{"id":43118,"date":"2020-08-05T00:10:00","date_gmt":"2020-08-04T22:10:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=43118"},"modified":"2026-07-05T17:40:47","modified_gmt":"2026-07-05T15:40:47","slug":"la-battaglia-dello-jutland","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43118","title":{"rendered":"La battaglia dello Jutland: l&#8217;ultimo grande scontro navale ad essere combattuto dalle corazzate"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO\u00a0<\/span><br \/>\n<\/strong>parole chiave: Von Scheer, Von Hipper, Jellicoe, Beatty<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sono passati ormai pi\u00f9 di 100 anni dal 31 maggio del 1916, giorno in cui le due pi\u00f9 grandi flotte europee dell&#8217;epoca si affrontarono per uno scontro che avrebbe dovuto decidere i destini dell&#8217;Europa e forse del mondo di allora.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-44316 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Jutland.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Jutland.jpg 2095w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Jutland-300x152.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Jutland-1024x519.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Jutland-768x389.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Jutland-1536x779.jpg 1536w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Jutland-2048x1038.jpg 2048w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Jutland-1200x608.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella battaglia, la pi\u00f9 grande di tutti i tempi, avrebbe dovuto annichilire la potenza navale dell&#8217;avversario ma, come vedremo, si risolse con un nulla di fatto. All\u2019epoca la Marina Imperiale germanica, comandata dall&#8217;ammiraglio <strong><span style=\"color: #008000;\">Alfred von Tirpitz<\/span><\/strong>, era molto temuta dall&#8217;Ammiragliato britannico. Il 23 febbraio 1916 <strong><span style=\"color: #008000;\">Reinhard Von Scheer<\/span><\/strong>, ammiraglio in capo della <strong><span style=\"color: #008000;\">Hochseeflotte<\/span><\/strong>, present\u00f2 al Kaiser un piano per rompere il blocco navale britannico e ribaltare il rapporto delle forze navali in favore della Germania. L&#8217;idea era di compiere una sortita verso le coste inglesi per attrarre parte della <strong><span style=\"color: #008000;\">Grand Fleet britannica<\/span><\/strong> verso il grosso della flotta tedesca per poi annientarla. Il piano comprendeva l&#8217;impiego di tutte le risorse della marina tedesca, compresi i sommergibili che avrebbero dovuto attendere l&#8217;uscita della flotta inglese per attaccarla prima dello scontro con che la <strong><span style=\"color: #008000;\">Hochseeflotte.\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-43145 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Almirante_Reinhard_Scheer.jpg\" alt=\"\" width=\"266\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Almirante_Reinhard_Scheer.jpg 998w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Almirante_Reinhard_Scheer-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Almirante_Reinhard_Scheer-709x1024.jpg 709w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Almirante_Reinhard_Scheer-768x1109.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Reinhard Von Scheer, ammiraglio comandante della Hochseeflotte<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le operazioni di intelligence sarebbero state supportate dai dirigibili tedeschi che avrebbe fornito la necessaria ricognizione aerea sui movimenti del nemico. L&#8217;operazione tedesca avrebbe dovuto iniziare il 17 maggio ma fu rinviata per problemi tecnici. Un inconveniente non da poco in quanto, a causa dell&#8217;autonomia dei sommergibili in mare, aveva come data limite il 31 maggio. Inoltre, i dirigibili, a causa delle sfavorevoli condizioni meteo, non furono disponibili e contribuirono a far rinviare il piano al giorno seguente. Quello che <strong><span style=\"color: #008000;\">Von Scheer <\/span><\/strong>non era a conoscenza era l&#8217;esistenza di un analogo piano britannico, studiato dall&#8217;Ammiraglio <strong><span style=\"color: #008000;\">John Jellicoe<\/span>, <\/strong>per attirare la flotta tedesca fuori da Wilhemshaven, che sarebbe stato condotto dalle forze da ricognizione, supportato a distanza da tutta la Grand Fleet.<\/p>\n<figure id=\"attachment_43146\" aria-describedby=\"caption-attachment-43146\" style=\"width: 299px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-43146\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/John_Jellicoe_Admiral_of_the_Fleet.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/John_Jellicoe_Admiral_of_the_Fleet.jpg 1200w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/John_Jellicoe_Admiral_of_the_Fleet-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/John_Jellicoe_Admiral_of_the_Fleet-703x1024.jpg 703w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/John_Jellicoe_Admiral_of_the_Fleet-768x1118.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/John_Jellicoe_Admiral_of_the_Fleet-1055x1536.jpg 1055w\" sizes=\"auto, (max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-43146\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Adm. John Jellicoe<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 30 maggio, l&#8217;Ammiragliato inglese, decifrando gli ordini di Von Scheer, diede l&#8217;ordine di intercettare la flotta tedesca. Questo fu possibile grazie al possesso del codice segreto delle comunicazioni radio tedesche, che era caduto nelle mani inglesi nell&#8217;agosto del 1914, in seguito alla \u00a0cattura del piccolo incrociatore <strong><span style=\"color: #008000;\">Magdeburg.<\/span><\/strong>\u00a0Decrittati i messaggi dell&#8217;ammiragliato tedesco, l&#8217;ammiraglio <strong><span style=\"color: #008000;\">Jellicoe<\/span><\/strong> ordin\u00f2 a tre squadre di navi di linea di dirigere alla massima velocit\u00e0 nello stretto dello Jutland, con l&#8217;obiettivo di affrontare la flotta tedesca nello stretto dello Jutland. Ovviamente <strong><span style=\"color: #008000;\">Von Scheer<\/span><\/strong> ignorava che i Britannici fossero in possesso del codice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La battaglia<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa<strong><span style=\"color: #008000;\"> battaglia dello Jutland<\/span><\/strong> (Skagerrak per i Tedeschi) avvenne fra il 31 maggio e il 2 giugno 1916, coinvolgendo le principali flotte da guerra operative della prima guerra mondiale: la <strong><span style=\"color: #008000;\">Royal Navy britannica<\/span><\/strong> e la <strong><span style=\"color: #008000;\">Kaiserliche Marine tedesca<\/span><\/strong>. Il vantaggio britannico, in termini numerici, era evidente: la <strong><span style=\"color: #008000;\">Grand Fleet <\/span><\/strong>britannica disponeva di 28 corazzate e 10 incrociatori da battaglia, mentre la<strong><span style=\"color: #008000;\"> Hochseeflotte<\/span><\/strong>, disponeva di 16 corazzate e 5 incrociatori da battaglia. Inoltre, gli incrociatori da battaglia britannici erano leggermente pi\u00f9 veloci degli omologhi tedeschi, un vantaggio che comunque vedremo si dimostr\u00f2 non consistente. Inoltre, potevano contare sulla possibilit\u00e0 di intercettare le comunicazioni tedesche in maniera occulta, anche se anche questo, alla fin fine, si dimostr\u00f2 poco producente. Intorno alle 22:00 del 30 maggio 1916, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Grand Fleet<\/span><\/strong>, allertata dalle decrittazioni dei messaggi tedeschi, usc\u00ec dalle basi navali di Scapa Flow, Cromarty e Rosyth. Il mattino del 31 il <strong><span style=\"color: #008000;\">I Gruppo tedesco<\/span><\/strong> da ricognizione, comandato dall&#8217;ammiraglio di divisione <strong><span style=\"color: #008000;\">Von Hipper,<\/span><\/strong> si diresse verso lo <strong><span style=\"color: #008000;\">Skagerrak<\/span><\/strong> a una velocit\u00e0 di sedici nodi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-43148 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/vice-adm-Hipper-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"474\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/vice-adm-Hipper-1.jpg 367w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/vice-adm-Hipper-1-190x300.jpg 190w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Vice Adm. Von Hipper<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;ora e mezzo dopo, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Hochseeflotte,<\/span> <\/strong>composta da sedici navi da battaglia al comando dell&#8217;ammiraglio <strong><span style=\"color: #008000;\">Von Scheer<\/span><\/strong><strong>,<\/strong> lasci\u00f2 lo Jade. I sommergibili tedeschi, che erano appostati in prossimit\u00e0 delle basi britanniche, non riuscirono per\u00f2 ad intercettare le navi da battaglia inglesi, ed inviarono informazioni poco chiare che indussero <strong><span style=\"color: #008000;\">Von Scheer<\/span><\/strong> a credere che solo alcune unit\u00e0 della Grand Fleet fossero in mare. Alle 15:34, la squadra di <strong><span style=\"color: #008000;\">Von Hipper<\/span><\/strong> avvist\u00f2 la flotta d&#8217;incrociatori da battaglia dell\u2019ammiraglio <strong><span style=\"color: #008000;\">Beatty<\/span><\/strong>. Le navi tedesche aprirono il fuoco per prime alla distanza di 14000 metri. Quando le navi britanniche risposero al fuoco, errori di comunicazione fra gli incrociatori da battaglia britannici portarono il <strong><span style=\"color: #008000;\">New Zealand<\/span><\/strong> ed il <strong><span style=\"color: #008000;\">Tiger<\/span><\/strong> a ingaggiare insieme il <strong><span style=\"color: #008000;\">Moltke<\/span><\/strong>. Ma i telemetristi britannici sbagliarono la distanza delle navi tedesche e la prima salva cadde alcune miglia dietro ai bersagli. Alle 16:52, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Moltke<\/span><\/strong> colp\u00ec il <strong><span style=\"color: #008000;\">Tiger<\/span><\/strong> con due proietti dei cannoni principali, senza infliggere danni significativi. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Moltke<\/span><\/strong> spar\u00f2 quindi un ulteriore salva di quattro proietti, due dei quali colpirono, simultaneamente, le torrette centrale e poppiera, mettendole entrambe fuori uso. Poco dopo anche l\u2019incrociatore da battaglia <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Indefatigable<\/span><\/strong> fu colpito e distrutto dal fuoco del <strong><span style=\"color: #008000;\">Von der Tann<\/span><\/strong>. A questo punto, gli incrociatori da battaglia di Von Hipper entrarono nel raggio d&#8217;azione del 5th Battle Squadron, formata dalle moderne navi da battaglia della classe <strong><span style=\"color: #008000;\">Queen Elizabeth<\/span><\/strong> dotate di cannoni da 381 mm. Alle 17:06, la <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Barham<\/span><\/strong>, la <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Valiant<\/span><\/strong>, la <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Malaya<\/span><\/strong>, e la <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Warspite<\/span><\/strong>, concentrarono il loro fuoco sulla <strong><span style=\"color: #008000;\">Von der Tann<\/span><\/strong> e sulla <strong><span style=\"color: #008000;\">Moltke<\/span><\/strong> ma le unit\u00e0 tedesche cambiarono rapidamente rotta e velocit\u00e0, sfuggendo al fuoco britannico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-43138\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/hms-indefatgable.jpg\" alt=\"\" width=\"1114\" height=\"712\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/hms-indefatgable.jpg 900w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/hms-indefatgable-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/hms-indefatgable-768x491.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/hms-indefatgable-460x295.jpg 460w\" sizes=\"auto, (max-width: 1114px) 100vw, 1114px\" \/>Nel frattempo il <strong><span style=\"color: #008000;\">Seydlitz<\/span><\/strong> ed il <strong><span style=\"color: #008000;\">Derfflinger<\/span><\/strong> colpirono il <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Queen Mary<\/span><\/strong>, provocando una catastrofica esplosione che distrusse la nave.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-43137 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/queen-mary-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"647\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/queen-mary-1.jpeg 1200w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/queen-mary-1-300x162.jpeg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/queen-mary-1-1024x552.jpeg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/queen-mary-1-768x414.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">l&#8217;affondamento del HMS Queen Mary<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Beatty<\/span><\/strong>, dopo l&#8217;avvistamento delle navi di <strong><span style=\"color: #008000;\">Von Scheer<\/span><\/strong>, ordin\u00f2 alla sua squadra di invertire la rotta verso nord, cercando di attirare la flotta tedesca verso la Grand Fleet al completo, inseguita dalla squadra di <strong><span style=\"color: #008000;\">Von Hipper<\/span><\/strong>. In realt\u00e0 <strong><span style=\"color: #008000;\">Von Scheer<\/span><\/strong> stava considerando di ritirarsi prima del tramonto per evitare gli attacchi notturni delle torpediniere. L&#8217;incontro delle sue avanguardie con la Grand Fleet, pose fine alla questione, rendendogli impossibile la ritirata a meno di sacrificare le pi\u00f9 lente corazzate della II\u00aa squadra da battaglia, o coprirne la ritirata con le sue unit\u00e0 migliori, rischiando per\u00f2 la superiore potenza di fuoco avversaria. <strong><span style=\"color: #008000;\">Von Scheer<\/span><\/strong> decise quindi di accostare in modo da portare le corazzate pre-dreadnought sul lato opposto del fuoco avversario. \u00a0Le navi della<strong><span style=\"color: #008000;\"> classe Kaiser<\/span><\/strong> colpirono il <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Nomad<\/span><\/strong> e lo affondarono rapidamente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-43136 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Ships-German-High-Seas-Fleet-June-1916.jpg\" alt=\"\" width=\"1103\" height=\"743\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Ships-German-High-Seas-Fleet-June-1916.jpg 1600w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Ships-German-High-Seas-Fleet-June-1916-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Ships-German-High-Seas-Fleet-June-1916-1024x690.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Ships-German-High-Seas-Fleet-June-1916-768x517.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Ships-German-High-Seas-Fleet-June-1916-1536x1035.jpg 1536w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Ships-German-High-Seas-Fleet-June-1916-1200x809.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1103px) 100vw, 1103px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">unit\u00e0 della HochseeFlotte<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli incrociatori di <strong><span style=\"color: #008000;\">Von Hipper<\/span><\/strong>, che avevano subito duri colpi, ebbero un momento di respiro, e le incertezze sulla posizione e la rotta delle navi di <strong><span style=\"color: #008000;\">Von Scheer<\/span><\/strong> portarono l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Jellicoe<\/span><\/strong> a dirigere le sue navi verso est, per intercettare quella che era la probabile rotta di fuga delle navi tedesche. La flotta tedesca, che stava dirigendosi verso ovest, ordin\u00f2 un&#8217;inversione di rotta per portarsi verso il centro della flotta britannica. Sotto l&#8217;intenso fuoco delle navi britanniche, <strong><span style=\"color: #008000;\">Von Scheer<\/span><\/strong> invi\u00f2 la <strong><span style=\"color: #008000;\">Moltke<\/span><\/strong>, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Von der Tann<\/span><\/strong>, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Seydlitz<\/span><\/strong>, e il <strong><span style=\"color: #008000;\">Derfflinger<\/span> <\/strong>contro la linea britannica, tentando di spezzare la formazione e guadagnare tempo per poter ritirarsi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-43133 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Map-Battle-of-Jutland-1916.jpg\" alt=\"\" width=\"1111\" height=\"1244\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Map-Battle-of-Jutland-1916.jpg 1428w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Map-Battle-of-Jutland-1916-268x300.jpg 268w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Map-Battle-of-Jutland-1916-914x1024.jpg 914w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Map-Battle-of-Jutland-1916-768x861.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Map-Battle-of-Jutland-1916-1371x1536.jpg 1371w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Map-Battle-of-Jutland-1916-1200x1345.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1111px) 100vw, 1111px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le navi britanniche avvistarono il <strong><span style=\"color: #008000;\">L\u00fctzow<\/span><\/strong> e il <strong><span style=\"color: #008000;\">Derfflinger<\/span><\/strong> e iniziarono a colpirli. In otto minuti, l&#8217;incrociatore da battaglia <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Invincible<\/span><\/strong> centr\u00f2 con otto proietti il <strong><span style=\"color: #008000;\">L\u00fctzow<\/span><\/strong>. Contemporaneamente il <strong><span style=\"color: #008000;\">L\u00fctzow<\/span><\/strong> ed il <strong><span style=\"color: #008000;\">Derfflinger<\/span> <\/strong>concentrarono il tiro sul proprio avversario e, alle 19:31, la santabarbara di prua del <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Invincible<\/span><\/strong> esplose e la nave fu distrutta da una sequenza di esplosioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-43135 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Jutland-Il-viceammiraglio-David-Beatty-mani-in-tasca-sul-forecastle.jpg\" alt=\"\" width=\"1104\" height=\"879\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Jutland-Il-viceammiraglio-David-Beatty-mani-in-tasca-sul-forecastle.jpg 1000w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Jutland-Il-viceammiraglio-David-Beatty-mani-in-tasca-sul-forecastle-300x239.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Jutland-Il-viceammiraglio-David-Beatty-mani-in-tasca-sul-forecastle-768x611.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1104px) 100vw, 1104px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Lyon &#8230; al centro il contrammiraglio Beatty <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La flotta tedesca si rischier\u00f2 in ordine inverso e, alle 21:00, le avanguardie leggere tedesche entrarono in contatto con quelle britanniche. Il rinnovato scambio di artiglieria fu segnalato al <strong><span style=\"color: #008000;\">contrammiraglio Beatty<\/span><\/strong>, che invi\u00f2 i suoi incrociatori verso est. L&#8217;attacco britannico colse di sorpresa <strong><span style=\"color: #008000;\">Von Hipper<\/span><\/strong>, ma le navi tedesche risposero al fuoco con tutti i calibri disponibili e alle 21:32 colpirono sia il <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Lion<\/span><\/strong> che il <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Princess Royal<\/span><\/strong>. Alle 21:40 la squadra di David Beatty cess\u00f2 il fuoco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-43151 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Radm-Beatty.png\" alt=\"\" width=\"407\" height=\"541\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Radm-Beatty.png 255w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Radm-Beatty-226x300.png 226w\" sizes=\"auto, (max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Radm. David Beatty, uno dei protagonisti della battaglia dello Jutland, aveva uno stile decisamente personale che includeva l&#8217;indossare un&#8217;uniforme non standard, con sei bottoni &#8211; invece degli otto regolamentari sulla giacca. Inoltre, indossava sempre il berretto inclinato sulle 23 come mostra la fotografia\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entrambe le flotte evitarono lo scontro notturno: la flotta tedesca si\u00a0 disimpegn\u00f2 dirigendosi verso i propri porti, quella britannica si diresse verso Sud nel tentativo di intercettare la flotta avversaria il mattino dopo. Per le 22:15, <strong><span style=\"color: #008000;\">Hipper<\/span><\/strong> fu finalmente in grado di trasferirsi sulla <strong><span style=\"color: #008000;\">Moltke<\/span><\/strong>, e ordin\u00f2 alle sue navi di dirigersi a 20 nodi verso la testa della linea tedesca. Solo la <strong><span style=\"color: #008000;\">Moltke<\/span><\/strong> e la <strong><span style=\"color: #008000;\">Seydlitz<\/span><\/strong> furono in grado di obbedire; la <strong><span style=\"color: #008000;\">Derfflinger<\/span><\/strong> e la <strong><span style=\"color: #008000;\">Von der Tann<\/span> <\/strong>rimasero indietro. Il contrammiraglio <strong><span style=\"color: #008000;\">Ludwig von Reuter<\/span><\/strong> decise quindi di attirare gli incrociatori britannici verso il <strong><span style=\"color: #008000;\">Moltke<\/span> <\/strong>ed il <strong><span style=\"color: #008000;\">Seydlitz<\/span><\/strong>, ma gli incrociatori britannici, gravemente colpiti, si ritirarono. Nella confusione della battaglia, attorno alle 23:00, le rotte delle due flotte s&#8217;incrociarono inconsapevolmente, non incontrandosi che per poche decine di minuti. Mentre le flotte maggiori si sganciavano, le squadre di cacciatorpediniere che seguivano la flotta britannica incontrano la flotta tedesca. Il primo a essere illuminato dalle fotoelettriche delle navi da battaglia tedesche, attorno alle 23:03, fu il <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Tipperary<\/span><\/strong>, inquadrato e affondato in pochi istanti dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">SMS Westfalen<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cacciatorpediniere britannici si ritirarono per riorganizzarsi e tornare in rotta con la Grand Fleet ma, alla mezzanotte, incapparono di nuovo nella flotta tedesca; l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Fortune<\/span><\/strong> venne inquadrato dalle fotoelettriche e distrutto dal fuoco delle navi nemiche. Attorno alle 01:10, anche l&#8217;incrociatore corazzato <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Black Prince<\/span><\/strong>, rimasto isolato, sub\u00ec la stessa sorte. La <strong><span style=\"color: #008000;\">Th\u00fcringen<\/span><\/strong> e la <strong><span style=\"color: #008000;\">Nassau<\/span><\/strong> illuminarono l&#8217;incrociatore che venne colpito ripetutamente dalle batterie principali, affondando in breve tempo. L&#8217;ultima unit\u00e0 britannica affondata fu il caccia <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Ardent<\/span><\/strong>, colpita dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">Westfalen<\/span><\/strong>. Alle 02:47, l&#8217;incrociatore da battaglia <strong><span style=\"color: #008000;\">L\u00fctzow<\/span><\/strong> fu evacuato dall&#8217;equipaggio e venne affondato con due siluri dalla torpediniera <strong><span style=\"color: #008000;\">G38<\/span><\/strong> circa a 30 miglia a nord-est del faro di <strong><span style=\"color: #008000;\">Horns Rev<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-43131\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/BATTLE-OF-JUTLAND-seydlitz.jpg\" alt=\"\" width=\"1109\" height=\"711\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/BATTLE-OF-JUTLAND-seydlitz.jpg 1000w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/BATTLE-OF-JUTLAND-seydlitz-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/BATTLE-OF-JUTLAND-seydlitz-768x492.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/BATTLE-OF-JUTLAND-seydlitz-460x295.jpg 460w\" sizes=\"auto, (max-width: 1109px) 100vw, 1109px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine dello scontro, la marina tedesca aveva affondato ben tre incrociatori da battaglia, 3 incrociatori corazzati e 8 cacciatorpediniere per un totale di 115.025 tonnellate mentre gli inglesi persero un incrociatore da battaglia, un pre-dreadnought, 4 incrociatori leggeri e 5 torpediniere per un totale di 61.180 tonnellate. La tragedia fu il numero di morti: 6945 inglesi contro i 2921 tedeschi. Ma la <strong><span style=\"color: #008000;\">Grand Fleet<\/span><\/strong> era praticamente intatta ed il blocco britannico era rimasto saldo come prima. Rifiutando di impegnare seriamente le sue possenti corazzate, l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Jellicoe<\/span> <\/strong>aveva preferito rinunciare a vincere una battaglia, lasciando aperta la prospettiva di vittoria finale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-43140\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/HMS-Invincible-sinks-IWM-SP2470-580x325-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1107\" height=\"620\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/HMS-Invincible-sinks-IWM-SP2470-580x325-1.jpg 580w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/HMS-Invincible-sinks-IWM-SP2470-580x325-1-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1107px) 100vw, 1107px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">affondamento del HMS Invincible<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-43142 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/150616-Historic-Wrecks-hms-invincible.jpg\" alt=\"\" width=\"1100\" height=\"764\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/150616-Historic-Wrecks-hms-invincible.jpg 1300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/150616-Historic-Wrecks-hms-invincible-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/150616-Historic-Wrecks-hms-invincible-1024x711.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/150616-Historic-Wrecks-hms-invincible-768x533.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/150616-Historic-Wrecks-hms-invincible-1200x834.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1100px) 100vw, 1100px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">immagine sonar scan del relitto del HMS Black Prince <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Analisi<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nDa un punto di vista numerico la proporzione fra le due flotte era rimasta inalterata. L&#8217;obiettivo di <strong><span style=\"color: #008000;\">Von Scheer<\/span><\/strong> di riaprire la via dell&#8217;Atlantico era fallito non essendo riuscito ad intaccare sufficientemente la potenzialit\u00e0 della flotta inglese. Dall&#8217;analisi della battaglia emerge chiaramente come gli incrociatori da battaglia tedeschi (sulla carta meno veloci e con calibri inferiori nei cannoni di quelli inglesi) si erano dimostrati nettamente superiori a quelli inglesi affondandoli con relativa facilit\u00e0 e reggendo anche i calibri da 381 delle corazzate inglesi. Di fatto fu la sola grande battaglia della storia ad essere combattuta dalle corazzate; una nuova minaccia si affacciava dal cielo e il futuro avrebbe visto come protagonista una nuova\u00a0 classe di unit\u00e0, le portaerei. La battaglia navale dimostr\u00f2 la superiorit\u00e0 delle artiglierie tedesche, soprattutto del loro munizionamento, e la loro maggior efficienza rispetto a quelle britanniche. Col senno del poi la <strong><span style=\"color: #008000;\">Hochseeflotte<\/span><\/strong> avrebbe potuto tornare in mare e ricercare il combattimento, ma i Tedeschi non seppero cogliere i frutti di questo importante successo. Il Kaiser giudic\u00f2 eccessive le perdite subite, in rapporto ai mediocri risultati raccolti, e nulla valsero le richieste dell&#8217;ammiraglio Von Scheer di ottenere maggior libert\u00e0 d&#8217;azione. In seguito, gli unici danni portati dalla marina tedesca alle navi e al commercio britannico vennero dai sommergibili, il cui uso venne intensificato nell&#8217;anno successivo, quando fu riaperto, dal 1 febbraio 1917, la campagna sottomarina (questa volta senza restrizioni) contro le navi dirette ai porti inglesi. La <strong><span style=\"color: #008000;\">Hochseeflotte<\/span><\/strong> venne quindi amaramente sigillata all&#8217;interno della base di Jade e pot\u00e9 uscire in mare solo per qualche piccola sortita. L&#8217;inattivit\u00e0 forzata compromise il morale e la fiducia dei marinai e degli ufficiali verso le istituzioni, aprendo di fatto la strada ai violenti moti rivoluzionari comunisti dei primi mesi del 1919. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: OCEANO ATLANTICO\u00a0 parole chiave: Von Scheer, Von Hipper, Jellicoe, Beatty . 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