{"id":44763,"date":"2020-09-03T00:16:38","date_gmt":"2020-09-03T00:16:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=44763"},"modified":"2023-08-29T16:27:21","modified_gmt":"2023-08-29T14:27:21","slug":"turchia-sempre-piu-aggressiva-gli-interessiitaliani-nel-mediterraneo-orientale-di-renato-scarfi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44763","title":{"rendered":"Turchia sempre pi\u00f9 aggressiva: gli interessi italiani nel Mediterraneo orientale"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Turchia, Francia, Stati Uniti, Italia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Visto che i problemi economici e sanitari causati dalla pandemia non erano sufficienti, sull\u2019area del Mediterraneo continua a imperversare l\u2019aggressiva politica estera di una Turchia sempre pi\u00f9 alla ricerca di aree dove espandere la propria influenza politica, economica e (probabilmente) religiosa.<br \/>\n<\/span><\/strong>Non bastava, infatti, la provocazione delle navi militari turche contro le navi militari francesi<sup>1<\/sup>&nbsp;(nazione ancora formalmente alleata nella NATO), non bastava la provocazione altamente simbolica (e religiosa) di una Hagia Sofia riconvertita in moschea, non bastava la precedente provocazione lanciata con un Navtex<sup>2<\/sup> lo scorso luglio, che annunciava una fantomatica ricerca petrolifera nelle acque limitrofe a Kastellorizzo, un&#8217;isola greca a soli tre chilometri dalle coste turche<sup>3 <\/sup>&#8230; ci voleva anche l\u2019ultima (in ordine di tempo) provocazione turca che annunciava il ritorno in forze nelle acque greche per altre ricerche petrolifere, questa volta collegate ad esercitazioni navali. <strong><span style=\"color: #008000;\">Una serie di provocazioni che sta rischiando di far incendiare il Mar di Levante e di trascinare con s\u00e9 tanti altri attori. Ma andiamo con ordine.<\/span><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_44774\" aria-describedby=\"caption-attachment-44774\" style=\"width: 1920px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-44774 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/NATO-naval-exercise-sea-guardian.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1080\"><figcaption id=\"caption-attachment-44774\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">NATO Sea Guardian &#8211; Fonte NATO<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"JUSTIFY\">Lo scorso 10 giugno, nel corso dell\u2019operazione NATO di sorveglianza marittima \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Sea Guardian<\/span><\/strong>\u201d (che dal novembre 2016 ha sostituito la NATO \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Active Endeavour<\/span><\/strong>\u201d), una nave militare turca ha effettuato il puntamento del suo radar del tiro contro un\u2019unit\u00e0 militare francese. Un\u2019azione provocatoria ed estremamente aggressiva che ha scatenato le proteste formali di Parigi e il ritiro temporaneo francese dall\u2019operazione NATO a partire dal 1 luglio, ma che avrebbe potuto innescare reazioni e controreazioni ben pi\u00f9 gravi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 poi noto a tutti che, a partire dal 24 luglio il museo di Hagia Sofia non \u00e8 pi\u00f9 un museo, di immenso valore storico, artistico e religioso, ma una moschea. Le pressioni della comunit\u00e0 internazionale per far rivedere questa decisione altamente simbolica non hanno avuto alcun seguito. Al danno si \u00e8 aggiunta anche la beffa giacch\u00e9 Erdo\u011fan, che aveva cercato di tranquillizzare il mondo circa il mantenimento dei preziosi e stupendi mosaici bizantini di ispirazione cristiana, contenuti all\u2019interno del museo, affermando che non sarebbero stati toccati, li ha oscurati, sottraendoli alla vista di quanti avrebbero voluto ammirare quelle splendide opere d\u2019arte. Non \u00e8 azzardato pensare che esse non saranno oggetto, in futuro, di alcun tipo di manutenzione o restauro e che saranno probabilmente destinate a un irrecuperabile deterioramento, colpevoli di non essere musulmane.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le pi\u00f9 recenti rivendicazioni marittime, invece, traggono spunto dall\u2019accordo sottoscritto con la Libia di al-Serraj lo scorso 27 novembre 2019, riguardante la delimitazione dei confini delle rispettive Zone Economiche Esclusive (ZEE) marittime. Un accordo che \u00e8 considerato illegale sia da parte dell\u2019Unione Europea che da parte degli Stati Uniti e ha fatto sollevare dubbi e perplessit\u00e0 di ordine giuridico ed economico da parte di molti altri paesi rivieraschi. Ci\u00f2 nonostante Ankara ha deciso di avviare attivit\u00e0 militari nell\u2019area che rappresentano palesemente una provocazione e una minaccia alla sovranit\u00e0 nazionale greca, in quanto condotte sembra anche entrando senza preventiva autorizzazione nelle acque territoriali elleniche. Ci\u00f2 ha fatto sollevare dure proteste formali da parte di Atene, che ha denunciato la violazione delle sue acque territoriali.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Solo l\u2019intervento del gruppo navale statunitense della portaerei <em>Eisenhower<\/em>, impegnato in esercitazioni congiunte con le navi greche, ha calmato le \u201cacque\u201d, suggerendo alla Turchia di concludere le \u201cricerche\u201d in anticipo sui tempi dichiarati. Purtroppo solo temporaneamente perch\u00e9, non appena gli USA si sono allontanati dall\u2019Egeo, all\u2019inizio di agosto Ankara \u00e8 tornata nella stessa area di Kastellorizzo per una nuova campagna di ricerche di fonti energetiche, attivit\u00e0 svolta congiuntamente a un\u2019esercitazione navale nell\u2019area a sud est delle isole di Kastellorizzo e Rodi, a ridosso dello spazio aereo e marittimo greco. Atene ha immediatamente sollecitato la convocazione urgente di una riunione dell\u2019Unione Europea sulla questione e Bruxelles ha \u201cprontamente\u201d risposto che sarebbe stata convocata per\u2026 la fine del mese di agosto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/GEOPOLITICA-TURCHIA-640px-Eezofturkey_2.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOPOLITICA-TURCHIA-640px-Eezofturkey_2.png\" width=\"640\" height=\"430\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Turkey exclusive economic zone<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Eezofturkey_2.png\">Eezofturkey 2.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019inadeguata flemma europea ha portato la <strong><span style=\"color: #008000;\">Francia<\/span><\/strong> a intervenire in un\u2019area di suo forte interesse economico (per la sua compagnia Total) e in una situazione in preoccupante deterioramento, rafforzando la propria presenza militare nell\u2019area del Mediterraneo orientale e avviando un\u2019esercitazione congiunta con la Marina greca, cui si \u00e8 aggiunta anche una unit\u00e0 della Marina italiana, finalmente sbloccata dai lacciuoli di una politica negli ultimi anni troppo intenta alle beghe nazionali e spesso cieca fuori dai nostri confini.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Una partecipazione, quella della Marina italiana, dall\u2019alto significato geopolitico e che vuole, congiuntamente alle altre Marine alleate, sollecitare la Turchia a una politica meno muscolare e pi\u00f9 ispirata al dialogo, ma che ha anche un forte significato di volont\u00e0 di ritorno alla difesa degli interessi nazionali a tutto tondo, in particolare sul mare, principale via degli scambi commerciali mondiali, per noi indispensabili, e fonte di importanti risorse energetiche.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 noto, infatti, che il Mediterraneo orientale \u00e8 sede di enormi giacimenti di gas naturale che l\u2019ENI, pur avendo in passato ottenuto delle concessioni per la trivellazione da parte di Nicosia, non ha potuto sfruttare per il deciso intervento ostruzionistico della Turchia che ha impedito, con le sue navi militari, le operazioni di trivellazione da parte della nave italiana SAIPEM 12000<sup>4<\/sup>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In attesa di una doverosa presa di posizione da parte dell\u2019Unione Europea la <strong><span style=\"color: #008000;\">Germania<\/span><\/strong>, presidente di turno del Consiglio, ha inviato il proprio ministro degli Esteri ad Atene e ad Ankara per incontrare gli omologhi greco e turco e sondarne le reali intenzioni negoziali, per poi riferire le impressioni avute nel corso della citata riunione dei Ministri degli Esteri dell\u2019Unione Europea del 27 e 28 agosto a Berlino.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel frattempo la Turchia ha diffuso un nuovo Navtex, con il quale avvisa che all\u2019inizio di settembre verranno condotte nuove esercitazioni navali nel Mediterraneo orientale. Secondo quanto riportano alcuni media, le manovre riguarderanno diverse unit\u00e0 militari che saranno impegnate in attivit\u00e0 di addestramento al tiro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019aggressivit\u00e0 marittima dimostrata da Ankara non deve, comunque, essere letta con la sola chiave politico-economica che le ha fatto imboccare la rotta della politica del \u201cNavtex\u201d, una sorta di nuova &#8220;diplomazia delle cannoniere&#8221;, usata per proteggere e ampliare in modo aggressivo i suoi confini marittimi. Il veemente, e prepotente, attivismo turco in mare e in politica estera deve essere anche letto in chiave interna in un momento nel quale, per effetto delle numerose epurazioni, la figura del presidente Erdo\u011fan non sembra brillare in modo particolare. A ci\u00f2 si aggiunge anche il tentativo di proporsi al mondo musulmano come un riferimento politico, in grado di sfidare la potenza occidentale anche nel campo religioso. Ricordo ancora, a tal proposito, le decisioni relative alla gi\u00e0 citata Santa Sofia, dello scorso luglio, e la trasformazione in moschea il 21 agosto scorso di un reliquiario della tradizione cristiana bizantina a Istanbul, la chiesa di San Salvatore in Chora.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tuttavia, sembra che il tentativo di non rimanere politicamente emarginata, compattando il mondo-arabo-islamico attorno alle rivendicazioni territoriali\/marittime turche non stia andando a buon fine, dato che Ankara ha trovato a Il Cairo un antagonista deciso a contenerne le aspirazioni espansionistiche. L\u2019Egitto, infatti, si sta opponendo alla Turchia sia sul mare, con i recenti accordi con la Grecia sulle rispettive ZEE, sia su terra, dove in Libia sostiene il Generale Haftar. Un <strong><span style=\"color: #008000;\">Egitto<\/span><\/strong> che ha dalla sua parte anche gli <strong><span style=\"color: #008000;\">Emirati Arabi Uniti<\/span><\/strong>, che hanno ultimamente inviato a Creta alcuni caccia F-16, e un altro gigante politico e religioso del mondo arabo-islamico, l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Arabia Saudita<\/span><\/strong> sunnita, che bilancia l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Iran<\/span> <\/strong>sciita che invece sembra sostenere la Turchia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un mondo arabo-islamico diviso, quindi, il cui compatto supporto sarebbe invece indispensabile alla Turchia per non rimanere isolata e poter perseguire con successo la politica espansionistica neo-ottomana che caratterizza questo suo periodo storico.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-44765\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/minitro-difesa-guerrini.jpg\" alt=\"\" width=\"654\" height=\"599\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/minitro-difesa-guerrini.jpg 500w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/minitro-difesa-guerrini-300x274.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 654px) 100vw, 654px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Lorenzo Guerini, deputato del Partito Democratico e ministro della difesa nel governo Conte II a bordo di un&#8217;unit\u00e0 navale militare italiana. Quando usciremo da questa cecit\u00e0 strategica incredibile,&nbsp; penalizzando la nostra presenza in un teatro come quello Mediterraneo che in passato ha sempre rappresentato la nostra principale direttrice di attenzione politica?&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, mentre sulle acque dell\u2019Egeo si sta giocando una partita i cui esiti avranno importanti implicazioni sull\u2019affermazione del diritto internazionale, i nostri vertici militari della Difesa continuano a manifestare una cecit\u00e0 strategica incredibile e a penalizzare la nostra presenza in un teatro, quale quello Mediterraneo, che in passato ha sempre rappresentato la nostra principale direttrice di attenzione politica, ma che <u>ultimamente sembra diventato meno importante dei giochi di potere che si svolgono all\u2019interno dei palazzi romani<\/u>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse troppo intenti a coltivare la cultura del potere questo non viene usato, per esempio, per agevolare il raggiungimento della <strong><span style=\"color: #008000;\">completa capacit\u00e0 operativa della<\/span> <span style=\"color: #008000;\">portaerei&nbsp;Cavour<\/span><\/strong>&nbsp;(<strong><span style=\"color: #008000;\">gli aerei F-35B destinati alla Marina sono stati inaspettatamente acquisiti dall\u2019Aeronautica<\/span><\/strong>) ma per effettuare apparentemente inutili esercitazioni di rischieramento di quegli stessi aerei a Pantelleria come \u201cproiezione di potenza\u201d (sic!), ricalcando un visione molto in voga nel passato ventennio di una \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">penisola naturale portaerei protesa nel Mediterraneo<\/span><\/em><\/strong>\u201d<sup>5<\/sup>&nbsp;ma che, in tempi quali quelli che stiamo vivendo, sembra pi\u00f9 una rappresentazione per giustificare decisioni nostalgiche, senza minimamente migliorare l\u2019efficienza operativa dello strumento militare, di quello navale in particolare.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-40154 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/f-35b-1320x387-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1320\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/f-35b-1320x387-1.jpg 1320w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/f-35b-1320x387-1-300x88.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/f-35b-1320x387-1-1024x300.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/f-35b-1320x387-1-768x225.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/f-35b-1320x387-1-1200x352.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1320px) 100vw, 1320px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019esercitazione che non ha minimamente risposto alla domanda che molti osservatori si pongono:&nbsp;<em>\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">a cosa servono all\u2019Aeronautica gli F-35B, velivoli a decollo corto e atterraggio verticale, progettati e costruiti per impiego navale?<\/span><\/strong>\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In un momento nel quale molte importanti crisi si sviluppano in un mare dove tutti gli eventi si influenzano a vicenda e producono importanti conseguenze globali, invece di permettere alla nostra flotta e alla nostra portaerei di navigare in piena efficienza a tutela degli interessi politici ed economici nazionali, si preferisce continuare a guardare al limitato orizzonte del proprio orticello.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i Paesi mediterranei solo Italia e Francia hanno la portaerei, nave che ha ampiamente dimostrato di essere un validissimo strumento di efficace proiezione di potenza, estremamente utile anche nel fornire un immediato e adeguato sostegno alle operazioni navali<sup>6<\/sup>. In un momento nel quale si profilano gravi crisi nel Mediterraneo, impedire che l\u2019Italia possa schierare la sua portaerei e fare la sua parte sul teatro in questa fondamentale area politica ed economica mondiale, a tutela degli interessi nazionali appare, di conseguenza, illogico, anti-economico e anti-storico. La storia, infatti, insegna che \u00e8 spesso necessario dimostrare di avere uno strumento militare compatto e unito, ed essere decisi a usare tutta la forza di cui si dispone, qualora indispensabile, a sostegno (e non in sostituzione) delle iniziative diplomatiche. L\u2019attuale crisi nel Mar di Levante, innescata dalle rivendicazioni turche, non fa eccezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Solo un sapiente bilanciamento tra dialettica diplomatica e determinazione militare da parte dei Paesi pi\u00f9 avanzati, mediterranei in particolare, potr\u00e0 indurre la Turchia ad abbandonare la rotta che porta allo scontro, contribuendo a gettare le basi per una stabilizzazione condivisa del Mediterraneo, corrispondente a un primario interesse nazionale dell&#8217;Italia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Renato Scarfi<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">articolo pubblicato originariamente su <\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/mondo-militare\/turchia-sempre-pi%C3%B9-aggressiva-gli-interessi-italiani-nel-mediterraneo-orientale?fbclid=IwAR0ccLoiRo1ItiEvZV2hBvzGafrQcTMf1dPGLy3lgZcr_lCa8hYNSYPpdAM\">Difesaonline<\/a><\/strong><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nNote<\/span><\/strong><br \/>\n<sup>1<\/sup><span style=\"font-size: 10px; vertical-align: sub;\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 12pt;\"><a style=\"vertical-align: sub;\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/alcune-considerazioni-sul-mediterraneo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Alcune considerazioni sul Mediterraneo<\/em><\/a><span style=\"vertical-align: sub;\">, Difesa Online del 27 luglio 2020<br \/>\n<\/span><\/span><sup>2<\/sup><span style=\"font-size: 10px; vertical-align: sub;\">&nbsp;<\/span><span style=\"vertical-align: sub; font-size: 12pt;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Navtex<\/span><\/strong> (&#8220;NAVigational TEXt Messages&#8221;) \u00e8 un servizio internazionale automatico, trasmesso sulle medie frequenze, di stampa diretta per l&#8217;invio di avvisi alla navigazione. Viene soprattutto usato per trasmettere informazioni urgenti sulla sicurezza alle navi.<br \/>\n<\/span><sup>3<\/sup><span style=\"font-size: 10px; vertical-align: sub;\">&nbsp;<\/span><a style=\"font-size: 10px; vertical-align: sub;\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/alcune-considerazioni-sul-mediterraneo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em><span style=\"font-size: 12pt;\">Alcune considerazioni sul Mediterraneo<\/span><\/em><\/a><span style=\"font-size: 12pt;\">, Difesa Online del 27 luglio 2020<br \/>\n<\/span><sup>4<\/sup><span style=\"font-size: 10px; vertical-align: sub;\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 12pt;\"><a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/mondo-militare\/difesa-dei-nostri-interessi-mediterraneo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Difesa dei nostri interessi in Mediterraneo<\/em><\/a>, Difesa Online del 14 maggio 2020<br \/>\n<\/span><sup>5<\/sup><span style=\"font-size: 10px; vertical-align: sub;\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 12pt;\"><em>Mediterraneo sempre meno \u201cnostrum\u201d, controllato come e da chi?<\/em>&nbsp;su&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.remocontro.it\/?s=RENATO+SCARFI\">https:\/\/www.remocontro.it\/?s=RENATO+SCARFI<\/a><br \/>\n<\/span><sup>6<\/sup><span style=\"font-size: 12pt;\"><a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/mondo-militare\/limportanza-delle-portaerei-una-marina-moderna\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>L\u2019importanza delle portaerei in una Marina moderna<\/em><\/a>, Difesa Online del 29 giugno 2020<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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