{"id":44276,"date":"2024-08-18T00:02:00","date_gmt":"2024-08-17T22:02:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=44276"},"modified":"2026-02-13T09:26:28","modified_gmt":"2026-02-13T08:26:28","slug":"come-remavano-gli-egizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/44276","title":{"rendered":"La navigazione fluviale degli antichi Egizi: altorilievi e modellini antichi di imbarcazioni ci raccontano l&#8217;arte marinaresca sul Nilo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: EPOCA EGIZIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: EGITTO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: arte marinaresca, imbarcazioni, Ra, barche solari<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fiume <strong><span style=\"color: #008000;\">Nilo<\/span><\/strong> scorre per 750 miglia lungo tutta la lunghezza dell&#8217;Egitto offrendo non solo un suolo fertile, ma anche una via di trasporto di merci e persone rapida e facile. Nell&#8217;antichit\u00e0, gli Egizi compresero che il fatto che il Nilo scorreva verso nord e il vento soffiava spesso verso sud poteva essere usato per ottimizzare i trasferimenti delle merci.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-44289\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/barca-hashestpit.jpg\" alt=\"\" width=\"842\" height=\"568\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/barca-hashestpit.jpg 600w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/barca-hashestpit-300x203.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 842px) 100vw, 842px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Dettaglio di una decorazione murale nel tempio mortuario del faraone donna, Hatshepsut (1507-1458 a.C.). Notate il remo a destra chiaramente inserito in uno scalmo<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle rappresentazioni murali e nei modellini ritrovati nelle tombe si osserva come molte barche fossero dotate di remi e vele. Ci\u00f2 permetteva ad un&#8217;imbarcazione che andava verso il delta del Nilo di remare con l&#8217;aiuto della corrente quindi, giunti a destinazione, in presenza di vento da nord, poteva facilmente ritornare al porto di partenza alzando la vela. Queste imbarcazioni fluviali divennero mezzi vitali per l\u2019economia dell&#8217;antico egizio, tanto importanti che assunsero nel tempo un importante valore simbolico religioso. Religione e potere economico si fusero al punto che le barche divennero nella mitologia egizia uno dei mezzi principali con cui gli stessi Dei attraversavano i cieli e gli inferi, ma anche la terra, trasportati da un tempio all&#8217;altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Religione e navigazione<\/span><\/strong><br \/>\nNelle credenze religiose, erano sempre delle imbarcazioni che trasportavano i morti da questo mondo a quello successivo, attraversando uno specchio d&#8217;acqua per raggiungere l&#8217;aldil\u00e0. I faraoni nella societ\u00e0 egizia erano l&#8217;incarnazione vivente del dio <strong><span style=\"color: #008000;\">Horo<\/span><\/strong> e dal loro carattere divino derivava il loro potere assoluto. Dopo la sua morte, il faraone poteva&nbsp; cos\u00ec godere di una nuova vita.&nbsp;Le barche servivano per il viaggio nell\u2019aldil\u00e0 ed erano fedeli riproduzioni delle barche che navigavano sul Nilo. Curioso il fatto che ad <strong><span style=\"color: #008000;\">Amenhotep II<\/span><\/strong>, un faraone che govern\u00f2 l&#8217;Egitto tra il 1427 e il 1401 a.C.,&nbsp; venne attribuita una straordinaria capacit\u00e0 rematoria come riportato su una lastra di calcare:&nbsp;&#8220;<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Forte di armi, instancabile quando prese il remo, rem\u00f2 a poppa della sua barca come il colpo di colpo per duecento uomini. Facendo una pausa dopo aver remato per mezzo miglio, erano deboli, con il corpo inerte e senza fiato, mentre sua maest\u00e0 era forte sotto il suo remo di venti cubiti (circa nove metri) di lunghezza. Si ferm\u00f2 e atterr\u00f2 sulla sua barca solo dopo aver fatto tre miglia di canottaggio senza interrompere la corsa. I volti brillavano quando lo vedevano fare questo<\/span><\/strong><\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le capacit\u00e0 di <strong><span style=\"color: #008000;\">Amenhotep<\/span><\/strong> furono probabilmente esagerate dallo scriba ma potrebbero essere collegate in maniera metaforica alla sua abilit\u00e0 a governare il Regno. In un contesto religioso, la sua abilit\u00e0 con il remo sulle barche degli dei, voleva sottolineare l&#8217;abilit\u00e0 del faraone a governare la barca con quel grande remo che, pi\u00f9 di un remo, era un timone da governo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-44291\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/egizia-boat.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"750\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/egizia-boat.jpg 1000w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/egizia-boat-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/egizia-boat-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Come remavano gli Egizi?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIn un interessante articolo sul sito <a href=\"https:\/\/heartheboatsing.com\/2018\/03\/02\/the-ancient-egyptian-rowing-stroke-propelling-the-boats-of-gods-and-men\/\">heartheboatsing.com,<\/a> si ipotizza che sulle basi dei reperti ritrovati, siano esistiti diversi metodi di tecnica rematoria. Dopo le prime barche fluviali in giunchi intrecciati, i cui rematori usavano delle pagaie per potersi muovere, vennero realizzate barche sempre pi\u00f9 sofisticate in legno (forse lo stesso cedro importato dal Libano). Secondo lo studioso Dilwyn Jones man mano che queste aumentavano di dimensioni, furono sviluppati diversi metodi di propulsione remiera. Si potrebbe ipotizzare che inizialmente adottassero un modo di remare simile alla canoa. Solo in seguito si incominci\u00f2 a far lavorare il remo attorno ad uno scalmo, un fulcro che facilitava la rotazione dello stesso.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"background-color: #f5f251; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Lo scalmo \u00e8 l&#8217;appoggio del remo su un&#8217;imbarcazione per consentire la remata<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le scene rappresentate nel tempio del faraone <strong><span style=\"color: #008000;\">Hatshepsut<\/span><\/strong> (1507-1458 a.C.) mostrano come, nel periodo del &#8220;Nuovo Regno&#8221; il remo appare inserito in un anello in pelle sul bordo dell&#8217;imbarcazione e venga afferrato a due mani. Viene cos\u00ec descritto: &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Il rematore inizi\u00f2 il suo colpo in posizione eretta, poi allung\u00f2 la mano in avanti e ricacci\u00f2 il peso sui remi assumendo contemporaneamente una posizione di seduta sulla traversa. Verso la fine del colpo, le mani furono spinte verso il basso e la lama del remo fu portata lentamente fuori dall&#8217;acqua prima che il colpo fosse raccomandato. Al fine di fornire la leva necessaria per questo continuo movimento circolare, i piedi dei rematori devono essere stati fissati al ponte a occhielli o incuneati sotto le barelle di fronte a lui. A causa dell&#8217;usura che una tale tecnica infliggeva ai suoi vestiti, il vogatore indossava un indumento a rete con una toppa quadrata in pelle sul sedile sopra il suo kilt per proteggere il tessuto dal continuo sfregamento<\/span><\/em><\/strong>.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1930, <strong><span style=\"color: #008000;\">Jarrett-Bell<\/span><\/strong> produsse una teoria diversa ovvero che i remi fossero girati lateralmente sul colpo di ritorno e non lasciassero mai l&#8217;acqua, dando luogo a un colpo corto e increspato. Basava questo sulla sua interpretazione delle immagini murali, ma altri insistono sul fatto che le posture mostrate sui murali fossero semplicemente una &#8220;convenzione artistica&#8221;.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-44288 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/barca-egizia.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/barca-egizia.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/barca-egizia-300x146.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/barca-egizia-768x375.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un modello di imbarcazione in navigazione &#8211; tra il 1987 e il 1975 a.C. Il fatto che il moto sia dato dai rematori fa presupporre che stava andando a nord in favore di corrente. L&#8217;albero \u00e8 in basso, pronto per essere sollevato e utilizzato per il viaggio di ritorno verso sud. Tali modelli, sepolti con i morti, non rappresentavano semplicemente la vita quotidiana in Egitto, ma erano elementi che avrebbero sostenuto il defunto nel suo viaggio nell&#8217;aldil\u00e0. Immagine: Metropolitan Museum of Art.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In <strong><span style=\"color: #008000;\">Seagoing Ships and Seamanship in the Bronze Age Levant<\/span> <\/strong>(2008), <strong><span style=\"color: #008000;\">Shelley Wachsmann<\/span> <\/strong>osserva che il &nbsp;vantaggio di questo metodo di remare offre spazio aggiuntivo a bordo, una considerazione importante se il carico veniva trasportato sul ponte. Un&#8217;altra teoria, tuttavia, suggerisce che i rematori si trovassero effettivamente pi\u00f9 vicini al centro del ponte (cosa che dava loro una migliore leva) e che gli artisti egiziani dessero semplicemente l&#8217;impressione di uno scorcio. Vi sono certamente prove del fatto che, in alcune barche, i rematori rimanevano in piedi per tutto il ciclo della corsa, e in altri restavano seduti. Un esempio a posto fisso pu\u00f2 essere&nbsp; dedotto da un modellino di una barca d&#8217;argento trovata nella tomba della regina <strong><span style=\"color: #008000;\">Ahhotep<\/span><\/strong> (1560-1530 a.C. circa).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-44286 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/barca-di-amenhotep.jpg\" alt=\"\" width=\"841\" height=\"505\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/barca-di-amenhotep.jpg 841w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/barca-di-amenhotep-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/barca-di-amenhotep-768x461.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 841px) 100vw, 841px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le figure nella barca della regina Ahhotep sembrano usare il braccio dritto per reggere quello che \u00e8 sicuramente un remo e non una pagaia. Questa foto del modello, presa di lato, mostra meglio come appare il punto medio di un&#8217;oscillazione del corpo. dal Museo Egizio, del Cairo, Egizio,&nbsp; modello di barca in argento trovata nella tomba della regina Ahhotep, madre di Ahmosis, Dra Abu el Naga, Luxor<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ultimo pensiero sull\u2019importanza delle barche nell&#8217;antico Egitto. Nelle barche che trasportavano i morti da questo mondo a quello successivo, sembrerebbe che il defunto di alto rango dovesse avere un ruolo attivo nell&#8217;equipaggio della barca, remando e pilotando la barca verso la nuova vita: &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Sono lui che rema e non si stanca nella (barca) di (il Dio Sole) Ra &#8230; Prendo il mio remo, remo Ra quando attraverso il cielo &#8230;<\/span><\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-44287 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/barca-dl-sole-egizia.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/barca-dl-sole-egizia.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/barca-dl-sole-egizia-300x137.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/barca-dl-sole-egizia-768x350.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La nave divina pi\u00f9 importante era la chiatta di Ra che attraversava il cielo ogni giorno come il sole. Questa \u00e8 una decorazione della bara della XXI dinastia (1069-945 a.C.). Immagine: Accademia delle scienze russa CESRAS, Licenza Creative Commons. Museo egizio, CG 610031<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quasi un voler sottolineare quanto il traghettare verso l&#8217;aldil\u00e0 non fosse solo un destino divino da subire ma un qualcosa di guadagnato, nel caso specifico remando verso l&#8217;altra sponda.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . . 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