{"id":56814,"date":"2021-04-21T00:43:35","date_gmt":"2021-04-20T22:43:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=56814"},"modified":"2023-05-30T10:10:10","modified_gmt":"2023-05-30T08:10:10","slug":"il-controverso-caso-grossi-parte-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/56814","title":{"rendered":"Il controverso &#8220;caso Grossi&#8221; &#8211; Parte III"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO<\/span><\/strong><br>parole chiave: Sommergibile Barbarigo, Enzo Grossi<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni successivi, anche alla luce di ci\u00f2 che avvenne dopo l\u2019armistizio dell\u20198 settembre 1943, l\u2019ammiraglio Polacchini, ripensando alla vicenda del suo allontanamento da <strong><span style=\"color: #008000;\">BETASOM<\/span><\/strong>, fu sempre fermamente convinto che fosse stato lo stesso Grossi ad ottenere da Mussolini in persona questa decisione inspiegabile, dato che il Duce nutriva profonda stima nei confronti del comandante del Barbarigo, per la sua dichiarata e manifesta fedelt\u00e0 al regime.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/betasom-grossi-ricevev-polacchini-barbarigo-1024x841.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 betasom-grossi-ricevev-polacchini-barbarigo-1024x841.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, <strong><span style=\"color: #008000;\">il Comandante di BETASOM non stimava particolarmente<\/span> <span style=\"color: #008000;\">Enzo Grossi<\/span> <\/strong>e tra i due non vi erano buoni rapporti, essendosi pi\u00f9 volte decisamente rifiutato di accogliere la sua richiesta di chiedere a Roma che gli fosse assegnata la posizione di Capo di Stato Maggiore a BETASOM. Queste le parole di Polacchini al riguardo: \u00ab<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Non volevo avere il Grossi vicino a me, in una carica tanto importante, perch\u00e9 avevo ormai dubbi sempre pi\u00f9 seri sulla sua seconda azione, che di riflesso mi facevano dubitare anche della prima, sia perch\u00e9 avevo scarsa considerazione sulla sua capacit\u00e0 professionale e limitata stima sulle sue qualit\u00e0 morali. Deleterio era anche su di lui l\u2019influsso della moglie, che egli aveva condotto a Bordeaux<\/span><\/strong><\/em>\u00bb[1].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ammiraglio Polacchini, nelle sue memorie racconta anche che, fino al dicembre del 1942 [2], le opinioni delle autorit\u00e0 tedesche di Bordeaux furono in genere favorevoli a Grossi: \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Ci\u00f2 forse perch\u00e9, almeno fino alla predetta epoca, l\u2019Ammiraglio D\u00f6nitz, comandante in capo dei sommergibili tedeschi, col quale Betasom aveva relazioni ed una certa dipendenza, fu sempre un sostenitore del Grossi, anche quando da Berlino, secondo quanto mi fu riferito, la seconda azione del Grossi veniva messa in dubbio o addirittura negata<\/span><\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggendo la parte finale della relazione inviata nel 1948 alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Commissione d\u2019Inchiesta Speciale (C.I.S.)<\/span><\/strong> sul caso Grossi, emerge in modo evidente la scarsa stima e considerazione che l\u2019Ammiraglio di Divisione Polacchini nutriva nei confronti del capitano di vascello Grossi, infatti egli aggiunge \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 altre notizie che si riferiscono al Grossi, certo utili a lumeggiare la sua figura morale e le sue opere<\/span><\/em><\/strong>\u00bb. Si tratta di notizie veramente disdicevoli per un ufficiale superiore della Regia Marina, che disegnano una persona dedita ai &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">favoritismi verso i suoi accoliti<\/span><\/em><\/strong>&#8221; e a &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">persecuzione verso coloro che egli riteneva fossero rimasti a me [Polacchini] devoti<\/span><\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ammiraglio Polacchini denuncia il fatto di essere venuto a conoscenza che Grossi \u00ab <strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 con una serie di provvedimenti si dette da fare per denigrare la mia opera, non mancando nel contempo di mirare allo scopo di trarre maggiori vantaggi dalla posizione che aveva assunto<\/span><\/em><\/strong>\u00bb, e aggiunge: \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Quanto asserisco \u00e8 frutto di numerose segnalazioni avute da personale di Betasom che ebbi ad incontrare\u2026<\/span><\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<figure style=\"width: 634px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/betasom-1942-Polacchini-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 betasom-1942-Polacchini-1.jpg\" width=\"634\" height=\"479\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Bordeaux estate 1942 &#8211; Il Contrammiraglio Polacchini Comandante Superiore delle Forze Subacquee Italiane in Atlantico e di &#8220;Betasom&#8221; nell\u2019estate 1942 &#8211; foto di famiglia&nbsp;<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito, racconta Polacchini, quando nel 1943 si trovava gi\u00e0 al comando di COMAR Palermo, ricevette una lettera privata dell\u2019Ammiraglio di Squadra Antonio Legnani [3] in cui gli raccontava che Grossi gli aveva manifestato il suo pentimento per aver talvolta criticato la sua opera a Bordeaux e perci\u00f2 il Comandante di MARICOSOM lo invitava a \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">tendere generosamente la mano a Grossi ponendo fine a un dissidio che, essendo ben noto, nuoceva anche alla Marina<\/span><\/em><\/strong>\u00bb. L\u2019ammiraglio Legnani nella sua lettera aggiungeva che Polacchini doveva \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">riconoscere che, negando al Grossi l\u2019affondamento della seconda corazzata, lo aveva irritato e portato all\u2019esasperazione<\/span><\/em><\/strong>\u00bb. Polacchini per\u00f2 rispose a Legnani che non poteva rimproverarsi nulla nei riguardi di Enzo Grossi \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">avendo agito con serena giustizia e con la massima onest\u00e0<\/span><\/em><\/strong>\u00bb e concluse la sua lettera dicendo che \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 le mie relazioni ufficiali col capitano di vascello Grossi erano stabilite dal regolamento di disciplina, e che quelle private le stabilivo invece io, ed io mai avrei teso la mano ad un individuo che ritenevo un disonesto avventuriero<\/span><\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ostentata avversione dell\u2019ammiraglio Polacchini nei confronti di Grossi, innescata dai falsi affondamenti delle due corazzate, fu sicuramente la causa del suo trasferimento nel gennaio 1943 a Palermo al COMAR (Comando Marina), anzich\u00e9 a Venezia come egli aveva chiesto per avvicinarsi dopo tanto tempo alla sua famiglia, e della nomina del Capitano di Vascello Grossi a nuovo Comandante Superiore della Base di Bordeaux.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La destinazione di Palermo fu per Polacchini veramente derisoria nei suoi confronti: Palermo, infatti, era un &#8220;COMAR di guerra&#8221; e sia prima che dopo il conflitto non ci fu mai un vero e proprio Comando Marina in quella citt\u00e0. \u00c8 facile immaginare quindi la scarsa valenza operativa di questo Comando, formato da ufficiali riservisti e anziani. Nessuno, infatti, era pi\u00f9 fuori posto, a Palermo, di un ammiraglio iper-operativo, appena quarantaseienne, pluridecorato e lanciato in una prestigiosa carriera come Romolo Polacchini. Fu un vero e proprio colpo basso, che dimostra come Enzo Grossi avesse inconfessabili agganci ad altissimo livello nel regime fascista [5].&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Contrammiraglio Polacchini assunse il comando della Base Navale di Palermo il 15 gennaio del 1943 e lo mantenne fino al 22 maggio. Anche durante questo breve periodo ebbe modo di dimostrare ancora una volta le sue spiccate capacit\u00e0 di comando e il suo valore, tanto che fu decorato della Medaglia d\u2019Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Comandante di Marina di importante base logistica marittima avanzata e sottoposta a persistente violenta offesa aerea che nel porto e nel retroterra provocava distruzioni ingentissime e dolorose perdite, intervenendo in ogni luogo mentre ancora si svolgeva l\u2019offesa aerea e superando pericoli di ogni genere, assicurava nel miglior modo l\u2019efficienza dei servizi. In occasione dell\u2019incendio ed esplosione di nave petroliera e dell\u2019esplosione di munizioni di altra motonave, seppe dar prova di ammirevole calma, sereno coraggio e sprezzo della vita, esempio e sprone ai dipendenti che ebbero in lui sicura guida e soprattutto nelle pi\u00f9 critiche e sconfortanti emergenze<\/span><\/em><\/strong>\u00bb (Palermo, Gennaio &#8211; Maggio 1943).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella pi\u00f9 volte citata relazione inviata nel marzo del 1948 alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Commissione d\u2019Inchiesta Speciale (C.I.S.)<\/span> <\/strong>sul caso Grossi, l\u2019ammiraglio Polacchini racconta anche che nell\u2019aprile del 1943, quando era gi\u00e0 comandante di COMAR Palermo, gli arriv\u00f2 un foglio di <strong><span style=\"color: #008000;\">MARICOSOM<\/span><\/strong> con allegata la proposta &#8220;compilata dalle Superiori Autorit\u00e0 e gi\u00e0 vista dal Duce&#8221; per la concessione della<strong><span style=\"color: #008000;\"> seconda Medaglia d\u2019Oro al V.M. a Enzo Grossi<\/span><\/strong> per il suo dichiarato secondo affondamento di una nave da battaglia americana, con l\u2019invito a ricopiarla in un prospetto regolamentare e trasmetterla firmata (poich\u00e9 la proposta di medaglia deve essere avanzata dal diretto superiore). Polacchini si meravigli\u00f2 molto, perch\u00e9 sapeva che ormai al Comando Sommergibili di Roma regnava tanta incredulit\u00e0 circa la seconda azione di Grossi e che si era provveduto a raccogliere tutto il materiale dalla propaganda nemica onde vagliare ancor meglio l\u2019azione del sommergibile Barbarigo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Polacchini not\u00f2 anche che la &#8220;proposta&#8221; di medaglia \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 che non so da chi sia stata effettivamente compilata, era talmente osannante l\u2019azione del Grossi che mi apparve chiaro come a Roma si volesse assolutamente concedere al Grossi stesso la seconda medaglia d\u2019oro al V. M., avvallandola <\/span><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"color: #008000;\">per\u00f2, forse per trarsi da eventuali responsabilit\u00e0, con la mia firma<\/span><\/em><\/strong>\u00bb. Ma Polacchini rispose che, agendo in piena coscienza, non poteva firmare una motivazione che lui non aveva compilato, n\u00e9 poteva variare quella che a suo tempo aveva trasmesso a Roma con il suo foglio di&nbsp; accompagnamento al rapporto del Barbarigo del 6 ottobre 1942, specificando che \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Il comandante Grossi verbalmente non ha fornito altri elementi degni di rilievo<\/span><\/em><\/strong>\u00bb e affermando che dopo di allora non era venuto a conoscenza di alcun nuovo elementi, n\u00e9 gli erano stati resi noti i risultati delle indagini che sapeva essere state effettuate da MARICOSOM. Evidentemente la proposta di medaglia invita a Roma dall\u2019ammiraglio Polacchini subito dopo il secondo affondamento dichiarato da Grossi non doveva soddisfare, o forse non era adatta alla concessione di una medaglia al valore, fatto sta che il Comandante del Barbarigo (a differenza di quanto erroneamente riportato in molti testi che raccontano la sua controversa storia) non ottenne mai dalla Marina la seconda Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare [5].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Come gi\u00e0 detto, alla fine della guerra le riprese relazioni con gli ex nemici anglo-americani permisero allo Stato Maggiore della Marina di appurare la verit\u00e0 sulle due azioni del Barbarigo in acque sudamericane e di sbugiardare il Grossi, accertando in via definitiva che i suoi pretesi affondamenti delle corazzate erano frutto di pura fantasia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In ogni caso, nel dopoguerra Enzo Grossi fu cancellato dai ruoli della Marina Militare per collaborazionismo, con perdita del grado;<\/span><\/strong> infatti, l\u20198 settembre 1943 mise la Base di BETASOM di cui era comandante, con i sommergibili che in quel momento vi si trovavano, a disposizione della Kriegsmarine continuando la guerra a fianco dei tedeschi dopo aver aderito alla Repubblica Sociale Italiana. Forse furono proprio i dubbi espressi con insistenza a SUPERMARINA dall\u2019ammiraglio Polacchini ad innescare la prima <strong><span style=\"color: #008000;\">Commissione d\u2019Inchiesta Speciale (C.I.S.)<\/span><\/strong> che nel 1948 fu avviata dalla Marina Militare per fare luce sulle due discusse azioni di affondamento vantate da Grossi. La <strong><span style=\"color: #008000;\">C.I.S.<\/span> <\/strong>svolse lunghe e accurate ricerche e concluse i suoi lavori nel 1950, accusando di falso il Comandante del Barbarigo, sostenendo nelle sue conclusioni che mancava qualsiasi prova della &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">distruzione di qualsiasi genere di naviglio militare<\/span><\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Conseguentemente, nel 1952 con Decreto del Presidente della Repubblica, Enzo Grossi fu degradato ed estromesso dai ruoli della Marina Militare, e gli fu inoltre revocata la Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare concessagli per il primo affondamento.<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso degli anni \u201950 la vicenda di Grossi continu\u00f2 a lungo a suscitare interesse nell\u2019opinione pubblica. Ci\u00f2 avvenne anche a seguito delle critiche negative rivolte dal giornalista e scrittore <strong><span style=\"color: #008000;\">Antonino Trizzino<\/span><\/strong> [4] all\u2019operato della nostra Marina durante la Seconda Guerra Mondiale (in particolare per la pessima condotta italiana nella Guerra del Mediterraneo), sulla quale i dubbi e le perplessit\u00e0 erano alimentati da una cronica mancanza di notizie, documenti e informazioni ancora chiuse negli archivi o addirittura scomparse. Le critiche e le accuse di Trizzino, furono amplificate dal clamore mediatico che suscitarono le sue vicende giudiziarie (condanna per diffamazione ai vertici della Regia Marina) e siccome egli espresse in un suo libro anche un giudizio del tutto difforme dalle conclusioni della C.I.S. sul caso Grossi, la Marina decise di aprire una nuova inchiesta per approfondire ulteriormente i fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu quindi nominata <strong><span style=\"color: #008000;\">nel 1962 una seconda Commissione d\u2019inchiesta<\/span><\/strong>, che svolse nuove ed approfondite ricerche sul presunto affondamento della seconda corazzata americana, consultando anche gli archivi degli Alleati [6]. Al termine delle sue indagini (22 dicembre 1962) la seconda Commissione d\u2019inchiesta nel suo rapporto corresse alcune imprecisioni sostenute nel corso della prima inchiesta, e modific\u00f2 le sue conclusioni arrivando a riconoscere la buona fede di Grossi (senza tuttavia reintegrarlo nei ruoli della M.M.), appurando che furono effettivamente condotti due attacchi dal Barbarigo, ma non a delle corazzate, bens\u00ec all\u2019incrociatore americano <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Milwaukee<\/span> <\/strong>e alla corvetta inglese <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Petunia<\/span><\/strong>, e che nessuna delle due navi fu affondata dal sommergibile comandato da Grossi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La commissione d\u2019inchiesta concluse il suo rapporto specificando: \u00ab<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Il comandante Grossi non poteva affermare recisamente di aver visto affondare una<\/em> corazzata da lui attaccata e ritenuta Silurata e non poteva avere elementi sufficienti per fare tale affermazione<\/span><\/strong>\u00bb.&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Pertanto le decisioni assunte dalla prima C.I.S. nei confronti di Enzo Grossi &#8211; estromissione dai ruoli della Marina e revoca della medaglia al valore &#8211; furono confermate<\/span><\/strong> [7].<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Marcello Polacchini<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">______________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1] Quello del Capitano di Vascello Grossi fu l\u2019unico caso di comandante di sommergibile autorizzato ad avere moglie e figlia alloggiate in un villino, nei pressi del Ch\u00e2teau de Raba in cui alloggiavano gli ufficiali della Base, nella cittadina di Talence, poco a sud di Bordeaux.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[2] Il Contrammiraglio Romolo Polacchini lasci\u00f2 definitivamente la Base di Bordeaux il 28 dicembre 1942 per assumere il comando del Comando Marina di Palermo. Decorato della Medaglia d\u2019Argento al Valor Militare per la condotta tenuta al comando di COMAR Palermo, fu promosso Ammiraglio di Divisione il 16 maggio 1946.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[3] L\u2019Ammiraglio di Squadra Antonio Legnani \u00e8 stato il Comandante di MARICOSOM, ovvero del Comando in Capo della Flotta Sommergibili della Regia Marina, dal giugno 1941 fino all\u2019armistizio dell\u20198 settembre 1943.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[4] Antonino Trizzino nei suoi libri &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Navi e poltrone<\/span><\/strong>&#8221; (ed. Longanesi 1952), e &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Sopra di noi l\u2019oceano<\/span><\/strong>&#8221; (ed. Longanesi 1962), estremamente critici nei confronti della Regia Marina, tratt\u00f2 anche del caso di Enzo Grossi. Egli, ritenendo troppo severo il giudizio della prima Commissione d&#8217;inchiesta, insinu\u00f2 il sospetto che questa avesse deciso in base a preconcetti politici poich\u00e9 Grossi aveva aderito alla R.S.I. e accus\u00f2 alcuni ammiragli, presenti anche trai membri della commissione, di simpatie ed intelligenza con il nemico antecedentemente l\u2019armistizio. Queste accuse gli valsero un processo per diffamazione da parte degli interessati e della stessa Marina Militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[5] Il Capitano di Vascello Grossi, fascista convinto e acceso sostenitore di Mussolini, dopo l\u2019armistizio dell\u20198 settembre 1942, aveva aderito alla Repubblica Sociale Italiana e, dopo un incontro con l\u2019Ammiraglio Karl D\u00f6nitz, avvenuto a Berlino il 12 settembre, assunse il comando della 1\u00aa Divisione Atlantica Fucilieri di Marina della Marina Nazionale Repubblicana di stanza a Bordeaux, nella quale in base ai termini dell&#8217;incontro Grossi-D\u00f6nitz confluirono anche i sommergibilisti italiani che si trovavano presso la base di Gotenhafen ed altro personale proveniente dalla Francia e dalla Germania. In poco tempo nella 1a Divisione Atlantica Fucilieri di Marina di Bordeaux conflu\u00ec la maggior parte dei marinai italiani che per scelta o per convenienza aderirono alla R.S.I., in tutto 4.000 unit\u00e0. Polacchini not\u00f2 anche che la &#8220;proposta&#8221; di medaglia \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 che non so da chi sia stata effettivamente compilata, era talmente osannante l\u2019azione del Grossi che mi apparve chiaro come a Roma si volesse assolutamente concedere al Grossi stesso la seconda medaglia d\u2019oro al V. M., avvallandola per\u00f2, forse per trarsi da eventuali responsabilit\u00e0, con la mia firma<\/span><\/em><\/strong>\u00bb. Ma Polacchini rispose che, agendo in piena coscienza, non poteva firmare una motivazione che lui non aveva compilato, n\u00e9 poteva variare quella che a suo tempo aveva trasmesso a Roma con il suo foglio di accompagnamento al rapporto del Barbarigo del 6 ottobre 1942, specificando che \u00abIl comandante Grossi verbalmente non ha fornito altri elementi degni di rilievo\u00bb e affermando che dopo di allora non era venuto a conoscenza di alcun nuovo elementi, n\u00e9 gli erano stati resi noti i risultati delle indagini che sapeva essere state effettuate da MARICOSOM. Evidentemente la proposta di medaglia invita a Roma dall\u2019ammiraglio Polacchini subito dopo il secondo affondamento dichiarato da Grossi non doveva soddisfare, o forse non era adatta alla concessione di una medaglia al valore, fatto sta che il Comandante del Barbarigo (a differenza di quanto erroneamente riportato in molti testi che raccontano la sua controversa storia) non ottenne mai dalla Marina la seconda Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare. Come gi\u00e0 detto, alla fine della guerra le riprese relazioni con gli ex nemici anglo-americani permisero allo Stato Maggiore della Marina di appurare la verit\u00e0 sulle due azioni del Barbarigo in acque sudamericane e di sbugiardare il Grossi, accertando in via definitiva che i suoi pretesi affondamenti delle corazzate erano frutto di pura fantasia. In ogni caso, nel dopoguerra Enzo Grossi fu cancellato dai ruoli della Marina Militare per collaborazionismo, con perdita del grado; infatti, l\u20198 settembre 1943 mise la Base di BETASOM di cui era comandante, con i sommergibili che in quel momento vi si trovavano, a disposizione della Kriegsmarine continuando la guerra a fianco dei tedeschi dopo aver aderito alla Repubblica Sociale Italiana. Forse furono proprio i dubbi espressi con insistenza a SUPERMARINA dall\u2019ammiraglio Polacchini ad innescare la prima Commissione d\u2019Inchiesta Speciale (C.I.S.) che nel 1948 fu avviata dalla Marina Militare per fare luce sulle due discusse azioni di affondamento vantate da Grossi. La C.I.S. svolse lunghe e accurate ricerche e concluse i suoi lavori nel 1950, accusando di falso il Comandante del Barbarigo, sostenendo nelle sue conclusioni che mancava qualsiasi prova della &#8220;distruzione di qualsiasi genere di naviglio militare&#8221;. Conseguentemente, nel 1952 con Decreto del Presidente della Repubblica, Enzo Grossi fu degradato ed estromesso dai ruoli della Marina Militare, e gli fu inoltre revocata la Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare concessagli per il primo affondamento. Nel corso degli anni \u201950 la vicenda di Grossi continu\u00f2 a lungo a suscitare interesse nell\u2019opinione pubblica.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[6] Nell\u2019autunno del 1962 la Marina italiana pot\u00e9 avere dall\u2019U.S. Navy copia dei diari di guerra delle unit\u00e0 USA che operarono nelle acque in cui fu dislocato il Barbarigo dal 18 al 26 maggio 1942 e, dalla Royal Navy, l\u2019estratto del diario di guerra riguardante l\u2019attacco subito dalla corvetta Petunia per opera dello stesso Barbarigo al largo di Freetown nella notte dal 5 al 6&nbsp; ottobre 1942 (vedasi volume XII \u00abI sommergibili negli oceani\u00bb, U.S.M.M., Appendice VI\/B, pag. 366 e segg.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[7] La seconda Commissione d\u2019inchiesta del 1962, accert\u00f2 che esattamente all\u2019ora e sul punto di attacco del Barbarigo si incrociavano con la rotta del nostro sommergibile quelle dell\u2019incrociatore USS Milwaukee e del cacciatorpediniere USS Moffett, i quali, dopo aver portato aiuto al danneggiato piroscafo brasiliano Commandante Lyra, dirigevano su Recife per rifornirsi. L\u2019attacco del Barbarigo, diretto contro il Milwaukee, pur essendo stato portato da distanza ravvicinata con grande \u00abdecisione e risolutezza\u00bb, fall\u00ec perch\u00e9 l\u2019angolo di mira si era dimostrato errato per difetto di stima nella velocit\u00e0 del bersaglio di 10 miglia: 15 nodi stimati dal comandante del sommergibile contro i 25 effettivi dell\u2019incrociatore. I siluri erano passati pertanto distanti dal bersaglio che non si accorse di nulla. L\u2019USS Milwaukee era stato scambiato per una corazzata americana probabilmente a causa delle sue grandi dimensioni e per la particolare sagoma di quella nave, i cui quattro fumaioli apparvero nell&#8217;oscurit\u00e0 come componenti di tralicci a cestello. Grossi&nbsp; credette di aver affondato il suo bersaglio poich\u00e9 il mare agitato, con onde molto lunghe, e il rapido allontanamento dell\u2019incrociatore dal sommergibile in rotta di disimpegno in tutt\u2019altra direzione, ne falsarono la visuale, dando l\u2019impressione di un suo rapido sbandamento e di un altrettanto rapido appruamento fino alla plancia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">______________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/56809\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/56811\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/56814\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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