{"id":43268,"date":"2020-06-26T00:10:36","date_gmt":"2020-06-25T22:10:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=43268"},"modified":"2023-08-12T17:04:07","modified_gmt":"2023-08-12T15:04:07","slug":"las-flotas-del-oro-di-gianluca-bertozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43268","title":{"rendered":"Las Flotas del&#8217; oro &#8211; parte I"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XVI &#8211; XIX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Flota del&#8217; oro, galeoni, Carrera de Indias<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sistema dei convogli spagnoli per le Indie fu istituito nel <strong><span style=\"color: #008000;\">1542<\/span><\/strong>, quando fu emessa una <strong><span style=\"color: #008000;\">Real C\u00e9dula<\/span><\/strong>, che stabil\u00ec che i mercantili diretti nei Caraibi e nella Nuova Spagna dovevano sempre navigare di conserva \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">viniendo en flota<\/span><\/strong>\u201c. Gi\u00e0 dal 1501 la Corona aveva assunto controllo della navigazione verso l\u2019America lungo la rotta conosciuta come come la <strong><span style=\"color: #008000;\">Carrera de Indias<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1503 fu fondata <strong><span style=\"color: #008000;\">La Casa de Contratacion<\/span><\/strong>, con sede a Siviglia fino al 1717, che aveva il monopolio del traffico con l&#8217;America, tranne nel periodo 1529-1573 quando fu concesso ad altri otto porti spagnoli (La Coru\u00f1a, Bayona, Avil\u00e9s, Laredo, Bilbao, San Sebasti\u00e1n, Cartagena e M\u00e1laga), di inviare navi direttamente a Las Indias. Ma con la supervisione dei delegati della <strong><span style=\"color: #008000;\">Casa de Contratacion<\/span><\/strong> e a condizione che il viaggio di ritorno fosse diretto comunque a Siviglia o Cadice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino al 1521, la navigazione tra la Spagna e l&#8217;America era effettuata da navi isolate, prive di scorta ma armate, con libert\u00e0 per i comandanti di scegliere rotta e date di partenza.&nbsp; Dopo la disposizione reale del 13 giugno 1522, quando: &#8221; \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">se juzga necesario crear una armada para proteger contra corsarios las naos que vienen de Indias<\/span><\/strong>\u201c &#8220;, le navi navigarono insieme per proteggersi a vicenda, difese da quattro navi armate, e gli armatori pagavano una tassa o <strong><span style=\"color: #008000;\">tasa de aver\u00eda<\/span><\/strong> che serviva a finanziare le unit\u00e0 militari che proteggevano le flotte commerciali che navigavano tra le Indie e la metropoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal regolamento del 1542, i mercanti riuniti in due flotte, lasciavano la Spagna a marzo e settembre, sempre scortati da navi da guerra. Ognuna di queste flotte avrebbe dovuto essere composta da almeno dieci navi di cento o pi\u00f9 tonnellate. Una volta nei Caraibi, i mercantili sarebbe andati nei rispettivi porti di destinazione, mentre le navi da guerra usando l&#8217;Avana come base&nbsp; avrebbero dato la caccia a pirati e corsari. Dopo tre mesi tutti i mercantili si sarebbero incontrati a L&#8217;Avana con le navi da guerra e sarebbero tornati in Spagna. Nel 1552 si tent\u00f2 di abolire la scorta delle navi da guerra e ad ogni nave mercantile fu ordinato di armarsi per respingere gli attacchi dei corsari. Allo stesso tempo, furono creati due gruppi navali per difendere il traffico marittimo. Uno aveva sede a Siviglia e avrebbe difeso l&#8217;area di approdo, l&#8217;altro distaccato a Santo Domingo avrebbe mantenuto la difesa dei Caraibi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_43396\" aria-describedby=\"caption-attachment-43396\" style=\"width: 1200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-43396 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Principales_Rutas_Comerciales_del_Imperio_Espa\u00f1ol.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Principales_Rutas_Comerciales_del_Imperio_Espa\u00f1ol.jpg 1200w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Principales_Rutas_Comerciales_del_Imperio_Espa\u00f1ol-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Principales_Rutas_Comerciales_del_Imperio_Espa\u00f1ol-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Principales_Rutas_Comerciales_del_Imperio_Espa\u00f1ol-768x384.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-43396\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fonte <a href=\"https:\/\/boletinmaritimo.blogspot.com\/2018\/02\/efemerides-maritimas-y-navales_63.html\">https:\/\/boletinmaritimo.blogspot.com\/2018\/02\/efemerides-maritimas-y-navales_63.html<\/a><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;anno seguente si decise di tornare ai convogli, con quattro navi da guerra assegnate di nuovo a ciascuno di essi. Una volta nei Caraibi, uno di loro avrebbe accompagnato i mercantili destinati a <strong><span style=\"color: #008000;\">Tierrafirma<\/span><\/strong>, un altro quelli diretti&nbsp; a Santo Domingo, e gli altri due avrebbero sorvegliato la flotta che andava in Messico. Successivamente, il sistema fu ritoccato, principalmente in relazione ai <strong><span style=\"color: #008000;\">naos de armada<\/span><\/strong>, chiamato guardia , che doveva accompagnare i mercantili ai Caraibi. Tuttavia, non era un sistema rigido, poich\u00e9 i carichi trasportati non erano troppo preziosi. C&#8217;\u00e8 da dire che non c&#8217;erano quasi differenze tra le navi da guerra e le navi mercantili. Quando erano necessarie navi armate, veniva stipulato un \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">asiento<\/span><\/strong>\u201d, un contratto, con il quale venivano affittate un certo numero di navi armate private, per un certo tempo o per un&#8217;azione specifica, in cambio ovviamente di una contropartita economica.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-43386\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/galeone-2.png\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"328\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/galeone-2.png 289w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/galeone-2-233x300.png 233w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fragata Nuestra Se\u00f1ora del Carmen 1718-1725. Fragata aviso en 1724 en Cartagena de Indias &#8211; autore Antonio Casal <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.pinterest.it\/husarescasal\/\">(125) Pinterest<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Las Flotas de Indias<\/span><\/strong> furono definitivamente configurate nel 1561, secondo uno schema che fu mantenuto fino al 1778, quando furono abolite. Dato che c&#8217;erano due vicer\u00e9 in America, quello della Nuova Spagna e del Per\u00f9, responsabili rispettivamente per il Nord ed il Sud America, si decise di inviare due flotte annuali, una per ciascun vicereame. Il Certificato Reale del 10 luglio 1561, integrato tre anni dopo, stabiliva che i convogli sarebbero partiti dall\u2019Andalusia (Siviglia, Cadice e Sanl\u00facar), sarebbero stati sorvegliati da una Armada Real di scorta e guardia. Ognuna delle flotte doveva trasportare un Capitano Generale e un Ammiraglio (questo di rango inferiore rispetto al precedente) oltre ad un comandante della fanteria di marina. I mercantili dovevano essere opportunamente armati in caso di incontro con il nemico. Il costo della scorta, come detto, era coperto con la tasa de aver\u00eda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu fatta distinzione tra navi da guerra e navi mercantili. I primi formavano la <strong><span style=\"color: #008000;\">Armada de Guardia<\/span><\/strong>, e tra di esse la nave pi\u00f9 grande era detta la <strong><span style=\"color: #008000;\">Capitana<\/span><\/strong> dove si imbarcava il Comandante Generale. Poi veniva la <strong><span style=\"color: #008000;\">Almiranta<\/span> <\/strong>dove imbarcava l\u2019Almirante. Ognuno di loro doveva trasportare almeno cento marinai e cento moschetti (ordinanza del 1581). Nel 1564 fu disposto che entrambe le navi dovessero avere un dislocamento di almeno 300 tonnellate ed essere armati con otto cannoni di bronzo, quattro di ferro e ventiquattro pezzi minori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il diciassettesimo secolo, era normale che <strong><span style=\"color: #008000;\">Flota de Nueva Espa\u00f1a<\/span><\/strong> fosse scortata solo da due di queste grandi navi da guerra, mentre la <strong><span style=\"color: #008000;\">Flota de Tierra firme<\/span><\/strong> o de <strong><span style=\"color: #008000;\">Los Galeones<\/span><\/strong> era protetta da 6 o 8 galeoni da guerra. In ogni nave da guerra c&#8217;erano un capitano di mare e un capitano di guerra, e ci doveva essere un equipaggio di cannonieri e fanteria. Alle navi da guerra era proibito trasportare merci, a meno che non fossero carichi recuperati da navi perdute; in realt\u00e0 erano pieni di merci di contrabbando e talvolta non poterono manovrare rapidamente di fronte al nemico proprio a causa del peso che trasportavano nelle stive. I passeggeri di riguardo che viaggiano sui convogli erano soliti salire a bordo di queste navi, che offrivano migliori condizioni di comfort rispetto alle navi mercantili. Tutti loro per\u00f2, compresi i loro servi, obbligatoriamente dovevano avere con se armi e munizioni. Le flotte passarono da diciassette navi nel 1550, a cento e pi\u00f9 alla fine del XVI secolo. A met\u00e0 del XVII secolo normalmente i convogli erano composti da circa trenta navi mercantili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nave <strong><span style=\"color: #008000;\">Capitana<\/span><\/strong> navigava alla testa del convoglio esponendo un grande stendardo. Di notte una grande lanterna veniva accesa a poppa per guidare il resto delle navi. Alcune navi accendevano dei segnali (lampade) di localizzazione per fare da riferimento alla formazione. Chiudeva la formazione, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Almiranta<\/span><\/strong>, che esponeva insegne similari alla Capitana. In coda al convoglio si potevano altre navi da guerra e navi civili meglio armate,&nbsp; pronte ad affrontare il nemico in caso di attacco. Ovviamente la velocit\u00e0 del convoglio era determinata dalle navi pi\u00f9 lente.&nbsp;Le disposizioni di navigazione erano rigide; capitani e piloti, che deliberatamente facevano perdere alle loro navi il convoglio, allontanandosi dalla rotta, subirono la pena di morte, una punizione che successivamente fu ridotta a una multa di 50.000 maravedies con immediata perdita del carico ed esclusione dalla navigazione per le indie Indie per due anni.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di fuori delle flotte, viaggiavano solo piccole navi, generalmente navi leggere o postali, che trasportavano dispacci e poche merci. Nel 1569 le due flotte erano totalmente differenziate. Quello che andava in Messico, con destinazione finale&nbsp; Veracruz, dopo aver fatto scalo a Santo Domingo, lasciava la Spagna ad aprile (dal 1582, maggio) e fu chiamato la <strong><span style=\"color: #008000;\">Armada<\/span><\/strong> o <strong><span style=\"color: #008000;\">Flota de Nueva Espa\u00f1a<\/span><\/strong>. Quello destinato al Sud America (Tierra firma), con destinazione Nombre de Dios sull&#8217;Istmo di Panama (dal 1598 Portobelo), dopo aver fatto scalo a Cartagena de Indias, partiva ad agosto. Si chiamava la <strong><span style=\"color: #008000;\">Flota de Tierra firme<\/span> <\/strong>o de <strong><span style=\"color: #008000;\">los Galeones<\/span><\/strong>. A volte le flotas navigavano insieme, ma ognuna di loro manteneva la propria autonomia e il proprio comando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta completate le ultime ispezioni, il viaggio iniziava da Sanl\u00facar de Barrameda. La flotta abbandonava la costa peninsulare e iniziava il suo viaggio attraverso la cosiddetta <strong><span style=\"color: #008000;\">Mar de las Yeguas<\/span><\/strong>, il braccio di oceano tra Sanl\u00facar e le Isole Canarie, coperto in circa dieci o dodici giorni a seconda delle condizioni del mare. Le navi facevano scalo alle Isole Canarie dove facevano l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">acquata<\/span><\/strong> (imbarcavano l\u2019acqua potabile per tutto il viaggio), il pi\u00f9 delle volte sull&#8217;isola di La Gomera e provvedevano ad altre esigenze logistiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle Isole Canarie, la flotta entrava nel cosiddetto <strong><span style=\"color: #008000;\">Mar de las Damas<\/span><\/strong>, perch\u00e9 si diceva che, date le condizioni di navigazione ideali che vi erano (venti soffiavano da poppa) anche le donne potevano governare le navi. Ci\u00f2 era dovuto agli alisei dell&#8217;emisfero settentrionale che soffiano in modo relativamente costante in estate e un p\u00f2 meno in inverno.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-43382\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/flota-oro-rotte.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"616\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/flota-oro-rotte.jpg 454w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/flota-oro-rotte-300x289.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Rutas de Indias &#8211; Fonte Cruz Barney, \u00d3scar <em>El riesgo en el comercio hispano-indiano: pr\u00e9stamos y seguros mar\u00edtimos durante los siglos XVI a XIX<\/em>, [en l\u00ednea], 1998, M\u00e9xico,&nbsp;Instituto de Investigaciones Jur\u00eddicas&nbsp;(Serie C: estudios hist\u00f3ricos, n\u00fam. 78), ISBN 968-36-7231-0.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi venti periodici circolano da 30-35\u00ba ai tropici, da nord-est a sud-ovest, a causa del movimento di rotazione della terra e quindi potevano spingere costantemente le navi dalle Isole Canarie verso le regioni tropicali del nuovo continente. Gli alisei sono caldi, costanti, asciutti e soffiano a circa 20 km all&#8217;ora. Arrivando al Tropico del Cancro in agosto, le spedizioni rischiavano di incontrare uragani tropicali, masse di nuvole che si formano all&#8217;altezza di Capo Verde e proseguono verso le Antille, causando tempeste devastanti. Il viaggio attraverso l&#8217;Atlantico era generalmente monotono e molto lungo perch\u00e9 le navi erano piene di merci e i mercantili pi\u00f9 lenti imponevano la loro andatura al resto della flotta. La lunghezza del viaggio costringeva a trasportare cibo e bevande per l&#8217;equipaggio in abbondanza, un peso morto che a sua volta causava un ulteriore allungamento del viaggio. Spesso ci volevano fino a due mesi e mezzo per una traversata, cosa che una nave leggera poteva coprire in sole tre settimane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la navigazione le unit\u00e0 di scorta eseguivano manovre di combattimento per addestrare le truppe e i marinai contro un possibile attacco nemico ed erano l&#8217;unica distrazione a bordo assieme ai servizi religiosi a cui tutti dovevano obbligatoriamente partecipare. I passeggeri non potevano giocare o bestemmiare. Il cibo veniva distribuito due volte al giorno. All&#8217;inizio non era male perch\u00e9 consisteva in carne, verdura e frutta, ma i cibi freschi finivano presto, seguiti dai legumi per cui rimanevano pan biscotto, miele, formaggio e olive e carne sotto sale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/STORIA-NAVALE-SP640px-Sevilla_Spanien_Torre_del_Oro_l.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STORIA-NAVALE-SP640px-Sevilla_Spanien_Torre_del_Oro_l.jpg\" width=\"640\" height=\"451\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Sevilla, Torre del Oro &#8211; Autore<\/strong> <strong>Colling-architektur<\/strong><\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Sevilla_(Spanien);_Torre_del_Oro_l.jpg\">Sevilla (Spanien); Torre del Oro l.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La traversata del Mar de las Damas finiva all&#8217;isola della Dominica o a quella della Martinica a circa 2.160 miglia dalle Isole Canarie e circa 20 o 30 giorni di navigazione se tutto andava bene. La sosta prevedeva anche un breve scalo che era molto festeggiato. La tappa era breve, poich\u00e9 era necessario continuare per Veracruz o Nombre de Dios, e ci\u00f2 rappresentava un altro mese di viaggio. Si faceva l\u2019acquata e si completavano le dotazioni e da l\u00ec le flotte si separavano.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La<strong><span style=\"color: #008000;\"> Flota de Nueva Espa\u00f1a<\/span><\/strong> si dirigeva verso <strong><span style=\"color: #008000;\">Veracruz<\/span><\/strong>. Lungo la strada, le navi destinate all&#8217;Honduras, a Porto Rico, a Santo Domingo e a Cuba si separavano da essa una volta giunti in prossimit\u00e0 di questi porti.La <strong><span style=\"color: #008000;\">Flota de los Galeones<\/span><\/strong>, diretta&nbsp;verso la Tierrafirma, salpava per <strong><span style=\"color: #008000;\">Cartagena<\/span><\/strong>, lasciando lungo la strada i mercantili diretti a Margarita, La Guaira, Maracaibo e Riohacha. A Cartagena faceva una sosta di due settimane, poich\u00e9 era necessario scaricare merci destinate al <strong><span style=\"color: #008000;\">Nuevo Reino de Granada<\/span><\/strong>, che di solito rappresentava il 25% di tutto ci\u00f2 che veniva portato a Tierrafirma. Quindi proseguiva per <strong><span style=\"color: #008000;\">Nombre de Dios<\/span><\/strong>, che era la destinazione finale. L&#8217;attracco delle flotte era accolto con grandi festeggiamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Autorit\u00e0 locali e i funzionari fiscali salivano a bordo, ispezionando tutto, e solo dopo questo controllo davano il consenso allo scarico delle merci. Veniva inoltre consegnata la <strong><span style=\"color: #008000;\">valija de la metr\u00f3poli<\/span><\/strong> con i dispacci governativi.ne derivava che due veloci nav\u00edos de aviso partivano per la Spagna con la corrispondenza urgente e le notizie del felice arrivo della flotta. Quindi iniziava lo scarico delle navi e in citt\u00e0 tutto era animato, perch\u00e9 iniziava una fiera che durava almeno due settimane se non un mese.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/CARTOGRAFIA-1741_cartagena_ataque2.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 CARTOGRAFIA-1741_cartagena_ataque2.jpg\" width=\"640\" height=\"582\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">cartografia operativa realizzata per l&#8217;attacco di Vernon, 1741, a Cartagena de Indias<br \/>\n<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:1741_cartagena_ataque2.jpg\">1741 cartagena ataque2.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta completato lo sbarco, i mercantili di entrambe le flotte, quella della Nuova Spagna e quella di Tierrafirma, dopo lo svernamento, venivano caricati di merci americane e dirigevano verso L&#8217;Avana, dove le navi da guerra di scorta li stavano aspettando per intraprendere il viaggio di ritorno in Spagna. Da L&#8217;Avana si dirigevano verso il pericoloso canale Bahama. Dopo il canale e con l&#8217;aiuto dei venti temperati dell&#8217;emisfero nord, la corrente del Golfo e l&#8217;Anticiclone atlantico, navigavano verso nord fino a raggiungere l&#8217;altezza delle isole Azzorre a 39\u00ba nord dove per\u00f2 aumentava il pericolo di corsari e pirati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A volte navi da guerra di rinforzo venivano inviate su queste isole, in attesa dell&#8217;arrivo delle flotte. Dalle Azzorre si dirigevano verso il Portogallo. Non era insolito che durante uno scalo in Algarve si scaricassero merci di contrabbando. Alla fine si raggiungeva il sud-ovest spagnolo e infine Sanl\u00facar, da dove i galeoni iniziavano a risalire il <strong><span style=\"color: #008000;\">Guadalquivir<\/span><\/strong> per raggiungere il porto fluviale di Siviglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito, l&#8217;aumento del tonnellaggio delle navi fece di <strong><span style=\"color: #008000;\">Siviglia<\/span><\/strong> un porto inutile per il commercio dalle Indie, in quanto il maggiore pescaggio impediva la navigazione lungo il Guadalquivir. Nel 1680 fu deciso che i galeoni sarebbero partiti e sarebbero arrivati \u200b\u200ba Cadice, un porto che aveva poteva comodamente alloggiare le navi adatte alla traversata atlantica.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">fine I parte &#8211; continua<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Gianluca Bertozzi<\/p>\n<p><\/span><\/strong><\/p>\n<p>in anteprima Veduta del Castello di San Jorge, del Puente de Barcas (Ponte di Barcas) e della Torre del Oro, nel 1770 &#8211; <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Castle_of_San_Jorge_and_Torre_del_Oro_1770.jpg\">Castle of San Jorge and Torre del Oro 1770.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"_2cuy _3dgx _2vxa\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fonti<\/span><\/strong><\/span><\/div>\n<div class=\"_2cuy _3dgx _2vxa\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Pirati all&#8217;arrembaggio. A cura di: Piero Pieroni, Riccardo Gatteschi<\/span><\/div>\n<div class=\"_2cuy _3dgx _2vxa\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><a href=\"https:\/\/laamericaespanyola.wordpress.com\/2015\/09\/29\/la-flota-de-indias\/?fbclid=IwAR1-dJeDhyTo-O-e9A8WwHP51fdZZH2S3NhoFV5SYGSdWMsqAfYnztJiGZM\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-lynx-mode=\"async\" data-lynx-uri=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Flaamericaespanyola.wordpress.com%2F2015%2F09%2F29%2Fla-flota-de-indias%2F%3Ffbclid%3DIwAR1-dJeDhyTo-O-e9A8WwHP51fdZZH2S3NhoFV5SYGSdWMsqAfYnztJiGZM&amp;h=AT2TYym7_wxxoPf29LNTsf1ShxV97Ulb2mnpAE0dq5OYWIFkhr0lUpTNqswg5xkDvdB4n0VOGE41AVAYzCiLySuu1ht3SuLqpfvW9TLGmYx9nex50HU061fMYUQ1kdXUkYMyGXaksf2ut5QVL32xjrkWitUl3k8Y\">https:\/\/laamericaespanyola.wordpress.com\/2015\/09\/29\/la-flota-de-indias\/<\/a><\/span><\/div>\n<div class=\"_2cuy _3dgx _2vxa\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span class=\"_4yxp\">Storia: Navigazione: Flotta delle Indie.<\/span> <a href=\"http:\/\/mgar.net\/var\/flota.htm?fbclid=IwAR3z26i7qml_ayCY-iOtCeDF9cZ6GO4R4OQo0MyyMTUeLE40eKlSzZCebLw\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-lynx-mode=\"asynclazy\" data-lynx-uri=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2Fmgar.net%2Fvar%2Fflota.htm%3Ffbclid%3DIwAR3z26i7qml_ayCY-iOtCeDF9cZ6GO4R4OQo0MyyMTUeLE40eKlSzZCebLw&amp;h=AT2WuUjMBc3C8QkSg8Knbe44MrdPjunUI3JWg5Olu61gPnCtZ7VZGgvyBybIrsjvZWnb8_Eu-_GBzJEczP5d0r1aUfM7mEgeU7FqbEcd6NmOdKLv76yddjMozAsN3hSRfoNcJlH9hUtJCne5_o4\"><span class=\"_4yxp\">mgar.net\/var\/flota.htm<\/span><\/a><\/span><\/div>\n<div class=\"_2cuy _3dgx _2vxa\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span class=\"_4yxp _4yxr\">L&#8217;impero spagnolo.<\/span> <span class=\"_4yxp _4yxr\">Hugh Thomas<\/span><\/span><\/div>\n<div class=\"_2cuy _3dgx _2vxa\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span class=\"_4yxp _4yxr\">Percorsi leggendari: la Flotta delle Indie.<\/span> <a href=\"https:\/\/caminoslegendarias.blogspot.com\/...\/la-ruta-de-flota-de-las-indias.HTML?fbclid=IwAR3nwzi0DmMK7aqnoLG-qY-LjVqeWbt-goScVUfjyDCYZX8snvUzuvdNsZE\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-lynx-mode=\"asynclazy\" data-lynx-uri=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Fcaminoslegendarias.blogspot.com%2F...%2Fla-ruta-de-flota-de-las-indias.HTML%3Ffbclid%3DIwAR3nwzi0DmMK7aqnoLG-qY-LjVqeWbt-goScVUfjyDCYZX8snvUzuvdNsZE&amp;h=AT0iWuO2aQtGraav-8aEj5KxMbyeahV4tLobjCjdhrkhfBe67LRD6brD_dVGXO29e72BxE5Kz3mBhz2l6HoX-Av85cZ6BSE_SfOAaYFR-taNFi6EDOV_1P-b9UvbTGFNo4-Dhhx9YQQttuIPPK0\"><span class=\"_4yxp _4yxr\">caminoslegendarias.blogspot.com\/&#8230;\/la-ruta-de-flota-de-las-indias.HTML<\/span><\/a><\/span><\/div>\n<div class=\"_2cuy _3dgx _2vxa\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><a href=\"http:\/\/www.histarmar.com.ar\/InfGral\/AASidoli\/CarreraIndias-1.htm?fbclid=IwAR0oTainWzMC7pOiw1me3E5czXF2OVwsNTJbA-c07TmTGBnR3h6ExEkyiAs\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-lynx-mode=\"asynclazy\" data-lynx-uri=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.histarmar.com.ar%2FInfGral%2FAASidoli%2FCarreraIndias-1.htm%3Ffbclid%3DIwAR0oTainWzMC7pOiw1me3E5czXF2OVwsNTJbA-c07TmTGBnR3h6ExEkyiAs&amp;h=AT1aOt23pnpZ8LRUQIq2ENk_2bzhgvbLySyOIlybGweuWFvtaVx4b6hjbllOjcCTK0YubToAhuShYa1YrKyZ3IHG2VmhHzhQtbqgbxfXkknzmLjQIMWQj9-ukcWFWdQwdssNJPnpT1UmeAlAwqo\"><span class=\"_4yxp\">www.histarmar.com.ar\/InfGral\/AASidoli\/CarreraIndias-1.htm<\/span><\/a><\/span><\/div>\n<div class=\"_2cuy _3dgx _2vxa\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><a href=\"http:\/\/www.almendron.com\/artehistoria\/historia-de-espana\/edad-moderna\/la-flota-de-indias\/organizacion-y-partida?fbclid=IwAR0H3TKxhcRxBH_MD3B-fGHAVwU-ZEVWS5zqUYO_t7-_bxFvf1TggOlfv8A\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-lynx-mode=\"asynclazy\" data-lynx-uri=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.almendron.com%2Fartehistoria%2Fhistoria-de-espana%2Fedad-moderna%2Fla-flota-de-indias%2Forganizacion-y-partida%3Ffbclid%3DIwAR0H3TKxhcRxBH_MD3B-fGHAVwU-ZEVWS5zqUYO_t7-_bxFvf1TggOlfv8A&amp;h=AT3rmcMQoDoODaNg8X6BGB49v_X4zxfB3zdkZ9UaBumvTifGLaMZYVl3nDroF4NTN5l2fkHMpU5J1raCf1R-XOG1kTxOEHX_JLx0k3mDM9W9mes7ssFVEuuzM15XWZnRQN3M9TVERhnbNB_UGds\"><span class=\"_4yxp\">http:\/\/www.almendron.com\/artehistoria\/historia-de-espana\/edad-moderna\/la-flota-de-indias\/organizacion-y-partida<\/span><\/a> \/<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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