{"id":47957,"date":"2020-11-03T07:30:23","date_gmt":"2020-11-03T06:30:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=47957"},"modified":"2023-06-16T13:57:59","modified_gmt":"2023-06-16T11:57:59","slug":"evoluzione-della-minaccia-subacquea-quando-i-grandi-possono-temere-i-piccoli-parte-i-di-andrea-mucedola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/47957","title":{"rendered":"Evoluzione della minaccia subacquea: quando i grandi possono temere i piccoli  &#8211; parte I"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\n<p><br><\/p>\n\n\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br data-rich-text-line-break=\"true\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br data-rich-text-line-break=\"true\"><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: MARINE MILITARI<\/span><\/strong><br data-rich-text-line-break=\"true\"><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br data-rich-text-line-break=\"true\"><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANI<\/span><\/strong><br data-rich-text-line-break=\"true\">parole chiave: Sottomarini<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nonostante la guerra fredda sia finita, alcuni tra i mezzi subacquei pi\u00f9 letali continuano ad essere sostituiti con sistemi sempre pi\u00f9 moderni, sintomo che sotto la cenere, o sarebbe meglio dire, sott\u2019acqua, la guerra non sia mai finita.<\/span><\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify; background-color: #fafa46;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><strong>Quale \u00e8 la differenza tra sommergibile e sottomarino? Questi termini, spesso usati erroneamente, identificano due diverse tipologie di battelli subacquei. Nel primo caso abbiamo un battello subacqueo adatto alla navigazione in superficie che, in prossimit\u00e0 della zona di operazioni, pu\u00f2 immergersi per periodi limitati per effettuare la sua missione. Il sottomarino nasce invece per navigare e combattere prevalentemente in immersione e lo si pu\u00f2 notare dalla forma dello scafo, pi\u00f9 affusolata e cilindrica. L&#8217;impiego di propulsioni non convenzionali, come quella nucleare, hanno di fatto allungato la sua operativit\u00e0 sia in termini di autonomia che di velocit\u00e0.<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt; color: #008000;\">Sottomarini, una minaccia sempre presente<\/span><\/strong><br data-rich-text-line-break=\"true\">I sommergibili sono sempre stati considerati strumenti bellici altamente insidiosi a causa della loro possibilit\u00e0 di sfruttare l&#8217;ambiente subacqueo per avvicinarsi indisturbati ai mezzi di superficie e compiere le loro missioni letali. Dopo la seconda guerra mondiale, in guerra fredda, i sottomarini divennero uno strumento di deterrenza, imbarcando missili con testate nucleari per colpire, in caso di attacco da parte degli avversari, i centri di potere. Nacquero cos\u00ec sottomarini di grandi dimensioni a propulsione nucleare, veri kraken del mare, che le grandi potenze distribuirono negli oceani del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la fine della guerra fredda, questi mezzi incominciarono a mostrare le loro debolezze, in particolare per la loro manutenzione che da sola succhiava dalle sempre pi\u00f9 risicate risorse delle Marine una bella fetta del budget. Lo squilibrio delle due superpotenze principali, Russia e USA, port\u00f2 ad un ridimensionamento di questi mezzi la cui capacit\u00e0 offensiva, in alcuni casi, fu ridotta diminuendo il numero di missili imbarcati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Quale \u00e8 la situazione attuale? I sottomarini balistici sono ancora necessari? Perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 un rinnovato interesse per i sommergibili convenzionali?<\/span><br data-rich-text-line-break=\"true\"><\/strong>In questo breve articolo tratteremo questi aspetti, descrivendo i mezzi subacquei attuali, partendo in questa prima parte dai sottomarini nucleari, evidenziandone il loro impiego strategico e tattico nel III millennio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MARINA-US-USS-Ohio-SSGN-726.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-US-USS-Ohio-SSGN-726.jpg\" width=\"640\" height=\"430\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Marines della Force Reconnaissance Company, III Marine Expeditionary Force (MEF), si avvicinano al sottomarino USS Ohio (SSGN 726) durante un esercitazione al largo della costa di Okinawa, in Giappone. Autore U.S Marine Corps Foto Sgt. Destiny Dempsey<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Marines_from_Force_Reconnaissance_Company,_III_Marine_Expeditionary_Force_(MEF),_utilize_combat_rubber_raiding_crafts_to_approach_the_Ohio-class_guided-missile_submarine_USS_Ohio_(SSGN_726)_(50911632568).jpg\">Marines from Force Reconnaissance Company, III Marine Expeditionary Force (MEF), utilize combat rubber raiding crafts to approach the Ohio-class guided-missile submarine USS Ohio (SSGN 726) (50911632568).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per dare un\u2018idea del loro potenziale strategico, gli&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">SSBN<\/span><\/strong> possono trasportare complessivamente 1344 testate nucleari, un numero enorme se commisurato ai possibili obiettivi. Attualmente nove di essi sono schierati per pattugliare l&#8217;Oceano Pacifico mentre cinque sono impiegati per le operazioni nell&#8217;Atlantico. Gli ultimi quattro sono stati riconvertiti nel 2003 per lanciare missili&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Tomahawk&nbsp;<\/span><\/strong>che possono portare cariche convenzionali e sono stati ampiamente usati negli ultimi quindici anni dagli Stati Uniti su bersagli terrestri. Il concetto operativo \u00e8 di mantenere in mare costantemente da quattro a sei sottomarini classe Ohio, a copertura di potenziali obiettivi strategici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altra parte della barricata, la&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Marina sovietica,&nbsp;Voyenno-morskoy flot<\/span><\/strong><em>,<\/em>&nbsp;durante la guerra fredda costru\u00ec diverse classi di sottomarini nucleari e convenzionali, arrivando a schierare la flotta subacquea pi\u00f9 numerosa nel mondo, composta da oltre 90 sottomarini. Resi famosi da numerosi libri di fiction, i sottomarini della marina sovietica furono sviluppati da numerosi &#8220;progetti&#8221; numerati, che venivano identificati in ambito NATO dal nominativo alfabetico radiotelefonico di una lettera dell&#8217;alfabeto, seguito nel caso da un numero di serie. Ad esempio&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">VICTOR I<\/span><\/strong>&nbsp;per la prima serie,&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">VICTOR II<\/span><\/strong>&nbsp;per la seconda, etc.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante la superiorit\u00e0 quantitativa, gli analisti militari concordano per\u00f2 che i sottomarini russi non ebbero mai sistemi d&#8217;arma paragonabili a quelli americani, portando a bordo un numero di missili nettamente inferiore di quelli trasportati dai sottomarini a stelle e strisce ed una tecnologia di&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Comando e Controllo e Comunicazione (C3)&nbsp;<\/span><\/strong>non comparabile. Un altro serio problema era legato alla logistica. Ogni classe aveva in dotazione un missile diverso, con una notevole dispersione di risorse e competenze. In seguito al crollo dell&#8217;Unione Sovietica, la situazione a bordo delle unit\u00e0 della&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Voyenno-morskoy flot <\/span><\/strong>divenne drammatica e mostr\u00f2 tutte le lacune esistenti. Le foto delle navi e dei sottomarini, desolatamente fermi nei porti, fecero il giro del mondo. La nuova Marina russa inizi\u00f2 da subito una razionalizzazione dei programmi, concentrandosi sulla logistica e sui sistemi di armamento sia subacquei che missilistici, e fu in grado in pochi anni di ricostruire una Marina di tutto rispetto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MARINA-RUSSA-CLASSE-BOREI-%D0%90%D0%BB%D0%B5%D0%BA%D1%81%D0%B0%D0%BD%D0%B4%D1%80_%D0%9D%D0%B5%D0%B2%D1%81%D0%BA%D0%B8%D0%B9_%D0%B2_%D0%92%D0%B8%D0%BB%D1%8E%D1%87%D0%B8%D0%BD%D1%81%D0%BA%D0%B5-1024x683.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-RUSSA-CLASSE-BOREI-\u0410\u043b\u0435\u043a\u0441\u0430\u043d\u0434\u0440_\u041d\u0435\u0432\u0441\u043a\u0438\u0439_\u0432_\u0412\u0438\u043b\u044e\u0447\u0438\u043d\u0441\u043a\u0435-1024x683.jpg\" width=\"1024\" height=\"683\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cerimonia di benvenuto per il Borei-class K550 nuclear submarine &#8220;Alexander Nevsky&#8221; alla Vilyuchinsk permanent base. &#8211; Fonte Ministry of Defence of the Russian Federation<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:%C2%AB%D0%90%D0%BB%D0%B5%D0%BA%D1%81%D0%B0%D0%BD%D0%B4%D1%80_%D0%9D%D0%B5%D0%B2%D1%81%D0%BA%D0%B8%D0%B9%C2%BB_%D0%B2_%D0%92%D0%B8%D0%BB%D1%8E%D1%87%D0%B8%D0%BD%D1%81%D0%BA%D0%B5.jpg\">File:\u00ab\u0410\u043b\u0435\u043a\u0441\u0430\u043d\u0434\u0440 \u041d\u0435\u0432\u0441\u043a\u0438\u0439\u00bb \u0432 \u0412\u0438\u043b\u044e\u0447\u0438\u043d\u0441\u043a\u0435.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Veniamo ai giorno nostri. I progetti pi\u00f9 interessanti in linea sono&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">la classe Typhoon &#8211; Progetto 971 Akula <\/span><\/strong>e la nuova<strong><span style=\"color: #008000;\"> classe Borei<\/span>.&nbsp;<\/strong>I sottomarini&nbsp;classe Typhoon&nbsp;hanno un doppio scafo in acciaio amagnetico al fine di evitare il pi\u00f9 possibile, in caso di incidente, danni allo scafo interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La classe Typhoon fu sviluppata nell&#8217;ambito del&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Progetto 941 &#8211; classe Akula (<\/span><\/strong>che in russo significa squalo) ma, nella nomenclatura NATO, sono inquadrati nel <strong><span style=\"color: #008000;\">Progetto 971 Shchuka-B<\/span><\/strong>. Essi furono costruiti con materiali e tecnologie pensate appositamente per rendere minima la traccia acustica. L&#8217;armamento di questi sottomarini prevedeva inizialmente otto tubi lanciasiluri, mentre le versioni successive ne hanno dieci (6 da 533 mm e 4 da 650 mm). La dotazione antinave comprende 28 missili&nbsp;SS-N-15 Starfish&nbsp;e&nbsp;SS-N-16 Stallion. Per quanto riguarda le armi balistiche,&nbsp;dovrebbero essere sostituiti i&nbsp;SS-N-20 Sturgeon (un\u2019arma paragonabile al&nbsp;Trident D5&nbsp;statunitense) e gli&nbsp;gli SS-N-21 Relief&nbsp;con i modernissimi&nbsp;SS-N-30 Bulava, la versione navale del pi\u00f9 avanzato missile balistico russo, l&#8217;SS-27 Topol-M. Una curiosit\u00e0:&nbsp;Lo sviluppo del&nbsp;Progetto 971&nbsp;inizi\u00f2 nel 1976, quando i responsabili della pianificazione militare sovietica si resero conto della difficolt\u00e0 ad approvvigionare le enormi e costosissime quantit\u00e0 di titanio necessarie per la costruzione dei sommergibili<span style=\"color: #008000;\">&nbsp;<strong>classe Sierra (Progetto 945)<\/strong><\/span>.&nbsp;Il risultato di questo sviluppo fu la realizzazione di una nuova classe con lo scafo in acciaio, di prestazioni paragonabili ai classe Sierra ma notevolmente pi\u00f9 economici. Nacque cos\u00ec la&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">classe Akula<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo potente sistema d&#8217;arma missilistico rappresenta la punta di diamante dell&#8217;equipaggiamento degli SSBN russi e sar\u00e0 imbarcato sui sottomarini&nbsp;classe Borei&nbsp;(che potranno imbarcare fino a 16 missili), e ovviamente ai&nbsp;classe Typhoon&nbsp;(sempre che Mosca ne decida l\u2019aggiornamento).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">I sommergibili nucleari di attacco<\/span><\/strong><br data-rich-text-line-break=\"true\">Nel panorama dei mezzi subacquei delle due grandi potenze, oltre ai sommergibili balistici SSBN, dobbiamo citare i&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">sommergibili d\u2019attacco nucleari (SSN)<\/span><\/strong>. Questi sommergibili, a differenza dei precedenti, hanno lo scopo &#8220;pi\u00f9 tradizionale&#8221; di attaccare le forze navali e terrestri nemiche, sfruttando la loro invisibilit\u00e0 fino al momento dell&#8217;attacco. Fra di essi la <strong><span style=\"color: #008000;\">classe Virginia<\/span><\/strong>&nbsp;\u00e8 il frutto dell&#8217;ultima evoluzione tecnologica statunitense nel campo. Nata come successore della&nbsp;classe Los Angeles, sar\u00e0 realizzata in diversi blocchi di costruzione il cui completamento \u00e8 previsto per la fine di questo secolo. Per ridurre i costi, i sottomarini classe Virginia utilizzano molti componenti&nbsp;&#8220;commercial off-the-shelf&#8221; (COTS), specialmente per i loro computer e reti di dati. Il loro armamento prevede missili&nbsp;Tomahawk&nbsp;e siluri pesanti Mk 48.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MARINA-USA-USS_Florida_SSGN-728_cropped.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-USA-USS_Florida_SSGN-728_cropped.jpg\" width=\"640\" height=\"360\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ohio-class guided missile submarine USS Florida (SSGN 728) Autore U.S. Navy\/Photographer\u2019s Mate 2nd Class Lynn Friant<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:USS_Florida_(SSGN-728)_(cropped).jpg\">USS Florida (SSGN-728) (cropped).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Marina Russa svilupp\u00f2, negli anni novanta, una nuova classe di sottomarini di attacco, la <strong><span style=\"color: #008000;\">classe Granei<\/span><\/strong>, la cui costruzione and\u00f2 per\u00f2 molto a rilento, a causa della bassa priorit\u00e0 e dell&#8217;assenza di finanziamenti. L&#8217;ingresso in servizio del primo esemplare avvenne solo nel 2014 ma le unit\u00e0 successive furono in grado di godere di un design modificato al punto che furono riclassificate <strong><span style=\"color: #008000;\">classe Yasen-\u041c<\/span><\/strong>. L&#8217;armamento principale della&nbsp;classe Yasen&nbsp;\u00e8 costituito da 24 missili antinave&nbsp;P-800 Oniks (SS-N-26), sistemati in otto tubi di lancio verticali ed hanno, come armamento secondario, circa 24 armi tra missili e siluri. L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Oniks (SS-N-26)<\/span><\/strong>&nbsp;\u00e8 un missile da crociera supersonico anti-nave di produzione russa, con una portata di 300 km, progettato per colpire gruppi navali di superficie o singole navi anche in presenza di forti contromisure elettroniche. In successivi sviluppi, al&nbsp;P-800 Oniks&nbsp;\u00e8 stata data la capacit\u00e0 di neutralizzare anche bersagli terrestri.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MARINA-RUSSIA-1280px-%D0%9A-560_%D0%A1%D0%B5%D0%B2%D0%B5%D1%80%D0%BE%D0%B4%D0%B2%D0%B8%D0%BD%D1%81%D0%BA-1024x674.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-RUSSIA-1280px-\u041a-560_\u0421\u0435\u0432\u0435\u0440\u043e\u0434\u0432\u0438\u043d\u0441\u043a-1024x674.jpg\" width=\"1024\" height=\"674\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> K-560 Severodvinsk capoclasse della classe Yasen, sottomarini lanciamissili a propulsione nucleare (SSGN) di fabbricazione russa sviluppati negli anni novanta, la cui entrata in servizio avvenne, causa dissoluzione dell&#8217;URSS, solo nel 2014 &#8211; Fonte \u041c\u043e\u0440\u044f\u043a\u0438-\u043f\u043e\u0434\u0432\u043e\u0434\u043d\u0438\u043a\u0438 \u0421\u0435\u0432\u0435\u0440\u043d\u043e\u0433\u043e \u0444\u043b\u043e\u0442\u0430 \u043e\u0442\u043c\u0435\u0442\u044f\u0442 \u043f\u0440\u043e\u0444\u0435\u0441\u0441\u0438\u043e\u043d\u0430\u043b\u044c\u043d\u044b\u0439 \u043f\u0440\u0430\u0437\u0434\u043d\u0438\u043a \u043d\u0430 \u0431\u043e\u0435\u0432\u044b\u0445 \u043f\u043e\u0441\u0442\u0430\u0445 &#8211; <strong style=\"font-size: inherit; color: #1e1e1e;\"><span style=\"color: #008000;\">Autore \u041c\u0438\u043d\u0438\u0441\u0442\u0435\u0440\u0441\u0442\u0432\u043e \u043e\u0431\u043e\u0440\u043e\u043d\u044b \u0420\u043e\u0441\u0441\u0438\u0439\u0441\u043a\u043e\u0439 \u0424\u0435\u0434\u0435\u0440\u0430\u0446\u0438\u0438<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:%D0%9A-560_%C2%AB%D0%A1%D0%B5%D0%B2%D0%B5%D1%80%D0%BE%D0%B4%D0%B2%D0%B8%D0%BD%D1%81%D0%BA%C2%BB.jpg\">K-560 \u00ab\u0421\u0435\u0432\u0435\u0440\u043e\u0434\u0432\u0438\u043d\u0441\u043a\u00bb.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, nel campo dei sommergibili d&#8217;attacco, la marina russa e quella statunitense stanno sviluppando sottomarini multiuso, con tecnologie sempre pi\u00f9 avanzate, dotati di armi missilistiche e subacquee sofisticate di nuova generazione dove la classe Yasen russa e la classe Virginia statunitense sono un classico esempio. Queste classi di sottomarini trovano come nemici naturali, i temibili <strong><span style=\"color: #008000;\">SSK (submarine submarine killer)<\/span><\/strong>, battelli subacquei convenzionali con propulsione elettrica-diesel o indipendente dall\u2019aria (AIP), caratterizzati da minori dimensioni e grande silenziosit\u00e0. Ne parleremo nella seconda parte dell&#8217;articolo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong><span class=\"has-inline-color\" data-rich-text-format-boundary=\"true\">fine I parte &#8211; continua<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/fernando.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 fernando.jpg\">Si ringrazia per la consulenza il contrammiraglio ITN (ris) Fernando Cerutti<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<p><span class=\"has-inline-color has-white-color\">..<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br><span class=\"has-inline-color has-white-color\">.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/47957\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/47420\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>.ARGOMENTO: MARINE MILITARIPERIODO: XXI SECOLOAREA: OCEANIparole chiave: Sottomarini. Nonostante la guerra fredda sia finita, alcuni tra i mezzi subacquei pi\u00f9 letali continuano ad essere sostituiti con sistemi sempre pi\u00f9 moderni, sintomo che sotto la cenere, o sarebbe meglio dire, sott\u2019acqua, la guerra non sia mai finita. Quale \u00e8 la differenza tra sommergibile e sottomarino? 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