{"id":49108,"date":"2015-12-10T00:01:09","date_gmt":"2015-12-10T00:01:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=49108"},"modified":"2023-05-05T22:33:04","modified_gmt":"2023-05-05T20:33:04","slug":"reportage-diving-in-madeira","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108","title":{"rendered":"Reportage: Diving in Madeira"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff; font-size: 8pt;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: REPORTAGE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO&nbsp; &#8211; MADEIRA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Madeira, subacquea<br \/>\n<span style=\"font-size: 8pt; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi voliamo a <strong><span style=\"color: #008000;\">Madeira<\/span><\/strong>, parte del gruppo di isole della Macaron\u00e9sia, una vasta area situata nell&#8217;Oceano Atlantico. Madeira si trova a circa 1.000 km dalla terraferma europea e 520 km dall&#8217;Africa sul 32 parallelo nord. Pur essendo tutto sommato un\u2019isola di 57 km per 22, grazie ad un clima subtropicale ed un territorio selvaggio ha molto da offrire al viaggiatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Madeira<\/span><\/strong> \u00e8 un&#8217;incantevole isola appartenente al Portogallo, la pi\u00f9 grande e popolosa dell&#8217;arcipelago composto da due isole maggiori, <strong><span style=\"color: #008000;\">Madeira<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Porto Santo<\/span><\/strong>, da tre isole minori disabitate (note come le <strong><span style=\"color: #008000;\">Desertas<\/span><\/strong>) e da altre due isole minori, anch&#8217;esse disabitate, denominate <strong><span style=\"color: #008000;\">Isole Selvagge<\/span><\/strong>. L&#8217;isola maggiore \u00e8 <strong><span style=\"color: #008000;\">Madeira<\/span><\/strong>, con una superficie di circa 741 km\u00b2.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/madeira_map.gif\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 madeira_map.gif\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Geologia<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nL&#8217;isola \u00e8 in realt\u00e0 la cima di un enorme vulcano a scudo che emerge a circa 6 km &nbsp;dal fondo dell&#8217;Oceano Atlantico. Il vulcano si form\u00f2 nel Miocene, oltre 5 milioni di anni fa, lungo la placca africana.&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Il nome vulcano a scudo deriva dalla forma del cono vulcanico, che, visto di profilo, assomiglia ad uno scudo e si genera a seguito di colate laviche fluide<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel tempo il vulcano fu soggetto ad un&#8217;ampia erosione, che ha prodotto due grandi anfiteatri aperti a sud nella parte centrale dell&#8217;isola. Successivamente l&#8217;attivit\u00e0 vulcanica riprese, producendo coni di scorie e colate laviche in cima al vecchio scudo ormai eroso. Le eruzioni vulcaniche pi\u00f9 recenti si sono verificate nella parte centro occidentale dell&#8217;isola circa 6.500 anni fa. L&#8217;isola ha un crinale montuoso che si estende lungo il centro dell&#8217;isola, raggiungendo i 1.862 metri nel suo punto pi\u00f9 alto (<strong><span style=\"color: #008000;\">Pico Ruivo<\/span><\/strong>) e scendendo sotto i 200 metri lungo la sua estensione orientale. Al termine della fase eruttiva si form\u00f2 un&#8217;isola circondata da scogliere, le cui vestigia marine sono evidenti in uno strato calcareo nella zona di Lameiros, a <strong><span style=\"color: #008000;\">S\u00e3o Vicent<\/span><span style=\"color: #008000;\">e<\/span><\/strong>. La presenza di profonde fenditure rocciose facilita il trasporto di sedimenti in maniera torrentizia verso il mare.<\/p>\n<figure style=\"width: 779px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Macaronesia_-779x1024.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Macaronesia_-779x1024.png\" width=\"779\" height=\"1024\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">da https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Macaronesia_location.svg<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Storia<\/span><\/strong><br \/>\nGi\u00e0 conosciuto dai Fenici, pare che l&#8217;arcipelago fosse noto almeno dal 1339, anno in cui un&nbsp;portolano redatto a seguito di una spedizione da <strong><span style=\"color: #008000;\">Angelino Dulcert<\/span><\/strong>, un cartografo di origini genovesi, sembra rappresentare le isole di Madeira e Porto Santo nella loro posizione, chiamandole per\u00f2 <strong><span style=\"color: #008000;\">Capraria<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Canaria<\/span><\/strong>. Nell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Atlante Mediceo<\/span><\/strong>, conservato a Firenze e risalente al 1351 appare l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">isola di Porto Santo<\/span><\/strong>, pi\u00f9 o meno nella sua corretta posizione geografica, con il nome di <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Porto sto<\/span><\/em><\/strong>. Nel 1419, fu riscoperto dai portoghesi <strong><span style=\"color: #008000;\">Jo\u00e3o Gon\u00e7alves Zarco<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Trist\u00e3o Vaz Teixeira<\/span><\/strong>. All&#8217;epoca era disabitata e coperta da fitte foreste da cui il nome <strong><span style=\"color: #008000;\">Ilha da Madeira<\/span><\/strong> (isola del legno). Nel 1420, per il cresciuto interesse della Corona portoghese, <strong><span style=\"color: #008000;\">Zarco, Vaz Teixeira e Bartolomeu Perestrelo<\/span><\/strong> furono inviati con i primi coloni a occupare permanentemente l&#8217;arcipelago. Quando il Portogallo venne unito alla Spagna sotto gli stessi sovrani, dal 1580 al 1640, Madeira ne segu\u00ec le sorti. Dal 1807 fino al 1814 l&#8217;arcipelago fu occupato dal Regno Unito. Durante il periodo coloniale portoghese la sua economia divenne florida grazie alle piantagioni di canna da zucchero ed ai vigneti che danno ancora un ottimo vino. Oggi giorno la sua popolazione \u00e8 di 289.000 abitanti che discendono dai colonizzatori portoghesi provenienti per lo pi\u00f9 dalle regioni dell&#8217;Algarve e del Minho.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Turismo<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nGrazie alle sue bellezze naturali Madeira gode di un flusso turistico tutto l\u2019anno, offrendo infatti l&#8217;opportunit\u00e0 di esplorare sia a piedi che in auto una natura fantastica e varia. Dall&#8217;incantevole capitale <strong><span style=\"color: #008000;\">Funchal<\/span><\/strong> alle aspre ma accessibili montagne vulcaniche fino alla spettacolare costa, l&#8217;isola regala emozioni indimenticabili ai visitatori.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/climate-averages-madeira.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 climate-averages-madeira.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Probabilmente meglio conosciuta per le sue escursioni in montagna, <strong><span style=\"color: #008000;\">Madeira, <\/span><\/strong>paradiso per gli escursionisti sportivi, in questi ultimi anni \u00e8 divenuta una ambita meta anche per gli sport acquatici come il parasailing (\u00e8 un&nbsp; isola piuttosto ventosa), la pesca sportiva e naturalmente le immersioni subacquee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Subacquea<\/span><\/strong><br \/>\nGrazie ad un clima mite tutto l&#8217;anno, con temperature dell&#8217;acqua comprese tra 18 a 23 \u00b0C a seconda della stagione, i subacquei possono immergersi tutto l\u2019anno potendo godere di acque cristalline. Durante le immersioni \u00e8 possibile incontrare branchi di barracuda, enormi rane pescatrici, delfini, razze e persino maestose mante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;isola di Madeira offre molti punti di immersione interessanti lungo la costa, sia nelle riserve naturali marine, che in cavit\u00e0 e grotte e relitti di navi; insomma una grande opportunit\u00e0 per gli appassionati di fotografica subacquea. Le pi\u00f9 belle immersione dell\u2019isola di trovano nella baia di Funchal, dato che le due aree marine protette della costa sud, il parco naturale del Garajau e l&#8217;ecoparco marino di Funchal, sono localizzate proprio in quest\u2019area che, tra l\u2019altro \u00e8 protetta dai venti principali che soffiano sull\u2019isola di Madera.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1.Madeira-diving-1024x683-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 1.Madeira-diving-1024x683-1.jpg\" width=\"1024\" height=\"683\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">immagini subacquee da <a href=\"https:\/\/consejerosviajeros.com\/buceo-en-madeira-la-sorpresa-atlantica\/\">Buceo en Madeira, la sorpresa Atl\u00e1ntica | CONSEJEROS VIAJEROS<\/a><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Ne vediamo alcune:<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Porto Santo<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nImmergersi nelle acque cristalline dell&#8217;isola di Porto Santo \u00e8 senza dubbio una delle immersioni pi\u00f9 memorabili con un&#8217;ottima visibilit\u00e0 fino a 40 metri di profondit\u00e0. Sono presenti anche due relitti di navi, la &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Madeirense<\/span><\/strong>&#8221; e la &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Corveta General Pereira d\u2019E\u00e7a<\/span><\/strong>&#8220;, che vennero affondate a 30 metri di profondit\u00e0 con lo scopo di creare due barriere artificiali. La \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Madeirense<\/span><\/strong>\u201d fu affondata nel 2001 e attualmente mostra una ricca fauna marina con grandi cernie brune (Epinephelus marginatus), salpe (Sarpa salpa), dentici (pseudocaranx dentex) e ricciole (Seriola dumerili).&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La &#8220;Corveta General Pereira d&#8217;E\u00e7a&#8221;, una nave da guerra della Marina portoghese, fu affondata solo nel luglio 2016 ma mostra gi\u00e0 una notevole biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Madeira &#8211; Riserva naturale di Garajau<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nUna delle zone migliori per immergersi a Madeira \u00e8 la Riserva Naturale di Garajau, che attira subacquei da tutto il mondo. Questa riserva copre circa 7 km di costa, dal Lazareto alla Ponta da Oliveira, &nbsp;e comprende sette punti di immersione tradizionali: &#8220;Lazareto&#8221;, &#8220;Ba\u00eda dos Porcos&#8221;, &#8220;Arena&#8221;, &#8220;Galo&#8221;,&#8221;Pin\u00e1culo&#8221;, &#8220;Mamas&#8221; e &#8220;Praia do Garajau&#8221;. Tra di essi, immancabili sono &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Mamas<\/span><\/strong>&#8220;, noto anche come &#8220;T-Reef&#8221;, prende il nome da due rocce, che variano in profondit\u00e0 da 13 a 30 metri, e distano tra di loro solo 10 metri frequentate da barracuda, murene, ricciole, sgombri e razze, e <strong><span style=\"color: #008000;\">Praia do Garajau<\/span><\/strong>, uno dei punti di immersione pi\u00f9 famosi grazie alle sue amichevoli cernie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A causa della passata deplorevole \u201cdomesticazione\u201d delle cernie da parte dei subacquei. A partire dagli anni &#8217;80, gli esemplari di questa zona sono diventati dei \u201ccompagni di immersione\u201d sempre alla ricerca di qualcosa da mangiare da parte dei subacquei. Non fatelo \u2026. molti di questi animali sono morti per gli eccessi di cibo offerti. &nbsp;Comunque \u00e8 una bella immersione per entrare in contatto con questi giganti del mare. Oltre alle cernie, si possono vedere anche banchi di salpe, barracuda, ricciole ed anemoni coloratissimi giganti.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/3.-Garajau-Buceo-en-Madeira-1024x686-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 3.-Garajau-Buceo-en-Madeira-1024x686-1.jpg\" width=\"1024\" height=\"686\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">immagini subacquee da <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/consejerosviajeros.com\/buceo-en-madeira-la-sorpresa-atlantica\/\">Buceo en Madeira, la sorpresa Atl\u00e1ntica | CONSEJEROS VIAJEROS<\/a><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Madeira &#8211; Reis Magos<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nQuesto sito di immersione \u00e8 noto per la sua abbondante vita marina, soprattutto a causa di piccoli esemplari come cavallucci marini e pesci rana. Anche le immersioni notturne sono molto popolari in questa zona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Madeira &#8211; Cani\u00e7al &#8211; Ponta de S\u00e3o Louren\u00e7o (Cais do Sardinha)<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa ricchezza geologica di questa zona merita una visita. I punti salienti di questo punto di immersione includono coralli neri, barracuda e polpi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Isole Desertas (Baixa da Agulha)<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nTramite le barche dei diving \u00e8 possibile raggiungere la Riserva Naturale delle Isole Desertas, parte della rete Natura 2000. \u00c8 uno degli ultimi rifugi del leone marino (Monacus monacus) e un importante centro di nidificazione degli uccelli marini. Queste isole deserte si trovano a circa 12 miglia nautiche da Ponta de S\u00e3o Louren\u00e7o (Isola di Madeira). L&#8217;accesso pu\u00f2 avvenire tramite imbarcazioni private o turistiche, ma \u00e8 necessaria un\u2019autorizzazione preventiva da parte del Parco Naturale di Madeira. <strong><span style=\"color: #008000;\">Baixa da Agulha<\/span><\/strong> si trova nella zona settentrionale di Ilh\u00e9u Ch\u00e3o. La biodiversit\u00e0 marina che si trova qui \u00e8 incredibilmente ricca, offrendo un&#8217;ottima visibilit\u00e0 che permette per gli amanti del blu di immergersi fino a 60 metri di profondit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, <strong><span style=\"color: #008000;\">Madeira<\/span><\/strong> offre numerosi punti di immersione che potrete raggiungere grazie ai servizi offerti da &nbsp;molte scuole di immersione professionali per tutti i livelli di esperienza. Esse sono situate principalmente a <strong><span style=\"color: #008000;\">Funchal<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Cani\u00e7o de Baixo<\/span><\/strong>, dove \u00e8 possibile per i neofiti prendere lezioni, effettuare escursioni subacquee e noleggio dell&#8217;attrezzatura.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Per maggiori informazioni potete contattare questi centri di immersione (elenco non esaustivo):<\/span><\/strong><\/p>\n<table style=\"height: 248px;\" width=\"587\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Explora diving Madeira<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Hotel Penha de Fran\u00e7a Mar<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Rua Carvalho Ara\u00fajo Funchal 1<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">+351 291223695 (Ufficio)<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">+351 962672251 (Whatsapp)<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"mailto:info@exploramadeira.com\">info@exploramadeira.com<\/a><\/span><\/strong><\/td>\n<td><strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Manta Diving Center<br \/>\nMadeira<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Rua Robert Baden Powell<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Cani\u00e7o de Baixo<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Tel: +351 935 588<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Anthia Diving Center Madeira<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Hotel Dom Pedro Ba\u00eda Club<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Estrada de S\u00e3o Roque<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Machico<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Tel: +351 936 472 193<\/span><\/strong><\/td>\n<td><strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Turtle Diving Center<br \/>\nMadeira<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Rotunda das Piscinas<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Porto Moniz<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">Tel: +351 291 640 100<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/consejerosviajeros.com\/buceo-en-madeira-la-sorpresa-atlantica\/\">immagini subacquee da Buceo en Madeira, la sorpresa Atl\u00e1ntica | CONSEJEROS VIAJEROS<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: REPORTAGE PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANO ATLANTICO&nbsp; &#8211; MADEIRA parole chiave: Madeira, subacquea . . Oggi voliamo a Madeira, parte del gruppo di isole della Macaron\u00e9sia, una vasta area situata nell&#8217;Oceano Atlantico. Madeira si trova a circa 1.000 km dalla terraferma europea e 520 km dall&#8217;Africa sul 32 parallelo nord. Pur essendo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2398,"featured_media":88579,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[],"class_list":["post-49108","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-reportage"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Reportage: Diving in Madeira &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Reportage: Diving in Madeira &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  6 minuti. . ARGOMENTO: REPORTAGE PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANO ATLANTICO&nbsp; &#8211; MADEIRA parole chiave: Madeira, subacquea . . Oggi voliamo a Madeira, parte del gruppo di isole della Macaron\u00e9sia, una vasta area situata nell&#8217;Oceano Atlantico. Madeira si trova a circa 1.000 km dalla terraferma europea e 520 km dall&#8217;Africa sul 32 parallelo nord. Pur essendo [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2015-12-10T00:01:09+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-05-05T20:33:04+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/5.-Buceo-Madeira-6-1024x681-1.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1024\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"681\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\"},\"headline\":\"Reportage: Diving in Madeira\",\"datePublished\":\"2015-12-10T00:01:09+00:00\",\"dateModified\":\"2023-05-05T20:33:04+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108\"},\"wordCount\":1559,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/5.-Buceo-Madeira-6-1024x681-1.jpg\",\"articleSection\":[\"Reportage\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108\",\"name\":\"Reportage: Diving in Madeira &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/5.-Buceo-Madeira-6-1024x681-1.jpg\",\"datePublished\":\"2015-12-10T00:01:09+00:00\",\"dateModified\":\"2023-05-05T20:33:04+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/5.-Buceo-Madeira-6-1024x681-1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/5.-Buceo-Madeira-6-1024x681-1.jpg\",\"width\":1024,\"height\":681},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Reportage: Diving in Madeira\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\",\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\"},\"description\":\"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.\",\"sameAs\":[\"http:\/\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Reportage: Diving in Madeira &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Reportage: Diving in Madeira &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  6 minuti. . ARGOMENTO: REPORTAGE PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANO ATLANTICO&nbsp; &#8211; MADEIRA parole chiave: Madeira, subacquea . . Oggi voliamo a Madeira, parte del gruppo di isole della Macaron\u00e9sia, una vasta area situata nell&#8217;Oceano Atlantico. Madeira si trova a circa 1.000 km dalla terraferma europea e 520 km dall&#8217;Africa sul 32 parallelo nord. Pur essendo [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2015-12-10T00:01:09+00:00","article_modified_time":"2023-05-05T20:33:04+00:00","og_image":[{"width":1024,"height":681,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/5.-Buceo-Madeira-6-1024x681-1.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione OCEAN4FUTURE","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione OCEAN4FUTURE","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108"},"author":{"name":"Redazione OCEAN4FUTURE","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340"},"headline":"Reportage: Diving in Madeira","datePublished":"2015-12-10T00:01:09+00:00","dateModified":"2023-05-05T20:33:04+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108"},"wordCount":1559,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/5.-Buceo-Madeira-6-1024x681-1.jpg","articleSection":["Reportage"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108","name":"Reportage: Diving in Madeira &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/5.-Buceo-Madeira-6-1024x681-1.jpg","datePublished":"2015-12-10T00:01:09+00:00","dateModified":"2023-05-05T20:33:04+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/5.-Buceo-Madeira-6-1024x681-1.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/5.-Buceo-Madeira-6-1024x681-1.jpg","width":1024,"height":681},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/49108#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Reportage: Diving in Madeira"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340","name":"Redazione OCEAN4FUTURE","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione OCEAN4FUTURE"},"description":"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49108","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2398"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49108"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49108\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88579"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49108"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49108"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49108"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}