{"id":48408,"date":"2016-08-25T00:10:00","date_gmt":"2016-08-24T22:10:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=48408"},"modified":"2023-09-15T21:23:19","modified_gmt":"2023-09-15T19:23:19","slug":"roma-sul-mare-metodo-ed-organizzazione-la-chiave-del-successo-di-andrea-mucedola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48408","title":{"rendered":"Roma sul mare: metodo ed organizzazione, la chiave del successo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\n<p><\/p>\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br data-rich-text-line-break=\"true\"><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: VIII SECOLO a.C. \u2013 V SECOLO d.C.&nbsp;&nbsp;<\/span><\/strong><br data-rich-text-line-break=\"true\"><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MARE MEDITERRANEO<\/span><\/strong>&nbsp;<br data-rich-text-line-break=\"true\">parole chiave: Roma, potere marittimo romano, architettura navale<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 8pt; color: #ffffff;\">.<\/span><br><span style=\"font-size: 18pt;\">La chiave vincente ed innovativa della civilt\u00e0 romana fu il pragmatismo. I Romani seppero costruire, con metodo ed organizzazione, un vasto Impero ed il mare fu artefice della loro fortuna.&nbsp;<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Abilit\u00e0 marinaresca<\/span><\/strong><\/span><br data-rich-text-line-break=\"true\">I marinai dell\u2019epoca erano gi\u00e0 dei discreti navigatori, conoscevano i venti e li sapevano usare per le loro navigazioni. Dalle fonti sembra emergere che i Romani, almeno nei primi anni non fossero de grandi naviganti e i loro navigatori erano per lo pi\u00f9 greci. Ci\u00f2 nonostante, con l\u2019Impero, queste differenze si assottigliarono ed i comandanti romani raggiungevano le aree pi\u00f9 lontane spingendosi fino alle coste dell&#8217;India. La <strong><span style=\"color: #008000;\">pax augusta<\/span><\/strong>, che dur\u00f2 per molti anni, consent\u00ec a quegli indomiti navigatori di prosperare con i loro commerci riportando a Roma merci pregiate, animali esotici e schiavi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Esperti navigatori<\/span><\/strong><\/span><br>Con un vento favorevole, una nave poteva raggiungere una velocit\u00e0 compresa tra i quattro ed i sei nodi ma se il vento soffiava nella direzione sbagliata, le navi erano costrette a virare di bordo e, solo i migliori, riuscivano a mantenere una rotta controvento con un angolo non superiore a sessanta o settanta gradi. La navigazione nel mondo antico era quindi affidata ai piloti che conoscevano le stelle e i venti nonch\u00e9 le coste lungo il Mediterraneo. La conoscenza dei movimenti delle costellazioni consentiva di potersi orientare di notte fuori dalla vista della linea di costa, quindi senza aver necessit\u00e0 di orientarsi con i primi fari che venivano accesi sulle alture. Arrivati a destinazione, non esistendo ancora carte dettagliate, si affidavano all\u2019esperienza e alle nozioni contenute in libercoli o carte chiamati portolani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno strumento nautico interessante era lo scandaglio, in genere di forma troncoconica con un anello alla sommit\u00e0 per assicurarlo ad una cima. La sua base era invece cava per inserivi del grasso utilizzato per prelevare un campione del fondale. La conoscenza del tipo di sedimento dava un&#8217;importante indicazione per l\u2019ormeggio con l&#8217;ancora. In pratica, tramite sondaggi ripetuti i marinai riuscivano a valutare come la profondit\u00e0 del fondale diminuiva avvicinandosi alle coste, evitando cos\u00ec pericolose secche, ed il punto migliore per dare fondo all&#8217;ancora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;occhio vigile della flotta<\/span><\/strong><\/span><br>Grazie alla protezione della flotta militare, queste imbarcazioni navigavano con continuit\u00e0 lungo le rotte mediterranee ed esterne al Mediterraneo come testimoniano alcuni scritti che descrivevano viaggi da Alessandria a Marsiglia fino all\u2019India, raggiunta direttamente dall&#8217;Africa attraverso l\u2019oceano.<\/p>\n\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/trireme.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 trireme.jpg\" width=\"1024\" height=\"813\">\n\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">disegno di bireme: autore Rama \u2013 Own work, CC BY-SA 2.0 fr, https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=64322<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio, il commercio dal porto di <strong><span style=\"color: #008000;\">Myos Hormos<\/span><\/strong> si spingeva fino alle coste dell&#8217;Oceano Indiano ed \u00e8 testimoniato nel libro <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Periplus maris erythraei<\/span><\/em><\/strong>, risalente al I secolo che cita: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Prima viene il porto di Myos Hormos, e poco oltre, dopo 1800 stadi, sulla destra, Berenice. Entrambi i porti si trovano sul Mar Rosso, al confine dell&#8217;Egitto<\/span><\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo lo storico<strong><span style=\"color: #008000;\"> Strabone<\/span><\/strong>, all&#8217;epoca dell&#8217;imperatore Augusto, oltre 120 navi all&#8217;anno, partivano dal porto di Myos Hormos per le coste indiane: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Ad ogni modo, quando Gallo era prefetto d&#8217;Egitto, lo accompagnavo su per il fiume Nilo fino alla frontiera con il Regno di Axum, a Assuan, e l\u00ec venni a sapere che fino a 120 navi partono regolarmente, per fare commercio con l&#8217;India mentre ai tempi della Dinastia tolomaica, solo poche imbarcazioni si attentavano a intraprendere il lungo e pericoloso viaggio verso le coste indiane.<\/span><\/em><\/strong>\u201d<\/p>\n\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/commerci-roma-i-secolo.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 commerci-roma-i-secolo.jpg\" width=\"748\" height=\"717\">\n\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La mappa illustra i porti commerciali per le navi romane, come descritto nel Periplus del Mar Eritreo. Da notare, gli asterischi neri ed i cerchi bianchi indicano i luoghi di cattura di elefanti ad Abu Geili (Sudan) e Rhapta (Tanzania) che veniva descritto come un luogo &#8220;in cui c&#8217;\u00e8 avorio in grande quantit\u00e0&#8221;. &#8211; autore non noto &#8211; estratto da <a href=\"https:\/\/www.blackwoodconservation.org\/5000-year-history\/\">5,000 Year History \u2013 African Blackwood Conservation Project<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto i tre principali porti romani da cui partivano le navi verso l&#8217;Oriente erano <strong><span style=\"color: #008000;\">Arsinoe-Clysma (Suez), Berenice<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Myos Hormos.<\/span><\/strong> Arsinoe fu uno dei primi centri del commercio, ma venne ben presto eclissato dai pi\u00f9 accessibili Myos Hormos e Berenice. <span style=\"font-size: inherit;\">Sebbene le distanze fossero importanti, quei navigatori conoscevano i monsoni e li sapevano usare per i loro lunghi trasferimenti. D\u2019altronde, a fronte di vie poco sicure per terra, il mare era quindi la principale via di comunicazione e lo sarebbe stato ancora per molto tempo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una semplificazione commerciale che favoriva tutti<\/span><\/strong><\/span><br>In epoca augustea, l\u2019Impero Romano si estendeva dalla Britannia alla Mesopotamia ed il traffico commerciale tra le Province era favorito dall\u2019assenza di frontiere, uno Schengen dell\u2019epoca, dalla presenza di un unico sistema monetario e di una sola lingua comune, il latino, che era compresa dai tanti popoli che vivevano in quelle aree.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impero non sarebbe mai potuto sopravvivere senza l\u2019importazione di grano dall\u2019Egitto che arrivavano sulle annonarie nei porti principali per essere trasferito alle citt\u00e0 principali e poi a tutto l\u2019impero. Parliamo di migliaia di tonnellate ogni anno di merci preziose che comprendevano metalli preziosi, stoffe e cibarie per le tavole dei Romani. In cambio i Romani portavano vino, olio e ceramiche. Dalla Spagna veniva esportato vino, olio e garum, una colatura di alici di cui i Romani andavano pazzi. Dai lontano nord atlantico arrivava l\u2019ambra usata per i gioielli, mentre dal Golfo Arabico le perle preziose. Come illustrato in una famosa moneta di Nerone, da Ostia le merci venivano trasportate era poi trasportato con le caudicariae, barconi a chiglia piatta trainati dai buoi fino al centro di Roma.<\/p>\n\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/NERONE-porto-di-Ostia.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 NERONE-porto-di-Ostia.jpg\" width=\"800\" height=\"388\">\n\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">sesterzio di Nerone sul dritto il porto di ostia con le onerarie da https:\/\/www.ngccoin.com\/news\/article\/5895\/NGc-Ancients\/<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste navi, ma sarebbe forse pi\u00f9 corretto definirle chiatte, avevano una poppa molto rialzata che s\u2019incurvava sopra la postazione del timoniere, che aveva a disposizione ben due timoni a perno. Non doveva essere una manovra facile. Queste navi risalivano il fiume contro corrente ricorrendo all\u2019alaggio per risalire il fiume, impiegando tre gironi per arrivare ai moli in citt\u00e0 dove scaricare le merci. Una necessit\u00e0 voluttuaria, nel caso dei generi di prima importanza tutt\u2019altro che trascurabile tenendo conto che Roma, gi\u00e0 nel I secolo d.C., annoverava un milione di abitanti. L\u2019organizzazione portuale straordinariamente efficiente che dava lavoro a diverse maestranze specialistiche tra cui gli <a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/20122\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Urinatores<\/span><\/strong><\/a>, i primi palombari organizzati in una Corporazione dedicata e protetta da una legge\/contratto specifica della storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In sintesi, i Romani in epoca imperiale seppero gestire le rotte marittime nel loro insieme con profitto, proteggendo il traffico delle navi commerciali con una flotta addestrata ed efficiente. L&#8217;eredit\u00e0 romana non and\u00f2 perduta e, dopo la caduta dell\u2019impero di Occidente, la marina bizantina seppe sfruttare molte delle lezioni acquisite, ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n\n\n<p style=\"font-size:10px\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALEPERIODO: VIII SECOLO a.C. \u2013 V SECOLO d.C.&nbsp;&nbsp;AREA: MARE MEDITERRANEO&nbsp;parole chiave: Roma, potere marittimo romano, architettura navale. .La chiave vincente ed innovativa della civilt\u00e0 romana fu il pragmatismo. 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Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. 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