{"id":45014,"date":"2020-10-09T00:05:13","date_gmt":"2020-10-08T22:05:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=45014"},"modified":"2024-09-21T23:54:52","modified_gmt":"2024-09-21T21:54:52","slug":"naval-boarding-party-il-moderno-arrembaggio-parte-ii-di-marco-bandioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/45014","title":{"rendered":"Naval boarding party: le tecniche di arrembaggio &#8211; parte II"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: SICUREZZA MARITTIMA&nbsp;<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MONDO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: pirateria, maritime security, boarding, abbordaggi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Vediamo ora le tecniche di abbordaggio<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nUn\u2019azione di boarding si pu\u00f2 sviluppare principalmente in due possibili situazioni che vengono individuate dall\u2019atteggiamento, amichevole o meno, dimostrato dal naviglio che sta per essere oggetto di un abbordaggio. L\u2019azione si pu\u00f2 quindi svolgere, in termini dottrinali, di un contesto definito \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">collaborativo<\/span><\/strong>\u201d (<strong><span style=\"color: #008000;\">Compliant Boarding<\/span><\/strong>), o in un contesto definito \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">non collaborativo o ostile<\/span><\/strong>\u201d (<strong><span style=\"color: #008000;\">Non Compliant\/Non Permissive Boarding \u2013 Hostile Environment<\/span><\/strong>). In caso di un \u201ccontesto ostile\u201d \u00e8 sperabile di poter contare su Regole di Ingaggio che consentano di procedere direttamente con l\u2019assalto della nave\u2026 senza tanti complimenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/1200px-Rescue_in_the_Arabian_Gulf_DVIDS16073-1024x731.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 1200px-Rescue_in_the_Arabian_Gulf_DVIDS16073-1024x731.jpg\" width=\"1024\" height=\"731\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>I membri della USS Gonzalez (DDG 66) forniscono assistenza a un dhow iraniano il 28 febbraio. La nave era alla deriva da dieci giorni prima che Gonzalez salvasse l&#8217;equipaggio del dhow fornendo loro cibo e acqua e coordinando il rimpatrio dell&#8217;equipaggio dopo aver determinato che il loro motore era irreparabile. USS Gonzalez \u00e8 in missione nella regione a supporto delle Maritime Security Operations (MSO) intese a stabilire le condizioni per la sicurezza e la stabilit\u00e0 nell&#8217;ambiente marittimo e completano gli sforzi antiterrorismo e di sicurezza delle nazioni della regione contrastando l&#8217;uso illegale dell&#8217;ambiente marittimo come sede di attacco o per trasportare personale, armi o altro materiale &#8211; Autore Cmdr. Charles Brown<\/strong><\/span><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Rescue_in_the_Arabian_Gulf_DVIDS16073.jpg\">Rescue in the Arabian Gulf DVIDS16073.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista tattico, il \u201cBoarding\u201d pu\u00f2 essere effettuato mediante diverse modalit\u00e0 di esecuzione che sono principalmente determinate dalle condizioni meteomarine (mare, vento, pioggia, visibilit\u00e0), dai mezzi a disposizione (unit\u00e0 navale, battelli pneumatici a carena rigida ed elicotteri), dalla tipologia e dalle caratteristiche del naviglio da abbordare (funzione, tipo di carico, altezza del bordo libero, sovrastrutture presenti, massima velocit\u00e0 esprimibile, tipo di propulsione e organi di governo) e dal tempo a disposizione per attuare l\u2019intera operazione. La scelta tra le diverse modalit\u00e0 di esecuzione \u00e8 inoltre influenzata dalla possibilit\u00e0 di impiegare i mezzi a seconda dell\u2019opportunit\u00e0\/necessit\u00e0 tattica, nonch\u00e8 di eventuali vincoli, che faranno propendere verso diverse configurazioni operative a seconda di chi fornisce protezione di fuoco (unit\u00e0 navale, elicottero od ambedue) e del mezzo\/i con cui si effettua il Boarding (uno o pi\u00f9 battelli pneumatici, uno o pi\u00f9 elicotteri).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unit\u00e0 navale dalla quale si gestisce il Boarding, ovvero dalla quale si esercitano il comando ed il controllo tattico dell\u2019intera operazione, dalla quale parte il BParty e dalla quale viene sempre fornita la protezione di fuoco tramite le armi di bordo, viene definita \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Boarding Ship<\/span><\/strong>\u201d. Tale unit\u00e0 ha la prerogativa di stabilire altres\u00ec le modalit\u00e0 di avvicinamento alla nave da abbordare (la \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Target Ship<\/span><\/strong>\u201d -TS- ovvero la Nave Bersaglio) il proprio eventuale preposizionamento, l\u2019eventuale contatto via radio, in caso di Boarding collaborativo, con la Nave Bersaglio (in alternativa, a lampi di luce o con il megafono), sia che quest\u2019ultima in navigazione (underway\/steaming) oppure ferma in mezzo al mare (static\/floating).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-45039 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/boarding-us-marines-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1708\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/boarding-us-marines-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/boarding-us-marines-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/boarding-us-marines-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/boarding-us-marines-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/boarding-us-marines-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/boarding-us-marines-2048x1367.jpg 2048w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/boarding-us-marines-1200x801.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I membri della squadra di imbarco dei Royal Marines dell&#8217;HMS Westminster conducono una visita di verifica della bandiera su un Dhow durante un&#8217;operazione di sicurezza marittima nell&#8217;Oceano Indiano sotto il comando diretto dell&#8217;UKMCC e della Combined Task Force 151&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima vera difficolt\u00e0, tralasciando le condizioni meteomarine che potrebbero rendere inattuabile un Boarding, \u00e8 quella in cui si incorre quando la nave da ispezionare non intenda fermarsi e farsi abbordare rientrando, a pieno titolo, in una situazione \u201cnon collaborativa\u201d. A questo punto, sono necessari dei \u201cColpi di avvertimento\u201d (<strong><span style=\"color: #008000;\">WS:<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Warning Shots<\/span><\/strong>) impiegando i cannoni, le mitragliere o le mitragliatrici di bordo. Qualora la detta nave non si fermi, bisogna in qualche modo bloccarla per poi abbordarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I metodi per fermare una nave, senza doverla danneggiare eccessivamente, devono necessariamente agire o sugli organi di governo (timoni, eliche o i loro rispettivi assi) o sugli organi di propulsione (motori, turbine, sala macchine, centrali elettriche). Al riguardo, vengono impiegati due metodi. Primo metodo: bloccare le eliche con un \u201ccavo intrappolatore\u201d (<strong><span style=\"color: #008000;\">PERT: Propeller Entangler Rope Technique<\/span><\/strong>). La Boarding Ship, che avr\u00e0 gi\u00e0 opportunamente approntato e \u201cabbisciato\u201d a poppa un cavo di rafia (propeller entangler rope), o una verrina d\u2019acciaio (propeller entangler steel-wire), di adeguata lunghezza (almeno 100\/200 metri), dovr\u00e0 manovrare ad elevata velocit\u00e0 per tagliare la rotta della nave da bloccare , passando a brevissima distanza, e dovr\u00e0 contemporaneamente \u201cfilare a mare\u201d il cavo intrappolatore. La nave da abbordare, anche contro manovrando, non potr\u00e0 evitare di finire con le eliche sul cavo che, avvolgendosi velocissimo almeno ad un asse dell\u2019elica, andr\u00e0 a bloccare l\u2019asse stesso, e quindi la propulsione. Peraltro, liberare l\u2019asse di un\u2019elica avvolto strettamente da un cavo \u00e8 una bella impresa, anche in condizioni di mare calmo. Se poi il cavo risulta essere una verrina d\u2019acciaio, bisogna avere anche a disposizione personale subacqueo specializzato per l\u2019utilizzo di specifica cesoia idraulica o strumenti da taglio (taglio ossielettrico, lancia termica, sega). Secondo metodo: sparare per danneggiare gli organi di governo e\/o di propulsione; tale tecnica si chiama appunto \u201cFuoco incapacitante\u201d (DF: Disabling Fire) e si effettua dalla Boarding Ship o da un elicottero in volo stazionario (in hovering), impiegando mitragliere o fucili anticarro\/antimateriale sparando sulla Nave Bersaglio per colpire direttamente la zona motori e\/o i timoni. Per inciso, tale tecnica non viene chiamata \u201cFuoco d\u2019arresto\u201d per non essere confusa con una specifica azione di fuoco difensivo svolta con armi a tiro teso nelle operazioni terrestri (eccezionalmente anche nei tiri di artiglieria).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda invece le azioni di avvicinamento e di \u201cinserzione\u201d nell\u2019area dell\u2019operazione dei BTeams, vengono impiegate due tipologie di mezzi: i battelli pneumatici a carena rigida (\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Rigid Hull Inflatable Boat\u201d \u2013 RHIB<\/span><\/strong>) e gli elicotteri, tutti opportunamente configurati per il Boarding e predisposti per la cosiddetta \u201cinserzione verticale\u201d dei BTeams: inserzione dal basso verso l\u2019alto per quanto riguarda la salita dai battelli pneumatici alla nave (<strong><span style=\"color: #008000;\">HCBT: Hook and Climb Boarding Techniques<\/span><\/strong>, ovvero Tecniche di Boarding in arrampicata con aggancio), e dall\u2019alto verso il basso per quanto riguarda la discesa dagli elicotteri sulla nave <strong><span style=\"color: #008000;\">(VIBT: Vertical Insertion Boarding Techniques<\/span><\/strong>, ovvero Tecniche di Boarding con inserzione verticale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come gi\u00e0 accennato, ci sono due tipologie di Boarding che vengono individuate dai presunti \u201cTipi di Collaborazione\u201d che possono essere forniti dalla Nave Bersaglio: Boarding Collaborativo (Compliant Boarding \u2013 CB) o Boarding Non Collaborativo (Non Compliant Boarding \u2013 NCB). Per completezza di informazione, a tali tipi di collaborazione, si dovrebbero considerare 4 possibili \u201cLivelli di Resistenza\u201d: Collaborazione\/Non resistenza (Livello 1), Non Collaborazione (Livello 2), Non Collaborazione Complessa (Livello 3), Opposizione\/Ostilit\u00e0 (Livello 4). Alcune Marine inseriscono queste supposizioni in una matrice che dovrebbe fornire un aiuto alla decisione del Boarding da effettuare. Tutto sommato, i risultati forniti da tale matrice possono essere ampiamente superati con l\u2019uso del buon senso! Sicuramente un importante fattore da considerare \u00e8 l\u2019altezza della fiancata della nave da abbordare, ovvero se presenta una murata alta (bordo libero alto, High Freeboard, se maggiore di 25 piedi) o una murata bassa (bordo libero basso, Low Freeboard, se inferiore a 25 piedi).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-45040 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/hires_150414-M-PA636-024A-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1707\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/hires_150414-M-PA636-024A-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/hires_150414-M-PA636-024A-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/hires_150414-M-PA636-024A-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/hires_150414-M-PA636-024A-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/hires_150414-M-PA636-024A-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/hires_150414-M-PA636-024A-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/hires_150414-M-PA636-024A-1200x800.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Marines statunitensi assegnati al plotone di ricognizione del 26th Marine Expeditionary Unit (MEU) in addestramento scendono in fast rope da un SH-60 Sea-hawk sul ponte di una nave (U.S. Marine Corps foto di Lance Cpl. Andre Dakis \/ 26 MEU Combat Camera \/ photo credit USNMC rilasciato)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente un conto \u00e8 dover abbordare un sambuco da pesca (il famoso \u201cdhow\u201d) di una trentina di metri e di qualche centinaio di tonnellate di stazza con un bordo libero di forse 3 metri ed un altro conto e dover abbordare una nave portacontainer lunga qualche centinaio di metri, di centinaia di migliaia di tonnellate di stazza e con un bordo libero di oltre 8 metri (25 piedi). Il Boarding si pu\u00f2 attuare con RHIB, elicotteri o con l\u2019impiego, generalmente simultaneo, di entrambi i mezzi \u2026 pi\u00f9 un eventuale elicottero per il fuoco di copertura.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">fine parte II &#8211; continua<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Marco Bandioli&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p>articolo pubblicato originariamente su <a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/evidenza\/approfondimenti\/naval-boarding-party-il-moderno-arrembaggio\">Difesaonline<\/a> (foto: web)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/45010\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/45014\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/45016\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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The vessel had been adrift for ten days before Gonzalez rescued the dhow's crew by providing them food and water and coordinating the crew's repatriation after determining their engine was beyond repair. Gonzalez is currently on a deployment ot the region in support of Maritime Security Operations (MSO). MSO help set the conditions for security and stability in the maritime environment as well as complement the counter-terrorism and security efforts of regional nations. 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