{"id":49194,"date":"2015-11-19T00:30:55","date_gmt":"2015-11-19T00:30:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=49194"},"modified":"2023-05-05T22:02:21","modified_gmt":"2023-05-05T20:02:21","slug":"reportage-nel-blu-di-ventotene-tra-presente-e-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49194","title":{"rendered":"Reportage: nel blu di Ventotene tra presente e passato"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br data-rich-text-line-break=\"true\"><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br data-rich-text-line-break=\"true\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br data-rich-text-line-break=\"true\"><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: REPORTAGE<\/span><\/strong><br data-rich-text-line-break=\"true\"><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br data-rich-text-line-break=\"true\"><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: TIRRENO CENTRALE &#8211; ISOLE PONTINE<\/span><\/strong><br data-rich-text-line-break=\"true\">parole chiave: Ventotene<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/strong><br data-rich-text-line-break=\"true\"><span style=\"color: #ffffff;\">:<\/span><br data-rich-text-line-break=\"true\">C\u2019\u00e8 un\u2019isola nel Mediterraneo appartenente all&#8217;arcipelago delle isole Ponziane, Mar Tirreno, che a ragione pu\u00f2 essere definita una perla per la sua bellezza. Il suo nome \u00e8 <strong><span style=\"color: #008000;\">Ventotene,<\/span><\/strong>&nbsp;un nome che richiama i venti sempre presenti nell&#8217;area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Geologia<\/span><\/strong><br \/>\nL\u2019intero arcipelago ponziano \u00e8 di origine vulcanica e costituisce, insieme con la base sottomarina da cui si erge, un&#8217;importante massa vulcanica formata da diversi apparati: Ventotene e Santo Stefano sono la sommit\u00e0 di un grande cono eruttivo mentre la forma lunata di Ponza ai margini di un grande vulcano&nbsp; ormai scomparso,&nbsp; comprende i resti di due crateri nella cala di Ponza e nella cala d&#8217;Inferno.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ventotene-geologia.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ventotene-geologia.jpg\" width=\"583\" height=\"251\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Profilo del fondo marino tra Ventotene e S. Stefano e ricostruzione della possibile forma del vulcano [http:\/\/vulcan.fis.uniroma3.it].<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre le isole di <strong><span style=\"color: #008000;\">Ponza, Zannone e Palmarola<\/span> <\/strong>risalgono alla fine del Pliocene, (all\u2019incirca 2,5 milioni di anni fa), le isole di <strong><span style=\"color: #008000;\">Ventotene e Santo Stefano<\/span><\/strong> sono pi\u00f9 recenti. In particolare, Ventotene si \u00e8 formata in diverse fasi effusive, con formazione di colate e duomi lavici, che si sono alternate a fasi esplosive. L\u2019attivit\u00e0 vulcanica cess\u00f2 intorno a 300.000 &#8211; 150.000 anni fa.&nbsp; Non c\u2019\u00e8 da meravigliarsi che le falesie e le rocce che proseguono negli abissi di queste isole siano cos\u00ec suggestive. &nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Storia<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLe prime tracce della presenza umana sull&#8217;isola risalgono al tardo neolitico quando l&#8217;isola divent\u00f2 un punto di passaggio e di sosta delle prime navi che solcavano il Tirreno. Il primissimo nome, <strong><span style=\"color: #008000;\">Pandataria<\/span><\/strong> o<strong><span style=\"color: #008000;\"> Pantatera<\/span><\/strong> (\u2018colei che distribuisce tutto\u2019) fu assegnato dai coloni greci. Per la vicinanza alla terraferma e per il suolo particolarmente fertile, essi la utilizzarono come punto d\u2019appoggio dal quale partire per le successive colonizzazioni. L\u2019assenza di acqua potabile e la mancanza di un porto naturale tennero i Romani lontani dall\u2019isola, che preferirono invece colonizzare la vicina Ponza.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ventotene-villa-di-Giulia.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ventotene-villa-di-Giulia.jpg\" width=\"670\" height=\"400\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">resti della casa di Giulia Maggiore a Ventotene &#8211; https:\/\/www.aboutartonline.com\/la-triste-vicenda-di-giulia-figlia-di-augusto-relegata-a-ventotene-lisola-degli-esuli\/<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ventotene inizi\u00f2 ad essere abitata solo quando l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">imperatore Augusto<\/span><\/strong> decise di costruirvi, a Punta Eolo, una lussuosa villa per le vacanze che comprendeva anche un porto, piscine termali, cisterne per l&#8217;acqua piovana, acquedotti, e le immancabili peschiere. &nbsp;In questa villa fu esiliata la figlia di Ottaviano Augusto, <strong><span style=\"color: #008000;\">Giulia Maggiore<\/span><\/strong> per adulterio e tradimento dove mor\u00ec di malnutrizione. In seguito la villa di Augusto serv\u00ec da confino per altre celebri donne romane, come Agrippina Maggiore (inviata da Tiberioex marito di Giulia Maggiore), Claudia Ottavia (da Nerone) e Flavia Domitilla, esiliata dallo zio Domiziano per la sua conversione al Cristianesimo. Agli inizi del VII secolo d.C. Ventotene si trov\u00f2 spopolata.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una curiosit\u00e0<\/span><\/strong><\/span><br data-rich-text-line-break=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Dopo la caduta dell\u2019Impero romano, l\u2019isola di Ventotene fu lasciata in balia dei pirati. Il suo nome mut\u00f2 prima in Pantatera greca (\u2018colei che distribuisce tutto\u2019) e poi in Bentitiene (\u2018isola dai fondali buoni tenitori\u2019) o Bentitieni come la chiamavano i pirati saraceni Sempre in epoca medievale, il nome mut\u00f2 ancora, diventando Ventatere. Solo durante il XX secolo verr\u00e0 utilizzato il nome attuale, Ventotene. <\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda importante svolta storica avvenne con i <strong><span style=\"color: #008000;\">Borbone<\/span><\/strong>, che diedero vita ad una nuova urbanizzazione: costruendo la Chiesa di San Candida, il Forte e, soprattutto, il carcere nella vicina isola di Santo Stefano, che rester\u00e0 attivo durante il fascismo e fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, per i confinati politici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Turismo<\/span><\/strong><\/span><br data-rich-text-line-break=\"true\">Oggi, Ventotene \u00e8 un\u2019isola tranquilla con piccole attivit\u00e0 imprenditoriali in autunno e inverno che in primavera e in estate subisce un importante flusso turistico. Tempo permettendo, si raggiunge da Formia in nave (1\u201945\u2019) o in aliscafo (45\u2032). Le corse variano a seconda delle giornate, ma sono raddoppiate nel fine settimana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il centro abitato odierno si \u00e8 sviluppato intorno alla roccia che domina il porto romano al quale \u00e8 unito da una breve e suggestiva rampa realizzata in epoca borbonica. A pochi metri di distanza sorge il porto nuovo, principale punto d&#8217;attracco per traghetti e aliscafi. Proseguendo dopo Cala Rossano si trova Punta Eolo, capo settentrionale dell&#8217;isola e sede delle rovine della villa imperiale. Ad Ovest di Punta Eolo si incrocia la cala di Parata Grande, raggiungibile tramite un sentiero e dominata da un promontorio rifugio di numerosi uccelli migratori. Superata Parata Grande, proseguendo verso sud si trova il promontorio del Semaforo, che oggi ospita il Museo della Migrazione e l&#8217;Osservatorio Ornitologico. All&#8217;estremo sud si trovano Punta Pascone e Punta degli Ulivi. Dalle alture \u00e8 possibile scorgere Santo Stefano che dista circa un chilometro dalla costa sud-orientale di Ventotene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Immersioni&nbsp;<\/span><\/strong><br \/>\nInutile dire che, complice l\u2019isolamento, i fondali di Ventotene si sono conservati molt bene e sono oggi meta di numerosi subacquei che vi si recano per immergersi nelle sue acque cristalline, ricche di pesci, alghe e coralli. Tra le pi\u00f9 belle immersioni voglio ricordare:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">la parete del Molo IV<\/span><\/strong><br \/>\nSituato sulla costa nord-est della vicina S. Stefano \u00e8 una delle immersioni pi\u00f9 interessanti. La parete si immerge sino ai 15 m. nel primo tratto, mentre nel secondo raggiunge i 30 m. fino ad arrivare ai 50 m. nell&#8217;ultimo tratto. Lungo la discesa si trovano grotte con spirografi e si possono incontrare saraghi, dentici, occhiate, ricciole e grosse cernie. Monaco. Costituita da due parti, la Scafo e la Testa. La prima zona del fondale \u00e8 profonda fino ai venti metri ed \u00e8 caratterizzata da sabbia e dalla presenza di nuvole di castagnole, polpi, murene, pesce San Pietro. La seconda parte, che arriva fino a una profondit\u00e0 di quaranta metri, \u00e8 l\u2019ideale per i subacquei pi\u00f9 esperti che vogliono ammirare incredibili gorgonie rosse e la <strong><span style=\"color: #008000;\">Gerardia savaglia<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fontana<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Situato nella zona di Mortola e Grimaldi, gode di acqua limpida e trasparente grazie alle sorgenti d\u2019acqua e le correnti marine che ripuliscono la zona costantemente. La profondit\u00e0 del fondale arriva al massimo ai 36 metri ed \u00e8 facile incontrare timide aragoste, coloratissime spugne, gorgonie, granchi e polpi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Secchitella di Ventotene<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Si tratta di una secca tra i 25 ed i 32 metri di profondit\u00e0 che confluisce in uno spazio profondo in mare aperto, dove nuotano indisturbate cernie, scorfani, ricciole giganti e, qualche volta, gruppi di delfini. Caratteristico l\u2019arco passante, la cui parte superiore \u00e8 colonizzata da alghe mentre quell\u2019inferiore da estese colonie di spugne viola, grigie ed arancioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Secca della Molara<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Un&#8217;immersione adatta ai principianti, posta tra Ventotene e S. Stefano dove, &nbsp;tra grossi massi, pianori sabbiosi e posidonia si possono incontrare cernie, barracuda, ricciole, saraghi, e \u2026 non ultimo &#8230; la presenza di anfore, testimonianze di antichi naufragi. Questo luogo ha un particolare interesse archeologico e prende il nome dal ritrovamento di alcune antichissime mole di pietra. Ancora oggi, &nbsp;nella parte finale della secca, si possono vedere numerosi frammenti d&#8217;anfora ed alcuni resti di relitti di navi romane.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ventotene-ventotene-academy.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ventotene-ventotene-academy.jpg\" width=\"670\" height=\"400\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">credito Ventotene Academy <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.turismo.it\/sport\/articolo\/art\/diving-a-ventotene-id-12526\/\">Diving a Ventotene (turismo.it)<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Le Sconciglie<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Il fondale scende fino ai venti metri. Troveremo due scogli di pietra lavica, intorno ai quali, nella parte interna, si trovano bassi fondali. Esternamente alla secca, la morfologia geologica \u00e8 molto varia e la ricchezza di biodiversit\u00e0 sar\u00e0 apprezzata dagli appassionati di fotografia subacquea.<\/p>\n<figure style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ventotene-6.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ventotene-6.jpg\" width=\"600\" height=\"450\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">foto enrico fiorani<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> Pertuso<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nUn punto di immersione adatto a diverse tipologie di immersioni, sia per principianti che per quelli pi\u00f9 esperti. Vi si trova una grande secca con un canyon che offre numerose gorgonie. Un\u2019immersione adatta alla fotografia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">La Secca di Gaudioso<\/span><\/strong><br data-rich-text-line-break=\"true\">E&#8217; una delle pi\u00f9 belle immersioni di Ventotene per i fotografi. Tre enormi massi, vicini tra loro, originano pareti verticali, alte pi\u00f9 di dieci metri. Il tragitto si snoda intorno a questi, tra i 35 ed i 60 metri di profondit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un immersione piuttosto impegnativa durante la quale si pu\u00f2 osservare un\u2019incredibile biodiversit\u00e0 con grandi gorgonie rosse e gialle. Sulle parti in ombra sono visibili colonie di spugne gialle (Aplysina) e violacee (Haliclona mediterranea). Lungo le pareti si possono scorgere aragoste, cernie, murene e ricci melone. In profondit\u00e0 si possono incontrare dei rari esemplari di Astrospartus mediterraneum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Punta Pascone<\/span> <\/strong><\/span><br \/>\nUn immersione facile&nbsp;tra fondali di sabbia lavica scura, grotte e bassa profondit\u00e0.<br \/>\n<br data-rich-text-line-break=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Secca dell\u2019Archetto<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nPi\u00f9 complessa con una considerevole profondit\u00e0 e bei tunnel subacquei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Punta dell\u2019Arco<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nImmersione non facile che offre alcune grotte da visitare tra cui quella dei gamberi, a circa 40 metri di profondit\u00e0, spesso battuta da correnti sostenute. Esistono due ingressi alla grotta, uno pi\u00f9 stretto ed uno pi\u00f9 ampio su un fondo fangoso che richiede un buon controllo per non trovarsi avvolti da una fastidiosa nube che impedirebbe di scattare delle foto agli abitanti locali. Potrete scorgere bellissime timide musdee e grossi gronghi. Spettacolare, da non perdere, si osserva sulla volta una parete di gamberi <strong><span style=\"color: #008000;\">Plesionika narval<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ultime le immersioni sui relitti. Forse il pi\u00f9 famoso \u00e8 il <strong><span style=\"color: #008000;\">Santa Lucia<\/span><\/strong>, un traghetto che fu affondato nel 1943 da aerei siluranti inglesi. Si presenta diviso in due tronconi, su un fondale sabbioso a 45 m. di profondit\u00e0. E&#8217; meta di una suggestiva immersione grazie anche alla fauna che ha colonizzato il relitto e che vi trova riparo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fondali dell\u2019isola sono costellati di diversi relitti classici che hanno restituito parte dei loro carichi con numerose anfore. Tra tutti quello delle <strong><span style=\"color: #008000;\">Grottelle<\/span><\/strong>, sito tra &nbsp;Ventotene e S. Stefano, non lontano dalla secca della Molara su un fondale di -42 mt. Si tratta di una nave romana che probabilmente si recava al porto di Ventotene per trasportare materiali per arredare la Villa di &nbsp;Giulia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo prezioso carico venne depredato tra gli anni \u201960-\u201980 ma ancora molto, \u00e8 visibile sott\u2019acqua. Tra gli oggetti recuperati numerosi decorazioni in bronzo di klinai (triclini), letti prevalentemente utilizzati per adagiarsi nei banchetti. I reperti sono visibili nel locale museo. L\u2019immersione non \u00e8 da tutti, in quanto si trova a -42 mt. Pochi minuti di fondo seguiti da una lunga decompressione<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Per immergersi sui relitti, bisogna rivolgersi a uno dei diving center autorizzati dell\u2019isola. Se ne segnalano solo i pi\u00f9 noti.<\/span><\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Diving World Ventotene<\/span><\/strong><br \/>\nun centro immersioni storico in<br \/>\nquanto fu il &nbsp;primo diving italiano.<br \/>\nIl Diving fornisce Aria Nitrox Trimix e ha anche un reparto REB.<br \/>\nVia Roma 7, Ventotene \u00b7<br \/>\n0771 85178<\/td>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Ventotene Diving Academy<\/span><\/strong><br \/>\nVia Porto Romano 23,<br \/>\nVentotene<br \/>\nVia Porto Romano 3,<br \/>\nVentotene<br \/>\n347 148 7138<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Diving CIRO SUB Ventotene<\/span><\/strong><br \/>\nVia Rampa Marina<br \/>\nVentotene \u00b7<br \/>\n0771 85122<\/td>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Diving Center di Coraggio Francesco<\/span><\/strong> Via Porto Romano 29<br \/>\nVentotene \u00b7<br \/>\n0771 85045<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>in anteprima La spiaggia di Ventotene &#8211; foto di Luigi Versaggi da Commons wikimedia &#8211;&nbsp; https:\/\/www.flickr.com\/photos\/versaggi\/561227821<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>..ARGOMENTO: REPORTAGEPERIODO: XXI SECOLOAREA: TIRRENO CENTRALE &#8211; ISOLE PONTINEparole chiave: Ventotene .:C\u2019\u00e8 un\u2019isola nel Mediterraneo appartenente all&#8217;arcipelago delle isole Ponziane, Mar Tirreno, che a ragione pu\u00f2 essere definita una perla per la sua bellezza. Il suo nome \u00e8 Ventotene,&nbsp;un nome che richiama i venti sempre presenti nell&#8217;area. 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