{"id":44456,"date":"2020-08-14T00:10:12","date_gmt":"2020-08-14T00:10:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=44456"},"modified":"2024-08-27T18:07:40","modified_gmt":"2024-08-27T16:07:40","slug":"disastro-ecologico-alle-mauritius","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456","title":{"rendered":"Disastro ecologico a Mauritius: in pericolo le barriere coralline e gli ecosistemi costieri"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: EMERGENZE AMBIENTALI<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO INDIANO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Oil spilling, Mauritius<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le news hanno mostrato l\u2019ultimo atto di un disastro annunciato. La <strong><span style=\"color: #008000;\">MV Wakashio<\/span><\/strong>, una nave giapponese che trasportava 4.000 tonnellate di petrolio, si \u00e8 arenata sulla costa sud-orientale di Mauritius il 25 luglio. Si ritiene che almeno una tonnellata di petrolio si sia riversata dalle strutture della nave nelle acque turchesi dell&#8217;isola dell&#8217;Oceano Indiano sud-occidentale. Un disastro ecologico che sta minacciando di rovinare le barriere coralline, le lagune e il litorale di uno degli ultimi paradisi marini protetti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_44465\" aria-describedby=\"caption-attachment-44465\" style=\"width: 900px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-44465 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/mauritius-greenpeace-1.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"506\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/mauritius-greenpeace-1.jpg 900w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/mauritius-greenpeace-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/mauritius-greenpeace-1-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-44465\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la M\/V Wakashio &#8211; fonte Greenpeace<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;incidente sembra abbia trovato impreparate le Autorit\u00e0 locali che inizialmente si erano limitati a salvare l&#8217;equipaggio e monitorare la situazione. Ma non tutti la pensavano cos\u00ec e il giorno successivo migliaia di volontari mauriziani si erano gi\u00e0 riuniti per combattere questa possibile emergenza. Rapidamente la situazione \u00e8 degenerata e parte del greggio si \u00e8 riversato in mare avvicinandosi alla costa sospinto dal mare e dal vento. Nei telegiornali di tutto il mondo abbiamo visto gli ambientalisti locali cucire nelle loro case delle reti imbottite con foglie di canna da zucchero essiccate per realizzare delle panne antiinquinamento nel tentativo di evitare che l&#8217;onda nera che si \u00e8 generata possa raggiungere l&#8217;isola.&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_44462\" aria-describedby=\"caption-attachment-44462\" style=\"width: 832px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-44462\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/mauritius-volontari.jpg\" alt=\"\" width=\"832\" height=\"468\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/mauritius-volontari.jpg 624w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/mauritius-volontari-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 832px) 100vw, 832px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-44462\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">i volontari all&#8217;opera lungo la costa &#8211; foto Sunil Mokshanand <\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scenario \u00e8 apocalittico non tanto per le dimensioni del oil spilling ma per il fatto che sta avvenendo in una zona ecologicamente importante dove risiede una delle barriere coralline pi\u00f9 sane del pianeta. Centinaia di volontari hanno cos\u00ec indossato guanti, maschere e altri dispositivi di protezione personale e si sono immersi nelle acque color pece fino al collo, cercando di ripulire le mangrovie e le spiagge come meglio potevano. I volontari hanno ignorato un ordine del governo di Mauritius di lasciare le operazioni di pulizia ai funzionari locali, rischiando potenzialmente una multa o altre pene per aver contravvenuto alle direttive governative. Anche le ONG hanno chiesto ai volontari di non rischiare la loro salute ripulendo il petrolio sulla costa, ma di concentrarsi invece sulla preparazione&nbsp; e stesura delle panne.<\/p>\n<figure id=\"attachment_44461\" aria-describedby=\"caption-attachment-44461\" style=\"width: 624px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-44461 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/mauritius-satelitte.jpg\" alt=\"\" width=\"624\" height=\"411\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/mauritius-satelitte.jpg 624w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/mauritius-satelitte-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 624px) 100vw, 624px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-44461\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">immagini satellitari ottenute dal satellite europeo Copernicus<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto i forti venti, che spesso battono l\u2019isola, stanno martellando la nave giapponese che sta mostrando nuovi segni di cedimenti. \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">La situazione \u00e8 molto critica. Le crepe sullo scafo si sono espanse nel corso della giornata<\/span> <\/em><\/strong>&#8220;, ha affermato il dottor <strong><span style=\"color: #008000;\">Vassen Kauppaymuthoo<\/span><\/strong>, il principale oceanografo dell&#8217;isola. Il petrolio sta viaggiando lungo la costa, ha detto Kauppaymuthoo a NBC News, il che potrebbe causare il danneggiamento delle barriere e di enormi tratti di laguna e &#8220;<em><strong><span style=\"color: #008000;\">ci vorranno decenni per riabilitare la laguna e non sar\u00e0 mai come prima dello sversamento. Abbiamo coralli millenari qui, specie protette nelle nostre acque<\/span><\/strong><\/em> &#8220;.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-44463 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/petrolio-mauritius.jpg\" alt=\"\" width=\"839\" height=\"882\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/petrolio-mauritius.jpg 624w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/petrolio-mauritius-285x300.jpg 285w\" sizes=\"(max-width: 839px) 100vw, 839px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo disastro va a colpire l\u2019economia principale dell\u2019isola. Il turismo, basato su resort e hotel di lusso, \u00e8 al centro dell&#8217;economia del paese. Per ironia della sorte, Mauritius era uscito dalle restrizioni della pandemia COVID-19 due mesi fa (con solo 344 casi totali e dieci morti) secondo il Coronavirus Resource Center del Johns Hopkins. Il Governo aveva quindi recentemente promosso una serie di campagne turistiche nel tentativo di rilanciare gli affari. Il gravissimo incidente mette ora in ginocchio il Paese le cui scuole sono state chiuse a causa dell&#8217;odore opprimente di benzina che si avverte l&#8217;aria. Il rischio non \u00e8 solo ecologico ma anche sanitario per la presenza di sostanze tossiche che potrebbero nuocere ai residenti. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">primo ministro Pravind Jugnauth<\/span><\/strong> ha dichiarato lo stato di emergenza e ha chiesto aiuto internazionale, ribadendo da un lato che la fuoriuscita &#8220;rappresenta un pericolo&#8221; per il Paese. Ha comunque assicurato che pi\u00f9 di 3.000 delle 4.000 tonnellate di petrolio sono state trasferite dai serbatoi di carburante della nave.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre al Giappone, che ha inviato un team di esperti per assistere alle operazioni, anche tecnici francesi sono arrivati \u200b\u200bdalla vicina isola di Reunion. Non dimentichiamo che la Francia dovette contrastare una simile emergenza in Bretagna anni fa. Nel 1978, una petroliera si aren\u00f2 al largo della costa della Bretagna, in Francia, che rivers\u00f2 in mare quasi 70 milioni di galloni di petrolio. Circa 200 miglia della costa francese furono inquinate dalla marea nera che semin\u00f2 la morte di &nbsp;molluschi e crostacei. La fuoriuscita ucciso circa 20.000 uccelli e contamin\u00f2 una delle risorse economiche maggiori della regione, i letti di ostriche. Gli esperti dicono che nonostante i migliori sforzi, generalmente meno del 10% del petrolio versato in incidenti come questo viene ripulito con successo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_44464\" aria-describedby=\"caption-attachment-44464\" style=\"width: 836px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-44464 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/wakashio_mediaitem113908270.jpg\" alt=\"\" width=\"836\" height=\"470\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/wakashio_mediaitem113908270.jpg 660w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/wakashio_mediaitem113908270-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 836px) 100vw, 836px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-44464\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il dramma della Wakashio<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle migliori valutazioni sulla fuoriuscita \u00e8 stata ottenuta utilizzando i dati radar dei satelliti finlandesi <strong><span style=\"color: #008000;\">Iceye<\/span><\/strong>, che sono particolarmente efficaci nel rilevare chiazze di petrolio sull&#8217;acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Come \u00e8 stato possibile?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nMolti si domandano come sia stato possibile che una nave con un carico cos\u00ec pericoloso potesse avvicinarsi a quelle acque, invece di mantenersi al largo, e perch\u00e9 il Governo non abbia agito prima per evitare il disastro ambientale. La nave, di responsabilit\u00e0 della compagnia di trasporti giapponese <strong><span style=\"color: #008000;\">Mitsui Osk Lines,<\/span><\/strong> era partita intorno alla met\u00e0 di luglio dalla Cina per trasportare circa 4 mila tonnellate di petrolio greggio in Brasile. All\u2019altezza delle Mauritius il maltempo aveva bloccato la nave che si era arenata sulla barriera corallina. Le autorit\u00e0 locali misero in salvo i membri dell\u2019equipaggio e sembra che esclusero vi fossero danni tali da causare perdite di petrolio consistenti. Una valutazione che risult\u00f2 errata visto che, esattamente due settimane dopo, circa 500 tonnellate di carburante sono fuoriuscite e hanno raggiunto la costa, mentre altre mille sono ancora in mare. Una bella grana per il Governo che, oltre a dover rispondere alle ire degli ambientalisti, dovr\u00e0 fronteggiare una crisi economica molto grave nei prossimi anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&#8211; . ARGOMENTO: EMERGENZE AMBIENTALI PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANO INDIANO parole chiave: Oil spilling, Mauritius &nbsp; Le news hanno mostrato l\u2019ultimo atto di un disastro annunciato. La MV Wakashio, una nave giapponese che trasportava 4.000 tonnellate di petrolio, si \u00e8 arenata sulla costa sud-orientale di Mauritius il 25 luglio. Si ritiene che almeno una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2398,"featured_media":44463,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[59],"tags":[],"class_list":["post-44456","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emergency-at-sea"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Disastro ecologico a Mauritius: in pericolo le barriere coralline e gli ecosistemi costieri &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Disastro ecologico a Mauritius: in pericolo le barriere coralline e gli ecosistemi costieri &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  5 minuti&#8211; . ARGOMENTO: EMERGENZE AMBIENTALI PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANO INDIANO parole chiave: Oil spilling, Mauritius &nbsp; Le news hanno mostrato l\u2019ultimo atto di un disastro annunciato. La MV Wakashio, una nave giapponese che trasportava 4.000 tonnellate di petrolio, si \u00e8 arenata sulla costa sud-orientale di Mauritius il 25 luglio. Si ritiene che almeno una [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-08-14T00:10:12+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-08-27T16:07:40+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/petrolio-mauritius.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"624\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"656\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\"},\"headline\":\"Disastro ecologico a Mauritius: in pericolo le barriere coralline e gli ecosistemi costieri\",\"datePublished\":\"2020-08-14T00:10:12+00:00\",\"dateModified\":\"2024-08-27T16:07:40+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456\"},\"wordCount\":1050,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/petrolio-mauritius.jpg\",\"articleSection\":[\"Emergenze ambientali\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456\",\"name\":\"Disastro ecologico a Mauritius: in pericolo le barriere coralline e gli ecosistemi costieri &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/petrolio-mauritius.jpg\",\"datePublished\":\"2020-08-14T00:10:12+00:00\",\"dateModified\":\"2024-08-27T16:07:40+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/petrolio-mauritius.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/petrolio-mauritius.jpg\",\"width\":624,\"height\":656},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Disastro ecologico a Mauritius: in pericolo le barriere coralline e gli ecosistemi costieri\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\",\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\"},\"description\":\"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.\",\"sameAs\":[\"http:\/\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Disastro ecologico a Mauritius: in pericolo le barriere coralline e gli ecosistemi costieri &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Disastro ecologico a Mauritius: in pericolo le barriere coralline e gli ecosistemi costieri &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  5 minuti&#8211; . ARGOMENTO: EMERGENZE AMBIENTALI PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANO INDIANO parole chiave: Oil spilling, Mauritius &nbsp; Le news hanno mostrato l\u2019ultimo atto di un disastro annunciato. La MV Wakashio, una nave giapponese che trasportava 4.000 tonnellate di petrolio, si \u00e8 arenata sulla costa sud-orientale di Mauritius il 25 luglio. Si ritiene che almeno una [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2020-08-14T00:10:12+00:00","article_modified_time":"2024-08-27T16:07:40+00:00","og_image":[{"width":624,"height":656,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/petrolio-mauritius.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione OCEAN4FUTURE","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione OCEAN4FUTURE","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456"},"author":{"name":"Redazione OCEAN4FUTURE","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340"},"headline":"Disastro ecologico a Mauritius: in pericolo le barriere coralline e gli ecosistemi costieri","datePublished":"2020-08-14T00:10:12+00:00","dateModified":"2024-08-27T16:07:40+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456"},"wordCount":1050,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/petrolio-mauritius.jpg","articleSection":["Emergenze ambientali"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456","name":"Disastro ecologico a Mauritius: in pericolo le barriere coralline e gli ecosistemi costieri &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/petrolio-mauritius.jpg","datePublished":"2020-08-14T00:10:12+00:00","dateModified":"2024-08-27T16:07:40+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/petrolio-mauritius.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/petrolio-mauritius.jpg","width":624,"height":656},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44456#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Disastro ecologico a Mauritius: in pericolo le barriere coralline e gli ecosistemi costieri"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340","name":"Redazione OCEAN4FUTURE","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione OCEAN4FUTURE"},"description":"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44456","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2398"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44456"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44456\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44463"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44456"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44456"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44456"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}