{"id":46206,"date":"2015-05-16T00:31:27","date_gmt":"2015-05-16T00:31:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=46206"},"modified":"2026-09-22T16:43:11","modified_gmt":"2026-09-22T14:43:11","slug":"limpiego-dei-sistemi-radar-nel-soccorso-in-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/46206","title":{"rendered":"L\u2019impiego dei sistemi radar nel soccorso in mare di Andrea Mucedola"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: NAUTICA e SICUREZZA MARITTIMA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX -XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: TECNOLOGIA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: SAR, radar di sicurezza marittima, SART, EPIRB<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">SART<\/span><br \/>\nUna funzione molto importante dei sistemi radar marittimi \u00e8 il loro impiego nelle operazioni di ricerca e salvataggio (SAR) di naufraghi dopo un sinistro in mare. <\/span><\/strong>Uno dei sistemi impiegati in caso di sinistro \u00e8 un tipo di radar, il <strong><span style=\"color: #008000;\">SART (Search and Rescue Radar Transponder),<\/span><\/strong> un ricetrasmettitore radar che pu\u00f2 essere rilevabile da altri radar operanti in banda X (9.2 &#8211; 9.5 GHz), favorendo la localizzazione del luogo del sinistro. Per le sue caratteristiche viene da molti considerato il miglior apparato destinato alla sicurezza dopo l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">EPIRB<\/span><\/strong> ed \u00e8 comunque a questo complementare, perch\u00e9 i soccorritori possono avere una migliore percezione nell&#8217;avvicinamento ai naufraghi.\u00a0Il <strong><span style=\"color: #008000;\">SART<\/span><\/strong>, una volta attivato, entra in modalit\u00e0 standby e, quando investito da un segnale radar, scansiona rapidamente lo spazio circostante per poi iniziare a trasmettere ad intervalli dei cicli a 12 impulsi (Fig. 1-2-3). Il radar dei soccorritori identifica, a circa otto miglia di distanza, la direzione della posizione dei naufraghi attraverso una linea, detta <strong><span style=\"color: #008000;\">pattern<\/span><\/strong>,\u00a0 distintiva di dodici punti (uno per ogni impulso emesso dal SART).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/SART-DISPOSITIVO-DA-UNIVERSOMARE.IT-.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 SART-DISPOSITIVO-DA-UNIVERSOMARE.IT-.png\" width=\"1106\" height=\"409\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando il mezzo di soccorso si avvicina a meno di 5 miglia (ma a meno di un miglio) i punti si trasformano in archi di cerchio sempre pi\u00f9 estesi, per poi diventare dei cerchi concentrici quando il SART \u00e8 entro il raggio di un miglio dal mezzo di soccorso. Gli standard prevedono una durata delle batterie minima di 96 ore in standby ed 8 ore in trasmissione. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">SART<\/span><\/strong> fa parte dell&#8217;equipaggiamento obbligatorio nelle navi soggette al sistema <span style=\"color: #008000;\"><strong>GMDSS<\/strong><\/span>. Sono richiesti due trasponder SART sulle navi superiori alle 500 tsl, mentre una sola unit\u00e0 sulle navi tra le 300 tsl e le 500 tsl. Inoltre, sulle navi passeggeri, \u00e8 richiesto <strong><span style=\"color: #008000;\">un sistema SART per ogni zattera di salvataggio<\/span><\/strong>. In caso di sinistro deve essere posto ad una altezza di almeno un metro sul livello del mare e settato immediatamente in modalit\u00e0 <strong><span style=\"color: #008000;\">Standby<\/span><\/strong>. Questo permetter\u00e0 al SART di rispondere efficacemente alle trasmissioni di un mezzo di soccorso durante le operazioni SAR.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">EPIRB<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nL&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">EPIRB (Emergency Position Indicator Radio Beacons)<\/span> <\/strong>\u00e8 un trasmettitore di soccorso <strong><span style=\"color: #008000;\">COSPAS-SARSAT<\/span><\/strong> usato in ambito marittimo per localizzare un&#8217;imbarcazione in una situazione di reale emergenza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34777 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/COSPAS-SARSATUserSegment.jpg\" alt=\"\" width=\"1103\" height=\"827\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/COSPAS-SARSATUserSegment.jpg 960w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/COSPAS-SARSATUserSegment-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/COSPAS-SARSATUserSegment-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1103px) 100vw, 1103px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il sistema SARSAT utilizza satelliti nelle orbite terrestri basse e geostazionarie per rilevare e localizzare aviatori, marinai e utenti terrestri in difficolt\u00e0. Il sistema \u00e8 progettato per fornire allerta di soccorso e dati di posizione per assistere le operazioni di ricerca e soccorso (SAR), utilizzando satelliti e strutture di terra per rilevare e localizzare i segnali dei fari di soccorso che operano su 406 MHz &#8211; autore Darcie Middleton &#8211; estratto da https:\/\/www.slideserve.com link<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">EPIRB<\/span><\/strong> viene considerato in ambito marittimo come il pi\u00f9 efficace dispositivo di bordo tra quelli destinati alla sicurezza della navigazione, grazie soprattutto all&#8217;organizzazione internazionale del <strong><span style=\"color: #008000;\">COSPAS-SARSAT (COSPASS Cosmicheskaya Sistyema Poiska Avariynikh Sudov<\/span><\/strong> &#8211; Sistema Spaziale per la Ricerca di Navi in Difficolt\u00e0 \u2013 <strong><span style=\"color: #008000;\">SARSAT Search And Rescue Satellite-Aided Tracking<\/span><\/strong>), nata nel 1962. EPIRB \u00e8 basato su di un sistema di satelliti geostazionari a copertura globale, molto efficiente nel coordinamento dei soccorsi grazie ad un insieme di procedure affinate e collaudate da quasi 30 anni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-46210 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/EPIRB-Attributes.jpg\" alt=\"\" width=\"530\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/EPIRB-Attributes.jpg 600w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/EPIRB-Attributes-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify&quot;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>modello si EPIRB GME MT603G da<\/strong> <strong>https:\/\/www.magellanostore.it<\/strong><\/span> <a href=\"https:\/\/www.magellanostore.it\/epirb-gme-mt603g-P19121.htm?mid=19121&amp;gclid=Cj0KCQjw0tKiBhC6ARIsAAOXutkHH4ZJuxpEPex6YhLDE9DV2iz6K41qERF7-IXNFySYLX7vSisRjiUaAgipEALw_wcBed-tracking-sarsat\">link<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lavora sulle frequenze di emergenza 121,5 MHz e 243,0 MHz o 406,025 MHz). I satelliti in orbita bassa coprono la superficie terrestre ad intervalli regolari, in modo da garantire (alle medie latitudini) tempi di attesa per il rilevamento della posizione inferiori all&#8217;ora. La rete di satelliti geostazionari (GEOSAR) comunque, sebbene non possa sfruttare l&#8217;effetto Doppler per la localizzazione del trasmettitore, \u00e8 in grado di rilevare istantaneamente la segnalazione e, se trasmessa, anche la posizione del sinistrato, allertando il servizio di ricerca e soccorso. Esistono due categorie di <strong><span style=\"color: #008000;\">EPIRB: <\/span><\/strong>quelli di I Categoria, che possono essere attivati automaticamente o manualmente, e quelli di II Categoria che si attivano solo manualmente. Gli EPIRB automatici (I Categoria) sono posizionati all&#8217;interno di un contenitore. La loro attivazione avviene attraverso un sensore idrostatico che si attiva con la pressione dell&#8217;acqua, prima che raggiunga una profondit\u00e0 di 4 metri. L&#8217;attivazione fa scattare una serie di meccanismi che provocano l&#8217;espulsione dell&#8217;EPIRB dal suo contenitore, permettendogli di risalire in superficie. Alcuni EPIRB vengono integrati di un <strong><span style=\"color: #008000;\">Sea Switch<\/span><\/strong>, un sensore che consente di attivarlo al contatto con l&#8217;acqua, quando questo viene staccato dal suo supporto. <strong><span style=\"color: #008000;\">Da qualche anno sono inoltre presenti in commercio modelli con integrato un ricevitore GPS che consente di ridurre l&#8217;errore di localizzazione da 5 Km a 100 metri.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">EPIRB<\/span> <span style=\"color: #008000;\">\u00e8 obbligatorio per le imbarcazioni da diporto abilitate alla navigazione senza limiti<\/span> <\/strong>(tipo manuale od automatico), <strong><span style=\"color: #008000;\">per le unit\u00e0 da pesca abilitate alla navigazione oltre le 6 miglia<\/span><\/strong> (solo modelli automatici), <strong><span style=\"color: #008000;\">per le imbarcazioni da noleggio<\/span><\/strong> (Charter) <span style=\"color: #008000;\"><strong>abilitate alla navigazione oltre le 12 miglia o quelle che ospitano pi\u00f9 di 12 passeggeri<\/strong><\/span> (solo modelli automatici). Sebbene per tutte le altre imbarcazioni o natanti sia facoltativo, \u00e8 comunque consigliato per incrementare il livello di sicurezza durante la navigazione. <strong><span style=\"color: #008000;\">Per l\u2019utilizzo dell\u2019EPIRB \u00e8 necessaria la licenza RTF<\/span><\/strong> (la stessa ottenuta a domanda per l\u2019utilizzo del VHF). L&#8217;utente EPIRB deve registrarsi presso il centro COSPAS-SARSAT di Bari. Annualmente occorre procedere alla revisione annuale dell&#8217;apparecchiatura. Si consiglia di conservare l\u2019EPIRB nelle immediate vicinanze della plancia in un punto di facile accesso, in modo da poter essere facilmente prelevato per poter essere portato a bordo di una lancia di salvataggio. Se si tratta di un modello automatico va verificato che sia libero da sovrastrutture che ne ostacolino la risalita in superficie durante lo sgancio automatico ed inoltre che lo sportello si chiuda e si riapra correttamente. <strong><span style=\"color: #008000;\">Ogni mese \u00e8 consigliabile verificare il suo funzionamento tramite la procedura di self-test descritta nel manuale dell&#8217;apparato.\u00a0<\/span><\/strong>L\u2019attivazione manuale va invece fatta prima di abbandonare l&#8217;imbarcazione, estraendo l&#8217;EPIRB dal suo supporto ed imbarcarlo sulla zattera di salvataggio assicurando sempre la sagola dell&#8217;EPIRB alla zattera. Se l&#8217;EPIRB \u00e8 dotato di Sea Switch, per attivarlo baster\u00e0 metterlo in acqua oppure rompere il sigillo e portare l&#8217;interruttore in posizione &#8220;ON&#8221; di trasmissione operativa.\u00a0L&#8217;EPIRB cos\u00ec attivato, inizier\u00e0 ad attivare la luce stroboscopica con una intermittenza a seconda del modello. La sua maggiore efficienza si ha quando galleggia in acqua, senza ostruzioni che impediscano il suo funzionamento.\u00a0In caso di attivazione accidentale, va subito interrotta la trasmissione e va avvisato immediatamente il <strong><span style=\"color: #008000;\">centro COSPAS-SARSAT<\/span><\/strong> di Bari al 080-53.41.571 <strong><span style=\"color: #008000;\">segnalando il codice MMSI e la posizione<\/span><\/strong>, per evitare spiacevoli conseguenze giudiziarie per incauto utilizzo e procurato allarme. Quindi fate attenzione.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">in anteprima sistema SART estratto da https:\/\/commons.wikimedia.org\u00a0 autore S. Shigematsu\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini sono prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore e le fonti o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&#8211; . 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Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. 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