{"id":54847,"date":"2021-03-25T00:27:56","date_gmt":"2021-03-24T23:27:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=54847"},"modified":"2024-04-15T14:45:00","modified_gmt":"2024-04-15T12:45:00","slug":"gli-errori-di-matapan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847","title":{"rendered":"Gli errori a Matapan"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<br \/>\nPERIODO: XX SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><br \/>\n<\/strong>parole chiave: Capo Matapan, Royal Navy, Regia Marina<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre episodi (\u00e8 difficile chiamarli battaglie) hanno profondamente segnato la storia della Regia marina italiana nella II Guerra mondiale, e le conseguenze, con alcuni dei superstiti come protagonisti, hanno influito molto sulla rinascita successiva della Marina Militare Italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Matapan, Capo Bon, l\u2019affondamento della Roma pesarono materialmente e psicologicamente sulla Regia Marina, evidenziando che non bastava la bravura e la dedizione per vincere una guerra.&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eventi, soprattutto Matapan, esempio eclatante di ricostruzioni basate sul vittimismo, sulla demonizzazione dell\u2019avversario e sulla rivalsa, per decenni hanno falsato i fatti, centrati su una sterile polemica (politica) di rimbalzi di responsabilit\u00e0. <strong><span style=\"color: #008000;\">La guerra non \u00e8 un gioco n\u00e9 una sfida tra gentlemen tra le pareti accoglienti di un club e la vince chi sfrutta tutte le occasioni possibili, chi conosce e sfrutta le debolezze e gli errori dell\u2019avversario, chi insomma capisce di volta in volta di trovarsi di fronte ad un\u2019occasione e soprattutto ha i mezzi oltre le capacit\u00e0 di sfruttarla.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Matapan-1.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Matapan-1.png\" width=\"977\" height=\"915\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Schema della battaglia di Capo Matapan, 28 marzo 1941 &#8211; Mappa da Gordon Smith, Naval-History.Net, dettagli da <em>Roskill&#8217;s &#8220;The War at Sea&#8221;<\/em>&nbsp; &#8211; da wikipedia &#8211; Fonte&nbsp; <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/User:NavalHistory\">Naval History<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Matapan<\/span><br \/>\n<\/strong><\/span>La notte del 28 marzo 1941, alle ore 22,30 circa, all\u2019altezza del Peloponneso e pi\u00f9 precisamente di Capo Matapan, la I Divisione Incrociatori Pesanti al comando dell&#8217;Ammiraglio <strong><span style=\"color: #008000;\">Carlo Cattaneo<\/span><\/strong>, inviata in soccorso dell\u2019immobilizzato incrociatore Pola, veniva sorpresa e distrutta nell&#8217;arco di pochi minuti. Tre incrociatori da 10.000 tonnellate e due cacciatorpediniere vennero affondati con minime capacit\u00e0 di reagire, trascinando con essi ben 2.303 uomini, mentre 1.141 furono fatti prigionieri e solo 160 tratti in salvo.&nbsp;I giornali e la filmografia per molti anni sono stati saturati dalla storia del USS Indianapolis, ma le vicende dei naufraghi della I Divisione non furono da meno, purtroppo dimenticate nelle polemiche che hanno circondato i fatti. La vicenda di Matapan, per la sua dolorosa specificit\u00e0 e per la valenza strategica che rappresent\u00f2, merita seppur a grandi linee un doveroso approfondimento, che trae spunto da ricerche portate a fondo negli ultimi decenni presso fonti testimoniali ed archivistiche, proponendo e partendo da vicende umane che pi\u00f9 di tutto aiutano a comprendere. <strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019ottantesimo anniversario del sacrificio della I Divisione navale non pu\u00f2 passare n\u00e9 in silenzio n\u00e9 avvolto nell\u2019usuale retorica, cancellato in forma assolutoria delle coscienze con qualche corona di fiori.&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Non \u00e8 vero che \u00e8 stato scritto tutto<\/span><br \/>\n<\/strong>In un contesto dove quasi per tradizione, ma ormai per prassi consolidata, si preferisce dar spazio a commemorazioni pi\u00f9 che a riflessioni, sarebbe giunto il momento di un cambio di rotta;&nbsp; non si tratt\u00f2 di una battaglia, ma di un sacrificio, uno dei pi\u00f9 oscuri avvenimenti della nostra storia, non solo navale.&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Non \u00e8 vero che sia stato scritto tutto, e non \u00e8 vero che sia stato scritto correttamente.<\/span><\/strong> Chi ritiene che dell\u2019infausta notte tra il 27 il 28 marzo 1941 nelle acque di Matapan si sappia ormai tutto o quasi dovrebbe dedicare qualche ora all\u2019attenta lettura di un\u2019agile opera di un ufficiale superiore dell\u2019Esercito italiano, marinaio nello spirito quale figlio di un superstite del Fiume.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Non \u00e8 sufficiente continuare a commemorare la perdita dei tre incrociatori pesanti insieme ai due cacciatorpedinieri, e ancor peggio il gran numero di invalidit\u00e0 e morti premature per conseguenza dei tardivi soccorsi, ma occorre mettere al centro le persone che hanno lasciato un legato profondo nella nostra storia, da tramandare perch\u00e9 errori di questa natura non si ripetano.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un evento, se non troppo trattato molto di pi\u00f9 manipolato, il cui ricordo oggi deve travalicare l\u2019usuale storica ricostruzione della cinematica e della cronologia degli incontri\/scontri. Sempre descritto con finalit\u00e0 se non poco corrette certamente di parte, assolutorie, non certo una bella pagina, che ancora oggi, e soprattutto oggi, dovrebbe imporre riflessioni e rivisitazione in merito all\u2019etica e capacit\u00e0 di comando, al di l\u00e0 della non certo limpida condotta delle operazioni.&nbsp;Su Gaudo e Matapan si \u00e8 scritto a ondate nell\u2019 immediato dopoguerra, da parte dei \u201cprotagonisti\u201d (nessuno dei quali aveva servito nella I\u00aa Divisione o era stato testimone) a futura memoria ed a titolo giustificativo o assolutorio, per schivare responsabilit\u00e0 in un momento in cui testimoni e sopravvissuti erano attivi, nella ricerca via via di scuse, dall\u2019inferiorit\u00e0 tecnica.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\nGiustificazioni che partono<\/span> <span style=\"color: #008000;\">dal radar, e dalla sua mancanza, attribuendo allo stesso un valore determinante, senza contare che la sua mancanza fu solo una concomitante inferiorit\u00e0 tecnica (che era stata per\u00f2 frutto di precise scelte) sino alla sfortuna (una giustificazione tipica dei perdenti), alla perfidia dell\u2019avversario, all\u2019agguato, alla natura malevola connaturata nei Britannici.&nbsp;<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">Cominciando dal fatto che in guerra non esiste perfidia, vale la determinazione, la necessit\u00e0 di vincere e sfruttare per questo ogni occasione, compresi gli errori avversari, i Britannici, con la loro formazione, erano educati e soprattutto preparati a sfruttare ogni opportunit\u00e0, adattandosi alla stessa. Anche di questo va data testimonianza, come esempio di formazione e dedicazione per i pi\u00f9 giovani.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre riconoscere che si confrontarono una marina abituata a<span style=\"color: #008000;\"> <strong><em>stare<\/em> <em>per mare<\/em><\/strong><\/span>, sempre ed in qualsiasi condizione, ed una marina che era strutturata per<span style=\"color: #008000;\"><em><strong> andare<\/strong> <strong>per mare. <\/strong><\/em><\/span>&nbsp;Una Regia Marina, quella italiana, il cui patrimonio era per\u00f2 il <strong><em><span style=\"color: #008000;\">senso del dovere del personale<\/span><\/em><\/strong>, che nella grande maggioranza rispose con dedizione alle carenze che affliggevano vistosamente tutto il Paese e la conduzione della guerra.&nbsp;Si confrontarono due metodi, due valutazioni dei costi necessari per raggiungere i risultati, due diverse catene di comando, ma si confrontarono anche la profonda conoscenza dell\u2019avversario che gli inglesi avevano e noi, pur avendone gli elementi, non considerammo e non sfruttammo. Parlando di catena di comando si devono considerare le comunicazioni, di ogni tipo, compresi i rapporti personali, e la rapidit\u00e0 con cui venivano diffuse e recepite: in queste intercettazioni e decrittazioni hanno avuto un ruolo ma non quello determinante che,&nbsp; a scusante,&nbsp; si \u00e8 voluto attribuire a questi fattori. Ci si dimentica, volutamente, del peso che i protagonisti davano, o peggio <em><strong><span style=\"color: #008000;\">non davano<\/span><\/strong><\/em>, alle informazioni ed alle comunicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u00c8 forse venuto, finalmente, il tempo dell\u2019analisi, di guardare e riconoscere gli errori, per non incorrere mai pi\u00f9 in errori, anche tecnici, che non furono solo del momento ma di lunga data.<\/span> <\/strong>I mezzi italiani e la dottrina, dalla costruzione alle dotazioni fino all\u2019 impiego, non erano idonei, e nel migliore dei casi erano solamente superati. La dottrina era anacronistica ma ancor pi\u00f9 esisteva una frattura nella catena di comando, a partire da quella della condotta politica della guerra per arrivare all\u2019etica (responsabilit\u00e0) di chi doveva mettere in atto le direttive (poco) strategiche.&nbsp;<\/p>\n<figure style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/regio-caccia-alfieri.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 regio-caccia-alfieri.jpg\" width=\"1000\" height=\"581\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Regio cacciatorpediniere Alfieri comandato dal capitano di fregata Ginocchio &#8211; cortesia @ Ufficio Storico della Marina<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una storia mal scritta<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Si dice che la storia la scrivono i vincitori, in questo caso l\u2019hanno sinora scritta, prevalentemente ed a loro misura e tutela, gli \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">scampati esterni<\/span><\/strong>\u201d, evitando tra l\u2019altro che venisse data voce ai sopravvissuti. In quanto ai sopravvissuti, impartirono importanti lezioni.<\/p>\n<figure style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Ammiraglio-Vito-Sansonetti.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Ammiraglio-Vito-Sansonetti.png\" width=\"235\" height=\"332\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ammiraglio Luigi Sansonetti &#8211; cortesia @ Ufficio Storico della Marina<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra questi il comandante<strong><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;Vito Sansonetti<\/span><\/strong>, all\u2019epoca ufficiale del <strong><span style=\"color: #008000;\">Regio caccia torpediniere Alfieri<\/span><\/strong>, che ha reso giustizia al comandante dell\u2019unica unit\u00e0 che si impegn\u00f2 nello scontro, il <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano di fregata Salvatore Toscano<\/span><\/strong>, e rese un giusto tributo al comandante del RN Fiume, il <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano di vascello<\/span> <span style=\"color: #008000;\">Giorgio Giorgis<\/span><\/strong>, anch\u2019egli troppo rapidamente scomparso dall\u2019onore della memoria. Nessuno dei Sansonetti, n\u00e9 il comandante Vito, n\u00e8 suo padre Luigi, uno degli ammiragli di maggior rango della Regia Marina, volle per\u00f2 mai pubblicare memoriali, affermando che \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>quando si perde si deve stare in silenzio<\/em><\/span><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><strong>Perdere una battaglia non \u00e8 un\u2019onta, dipende solo come si \u00e8 persa.<\/strong><br \/>\n<\/span>Sinora si \u00e8 dato spazio prevalentemente agli scampati, poco ai sopravvissuti, nulla a coloro che seppero degnamente rispondere nell\u2019 evento, sacrificando la loro vita: dopo 80 anni \u00e8 il caso di dare voce (ormai purtroppo solo virtuale) non solo ai fatti ma al senso del dovere, agli eroismi veri, individuali e collettivi, per la gratitudine e l\u2019onore che ad essi si deve.<\/p>\n<figure style=\"width: 969px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/rn-fiume-incrociatore-pesante-.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 rn-fiume-incrociatore-pesante-.png\" width=\"969\" height=\"576\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">regio incrociatore pesante Fiume &#8211; cortesia @ Ufficio Storico della Marina<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo pu\u00f2 avvenire anche, e forse soprattutto, con un\u2019accurata analisi degli errori ed il riconoscimento di chi, per preparazione, profonda conoscenza dello strumento ed alto senso di responsabilit\u00e0 (l\u2019essenza dell\u2019etica), cercava di correggerli, almeno di sminuirne la portata, smettendola con il culto della personalit\u00e0 o delle personalit\u00e0, che ha contraddistinto la narrativa dei decenni successivi alla II Guerra Mondiale. In altrr parole c\u2019\u00e8 bisogno di analisi, e non di narrativa, e con questo rispondere a coloro che ancora oggi, in contatti recenti, minimizzano asserendo che <em>\u201c&#8230; <strong><span style=\"color: #008000;\">\u00e8 gi\u00e0 stato scritto tutto<\/span><\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Il contributo del generale Chirico su Matapan<\/span><br \/>\n<\/strong>La ricerca attuale \u00e8 orientata ad integrare ed a ripubblicare, anche alla luce di nuove valutazioni ed evidenze, i lavori del <strong><span style=\"color: #008000;\">generale Chirico<\/span><\/strong>, figlio di un superstite del Fiume, diffusi per la prima volta tra il 1995 ed i primi anni 2000, con notevole risalto ed apprezzamento all\u2019estero, ma meno noti in Italia malgrado l\u2019appoggio dato a suo tempo dal Capo dell\u2019Ufficio storico, figlio anch\u2019egli di un superstite, l&#8217;Ufficiale di rotta del Fiume. Con questi lavori si sperava di aver messo fine alla narrazione sino ad allora imposta sull\u2019onda ancora della propaganda di guerra, facendo pubblicare nel 1998 dall&#8217;Ufficio Storico della Marina Militare italiana un&#8217;attenta, documentata e pi\u00f9 corretta ricostruzione dei fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al centro dell\u2019analisi di Chirico, ed oggi di una ricerca allargata, c\u2019\u00e8 un\u2019attenta valutazione, che risulta anche un racconto avvincente. <strong><span style=\"color: #008000;\">C\u2019\u00e8 il \u201cvissuto\u201d delle navi e dei loro equipaggi, c\u2019\u00e8 l\u2019etica del comando e c\u2019\u00e8 il comportamento e la risposta di coloro che avevano l\u2019etica del dovere, essendo un tutt\u2019uno con le loro navi.<\/span><\/strong>&nbsp;Emergono figure fatte dimenticare da inutili protagonismi del dopoguerra e da una sterile agiografia degli eventi, partendo da quella di <strong><span style=\"color: #008000;\">Giorgio Giorgis<\/span><\/strong>, Comandante dell&#8217;incrociatore Fiume, che era anche uno dei \u201cpadri\u201d dei mezzi di assalto distintisi nella contemporanea notte di Suda. C&#8217;\u00e8 incombente la figura di <strong><span style=\"color: #008000;\">Giuseppe Ginocchio<\/span><\/strong>, Comandante del <strong><span style=\"color: #008000;\">regio<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">cacciatorpediniere Carducci<\/span><\/strong> che, conscio e reattivo sin dall\u2019inizio dell\u2019assurdit\u00e0 dell\u2019azione reag\u00ec all\u2019attacco, conducendo una disperata manovra che permise a due caccia sezionari di salvarsi. Anche di lui una fondamentale e coraggiosa documentazione sui fatti prima della sua prematura scomparsa. Inoltre quella del Comandante <strong><span style=\"color: #008000;\">Porta<\/span><\/strong> che tent\u00f2 in ogni modo di allertare l\u2019ammiraglio comandante in mare della minaccia incombente e dei rischi concomitanti, non ultima&nbsp; quella di un importante sopravvissuto, <strong><span style=\"color: #008000;\">Giorgio Guida<\/span><\/strong>, comandante in seconda del Fiume. Ma anche quelle del Capo Posto RT in plancia del Fiume, che assicur\u00f2 sino all\u2019ultima istanza le necessarie comunicazioni interne ed esterne, e dei cannonieri che ancora a tarda et\u00e0, a decenni dagli eventi, <strong><span style=\"color: #008000;\">non solo testimoniarono i fatti ma \u201c<\/span><span style=\"color: #008000;\">semplicemente\u201d dimostrarono lo \u201cspirito nave\u201d<\/span> <span style=\"color: #008000;\">che regnava a bordo<\/span><\/strong>. Sono&nbsp; testimonianze che sono il legato che dobbiamo tramandare ai giovani come riferimenti, come valori che devono essere patrimonio noto e condiviso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, per ricordare e rendere onore ai caduti, non serve parlare di vittorie mancate, di fato, ma serve un\u2019analisi documentata, centrata sulle persone, sull\u2019etica, sul senso del dovere (e sulle conseguenze del non rispettarlo). E&#8217; ammirevole lo sforzo condotto da un \u201cestraneo\u201d, a cui come marinai dobbiamo essere grati per averci fornito un prodotto di notevole interesse storico, come testimoniato dai commenti ricevuti da numerosi storici italiani e stranieri nel corso degli ultimi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un\u2019analisi che leggeremo in un prossimo articolo, riproposta con nuovi apporti, compreso il metodo con il quale, sull\u2019onda della propaganda, furono condotte nel tempo le varie inchieste, la prima del 1941,<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">quasi a non voler far emergere la realt\u00e0 dei fatti<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #008000;\"><b>In sintesi, l\u2019intento \u00e8 di far emergere un quadro completo di questo tragico evento sia sotto l\u2019aspetto dell\u2019azione di comando sia sotto quello delle soluzioni tecniche adottate, incluse quelle possibili ma non messe in atto per tentare di salvare il Pola o almeno una parte della sua capacit\u00e0 di combattimento. Un contributo che dobbiamo a quei marinai che persero la vita in quel drammatico giorno di marzo di ottant&#8217;anni&nbsp;fa.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Gian Carlo Poddighe<\/span><\/strong><\/p>\n<p>imm<span style=\"color: #000000;\">agini&nbsp;@ Ufficio Storico della Marina<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: Capo Matapan, Royal Navy, Regia Marina . Tre episodi (\u00e8 difficile chiamarli battaglie) hanno profondamente segnato la storia della Regia marina italiana nella II Guerra mondiale, e le conseguenze, con alcuni dei superstiti come protagonisti, hanno influito molto sulla rinascita successiva della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2391,"featured_media":55898,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2313],"tags":[],"class_list":["post-54847","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-della-seconda-guerra-mondiale"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Gli errori a Matapan &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Gli errori a Matapan &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  8 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: Capo Matapan, Royal Navy, Regia Marina . Tre episodi (\u00e8 difficile chiamarli battaglie) hanno profondamente segnato la storia della Regia marina italiana nella II Guerra mondiale, e le conseguenze, con alcuni dei superstiti come protagonisti, hanno influito molto sulla rinascita successiva della [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-03-24T23:27:56+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-04-15T12:45:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pola_08_V.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"495\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"400\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Gian Carlo Poddighe\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Gian Carlo Poddighe\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"12 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847\"},\"author\":{\"name\":\"Gian Carlo Poddighe\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/7d024833a7d3784b692b375bd72ea501\"},\"headline\":\"Gli errori a Matapan\",\"datePublished\":\"2021-03-24T23:27:56+00:00\",\"dateModified\":\"2024-04-15T12:45:00+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847\"},\"wordCount\":2120,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pola_08_V.jpg\",\"articleSection\":[\"Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847\",\"name\":\"Gli errori a Matapan &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pola_08_V.jpg\",\"datePublished\":\"2021-03-24T23:27:56+00:00\",\"dateModified\":\"2024-04-15T12:45:00+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pola_08_V.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pola_08_V.jpg\",\"width\":495,\"height\":400},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Gli errori a Matapan\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/7d024833a7d3784b692b375bd72ea501\",\"name\":\"Gian Carlo Poddighe\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Gian Carlo Poddighe\"},\"description\":\"Ufficiale del Genio Navale della Marina Militare Italiana in congedo, nei suoi anni di servizio \u00e8 stato destinato a bordo di unit\u00e0 di superficie, con diversi tipi di apparato motore, Diesel, Vapore, TAG. Transitato all\u2019industria nazionale ha svolto incarichi di responsabilit\u00e0 per le costruzioni della prima legge navale diventando promotore delle Mostre Navali Italiane. Ha occupato posizioni dirigenziali sia nel settore impiantistico che delle grandi opere e dell\u2019industria automobilistica, occupandosi della diversificazione produttiva e dei progetti di decarbonizzazione, con il passaggio alle motorizzazioni GNV. E\u2019 stato membro dei CdA di alcune importanti JV internazionali nei settori metallurgico, infrastrutturale ed automotive ed \u00e8 stato chiamato a far parte di commissioni specialistiche da parte di organismi internazionali, tra cui rilevanti quelle in materia di disaster management. Giornalista iscritto all\u2019OdG nazionale dal 1982, ha collaborato con periodici e quotidiani, ed \u00e8 stato direttore responsabile di quotidiani ricoprendo incarichi di vertice in societ\u00e0 editoriali. Membro di alcuni Think Tank geopolitici, collabora con quotidiani soprattutto per corrispondenze all\u2019estero, pubblica on line su testate del settore marittimo e navale italiane ed internazionali. Non ultimo ha pubblicato una serie di pregevoli saggi sull\u2019evoluzione tecnologica e militare sino alla 2^ Guerra Mondiale, in particolare della Regia Marina, pubblicati da Academia.edu.\",\"sameAs\":[\"https:\/\/independent.academia.edu\/\"],\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/gian-carlo-poddighe\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Gli errori a Matapan &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Gli errori a Matapan &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  8 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: Capo Matapan, Royal Navy, Regia Marina . Tre episodi (\u00e8 difficile chiamarli battaglie) hanno profondamente segnato la storia della Regia marina italiana nella II Guerra mondiale, e le conseguenze, con alcuni dei superstiti come protagonisti, hanno influito molto sulla rinascita successiva della [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2021-03-24T23:27:56+00:00","article_modified_time":"2024-04-15T12:45:00+00:00","og_image":[{"width":495,"height":400,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pola_08_V.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Gian Carlo Poddighe","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Gian Carlo Poddighe","Tempo di lettura stimato":"12 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847"},"author":{"name":"Gian Carlo Poddighe","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/7d024833a7d3784b692b375bd72ea501"},"headline":"Gli errori a Matapan","datePublished":"2021-03-24T23:27:56+00:00","dateModified":"2024-04-15T12:45:00+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847"},"wordCount":2120,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pola_08_V.jpg","articleSection":["Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847","name":"Gli errori a Matapan &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pola_08_V.jpg","datePublished":"2021-03-24T23:27:56+00:00","dateModified":"2024-04-15T12:45:00+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pola_08_V.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pola_08_V.jpg","width":495,"height":400},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/54847#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Gli errori a Matapan"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/7d024833a7d3784b692b375bd72ea501","name":"Gian Carlo Poddighe","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g","caption":"Gian Carlo Poddighe"},"description":"Ufficiale del Genio Navale della Marina Militare Italiana in congedo, nei suoi anni di servizio \u00e8 stato destinato a bordo di unit\u00e0 di superficie, con diversi tipi di apparato motore, Diesel, Vapore, TAG. Transitato all\u2019industria nazionale ha svolto incarichi di responsabilit\u00e0 per le costruzioni della prima legge navale diventando promotore delle Mostre Navali Italiane. Ha occupato posizioni dirigenziali sia nel settore impiantistico che delle grandi opere e dell\u2019industria automobilistica, occupandosi della diversificazione produttiva e dei progetti di decarbonizzazione, con il passaggio alle motorizzazioni GNV. E\u2019 stato membro dei CdA di alcune importanti JV internazionali nei settori metallurgico, infrastrutturale ed automotive ed \u00e8 stato chiamato a far parte di commissioni specialistiche da parte di organismi internazionali, tra cui rilevanti quelle in materia di disaster management. Giornalista iscritto all\u2019OdG nazionale dal 1982, ha collaborato con periodici e quotidiani, ed \u00e8 stato direttore responsabile di quotidiani ricoprendo incarichi di vertice in societ\u00e0 editoriali. Membro di alcuni Think Tank geopolitici, collabora con quotidiani soprattutto per corrispondenze all\u2019estero, pubblica on line su testate del settore marittimo e navale italiane ed internazionali. Non ultimo ha pubblicato una serie di pregevoli saggi sull\u2019evoluzione tecnologica e militare sino alla 2^ Guerra Mondiale, in particolare della Regia Marina, pubblicati da Academia.edu.","sameAs":["https:\/\/independent.academia.edu\/"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/gian-carlo-poddighe"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54847","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2391"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54847"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54847\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55898"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54847"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54847"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54847"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}