{"id":42248,"date":"2025-05-05T00:05:00","date_gmt":"2025-05-04T22:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=42248"},"modified":"2026-03-30T21:47:07","modified_gmt":"2026-03-30T19:47:07","slug":"gli-orologi-h-la-vera-scoperta-della-longitudine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/42248","title":{"rendered":"Gli orologi H: la vera scoperta della longitudine di Giovanni Libardo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA DELLA NAVIGAZIONE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XVI-XVIII SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Longitudine, John Harrison.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le linee della latitudine e della longitudine cominciarono a interessare il nostro modo di rappresentare il mondo fin dall\u2019Antichit\u00e0. Gi\u00e0 nel 150 d.C. il cartografo e astronomo Tolomeo le aveva tracciate nel suo primo atlante del mondo.&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_42251\" aria-describedby=\"caption-attachment-42251\" style=\"width: 1280px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-4225\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/PtolemyWorldMap.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"876\"><figcaption id=\"caption-attachment-42251\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la mappa di Tolomeo<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Equatore indicava per Tolomeo il parallelo di grado zero, mentre il meridiano fondamentale, ovvero la linea di longitudine di grado zero, era il meridiano che passava per le Isole Fortunate (oggi Isole Canarie).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019aver fissato un Meridiano Fondamentale (o di riferimento) non voleva significare di aver individuato il processo necessario per trovare la Longitudine di un luogo, era solo il punto di partenza di una misurazione.<br \/>\n<\/span><\/strong><br \/>\nLa scelta dell\u2019equatore, parallelo di grado zero, fu semplice; la Terra ruota intorno ai poli e l\u2019equatore rimane fermo rispetto alla sfera celeste per cui misurando l\u2019altezza del sole e\/o di alcune stelle sull\u2019orizzonte (in primis la stella polare) era facile conoscere la latitudine. Per il calcolo della Longitudine il problema era ben pi\u00f9 complesso, perch\u00e9 la Terra gira intorno all\u2019asse polare, e, di conseguenza, ogni meridiano gira con il movimento di rotazione della Terra.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-42252\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/PD_PtolemysWorldMap.png\" alt=\"\" width=\"1045\" height=\"609\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/PD_PtolemysWorldMap.png 740w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/PD_PtolemysWorldMap-300x175.png 300w\" sizes=\"(max-width: 1045px) 100vw, 1045px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ecco la differenza cruciale tra Latitudine e Longitudine:<\/span><\/strong> il parallelo fondamentale di latitudine 0\u00b0 \u00e8 fissato dalla Natura, mentre il Meridiano di grado 0\u00b0 \u00e8 mutevole col tempo. Se ci troviamo in mare e sappiamo prevedere con certezza che oggi una certa stella passa al Meridiano Fondamentale (Greenwich o altro) ad una certa ora mentre dal nostro meridiano passa un\u2019ora pi\u00f9 tardi ne consegue che il nostro meridiano forma con quello Fondamentale un angolo pari alla nostra longitudine. Il momento temporale (ora precisa) di cui abbiamo bisogno pu\u00f2 essere determinato utilizzando il Sole o qualsiasi astro o pianeta, perch\u00e9 essi si muovono con un tempo ben definito e preciso.&nbsp;Calcolare il tempo con gli astri sembrerebbe aver risolto il problema della longitudine, ma, come si sa, le osservazioni degli astri sono vincolate dai capricci del tempo meteo e anche dai movimenti della nave con cattivi tempi. Di conseguenza, quello degli astri \u00e8 un metodo che non d\u00e0 garanzie di praticit\u00e0 e certezza di continuit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Per calcolare la longitudine in alto mare bisogna sapere non soltanto che ora \u00e8 a bordo della nave in un dato momento ma anche che ora \u00e8, in quello stesso istante, al Meridiano Fondamentale di Greenwich.<\/span> <\/strong>Le ore segnate dai due orologi rendono possibile la trasformazione della differenza oraria in arco geografico, cio\u00e8 in Longitudine. La ricerca per una soluzione del problema della longitudine continu\u00f2 per quattro secoli in tutto il continente europeo. Gi\u00e0 nel 1598 il re Filippo III di Spagna aveva stanziato un lauto vitalizio in ducati per chi avesse scoperto un metodo per calcolare la longitudine.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-42256\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/obras-de-galileo-galilei-parte-4-obras-sobre-astronomc.jpg\" alt=\"\" width=\"1057\" height=\"875\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/obras-de-galileo-galilei-parte-4-obras-sobre-astronomc.jpg 616w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/obras-de-galileo-galilei-parte-4-obras-sobre-astronomc-300x248.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1057px) 100vw, 1057px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">pagina tratta dall&#8217;opera di Galileo sul calcolo della longitudine Opere Astronomiche, cio\u00e8 tutto ci\u00f2 che appartiene al Sistema Copernicano, e al Progetto sulle Longitudini, Tomo 1, Astronomia Volume 1, Astronomia<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Galileo Galilei<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNel 1612, uno dei primi a cimentarsi nel calcolo della longitudine, fu Galileo Galilei con lo studio del tempo attraverso le eclissi dei Satelliti di Giove, i Medicei, da lui stesso scoperti. Il progetto, che aveva un accettabile validit\u00e0 a terra, a mare incontr\u00f2 moltissime difficolt\u00e0 pratiche vuoi perch\u00e9 Giove non \u00e8 sempre osservabile vuoi per le difficolt\u00e0 associate ai movimenti della nave.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-42254 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/022_LONGITUDE_photo_by_Caryn_B-Davis.jpg\" alt=\"\" width=\"1059\" height=\"685\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/022_LONGITUDE_photo_by_Caryn_B-Davis.jpg 1000w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/022_LONGITUDE_photo_by_Caryn_B-Davis-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/022_LONGITUDE_photo_by_Caryn_B-Davis-768x497.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1059px) 100vw, 1059px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Calcolo della longitudine &#8211; photo credit Caryn B. Davis<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il naufragio del 22 Ottobre 1707 della Flotta inglese presso le isole Scilly, vicino alla punta sud occidentale dell\u2019Inghilterra, dove quattro navi da guerra britanniche s\u2019incagliarono andando di-strutte e quasi duemila marinai persero la vita, port\u00f2, nel 1714, il Parlamento inglese ad approvare <strong><span style=\"color: #008000;\">The Longitude Act<\/span><\/strong>, che stanziava un premio di 20.000 sterline destinato a chi avesse in-ventato un metodo attuabile per determinare la longitudine in mare con una precisione di mezzo grado.&nbsp;Il fatto che Gran Bretagna, con la flotta pi\u00f9 potente dell\u2019epoca, fosse pronta a spendere una cos\u00ec ingente somma per un margine di errore cos\u00ec ampio, rende l\u2019idea di quale fosse lo stato di necessit\u00e0 e di difficolt\u00e0 di tutta la navigazione di quell\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">John Harrison<\/span><\/strong><br \/>\nFu un umile orologiaio autodidatta, l\u2019inglese John Harrison, un genio della meccanica, a trovare la soluzione: bastava equipaggiare ogni nave di un cronometro in grado di segnare sempre l\u2019ora \u201cesatta\u201d di Londra, e un semplice confronto con l\u2019ora locale di bordo avrebbe fornito istantaneamente la longitudine della nave. Harrison costru\u00ec una serie di orologi quasi del tutto privi d\u2019attrito, che non abbisognavano di lubrificazione o pulizia, fatti di materiali inattaccabili alla ruggine, in grado di mantenere le parti mobili in perfetto equilibrio reciproco, anche in presenza dei bruschi movimenti della nave. Tali risultati, per\u00f2, furono vanificati dai membri della Commissione scientifica giudicante, che diffidavano della scatola magica di Harrison. John Harrison, uomo di bassi natali ma di grande ingegno, si batt\u00e9 contro gli uomini pi\u00f9 insigni dell\u2019epoca, inimicandosi in particolare il reverendo Nevil Maskelyne, astronomo reale, ma alla fine la precisione e l\u2019efficienza della proposta di Harrison trionfarono.<\/p>\n<figure id=\"attachment_42255\" aria-describedby=\"caption-attachment-42255\" style=\"width: 1920px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-42255\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Harrison-h1.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1040\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Harrison-h1.jpg 1920w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Harrison-h1-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Harrison-h1-1024x555.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Harrison-h1-768x416.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Harrison-h1-1536x832.jpg 1536w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Harrison-h1-1200x650.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-42255\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il primo modello (H1) proposto da Harrison<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1773 Harrison ottenne il premio che gli spettava di diritto, legando, dopo quarant\u2019anni, il suo nome alla Longitudine; oggi, pur nell\u2019epoca del GPS, la sigla H rappresenta, come un copy-right, una chiara e inequivocabile individuazione dei cronometri di bordo Harrison.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-42258 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/giovanni-libardo.jpg\" alt=\"\" width=\"172\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/giovanni-libardo.jpg 240w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/giovanni-libardo-175x300.jpg 175w\" sizes=\"(max-width: 172px) 100vw, 172px\" \/><strong><span style=\"color: #008000;\">Giovanni Libardo<\/span><\/strong><br \/>\nComandante incursore della riserva della Marina Militare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nAlcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>, . 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