{"id":49520,"date":"2015-11-22T00:57:13","date_gmt":"2015-11-21T23:57:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=49520"},"modified":"2026-03-25T13:55:10","modified_gmt":"2026-03-25T12:55:10","slug":"come-si-formano-le-barriere-coralline","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49520","title":{"rendered":"Come si formano le barriere coralline?"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: NA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: NA<\/span><br \/>\n<\/strong>parole chiave: Biostrutture coralline, barriere, scogliere, atolli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/>\n<\/strong>Nel corso del tempo i polipi corallini possono creare enormi biostrutture grazie alla loro capacit\u00e0 di secernere <strong><span style=\"color: #008000;\">carbonato di calcio (CaCO3)<\/span><\/strong>. Un processo continuo che in migliaia di anni pu\u00f2 arrivare a modificare la morfologia sia dei fondali che delle coste.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maggior parte dei coralli duri ha polipi molto piccoli, con un diametro medio di 1-3 millimetri, ma le colonie possono creare strutture del peso di diverse tonnellate. La loro importanza dal punto di vista ecologico \u00e8 enorme in quanto, man mano che si sviluppano, forniscono habitat strutturali per centinaia di migliaia di diverse specie animali di vertebrati e invertebrati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/800px-Coral_polyp_it.svg-724x1024.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 800px-Coral_polyp_it.svg-724x1024.png\">Il polipo nei coralli duri \u00e8 sostenuto da un esoscheletro, generalmente a forma di <strong><span style=\"color: #008000;\">calice o coppa<\/span><\/strong>, che funge da sostegno, e all&#8217;interno del quale si pu\u00f2 ritrarre. In altre parole, gli scheletri sono secreti dalla porzione inferiore del polipo e producono il <strong><span style=\"color: #008000;\">calice<\/span><\/strong> in cui, a stretto contatto, si trova la parte inferiore del polipo. Le pareti che circondano la coppa sono invece chiamate <strong><span style=\"color: #008000;\">teca<\/span> <\/strong>e il pavimento \u00e8 chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">piastra basale<\/span><\/strong>. Periodicamente, il polipo si sollever\u00e0 dalla sua base e secerner\u00e0 una nuova piastra basale sopra quella vecchia, creando una piccola camera nello scheletro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre la colonia \u00e8 in vita viene depositato il carbonato di calcio che, aggiungendo nuove partizioni, eleva il livello dei coralli che formeranno la barriera. Oltre alla crescita verticale, i polipi dei coralli coloniali sono collegati lateralmente ai loro vicini da un sottile foglio orizzontale di tessuto chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">cenosarco<\/span><\/strong>, che ricopre il calcare tra i calici. Insieme, polipi e cenosarco costituiscono un sottile strato di tessuto vivente sul blocco di calcare che hanno secreto. Pertanto, la colonia vivente si distribuisce interamente sopra questo scheletro orizzontale.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Favites-abdita-1024x614.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Favites-abdita-1024x614.jpg\" width=\"1024\" height=\"614\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Honeycomb Coral (Favites abdita), una colonia di corallo originario della regione indo-pacifica, il cui areale si estende dall&#8217;Africa orientale e dal Mar Rosso attraverso l&#8217;Oceano Indiano fino all&#8217;Oceano Pacifico occidentale &#8211; photo credit Bernard Dupont<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando i polipi sono fisicamente stressati, si contraggono nel loro calice in modo che praticamente nessuna parte sia esposta ai predatori. In caso contrario, i polipi si estendono in tutta la loro bellezza dal calice per nutrirsi delle loro prede.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2013-Elba-parazoanthus.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 2013-Elba-parazoanthus.jpg\" width=\"960\" height=\"720\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Parazoanthus con i polipi aperti <\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I coralli che si incontrano nelle barriere coralline possono avere diverse forme: da rami brevi, che si estendono verso l\u2019alto, ad altri che formano una struttura perfettamente piatta, simile a una tavola, da coralli a grappolo di varie dimensioni che assomigliano ad un cavolfiore, a quelli meravigliosi a corno d\u2019alce con grandi e appiattiti rami<\/p>\n<figure style=\"width: 575px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/antozoi.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 antozoi.jpg\" width=\"575\" height=\"1139\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Anthozoa\">Anthozoa &#8211; Wikipedia<\/a><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi abbiamo i coralli cespitosi, con rami strettamente compatti da sembrare dei cespugli, quelli clavati e a forma di dita. I coralli duri possono avere forme a palla di dimensioni diverse, da piccoli come uova fino a grandi come un masso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Formazione<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLe biostrutture coralline sono legate alle condizioni geologiche e fisiche locali che ne condizionano la crescita e lo sviluppo sotto forma di scogliere, barriere e atolli. Esse iniziano a formarsi quando le larve dei coralli, che nuotano liberamente, si attaccano alle rocce sommerse o ad altre superfici dure. Man mano che i coralli crescono e si espandono, i coralli assumono una delle tre principali strutture caratteristiche ovvero a scogliera, barriera o atollo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le scogliere, che sono le formazioni pi\u00f9 comuni, si proiettano verso il mare direttamente dalla riva, formando confini morfologici importanti lungo la costa. Questo avviene anche nel caso delle barriere coralline che possono incorniciare le coste ad una distanza maggiore, separati da una laguna o dei canali che possono essere profondi. Ad esempio la <strong><span style=\"color: #008000;\">Gran Barriera Corallina australiana<\/span><\/strong> \u00e8 interrotta da numerosi passaggi, alcune volte larghi parecchi chilometri, come il Grafton Passage, oppure stretti e difficilmente navigabili che nei secoli hanno causato.&nbsp;Se una barriera corallina si forma intorno a un&#8217;isola e sprofonda completamente sotto il livello del mare si forma un atollo. Gli atolli sono generalmente di forma circolare, e sono separati dall\u2019isola da una superficie circolare concentrica. Parti della piattaforma della barriera corallina possono emergere framezzati da <strong><span style=\"color: #008000;\">canali<\/span> <\/strong>o <strong><span style=\"color: #008000;\">pass<\/span> <\/strong>che presentano forti correnti e forniscono l&#8217;accesso alla laguna centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In generale, i coralli duri tendono a crescere pi\u00f9 lentamente, aumentando di dimensioni da 0,5 cm a 2 cm all&#8217;anno. Tuttavia, in condizioni favorevoli (elevata esposizione alla luce, temperatura costante, azione moderata delle onde), alcune specie possono crescere fino a 4,5 cm all&#8217;anno. In contrasto con le specie dure, le colonie ramificate tendono a crescere molto pi\u00f9 velocemente e possono crescere verticalmente fino a 10 cm all&#8217;anno.&nbsp;Di contro il loro rapido tasso di crescita, per vincoli meccanici, limita la loro dimensione massima per cui, man mano che diventano pi\u00f9 grandi, si genera localmente un carico pi\u00f9 pesante sull&#8217;area relativamente piccola attaccata al substrato, rendendo quindi la colonia sempre pi\u00f9 instabile. In queste circostanze, i rami tendono a spezzarsi durante la forte azione delle onde. Questo \u00e8 il motivo per cui le specie di coralli dure sono pi\u00f9 stabili e si possono estendere in grandi barriere.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>in anteprima corallo rosso, Sardegna, foto credito andrea mucedola&nbsp;<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA PERIODO: NA AREA: NA parole chiave: Biostrutture coralline, barriere, scogliere, atolli Nel corso del tempo i polipi corallini possono creare enormi biostrutture grazie alla loro capacit\u00e0 di secernere carbonato di calcio (CaCO3). 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