{"id":48180,"date":"2020-05-18T00:23:41","date_gmt":"2020-05-18T00:23:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=48180"},"modified":"2026-06-06T19:08:30","modified_gmt":"2026-06-06T17:08:30","slug":"la-storia-dei-sistemi-di-navigazione-dal-iv-al-xv-secolo-parte-iii-di-andrea-mucedola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180","title":{"rendered":"La storia dei sistemi di navigazione: dal IV al XV secolo &#8211; parte III"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br data-rich-text-line-break=\"true\" \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br data-rich-text-line-break=\"true\" \/><strong><span class=\"has-inline-color\" style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA DELLA NAVIGAZIONE<br data-rich-text-line-break=\"true\" \/>PERIODO:\u00a0 XV -XVI SECOLO DC<br data-rich-text-line-break=\"true\" \/>AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br data-rich-text-line-break=\"true\" \/>parole chiave: stelle, costellazioni, direzione, navigazione costiera<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt; color: #008000;\">Le scoperte degli Arabi<\/span><\/strong><br data-rich-text-line-break=\"true\" \/>Nella storia della navigazione dobbiamo parlare del contributo straordinario dato dagli arabi, grandi matematici e cartografi, che contribuirono in modo significativo allo sviluppo della navigazione, creando reti commerciali che si estendevano dall&#8217;Oceano Atlantico e dal Mar Mediterraneo ad ovest fino all&#8217;Oceano Indiano e al Mar Cinese ad est. Furono probabilmente loro a comprendere l\u2019importanza di uno strumento, scoperto dai Cinesi ma non usato per la navigazione, la bussola. L\u2019ago magnetizzato puntava costantemente la direzione della stella polare, il nord ed era quindi un mezzo straordinario per potersi orientare di giorno e di notte anche in condizioni di completa mancanza di visibilit\u00e0.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt; color: #008000;\">Il Kamal<\/span><\/strong><br data-rich-text-line-break=\"true\" \/>Inoltre inventarono uno strumento rudimentale chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">kamal<\/span><\/strong>, utilizzato per misurare le altitudini delle stelle. Il kamal \u00e8 uno strumento molto elementare: una piastra rettangolare in materiale ligneo, al centro vi \u00e8 collocata una cordicella su cui venivano fatti dei nodi in corrispondenza delle latitudini dei porti dove era possibile attraccare.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/NAVIGAZIONE-ANTICA-Simple_Wooden_Kamal_Navigation-1024x768.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 NAVIGAZIONE-ANTICA-Simple_Wooden_Kamal_Navigation-1024x768.jpg\" width=\"571\" height=\"428\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">kamal &#8211; autore Boardwall <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Simple_Wooden_Kamal_(Navigation).jpg\">Simple Wooden Kamal (Navigation).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica funzionava formando un triangolo. Conoscendone la base (la lunghezza fissa dello spago dall&#8217;occhio allo strumento) e l&#8217;altezza del triangolo (il numero di dita contate dall&#8217;orizzonte), si otteneva un angolo fisso rispetto all&#8217;orizzonte. In pratica puntando la polare si otteneva la latitudine del posto, registrata con on un nodo. In navigazione bastava allineare il <span style=\"color: #008000;\"><strong>kamal<\/strong><\/span> con la stella polare.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Kalam-da-research-gate-.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Kalam-da-research-gate-.jpg\" width=\"489\" height=\"459\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;uso del kamal: i nodi che mostrano i porti importanti (a sinistra) da Point Palmiras a Trincomalee e il metodo di utilizzo dello strumento (a destra). H. Congreve, &#8220;<em>Un breve avviso di alcuni accorgimenti praticati dai marinai nativi della costa di Coromandel nella navigazione, nella navigazione e nella riparazione delle loro navi<\/em>&#8220;, The Madras Journal of Literature and Science, vol. XVI, 1850, pp.103-104 da studio di Gaye Danisan\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/340448082_Kamal_An_Instrument_of_Celestial_Navigat\">Kamal An Instrument of Celestial Navigat (researchgate.net)<\/a><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la stella si trovava ad una altezza maggiore del nodo voleva dire che la nave si trovava pi\u00f9 a nord. Conoscendo la latitudine (del tuo porto, identificato dal nodo, variando la rotta si poteva raggiungerlo verso Est o verso Ovest. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Kamal <\/span><\/strong>pu\u00f2 essere considerato l&#8217;antenato di quasi tutti gli strumenti di navigazione astronomica. Ovviamente funzionare solo per misurare l&#8217;altezza della Stella Polare, per cui non ebbe molta attenzione in Europa, dove si svilupparono in seguito strumenti diversi, anch\u2019essi di derivazione arabo-islamica. Il Kamal fu portato in Portogallo, e venne chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">t\u00e1buas da \u00edndia<\/span><\/strong> da Vasco da Gama, uno strumento rivoluzionario che fu adottato con successo dal navigatore <strong><span style=\"color: #008000;\">Pedro \u00c1lvares Cabral<\/span><\/strong> nei suoi viaggi atlantici.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Il Quadrante<br \/><\/span><\/strong>Un altro strumento, sempre impiegato dai naviganti Arabi, fu il quadrante, un dispositivo di navigazione celeste, originariamente sviluppato per l&#8217;astronomia e successivamente passato alla navigazione. Il principio di funzionamento era molto semplice. Puntando con l&#8217;occhio, attraverso i mirini della struttura, una stella o il Sole \u00e8 possibile leggere il valore dell&#8217;angolo verticale (detta altezza astronomica) che il filo a piombo indica nella parte curva del settore, contrassegnata da una gradazione da 0\u00b0 a 90\u00b0.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/NAVIGAZIONE-STRUMENTI-1024px-Hadleys_reflecting_quadrant.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 NAVIGAZIONE-STRUMENTI-1024px-Hadleys_reflecting_quadrant.png\" width=\"549\" height=\"426\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il quadrante riflettente di Hadley venne costruito seguendo le caratteristiche di quello di Newton, 1699 &#8211; Fonte \u201cHadley\u2019s Octant.\u201d Philosophical Transactions of the Royal Society, vol. 37, p. 147, 1731 &#8211; autore John Hadley\u00a0<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Hadley%27s_reflecting_quadrant.png\">Hadley&#8217;s reflecting quadrant.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019utilit\u00e0 era data dalla possibilit\u00e0 di leggere di notte la latitudine del posto leggendo l&#8217;altezza della Stella Polare dall&#8217;orizzonte, identica alla distanza tra l&#8217;equatore (dove la polare ha altezza zero) e la posizione dell&#8217;osservatore. La latitudine poteva essere calcolata osservando l&#8217;altezza del Sole a mezzogiorno (al suo zenith o altezza massima) ed applicando questa semplice formula:<br data-rich-text-line-break=\"true\" \/><strong><span style=\"color: #008000;\">Lat = 90\u00b0 &#8211; altezza + declinazione del Sole<\/span><br data-rich-text-line-break=\"true\" \/><\/strong>dove il valore della declinazione era riportato su una scala calendariale in modo da sapere in ogni momento quanto valeva. Ancora una volta un aiuto dato dalle osservazioni astronomiche.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/effemeridi-arabe.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 effemeridi-arabe.jpg\" width=\"581\" height=\"437\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Pagine di effemeridi arabe. Illustrazioni delle stelle contenute in una delle mansioni lunari rivenuta in un trattato egiziano di astronomia popolare. Fonte: L\u2019astronomia prima del telescopio. Nell\u2019astronomia islamica la struttura geometrica dell\u2019Universo \u00e8 quella descritta nell\u2019Almagesto e nel Planisfero di Tolomeo: la Terra al centro dell\u2019Universo ed otto sfere concentriche, una per ogni pianeta conosciuto, che servono a fornire un modello fisico della realt\u00e0. da <a href=\"https:\/\/articolidiastronomia.com\/2014\/02\/23\/nascita-astronomia-araba\/\">Nascita dell\u2019astronomia araba \u2013 Articoli di astronomia<\/a><\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Misurando invece l\u2019altezza del sole in qualsiasi momento della giornata si poteva di riflesso conoscere l&#8217;ora locale, ottenendo quindi un orologio solare. Non era una cosa semplice perch\u00e9 bisognava comunque considerare che l&#8217;altezza del Sole-ora locale \u00e8 variabile nel corso dell&#8217;anno alle diverse latitudini dell&#8217;osservatore. Era quindi uno strumento indispensabile per quei naviganti che lo perfezionarono nel tempo fino ad arrivare al sestante. In combinazione con le mappe sempre pi\u00f9 dettagliate del periodo, i marinai erano quindi in grado di navigare attraverso gli oceani anzich\u00e9 costeggiare la costa.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Le rotte oceaniche<\/span><\/strong><br data-rich-text-line-break=\"true\" \/>Il XV secolo fu quindi un periodo di grandi studi che aprirono la strada alle scoperte geografiche del XVI secolo. Il re <strong><span style=\"color: #008000;\">Giovanni II del Portogallo<\/span> <\/strong>cre\u00f2 un comitato per la navigazione per ottimizzare le tabelle della declinazione del sole, migliorando i sistemi quadrantali. Un notevole contributo fu dato dall&#8217;ebreo castigliano <strong><span style=\"color: #008000;\">Abraham Zacut<\/span><\/strong>, autore di un eccezionale trattato di astronomia\/astrologia, l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Ha-jibbur Ha-gadol<\/span><\/strong>, che, fuggito in Portogallo nel 1492, pubblic\u00f2 l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Almanacco Perpetuo<\/span><\/strong>, fu presto tradotto in latino e spagnolo. In questo libro erano riportate le tavole astronomiche (effemeridi) per gli anni dal 1497 al 1500, che potevano essere impiegate con un nuovo strumento derivante dal quadrante, l\u2019astrolabio, realizzato in metallo e non pi\u00f9 in legno da Vasco da Gama e Pedro \u00c1lvares Cabral nei loro viaggi nell&#8217;Oceano Indiano.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/mappa-cristoforo-colombo.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 mappa-cristoforo-colombo.jpg\" width=\"580\" height=\"840\" \/>Nel XV e XVI secolo, anche la Corona di Castiglia e poi la Corona &#8220;unificata&#8221; di Spagna furono all&#8217;avanguardia nelle esplorazioni marittime Nel 1492 le spedizioni di Cristoforo Colombo aprirono nuove rotte commerciali attraverso gli oceani. Era l&#8217;inizio dell&#8217;et\u00e0 moderna. In seguito, <strong><span style=\"color: #008000;\">Carlo I<\/span><\/strong> di Spagna, sponsorizz\u00f2 la prima spedizione di circumnavigazione mondiale nel 1521, una spedizione epica, che fu guidata dal navigatore portoghese <strong><span style=\"color: #008000;\">Ferdinando Magellano <\/span><\/strong>e poi completata dal basco <strong><span style=\"color: #008000;\">Juan Sebasti\u00e1n Elcano<\/span><\/strong>.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Strumenti di bordo<\/span><\/strong><\/span><br data-rich-text-line-break=\"true\" \/>Oltre al quadrante era diffusa la <strong><span style=\"color: #008000;\">balestriglia<\/span><\/strong>, o croce, uno strumento costituito da due regoli di diversa lunghezza. Il regolo corto era montato a croce (da cui il nome) a cavallo del regolo lungo e poteva scorrere su di esso. Il regolo lungo era diviso in parti uguali, dette &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">case<\/span><\/strong>&#8220;, ciascuna pari alla lunghezza del regolo corto.<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">cross staff o balestriglia<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">La semplice struttura favor\u00ec ben presto la sua diffusione e venne impiegato anche in altri campi nella sua versione ridotta per determinare la latitudine del luogo tramite l&#8217;altezza del Sole o di un astro sull&#8217;orizzonte.in sostituzione del quadrante,<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">astrolabio<\/span><\/strong> era uno strumento molto antico la cui invenzione \u00e8 spesso attribuita a <strong><span style=\"color: #008000;\">Ipparco di Nicea<\/span><\/strong> (II secolo a.C.), uno dei massimi astronomi della storia. Egli conosceva il principio della proiezione stereografica, che avrebbe usato per realizzarlo.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/balestriglia.gif\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 balestriglia.gif\" width=\"545\" height=\"452\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Adoper\u00f2 infatti questa particolare proiezione per costruire l&#8217;orologio anaforico, un dispositivo che indicava l&#8217;ora e le posizioni degli astri rispetto a una rete di coordinate. Dalla Grecia l&#8217;astrolabio piano si diffuse prima ad Alessandria d&#8217;Egitto, e poi in Medio oriente e nel nord Africa. Con il passare del tempo l&#8217;astrolabio si \u00e8 diffuso in gran parte del bacino del Mediterraneo fino a raggiungere il suo momento di massimo fulgore con lo sviluppo della cultura islamica, grazie alla quale vennero sviluppate diverse versioni dello strumento, come l&#8217;astrolabio sferico o sfera armillare.<\/p>\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/stampa-antica-sfera-armillare-pluche60.jpg\" alt=\"\" width=\"511\" height=\"567\" \/><\/p>\r\n\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Riscosse un grande interesse tanto che rimase insuperato fino alle soglie del XVII secolo, quando s&#8217;imposero orologi meccanici di maggior precisione e pi\u00f9 avanzati metodi di calcolo.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">In parole semplici, l\u2019astrolabio \u00e8 formato da un <strong><span style=\"color: #008000;\">cerchio graduato<\/span><\/strong> (goniometro) chiamato &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">mater<\/span><\/strong>&#8221; scavata al centro per alloggiare le altre parti dello strumento, un &#8220;braccio&#8221; rotante fissato al centro, detto <strong><span style=\"color: #008000;\">alidada<\/span><\/strong>, un sottile disco (<strong><span style=\"color: #008000;\">lamina<\/span><\/strong>) alloggiato all&#8217;interno della madre sul quale veniva incisa la proiezione di punti della sfera celeste ad una determinata latitudine ed una <strong><span style=\"color: #008000;\">rete <\/span><\/strong>che si sovrapponeva alla lamina e indicava degli indici, detti &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">fiamme<\/span><\/strong>&#8220;, ovvero la posizione di particolari stelle ben note. Il numero e le stelle scelte variavano da modello a modello, solitamente erano presenti dalle 20 alle 30 &#8220;fiamme&#8221;. Le lamine erano relative alle diverse latitudini per cui i naviganti ne avevano diversi tipi. Con l\u2019astrolabio era possibile ricavare la Longitudine del Sole, ruotando l\u2019alidada in modo da allinearla con la data calendariale che si trovava sul retro dell\u2019astrolabio e leggere sulla scala zodiacale i gradi e il corrispondente segno zodiacale. Uno strumento complesso e di non immediato utilizzo, che richiedeva una formazione adeguata da parte dei navigatori.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi con questi strumenti, la bussola, la croce, l\u2019astrolabio, le prime carte ed i portolani nautici con cui i navigatori del XVI secolo (e a seguire) affrontavano il mare aperto, sfidando l\u2019ignoto tra correnti e tempeste, su delle navi che spesso non superavano i trenta metri.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/astrolabio-di-Alfonso-X-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 astrolabio-di-Alfonso-X-1.jpg\" width=\"241\" height=\"296\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Se i Vichinghi avevano probabilmente trovato quelle terre ai confini del mondo molti secoli prima di Cristoforo Colombo, la loro scoperta storicamente non ebbe conseguenze. Il XV secolo potrebbe quindi essere definito uno spartiacque verso l&#8217;et\u00e0 moderna, in cui gli Europei svilupparono nuovi mezzi per\u00a0 la scoperta di nuove terre ed il loro sfruttamento, ed il mare, come sempre, fu il protagonista.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fine parte III &#8211; continua<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/><br \/><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/42111\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/42113\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/42115\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-17 maxbutton maxbutton-parte-v\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/42117\"><span class='mb-text'>PARTE V<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-18 maxbutton maxbutton-parte-vi\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/42121\"><span class='mb-text'>PARTE VI<\/span><\/a><strong><br \/><\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\r\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&#8211; .ARGOMENTO: STORIA DELLA NAVIGAZIONEPERIODO:\u00a0 XV -XVI SECOLO DCAREA: DIDATTICAparole chiave: stelle, costellazioni, direzione, navigazione costiera, Le scoperte degli ArabiNella storia della navigazione dobbiamo parlare del contributo straordinario dato dagli arabi, grandi matematici e cartografi, che contribuirono in modo significativo allo sviluppo della navigazione, creando reti commerciali che si estendevano dall&#8217;Oceano Atlantico e dal Mar [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2380,"featured_media":94551,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2305],"tags":[],"class_list":["post-48180","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nautica-e-navigazione"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La storia dei sistemi di navigazione: dal IV al XV secolo - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La storia dei sistemi di navigazione: dal IV al XV secolo - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  7 minuti&#8211; .ARGOMENTO: STORIA DELLA NAVIGAZIONEPERIODO:\u00a0 XV -XVI SECOLO DCAREA: DIDATTICAparole chiave: stelle, costellazioni, direzione, navigazione costiera, Le scoperte degli ArabiNella storia della navigazione dobbiamo parlare del contributo straordinario dato dagli arabi, grandi matematici e cartografi, che contribuirono in modo significativo allo sviluppo della navigazione, creando reti commerciali che si estendevano dall&#8217;Oceano Atlantico e dal Mar [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-05-18T00:23:41+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-06-06T17:08:30+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/NAVIGAZIONE-STRUMENTI-1024px-Hadleys_reflecting_quadrant.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1024\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"795\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"11 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/48180#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/48180\"},\"author\":{\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\"},\"headline\":\"La storia dei sistemi di navigazione: dal IV al XV secolo &#8211; parte III\",\"datePublished\":\"2020-05-18T00:23:41+00:00\",\"dateModified\":\"2026-06-06T17:08:30+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/48180\"},\"wordCount\":1761,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/48180#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/06\\\/NAVIGAZIONE-STRUMENTI-1024px-Hadleys_reflecting_quadrant.png\",\"articleSection\":[\"Nautica e Scienze nautiche\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/48180#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/48180\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/48180\",\"name\":\"La storia dei sistemi di navigazione: dal IV al XV secolo - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/48180#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/48180#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/06\\\/NAVIGAZIONE-STRUMENTI-1024px-Hadleys_reflecting_quadrant.png\",\"datePublished\":\"2020-05-18T00:23:41+00:00\",\"dateModified\":\"2026-06-06T17:08:30+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/48180#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/48180\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/48180#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/06\\\/NAVIGAZIONE-STRUMENTI-1024px-Hadleys_reflecting_quadrant.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/06\\\/NAVIGAZIONE-STRUMENTI-1024px-Hadleys_reflecting_quadrant.png\",\"width\":1024,\"height\":795},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/48180#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La storia dei sistemi di navigazione: dal IV al XV secolo &#8211; parte III\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\",\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Andrea Mucedola\"},\"description\":\"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/andrea-mucedola\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La storia dei sistemi di navigazione: dal IV al XV secolo - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La storia dei sistemi di navigazione: dal IV al XV secolo - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  7 minuti&#8211; .ARGOMENTO: STORIA DELLA NAVIGAZIONEPERIODO:\u00a0 XV -XVI SECOLO DCAREA: DIDATTICAparole chiave: stelle, costellazioni, direzione, navigazione costiera, Le scoperte degli ArabiNella storia della navigazione dobbiamo parlare del contributo straordinario dato dagli arabi, grandi matematici e cartografi, che contribuirono in modo significativo allo sviluppo della navigazione, creando reti commerciali che si estendevano dall&#8217;Oceano Atlantico e dal Mar [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2020-05-18T00:23:41+00:00","article_modified_time":"2026-06-06T17:08:30+00:00","og_image":[{"width":1024,"height":795,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/NAVIGAZIONE-STRUMENTI-1024px-Hadleys_reflecting_quadrant.png","type":"image\/png"}],"author":"Andrea Mucedola","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Andrea Mucedola","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180"},"author":{"name":"Andrea Mucedola","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13"},"headline":"La storia dei sistemi di navigazione: dal IV al XV secolo &#8211; parte III","datePublished":"2020-05-18T00:23:41+00:00","dateModified":"2026-06-06T17:08:30+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180"},"wordCount":1761,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/NAVIGAZIONE-STRUMENTI-1024px-Hadleys_reflecting_quadrant.png","articleSection":["Nautica e Scienze nautiche"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180","name":"La storia dei sistemi di navigazione: dal IV al XV secolo - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/NAVIGAZIONE-STRUMENTI-1024px-Hadleys_reflecting_quadrant.png","datePublished":"2020-05-18T00:23:41+00:00","dateModified":"2026-06-06T17:08:30+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/NAVIGAZIONE-STRUMENTI-1024px-Hadleys_reflecting_quadrant.png","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/NAVIGAZIONE-STRUMENTI-1024px-Hadleys_reflecting_quadrant.png","width":1024,"height":795},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/48180#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La storia dei sistemi di navigazione: dal IV al XV secolo &#8211; parte III"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13","name":"Andrea Mucedola","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","caption":"Andrea Mucedola"},"description":"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48180","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2380"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48180"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48180\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":129763,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48180\/revisions\/129763"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94551"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}