{"id":49411,"date":"2020-12-12T00:46:20","date_gmt":"2020-12-11T23:46:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=49411"},"modified":"2023-06-14T11:52:33","modified_gmt":"2023-06-14T09:52:33","slug":"la-mompracem-del-mediterraneo-gramvousa-lisola-dei-pirati-parte-ii-di-aldo-antonicelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49411","title":{"rendered":"La Mompracem del Mediterraneo: Gramvo\u0169sa, l&#8217;isola dei pirati &#8211; parte II"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XIX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><br \/>\n<\/strong>parole chiave: pirati mediterranei<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine del 1827 i pirati, forse intimoriti dalla presenza della forte squadra britannica comandata dall\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Codrington<\/span><\/strong>, che aveva partecipato alla distruzione della flotta turco-egiziana alla <strong><span style=\"color: #008000;\">battaglia di Navarino<\/span><\/strong>, diminuirono la propria attivit\u00e0 e cominciarono effettivamente a preparare un\u2019invasione di Creta in collaborazione con alcuni capi guerriglieri cretesi.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/antonicelli-grabusa-4-1024x730.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 antonicelli-grabusa-4-1024x730.jpg\" width=\"1024\" height=\"730\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Cambrian da 40 cannoni<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma era ormai tropo tardi. La fine di Grabusa venne all\u2019inizio del 1828, quando <strong><span style=\"color: #008000;\">Io\u00e1nnis Kapod\u00edstrias<\/span><\/strong>, il nuovo presidente della Grecia, decise che la sua esistenza era controproducente per gli interessi ellenici e perci\u00f2 chiese agli alleati anglo-francesi di ripulire l\u2019isola dai pirati e consegnarla al governo greco. L\u2019incarico fu affidato al capitano di vascello sir <strong><span style=\"color: #008000;\">Thomas Staines<\/span><\/strong> ai cui ordini furono messe tre fregate, l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Isis<\/span><\/strong> da 50 cannoni, la <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Cambrian<\/span> <\/strong>da 40 (fig. 4), la <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Rattlesnake<\/span> <\/strong>da 28 (fig. 5), e due brigantini, l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Zebra<\/span><\/strong> da 18 (fig. 6) e l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Cameleon<\/span><\/strong> da 10.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/antonicelli-grabusa6.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 antonicelli-grabusa6.jpg\" width=\"686\" height=\"424\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Zebra partecip\u00f2 all&#8217;attacco a Grabusa &#8211; nel quadro in entrata al porto di Marsamxett, Malta &#8211; autore Giovanni Schranz (1794\u20131882)<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:HMS_Zebra_entering_Marsamxett_Harbour,_between_1828_and_1840_-_Giovanni_Schranz.jpg\">HMS Zebra entering Marsamxett Harbour, between 1828 and 1840 &#8211; Giovanni Schranz.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: inherit; text-align: justify;\">La squadra britannica era affiancata da una francese composta da una fregata, una corvetta, un brigantino e due golette al comando del capitano di vascello <strong><span style=\"color: #008000;\">Denis de Reverseaux<\/span><\/strong>.&nbsp;<\/span>Giunto davanti all\u2019isola, <strong><span style=\"color: #008000;\">Staines<\/span><\/strong> inform\u00f2 il consiglio che non aveva alcuna intenzione di impedire la loro progettata spedizione contro i turchi, e che anzi l\u2019avrebbe appoggiata, ma che invece aveva l\u2019incarico di sopprimere la pirateria e perci\u00f2 domand\u00f2 che gli fossero consegnati tutti i bastimenti e le merci predate, oltre a dodici individui che si supponeva fossero tra quelli maggiormente implicati nell\u2019attivit\u00e0 piratesca. Grazie all\u2019abilit\u00e0 con la quale <strong><span style=\"color: #008000;\">Antoniades<\/span><\/strong> aveva celato la sua partecipazione alle attivit\u00e0 piratesche, il suo nome non compariva nell\u2019elenco consegnato all\u2019ufficiale britannico per cui egli fu incaricato dal consiglio dell\u2019isola di trattare con Staines, al quale disse che non vi era nessun bastimento pirata n\u00e9 alcuna merce predata. <strong><span style=\"color: #008000;\">Staines<\/span><\/strong> non gli credette e, ignorando le richieste di un emissario del governo greco di astenersi da ogni azione violenta, il pomeriggio del 31 gennaio, stanco dei tentativi dei pirati di prendere tempo, dette il segnale di iniziare l\u2019azione.&nbsp;Le navi britanniche, sfilando in linea di fila sotto la fortezza, aprirono il fuoco in successione dalla distanza di un tiro di pistola contro il naviglio greco presente nel porticciolo. Sfortunatamente, mentre l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Isis<\/span><\/strong> virava per evitare uno scoglio entr\u00f2 in collisione con la <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Cambrian<\/span><\/strong> comandata dal <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano di vascello Hamilton<\/span><\/strong>. Danneggiata nell\u2019alberatura la <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Cambrian<\/span><\/strong> non riusc\u00ec a virare, deriv\u00f2 sottovento e si incagli\u00f2 contro lo scoglio, mentre l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Isis<\/span><\/strong> riusc\u00ec a portarsi al sicuro.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/STORIA-MARINA-UK-1200px-HMS_Isis_1774-1024x365.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STORIA-MARINA-UK-1200px-HMS_Isis_1774-1024x365.jpg\" width=\"1024\" height=\"365\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Isis (1819) Disegno in scala: 1:48 che mostra la pianta del corpo, le linee perpendicolari e la mezza larghezza longitudinale proposta (e approvata), come una fregata di quarta classe da 50 cannoni (poi 58 cannoni). Il piano include modifiche come fregata firmato da Joseph Tucker [Surveyor of the Navy, 1813-1831] e Robert Seppings [Surveyor of the Navy, 1813-1832]. da &nbsp;Royal Museums Greenwich catalogue<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:HMS_Isis_(1774).jpg\">HMS Isis (1774).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante l\u2019incidente l\u2019azione prosegu\u00ec e Staines distrusse sette bastimenti e ne cattur\u00f2 quattro, anche se molte imbarcazioni minori erano in precedenza riuscite a fuggire. A causa dello scatenarsi di una bufera non fu possibile disincagliare la <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Cambrian<\/span><\/strong> che dovette essere abbandonata e il 1\u00b0 febbraio affond\u00f2. La distruzione della squadra pirata non concluse la missione di Staines che doveva anche prendere il controllo dell\u2019isola, abitata ora da circa 7.000 persone delle quali almeno 2.500 erano combattenti, anche se una gran parte di essi era disponibile ad andarsene.&nbsp; <strong><span style=\"color: #008000;\">Staines<\/span><\/strong> continu\u00f2 a pretendere la consegna delle persone indicate sulla sua lista, mentre <strong><span style=\"color: #008000;\">Antoniades<\/span> <\/strong>continuava a negare che fossero presenti. Pochi giorni dopo giunse a Grabusa una compagnia di soldati regolari greci, comandanti da un ufficiale britannico, il colonnello <strong><span style=\"color: #008000;\">Urquhart<\/span><\/strong>, incaricato da Kapod\u00edstrias di assumere il governo dell\u2019isola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Consiglio permise loro di prendere possesso del castello ma Staines, che non aveva fiducia negli indisciplinati soldati greci, sbarc\u00f2 anche 100 tra marinai e marines al comando del <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano Strangeways<\/span><\/strong>. I Grabusini tentarono di opporsi all\u2019entrata dei britannici nel castello, ma i marines avanzarono con le baionette inastate e i Greci si dispersero. Strangeways si insedi\u00f2 in una cappella eretta al centro del cortile vicino a tre cisterne d\u2019acqua e in seguito la guarnigione inglese fu rinforzata. L\u2019unico greco cui fu permesso l\u2019accesso alla fortezza fu <strong><span style=\"color: #008000;\">Antoniades<\/span><\/strong>. Il giorno dopo il <strong><span style=\"color: #008000;\">colonnello Urquhart<\/span><\/strong> rimase ucciso dal crollo dell\u2019abitazione in cui aveva preso alloggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 i tentativi di fuga dall\u2019isola effettuati da molti pirati a bordo di imbarcazioni furono sventati dalla squadra franco-britannica, essi, su istigazione di Antoniades, studiarono un piano per far insorgere la popolazione e impadronirsi della fortezza, con i cui cannoni speravano di riuscire ad obbligare le navi ad andarsene. Una mina sarebbe stata collocata sotto l\u2019edificio, in cui si alternavano di guardia francesi e britannici. Dopo l\u2019esplosione 700 o 800 pirati, nascosti nelle case circostanti avrebbero ucciso le sentinelle e attaccato la guardia del portone d\u2019accesso, mentre altri avrebbero scalato i bastioni. Fortunatamente per i franco-britannici, uno degli emissari del governo greco che accompagnava la spedizione, il comandante della polizia dell\u2019isola di Cerigo, fu avvertito del progetto dalle spie che aveva infiltrato tra i pirati. <strong><span style=\"color: #008000;\">Strangeways<\/span><\/strong> riusc\u00ec cos\u00ec a sorprendere Antoniades mentre con alcuni complici stava piazzando un barile di polvere da sparo sotto l\u2019edificio. Subito dopo, furono scoperte 28 granate da cannone pronte ad esplodere. Il giorno dopo, Staines decise di espellere tutti i Greci dalla fortezza, esaminando attentamente ciascun individuo; cinque degli individui ricercati furono cos\u00ec arrestati mentre un sesto, il prete Papa Gregorios, uno dei molti preti residenti sull\u2019isola che si dedicavano alla pirateria oltre che alla religione, fu successivamente scoperto travestito da donna a bordo di un bastimento greco appena arrivato con dei viveri in procinto di salpare. Giudicata compiuta la sua missione, Staines permise a tutti gli abitanti di lasciare l\u2019isola che nel giro di una settimana fu abbandonata, salvo per alcuni tra i pi\u00f9 poveri che decisero di rimanere. Entro il primo di aprile, 193 edifici furono distrutti per evitare che in futuro dei pirati potessero farvi ritorno. Tutte le merci rinvenute nei magazzini furono inventariate e spedite a Malta: furono trovati 2.250 libbre di caff\u00e8, argenteria, specchi, cannocchiali, strumenti matematici e chirurgici e bottiglie di champagne oltre ad innumerevoli pezze di tessuti pregiati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La squadra alleata lasci\u00f2 quindi le acque dell\u2019isola, affidandone il controllo ad un commissario del governo greco. L\u2019equipaggio della HMS Cambrian fu imbarcato sui bastimenti catturati e portato a Malta.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo una fonte i pirati catturati furono portati a Malta per essere giudicati, secondo un\u2019altra furono invece portati sull\u2019isola di Egina, nella quale all\u2019epoca aveva la sua sede il governo provvisorio di Kapod\u00edstrias, dove furono processati e assolti onorevolmente.&nbsp;Finiva cos\u00ec la saga dell\u2019isola dei pirati, certo meno romanzesca di quella dell\u2019isola di Mompracem immaginata da Emilio Salgari: non \u00e8 per\u00f2 da escludere che essa gli sia servita da ispirazione.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Aldo Antonicelli<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>in anteprima&nbsp;<bdi>Fortezza delle Carabuse a Grabusa &#8211; autore <\/bdi><bdi>Vincenzo Coronelli &#8211; <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Grabusa.jpg\">Grabusa.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/bdi><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Nota<\/span> <\/strong><br \/>\n[1]: come ammise Thomas Gordon, un ufficiale britannico che per molto tempo comand\u00f2 truppe greche durante la guerra e che poi ne scrisse una storia, egli stesso ne fu ingannato e per due volte invi\u00f2 rifornimenti all&#8217;isola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fonti<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nThomas Gordon, &#8220;History of the Greek Revolution&#8221;, 2 vol, Edinburgo e Londra, 1844.<br \/>\nMahmouz Effendi, &#8220;The Candiote&#8221;, in The New Monthly Magazine, 1846.<br \/>\nGazzetta di Firenze, marted\u00ec 18 luglio 1826.<br \/>\nGiornale del Regno delle Due Sicilie, venerd\u00ec 18 maggio 1827.<br \/>\nGazzetta Piemontese, mercoled\u00ec 2 gennaio 1828.<br \/>\nFoglio di Verona,17 marzo 1828.<br \/>\nGazzetta di Milano, sabato 29 marzo 1828 e domenica 6-7 aprile 1828.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49410\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a>&nbsp; <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49411\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XIX SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: pirati mediterranei &nbsp; Alla fine del 1827 i pirati, forse intimoriti dalla presenza della forte squadra britannica comandata dall\u2019ammiraglio Codrington, che aveva partecipato alla distruzione della flotta turco-egiziana alla battaglia di Navarino, diminuirono la propria attivit\u00e0 e cominciarono effettivamente a preparare un\u2019invasione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2379,"featured_media":94165,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2318],"tags":[],"class_list":["post-49411","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eta-moderna"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La Mompracem del Mediterraneo: Gramvo\u0169sa, l&#039;isola dei pirati - parte II &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49411\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La Mompracem del Mediterraneo: Gramvo\u0169sa, l&#039;isola dei pirati - parte II &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  6 minuti. . 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