{"id":53421,"date":"2021-02-12T00:10:20","date_gmt":"2021-02-11T23:10:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=53421"},"modified":"2023-05-28T22:58:40","modified_gmt":"2023-05-28T20:58:40","slug":"immersioni-profonde-e-la-sindrome-neurologica-da-alta-pressione-hpns-di-giorgio-caramanna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/53421","title":{"rendered":"Immersioni profonde e la sindrome neurologica da alta pressione (HPNS)"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\n<p><\/p>\n\n\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: SUBACQUEA<br>PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><br><\/strong>parole chiave: immersioni profonde, HPNS<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso la fine degli anni &#8217;60 la <strong><span style=\"color: #008000;\">Royal<\/span> <span style=\"color: #008000;\">British Navy<\/span> <\/strong>inizi\u00f2 una serie di immersioni sperimentali in camera iperbarica a profondit\u00e0 equivalenti a circa 250 metri, utilizzando una miscela respiratoria composta da <strong><span style=\"color: #008000;\">elio ed ossigeno (Heliox)<\/span><\/strong> al fine di evitare la narcosi d\u2019azoto e la tossicit\u00e0 d\u2019ossigeno che si sarebbero manifestate respirando aria a profondit\u00e0 cos\u00ec elevate. Durante queste immersioni alcuni inusuali segni e sintomi vennero evidenziati nei soggetti coinvolti negli esperimenti. I sintomi includevano tremori, perdita d\u2019acume mentale e, nei casi pi\u00f9 severi, vertigini, nausea e vomito. Segni simili vennero anche osservati nella sperimentazione animale, associati a convulsioni di tipo epilettico alle profondit\u00e0 pi\u00f9 estreme. La fenomenologia venne chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">sindrome neurologica da alta pressione<\/span><\/strong>&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">(High-Pressure Neurologic Syndrome, HPNS)<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">HPNS, cosa sappiamo<br><\/span><\/strong><\/span>La sindrome \u00e8 dovuta all\u2019effetto diretto dell\u2019alta pressione ambientale sul sistema nervoso dei subacquei che respirano <strong><span style=\"color: #008000;\">Heliox o Trimix<\/span><\/strong> (una miscela ternaria composta da elio, ossigeno ed azoto) a pressioni superiori alle 13 atmosfere (equivalenti a profondit\u00e0 di oltre 120 metri) ed \u00e8 esacerbata da compressioni veloci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">HPNS<\/span><\/strong> \u00e8 caratterizzata da una serie di alterazioni delle funzioni motorie, sensoriali, vegetative, metaboliche e cognitive inclusi disturbi della memoria a breve e lungo termine. Analisi elettroencefalografiche hanno evidenziato una riduzione delle onde alfa ed un aumento delle onde teta e delta; a profondit\u00e0 attorno ai 170-180 metri le alterazioni dell\u2019elettroencefalogramma ricordano quelle legate a fenomeni di narcolessia temporanea. Un livello di adattamento \u00e8 stato osservato dopo alcuni giorni di permanenza alla massima profondit\u00e0 ma un completo ritorno a funzioni cognitive normali \u00e8 ottenuto solo dopo la decompressione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/SUBACQUEA-SOMMOZZATORE-SUBSEA-640px-Subsea_Unidive_Diver.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 SUBACQUEA-SOMMOZZATORE-SUBSEA-640px-Subsea_Unidive_Diver.jpg\" data-wp-editing=\"1\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La procedura pi\u00f9 efficiente per limitare gli effetti della <strong><span style=\"color: #008000;\">HPNS<\/span><\/strong> sembra essere una compressione lenta, con una serie di soste; in ogni caso, a profondit\u00e0 superiori ai 330 metri, i sintomi della <strong><span style=\"color: #008000;\">HPNS<\/span><\/strong> si manifestano comunque anche se si \u00e8 usata una compressione molto lenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aggiunta di <strong><span style=\"color: #008000;\">idrogeno ed azoto<\/span><\/strong> alla miscela respiratoria di elio ed ossigeno,&nbsp; riduce i tremori associati con la HPNS ma ha effetti narcotici alle alte profondit\u00e0. Nelle immersioni simulate in camera iperbarica della Duke University (<strong><span style=\"color: #008000;\">progetto \u201cAtlantis\u201d<\/span><\/strong>) della Duke University l\u2019uso di Trimix con un 5% di azoto ed una pressione parziale dell\u2019ossigeno mantenuta a 0.5 atmosfere consent\u00ec ai subacquei di rimanere operativi fino alla profondit\u00e0 equivalente di 600 metri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la serie di immersioni \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Hydra<\/span><\/strong>\u201d, condotte dalla ditta francese <strong><span style=\"color: #008000;\">Comex<\/span><\/strong>, si raggiunse una profondit\u00e0 di <strong><span style=\"color: #008000;\">700 metri in camera iperbarica<\/span><\/strong>, usando una miscela respiratoria composta da 27% H\u00b2, 65% He, 7% N\u00b2, 0.56% O\u00b2 per un tempo totale di 42 giorni dei quali 15 usati per raggiungere la massima compressione.&nbsp;In un\u2019immersione reale offshore i subacquei sono riusciti a lavorare ad una profondit\u00e0 di <strong><span style=\"color: #008000;\">520 metri<\/span> <\/strong>respirando una miscela contenente il 47% di H\u00b2 con prestazioni simili a quelle ottenute in condizioni analoghe usando Trimix alla profondit\u00e0 di 150-200 metri. &nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1024px-US_Navy_020723-N-7479T-002_Navy_diver_conducts_deep_sea_salvage_operations.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 1024px-US_Navy_020723-N-7479T-002_Navy_diver_conducts_deep_sea_salvage_operations.jpg\"><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">U.S. Navy photo by&nbsp;<a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Saturation_diving#\/media\/File:US_Navy_020723-N-7479T-002_Navy_diver_conducts_deep_sea_salvage_operations.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Chief Photographer\u2019s Mate Eric J. Tilford<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli effetti psicotici della <strong><span style=\"color: #008000;\">HPNS<\/span><\/strong>, con allucinazioni visive ed auditive e forti alterazioni dell\u2019umore, sono posti in relazione con l\u2019azione narcotica cumulata dei vari gas inerti usati nella miscela. Questi effetti sono dovuti all\u2019aumento di volume delle membrane cellulari a seguito della diffusione dei gas che entrano in soluzione nei lipidi. Quando un \u201cvolume critico\u201d \u00e8 raggiunto si manifestano gli effetti neurologici della HPNS. Teoricamente l\u2019uso di Heliox come miscela respiratoria ha un limite massimo di profondit\u00e0 attorno ai 1,000 metri, oltre il quale gli effetti della HPNS sarebbero debilitanti.&nbsp; Studi su modelli animali hanno indicato la possibilit\u00e0 di utilizzare farmaci per limitare gli effetti della HPNS aprendo quindi nuovi scenari per le immersioni ultra-profonde.&nbsp;Sebbene le alterazioni legate alla HPNS spariscano una volta decompressi, gli effetti a lungo termine sul sistema nervoso sono frequentemente osservati durante le immersioni a saturazione profonde tra i 200 e i 500 metri. Questi effetti includono alterazioni dell\u2019elettroencefalogramma, difficolt\u00e0 di concentrazione e parestesia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/SUBACQUEA-COMMERCIAL-DIVER-640px-NEEMO_16_Tim_Peake_Steve_Squyres.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 SUBACQUEA-COMMERCIAL-DIVER-640px-NEEMO_16_Tim_Peake_Steve_Squyres.jpeg\" width=\"640\" height=\"480\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">acquanauti del progetto NEEMO 16, Tim Peake (astronauta dell&#8217;Agenzia spaziale europea) e Steve Squyres (Cornell University) si addestrano a muoversi sul fondo dell&#8217;oceano &#8211; NASA Public domain<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:NEEMO_16_Tim_Peake_Steve_Squyres.JPG\">File:NEEMO 16 Tim Peake Steve Squyres.JPG &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\"><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;immersione Off-shore<\/span><\/span><\/strong><br>L\u2019impatto della HPNS sul lavoro offshore profondo \u00e8 senz\u2019altro un problema che pone dei limiti all\u2019effettiva massima profondit\u00e0 alla quale \u00e8 possibile operare. Il progresso tecnologico, con lo sviluppo di sistemi autonomi e robotizzati per il lavoro subacqueo, certamente riduce la necessit\u00e0 di impegnare i subacquei a profondit\u00e0 eccessivamente elevate. Tuttavia, in diverse situazioni, la presenza umana \u00e8 ancora essenziale e pertanto le ricerche sui metodi di controllo e riduzione dei rischi associati con la HPNS continuano ad essere tra le priorit\u00e0 della medicina iperbarica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;immersione profonda sportiva<\/span><\/strong><\/span><br>La maggioranza dei subacquei sportivi non si trover\u00e0 mai esposta a condizioni tali da incorrere nella HPNS, tuttavia alcuni dei sintomi sono stati riportati da subacquei impegnati in immersioni sportive profonde attorno ai 200 metri. Un sistema adottato per limitare gli effetti della HPNS \u00e8 di ridurre al minimo il tempo di fondo e risalire rapidamente alle quote di decompressione in modo da limitare l\u2019esposizione a condizioni ambientali (alta pressione) che favoriscano la comparsa della HPNS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ritiene che, in alcuni incidenti fatali che hanno coinvolto subacquei molto esperti, impegnati in immersioni ad alta profondit\u00e0, la <strong><span style=\"color: #008000;\">HPNS<\/span><\/strong> abbia giocato un ruolo importante, generando tremori tali da rendere impossibile il controllo dei movimenti e quindi impedire la reazione a situazioni di emergenza.&nbsp; La ricerca, naturalmente, continua.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Giorgio Caramanna<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. .ARGOMENTO: SUBACQUEAPERIODO: XXI SECOLOAREA: DIDATTICAparole chiave: immersioni profonde, HPNS. 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