{"id":51610,"date":"2021-04-19T00:10:03","date_gmt":"2021-04-18T22:10:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=51610"},"modified":"2025-12-01T20:39:13","modified_gmt":"2025-12-01T19:39:13","slug":"51610","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610","title":{"rendered":"La vera storia del pirata Barbanera"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<br \/>\nPERIODO: XVIII SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: CARAIBI<\/span><br \/>\n<\/strong>parole chiave: Pirati, Negrieri, Teach, Barbanera<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome <strong><span style=\"color: #008000;\">Barbanera<\/span><\/strong> richiama alla memoria gli scontri sanguinosi tra i pirati dei Caraibi del XVIII secolo. Al di l\u00e0 delle storie di fantasia cinematografiche il <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano Edward Teach<\/span><\/strong>, pi\u00f9 conosciuto come Barbanera, impervers\u00f2 veramente i mari tropicali, distinguendosi tra i suoi simili per la ferocia e astuzia &#8230; almeno cos\u00ec scrissero nelle cronache del tempo che andr\u00f2 a raccontare. Vi domanderete come sia possibile conoscere tanti dettagli della vita di un pirata. La risposta \u00e8 che Barbanera non fu un pirata qualsiasi e la sua vita fu ben descritta nel libro &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">A General History of the Robberies and Murders of the Most Notorious Pyrates<\/span><\/em><\/strong>&#8220;, di <strong><span style=\"color: #008000;\">Nathaniel Mist<\/span><\/strong> (alias Capitano Charles Johnson) scritto nel 1724.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Cover_page_of__A_General_History_of_the_Pyrates__1724_by_Captain_Charles_Johnson.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Cover_page_of__A_General_History_of_the_Pyrates__1724_by_Captain_Charles_Johnson.jpg\" width=\"599\" height=\"1117\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cover page of &#8220;A General History of the Pyrates&#8221; (1724) by Captain Charles Johnson (volume 1). Al Capitolo III Jonhson racconta la vita di Teach\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mist, era un ex marinaio, che divenne poi stampatore e giornalista a Londra. Nelle descrizioni si bas\u00f2 sui documenti del processo e sui giornali dell&#8217;epoca, mettendo per\u00f2 sempre un certo tocco soggettivo nelle descrizioni, spesso esagerato e colorito in alcuni episodi della vita dei pirati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Barbanera<\/span><\/strong> nacque come <strong><span style=\"color: #008000;\">Edward Thache Jr.<\/span><\/strong> intorno al 1683, nel Gloucestershire, Inghilterra nella citt\u00e0 portuale di Bristol. Fu uno dei due figli del capitano Edward Thache Sr. (1659-1706) e della sua prima moglie Elizabeth. Edward Sr. era un marinaio e trasfer\u00ec la famiglia in una piantagione in Giamaica, dove vivevano come una rispettabile famiglia che viveva non lontano da Port Royal nella citt\u00e0 vecchia di Spanish Town, conosciuta anche come St. Jago de la Vega. Il giovane Edward Jr. era anche lui un marinaio e viveva a Kingston dove si era sposato con una donna che probabilmente mor\u00ec prima del 1721 e da cui ebbe almeno una figlia, di nome Elizabeth, che spos\u00f2 il Dr. Henry Barham nel 1720.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Edward Thache Jr.<\/span> <\/strong>(si pronuncia Teach) inizi\u00f2 la sua carriera marittima nella marina mercantile e, nel 1706, prest\u00f2 servizio su una nave della Royal Navy, la HMS Windsor, combattendo sotto la bandiera inglese alla fine della guerra della regina Anna (1702-1713), la seconda delle quattro guerre franco-indiane combattute tra Francia e Inghilterra per il controllo del Nord America. Come molti, ad un certo punto della sulla vita, decise di trasformare la sua professione in qualcosa di pi\u00f9 redditizio abbracciando nel 1713 la pirateria unendosi all&#8217;equipaggio di <strong><span style=\"color: #008000;\">Benjamin Hornigold<\/span><\/strong>, a quel tempo uno dei pirati pi\u00f9 temuti dei Caraibi. La loro prima joint venture fu dopo il 3 luglio 1715, quando un uragano sulla costa della Florida distrusse 11 navi, un&#8217;intera flottiglia di galeoni del tesoro spagnoli, scaricando quel tesoro lungo la costa. L&#8217;intera comunit\u00e0 si era messa a raccogliere gli oggetti preziosi dai relitti e il governatore della Giamaica commission\u00f2 a Thache e Hornigold di recuperarli per lui.\u00a0All&#8217;inizio del 1717 <strong><span style=\"color: #008000;\">Hornigold<\/span><\/strong> si ritir\u00f2 dalla pirateria, accettando il perdono del re, e Thache, che era comandante di una nave si mise in proprio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel periodo si aggirava per il mare dei Caraibi il capitano <strong><span style=\"color: #008000;\">Stede Bonnet<\/span><\/strong>, un pirata molto improbabile. Di fatto Bonnet era un gentiluomo delle Barbados, che possedeva una grande tenuta di famiglia ma, agli ozi dell\u2019isola aveva preferito l\u2019avventura e si era dato alla pirateria. Si racconta che ordin\u00f2 la costruzione di una nave, la Revenge, e decise di uscire in mare, ufficialmente come cacciatore di pirati. Nel momento in cui si allontan\u00f2 in mare aperto dal porto fece issare la bandiera nera e cominci\u00f2 la sua nuova attivit\u00e0. In realt\u00e0 Bonnet era un pessimo marinaio e, tra agosto e ottobre del 1717, dopo un duro scontro in mare era riuscito a malapena a tornare a Nassau. Bonnet era stato ferito nel combattimento ed i suoi pirati pregarono Barbanera di prendere il comando. In effetti la Vendetta era una bella nave e Barbanera accett\u00f2 pi\u00f9 che volentieri, consentendo\u00a0 all&#8217;eccentrico Bonnet di rimanere a bordo (si dice passando il tempo a leggere i suoi libri e passeggiare sul ponte indossando una improbabile vestaglia).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bonnet.gif\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Bonnet.gif\" width=\"646\" height=\"845\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Stampa di Stede Bonnet da <em>A General History of the Pyrates<\/em> (1724) <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Bonnet.gif\">Bonnet.gif &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Barbanera, ora responsabile di due buone navi, continu\u00f2 a aggirarsi nelle acque dei Caraibi e del Nord America in cerca di prede. Ben presto il suo nome fu temuto su entrambe le sponde dell&#8217;Atlantico e in tutti i Caraibi. Il 17 novembre 1717 cattur\u00f2 una nave negriera francese, La Concorde, che ribattezz\u00f2, in onore della regina Anna, Queen Anne&#8217;s Revenge, facendola diventare la sua nave ammiraglia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/PIRATI-640px-Queen_Annes_Revenge.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 PIRATI-640px-Queen_Annes_Revenge.jpeg\" width=\"640\" height=\"897\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Stampa della Queen Anne&#8217;s Revenge,\u00a0 flagship del pirata Blackbeard. Il particolare \u00e8 estratto\u00a0 da Edward Teach Commonly Call&#8217;d Black Beard (bw).jpg &#8211; autore Joseph Nicholls <\/span><\/strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Queen_Anne%27s_Revenge.JPG\">Queen Anne&#8217;s Revenge.JPG &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia della <strong><span style=\"color: #008000;\">Queen Anne&#8217;s Revenge<\/span><\/strong> \u00e8 interessante. Sebbene la data e il luogo della sua costruzione non siano certi, viene descritta come una nave di circa 200 tonnellate, costruita nel 1710 per il servizio mercantile a Bristol, Inghilterra, e chiamata in origine Concord. Catturata dai corsari francesi fu poi rinominata La Concorde e impiegata prima come fregata navale e poi come nave negriera.\u00a0Dopo la sua cattura, vicino all&#8217;isola di Saint Vincent nelle Indie Occidentali, Barbanera us\u00f2 la nave per meno di un anno, ma in maniera decisamente proficua, catturando numerose prede nel mare dei Caraibi, e alimentando la sua fama sinistra di uno dei pirati pi\u00f9 feroci della storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In battaglia, Barbanera era un terribile avversario, dotato di una forza disumana e di un\u2019intelligenza superiore a quella degli altri pirati. Si era creato il suo personaggio, indossando un berretto di pelliccia o un cappello largo, stivali di pelle alta ed un lungo cappotto nero. In combattimento indossava una fascia modificata con sei pistole. Portava capelli lunghi che incorniciavano la sua lunga barba nera. Era alto e dalle spalle larghe. Durante la battaglia, metteva dei pezzi di miccia a lenta combustione nella barba e nei capelli che una volta accesi emettevano fumo e scintille, dandogli un aspetto demoniaco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua bandiera, che garriva sulla Queen Anne&#8217;s Revenge, raffigurava un cuore che gocciolava sangue ed uno scheletro che reggeva una clessidra ed una lancia. Barbanera usava la paura e l&#8217;intimidazione per far arrendere i suoi nemici senza combattere, cercando di evitare, se non necessario, il combattimento. In genere se una nave si arrendeva pacificamente, Barbanera si limitava a saccheggiarla e poi la lasciava andare per la sua strada. C&#8217;erano per\u00f2 delle eccezioni: le navi mercantili inglesi venivano talvolta trattate duramente, cos\u00ec come qualsiasi nave proveniente da Boston, dove alcuni pirati erano stati recentemente impiccati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In breve la pirateria divenne dilagante nella Carolina del Nord. Barbanera corruppe il governatore coloniale Charles Eden per ignorare quelle attivit\u00e0 criminali e si dedic\u00f2 alla predazione delle navi mercantili che si dirigevano all\u2019estuario dell\u2019Ocracoke per accedere ai porti interni. Alla fine del 1717 e all&#8217;inizio del 1718, Barbanera e Bonnet andarono a sud per razziare le navi spagnole al largo del Messico e dell&#8217;America Centrale. I rapporti dell&#8217;epoca indicano che gli Spagnoli erano a conoscenza del &#8220;Grande Diavolo&#8221; al largo delle coste di Veracruz che terrorizzava le loro rotte marittime. Nella primavera del 1718, Barbanera aveva diverse navi e quasi 700 uomini quando arriv\u00f2 a Nassau per saccheggiarla. Nell&#8217;aprile del 1718 salp\u00f2 verso nord fino a Charleston, allora una fiorente colonia inglese. Si insedi\u00f2 fuori dal porto di Charleston, catturando tutte le navi che cercavano di entrare o andarsene e poi chiese il riscatto per i prigionieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 13 giugno del 1718, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Queen Anne&#8217;s Revenge<\/span><\/strong> urt\u00f2 un banco di sabbia al largo della Carolina del Nord e dovette essere abbandonata. Barbanera colse l&#8217;occasione per partire con tutto il bottino e alcuni dei suoi pirati preferiti, lasciando gli altri sulla spiaggia, compreso Stede Bonnet, che era andato a chiedere sulla terraferma (senza successo) un perdono. Bonnet, scoprendo che Barbanera era fuggito con tutto il bottino, raccolse i pirati sulla spiaggia e si mise, senza successo, al suo inseguimento.\u00a0Barbanera ed altri 20 pirati si recarono da <strong><span style=\"color: #008000;\">Charles Eden<\/span><\/strong>, governatore della Carolina del Nord, dove accett\u00f2 ufficialmente il Perdono del Re. In realt\u00e0 Eden concesse a Barbanera e ai suoi uomini una licenza da corsa per cui il pirata e i suoi uomini si trasferirono a bordo della Adventure (la sua ultima nave in una vicina insenatura dell&#8217;isola di Ocracoke, da cui occasionalmente attaccava le navi di passaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ma la sua fine si avvicinava<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nDopo aver tollerato le attivit\u00e0 criminali di Barbanera per diciotto mesi, i residenti della Carolina del Nord e i marinai delle navi mercantili si rivolsero al Governatore coloniale della Virginia Alexander Spotswood che certo non amava il corrotto Eden. Spotswood organizz\u00f2 quindi un&#8217;imboscata per catturare Barbanera, offrendo un ricco premio per la sua morte. C&#8217;erano due sloop britannici in Virginia, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Ranger<\/span> <\/strong>e il <strong><span style=\"color: #008000;\">Jane<\/span><\/strong>, un gruppo navale al comando del <strong><span style=\"color: #008000;\">tenente della Royal Navy Robert Maynard<\/span><\/strong>, che assunse anche 57 uomini di rinforzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Maynard <\/span><\/strong>scov\u00f2 Barbanera nell\u2019estuario dell\u2019Ocracoke il 22 novembre 1718 ma la risposta del pirata fu immediata e le due navi di Maynard furono immediatamente attaccate dai pirati che danneggiarono gravemente il <strong><span style=\"color: #008000;\">Ranger<\/span><\/strong>. Quando anche il <span style=\"color: #008000;\"><strong>Jane<\/strong> <\/span>fu colpito, Maynard ordin\u00f2 all&#8217;equipaggio di andare sottocoperta, creando l&#8217;illusione che la nave fosse stata abbandonata dal suo equipaggio. Barbanera cadde nell\u2019inganno e durante l\u2019abbordaggio lui e i suoi uomini furono sorpresi dall&#8217;equipaggio di Maynard.<\/p>\n<p>Nello scontro si racconta che Barbanera riport\u00f2 venticinque ferite da taglio e cinque colpi di pistola prima di soccombere. Fu quindi decapitato e la sua testa appesa al bompresso del Ranger mentre il suo corpo fu gettato in mare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Blackbeards-Head.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Blackbeards-Head.png\" width=\"622\" height=\"399\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la testa del pirata &#8211; Fonte <\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">Angus Konstam,\u00a0<i>Blackbeard<\/i>\u00a0(2007), page 260; this image was originally published in\u00a0<cite id=\"Reference-Ellms-1837\" class=\"book\">Ellms, Charles (1837) &#8220;The Life, Atrocities, and Bloody Death of Black Beard&#8221; in\u00a0<i>The Pirates Own Book<\/i>, Massachusetts, United States: Samuel Nelson Dickinson Retrieved on 14 April 2010 &#8211; <\/cite>Autore sconosciuto<\/span><\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Blackbeard_head_bow.gif\">Blackbeard head bow.gif &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosi fin\u00ec la vita del pirata Barbanera ma &#8230; il suo fantasma infesta ancora nelle notti di tempesta <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"0\">quel luogo che prese il nome di <strong><span style=\"color: #008000;\">Teach&#8217;s Hole<\/span><\/strong>.<\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"1\">Molte persone hanno riferito di aver visto nelle acque una<\/span><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"2\"> luce spettrale considerata da alcuni lo spirito di Barbanera alla ricerca della sua testa mancante.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>in anteprima\u00a0<bdi><i>Blackbeard the Pirate, stampa (ridotta) di\u00a0<\/i><\/bdi><bdi>Benjamin Cole (1695\u20131766) <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Blackbeard_the_Pirate_(cropped).jpg\">Blackbeard the Pirate (cropped).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/bdi><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVIII SECOLO AREA: CARAIBI parole chiave: Pirati, Negrieri, Teach, Barbanera &nbsp; Il nome Barbanera richiama alla memoria gli scontri sanguinosi tra i pirati dei Caraibi del XVIII secolo. Al di l\u00e0 delle storie di fantasia cinematografiche il capitano Edward Teach, pi\u00f9 conosciuto come Barbanera, impervers\u00f2 veramente i mari tropicali, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2380,"featured_media":95278,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[67,2318],"tags":[],"class_list":["post-51610","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-pirateria","category-eta-moderna"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La vera storia del pirata Barbanera &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La vera storia del pirata Barbanera &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  7 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVIII SECOLO AREA: CARAIBI parole chiave: Pirati, Negrieri, Teach, Barbanera &nbsp; Il nome Barbanera richiama alla memoria gli scontri sanguinosi tra i pirati dei Caraibi del XVIII secolo. Al di l\u00e0 delle storie di fantasia cinematografiche il capitano Edward Teach, pi\u00f9 conosciuto come Barbanera, impervers\u00f2 veramente i mari tropicali, [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-04-18T22:10:03+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-12-01T19:39:13+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/PIRATI-640px-Blackbeard_the_Pirate_cropped.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"640\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"480\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"11 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/51610#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/51610\"},\"author\":{\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\"},\"headline\":\"La vera storia del pirata Barbanera\",\"datePublished\":\"2021-04-18T22:10:03+00:00\",\"dateModified\":\"2025-12-01T19:39:13+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/51610\"},\"wordCount\":1793,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/51610#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/PIRATI-640px-Blackbeard_the_Pirate_cropped.jpg\",\"articleSection\":[\"Pirateria\",\"Storia navale dell'et\u00e0 moderna (post 1492 - oggi)\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/51610#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/51610\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/51610\",\"name\":\"La vera storia del pirata Barbanera &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/51610#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/51610#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/PIRATI-640px-Blackbeard_the_Pirate_cropped.jpg\",\"datePublished\":\"2021-04-18T22:10:03+00:00\",\"dateModified\":\"2025-12-01T19:39:13+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/51610#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/51610\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/51610#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/PIRATI-640px-Blackbeard_the_Pirate_cropped.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/PIRATI-640px-Blackbeard_the_Pirate_cropped.jpg\",\"width\":640,\"height\":480},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/51610#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La vera storia del pirata Barbanera\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\",\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Andrea Mucedola\"},\"description\":\"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/andrea-mucedola\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La vera storia del pirata Barbanera &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La vera storia del pirata Barbanera &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  7 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVIII SECOLO AREA: CARAIBI parole chiave: Pirati, Negrieri, Teach, Barbanera &nbsp; Il nome Barbanera richiama alla memoria gli scontri sanguinosi tra i pirati dei Caraibi del XVIII secolo. Al di l\u00e0 delle storie di fantasia cinematografiche il capitano Edward Teach, pi\u00f9 conosciuto come Barbanera, impervers\u00f2 veramente i mari tropicali, [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2021-04-18T22:10:03+00:00","article_modified_time":"2025-12-01T19:39:13+00:00","og_image":[{"width":640,"height":480,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/PIRATI-640px-Blackbeard_the_Pirate_cropped.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Andrea Mucedola","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Andrea Mucedola","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610"},"author":{"name":"Andrea Mucedola","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13"},"headline":"La vera storia del pirata Barbanera","datePublished":"2021-04-18T22:10:03+00:00","dateModified":"2025-12-01T19:39:13+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610"},"wordCount":1793,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/PIRATI-640px-Blackbeard_the_Pirate_cropped.jpg","articleSection":["Pirateria","Storia navale dell'et\u00e0 moderna (post 1492 - oggi)"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610","name":"La vera storia del pirata Barbanera &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/PIRATI-640px-Blackbeard_the_Pirate_cropped.jpg","datePublished":"2021-04-18T22:10:03+00:00","dateModified":"2025-12-01T19:39:13+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/PIRATI-640px-Blackbeard_the_Pirate_cropped.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/PIRATI-640px-Blackbeard_the_Pirate_cropped.jpg","width":640,"height":480},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51610#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La vera storia del pirata Barbanera"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13","name":"Andrea Mucedola","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","caption":"Andrea Mucedola"},"description":"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2380"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51610"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51610\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95278"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}