{"id":51581,"date":"2021-02-18T00:05:00","date_gmt":"2021-02-17T23:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=51581"},"modified":"2024-05-24T21:57:58","modified_gmt":"2024-05-24T19:57:58","slug":"51581","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/51581","title":{"rendered":"Il mistero del Karlshrue e dei pannelli della Camera d&#8217;Ambra di Leningrado"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<br>PERIODO: XX SECOLO<\/strong><\/span><br><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR BALTICO<\/span><br><\/strong>parole chiave: Relitti, Karlshrue, Operazione Hannibal<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sa &#8230;. le notizie dei ritrovamenti dei relitti riempiono sempre le pagine dei giornali, spesso raccontando pi\u00f9 i sogni di cacciatori di tesori che la storia reale.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Veniamo alla notizia: la scoperta di&nbsp;<\/strong><span style=\"color: #008000;\"><b>un relitto della Seconda guerra mondiale, recentemente localizzato al largo della costa della Polonia, che potrebbe contenere i pannelli della famosa Camera d&#8217;Ambra, un tesoro russo saccheggiato dai nazisti e scomparso misteriosamente dal 1945<\/b><\/span><\/span>.&nbsp;Dopo 75 anni sul fondo del Baltico \u00e8 stato scoperto dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">Baltitech<\/span><\/strong>,&nbsp; <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"0\"> un gruppo di subacquei che opera attivamente nel Mar Baltico, <\/span><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"1\">per valorizzare i tanti relitti per la comunit\u00e0 subacquea, <\/span>il relitto del <strong><span style=\"color: #008000;\">piroscafo tedesco Karlsruhe<\/span><\/strong>. I resti della nave si trovano a circa 88 metri di profondit\u00e0, a poche decine di miglia a nord della localit\u00e0 turistica di Ustka, Polonia. Il team del Baltictech ha individuato il relitto a giugno e ne ha annunciato il ritrovamento all&#8217;inizio di ottobre.&nbsp;Nell&#8217;aprile 1945, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Karlsruhe<\/span><\/strong> salp\u00f2 da K\u00f6nigsberg trasportando centinaia di tonnellate di merci e 1.083 passeggeri, che cercavano disperatamente di fuggire a seguito dell\u2019avanzata militare sovietica in Prussia e Polonia.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;operazione Hannibal<\/span><\/strong><\/span><br>Si tratt\u00f2 di una delle pi\u00f9 grandi evacuazioni della storia denominata Hannibal, un\u2019operazione navale tedesca per il trasferimento via mare di truppe e civili tedeschi dalla Courland, dalla Prussia orientale e dal corridoio polacco, condotta da met\u00e0 gennaio al maggio del 1945, per sfuggire all\u2019avanzata delle truppe dell&#8217;Armata Rossa comandata dal generale <strong><span style=\"color: #008000;\">Ivan Chernyakhovsky<\/span>,<\/strong> un&#8217;offensiva iniziata il 13 gennaio del 1945. Il Grand Admiral tedesco <strong><span style=\"color: #008000;\">Karl D\u00f6nitz<\/span><\/strong> ordin\u00f2 all\u2019ammiraglio <strong><span style=\"color: #008000;\">Oskar Kummetz<\/span><\/strong>, Comandante della Marina tedesca nel Baltico, ed al Contrammiraglio <strong><span style=\"color: #008000;\">Konrad Engelhardt<\/span><\/strong>, Capo del dipartimento delle spedizioni della Kriegsmarine, di pianificare ed eseguire un\u2019operazione di evacuazione senza precedenti ovvero evacuare personale militare e civili tedeschi dalle zone che sarebbero presto state invase dall&#8217;Armata Rossa. Un\u2019operazione di grandi dimensioni che fu maggiore di quella britannica effettuata a Dunkerque cinque anni prima. Per un periodo di 15 settimane, oltre 1.000 navi di tutti i tipi, da navi da guerra a semplici pescherecci, trasportarono tra 800.000 e 900.000 civili tedeschi e 350.000 soldati dal Mar Baltico alla Germania ed alla Danimarca occupata dai Tedeschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;<\/span><span style=\"color: #008000;\">operazione Hannibal<\/span><\/strong> inizi\u00f2 il 23 gennaio 1945. Il 30 gennaio, tre unit\u00e0 mercantili tra cui la nave passeggeri <strong><span style=\"color: #008000;\">Wilhelm Gustloff<\/span><\/strong> lasciarono il porto di Gdynia nella Polonia occupata, diretti a Kiel.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/MARINA-TEDESCA-Bundesarchiv_Bild_183-L12212_Lazarettschiff__Wilhelm_Gustloff_.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-TEDESCA-Bundesarchiv_Bild_183-L12212_Lazarettschiff__Wilhelm_Gustloff_.jpg\" width=\"842\" height=\"1220\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La nave ospedale Wilhelm Gustloff&#8221; porta i combattenti di Narvik feriti in patria &#8211; Autore Augst &#8211; Fonte Archivi Federali tedeschi Allgemeiner Deutscher Nachrichtendienst &#8211; Zentralbild (Bild 183) &#8211; Accession number <\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">Bild 183-L12212<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Bundesarchiv_Bild_183-L12212,_Lazarettschiff_%22Wilhelm_Gustloff%22.jpg\">Bundesarchiv Bild 183-L12212, Lazarettschiff &#8220;Wilhelm Gustloff&#8221;.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Gustloff<\/span><\/strong>, con pi\u00f9 di 10.000 civili e militari a bordo, fu silurato dal sottomarino sovietico <strong><span style=\"color: #008000;\">S-13<\/span><\/strong> al largo della costa della Pomerania, ed il suo affondamento caus\u00f2 oltre 9.000 vittime, per lo pi\u00f9 morte congelate nelle fredde acque del Baltico. Gli affondamenti si susseguirono. Il 9 febbraio, il cargo passeggeri&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"> SS General Von Steuben<\/span><\/strong> salp\u00f2 da Pillau con a bordo tra 3.000 e 4.000 persone per lo pi\u00f9 militari, diretti a Swinem\u00fcnde ma la nave fu anch\u2019essa silurata dall&#8217;S-13. Solo 650 sopravvissero. Ai primi di marzo, una task force composta dall&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">incrociatore tedesco Admiral Scheer<\/span> <\/strong>con tre cacciatorpediniere tedeschi e la torpediniera T36 classe Elbing stava dando copertura a una testa di ponte tedesca vicino a Wollin. Durante l&#8217;azione, piccole imbarcazioni della marina evacuarono oltre 75.000 soldati e civili che erano rimasti isolati in quella zona. Furono trasportati sulle navi da guerra pi\u00f9 grandi con dei trasporti ma un certo numero di loro venne affondato. Nella notte tra il 4 e il 5 aprile, una flottiglia di piccole imbarcazioni e mezzi da sbarco evacu\u00f2 oltre 30.000 soldati e civili per un totale di quasi 265.000 persone da Oxh\u00f6fter K\u00e4mpe e li port\u00f2 a Hela. Pochi giorni prima un piroscafo, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Karlshrue<\/span>,<\/strong> con a bordo 150 soldati e 913 civili sub\u00ec la stessa fine. Era il 13 aprile, gli aerei sovietici bombardarono il convoglio e il Karlsruhe impieg\u00f2 solo tre minuti per affondare.<\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 100%;\">\n<h5><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>[wpedon id=17555]<br><\/strong><\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Questo articolo ti interessa? Su OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimit\u00e0, troverai numerosi articoli di storia navale &#8230; a volte dimenticata. Se hai suggerimenti o domande puoi lasciare un commento o una tua domanda in calce all\u2019articolo oppure scriverci alla nostra mail: <\/strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"mailto:infoocean4future@gmail.com\">infoocean4future@gmail.com<\/a><\/span><\/h5>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ma perch\u00e9 il Karlsruhe suscita cos\u00ec tanto interesse?<\/span><\/strong><\/span><br>Innanzitutto non si tratta dell\u2019omonima nave da guerra affondata dal sommergibile britannico <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Truant,<\/span><\/strong> ritrovata nel giugno del 2020 a 13 miglia nautiche da Kristiansand, &nbsp;Norvegia, durante delle manutenzioni alle linee elettriche sottomarine, ma di uno dei tanti mercantili tedeschi usati durante l\u2019operazione Hannibal.&nbsp;I subacquei della Baltictech iniziarono la ricerca del <strong><span style=\"color: #008000;\">Karlshrue<\/span><\/strong> nel 2019, utilizzando documenti storici per la loro ricerca. Lo strano assortimento di carichi che i subacquei hanno trovato nel relitto sottoline\u00f2 la natura dell&#8217;evacuazione tedesca, un insieme di veicoli militari, effetti personali, porcellane e molte casse con contenuti ancora sconosciuti.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"0\">La SS Karlsruhe fu costruita nel cantiere navale G. Seebeck Bremerhaven nel 1905. Dimensioni: Lunghezza &#8211; 66,3 m \/ Larghezza &#8211; 10,1 m \/ Pescaggio &#8211; 3,6 m \/ Dislocamento del carico &#8211; 897 tonnellate<\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"2\">In quell&#8217;ultimo viaggio part\u00ec da Pilawa (il porto di K\u00f6nigsberg) l&#8217;11 aprile 1945. A bordo c&#8217;erano 150 soldati del reggimento &#8220;Herman Gornig&#8221;, 25 ferrovieri e 888 profughi.<\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"3\">Insieme all&#8217;equipaggio c&#8217;erano un totale di 1.083 persone.<\/span> Dal manifesto di carico sembrerebbe che l<span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"4\">a nave trasportasse 360 tonnellate di &#8220;merce a rendere&#8221; in casse irregolari<\/span>&nbsp;<span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"5\">e veicoli militari.<\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"6\">Un convoglio composto da quattro mercantili e tre dragamine si form\u00f2 proprio prima della penisola di Hel e lasci\u00f2<\/span><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"7\"> la rada il 12 aprile in serata. Dopo poche ore, la mattina del 13 aprile, il convoglio fu rilevato da degli aerei sovietici che attaccarono la Karlsruhe affondandola.<\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"8\">La nave affond\u00f2 in soli tre minuti con l&#8217;intero carico.<\/span> Furono<span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"auto\" data-phrase-index=\"9\"> salvate circa 100 persone.<\/span>&nbsp;<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono proprio quelle casse anonime, che sembrano emergere dal fango e tra le lamiere contorte, ad aver attirato l\u2019attenzione dei ricercatori che sospettano o forse sarebbe meglio dire sperano contengano i pannelli della <strong><span style=\"color: #008000;\">Stanza d&#8217;Ambra<\/span><\/strong>, uno dei pi\u00f9 grandi tesori saccheggiati dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/STORIA-RUSSA-Catherine_Palace_interior_-_Amber_Room_1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STORIA-RUSSA-Catherine_Palace_interior_-_Amber_Room_1.jpg\" width=\"1024\" height=\"964\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Stanza d\u2019ambra fu costruita da abili scultori tedeschi e artigiani dell&#8217;ambra nel 1700, una stanza di 55 metri quadrati rivestita completamente dal pavimento al soffitto in ambra di diverse tonalit\u00e0, con ogni pannello sostenuto da foglie d&#8217;oro. Sebbene la stanza fosse stata originariamente costruita nel Palazzo civico di Berlino, dimora del re prussiano, Federico Guglielmo I la diede in dono allo zar Pietro I di Russia nel 1716. Pietro I la regal\u00f2 alla sua seconda moglie, Caterina I &#8211; Fonte Courtesy Special Collections &#8211; Autore Branson DeCou<\/strong> &nbsp;<strong>(1892\u20131941)<\/strong><\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Catherine_Palace_interior_-_Amber_Room_(1).jpg\">Catherine Palace interior &#8211; Amber Room (1).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un furto d&#8217;arte politico<\/span><\/strong><\/span><br>Oltre due secoli dopo la sua costruzione, le forze naziste si accanirono invano per catturare San Pietroburgo (allora chiamata Leningrado). Non ci riuscirono ma, nel 1941, si avvicinarono abbastanza da conquistare il Palazzo di Caterina, a 30 km a sud della citt\u00e0. I curatori sovietici cercarono di rimuovere e nascondere l&#8217;ambra e i pannelli con della carta da parati dorata prima dell&#8217;arrivo del famoso <strong><span style=\"color: #008000;\">Gruppo tedesco nord<\/span><\/strong>, noto per le razzie fatte nei musei per soddisfare i desideri di Hitler. I Tedeschi non si fecero per\u00f2 ingannare e li trovarono subito, smontando i delicatissimi pannelli in oro e ambra in solo 36 ore. Dopo di che i pannelli furono inviati a K\u00f6nigsberg, dove il regime nazista pianific\u00f2 di ricostruire la Stanza d&#8217;ambra e metterla in mostra come trofeo di guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;agosto 1944, i bombardieri britannici Lancaster lanciarono bombe incendiarie su <strong><span style=\"color: #008000;\">K\u00f6nigsberg<\/span><\/strong> in una serie di drammatiche incursioni. Quasi la met\u00e0 delle zone residenziali della citt\u00e0 e la maggior parte del suo centro storico, inclusa una cattedrale medievale, furono ridotte in macerie. Nella primavera del 1945, l&#8217;artiglieria sovietica distrusse gran parte della gi\u00e0 martoriata citt\u00e0 portuale e, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Stanza d&#8217;ambra<\/span><\/strong> svan\u00ec. Distrutta dai bombardamenti, dal fuoco delle artiglierie o &#8230; nuovamente trafugata? Come per il tesoro di Rommel si entra ora nella leggenda. L&#8217;unica cosa certa \u00e8 che K\u00f6nigsberg fu l&#8217;ultimo luogo conosciuto della loro conservazione e che la sfortunata Karlsruhe e il suo convoglio salparono nell&#8217;aprile 1945.&nbsp;<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_EzazDfr2SPA\"><div id=\"lyte_EzazDfr2SPA\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/EzazDfr2SPA\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EzazDfr2SPA\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/EzazDfr2SPA\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La scoperta del relitto<\/span><\/strong><\/span><br>Cavalchiamo ora l&#8217;ipotesi che i pannelli siano stati&nbsp; imbarcati a bordo del mercantile <strong><span style=\"color: #008000;\">Karlshrue<\/span><\/strong> per essere trasportati in qualche porto tedesco sicuro. Se fosse verificata potrebbe essere recuperato uno dei pi\u00f9 grandi tesori dell&#8217;Umanit\u00e0. Il recente ritrovamento del mercantile tedesco da parte della Baltitech apre quindi una nuova possibilit\u00e0. Un sogno che per i ricercatori e gli amanti dell&#8217;arte potrebbe diventare realt\u00e0. Ora si tratterr\u00e0 di recuperare le casse con le dovute cautele per evitare che gli eventuali oggetti contenuti gelosamente nelle casse per 75 anni possano deteriorarsi. Dopo le prime immersioni le attivit\u00e0 subacquee sono state sospese.&nbsp;In particolare, a cavallo tra novembre e dicembre la Baltitech ha completato una nuova spedizione di ricerca sul relitto mappando, con il supporto dei tecnici dell&#8217;azienda <strong><span style=\"color: #008000;\">MEWO<\/span><\/strong>, tramite un sistema sonar multibeam circa 4 km<sup>2<\/sup> di fondale marino per tre giorni consecutivi. Inoltre sono state effettuate delle nuove riprese con il <strong><span style=\"color: #008000;\">ROV (Remotely Operated Vehicle)<\/span><\/strong> di bordo. Le immagini raccolte hanno restituito molti punti con presenza di oggetti interessanti.&nbsp; Intorno al Karlshrue sono stati identificati numerosi bauli, di cui alcuni presentano delle guarnizioni in gomma, cosa che fa sperare possano contenere dei dipinti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le sorprese non sono terminate, a soli 550 metri dal Karlsruhe \u00e8 stata scoperta la presenza di un secondo relitto. L&#8217;intera operazione \u00e8 stata supervisionata dall&#8217;ispettore dell&#8217;Ufficio marittimo locale, imbarcato a bordo della nave di ricerca <strong><span style=\"color: #008000;\">MINTAKA I<\/span><\/strong>.&nbsp;Alla fine della spedizione, \u00e8 stato osservato un doveroso momento di silenzio, commemorando la morte dei 970 profughi tedeschi e dei sei aviatori sovietici caduti nel combattimento. <strong><span style=\"color: #008000;\">Baltotech<\/span><\/strong> torner\u00e0 sul relitto di Karlsruhe nella prossima primavera 2021. <strong><span style=\"color: #008000;\">Se vogliamo il ritrovamento del Karlsruhe \u00e8 comunque una scoperta straordinaria, con o senza i pannelli della Stanza d&#8217;ambra.<\/span> <\/strong>Ci racconta quegli attimi frenetici e drammatici negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale, quando uomini e donne fuggivano dal loro destino per cercare rifugio in Patria ma trovarono la morte in quelle fredde e gelide acque del Baltico.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;in anteprima un estratto dal video di Diving Talks You tube<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>[wpedon id=17555]<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? 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Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. .ARGOMENTO: STORIA NAVALEPERIODO: XX SECOLOAREA: MAR BALTICOparole chiave: Relitti, Karlshrue, Operazione Hannibal. 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