{"id":43878,"date":"2018-09-03T00:20:00","date_gmt":"2018-09-02T22:20:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=43878"},"modified":"2026-07-26T19:45:12","modified_gmt":"2026-07-26T17:45:12","slug":"la-storia-delle-mine-navali-dalle-origini-ai-giorni-nostri-parte-via-di-andrea-mucedola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878","title":{"rendered":"La storia delle mine navali, dalle origini ai giorni nostri \u2013 parte VII di Andrea Mucedola"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/strong><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><strong><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: GUERRA DI MINE<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: mine ormeggiate, mine ad influenza, II guerra mondiale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le mine navali italiane nella II Guerra mondiale<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nAnche se lo sviluppo della Guerra di Mine fu maggiormente concentrato nel mondo anglosassone e germanico, ritengo opportuno fare un quadro dell\u2019impiego di tali armi da parte della <strong><span style=\"color: #008000;\">Regia Marina Italiana<\/span><\/strong>. La posizione geografica dell\u2019Italia, posta al centro del Mediterraneo, era favorevole all&#8217;impiego di campi minati difensivi per limitare la libert\u00e0 di intervento delle navi alleate. Pur essendo i fondali circostanti la nostra penisola caratterizzati da aree con gradiente batometrici particolarmente elevato\u00a0<a href=\"#_ftn71\" name=\"_ftnref71\">[71]<\/a>, non favorevole all&#8217;impiego delle mine, dal 1936 la Regia Marina aveva identificato zone idonee per un minamento difensivo da adottare nel caso di conflitto con l\u2019Inghilterra e la Francia\u00a0<a href=\"#_ftn72\" name=\"_ftnref72\">[72]<\/a>.\u00a0Nel dicembre del 1936, <strong><span style=\"color: #008000;\">SUPERMARINA<\/span><\/strong> stabil\u00ec un ordine di priorit\u00e0 legato alla disponibilit\u00e0 delle torpedini e dei mezzi di posa. In particolare fu data enfasi all&#8217;identificazione dell\u2019esatta posizione di posa dei campi, stabilendo punti cospicui a terra per l\u2019effettuazione della navigazione di precisione necessaria per il minamento.\u00a0Questa particolare attenzione da parte dello Stato Maggiore era mirata non solo ad ottenere una maggiore efficacia operativa ma ad evitare errori futuri nei movimenti della Flotta di altura.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-44035 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mine-navali-DucaDAosta.jpg\" alt=\"\" width=\"567\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mine-navali-DucaDAosta.jpg 1000w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mine-navali-DucaDAosta-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mine-navali-DucaDAosta-768x483.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mine-navali-DucaDAosta-320x202.jpg 320w\" sizes=\"auto, (max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">mine navali allineate sui binari a bordo sul RN Duca D&#8217;Aosta &#8211; Foto USMM<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la Germania si rese conto dell\u2019impossibilit\u00e0 di invadere l\u2019Inghilterra, e che la situazione sul fronte del Nord Africa stava capitolando, decise di intervenire con le sue Forze nel Mediterraneo dove la Marina inglese aveva la preponderanza strategica. Nel campo della Guerra di Mine si apr\u00ec un dialogo fra l\u2019Italia e la Germania al fine di coordinare le proprie Forze, dedicate a queste armi<a href=\"#_ftn73\" name=\"_ftnref73\">[73]<\/a>.\u00a0L\u2019Italia era in possesso di mine ormeggiate posabili fino alla profondit\u00e0 di 800 metri, decisamente maggiore di quelle tedesche (450 metri), ma che potevano essere facilmente dragabili con i sistemi di dragaggio in possesso delle Forze alleate.\u00a0Ci\u00f2 era dovuto al fatto che non erano state dotate di sistemi anti-dragaggio invece ampiamente sviluppati dalla Marina tedesca.\u00a0Dopo la partenza del primo convoglio dell\u2019Afrika Korps, nel febbraio del 1941, le due Marine si incontrarono a Merano stabilendo una politica comune di impiego di tali armi subacquee. In tale convegno fu stabilito che:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><strong><span style=\"color: #008000;\">la Marina italiana avrebbe perseguito lo sviluppo e lo studio dell\u2019impiego di torpedini ormeggiate per gli alti fondali;<\/span><\/strong><\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><strong><span style=\"color: #008000;\">la Marina germanica si sarebbe dedicata allo sviluppo di torpedini da fondo, ed in special modo di quelle lanciabili da velivoli;<\/span><\/strong><\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">le due Marine avrebbero collaborato per lo sviluppo delle contro misure mine.<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-44031 alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/RCT_Navigatori_posamine_1941_Ando_1976.jpg\" alt=\"\" width=\"473\" height=\"662\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/RCT_Navigatori_posamine_1941_Ando_1976.jpg 1000w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/RCT_Navigatori_posamine_1941_Ando_1976-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/RCT_Navigatori_posamine_1941_Ando_1976-731x1024.jpg 731w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/RCT_Navigatori_posamine_1941_Ando_1976-768x1075.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 473px) 100vw, 473px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">regio cacciatorpediniere Pigafetta in missione di posamine nel 1941. Ben visibili sulla destra le mine tipo P 200 allineate sulle ferroguide &#8211; Ufficio storico MM.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione numerica delle armi era tutt&#8217;altro che consolante: l\u2019Italia era in possesso circa 25000 mine, di cui solo 17000 erano state posate, l\u2019industria nazionale non aveva marciato di pari passo con la necessit\u00e0 di impiego, i campi minati pre-pianificati avevano per lo pi\u00f9 caratteristiche difensive ed era necessario sviluppare sbarramenti offensivi per costringere i movimenti della Marina britannica.\u00a0Inoltre, a causa della diversit\u00e0 dello scenario ambientale mediterraneo diverso da quello del Mare del Nord e del Baltico, esistevano delle forti limitazioni operative\u00a0<a href=\"#_ftn74\" name=\"_ftnref74\">[74]<\/a>. Oltre alle mine gi\u00e0 presenti dalla Prima Guerra Mondiale (<strong><span style=\"color: #008000;\">Elia<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Bollo<\/span><\/strong>), l\u2019Italia poteva contare sulle <strong><span style=\"color: #008000;\">P200<\/span><\/strong> (costruite dalla ditta Pignone di Firenze.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">28 giugno 1941 L&#8217;incrociatore Duca d&#8217;Aosta durante l&#8217;operazione di posa di mine dello sbarramento S. &#8211; Foto USMM<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1941, con l\u2019arrivo delle mine germaniche nel Mediterraneo, si resero disponibili le mine da fondo\u00a0<a href=\"#_ftn75\" name=\"_ftnref75\">[75]<\/a>, con sensori magnetici ed acustici, e le anti draganti, cio\u00e8 boe esplosive posate in prossimit\u00e0 dei campi minati per ridurre l\u2019efficacia delle apparecchiature di dragaggio. Fu deciso congiuntamente che le mine da fondo germaniche dovessero essere posate solo dalle unit\u00e0 tedesche dislocate nel Mediterraneo mentre i posamine italiani si dovessero occupare della posa di mine italiane e tedesche ormeggiate nei campi minati offensivi del Canale di Sicilia, strategicamente limitanti i movimento delle forze inglesi, in particolare, provenienti da Malta. In totale, furono inizialmente posate dalla Marina italiana e tedesca circa 29000 mine <a href=\"#_ftn76\" name=\"_ftnref76\">[76]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-44036 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mine-navali-su-incrociatore-classe-condottieri.jpg\" alt=\"\" width=\"459\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mine-navali-su-incrociatore-classe-condottieri.jpg 1000w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mine-navali-su-incrociatore-classe-condottieri-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mine-navali-su-incrociatore-classe-condottieri-768x494.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mine-navali-su-incrociatore-classe-condottieri-460x295.jpg 460w\" sizes=\"auto, (max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/>Tra i campi minati italiani che diedero i migliori risultati va menzionato quello di Tripoli, il cosiddetto \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">sbarramento T<\/span><\/strong>\u201d, nel quale un gruppo navale britannico, nel dicembre del 1941, perse un incrociatore e due cacciatorpediniere, ricevendo seri danni ad altri due incrociatori.\u00a0La forza navale inglese era uscita da Malta alla ricerca di un convoglio ed entr\u00f2 per errore su un campo minato italiano situato a circa venti miglia ad est di Tripoli.\u00a0L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Ammiraglio Cunningham<\/span><\/strong>, nel suo \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Odissea di un marinaio<\/span><\/strong>\u201d <a href=\"#_ftn77\" name=\"_ftnref77\">[77]<\/a> <a href=\"#_ftn78\" name=\"_ftnref78\">[78]<\/a>, racconta l\u2019episodio in tutta la sua drammaticit\u00e0 ammettendo che, se il campo minato italiano fosse stato posato qualche mese prima, la squadra inglese non avrebbe mai potuto bombardare Tripoli, unico porto italiano in cui potevano confluire i rifornimenti alle truppe dell\u2019Asse dopo la caduta di Tobruk e Bengasi. Le azioni di minamento offensivo perpetuate dalla Marina inglese, dall\u2019agosto del 1940 al giugno del 1943, furono effettuate tramite bombardieri impiegando solo mine da fondo magnetiche soprattutto su obiettivi dell\u2019Africa settentrionale<a href=\"#_ftn79\" name=\"_ftnref79\">[79]<\/a>.\u00a0Nel campo delle CMM, la Regia Marina era in possesso di 38 vetusti dragamine della classe RD da 200 tonnellate, costruiti tra il 1916 ed il 1926. Nel corso della guerra furono incorporati sei dragamine di costruzione jugoslava e sei vedette VAS per il dragaggio costiero alle quali si affiancarono oltre 900 navi civili di piccolo cabotaggio, per la maggioranza motopescherecci, caratterizzati dalle sigle F (dragaggio foraneo ovvero all\u2019interno delle aree portuali), B (dragaggio costiero), G ed R (dragaggio d\u2019altura) e DM (dragaggio magnetico).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda le operazioni di minamento, erano in servizio tredici posamine e alcune navi mercantili trasformate per la posa; in realt\u00e0 molte operazioni di minamento furono effettuate anche dalle navi da battaglia maggiori <a href=\"#_ftn80\" name=\"_ftnref80\">[80]<\/a>.\u00a0Al termine della guerra il naviglio italiano dedicato alla guerra di mine si era ridotto a qualche dragamine ed alle poche unit\u00e0 maggiori posamine che avevano conservato tale capacit\u00e0 <a href=\"#_ftn81\" name=\"_ftnref81\">[81]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>fine parte VII &#8211; continua<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3723\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3728\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3742\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43350\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-17 maxbutton maxbutton-parte-v\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43884\"><span class='mb-text'>PARTE V<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-18 maxbutton maxbutton-parte-vi\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3745\"><span class='mb-text'>PARTE VI<\/span><\/a><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-19 maxbutton maxbutton-parte-vii\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878\"><span class='mb-text'>PARTE VII<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-20 maxbutton maxbutton-parte-viii\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3747\"><span class='mb-text'>PARTE VIII<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref26\" name=\"_ftn26\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref46\" name=\"_ftn46\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref64\" name=\"_ftn64\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref66\" name=\"_ftn66\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref70\" name=\"_ftn70\">[70]<\/a> Solo 3.000 mine furono posate con i mezzi della Marina il resto con velivoli bombardieri (la percentuale delle mine posate tramite i B29 fu del 63% sul totale) \u2013 dati US NAVY \u2013 Archivi US Post Graduate School Monterey CA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref71\" name=\"_ftn71\">[71]<\/a> La profondit\u00e0 \u00e8 un fattore determinante per la pianificazione di un campo minato; nel caso del Mar Mediterraneo, a parte alcune aree come nel Mar Adriatico centro-settentrionale, allontanandosi dalla costa\u00a0 le profondit\u00e0 aumentano rapidamente e riducono quindi la possibilit\u00e0 di effettuare un minamento esteso come quello fattibile nei Mar del Nord, lungo le coste della Manica e nel Mar Baltico. Le scelte di sviluppo delle mine furono durante le due guerre mondiali fortemente influenzate dalle possibili aree di impiego e questo spiega l\u2019indirizzo industriale italiano del settore che mir\u00f2 allo studio e realizzazione di mine ormeggiate da posare su alti fondali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref72\" name=\"_ftn72\">[72]<\/a> Tali aree comprendevano il Canale di Sicilia, l\u2019Alto Tirreno, il Canale di Otranto e buona parte dell\u2019Adriatico. Lo studio dettagliato delle migliori ubicazioni fu devoluto ai Comandi Dipartimentali ed ai Comandi Superiori di Marina in Libia, in Egeo ed in Africa Orientale. Le finalit\u00e0 dei campi minati, stabilite dalla Regia Marina, erano a scopo difensivo, antisbarco ed antisommergibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref73\" name=\"_ftn73\">[73]<\/a> \u201cLa guerra di mine\u201d, Ufficio Storico della Marina, vol. XVIII, ediz. 1988<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref74\" name=\"_ftn74\">[74]<\/a> Le limitazioni ambientali sono un fattore fondamentale per la pianificazione dei campi minati. Nel caso specifico, nei mari del Nord e nel Baltico, i bassi fondali potevano consentire minamenti estensivi al fine di chiudere ermeticamente ampie aree geografiche. Ci\u00f2 non era ovviamente possibile nel Mediterraneo dove esiste un\u2019alternanza batimetrica caratterizzata da alti fondali drammaticamente intercalati da profonde fenditure (canyon) che impedivano l\u2019impiego delle mine se non relativamente sotto costa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref75\" name=\"_ftn75\">[75]<\/a>\u00a0 La mina da fondo \u00e8 un\u2019arma subacquea studiata per essere impiegata principalmente in ruolo anti nave su bassi fondali, non provvista di ancora e cavo di ormeggio perch\u00e8 posata sul fondo, \u00e8 dotata di congegni di fuoco magnetici, acustici ed a pressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref76\" name=\"_ftn76\">[76]<\/a> Mine posate nel Mediterraneo \u2013 dati estratti da La Guerra di mine, opera citata, 1966.<\/p>\n<table style=\"height: 125px;\" width=\"576\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"109\"><\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"347\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Mine ormeggiate<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"109\"><strong><span style=\"color: #008000;\">tipologia<\/span><\/strong><\/td>\n<td width=\"185\"><strong><span style=\"color: #008000;\">ad urto o ad antenna<\/span><\/strong><\/td>\n<td width=\"162\"><strong><span style=\"color: #008000;\">magnetiche<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"109\"><strong><span style=\"color: #008000;\">italiane<\/span><\/strong><\/td>\n<td width=\"185\"><strong><span style=\"color: #008000;\">17.000<\/span><\/strong><\/td>\n<td width=\"162\"><strong><span style=\"color: #008000;\">n.d.<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"109\"><strong><span style=\"color: #008000;\">tedesche<\/span><\/strong><\/td>\n<td width=\"185\"><strong><span style=\"color: #008000;\">9958<\/span><\/strong><\/td>\n<td width=\"162\"><strong><span style=\"color: #008000;\">2266<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref77\" name=\"_ftn77\">[77]<\/a> \u201cLa guerra di mine\u201d, Ufficio Storico della Marina, vol. XVIII, ediz. 1988,\u00a0 pag. 217-238<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref78\" name=\"_ftn78\">[78]<\/a> Amm. Sir Andrew Cunningham \u201cA Sailor\u2019s Odissey\u201d Hutchinson, Londra, 1956<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref79\" name=\"_ftn79\">[79]<\/a> \u201cLa guerra di mine\u201d, Ufficio Storico della Marina, vol. XVIII, ediz. 1988 pag. 495 \u2013 nel periodo furono posate 972 mine da fondo ad influenza inglesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref80\" name=\"_ftn80\">[80]<\/a> Per eventuali approfondimenti sul sito <a href=\"http:\/\/www.regiamarina.net\/\">www.regiamarina.net<\/a> si possono trovare ulteriori dati sulle capacit\u00e0 offensive e difensive della Regia Marina nel periodo della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref81\" name=\"_ftn81\">[81]<\/a> Per completezza va menzionato che il Trattato di Pace firmato dall&#8217;Italia con gli Alleati tra le molte restrizioni, all\u2019art. 51 impose il divieto di possedere mine ed altre armi subacquee.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref82\" name=\"_ftn82\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: GUERRA DI MINE parole chiave: mine ormeggiate, mine ad influenza, II guerra mondiale Le mine navali italiane nella II Guerra mondiale Anche se lo sviluppo della Guerra di Mine fu maggiormente concentrato nel mondo anglosassone e germanico, ritengo opportuno fare un quadro dell\u2019impiego di tali armi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2380,"featured_media":44036,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2319],"tags":[],"class_list":["post-43878","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-prima-guerra-mondiale"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La storia delle mine navali, dalle origini ai giorni nostri \u2013 parte VII di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La storia delle mine navali, dalle origini ai giorni nostri \u2013 parte VII di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  6 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: GUERRA DI MINE parole chiave: mine ormeggiate, mine ad influenza, II guerra mondiale Le mine navali italiane nella II Guerra mondiale Anche se lo sviluppo della Guerra di Mine fu maggiormente concentrato nel mondo anglosassone e germanico, ritengo opportuno fare un quadro dell\u2019impiego di tali armi [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-09-02T22:20:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-07-26T17:45:12+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mine-navali-su-incrociatore-classe-condottieri.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1000\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"643\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/43878#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/43878\"},\"author\":{\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\"},\"headline\":\"La storia delle mine navali, dalle origini ai giorni nostri \u2013 parte VII di Andrea Mucedola\",\"datePublished\":\"2018-09-02T22:20:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-07-26T17:45:12+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/43878\"},\"wordCount\":1649,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/43878#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/09\\\/mine-navali-su-incrociatore-classe-condottieri.jpg\",\"articleSection\":[\"Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/43878#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/43878\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/43878\",\"name\":\"La storia delle mine navali, dalle origini ai giorni nostri \u2013 parte VII di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/43878#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/43878#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/09\\\/mine-navali-su-incrociatore-classe-condottieri.jpg\",\"datePublished\":\"2018-09-02T22:20:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-07-26T17:45:12+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/43878#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/43878\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/43878#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/09\\\/mine-navali-su-incrociatore-classe-condottieri.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/09\\\/mine-navali-su-incrociatore-classe-condottieri.jpg\",\"width\":1000,\"height\":643},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/43878#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La storia delle mine navali, dalle origini ai giorni nostri \u2013 parte VII di Andrea Mucedola\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\",\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Andrea Mucedola\"},\"description\":\"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/andrea-mucedola\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La storia delle mine navali, dalle origini ai giorni nostri \u2013 parte VII di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La storia delle mine navali, dalle origini ai giorni nostri \u2013 parte VII di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  6 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: GUERRA DI MINE parole chiave: mine ormeggiate, mine ad influenza, II guerra mondiale Le mine navali italiane nella II Guerra mondiale Anche se lo sviluppo della Guerra di Mine fu maggiormente concentrato nel mondo anglosassone e germanico, ritengo opportuno fare un quadro dell\u2019impiego di tali armi [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2018-09-02T22:20:00+00:00","article_modified_time":"2026-07-26T17:45:12+00:00","og_image":[{"width":1000,"height":643,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mine-navali-su-incrociatore-classe-condottieri.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Andrea Mucedola","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Andrea Mucedola","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878"},"author":{"name":"Andrea Mucedola","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13"},"headline":"La storia delle mine navali, dalle origini ai giorni nostri \u2013 parte VII di Andrea Mucedola","datePublished":"2018-09-02T22:20:00+00:00","dateModified":"2026-07-26T17:45:12+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878"},"wordCount":1649,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mine-navali-su-incrociatore-classe-condottieri.jpg","articleSection":["Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878","name":"La storia delle mine navali, dalle origini ai giorni nostri \u2013 parte VII di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mine-navali-su-incrociatore-classe-condottieri.jpg","datePublished":"2018-09-02T22:20:00+00:00","dateModified":"2026-07-26T17:45:12+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mine-navali-su-incrociatore-classe-condottieri.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mine-navali-su-incrociatore-classe-condottieri.jpg","width":1000,"height":643},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43878#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La storia delle mine navali, dalle origini ai giorni nostri \u2013 parte VII di Andrea Mucedola"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13","name":"Andrea Mucedola","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","caption":"Andrea Mucedola"},"description":"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43878","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2380"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43878"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43878\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":132411,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43878\/revisions\/132411"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44036"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43878"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43878"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43878"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}