{"id":5754,"date":"2019-09-18T00:10:57","date_gmt":"2019-09-17T22:10:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=5754"},"modified":"2023-10-01T19:09:36","modified_gmt":"2023-10-01T17:09:36","slug":"i-giganti-del-monte-delle-palme-di-ivan-lucherini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/5754","title":{"rendered":"I giganti del monte delle palme"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: SARDEGNA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Nuraghi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sisinnio Poddi<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Battista Meli<\/span><\/strong> sono due agricoltori di Cabras, un centro dedito alla pesca e&nbsp;all&#8217;agricoltura ai margini della laguna che si affaccia nel golfo di Oristano, nella Sardegna centro&nbsp;occidentale. <strong><span style=\"color: #008000;\">Mont&#8217; e Prama<\/span><\/strong> \u00e8 un piccolo rilievo nel Sinis a nord ovest della cittadina lagunare, in&nbsp;un&#8217;area che si affaccia verso est alla stessa laguna, chiamata stagno di Cabras, e a ovest verso un&nbsp;crinale pi\u00f9 alto che a sua volta si butta nel mare di Sardegna. Mont&#8217; e Prama nella lingua sarda&nbsp;significa monte delle palme e deve probabilmente il suo nome alla diffusa presenza della palma&nbsp;nana, una specie endemica, tipica della macchia mediterranea, molto frequente in questo territorio.&nbsp;Nel 1974, Sisinnio e Battista stavano arando a Mont&#8217;e Prama quando, sotto il vomere&nbsp;dell&#8217;aratro, scorsero un frammento di pietra che appariva scolpito.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-5758 alignnone\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/11340_10200691119345027_223763118_n-300x225.jpg\" alt=\"11340_10200691119345027_223763118_n\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/11340_10200691119345027_223763118_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/11340_10200691119345027_223763118_n.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizi\u00f2 cos\u00ec la storia di questi giganti di pietra, <strong><span style=\"color: #008000;\">i Giganti di Mont&#8217; e Prama<\/span><\/strong>. Nelle successive campagne di scavo si recuperarono oltre cinque mila pezzi appartenuti a statue alte circa due metri che, distrutte in antichit\u00e0, insistevano su una necropoli monumentale che costituisce un unicum, allo stato attuale delle conoscenze archeologiche della cultura nuragica. All&#8217;epoca la stampa diede grande risalto alla scoperta. La Nuova Sardegna del 31 marzo 1974 la descriveva come un \u201ceccezionale ritrovamento archeologico della penisola del Sinis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">Cultura Nuragica<\/span><\/strong> \u00e8 di fatto sconosciuta nelle sue articolazioni pi\u00f9 profonde. Prende il&nbsp;nome dalle tipiche costruzioni in pietra che in un numero imprecisato (dalle 7 mila alle 9 mila unit\u00e0)&nbsp;definiscono le alture e le piane, i declivi e i rilievi della Sardegna. Strutture semplici come i&nbsp;monotorre o complesse come i nuraghi polilobati affascinano il visitatore e inducono infinite&nbsp;domande a cui gli studiosi e le guide turistiche non possono che rispondere con ipotesi. Gli scavi&nbsp;archeologici importanti, il principale di questi a Barumini, non sono stati eseguiti con quel rigore&nbsp;scientifico che avrebbe potuto restituire maggiori informazioni e pi\u00f9 attendibili verit\u00e0.&nbsp;Pi\u00f9 che il clamore della scoperta, furono le ripetute razzie dei tombaroli che sostennero la&nbsp;necessit\u00e0 di porre un freno alla dispersione e alla manomissione del luogo.&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Ricostruzione-strada-Monte-Prama.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-5766 alignnone\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Ricostruzione-strada-Monte-Prama-300x267.jpg\" alt=\"Ricostruzione strada Monte Prama\" width=\"800\" height=\"711\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Ricostruzione-strada-Monte-Prama-300x267.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Ricostruzione-strada-Monte-Prama.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 40 anni fa era evidente come la necropoli fosse sicuramente molto pi\u00f9 estesa e articolata. In quei dieci giorni di indagini si recuperarono, oltre ai frammenti di statue e di modelli di nuraghe, anche alcuni (sebbene scarsi per la verit\u00e0) frammenti di ceramica che il successivo studio di Giovanni Ugas colleg\u00f2 al periodo della prima et\u00e0 del ferro (IX-VIII sec. a.C.). Dopo questo primo e limitato intervento, per un paio d&#8217;anni ci si dimentic\u00f2 della collina dei giganti fino a quando il recupero, da parte dell&#8217;ispettore onorario Peppetto Pau di Cabras, di una un&#8217;altra porzione di frammenti ed in particolare di un busto, sollecit\u00f2 l&#8217;allora Soprintendente Ferruccio Barreca ed il Prof. Giovanni Lilliu dell&#8217;Universit\u00e0 Cagliaritana ad occuparsi di queste evidenze archeologiche. Dopo un impegno congiunto della Soprintendenza e dell&#8217;Universit\u00e0 fu affidata la direzione dei lavori al dott. <strong><span style=\"color: #008000;\">Carlo Tronchetti<\/span><\/strong> e alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Prof.ssa Maria Luisa Ferrarese Ceruti<\/span><\/strong>. L&#8217;incarico si svolse ancora come intervento di urgenza durante tre uggiose settimane di dicembre. In quello scorcio del 1977 i lavori misero in luce una serie di lastre quadrate e allineate (successivamente si interpretarono come copertura dei sepolcri).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-5767 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/testaMontePrama-207x300.jpg\" alt=\"testaMontePrama\" width=\"283\" height=\"410\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/testaMontePrama-207x300.jpg 207w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/testaMontePrama-708x1024.jpg 708w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/testaMontePrama.jpg 1832w\" sizes=\"(max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/>Nel successivo 1979 i finanziamenti concessi consentirono di lavorare al sito per poco meno di tre mesi dal luglio all&#8217;ottobre. La direzione del cantiere fu nuovamente affidata a Carlo Tronchetti che progett\u00f2 l&#8217;opera di scavo soprattutto per tutelare il sito, conscio che il portare alla luce tutta l&#8217;area interessata dalla presenza delle statue e delle sepolture avrebbe esposto l&#8217;importante rinvenimento alla predazione dei tombaroli, molto frequenti e accaniti in quegli anni. Lo scavo fu affrontato quindi per piccole porzioni mettendo in luce, poco alla volta, i resti di quella che Tronchetti interpret\u00f2 come uno spianamento funzionale a creare una strada selciata di terriccio giallastro frammisto a ghiaietto sottile, parallela ad un area, gi\u00e0 da tempo adibita a necropoli con tombe semplici a pozzetto verticale conico dove gli inumati furono trovati rannicchiati, in posizione accucciata. Coeva alla costruzione della strada, egli ritenne di individuare l&#8217;opera di monumentalizzazione della necropoli attraverso l&#8217;esecuzione di un taglio della parte rocciosa, presente nella depressione, eseguito in antico per far posto cos\u00ec ad una nuova linea di sepolture di circa trenta unit\u00e0, pi\u00f9 profonde delle precedenti e coperte da quei lastroni quadrati di arenaria. Tronchetti ipotizz\u00f2 quindi una prima fase di necropoli del sito e una successiva fase in cui la stessa necropoli veniva monumentalizzata posando, sopra le lastre a copertura delle singole sepolture, le statue dei giganti ricavate da una pietra locale (si scoprir\u00e0 successivamente la cava da cui proveniva il materiale lapideo nelle vicinanze di Mont&#8217;e Prama).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-35075\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/monte-prama.png\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"900\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/monte-prama.png 1600w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/monte-prama-300x169.png 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/monte-prama-768x432.png 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/monte-prama-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/monte-prama-1200x675.png 1200w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le statue, tutte distrutte in una fase antica, raffigurano diverse tipologie di eroi (arcieri, <\/span><span style=\"color: #008000;\">pugilatori, guerrieri) ed erano accompagnate da modellini di nuraghe semplici e complessi.&nbsp;<\/span><\/strong><br \/>\nOltre ai frammenti di statue e dei modelli di nuraghe erano presenti anche diversi Betili, scolpiti da una pietra diversa di quella delle statue. Tronchetti ipotizz\u00f2 che provenissero da una tomba di Giganti (la classica necropoli di epoca nuragica fino ad allora conosciuta come caratterizzante di questa&nbsp;Cultura). Un frammento di anfora punica rinvenuto sotto un torso di una statua definiva cronologicamente la devastazione dell&#8217;area sacra in un epoca vicina al IV secolo a.C.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"wp-image-5922 alignnone\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/monti-Prama.jpg\" alt=\"monti Prama\" width=\"631\" height=\"921\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/monti-Prama.jpg 588w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/monti-Prama-206x300.jpg 206w\" sizes=\"(max-width: 631px) 100vw, 631px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente passare dal ritrovamento di ben 5.178 frammenti al loro restauro ed alla successiva ricostruzione delle statue non&nbsp;\u00e8 stato un gioco da ragazzi, &nbsp;anche in considerazione del fatto che il materiale con cui furono scolpite \u00e8&nbsp;una <strong><span style=\"color: #008000;\">calcarenite<\/span><\/strong> molto friabile che l&#8217;usura del tempo, i colpi accidentali dell&#8217;aratro, le razzie dei tombaroli e mille altri fattori hanno seriamente messo a dura prova. Purtroppo, come spesso capita nel nostro Bel Paese, i fondi necessari per affrontare&nbsp;l&#8217;enorme sforzo richiesto tardavano ad arrivare e per lunghi anni delle statue di <strong><span style=\"color: #008000;\">Mont&#8217;e Prama<\/span> <\/strong>non&nbsp;se ne parl\u00f2 pi\u00f9, almeno nei canali di comunicazione pi\u00f9 \u201cfrequentati\u201d dall&#8217;opinione pubblica. Il mondo scientifico invero, non trascur\u00f2 mai l&#8217;importanza di questi rinvenimenti ma la cronica e&nbsp;lacunosa politica sulla valorizzazione dei Beni Culturali, fatta da interventi urgenti, nessuna o scarsa&nbsp;programmazione, e pubblicazioni scientifiche preliminari che poi di solito, sono seguite dal nulla, condusse questa vicenda all&#8217;oblio dei pi\u00f9.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-5769 alignnone\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zigantos-300x225.jpg\" alt=\"zigantos\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zigantos-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zigantos.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2007, ovvero quarantadue&nbsp;anni dopo l&#8217;intervento di Bedini,&nbsp;l&#8217;archeologo&nbsp;Roberto Nardi, diplomato in restauro di materiali e strutture archeologiche presso <strong><span style=\"color: #008000;\">ISCR, Istituto&nbsp;Superiore per la Conservazione ed il Restauro<\/span> <\/strong>(nonch\u00e9 &nbsp;direttore del Centro di Conservazione&nbsp;Archeologica di Roma &#8211; C.C.A., una societ\u00e0 che si occupa di restauri da oltre 30 anni), inizi\u00f2 ad occuparsi dei&nbsp;frammenti custoditi al Centro di Restauro Li Punti della Soprintendenza di Sassari.&nbsp;Con la direzione&nbsp;scientifica di Antonietta Boninu della Soprintendenza di Sassari e Nuoro le statue incominciarono a&nbsp;prendere forma. Dai piani in legno su cui poggiavano le migliaia di frammenti si incominci\u00f2 a&nbsp;ricostruire le forme di 38 statue: tredici modelli di nuraghe (tra monotorre e polilobati), sedici&nbsp;pugili, quattro guerrieri, cinque arcieri. Durante tutto l&#8217;intervento del C.C.A. dal 2007 al 2011 il&nbsp;laboratorio di Li Punti a Sassari si rese disponibile alle visite guidate aperte al pubblico, riportando&nbsp;di nuovo alla ribalta l&#8217;importanza di questo ritrovamento archeologico e il valore storico custodito&nbsp;da queste statue.&nbsp;Al termine del restauro una magnifica mostra, allestita nello stesso centro di&nbsp;restauro, raccont\u00f2 alla gente dell&#8217;esistenza dei Giganti, con i loro occhi concentrici, la loro&nbsp;possanza, l&#8217;imponenza delle forme, del messaggio che molti secoli prima di Cristo queste statue&nbsp;avevano trasmesso a tutti coloro che fossero transitati al cospetto di quel&nbsp;Heroon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come spesso accade in archeologia, all&#8217;aumentare delle fonti di cui possiamo disporre e&nbsp;da cui ricaviamo informazioni, corrisponde l&#8217;incremento esponenziale delle domande che si&nbsp;affacciano e diventano pressanti durante lo studio di queste fonti, di questi simboli. Statue di queste&nbsp;fattezze, nel momento del passaggio fra il secondo e il primo millennio a. C. in questo Mediterraneo&nbsp;occidentale, dimostrano una potenza culturale e una organizzazione sociale fuori dal comune e&nbsp;degna di approfondimenti che paiono non pi\u00f9 rinviabili. Siamo di fronte ad un unicum archeologico che tende a ridisegnare i rapporti fra le popolazioni autoctone e i navigatori levantini.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/gigantemonteprama.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-5762 alignnone\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/gigantemonteprama.jpg\" alt=\"gigantemonteprama\" width=\"702\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/gigantemonteprama.jpg 521w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/gigantemonteprama-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 702px) 100vw, 702px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;indomani della mostra l&#8217;opinione tutti volevano conoscere cosa rappresentano i Giganti di Mont&#8217;e Prama, da quale societ\u00e0 furono concepiti e realizzati e a chi si&nbsp;rivolgeva il loro messaggio. Solo altri scavi, altre indagini e studi avrebbero potuto dare risposte a&nbsp;queste domande. La ricerca continua,<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Ivan Lucherini<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=amazon0e150-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS2=1&amp;asins=333078251X&amp;linkId=71263d38d41eb3d2fdf45c95922f3fa1&amp;bc1=000000&amp;lt1=_blank&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066c0&amp;bg1=ffffff&amp;f=ifr\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\">&amp;amp;amp;lt;br \/&amp;amp;amp;gt;&amp;amp;lt;br \/&amp;amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&lt;br \/&gt;<br \/>\n<\/iframe>&nbsp;<iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=amazon0e150-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS2=1&amp;asins=8862023669&amp;linkId=a0297a279abf1ab2c35ae2be9f88b572&amp;bc1=000000&amp;lt1=_blank&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066c0&amp;bg1=ffffff&amp;f=ifr\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\">&amp;amp;amp;amp;amp;lt;br \/&amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;lt;br \/&amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;lt;br \/&amp;amp;amp;gt;&amp;amp;lt;br \/&amp;amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&lt;br \/&gt;<br \/>\n<\/iframe>&nbsp;<iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=amazon0e150-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS2=1&amp;asins=8886109733&amp;linkId=554c9a8df7703011565c801dfeba70da&amp;bc1=000000&amp;lt1=_blank&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066c0&amp;bg1=ffffff&amp;f=ifr\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\">&amp;amp;amp;amp;amp;lt;br \/&amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;lt;br \/&amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;lt;br \/&amp;amp;amp;gt;&amp;amp;lt;br \/&amp;amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&lt;br \/&gt;<br \/>\n<\/iframe>&nbsp;<iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=amazon0e150-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS2=1&amp;asins=8873562132&amp;linkId=e3b966a1353be2abccdd833c41c8f8f3&amp;bc1=000000&amp;lt1=_blank&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066c0&amp;bg1=ffffff&amp;f=ifr\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\">&amp;amp;amp;amp;amp;lt;br \/&amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;lt;br \/&amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;lt;br \/&amp;amp;amp;gt;&amp;amp;lt;br \/&amp;amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&lt;br \/&gt;<br \/>\n<\/iframe>&nbsp;<iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=amazon0e150-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS2=1&amp;asins=8891041793&amp;linkId=3018f94f553e51412a93fd938d0f9e51&amp;bc1=000000&amp;lt1=_blank&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066c0&amp;bg1=ffffff&amp;f=ifr\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\">&amp;amp;amp;lt;br \/&amp;amp;amp;gt;&amp;amp;lt;br \/&amp;amp;gt;&amp;lt;br \/&amp;gt;&lt;br \/&gt;<br \/>\n<\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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