &#8221; <strong><span style=\"color: #008000;\">i rischi futuri nello svolgimento delle missioni assegnate e nel supportare i requisiti della forza congiunta e lavorare con la leadership della Marina per affrontare tali rischi<\/span> <\/strong>&#8220;. In estrema sintesi, le<\/span><\/span><span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"fr\" data-phrase-index=\"0\">&nbsp;linee guida di Austin vogliono spingere la <strong><span style=\"color: #008000;\">US Navy<\/span> <\/strong>a sottoporsi ad una modernizzazione e revisione su vasta scala della struttura e delle piattaforme della flotta, che avr\u00e0 bisogno di &#8220;<em><strong><span style=\"color: #008000;\">nuovi concetti e capacit\u00e0 per contrastare la Cina attraverso lo spettro del conflitto; aggiornare la posizione delle forze statunitensi nella regione, anche attraverso la Pacific Deterrence Initiative e rafforzando le nostre alleanze e partnership<\/span><\/strong><\/em> &#8220;.<\/span><\/span>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una visione assolutamente lungimirante che per\u00f2 non affronta il nocciolo del problema ovvero la necessit\u00e0 di fondi adeguati per assicurare <strong><span style=\"color: #008000;\">il rinnovamento della flotta, idealmente <span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"fr\" data-phrase-index=\"0\">pi\u00f9 leggera, con meno portaerei e unit\u00e0 combattenti (incrociatori e cacciatorpediniere) a favore di navi senza equipaggio pi\u00f9 piccole, multiruolo e flessibili e con una crescita significativa della flotta sottomarina d&#8217;attacco.<\/span><\/span><\/span><\/strong> Certo questo costa molto ed in un America che, come il resto del mondo (a parte forse la Cina), non \u00e8 ancora fuori dal Covid le priorit\u00e0 emergenti sono altre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Minewarfare III millennio<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIn uno scenario mondiale non semplice, che vedr\u00e0 nei prossimi 30 anni una lotta per il predominio dei mari con sempre maggiori attori, la guerra di mine torner\u00e0 sicuramente in auge. Tutte le Marine stanno investendo in nuove e sofisticate armi subacquee, impiegabili anche da piccole piattaforme, e su nuovi sistemi per contrastarle. La domanda che cercheremo di rispondere \u00e8 quali sono i programmi della US Navy per contrastare la minaccia di mine nei mari orientali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/MINE-US-1200px-Mk.60_Captor-1024x401.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MINE-US-1200px-Mk.60_Captor-1024x401.jpg\" width=\"1024\" height=\"401\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">le mine Mk 60 Captor furono le uniche mine per un&nbsp; impiego antisommergibili in acque profonde al mondo, utilizzate durante la guerra fredda esclusivamente dalla Marina degli Stati Uniti. La posa della mina veniva effettuata da elicotteri, aeroplani, navi e sottomarini. La massima profondit\u00e0 operativa era di circa 900 metri, con una portata massima di circa 7200 metri. In pratica, la mina era composta da un tubo di lancio che conteneva un siluro Mark 46 modificato con una testa di ricerca acustica, la batteria, i sensori acustici con l&#8217;unit\u00e0 processore e il cavo di ancoraggio. <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Mk.60_Captor.jpg\">File:Mk.60 Captor.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In campo offensivo la Marina statunitense sta sviluppando nuove mine navali di sbarramento anti sommergibile (<strong><span style=\"color: #008000;\">Hammerhead<\/span><\/strong>), in sostituzione delle vecchie <strong><span style=\"color: #008000;\">Mk 60 Captor<\/span><\/strong>, ed i necessari sistemi di posa occulta (alternativi a quelli tradizionali).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/hammerhead-814x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 hammerhead-814x1024.jpg\" width=\"814\" height=\"1024\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il sistema Hammerhead \u00e8 costituito da diversi moduli. Partendo dal basso abbiamo il modulo di ormeggio che lo tiene ancorato al fondo del mare; il modulo di energia fornisce alimentazione e il modulo di rilevamento \u00e8 un dispositivo sonar per rilevare la presenza di navi o sommergibili nelle vicinanze. Ricalca il concetto delle Mk 60 Captor, utilizzando una versione modificata del siluro Mark 54 Lightweight, ma \u00e8 probabile che il sistema di comando e controllo aggiunga una capacit\u00e0 di gestione superiore, impiegando sistemi UUV come relay.&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste nuove armi potrebbero essere posizionate strategicamente in aree strategiche da mezzi completamente autonomi come <span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"fr\" data-phrase-index=\"1\">l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Orca (XLUUV)<\/span><\/strong>, che dovrebbe essere in servizio per il 2022, e lo <strong><span style=\"color: #008000;\">Snakehead Large Diameter UUV<\/span><\/strong> nel 2023.<\/span><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/echo-voyager-orca.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 echo-voyager-orca.jpg\" width=\"768\" height=\"480\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;Orca <span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"fr\" data-phrase-index=\"0\">\u00e8 un veicolo sottomarino autonomo di grandi dimensioni senza pilota (XLUUV) prodotto da Boeing con<\/span><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"fr\" data-phrase-index=\"1\"> potenziali capacit\u00e0 nel campo della guerra di mine,&nbsp; ma anche nella guerra di superficie (ASuW), subacquea (ASW), elettronica (EW) e in missioni di attacco (Picture source : Boeing)<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"fr\" data-phrase-index=\"1\">L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Orca XLUUV<\/span><\/strong> ha un carico utile di otto tonnellate e sar\u00e0 in grado di posare numerose mine navali in una singola missione. Tali mine, una volta posate, saranno in grado di comunicare fra di loro tramite dei <strong><span style=\"color: #008000;\">Wave Gliders,<\/span><\/strong> veicoli subacquei senza equipaggio che hanno una durata pressoch\u00e8 illimitata e potrebbero fornire la possibilit\u00e0 di comunicare via satellite anche con i campo minati con <strong><span style=\"color: #008000;\">Hammerhead<\/span><\/strong>. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"fr\" data-phrase-index=\"1\">Secondo la US Navy il futuro delle contro misure mine potrebbe essere l&#8217;impiego di sistemi complessi senza pilota (operanti nelle tre dimensioni), gestiti al di fuori del campo minato tramite comunicazioni satellitari e sensori sofisticati. La US Navy punta sul <strong><span style=\"color: #008000;\">MCM Common Unmanned Surface Vehicle<\/span><\/strong>, un&#8217;imbarcazione leggera senza pilota destinata a trasportare apparecchiature di rilevamento e neutralizzazione delle mine in modo che le unit\u00e0 <strong><span style=\"color: #008000;\">LCS<\/span><\/strong> possano rimanere a una distanza di sicurezza mentre le mine nemiche vengono bonificate. Sebbene lo sviluppo del <strong><span style=\"color: #008000;\">CUSV<\/span><\/strong> sia in gran parte completo, l&#8217;integrazione delle attrezzature per la bonifica delle mine sul CUSV \u00e8 ancora in corso.&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/MARINA-US-CUSV-Photo-1-824x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-US-CUSV-Photo-1-824x1024.jpg\" width=\"824\" height=\"1024\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>MCM Common Unmanned Surface Vehicle \u00e8 il sistema multiruolo scelto dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti sia nel ruolo di scoperta e neutralizzazione di mine navali che di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) &#8211; Common Unmanned Surface Vehicle. Textron photo<\/strong><\/span> <a href=\"https:\/\/news.usni.org\/2016\/01\/27\/textrons-cusv-in-production-as-minesweeping-vehicle-may-take-on-minehunting-soon\">Textron&#8217;s CUSV In Production As Minesweeping Vehicle, May Take On Minehunting Soon &#8211; USNI News<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto questo possa porre un limite all&#8217;espansione cinese nel Pacifico e nell&#8217;Indiano \u00e8 da vedere a causa delle implicazioni politiche che deriverebbero dall&#8217;uso di queste armi. E&#8217; comunque interessante notare che questa forma di guerra, per lungo tempo trascurata, stia riassumendo anche negli Stati Uniti una sua importanza proprio per la caratteristica di deterrenza ottenibile con uno sforzo relativamente limitato in acque di grande interesse strategico .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In sintesi, le mine navali in un prossimo futuro continueranno ad essere delle armi strategiche altamente costo efficaci, in grado di limitare i movimenti degli avversari in uno scenario sempre pi\u00f9 complesso, dove gli attori in gioco dovranno contendersi la supremazia del mare per assicurare i traffici di merci vitali per la loro sopravvivenza. Sicuramente gli oceani torneranno ad essere i protagonisti del futuro dell&#8217;Umanit\u00e0.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANO PACIFICO parole chiave: deterrenza, Cina, mine navali, US Navy . 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