{"id":40576,"date":"2020-04-29T00:10:00","date_gmt":"2020-04-28T22:10:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=40576"},"modified":"2023-08-11T18:39:16","modified_gmt":"2023-08-11T16:39:16","slug":"il-galeone-di-firenze-e-larmada-di-gianluca-bertozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576","title":{"rendered":"Il galeone di Firenze e l&#8217;Armada"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XVI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Invincibile Armata<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 19 maggio del 1588 la <strong><span style=\"color: #008000;\">Grande y Felicisima Armada<\/span> <\/strong>part\u00ec da Lisbona alla volta della Manica dove avrebbe dovuto imbarcare l&#8217;esercito imperiale, al comando del duca di Parma, <strong><span style=\"color: #008000;\">Alessandro Farnese<\/span><\/strong>, in un porto delle Fiandre. Secondo il piano di invasione dell&#8217;Inghilterra, Farnese doveva radunarvi un corpo di spedizione composto da circa 20000 uomini e 5.000 cavalieri, oltre ad un certo numero di navi da sbarco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 dei limiti del <strong><span style=\"color: #008000;\">Capit\u00e1n general del mar Oc\u00e9ano<\/span><\/strong> (comandante dell&#8217;Armada), legati alla sua mancanza di esperienza di comando navale, <strong><span style=\"color: #008000;\">Juan Carlos de Guzm\u00e1n y de Arag\u00f3n<\/span><\/strong> si comport\u00f2 in combattimento con coraggio ed intelligenza. L&#8217;errore maggiore di tutta l&#8217;operazione fu il non tenere conto dell&#8217;opinione del Duca di Parma, che aveva chiaramente avvisato che non sarebbe mai stato in grado di occupare in tempo un porto olandese. Un sorgitore necessario per poter effettuare l&#8217;imbarco delle truppe e rifornire le navi da guerra delle munizioni consumate per aprirsi la strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la flotta spagnola giunse nel porto neutrale di Calais nessun porto era disponibile e dei 20 galeoni da guerra, 4 galeazze, 69 mercantili e 31 navicelle che la componevano alla partenza, solo due mercantili erano stati persi; in pratica la flotta da battaglia era al completo pur avendo quasi completamente esaurito le munizioni. Sebbene i Francesi fornirono immediatamente viveri e acqua, mantenendo la neutralit\u00e0, non poterono fornire polvere e palle di cannone. Questo comport\u00f2 che l&#8217;attacco inglese notturno, poi noto come la <strong><span style=\"color: #008000;\">battaglia di Gravelines<\/span><\/strong>, fu affrontato dagli Spagnoli in condizioni di grave inferiorit\u00e0. Sebbene Gravelines fu una vittoria per gli Inglesi, in realt\u00e0 gli Spagnoli persero soltanto una galeazza e due galeoni da guerra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/gravelines-battle-1024x767-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 gravelines-battle-1024x767-1.jpg\" width=\"984\" height=\"764\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ubaldini, Petruccio. A discourse concerninge the Spanishe fleete invadinge Englande in the yeare 1588. Some of the plates are signed by Robert Adams, artist, and Augustine Ryther, engraver.&nbsp;<\/span><\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Expeditionis_Hispanorum_in_Angliam_vera_descriptio._Anno_Do-_M_D_LXXXVIII._LOC_2004629175-8.jpg\">Expeditionis Hispanorum in Angliam vera descriptio. Anno Do- M D LXXXVIII. LOC 2004629175-8.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto la consapevolezza che non vi sarebbe stato alcun porto dove imbarcare le truppe del Duca di Parma e rifornirsi, port\u00f2 il comandante spagnolo a decidere di rientrare in Spagna. Dubitando che le sue navi, ormai prive di munizioni potessero far fronte alla flotta Inglese, che spadroneggiava per conoscenza dell&#8217;ambiente e vicinanza al proprio territorio, il Comandante dell&#8217;Armada decise, in base prudenziale, di circumnavigare le isole britanniche. Lungo la rotta una serie di violente tempeste colpirono l&#8217;Armada, causando la perdita di un galeone, di una galeazza e 36 mercantili prima del rientro in patria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato di portare una flotta fin quasi all&#8217;obbiettivo non era stato cattivo in quanto le cifre erano tutte a favore dei Britannici. La regina Elisabetta, in vista dell&#8217;imminente pericolo, aveva mobilitato tutti i Lord ed i gentiluomini del paese per la preparazione allo scontro. Gli Inglesi sapevano che non avrebbero mai potuto reggere il confronto sulla terraferma, visto la soverchiante forza terrestre degli Spagnoli, ma riuscirono a schierare una imponente flotta da guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">Royal Navy<\/span> <\/strong>di Elisabetta poteva contare su 34 navi da guerra e su molti altri mercantili ben armati che le erano stati &#8220;donati&#8221; dalle citt\u00e0 portuali del regno. Il totale degli uomini a disposizione dell&#8217;Ammiragliato inglese era di 17.500, mentre il totale delle navi era di circa 172 per 32.000 tonnellate. Di queste 172 imbarcazioni, 34 furono affidate a <strong><span style=\"color: #008000;\">lord Howard d&#8217;Effingham<\/span><\/strong>, 64 mercantili armati furono posti al comando di <strong><span style=\"color: #008000;\">Francis Drake<\/span><\/strong>, 36 unit\u00e0 a lord <strong><span style=\"color: #008000;\">Seymour<\/span><\/strong>, mentre la squadra di navi da trasporto, che contava 38&nbsp; imbarcazioni, fu affidata a lord <strong><span style=\"color: #008000;\">Thomas Howard<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La flotta spagnola era composta da un totale di quasi 30.000 uomini (di cui solo 8.000 erano marinai) e circa 130 navi. Di queste ultime, solo 24 erano veri galeoni da guerra mentre gli altri erano imbarcazioni dotate di una discutibile potenza di fuoco. La gran parte delle navi spagnole infatti era stata destinata al trasporto truppe ed ai rifornimenti.<br \/>\nPer quanto riguarda l&#8217;artiglieria, le stime parlano di circa 1.972 pezzi d&#8217;artiglieria pesante da parte inglese e di 1.124 per il fronte spagnolo. Va comunque specificato che, il maggior numero di bocche da fuoco era presente sulle navi del re Filippo II, circa 2.600, ma di queste, ben 1.500 erano pezzi antiuomo come i falconetti.&nbsp;Il grande vantaggio inglese era dovuto al numero di colubrine, gli unici pezzi d&#8217;artiglieria in grado di colpire fino a 800 metri di distanza. Ve ne erano ben 1.874 sulle navi britanniche e solo 635 su quelle spagnole e tra le colubrine del calibro massimo gli Inglesi disponevano di 251 pezzi da 16 libbre contro 126 analoghi pezzi spagnoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le navi italiane a seguito della flotta Spagnola<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa presenza di italiani nella armada spagnola era notevole; le quattro galeazze, che furono tra le navi pi\u00f9 efficienti, venivano da Napoli dove erano stati reclutati gli equipaggi e imbarcavano il Tercio Vejo di Naples, parimenti reclutato nell&#8217;Italia meridionale. Inoltre, il <strong><span style=\"color: #008000;\">galeone San Francisco<\/span> <\/strong>era in realt\u00e0 il <strong><span style=\"color: #008000;\">Florencia,<\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\"> inviato <\/span><\/span>dal granduca di Toscana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Raccontiamo la sua storia<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl galeone San Francisco inizi\u00f2 la sua esistenza con il nome di <strong><span style=\"color: #008000;\">Florencia<\/span><\/strong>, nome che fu mantenuto in numerosi testi. Il Florencia apparteneva al Duca di Toscana, che la fece costruire per il commercio delle spezie che intendeva acquistare nelle Fiandre e poi smerciare, in concorrenza con Venezia, in Italia e nel Mediterraneo. La nave, di 961 tonnellate, fu costruita senza risparmio e armata con 52 ottimi cannoni in bronzo e un equipaggio formato da esperti marinai al comando di <strong><span style=\"color: #008000;\">Niccol\u00f2 Bartoli<\/span><\/strong>, uno sperimentato capitano. Dopo essere arrivata a Lisbona nel 1586, la Florencia fu trattenuta dalle autorit\u00e0 spagnole e alla fine fu requisita a met\u00e0 del 1587. Durante la loro permanenza a Lisbona, molti capitani e ammiragli visitarono la Florencia ammirando i suoi 52 cannoni e come fosse stata ben costruita. Dopo essere stata requisita, la Florencia fu quindi ribattezzata San Francisco (o San Francesco) e fu aggregato allo Squadrone del Portogallo che comprendeva le migliori navi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tipo di cannoni che il San Francisco imbarcava \u00e8 interessante. Durante la fine del XVI secolo la produzione di armamenti navali comprendeva l&#8217;uso di materiali come ghisa, ottone, bronzo e ferro battuto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_40584\" aria-describedby=\"caption-attachment-40584\" style=\"width: 860px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-40584\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cannoni-e-colubrine.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"453\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cannoni-e-colubrine.jpg 564w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cannoni-e-colubrine-300x158.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 860px) 100vw, 860px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-40584\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">da <a href=\"https:\/\/www.pinterest.it\/pin\/635711303623945184\/\">https:\/\/www.pinterest.it\/pin\/635711303623945184\/<\/a><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulle navi erano prevalentemente impiegati cannoni in ferro, piuttosto pesanti ma anche pericolosi, data la tendenza a scoppiare perch\u00e9 costruiti con barre o strisce di ferro tenute insieme con cerchiature&nbsp; in ferro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I suoi cannoni in bronzo, fusi in unica colata, erano invece le armi migliori disponibili all&#8217;epoca; armi rare e costose che dimostrano la grandezza dell&#8217;investimento del duca di Toscana. La dinamica degli ingaggi successivi sembrerebbe dimostrare che il suo equipaggio avesse buona pratica nell&#8217;uso delle artiglierie, ponendo il San Francisco tra le migliori unit\u00e0 di combattimento. Teniamo conto che era un&#8217;epoca di passaggio in cui si stavano modificando le tattiche navali, passando dalle procedure di abbordaggio ai cannoneggiamenti a distanza con l&#8217;uso delle artiglierie di bordo. La maggior parte delle fonti riporta che il San Francisco aveva 52 cannoni; questo numero includeva tutti gli armamenti, dai cannoni girevoli alle artiglierie pesanti, e costituiva una dotazione di tutto rispetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la requisizione, il San Francisco conserv\u00f2 l&#8217;equipaggio italiano compreso il capitano Bartoli, e come comandante militare arriv\u00f2 il <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano Gaspar da Sousa<\/span><\/strong>. Questo assunse il comando in quanto le navi spagnole erano sotto il controllo del comandante dei soldati non del capitano.&nbsp;\u00c8 noto che il Florencia prese parte attiva a tutti gli scontri causati dai ripetuti infruttuosi tentativi inglesi di spezzare lo schieramento spagnolo, effettuati tra il 31 luglio e il 5 agosto. Il 5 agosto funse da nave di bandiera dell&#8217;ammiraglio <strong><span style=\"color: #008000;\">Diego Flora de Valdes,<\/span> <\/strong>partecipando con altre navi portoghesi alla messa fuori combattimento del <strong><span style=\"color: #008000;\">galeone inglese Trumph<\/span> <\/strong>da 1100 tonnellate. Quest&#8217;ultimo riusc\u00ec a salvarsi solo perch\u00e9 undici imbarcazioni a remi lo rimorchiarono in patria (il <strong><span style=\"color: #008000;\">Triumph<\/span><\/strong>, la pi\u00f9 potente nave da guerra inglese, era stato appena riparato dai danni subiti il 2 agosto dopo un combattimento con le Galeazze napoletane che lo avevano quasi disalberato). Di fatto il <strong><span style=\"color: #008000;\">San Fransisc<\/span><\/strong>o&nbsp; respinse assieme al <strong><span style=\"color: #008000;\">San Mateo<\/span><\/strong> l&#8217;attacco della divisione di Drake. Durante la battaglia di Gravelines, si distinse danneggiando gravemente, con un tiro lento e preciso per risparmiare munizioni, il <strong><span style=\"color: #008000;\">galeone Revenge,<\/span><\/strong> trapassandolo con palle di ogni calibro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La fine<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nAlcune fonti (i libri sulle navi del tesoro) affermano che il San Francisco (talvolta citato come Florencia) affond\u00f2 nella Tobermory Bay sull&#8217;isola di Mull, in Scozia, dove stava riparando i danni riportati dopo una tempesta. In realt\u00e0 la nave della Armada che affond\u00f2 nella Tobermory Bay fu probabilmente la <strong><span style=\"color: #008000;\">San Juan de Sicilia<\/span><\/strong>, un mercantile requisito nel 1586, in quanto il San Francisco riusc\u00ec a tornare a Santander (Spagna) con altre nove navi tra cui l&#8217;ammiraglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sfortunatamente la nave era cos\u00ec danneggiata che fu successivamente demolita per recuperare artiglierie e il legname. Il capitano Bartoli mor\u00ec il giorno dopo il rientro, presumibilmente per le ferite riportate durante i combattimenti contro gli Inglesi. Dopo il ritorno dell&#8217;Armada, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Capitano Gaspar da Sousa<\/span> <\/strong>e <strong><span style=\"color: #008000;\">Juan Carlos de Guzm\u00e1n y de Arag\u00f3n<\/span><\/strong>, conte di Medina Sidonia, nei loro rapporti menzionarono spesso il comportamento valoroso del San Francisco durante i combattimenti. In particolare, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Medina Sidonia<\/span><\/strong> scrisse una lettera al <strong><span style=\"color: #008000;\">duca di Toscana<\/span><\/strong> per elogiare la nave e il suo equipaggio mentre da <strong><span style=\"color: #008000;\">Sousa<\/span><\/strong> conferm\u00f2 che nessuna nave dalla flotta si era comportata meglio.&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Gianluca Bertozzi<\/span><\/strong><\/p>\n<p>in anteprima la battaglia <strong><a href=\"https:\/\/firedirectioncenter.blogspot.com\/2012\/07\/battles-long-ago-armada-1588_21.html\">Graphic Firing Table: Battles Long Ago: Armada 1588 (firedirectioncenter.blogspot.com)<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fonti<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nGli Italiani dell&#8217;invincibile armada di Enrico Cernuschi<br \/>\nGran Pavese di Enrico Cernuschi<br \/>\nWikipedia voci: la guerra anglo spagnola e Invincibile Armada<br \/>\nAscesa e declino della potenza navale britannica di Paul Kennedy<br \/>\nLa rivoluzione militare di Geoffrey Parker<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVI SECOLO AREA: OCEANO ATLANTICO parole chiave: Invincibile Armata . Il 19 maggio del 1588 la Grande y Felicisima Armada part\u00ec da Lisbona alla volta della Manica dove avrebbe dovuto imbarcare l&#8217;esercito imperiale, al comando del duca di Parma, Alessandro Farnese, in un porto delle Fiandre. Secondo il piano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2363,"featured_media":35320,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[2318],"tags":[],"class_list":["post-40576","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eta-moderna"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il galeone di Firenze e l&#039;Armada &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il galeone di Firenze e l&#039;Armada &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  6 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVI SECOLO AREA: OCEANO ATLANTICO parole chiave: Invincibile Armata . Il 19 maggio del 1588 la Grande y Felicisima Armada part\u00ec da Lisbona alla volta della Manica dove avrebbe dovuto imbarcare l&#8217;esercito imperiale, al comando del duca di Parma, Alessandro Farnese, in un porto delle Fiandre. Secondo il piano [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-04-28T22:10:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-08-11T16:39:16+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/spanish-armada-firesxx.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"800\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"473\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"gianluca bertozzi\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"gianluca bertozzi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/40576#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/40576\"},\"author\":{\"name\":\"gianluca bertozzi\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f822ddfb364d07a67ccfdb34fcbe3663\"},\"headline\":\"Il galeone di Firenze e l&#8217;Armada\",\"datePublished\":\"2020-04-28T22:10:00+00:00\",\"dateModified\":\"2023-08-11T16:39:16+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/40576\"},\"wordCount\":1691,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/40576#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/10\\\/spanish-armada-firesxx.jpg\",\"articleSection\":[\"Storia navale dell'et\u00e0 moderna (post 1492 - oggi)\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/40576#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/40576\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/40576\",\"name\":\"Il galeone di Firenze e l'Armada &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/40576#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/40576#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/10\\\/spanish-armada-firesxx.jpg\",\"datePublished\":\"2020-04-28T22:10:00+00:00\",\"dateModified\":\"2023-08-11T16:39:16+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/40576#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/40576\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/40576#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/10\\\/spanish-armada-firesxx.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/10\\\/spanish-armada-firesxx.jpg\",\"width\":800,\"height\":473},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/40576#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il galeone di Firenze e l&#8217;Armada\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f822ddfb364d07a67ccfdb34fcbe3663\",\"name\":\"gianluca bertozzi\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/fcfa868f0578a294f82f7a694520f0d9b154b90b1229c9b00ef37b680086aa55?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/fcfa868f0578a294f82f7a694520f0d9b154b90b1229c9b00ef37b680086aa55?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/fcfa868f0578a294f82f7a694520f0d9b154b90b1229c9b00ef37b680086aa55?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"gianluca bertozzi\"},\"description\":\"laureato in Giurisprudenza \u00e8 un attento e meticoloso studioso di storia navale e aeronautica militare\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/gianluca-bertozzi\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il galeone di Firenze e l'Armada &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il galeone di Firenze e l'Armada &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  6 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVI SECOLO AREA: OCEANO ATLANTICO parole chiave: Invincibile Armata . Il 19 maggio del 1588 la Grande y Felicisima Armada part\u00ec da Lisbona alla volta della Manica dove avrebbe dovuto imbarcare l&#8217;esercito imperiale, al comando del duca di Parma, Alessandro Farnese, in un porto delle Fiandre. Secondo il piano [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2020-04-28T22:10:00+00:00","article_modified_time":"2023-08-11T16:39:16+00:00","og_image":[{"width":800,"height":473,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/spanish-armada-firesxx.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"gianluca bertozzi","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"gianluca bertozzi","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576"},"author":{"name":"gianluca bertozzi","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/f822ddfb364d07a67ccfdb34fcbe3663"},"headline":"Il galeone di Firenze e l&#8217;Armada","datePublished":"2020-04-28T22:10:00+00:00","dateModified":"2023-08-11T16:39:16+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576"},"wordCount":1691,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/spanish-armada-firesxx.jpg","articleSection":["Storia navale dell'et\u00e0 moderna (post 1492 - oggi)"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576","name":"Il galeone di Firenze e l'Armada &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/spanish-armada-firesxx.jpg","datePublished":"2020-04-28T22:10:00+00:00","dateModified":"2023-08-11T16:39:16+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/spanish-armada-firesxx.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/spanish-armada-firesxx.jpg","width":800,"height":473},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/40576#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il galeone di Firenze e l&#8217;Armada"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/f822ddfb364d07a67ccfdb34fcbe3663","name":"gianluca bertozzi","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fcfa868f0578a294f82f7a694520f0d9b154b90b1229c9b00ef37b680086aa55?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fcfa868f0578a294f82f7a694520f0d9b154b90b1229c9b00ef37b680086aa55?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fcfa868f0578a294f82f7a694520f0d9b154b90b1229c9b00ef37b680086aa55?s=96&d=mm&r=g","caption":"gianluca bertozzi"},"description":"laureato in Giurisprudenza \u00e8 un attento e meticoloso studioso di storia navale e aeronautica militare","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/gianluca-bertozzi"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40576","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2363"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40576"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40576\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35320"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}