{"id":44539,"date":"2020-08-29T00:10:20","date_gmt":"2020-08-28T22:10:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=44539"},"modified":"2026-03-22T21:22:25","modified_gmt":"2026-03-22T20:22:25","slug":"corsari-barbareschi-in-islanda-lincursione-del-1627-di-gabriele-campagnano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44539","title":{"rendered":"Corsari Barbareschi in Islanda: l\u2019Incursione del 1627 di Gabriele Campagnano"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XVII SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: pirati barbareschi, Islanda<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Nel 1627, un gruppo di Corsari Barbareschi port\u00f2 a termine una devastante incursione in territorio islandese<\/span><br \/>\n<\/strong>In quel periodo, l\u2019Islanda contava circa 50.000 abitanti e le navi nordafricane tornarono in patria con oltre 400 schiavi. Dopo aver passato dieci anni al servizio di padroni arabi, berberi e turchi, solo ventisette islandesi riuscirono a tornare a casa. Qui di seguito troverete porzioni della narrazione fatta da uno di loro a tre anni dalla sua riduzione in catene. Un incredibile resoconto della cattura, viaggio e schiavit\u00f9 attraverso gli occhi di chi la stava sperimentando in prima persona in una lettera scritta da <strong><span style=\"color: #008000;\">Guttormur Hallsson<\/span><\/strong> in terra barbaresca e arrivata in Islanda nell\u2019anno 1631.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Vorrei farvi capire, in poche righe, come ce la siamo cavata io e i miei concittadini fino ad oggi. Come ben sapete, sono stato catturato e strappato dalla mia terra il 6 luglio 1627. I pirati turchi radunarono tutte le persone catturate e fecero rotta verso sud, in direzione delle Isole Westman (Vestmannaeyjar), dove si avventarono sugli abitanti come lupi affamati di sangue su una carogna.<\/span><\/em><\/strong>&#8220;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify; background-color: #f4fa46;\">\n<figure id=\"attachment_44547\" aria-describedby=\"caption-attachment-44547\" style=\"width: 264px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-44547 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/murat_reis_large.jpg\" alt=\"\" width=\"264\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/murat_reis_large.jpg 220w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/murat_reis_large-213x300.jpg 213w\" sizes=\"(max-width: 264px) 100vw, 264px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-44547\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Murat Reis il Giovane<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019Incursione del 1627 fu probabilmente organizzata da Murat Reis il Giovane, al secolo Jan Janszoon van Haarlem. Jan era un corsaro olandese cui era stato affidato l\u2019incarico di attaccare le navi spagnole durante la Guerra degli Ottanta Anni. La sua idea era per\u00f2 quella di lavorare in modo autonomo, arrembando navi provenienti da ogni paese (facendosi passare ora per spagnolo, ora per olandese o anche per turco). Il destino volle che, mentre batteva le coste delle Canarie (1618), fosse proprio un bastimento turco a catturarlo assieme al suo equipaggio. Alcuni narrano che Jan si convert\u00ec all\u2019Islam di sua sponte, altri che fu costretto, ma il punto fondamentale rimane quello che Murat Reis divenne un corsaro di tutto rispetto. In quel periodo, Algeri viveva prevalentemente di pirateria (che rimase, assieme al commercio di schiavi, la prima fonte di guadagno della citt\u00e0 fino all\u2019arrivo dei Francesi) e contava parecchi avventurieri olandesi (convertiti all\u2019islam) al comando di imbarcazioni corsare, fra cui il comandante e il primo ufficiale dell\u2019imbarcazione su cui serviva Murat Reis. Ben presto per\u00f2, Algeri concluse diversi trattati con le potenze europee, perdendo la sua posizione privilegiata per il traffico di schiavi bianchi e merci rubate. Murat pass\u00f2 quindi a Sal\u00e8, una vera e propria capitale corsara e, nel 1627, prese possesso per ben 5 anni dell\u2019isola inglese (costa occidentale) di Lundy, che utilizz\u00f2 come base per le sue scorrerie nei paesi nordici. Fu proprio un prigioniero danese a rivelargli la rotta per l\u2019Islanda.<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">I Pirati Turchi ripartirono dalle Westman Islands, il 20 luglio. Sia l\u2019Islanda che queste ultime sparirono dietro di noi. In tutto c\u2019erano tre navi, con a bordo un totale di 400 islandesi. Seguimmo i venti notte e giorno per tre settimane, finch\u00e9 non arrivammo in questa terra straniera. Era il 12 agosto. Il nome di questa terra \u00e8 Arabia. Quello della zona in cui ci portarono \u00e8 Barbaria (costa barbaresca). La citt\u00e0 dove sono in questo momento \u00e8 chiamata Arigiel o Arsiel (Algeri). Durante il viaggio, soffrimmo momenti miserabili e disgraziati. Noi Islandesi eravamo sballottati da un posto all\u2019altro, e dovevamo stare sdraiati quasi l\u2019uno sull\u2019altro nella stiva. La nave su cui ero imbarcato io trasportava circa cento persone, giovani e vecchi. Le grida e i lamenti di quelle povere anime vi avrebbero stupito. Sulla nave morirono due donne: la moglie di Rafn e una donna di Gautav\u00edk.&#8221;<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_44541\" aria-describedby=\"caption-attachment-44541\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-44541 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Abraham_Ortelius-Islandia-ca_1590.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"746\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Abraham_Ortelius-Islandia-ca_1590.jpg 1000w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Abraham_Ortelius-Islandia-ca_1590-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Abraham_Ortelius-Islandia-ca_1590-768x573.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-44541\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Mappa dell\u2019Islanda di fine XVI secolo<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">&#8220;I Pirati gettarono in acqua, ancora viva, una donna anziana di B\u00falandsness. Altri due uomini morirono all\u2019arrivo in Barbaria. E anche il Reverendo Jon e Katr\u00ecn, che erano stati catturati con me, morirono. Di tutti gli altri di cui sono a conoscenza (eccezion fatta per J\u00f3n Egilsson e J\u00f3n il falegname) solo pochi di quelli catturati nella parte orientale dell\u2019Islanda sono gi\u00e0 morti. Ma Dio solo sa quanto hanno sofferto. <\/span><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Dopo il nostro arrivo ad Algeri, passammo una settimana imprigionati l\u00ec. Una grande folla veniva ad osservarci, perch\u00e9 avevamo delle caratteristiche fisiche molto rare per loro. Molte delle donne pagane (ossia islamiche), sia bianche che nere, avevano piet\u00e0 di noi e scuotevano la testa piangendo. Qualcuna di loro diede monete o del pane ai bambini. Poco dopo, fummo portati a gruppi al mercato degli schiavi, per essere venduti come pecore.&#8221;<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">&#8220;Il primo a scegliere fu il re. In base alla tradizione, egli aveva diritto a 1\/8 del bottino. In seguito, i prigionieri rimanenti furono portati al mercato dove si vendevano gli schiavi Cristiani. Nessuno voleva comprarci. Pensavano fossimo gente stupida, debole e ignorante. Inoltre, non avevamo le abilit\u00e0 richieste per il duro lavoro richiesto in queste terre. Sapevano anche, ed era la verit\u00e0, che dalla nostra umile isola non avrebbero ricevuto alcun pagamento in argento per il nostro riscatto, quindi nessuno si faceva il problema di comprarci. Alla fine capimmo che ormai eravamo destinati a vivere qui, come schiavi, fino alla morte.&#8221;<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_44540\" aria-describedby=\"caption-attachment-44540\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-44540 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/mercato-schiavi-algeri.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"547\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/mercato-schiavi-algeri.jpg 1000w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/mercato-schiavi-algeri-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/mercato-schiavi-algeri-768x420.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-44540\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Mercato degli Schiavi ad Algeri<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Alla fine riuscirono a venderci, separandoci cos\u00ec gli uni dagli altri, provocando pianti di dispiacere e urla di dolore. Nessuno di noi poteva pi\u00f9 sapere cosa stesse accadendo agli altri. Solo con il trascorrere del tempo le persone vennero a conoscenza di ci\u00f2 che era accaduto e dove si trovavano gli altri.&nbsp;C\u2019\u00e8 un\u2019enorme differenza fra i diversi padroni. Alcuni prigionieri hanno padroni buoni e gentili, ma alcuni sfortunati si trovano a servire tiranni con il cuore di pietra, selvaggi e crudeli, che li trattano sempre malissimo e li costringono al lavoro e alla fatica con abiti miseri e poco cibo; li tengono inoltre in catene dalla mattina alla sera. Molti hanno dovuto sopportare percosse ingiuste. Solo Dio in Cielo sa cosa abbiamo dovuto soffrire noi Cristiani, in questo terribile luogo, per mano di questi crudeli criminali. Ora non dir\u00f2 pi\u00f9 nulla in proposito. Nostro Signore conosce la malvagit\u00e0 che trasuda da questa citt\u00e0. Non c\u2019\u00e8 nulla qui, a parte orrore e paura, lamenti e liti, morti e omicidi, superbia e arroganza e possessione demoniaca, giorno dopo giorno. Posso davvero affermare che qui noi viviamo dei tormenti terreni, ma che Dio, nella sua infinita grazia, ci aiuta ad andare avanti. Il mio padrone oggi \u00e8 un Turco piuttosto anziano, ma sua moglie \u00e8 giovanissima e hanno quattro figli piccoli. Sono sempre stati gentili con me, specialmente la moglie, e non mi hanno mai insultato o colpito. Quando il padrone mi rimprovera urlando \u2013 e i Turchi si arrabbiano con estrema facilit\u00e0 \u2013 la sua rabbia scende velocemente grazie agli interventi pacati della moglie. Lode a Dio! Egli si \u00e8 dimostrato clemente nei miei confronti, supportandomi quotidianamente in questa terra straniera. Molti uomini dicono di aver sofferto qui, ma forse per le donne la sofferenza \u00e8 ancora maggiore, perch\u00e9 questi diavoli spingono le donne e le forzano a rinunciare al loro Signore e Creatore. Ma Dio ha supportato molte donne in questa battaglia gloriosa, e queste sono riuscite a preservare la loro fede fino ad oggi, cosa per cui dobbiamo ringraziare Dio. Le donne costano pi\u00f9 degli uomini, e pi\u00f9 sono giovani, pi\u00f9 sale il loro prezzo. Il mio padrone mi ha pagato 60 dalers; altri costano 10, alcuni 200, altri 400 o 150 o 40 ecc. Molti dei Cristiani provenienti dagli altri paesi costano fra i 50 e i 70 dalers.<\/span><\/em><\/strong>&#8220;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-44548 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/thaler-300x297.jpg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/thaler-300x297.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/thaler-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/thaler-768x760.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/thaler-144x144.jpg 144w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/thaler-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/thaler-65x65.jpg 65w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/thaler.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><span style=\"font-size: 14pt;\">Thaler, moneta svedese e norvegese, da thaler, moneta d\u2019argento introdotta nel Regno di Boemia nel 1518 e divenuta di grande diffusione in tutta Europa. La parola dollar deriva proprio da thaler.<\/span><\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Molti Cristiani prigionieri hanno ottenuto la libert\u00e0 grazie al riscatto pagato da amici o parenti. I soldi necessari passano attraverso le navi mercantili che arrivano qui dall\u2019Italia, perch\u00e9 a queste \u00e8 permesso navigare e commerciare qui e i Corsari non le attaccano. Ma tutte le altre imbarcazioni che riescono a trovare, le prendono. Da quando sono qui, ossia due anni e mezzo, i Corsari hanno catturato pi\u00f9 di 120 navi cariche di beni e persone (Tedesche, Inglesi, Olandesi, Francesi, Spagnole) e infatti hanno a disposizione un enorme numero di barche e schiavi. E quanto pi\u00f9 guadagnano con la pirateria, pi\u00f9 diventano pi\u00f9 feroci e affamati. I Turchi pensano che schiavizzare i Cristiani, rubare, uccidere, distruggere e indebolire la Cristianit\u00e0 siano parte del loro destino, un destino nobile ed eccelso. Ci chiamano \u201cdiavoli\u201d o \u201ccani Cristiani\u201d. Miei cari amici, \u00e8 davvero dura qui! Sopportiamo un enorme peso e un grave dolore. I Turchi sono maledetti e senza Dio ogni giorno. Lo sono nel loro comportamento, nella loro arroganza altezzosa e fastidiosa. I capi Turchi pensano di essere le mani di Allah, e che nessun uomo sulla terra possa valere abbastanza per loro da togliersi il cappello al suo passaggio o esprimere riverenza nei suoi confronti.&#8221;<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_44542\" aria-describedby=\"caption-attachment-44542\" style=\"width: 797px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-44542\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/porto-corsaro-di-Sal\u00e8-1600s.sale_.morocco.jpg\" alt=\"\" width=\"797\" height=\"528\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/porto-corsaro-di-Sal\u00e8-1600s.sale_.morocco.jpg 528w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/porto-corsaro-di-Sal\u00e8-1600s.sale_.morocco-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 797px) 100vw, 797px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-44542\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il porto corsaro di Sal\u00e8 a inizio XVII secolo. La \u201cRepubblica di Sal\u00e8\u201d, gestita dai corsari, ebbe una vita breve (1627-1668) ma intensa.<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Nelle loro moschee sono molto sfacciati. Se un Cristiano entra in una moschea, egli viene immediatamente preso e bruciato vivo. Se un Cristiano parla a un Turco, viene subito arrestato, legato a un cavallo e portato al luogo dell\u2019esecuzione, dove viene bruciato o messo sul cavalletto. Da quando sono arrivato qui, molti Cristiani sono stati torturati e giustiziati in modo orribile.<\/span><\/em><\/strong>&#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Ci sono persone di ogni nazione qui nella Barbaria. Innanzitutto i Turchi, poi i Mori del Nord Africa e i Neri, ognuno dei quali ha una propria lingua. Poi ci sono gli Ebrei e quelli che hanno abbandonato il Cristianesimo per l\u2019Islam. Gli schiavi Cristiani provengono da paesi diversi, in particolare ce ne sono a centinaia arrivati da Spagna, Francia, Germania, Inghilterra, Olanda, Danimarca, Italia, Grecia e India, oltre a quelli catturati in paesi pi\u00f9 piccoli, isole e luoghi remoti. Si parlano talmente tante lingue differenti che non saprei da quale iniziare. Gli Islandesi catturati nella parte orientale dell\u2019isola furono messi in vendita, dopo aver separato gli uomini dalle donne, per primi. Le aste andarono avanti fino al 28 Agosto, giorno in cui quasi tutti gli Islandesi orientali erano stati venduti. &#8220;<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify; background-color: #eff54e;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Nel secolo precedente a quello dell\u2019Incursione, l\u2019Islanda aveva passato un periodo molto movimentato. Cristiano III, Re di Danimarca dal 1535, introdusse il Protestantesimo nel suo regno, che comprendeva anche l\u2019Islanda. A parte alcune infiltrazioni per\u00f2, la dottrina di Lutero fu resa obbligatoria anche nell\u2019isola solo nel 1538. I due vescovi cattolici islandesi, \u00d6gmundur P\u00e1lsson e J\u00f3n Arason, si opposero con violenza alla decisione reale. Pur essendo spesso in lotta fra loro per il predominio temporale e spirituale sugli isolani, i due si allearono contro il nemico comune. \u00d6gmundur fu il primo a cedere,&nbsp; soprattutto a causa del suo protetto Gissur Einarsson (destinato ad assumere la sede vescovile dopo di lui), che manifest\u00f2 ben presto simpatie luterane. Il vecchio vescovo si accorse troppo tardi dell\u2019errore commesso, visto che nel 1541 fu catturato dai soldati danesi e portato in Danimarca, dove mor\u00ec l\u2019anno seguente. Per qualche tempo l\u2019Islanda rimase \u201cdivisa\u201d fra un vescovo Cattolico, Arason, e uno Luterano, Einarsson, ma alla fine prevalsero il Luterani \u2026<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><em><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8220;Subito dopo, furono condotti al mercato degli schiavi gli Isolani delle Westman. Il mercato era un quadrato fatto di pietre circondato da posti a sedere. Il terreno era lastricato di pietre che sembravano scintillanti. Erano cos\u00ec perch\u00e9 venivano pulite ogni giorno, cos\u00ec come le case, e talvolta anche tre. <\/span><\/strong><\/em><\/span><span style=\"color: #008000;\"><em><strong>Questo mercato era nei pressi del palazzo dove risiedeva il Re locale, in modo che questi potesse raggiungerlo nel pi\u00f9 breve tempo possibile. Alcuni prigionieri che sono qui da molto tempo (quelli rimasti Cristiani), mi hanno infatti raccontato che le leggi del luogo sulla divisione dei prigionieri sono le seguenti. Innanzitutto, il comandante del vascello sceglieva due prigionieri per s\u00e9 stesso.<\/strong><\/em><strong><em> Poi il Re (se possiamo definirlo cos\u00ec) prendeva 1\/8 degli uomini, 1\/8 delle donne e 1\/8 dei bambini rapiti durante l\u2019incursione. Solo successivamente, gli schiavi rimasti venivano divisi in due gruppi, uno per i proprietari della nave e gli altri per i pirati (coloro che avevano portato a termine la razzia). Noi, poveri Isolani delle Westman, fummo condotti al mercato degli sciavi in due gruppi da trenta. I Turchi controllavano il capo e la coda dei gruppi e contavano le teste dopo ogni angolo, perch\u00e9 gli abitanti della citt\u00e0 non si facevano problemi a rubare gli schiavi quando ne avevano la possibilit\u00e0. Arrivati al mercato, ci sistemarono in circolo e ispezionarono le mani e il viso di ciascuno di noi. Poi il Re scelse da questo gruppo quelli che voleva per s\u00e9 (1\/8 del totale, come abbiamo gi\u00e0 detto). La sua prima scelta fra i bambini fu il mio povero figlio undicenne, che non dimenticher\u00f2 mai finch\u00e9 vivo anche per la grande profondit\u00e0 del suo intelletto. Quando me lo strapparono dalle mani, gli chiesi, in nome di Dio, di non rinnegare la sua fede e non dimenticare gli insegnamenti cristiani. Mi rispose, con grande dispiacere: \u201cNon lo far\u00f2, padre mio! Possono usare il mio corpo come vogliono, ma terr\u00f2 la mia anima fedele al mio buon Dio.<\/em><\/strong><\/span>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Gli altri Islandesi furono spostati da un posto all\u2019altro, e uno dei Turchi condusse due gruppi di dieci persone intorno a una colonna di pietra, dove url\u00f2 qualcosa che non riuscii a comprendere. Portarono mia moglie e me, assieme ai nostri due figli pi\u00f9 piccoli (1 anno il primo, solo 1 mese il secondo),&nbsp; nel palazzo del Re, e l\u00ec rimanemmo seduti, con i nostri figli in braccio, per oltre due ore. Passammo la notte seguente nelle prigioni del Re. Da quel momento, non ho pi\u00f9 saputo nulla del destino occorso agli altri Islandesi. Ah! vorrei tranquillizzare e incoraggiare le persone con le mie parole, ma non ce la faccio. <\/span><span style=\"color: #008000;\">E anche che io parli o meno di queste cose, la mia sofferenza rimane la stessa<\/span><\/strong>.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema delle razzie barbaresche e della schiavit\u00f9 bianca \u00e8 stato lasciato ai margini della storiografia per molti decenni. Pochi sono a conoscenza del fatto che il termine <strong><span style=\"color: #008000;\">razzia<\/span> <\/strong>deriva proprio dall\u2019arabo ghaziyya, una declinazione magrebina di ghazwa, e vuol dire \u201cincursione\u201d. Ad oggi per\u00f2, diversi storici si stanno interessando all\u2019argomento. \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">I Viaggi del Reverendo Olafur Egilsson<\/span><\/strong>\u201d sono ad esempio disponibili in una eccellente traduzione inglese stampata solo un paio di mesi fa.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Gabriele Campagnano<\/span><\/strong><br \/>\npubblicato originariamente su <strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/zweilawyer.com\/\">http:\/\/zweilawyer.com\/<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44539\">Corsari Barbareschi in Islanda: l\u2019Incursione del 1627 di Gabriele Campagnano \u2022 OCEAN4FUTURE autore<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVII SECOLO AREA: OCEANO ATLANTICO parole chiave: pirati barbareschi, Islanda &nbsp; Nel 1627, un gruppo di Corsari Barbareschi port\u00f2 a termine una devastante incursione in territorio islandese In quel periodo, l\u2019Islanda contava circa 50.000 abitanti e le navi nordafricane tornarono in patria con oltre 400 schiavi. 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