{"id":56761,"date":"2025-08-14T00:02:07","date_gmt":"2025-08-13T22:02:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=56761"},"modified":"2025-08-14T12:38:02","modified_gmt":"2025-08-14T10:38:02","slug":"scoperti-tre-squali-di-acque-profonde-in-grado-di-emettere-luce-nelloscurita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/56761","title":{"rendered":"Scoperti tre squali di profondit\u00e0 in grado di emettere luce nell&#8217;oscurit\u00e0"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/><a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO PACIFICO<\/span><\/strong><br \/>parole chiave: Bioluminescenza, squali<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Un team di scienziati belgi e neozelandesi che studia gli squali al largo della Nuova Zelanda ha scoperto che tre specie di acque profonde sono in grado di emettere luminescenza al buio. La scoperta include il grande <strong><span style=\"color: #008000;\">squalo pinna aquilone (Dalatias licha)<\/span><\/strong> che, potendo raggiungere le dimensioni di 180 cm, \u00e8 ora il pi\u00f9 grande vertebrato con capacit\u00e0 di bioluminescenza conosciuto. La curiosa scoperta era stata pubblicata su <strong><span style=\"color: #008000;\">Frontiers of Marine Science<\/span><\/strong> nel febbraio 2021.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-120257\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Dalatias-licha.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Dalatias-licha.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Dalatias-licha-300x170.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Partiamo dall&#8217;inizio<\/span><\/strong><br \/>La bioluminescenza \u00e8 spesso vista come un evento quasi magico, prodotto da batteri o altri organismi in modo accidentale ma potrebbe non essere sempre cos\u00ec; questa capacit\u00e0 di emettere luce fredda \u00e8 presente anche in animali che vivono nelle profondit\u00e0 abissali. Considerando la notevole presenza di organismi luminosi in quella zona, questa generazione di bioluminescenza in ambienti profondi, spesso nella completa luminosit\u00e0, si ritiene che essa assuma diversi ruoli negli abissi.<br \/><br \/><\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/squali-luminescenti-fig-1-993x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 squali-luminescenti-fig-1-993x1024.jpg\" width=\"993\" height=\"1024\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Figura 1 Visualizzazione del fotoforo del Dalatias licha e misure di densit\u00e0. (A) Densit\u00e0 dei fotofori per ciascuna zona studiata lungo il corpo dello squalo. (B) Rappresentazione del gradiente di densit\u00e0 del fotoforo dorso-ventrale. Fotofori punteggiati di nero (punta di freccia rossa) osservati tra le scaglie placoidi (aree delimitate) nelle aree (C) rostrale e (D) ventrale. L&#8217;area rostrale presenta specifiche squame placoidi a forma di foglia, mentre l&#8217;area ventrale ospita tipiche scaglie placoidi del tipo a pavimentazione. (E) Primo piano dei fotofori neri di forma circolare all&#8217;interno del tegumento che circonda le scaglie placoidi ventrali. d, scala placoide; e, epidermide; m, melanoforo; p, fotoforo. (F) Variazione della densit\u00e0 dei fotofori nelle zone studiate. Caratteri diversi indicano differenze statistiche. Da studio <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3389\/fmars.2021.633582\">citato<\/a><\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la ricerca a Chatham Rise, al largo della Nuova Zelanda, sono state raccolte tre specie di squali di acque profonde (<strong><span style=\"color: #008000;\">Dalatias licha, Etmopterus lucifer<\/span> <\/strong>ed <strong><span style=\"color: #008000;\">Etmopterus granulosus<\/span><\/strong>) e, per la prima volta, \u00e8 stata documentata la loro capacit\u00e0 di emettere bioluminescenza. Il confronto delle immagini luminose degli squali, combinato con la descrizione istologica degli organi luminosi e l&#8217;analisi del loro controllo ormonale, ha evidenziato una conservazione evolutiva del processo di bioluminescenza di questi pesci appartenenti ai \u00a0Dalatiidae e Etmopteridae.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-120258 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Etmopterus_lucifer_Specimen-e1755113712309.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"227\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Etmopterus lucifer &#8211; Autore The Trustees of the Natural History Museum, London &#8211; Fonte https:\/\/www.europeana.eu\/en\/item\/817\/&#8230;=dialialika <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Etmopterus_lucifer_Specimen.jpg\">Etmopterus lucifer Specimen.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo primo studio, pubblicato su <strong><span style=\"color: #008000;\">Frontiers in Marine Science,<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fmars.2021.633582\/full\">Frontiersin.org<\/a> fornisce una panoramica della diversit\u00e0 della bioluminescenza degli squali ma sottolinea la necessit\u00e0 di ulteriori ricerche per comprendere questi insoliti abitanti delle profondit\u00e0 marine: gli squali luminosi.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/fig-2-squali-luminosi-962x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 fig-2-squali-luminosi-962x1024.jpg\" width=\"962\" height=\"1024\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Figura 2. Schema luminoso ventrale di Dalatiidae ed Etmopteridae e istologia del fotoforo. Immagine del lato laterale alla luce del giorno, pattern luminescente ventrale e sezione attraverso il fotoforo tegumento ventrale di (A) Dalatias licha, (B) Isistius brasiliensis, (C) Squaliolus aliae, (D) Etmopterus lucifer, (E) Etmopterus granulosus e ( F) Etmopterus spinax. La luminescenza ventrale in dalatiid mostra un pattern omogeneo, mentre gli etmopteridi mostrano un pattern eterogeneo con zone differenti. L&#8217;istologia dei fotofori evidenzia un singolo fotocita all&#8217;interno di piccoli fotofori nei dalatiidi, mentre gli etmotteri ospitano fotofori pi\u00f9 grandi e complessi. c, tessuto connettivo; e, epidermide; i, cellule con struttura simile all&#8217;iride; l, cellula della lente; p, fotocita; s, guaina pigmentata. Barra della scala dell&#8217;immagine dello squalo in toto: 10 cm; barra della scala della sezione tealight: 100 \u03bcm. da studio citato.<\/span><\/strong><\/p>\r\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\r\n<tbody>\r\n<tr>\r\n<td style=\"width: 100%; text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Bioluminescenza<\/span><\/strong><\/span><br \/>Facciamo un passo indietro. Quando parliamo di emissioni luminose naturali ci riferiamo alla produzione di luce visibile attraverso una reazione chimica da parte di organismi viventi. La luce che viene emessa, definita luce fredda, \u00e8 generata attraverso una reazione biochimica legata all&#8217;ossidazione della <\/span><strong style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">luciferina<\/span><\/strong><span style=\"text-align: justify;\">\u00a0da parte di un enzima, la\u00a0<\/span><strong style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">luciferasi<\/span><\/strong><span style=\"text-align: justify;\">. Questi squali sembrano produrre una luce blu-verde (tra 455 e 486 nm) per molteplici scopi, che sono per\u00f2 ancora da comprendere pienamente. Una cosa interessante \u00e8 che sono gli unici organismi bioluminescenti conosciuti che controllano in maniera ormonale l&#8217;emissione di luce.\u00a0<\/span><span style=\"text-align: justify;\">La luminescenza si ottiene tramite migliaia di\u00a0<\/span><strong style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">fotofori<\/span><\/strong><span style=\"text-align: justify;\">\u00a0(organi in grado capaci di produrre luce dando luogo alla bioluminescenza) che sono situati all&#8217;interno dell&#8217;epidermide. Ogni fotoforo \u00e8 composto da uno strato, a forma di coppa, di cellule pigmentate che incapsulano da una a pi\u00f9 di dodici cellule fotogeniche (dette\u00a0<\/span><strong style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">fotociti<\/span><\/strong><span style=\"text-align: justify;\">) e sormontate da una o pi\u00f9 cellule.\u00a0<\/span><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<\/tbody>\r\n<\/table>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Sebbene questo fenomeno sia particolarmente diffuso nella vita marina, questa \u00e8 la prima volta che viene documentato in alcune specie di squali come lo squalo pinna nera, lo squalo lanterna dal ventre nero e lo squalo lanterna meridionale. <\/span>Come premesso gli squali sono stati raccolti durante un&#8217;indagine sui pesci del Chatham Rise al largo della costa orientale della Nuova Zelanda nel gennaio 2020. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Dalatias licha<\/span><\/strong>, che come abbiamo accennato pu\u00f2 crescere fino ad una lunghezza di 180 cm, pu\u00f2 essere considerato il pi\u00f9 grande vertebrato luminoso conosciuto, uno &#8220;squalo luminoso gigante&#8221;.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/fig-3-squali-luminescenti-956x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 fig-3-squali-luminescenti-956x1024.jpg\" width=\"956\" height=\"1024\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Figura 3. Motivo luminescente laterale e dorsale dello squalo Kitefin shark &#8211; Dalatias licha. (A) Vista laterale con luce diurna e motivo luminescente che evidenzia il motivo luminoso dorso-ventrale. (B) vista diurna dorsale e pattern luminescente. La luminescenza della seconda pinna dorsale \u00e8 indicata dalla punta di freccia rossa. Barra della scala: 10 cm. da studio citato<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi squali vivono in quella zona dell\u2019oceano conosciuta come mesopelagica o \u201ccrepuscolare\u201d, tra i 200 ei 1.000 metri di profondit\u00e0, oltre la quale la luce solare non penetra. Visti dal basso, gli squali appaiono retroilluminati contro la superficie luminosa dell&#8217;acqua, lasciandoli esposti a potenziali predatori senza alcun posto dove nascondersi. I ricercatori suggeriscono che il ventre luminoso di queste tre specie pu\u00f2 aiutarli a mimetizzarsi per difendersi da eventuali minacce che potrebbero aggredirli dal basso. Nel caso dello <strong><span style=\"color: #008000;\">squalo pinna aquilone (kitefin shark &#8211; Dalatias licha)<\/span><\/strong>, che ha pochi, se non nessun predatore, \u00e8 possibile che questa specie che si muove lentamente, utilizzi la sua bioluminescenza per illuminare il fondo dell&#8217;oceano mentre cerca cibo, o per nascondere la sua presenza quando si avvicina alla sua preda.\u00a0&#8220;<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Sarebbero necessari ulteriori studi per confermare entrambe le ipotesi<\/span><\/strong><\/em>&#8220;, hanno scritto i ricercatori in un articolo pubblicato sulla rivista Frontiers in Marine Science, per comprendere questi interessanti meccanismi di predazione e di autodifesa. Inoltre, &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Considerando la vastit\u00e0 del mare profondo e la presenza di organismi luminosi in questa zona, \u00e8 ora sempre pi\u00f9 ovvio che la produzione di luce in profondit\u00e0 deve svolgere un ruolo importante nella strutturazione del pi\u00f9 grande ecosistema del nostro pianeta<\/span><\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, i ricercatori, dell&#8217;Universit\u00e9 Catholique de Louvain in Belgio e dell&#8217;Istituto nazionale di ricerca sull&#8217;acqua e sull&#8217;atmosfera in Nuova Zelanda, autori dello <strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fmars.2021.633582\/full\">studio<\/a>,<\/span><\/strong> ritengono che questa scoperta potrebbe aprire nuove ipotesi sulla nostra comprensione della vita nelle profondit\u00e0 marine, uno degli ecosistemi ancora troppo poco studiati del pianeta.<br \/><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>l&#8217;immagine in copertina mostra il <span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"0\">motivo luminescente laterale e dorsale di uno squalo <strong><span style=\"color: #008000;\">Etmopterus lucifer<\/span> <span style=\"color: #008000;\">(squalo lanterna dal ventre nero o blackbelly lanternshark)<\/span><\/strong>. In particolare, nell&#8217;immagine superiore, (A), vista laterale con luce diurna e schema luminescente. Il segno del fianco specifico della specie \u00e8 indicato da una punta di freccia rossa <\/span><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/fig-4-sqauli-luminescenti-976x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 fig-4-sqauli-luminescenti-976x1024.jpg\" width=\"661\" height=\"692\" \/><span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"2\">(B) vista dorsale con luce diurna e motivo luminescente con linee luminose specifiche.<\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"3\">Barra della scala: 10 cm. da studio citato<\/span><\/span>\u00a0<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\r\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. .ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINAPERIODO: XXI SECOLOAREA: OCEANO PACIFICOparole chiave: Bioluminescenza, squali. 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