{"id":53603,"date":"2021-03-01T00:10:24","date_gmt":"2021-02-28T23:10:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=53603"},"modified":"2025-09-21T22:25:15","modified_gmt":"2025-09-21T20:25:15","slug":"celacanto-un-fossile-vivente-degli-abissi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/53603","title":{"rendered":"Celacanto: un fossile vivente degli abissi"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: BIOLOGIA E ECOLOGIA MARINA<br \/>\nPERIODO: XXI SECOLO\u00a0<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO INDIANO<br \/>\n<\/span><\/strong>parole chiave: celacanto, latimeria<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1939 un peschereccio trov\u00f2 nelle sue reti uno strano pesce al largo delle coste del Sudafrica.\u00a0 Gli scienziati che lo osservarono restarono sbalorditi: si trattava di un pesce considerato estinto dall\u2019epoca dei dinosauri, il celacanto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOLOGIA-FOSSILI-1200px-Coelacanthiformes_indet_solnhofen_34-1024x490.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOLOGIA-FOSSILI-1200px-Coelacanthiformes_indet_solnhofen_34-1024x490.jpg\" width=\"1024\" height=\"490\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fossile di celacanto &#8211; Fonte Museum Berger, Eichstaett &#8211; autore foto Ghedoghedo<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Coelacanthiformes_indet_solnhofen_34.jpg\">Coelacanthiformes indet solnhofen 34.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I celacanti appartengono alla sottoclasse <strong><span style=\"color: #008000;\">Actinistia<\/span><\/strong>, un gruppo di pesci con pinne lobate imparentati con i dipnoi ed alcuni pesci devoniani estinti come osteolepiformi, porolepiformi, rizodonti ed il Panderichthys, un vertebrato\u00a0 vissuto nel Devoniano, circa 380 milioni di anni fa.\u00a0Si pensava che i celacanti si fossero estinti nel tardo Cretaceo, circa 66 milioni di anni fa, ma furono riscoperti negli anni \u201930 al largo delle coste del Sud Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La ricerca dei fossili viventi: i celacanti odierni<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nInizi\u00f2 cos\u00ec la ricerca di altri esemplari che furono rinvenuti soprattutto alle Comore e, nel 1995, anche al largo di Tulear, sulla costa occidentale del Madagascar. Sopravvissuti\u00a0 per centinaia di milioni di anni, di fatto questi pesci possono essere considerati una specie vincente in quanto, riusciti a sopravvivere a molte estinzioni, \u00e8 ancora presente lungo le coste del Sudafrica e del sud del Madagascar, in profondit\u00e0 comprese tra i 150 ed i 400 (alcuni pensano fino agli 800) metri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo stranissimo pesce ha grandi dimensioni che possono superare i due metri, con un peso di pi\u00f9 di 90 chilogrammi e recenti studi hanno confermato che probabilmente \u00e8 tra i pi\u00f9 longevi, con una durata media di vita di oltre 60 anni. Provvisto di un corpo tozzo, ricoperto da squame robuste e da un muco che lo rende viscido al tatto, pu\u00f2 raggiungere mediamente il peso di 60 chilogrammi. Il capo presenta due occhi sensibili alla luce grazie all\u2019evoluzione dei bastoncelli visivi (dobbiamo pensare che si tratta di un pesce di profondit\u00e0). Il Celacanto ha un cervello piccolissimo, ospitato nella cavit\u00e0 cranica che \u00e8 occupata quasi al 99% di grasso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di colore blu intenso ha pinne supportate da vere e proprie ossa, che i ricercatori ipotizzarono fossero utilizzate per strisciare sul fondale. In realt\u00e0 esse sono sostenute da un solo asse osseo, anatomicamente omologo dell&#8217;omero e del femore dei tetrapodi. Queste pinne sono utilizzate esclusivamente per nuotare, peraltro in modo lentissimo, sia in avanti che all&#8217;indietro, alternando il movimento delle pinne in modo simile a quello della sequenza con cui gli altri animali provvisti di quattro arti muovono le loro zampe.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/BIOLOGIA-MARINA-CELACANTO-Latimeria_Chalumnae_-_Coelacanth_-_NHMW.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-MARINA-CELACANTO-Latimeria_Chalumnae_-_Coelacanth_-_NHMW.jpg\" width=\"640\" height=\"231\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">esemplare preservato di chalumnae (Coelacanth) al Natural History Museum, Vienna, Austria &#8211; questo esemplare fu catturato il 18 ottobre 1974, nell&#8217;area di Salimani\/Selimani (Grande Comore, Comoros Islands) &#8211; autore foto Alberto Fernandez Fernandez <\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Latimeria_Chalumnae_-_Coelacanth_-_NHMW.jpg\">Latimeria Chalumnae &#8211; Coelacanth &#8211; NHMW.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli esemplari catturati avevano un colore variabile tra il bruno e il blu-nerastro cosa che, da predatori, consente una buona mimetizzazione alle alte profondit\u00e0. Per comprendere meglio questa specie, un team di biologi genetisti ha analizzato ben 71 individui della costa orientale dell&#8217;Africa, esaminandone i marcatori genetici del nucleo cellulare e dei mitocondri, le &#8220;centrali elettriche&#8221; delle cellule.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Non solo un tipo<\/span><\/strong><br \/>\nNe sono state identificate due popolazioni indipendenti nelle acque del Sud Africa e della Tanzania. In particolare, i celacanti scoperti intorno alle Comore appartengono a due gruppi geneticamente distinti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Latimeria chalumnae<\/span><\/strong>, fu il primo esemplare scoperto al largo delle coste del Sudafrica, pescato tra una profondit\u00e0 di 100 e 400 metri, mentre il maggior numero di avvistamenti visivi (ottenuti durante immersioni tecniche ad alta profondit\u00e0) \u00e8 avvenuto fra 190 e 210 metri. Secondo, gli scienziati (Foley et alii) il limite di vita dell\u2019animale \u00e8 legato alle oscillazioni batimetriche della isoterma di 18 \u00b0C. Il suo peso medio \u00e8 di 80 kg e pu\u00f2 raggiungere i 2 metri di lunghezza. Le femmine adulte sono leggermente pi\u00f9 grandi dei maschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Latimeria menadoensis<\/span><\/strong>, presente a nord dell\u2019isola di Celebes (Indonesia) e scoperta solo nei primi anni duemila, ha una lunghezza di 1,2-1,4 metri e vive a una profondit\u00e0 pi\u00f9 superficiale di 150-200 metri. Si nutre di seppie, calamari, pesci lanterna e altri pesci di piccole e medie dimensioni. <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" style=\"font-size: inherit;\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"4\">Vedere, anche se solo in fotografia, questi fossili viventi \u00e8 straordinario,<\/span><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" style=\"font-size: inherit;\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"5\"> una finestra nel passato.<\/span><span style=\"font-size: inherit;\"> Chiss\u00e0 quante sorprese gli oceani ci nascondono ancora nelle loro profondit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in anteprima Celacanto Fonte West Indian Ocean Coelacanth (Latimeria chalumnae) presso l&#8217;Abdallah Al Salem Cultural Center in Salmiyah, Stato del Kuwait &#8211; autore foto Jaffacity<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Coelacanth_in_Kuwait_by_Prof_Dr_Norman_Ali_Khalaf_July_2019.jpg\">Coelacanth in Kuwait by Prof Dr Norman Ali Khalaf July 2019.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: BIOLOGIA E ECOLOGIA MARINA PERIODO: XXI SECOLO\u00a0 AREA: OCEANO INDIANO parole chiave: celacanto, latimeria . 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