{"id":48939,"date":"2020-11-30T00:33:00","date_gmt":"2020-11-29T23:33:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=48939"},"modified":"2023-06-14T10:12:53","modified_gmt":"2023-06-14T08:12:53","slug":"laereo-sommergibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939","title":{"rendered":"I sommergibili da attacco &#8230; volanti"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX-XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MATERIALI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: aereo, sommergibili<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A met\u00e0 degli anni &#8217;30, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Russia<\/span><\/strong> inizi\u00f2 a costruire una potente flotta che includeva corazzate, portaerei e navi ausiliarie nonch\u00e9 sommergibili. Alla vigilia della seconda guerra mondiale, fu proposto un curioso progetto di un sottomarino volante, tanto bizzarro che vale la pena raccontare la sua storia e quella dei suoi successori. Il progetto, chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">LPL<\/span><\/strong>, fu ideato e condotto da un giovane ingegnere navale <strong><span style=\"color: #008000;\">Boris Ushakov<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/1280px-Flying_submarine_Russia.svg-1024x768.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 1280px-Flying_submarine_Russia.svg-1024x768.png\" width=\"1024\" height=\"768\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">sommergibile volante o aereo sommergibile? &#8211; disegno Werneuchen<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Flying_submarine_Russia.svg\">Flying submarine Russia.svg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica, l&#8217;LPL era un idrovolante bimotore a doppio galleggiante che poteva trasformarsi in un sommergibile. Dal 1934 al 1936 il progetto fu pi\u00f9 volte rielaborato e, nell&#8217;aprile 1936, fu esaminato da una commissione competente, che lo ritenne degno di considerazione e implementazione in un prototipo. Nel luglio 1936, il progetto fu sottoposto anche all&#8217;esame del comitato militare di ricerca dell&#8217;Armata Rossa che inizi\u00f2 a verificare i calcoli teorici forniti. Nel 1937 il progetto fu trasferito al dipartimento &#8220;B&#8221; del Comitato di ricerca.&nbsp;Tuttavia, durante il ricalcolo, furono riscontrate inesattezze che portarono il progetto alla sua sospensione. Ma Ushakov, che nel frattempo era in servizio presso il dipartimento &#8220;B&#8221;, nel suo tempo libero continu\u00f2 a elaborare la sua idea e, nel gennaio 1938, un nuovo progetto fu nuovamente preso in considerazione dal secondo dipartimento del comitato. La versione finale del sommergibile volante sarebbe stato un velivolo interamente in metallo in grado di volare ad una velocit\u00e0 in aria di 100 nodi e in immersione di circa tre nodi. Nella sua fusoliera e nelle ali erano previsti sei scomparti pressurizzati. I motori Mikulin AM-34, da 1000 litri ciascuno, venivano protetti in tre scomparti sigillati durante l&#8217;immersione. Nella fusoliera&nbsp; erano collocati gli strumenti di navigazione, una batteria ed il motore elettrico per la navigazione subacquea. Gli scomparti rimanenti dovevano essere utilizzati come serbatoi per l\u2019acqua di zavorra necessaria per l&#8217;immersione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_xxyf3O_SyYQ\"><div id=\"lyte_xxyf3O_SyYQ\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/xxyf3O_SyYQ\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xxyf3O_SyYQ\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/xxyf3O_SyYQ\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fusoliera era realizzata con un cilindro in duralluminio interamente in metallo con un diametro di 1,4 m con uno spessore della parete di 6 mm. Prima di iniziare la fase di immersione, l\u2019equipaggio si trasferiva nel compartimento interno in quanto anche la cabina di pilotaggio sarebbe stata allagata. Per riempire d&#8217;acqua i serbatoi sarebbe stato utilizzato lo stesso motore elettrico che assicurava il movimento sott&#8217;acqua. I piani portanti e le alette sarebbero stati costruiti in acciaio ed i galleggianti in duralluminio, riempiti di acqua con l\u2019apertura di apposite valvole al fine di equalizzare la pressione sulle ali durante l&#8217;immersione. I serbatoi flessibili del carburante e del lubrificante sarebbero stati posizionati nella fusoliera. Per la protezione dalla corrosione, l&#8217;intero aereo doveva essere verniciato con vernici speciali. L\u2019armamento consisteva in due siluri da 18 pollici sospesi sotto la fusoliera per effettuare attacchi contro le navi in \u200b\u200balto mare. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">concetto operativo<\/span><\/strong> di impiego era identificare possibili bersagli navali durante la ricognizione aerea, quindi allontanarsi, immergersi e attaccare il bersaglio in immersione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1938, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Comitato militare di ricerca dell&#8217;Armata Rossa<\/span><\/strong> decise di rallentare il progetto sulla base di una valutazione operativa. In caso di missione reale, la nave nemica, una volta identificato l&#8217;aereo, avrebbe sicuramente cambiato rotta per cui l&#8217;aereo, una volta immerso, non avrebbe mai potuto intercettarla. Nel 1939 il progetto fu temporaneamente risospeso e classificato. Nel 1943, per ordine del capo dell&#8217;NKVD <strong><span style=\"color: #008000;\">Lavrentiy Beria<\/span><\/strong>, fu ripreso e, nel 1947, fu finalmente eseguita la prima prova del sottomarino volante. I risultati non sono noti ma probabilmente non entusiasmanti visto che, nel 1953, in piena guerra fredda, il progetto fu chiuso definitivamente per ordine del <strong><span style=\"color: #008000;\">Primo Segretario del Partito Comunista Nikita Khrushchev<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I progetti americani: dall&#8217;Harringon all&#8217;Ocean Flyer<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nDopo la seconda guerra mondiale la USN si pose il problema come risolvere tre requisiti operativi: <strong><span style=\"color: #008000;\">attaccare in maniera occulta sott&#8217;acqua una flotta nemica, lanciare i propri <\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">siluri e, una volta scoperti, riuscire a mettersi rapidamente in salvo<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sviluppo di sistemi anti sommergibili (ASW) sempre pi\u00f9 sofisticati rendeva in pratica ogni attacco effettuato con un sommergibile convenzionale, l&#8217;arma subacquea del momento pi\u00f9 silenziosa, una missione suicida. Dopo il lancio delle sue armi, il sommergibile non avrebbe avuto scampo, a causa della sua lentezza, ormai chiuso all&#8217;interno di una rete composta da navi e aerei avversari che lo potevano tracciare con il sonar ed attaccarlo con siluri e bombe di profondit\u00e0. Una soluzione molto visionaria poteva essere un mezzo in grado di navigare sott&#8217;acqua nella fase covert e poi, dopo l&#8217;attacco, emergere ed allontanarsi a grande velocit\u00e0.&nbsp; Chi meglio di un aereo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1945, un&#8217;inventore americano, <strong><span style=\"color: #008000;\">Houston Harrington,<\/span><\/strong> present\u00f2 una domanda di brevetto di uno strano mezzo definito &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Combinazione di un aereo e un sottomarino<\/span><\/strong>&#8220;. Nel 1956 fu pubblicato il brevetto statunitense n. 2720367, inerente un mini-sottomarino volante in grado di decollare ed atterrare sull\u2019acqua per poi immergersi, propulso nella fase subacquea con un motore elettrico. Nella sua fase di volo avrebbe utilizzato due motori a reazione, che venivano poi pressurizzati una volta immersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Donald V. Reid<\/span> <\/strong>nei primi anni &#8217;60 costru\u00ec un modello radiocomandato in scala con dimensioni di 1&#215;1 metro. Il mezzo fu brevettato come sottomarino volante nel giugno del 1963, corredato di disegni esplicativi. Nel 1964, la sua invenzione fu pubblicata su una delle riviste scientifiche pi\u00f9 popolari in America. Nell&#8217;articolo, il prototipo fu chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">Triphibia<\/span><\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/reid-1-1024x588.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 reid-1-1024x588.jpg\" width=\"1024\" height=\"588\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">disegni del sommergibile volante di Donald V. Reid <a href=\"https:\/\/www.freepatentsonline.com\/3092060.pdf\">Flying submarine (freepatentsonline.com)<\/a><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/reid-2-1024x568.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 reid-2-1024x568.jpg\"><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/reid-3-1024x511.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 reid-3-1024x511.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea dest\u00f2 l&#8217;interesse dei militari e uno studio di fattibilit\u00e0 del progetto fu assegnato alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Consolidated Vultee Aircraft Corporation and Electric Boat<\/span> <\/strong>(una divisione di General Dynamics). Nel 1964, Reid, assunto dalla Marina degli Stati Uniti, costru\u00ec una replica su grande scala del sottomarino volante, denominato <strong><span style=\"color: #008000;\">Commander-1,<\/span><\/strong> ad Asbury Park, New Jersey, diventando il primo sottomarino volante americano. Questo prototipo \u00e8 ancora visibile al <strong><span style=\"color: #008000;\">Mid-Atlantic Museum di Reading, Pennsylvania<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un secondo prototipo funzionante, chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">Commander-2 (RFS-1)<\/span><\/strong>, fu testato in tutte le sue modalit\u00e0 e dimostr\u00f2 di potersi immergere ad una profondit\u00e0 di 2 metri, navigare sott&#8217;acqua ad una velocit\u00e0 di 4 nodi, e di poter volare ad una velocit\u00e0 di circa 100 km\/h. Il primo volo ebbe luogo il 9 luglio 1964. Dopo l&#8217;immersione, ad una profondit\u00e0 di 2 metri, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Commander<\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;<\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"> 2<\/span><\/strong> torn\u00f2 in superficie ed effettu\u00f2 il decollo volando su un breve percorso a bassa quota (un&#8217;altitudine di 10 metri).&nbsp;Il pilota respirava da un autorespiratore e durante il movimento sott&#8217;acqua era in una cabina di pilotaggio aperta. Nella coda c&#8217;era un motore elettrico con una potenza di 736 watt. Quando in volo utilizzava un unico motore a combustione interna a quattro cilindri da 65 CV.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lunghezza della fusoliera era di 7 metri e aveva ai lati un&#8217;ala a forma di delta. Anche i serbatoi del carburante erano utilizzati come serbatoi di immersione. Dopo l&#8217;atterraggio in acqua, il carburante era pompato fuori e l&#8217;acqua di zavorra entrava nei serbatoi. Questo comportava che, una volta immerso, il decollo era praticamente impossibile.in realt\u00e0, il mezzo, pur essendo in grado di immergersi, era cos\u00ec pesante che poteva solo fare brevi salti in aria. Il prototipo non entusiasm\u00f2 la marina americana che mostr\u00f2 scarso interesse per svilupparlo ulteriormente. I malpensanti sospettarono che fosse legato al fatto che la USN aveva gi\u00e0 incaricato un altro produttore di aeromobili, <strong><span style=\"color: #008000;\">Convair<\/span><\/strong>, di costruire quello che divenne noto come &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">subplane<\/span><\/strong>&#8220;,<strong><span style=\"color: #008000;\"> una combinazione aereo-sottomarino che prevedeva che l&#8217;aereo si sarebbe sommerso grazie all&#8217;allagamento dei compartimenti delle ali, della coda e dello scafo e, una volta immerso, avrebbe potuto percorrere 5 miglia all&#8217;ora sott&#8217;acqua, con un motore elettrico alimentato dalle batterie.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo prototipo si distaccava dai precedenti non avendo galleggianti, ma sfruttando la sua fusoliera aerodinamica come lo scafo di una barca per atterrare sull&#8217;acqua. In un articolo nel numero di settembre 1964 del <strong><span style=\"color: #008000;\">Naval Institute Proceedings<\/span> <\/strong>(p 144), un ingegnere di idrodinamica, <strong><span style=\"color: #008000;\">Eugene Handler,<\/span><\/strong> del <strong><span style=\"color: #008000;\">US<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Bureau of Naval Weapons<\/span><\/strong> afferm\u00f2 che questo sottomarino volante sarebbe l&#8217;ideale per attaccare le navi sovietiche nel Mar Baltico e nel Mar Nero. Di fatto,&nbsp; <strong><span style=\"color: #008000;\">Convair<\/span> <\/strong>elabor\u00f2 progetti dettagliati e persino costru\u00ec modelli in scala che furono testati con risultati promettenti ma il progetto non and\u00f2 oltre la fase progettuale e fu annullato dal Congresso nel 1966.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla base dei risultati della costruzione del prototipo di Reid, fu costruito l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Aeroship<\/span><\/strong>,&nbsp; un aereo a reazione&nbsp; con motori ramjet. L&#8217;atterraggio sull&#8217;acqua veniva effettuato su galleggianti retrattili, che esternamente assomigliano agli sci d&#8217;acqua. Poco prima dell&#8217;atterraggio, i motori erano pressurizzati.&nbsp; La portata era fino a 300 km, con una velocit\u00e0 di volo di circa 130 km \/ h; la sua velocit\u00e0 subacquea arrivava a 8 nodi. L\u2019Aeroship fu presentato al pubblico nell&#8217;agosto del 1968 alla <strong><span style=\"color: #008000;\">New York Industrial Exhibition<\/span><\/strong>: davanti ai visitatori della mostra, il sottomarino volante fece uno spettacolare atterraggio, si tuff\u00f2 sott&#8217;acqua e riemerse. Anche di questo progetto non ci fu un seguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2008, l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">U.S. Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) <\/span><\/strong>annunci\u00f2 lo <a href=\"http:\/\/www.eng.auburn.edu\/organizations\/AIAA\/files\/papers\/2009\/ugrad\/Submersible_2009.pdf\">studio<\/a> di un veicolo di inserzione costiera clandestino con abilit\u00e0 specifiche aeree, di superficie e subacquee chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">Ocean Flyer<\/span><\/strong>.&nbsp;Lo studio prevede che l&#8217;aereo possa ospitare otto passeggeri, comprese le attrezzature operative necessarie, ed ulteriori 2.000 libbre di carico, con un\u2019autonomia di otto ore su 1.000 miglia nautiche in volo da crociera, 200 miglia nautiche in transito in superficie o altitudine di volo molto bassa e 24 miglia nautiche in immersione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un&nbsp; progetto interessante ma &#8230; c<\/span><span style=\"color: #008000;\">i sar\u00e0 un seguito?&nbsp;<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&#8211; . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX-XXI SECOLO AREA: MATERIALI parole chiave: aereo, sommergibili . &nbsp; A met\u00e0 degli anni &#8217;30, la Russia inizi\u00f2 a costruire una potente flotta che includeva corazzate, portaerei e navi ausiliarie nonch\u00e9 sommergibili. Alla vigilia della seconda guerra mondiale, fu proposto un curioso progetto di un sottomarino volante, tanto bizzarro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2380,"featured_media":48953,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2318],"tags":[],"class_list":["post-48939","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eta-moderna"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>I sommergibili da attacco ... volanti &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"I sommergibili da attacco ... volanti &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  7 minuti&#8211; . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX-XXI SECOLO AREA: MATERIALI parole chiave: aereo, sommergibili . &nbsp; A met\u00e0 degli anni &#8217;30, la Russia inizi\u00f2 a costruire una potente flotta che includeva corazzate, portaerei e navi ausiliarie nonch\u00e9 sommergibili. Alla vigilia della seconda guerra mondiale, fu proposto un curioso progetto di un sottomarino volante, tanto bizzarro [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-11-29T23:33:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-06-14T08:12:53+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/reid-1.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1347\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"774\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939\"},\"author\":{\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\"},\"headline\":\"I sommergibili da attacco &#8230; volanti\",\"datePublished\":\"2020-11-29T23:33:00+00:00\",\"dateModified\":\"2023-06-14T08:12:53+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939\"},\"wordCount\":1648,\"commentCount\":1,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/reid-1.jpg\",\"articleSection\":[\"Storia navale dell'et\u00e0 moderna (post 1492 - oggi)\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939\",\"name\":\"I sommergibili da attacco ... volanti &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/reid-1.jpg\",\"datePublished\":\"2020-11-29T23:33:00+00:00\",\"dateModified\":\"2023-06-14T08:12:53+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/reid-1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/reid-1.jpg\",\"width\":1347,\"height\":774},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"I sommergibili da attacco &#8230; volanti\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\",\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Andrea Mucedola\"},\"description\":\"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).\",\"sameAs\":[\"http:\/\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"I sommergibili da attacco ... volanti &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"I sommergibili da attacco ... volanti &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  7 minuti&#8211; . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX-XXI SECOLO AREA: MATERIALI parole chiave: aereo, sommergibili . &nbsp; A met\u00e0 degli anni &#8217;30, la Russia inizi\u00f2 a costruire una potente flotta che includeva corazzate, portaerei e navi ausiliarie nonch\u00e9 sommergibili. Alla vigilia della seconda guerra mondiale, fu proposto un curioso progetto di un sottomarino volante, tanto bizzarro [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2020-11-29T23:33:00+00:00","article_modified_time":"2023-06-14T08:12:53+00:00","og_image":[{"width":1347,"height":774,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/reid-1.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Andrea Mucedola","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Andrea Mucedola","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939"},"author":{"name":"Andrea Mucedola","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13"},"headline":"I sommergibili da attacco &#8230; volanti","datePublished":"2020-11-29T23:33:00+00:00","dateModified":"2023-06-14T08:12:53+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939"},"wordCount":1648,"commentCount":1,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/reid-1.jpg","articleSection":["Storia navale dell'et\u00e0 moderna (post 1492 - oggi)"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939","name":"I sommergibili da attacco ... volanti &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/reid-1.jpg","datePublished":"2020-11-29T23:33:00+00:00","dateModified":"2023-06-14T08:12:53+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/reid-1.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/reid-1.jpg","width":1347,"height":774},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48939#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"I sommergibili da attacco &#8230; volanti"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13","name":"Andrea Mucedola","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","caption":"Andrea Mucedola"},"description":"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48939","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2380"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48939"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48939\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48953"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48939"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48939"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48939"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}